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Archivo Novembre 2008
Vendere vino ai cowboy del Texas
Giovedì 27 Novembre 2008 ore 11:46

Vendere vino ai cowboy del Texas

"Se riesco a vendere vino ai cowboy del Texas lo posso fare in tutto il mondo". Questo l'assioma da cui è partito Hugh MacLeod per improvvisare (verbo non usato a caso) una campagna di comunicazione per promuovere il vino dell'azienda sudafricana Stormhoek. Collaborano da molto Hugh e l'azienda vinicola: lui, il mago dei disegni dietro i biglietti da visita, ha realizzato per loro etichette, materiale divulgativo e molto altro ancora. La nuova sfida era promuovere il vino sudafricano in Texas, dopo che l'azienda aveva raggiunto un accordo perla distribuzione nello stato americano. Il problema era il budget, ridotto praticamente ...
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pubblicato da Davide Cocco in Blog&Blogger, Comunicazione, Vino e dintorni    |    commenti (3)    |    Iscriviti agli rss



Né stelle, Né stalle. E' nato un forum.
Mercoledì 12 Novembre 2008 ore 19:46

Né stelle, Né stalle. E' nato un forum.

Di loro dicono: È nato il Forum della ristorazione italiana. Significativamente titolato “Né stelle Né stalle”, è attivo il primo Forum online dedicato ai ristoratori: www.forumristorazione.it. Realizzato da “Italia a Tavola” (primo network editoriale italiano nel mondo della ristorazione professionale) e dal portale “OlioVinoPeperoncino”, con la collaborazione di professionisti del settore, il Forum è un nuovo strumento di confronto che, senza preclusioni per nessuno, si rivolge a quella maggioranza di operatori dell’Horeca che sta a cavallo tra i top e i locali ...
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pubblicato da Michele Bertuzzo in Succede    |    commenti (1)    |    Iscriviti agli rss



It's only wine (but i like it)
Giovedì 06 Novembre 2008 ore 17:17

It's only wine (but i like it)

Fermiamoci un attimo. Chiudiamo gli occhi e respiriamo. Rilassiamoci. Parliamo un po’ di vino, di quello vero, di quello che fa il contadino in vigna e non di quello costruito in cantina. Di quello che il piccolo produttore ti fa assaggiare con orgoglio paterno direttamente dalle vasche quando lo vai a trovare. E poi ti accoglie in casa (dico: in casa, non in una asettica e superraffinata fintorustica saletta di degustazione). E che poi, quando esci con un cartone di bottiglie sottobraccio, te ne regala un paio “così le provi”. Di quel produttore che, chiamato durante la vendemmia per sapere come va, alla sera, ...
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pubblicato da Davide Cocco in Vino e dintorni    |    commenti (3)    |    Iscriviti agli rss




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editoriale
Michele BertuzzoMarketing, questo sconosciuto

Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.

Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.

  1. Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.

  2. Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.

Insomma, la verità sta nel mix.