Martedì 17 Marzo 2009 ore 07:15
Come promesso ieri, 16 marzo, è partito Dissapore network, il nuovo progetto di tal Massimo Bernardi (ex Esperya, ex Peperosso, ex Kelablu). Un po' in ritardo a causa di probabili bug dell'ultima ora il blog-magazine sull'enogastonomia può vantare una numerosa redazione. A parte il citato Bernardi trovano spazio in casa Dissapore anche nomi noti e meno noti della blogosfera italiana: Antonio Tomacelli, Stefano Caffarri, Andrea Gori, Fiorenzo Sartore, Francesca Ciancio, Giulia Graglia, Leonardo Ciomei. Più che una redazione, una sorta di nuova stirpe con gli attributi per scuotere la gerarchia dell’informazione (parole non mie).
Niente commenti per ora: l'attesa era tanta da parte di tutti gli addetti ai lavori ed è presto per giudicare. Speriamo solo riescano un po' a sdoganare la comunicazione del nostro settore.
Here we are now, entertain us.
commenti sul post "It's Dissapore time"
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27 Maggio 2010 ore 00:08 | DaphneBenjamin | http://www.lowest-rate-loans.com
Cars and houses are expensive and not everyone is able to buy it. However, business loans are created to help people in such kind of hard situations.
05 Giugno 2010 ore 16:16 | EssieDay | http://www.bestwritingservice.com
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11 Giugno 2010 ore 08:14 | MILLERBrianna22 | http://www.topthesis.com
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Marketing, questo sconosciuto
Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.
Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.
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Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.
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Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.
Insomma, la verità sta nel mix.

