Mercoledì 11 Novembre 2009 ore 09:15
Capire che ne sarà di te da una foto digitale. Non è frutto di una stragoneria, né il soggetto dell'ultimo reality show. Piuttosto un interessante studio pilota in corso presso la Cantina di Castelnuovo del Garda, laddove il soggetto delle foto sono le uve conferite dai soci. Dall'analisi della colorazione si possono ricavare informazioni sulle caratteristiche delle uve senza bisogno di rompere gli acini per effettuare le analisi. Uve intatte, informazioni per come lavorarle acquisite.
Interessante anche l'utilizzo a fini comunicativi di questo progetto, compiuto dagli amici di Fermenti Digitali, che ha realizzato un video e rilanciato la notizia sul corporate blog dell'azienda.
commenti sul post "Da una foto, il futuro del vino"
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Pecunia non Goog-oletOgnuno ha le proprie debolezze. Io, lo ammetto, ho una certa dipendenza da google earth. Il programmino di google che ti consente di tuffarti dal punto di vista della luna fino a pochi metri del suolo, praticamente in ogni angolo del globo. E lì girare tra le strade, ripercorrendo – ad esempio – la quinta strada di New York tra shopping e taxi gialli. Per chi non lo avesse mai provato: http://earth.google.com/intl/it/ (attenzione, crea dipendenza).
Ora Google ha annunciato che in questo mondo tascabile, talmente reale da sembrare finto, c'è posto per una cosa concretissima, quanto inesistente nella realtà: la pubblicità. Cartelloni pubblicitari che non ci sono nella realtà fotografata, ma compaiono in quella riprodotta (vedi qui). Genio di un Google. Qualcuno dice che non è moralmente corretto. Ma in fin dei conti questi cartelloni andranno a sovrapporsi ad altri esistenti e che avrebbero “scroccato” il passaggio web. E intanto, mentre la maggior parte degli editori tradizionali (giornali, tv, radio) ha chiuso il 2009 con un calo a due cifre, Google continua a crescere. Segno che il mondo (della comunicazione) è sempre più on line.

