Tempo di cambiamenti
Mercoledì 06 Maggio 2009 ore 16:27
È deciso, cambiamo. Dopo lunghe trafile burocratiche e pile di carte compilate ci siamo finalmente arrivati. No, niente di preoccupante, siamo sempre noi, attenti alla comunicazione nelle sue forme più particolari e innovative, al marketing, all’economia, al mondo virtuale che origina dal web 2.0, e soprattutto all’enogastronomia. Non tradiamo la nostra anima blogger, ma arriva la bella stagione, e la vestiamo di nuovo. Più leggeri sì, ma anche più autorevoli (che dite, siamo credibili?). Vi sembrerà una contraddizione in termini, ma è possibile, ne siamo sicuri.
Una trentina di ...
leggi il resto della notizia
Marketing, questo sconosciuto
Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.
Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.
-
Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.
-
Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.
Insomma, la verità sta nel mix.

