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Per far fronte alle difficoltà del momento, il gruppo vitivinicolo abruzzese ha deciso di adottare alcune misure volte a tutelare la salute e favorire il lavoro dei dipendenti. Agevolazioni anche per gli operatori Horeca

L’unione fa la forza: questo l’assunto di Cantina Tollo, che per far fronte alle difficoltà del momento dovute all’emergenza sanitaria del COVID – 19 ha deciso, laddove sia possibile, di dare la possibilità ai dipendenti che hanno figli in età scolare di usufruire dello smart working, per un totale di 20 ore settimanali. L’obiettivo è tutelare la salute dei lavoratori e delle loro famiglie. Non solo: l’azienda ha deciso di abolire il porto franco per il settore Horeca. I clienti, distribuiti in tutto il territorio nazionale, potranno così ordinare anche piccole quantità di vino senza dover sostenere il costo del trasporto, che verrà addebitato al gruppo vitivinicolo.
“In questo momento così delicato sia per la salute pubblica che per l’economia – spiega Tonino Verna, Presidente di Cantina Tollo e medico chirurgo all’Ospedale Gaetano Bernabeo di Ortona – pensiamo che l’unione e il mutuo aiuto siano davvero dei punti di forza, i cardini da cui ripartire. Agevolare il lavoro e preservare la salute dei nostri collaboratori, oltre che dare una mano al settore della ristorazione e del turismo già in difficoltà è, ora, una nostra priorità. Inoltre, in una situazione sicuramente difficile, consentire agli operatori Horeca di acquistare anche solo poche bottiglie di vino permette loro di limitare gli oneri di gestione sia per quel che riguarda la spesa, che il magazzino”.

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