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Ecco perché ci chiamano vicentini magnagati
Giovedì 14 Gennaio 2010 ore 18:39

 

 

Antonio Di Lorenzo è un giornalista vicentino. Si occupa di enogastronomia, anzi è IL giornalista enogastronomico vicentino. La sua rubrica "Vicenza di Gusto" su Il Giornale di Vicenza è diventata in sette anni di premiata attività un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti della buona tavola.

Inevitabile che Di Lorenzo in questi anni si sia visto rivolgere più volte la stessa ineluttabile domanda: ma voi i gatti li mangiate per davvero? E così si è messo all'opera per questa che è la sua ventunesima pubblicazione (suoi sono già vari saggi e studi storici, dal Broccolo Fiolaro alla "Vera storia di Giulietta e Romeo", all'antologico "La Giostra dei sogni", su cinquant'anni di progetti per la ricostruzione del teatro di Vicenza). 

Questo "Perché ci chiamano...vicentini magnagati" (Terraferma editore, 15 euro) spazia tra la rigorosa ricostruzione storica delle possibili ragioni di questa nomea e la ricognizione degli utilizzi autoironici di questa fama. Si è meritato una recensione di Gian Antonio Stella sul Corriere e gli apprezzamenti di tanti vicentini (noi compresi) che pur non trovando risposta alla fatidica domanda, hanno comunque di che divertirsi.

pubblicato da Michele Bertuzzo in Comunicazione, Perle, Prodotti tipici, Videointerviste



commenti sul post "Ecco perché ci chiamano vicentini magnagati"
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commento 30 Maggio 2010 ore 15:10  |  cv writing services  |  http://cv-writing-services.org.uk/
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editoriale
Michele BertuzzoMarketing, questo sconosciuto

Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.

Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.

  1. Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.

  2. Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.

Insomma, la verità sta nel mix.