Mercoledì 18 Novembre 2009 ore 12:18
Angelo Peretti (Internet Gourmet, ma anche molto altro) è il coniatore del termine vinino. In questa intervista ci spiega cos'è un vinino e perché sia da preferire a tanti vinoni. Un elogio ai vini facili da bere e da acquistare, a dispetto dei vini cosiddetti importanti, per i quali non si trova mai l'occasione giusta, le persone adatte, il cibo da accompagnare. Con il risultato di dimenticarli in cantina.
commenti sul post "Vinini VS vinoni"
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21 Novembre 2009 ore 14:49 | Vittorio Rusinà | http://www.cavorettoedicola.blogspot.com
Applausi a Angelo Peretti che non conoscevo ma spero quanto prima di conoscere. Condivido in tutto e per tutto il suo manifesto sui \"vinini\", interessante la dritta di utilizzare il vero moscato d\'asti con gli antipasti.
22 Aprile 2010 ore 21:51 | LaraBritt | http://www.lowest-rate-loans.com
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24 Maggio 2010 ore 18:45 | SheilaFOREMAN | http://www.bestwritingservice.com
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Marketing, questo sconosciuto
Ogni mese in Italia, 11.000.000 di persone cercano su Google la parola “marketing”. Nel mondo sono 66 milioni. Siamo sopra la media. Per carità, sempre meno dei 13,5 milioni di utenti che cercano “sesso”, ma anche il marketing tira. Certo, di questi tempi non si può che abbracciare il verbo del damose dafà. Che tradotto significa: troviamo nuovi clienti per la nostra azienda.
Bella scoperta. Ma cos'è sto marketing? Si sprecano corsi, ricorsi, bignami e fascicoli settimanali. Lungi da noi metterci a dare la nostra definizione. Ma, a ragion veduta del nostro lavoro quotidiano ci sentiamo di mettere in guardia le aziende da due rischi che notiamo essere ricorrenti.
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Ridurre il marketing alla sola comunicazione. Per vendere serve un Prodotto che incontra le richieste del pubblico, un Prezzo adeguato e un canale distributivo efficace ed efficacie. Se questi elementi non ci sono, si può cercare alla voce “miracoli”.
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Ridurre il marketing al solo aspetto commerciale. Serve a poco spingere agenti e distributori sull'orlo dell'esaurimento. Di nuovo: serve il prodotto, serve il prezzo, ma serve anche una comunicazione che possa dare un valore a tutto ciò. Non è mai il prodotto in sé, ma il significato che ha, i valori che esprime il consumtore attraverso la sua scelta.
Insomma, la verità sta nel mix.

