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Formaggi Immorali
Martedì 09 Marzo 2010 ore 10:41

Formaggi Immorali
Il primo videocorso on line per conoscere i formaggi è arrivato alla quarta puntata. Tripla Panna, Brin D'Amour, Piacentino Ennese, Budino di Capra al Vin Santo. A raccontarli Antonio Ferrari, padovano titolare dell'enoteca "antonio ferrari - storie di cibo e di vino" e da sempre devoto alle forme del latte. Sono in programma altre 8 lezioni, con cadenza ogni due settimane, ognuna delle quali presenterà caratteristiche e curiosità di un formaggio diverso, lontano dai prodotti standarizzati. Per seguire il corso basta iscriversi alla newsletter sul suo sito www.formaggiimmorali.it. Perchè un corso sui formaggi? In Italia si testimonia oggi un vuoto di cultura del gusto nei confronti di questo prodotto. Lo si capisce dai dati d’acquisto e dalle scelte che i consumatori fanno in negozio, fermi ai prodotti più conosciuti. Antonio Ferrari propone un corso sui formaggi di tipo edonistico, che punta al piacere del mangiare bene. L'idea è di legare il sapere al mondo del cibo. Antonio racconta  storie, aromi e profumi (già, profumi) che si nascondono dietro veri formaggi d’autore. Seguendo i suoi consigli, sarà facilissimo capire che è una specie da proteggere.
pubblicato da C l a u d i a Z i g l i o t t o in Cosa facciamo, Parlano di noi, Perle, Prodotti tipici, Territorio



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editoriale
Michele BertuzzoMarketing, questo sconosciuto

Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.

Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.

  1. Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.

  2. Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.

Insomma, la verità sta nel mix.