Hanno ammazzato il rating, il rating è vivo
Mercoledì 30 Luglio 2008 ore 11:19
Giampiero, dopo il suo viaggio di lavoro negli Stati Uniti, mi sembra sia tornato particolarmente carico di idee e di entusiasmo. Sicuramente un viaggio così ti permette di avere tanti stimoli e, soprattutto, tanto tempo per pensare e riordinare le idee. Ho trovato particolarmente interessante, visto che è uno dei miei pensieri ricorrenti degli ultimi tempi, il suo post sul rating del vino. Morto secondo lui.
Pur essendo d'accordo sul fatto che il modello lanciato da Parker stia scricchiolando, ho qualche dubbio sul fatto che sia giunto il momento di mandarlo definitivamente in pensione. In fin dei conti abbiamo tutti bisogno ...
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L'adagio di Cecchini
Venerdì 25 Luglio 2008 ore 12:24
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Il cocktail consapevole conquista Venezia
Lunedì 21 Luglio 2008 ore 15:26
Ieri ho avuto l'onore di far parte della giuria della prima tappa del Circuito del Cocktail Consapevole. Organizzato dall'AIBES di Venezia e fortemente voluto dal suo nuovo fiduciario, Roberto Pellegrini, il circuito ha lo scopo di diffondere la cultura del bere in maniera ragionata e responsabile, pur non rinunciando al gusto, al piacere e, aggiungo io, alla socialità del bere in compagnia.
I cocktail in gara erano 20, realizzati da altrettanti Barmen, ed erano tutti accomunati dalla bassa alcolicità (massimo 13°) e dall'utilizzo, come ingrediente base, del nuovo prodotto del vulcanico Roberto Castagner, l'Aqua 21 (ne ho una ...
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Italian sparkling wine
Giovedì 17 Luglio 2008 ore 11:58
Alcuni giorni fa è rimbalzata la notizia che la parola Prosecco è entrata a far parte del prestigioso dizionario americano Merriam-Webster's Collegiate Dictionary. La definizione del termine italiano è la seguente: "sparkling italian wine", ovvero vino italiano frizzante. Una vittoria per alcuni, un rischio e un'opportunità per altri, una perdita di identità per gli amici di Gustolocale.
La discussione è insomma aperta. Certo la perdita di identità è dietro l'angolo, il rischio che il merican gnorante (cit.) si beva come Prosecco quello che Prosecco non è c'è. ...
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L'Europa si beve gli States
Lunedì 14 Luglio 2008 ore 11:42
Mentre sul web fervono le notizie sulle vendite, caratteristiche, funzionalità, pregi e difetti dell'iPhone, mentre Yahoo! rifiuta l'ennesima offerta di Microsoft, orfana dell'amato-odiato Bill Gates, senza fare troppo rumore si è formato il più grande gruppo produttore di birra al mondo. L'americana Anheuser-Busch ha infatti accettato l'offerta della rivale belga InBev. Il gruppo, che in maniera molto originale si chiamerà Anheuser-Busch InBev, produrrà circa un quarto della birra consumata a livello planetario, con una capacità produttiva di 460 milioni di ettolitri, suddivisi fra oltre 300 marchi commerciali. ...
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Vino24.tv cresce
Mercoledì 09 Luglio 2008 ore 11:19
Alcuni giorni fa LinkedIn mi ha informato che Fabio stava lavorando per ampliare il suo network. La mia curiosità è stata appagata in questi giorni dal lancio di due nuovi blog: vinoglocal.it vinopr.it.
Il
primo viene presentato come un blog dedicato ai vini dal mondo,
considerati sia da un puno di vista locale che globale, mentre il
secondo sostituisce il pensionato Vino 24 Blog e diventa, a tutti gli
effetti, il corporate blog del network.
Vino24
diventa, a questo punto, un network ben strutturato e sempre più
interessante da seguire. I ragazzi mi stupiscono sempre per la loro
velocità di aggiornamento ...
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Altro che iPhone
Sabato 05 Luglio 2008 ore 14:56
Tutti a comprare l'iHam.
Tutte le funzioni sono spiegate in un dettagliato tour guidato:
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Neocolonialismo culturale, ecco cos'è!
Venerdì 04 Luglio 2008 ore 18:09
Trovo particolarmente azzeccata l'espressione utilizzata da Elisabetta Tosi nel suo blog VinoPigro: siamo di fronte ad un neocolonialismo culturale.
Lo stesso concetto è espresso da Aristide nel suo Blog di viaggio nel vino, che parla di un neo-proibizionismo di importazione.
Entrambi
si riferiscono ad un certo modo di intendere l'approccio al vino e alle
bevande alcoliche in genere. Nei paesi Mediterranei, tradizionalmente
produttori, il vino è un alimento, è parte della cultura popolare. Nei
paesi del Nord Europa l'alcol è un vizio, se si preferisce uno sfogo
sociale. Lo è la vodka o il whisky, ...
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La birra a chilometri zero
Mercoledì 02 Luglio 2008 ore 16:16
Nella mia cantina di casa convivono vino, olio e birra. Tutti con la stessa dignità, senza snobismi di sorta.
La sezione birra è occupata prevalentemente da prodotti belgi, ma ospita molto amorevolmente anche interessanti realtà artigiane italiane (da Baladin a Birra del Borgo, da Villa Pola al Babb). Ieri però ho accompagnato la mia ricottina del pluripremiato caseificio Gugole Dario e le zucchine saltate in padella con olio monocultivar grignano dell'azienda agricola San Cassiano di Mezzane e aglio novello, con una birra che la cantina non l'ha proprio vista. E' passata direttamente dallo scaffale del supermercato ...
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97.000 complimenti
Martedì 01 Luglio 2008 ore 17:24
Il 17 giugno scorso la Mozilla foundation ha cercato di stabilre il nuovo record mondiale di download di un software in 24 ore con il suo firefox 3.0. Il risultato finale è stato di oltre otto milioni di dowload, con il contributo anche del sottoscritto.
Sono orgoglioso di aver partecipato all'evento, ma sono anche orgoglioso di aver contribuito al raggiungimento del traguardo delle 97.000 visite del blog dell'ottimo Eustachio Cazzorla. Eustachio è un valente sommelier pugliese, ma soprattutto un ottimo e poliedrico giornalista e divulgatore. Scrive per la Gazzetta del Mezzogiorno, conduce una godibilissima trasmissione radiofonica, ...
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Marketing, questo sconosciuto
Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.
Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.
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Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.
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Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.
Insomma, la verità sta nel mix.

