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COTECHINO, PEARÀ E CHIARETTO SPUMANTE: ECCO IL FERRAGOSTO VERONESE

COTECHINO, PEARÀ E CHIARETTO SPUMANTE: ECCO IL FERRAGOSTO VERONESE

Il 15 e 16 agosto appuntamento con la più antica tradizione gastronomica scaligera nei ristoranti e nelle osterie di Verona e provincia

Cotechino, pearà e Chiaretto Spumante: è il tris del Ferragosto Veronese, l’iniziativa proposta dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino con il patrocinio dell’assessorato alle attività economiche e produttive e al commercio del Comune di Verona, in programma sabato 15 e domenica 16 agosto 2020 nei ristoranti e nelle osterie del capoluogo scaligero e della provincia. I veronesi e i turisti in visita alla città nel fine settimana ferragostano potranno gustare nei locali aderenti all’evento uno dei piatti tipici della più schietta tradizione scaligera accompagnato da un calice di Chiaretto di Bardolino in versione Spumante. Il tris verrà proposto sia come semplice aperitivo che come piatto più strutturato assieme al bollito, oppure all’interno di interi menù.
I ristoranti e le osterie che partecipano al Ferragosto Veronese sono una trentina, sia nel centro della città scaligera che fuori porta (l’elenco completo è disponibile sul sito consorziobardolino.it), mentre dieci sono le cantine produttrici di Chiaretto Spumante coinvolte nella manifestazione.
“Con il Ferragosto Veronese – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino – intendiamo proseguire quella collaborazione con la ristorazione che abbiamo già intrapreso con successo da giugno con la rassegna degli aperitivi musicali di 100 Note in Rosa, che ha già ampiamente superato il giro di boa di metà cartellone e che sta portando il meglio della scena musicale veronese ad esibirsi nei plateatici dei locali cittadini, accompagnando il tutto con un calice di Chiaretto”.
Il cotechino accompagnato dalla pearà, una salsa bollente di origine medievale composta da pane raffermo, brodo di carne, midollo di bue e pepe nero (nel dialetto veronese pearà significa pepata), usualmente è proposto come piatto invernale, ma in realtà appartiene anche a un’antica tradizione ferragostana dell’area padana, che proprio il 15 agosto vedeva portare in tavola gli insaccati di muso di maiale (come ad esempio il cotechino, la bondiola, la salama da sugo) con intenti propiziatori in vista dell’imminente stagione di raccolto. Ad accompagnare la portata, oggi come allora, c’è il Chiaretto, indicato come tipicamente veronese già nell’edizione del Vocabolario della Crusca stampata a Verona nel 1806 e coordinata dal linguista veronese Antonio Cesari.

L’ASOLO PROSECCO CONTINUA A CRESCERE E ADOTTA LA RISERVA VENDEMMIALE

L’ASOLO PROSECCO CONTINUA A CRESCERE E ADOTTA LA RISERVA VENDEMMIALE

La misura è stata approvata dall’Assemblea dei Soci allo scopo di garantire la piena disponibilità futura del prodotto

L’Assemblea dei Soci dell’Asolo Prosecco, riunitasi ieri ad Asolo, ha deliberato che con l’imminente vendemmia 2020 non solo non si riducano le rese ad ettaro, come hanno invece deciso molte altre denominazioni, ma che si provveda addirittura a richiedere la cosiddetta riserva vendemmiale, ipotizzando che il supero produttivo della Docg asolana possa essere in futuro convertito ad Asolo Prosecco nel caso di eccessi di domanda. La richiesta di Asolo Prosecco proveniente dai mercati nazionali ed esteri continua infatti a mantenersi vivace e questo ha spinto il Consorzio di tutela ad adottare una misura che garantisca la piena disponibilità futura di prodotto a fronte dei contratti in essere.
Nello specifico, la decisione assunta dall’Assemblea del Consorzio dell’Asolo Prosecco si concentra sull’utilizzo del cosiddetto supero di campagna, ovvero la tolleranza produttiva del 20% che la normativa consente oltre la resa dei 135 quintali ad ettaro prevista dal disciplinare. Il provvedimento ora assunto fa sì che tale supero possa essere provvisoriamente bloccato sui registri di cantina, e che il Consorzio, qualora la domanda continuasse a crescere e una volta sentiti i soci, possa in futuro liberarlo come Asolo Prosecco.
“Visti i tempi – commenta il presidente del Consorzio dell’Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni – quella che abbiamo assunto per l’Asolo Prosecco è una misura in decisa controtendenza. In queste settimane la cronaca del mondo del vino ci sta raccontando, infatti, di molte misure restrittive, anziché di misure espansive come la nostra. Il fatto è che la vendemmia dello scorso anno è stata qualitativamente eccezionale e questo sta contribuendo a fidelizzare un pubblico sempre più esigente, tant’è che il fascino del nostro cru di collina sta conquistando nuovi mercati e nuovi consumatori, inaspettati solo fino a pochi mesi fa. Fino al 30 giugno scorso la performance dell’Asolo Prosecco segnava un più 8,3% e i segnali che ci pervengono sembrano indicare che il trend di crescita continui. Stanti anche le dinamiche non omogenee come in passato delle denominazioni a noi affini, abbiamo la necessità di mantenere una certa competitività come denominazione, evitando che un eccesso di domanda porti a una tensione su prezzi. Non da ultimo, è necessario che tutti i contratti in essere possano contare su un minimo di scorte capaci di assecondare ogni nuova richiesta, cosa che il provvedimento della riserva vendemmiale che abbiamo assunto garantisce pienamente”.

PEPERONI IN AGRODOLCE DI MORGAN: L’ESTATE RACCHIUSA IN UN VASO

PEPERONI IN AGRODOLCE DI MORGAN: L’ESTATE RACCHIUSA IN UN VASO

L’ultima ricetta de La Giardiniera di Morgan è un tributo ai colori e ai sapori della bella stagione

La Giardiniera di Morgan si arricchisce di una nuova, golosa ricetta: nascono i Peperoni in Agrodolce di Morgan, che vanno ad aggiungersi alle altre ricette della linea I Monovarietali, nata per soddisfare le esigenze di chi preferisce uno specifico ortaggio in agrodolce, protagonista unico del vaso. Croccanti, dolci e gentili, con una freschezza e un’aromaticità gradevoli al palato e con una presenza mite dell’aceto, i Peperoni in Agrodolce racchiudono tutti i sapori e i colori dell’estate, ottimi da gustare durante un pic nic, accompagnati da un calice di vino, da un buon pane fragrante e da un salume goloso.
La ricetta è composta solamente da peperoni gialli e rossi, aceto di vino bianco, acqua, sale marino integrale di Cervia e zucchero. Le verdure, coltivate in regimi di agricoltura intelligente e non forzata dai soci di Opo Veneto, vengono lavorate a mano e cotte a vapore per poter valorizzare colori e struttura preservandone la croccantezza, tutte caratteristiche che contraddistinguono le creazioni de La Giardiniera di Morgan.
“Con i Peperoni – spiega Morgan Pasqual, che assieme alla moglie Luciana guida l’azienda – abbiamo voluto dare vita ad una ricetta non forzata, gentile, abbinabile al vino e non solamente relegata al ruolo di comprimario nei lessi invernali, ma da gustare tutto l’anno, specie nella bella stagione, quando è possibile mangiare en plein air, godendosi il caldo sole estivo”.
I Peperoni sono un prodotto trasversale che ben si può abbinare ai salumi della tradizione, al prosciutto crudo, al pesce azzurro conservato e fresco, a pesci al forno come orata e rombo, ai lessi e bolliti di tradizione o semplicemente come contorno o protagonista nelle insalate composte o per farcire dei panini gourmet.
Ottimi se accompagnati dalle Croccanti Sfumature di Mais della linea Amici di Morgan.
La nuova ricetta è acquistabile nel sito www.lagiardinieradimorgan.com e nei punti vendita affiliati.

IL VERMENTINO ACCENDE LE NOTTI DI SUVERETO, ANCHE BULICHELLA A SOSTEGNO DEL TERRITORIO

IL VERMENTINO ACCENDE LE NOTTI DI SUVERETO, ANCHE BULICHELLA A SOSTEGNO DEL TERRITORIO

Con Notti di vermentino, il 24 e 25 luglio, si mette in moto la nuova rete di imprese Suvereto Wine. Bulichella tra le dodici cantine presenti per promuovere il borgo e le sue eccellenze

I sapori e le sensazioni di un territorio racchiuse in un vino. Il Tuscanio Bulichella è un vermentino Igt nato da vecchie vigne, capace di esprimere al meglio le caratteristiche della varietà della Costa Toscana. L’unico vitigno a bacca bianca della Bulichella regala un vino biologico che trasmette il forte legame della tenuta di Hideyuki Miyakawa con il territorio di Suvereto e l’identità stessa di questo angolo della provincia di Livorno. Il Tuscanio Bulichella sarà tra le stelle che illumineranno venerdì 24 e sabato 25 luglio le Notti di vermentino, due serate dedicate ai vermentini di Suvereto. Le degustazioni guidate e su prenotazione prenderanno il via alle 19.00, quando dodici produttori di Suvereto, distribuiti tra il Chiostro di San Francesco e Piazza D’Annunzio, condurranno i visitatori alla scoperta dei loro vermentini. L’evento proseguirà all’interno dei ristoranti di Suvereto, con proposte culinarie abbinate ai vini bianchi delle realtà partecipanti.
Notti di vermentino è promosso dall’Associazione Commercianti di Suvereto, dal Comune di Suvereto, dall’Ente Valorizzazione Suvereto e da Suvereto Wine, la neonata associazione formata da quindici aziende vitivinicole per promuovere Suvereto e le sue eccellenze. “Bulichella è una convinta sostenitrice di questo progetto – afferma Shizuko Miyakawa, amministratrice e socia della tenuta – In sinergia con il Comune di Suvereto e grazie all’impegno delle aziende che lavorano e amano questo territorio vogliamo raccontare il nostro borgo e il suo ricco patrimonio enogastronomico, arricchendo l’offerta turistica e aprendo le porte a chi ama il buon vivere e il vino di qualità”.
A Notti di vermentino, oltre a Bulichella, saranno presenti: Gualdo del Re, Incontri, Macchion dei Lupi, Petricci e Del Pianta, Tenuta Casadei, Bruscello, La Fralluca, Petra, Terradonnà, Tua Rita, Tenuta Casadei.

NASCE GARDADELIVERY.COM, IL PORTALE DEL VINO E DELLA RISTORAZIONE DEL LAGO DI GARDA, E LANCIA I MARTEDÌ IN ROSA

NASCE GARDADELIVERY.COM, IL PORTALE DEL VINO E DELLA RISTORAZIONE DEL LAGO DI GARDA, E LANCIA I MARTEDÌ IN ROSA

Il sito, creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, raccoglierà le cantine, i ristoranti e le gastronomie del Garda Veronese. Disponibili anche cinque pacchetti di Chiaretto con annessa diretta web coi produttori

I vini e la cucina del lago di Garda a portata di clic, in un unico portale: nasce Gardadelivery.com, l’ecommerce creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione con la società Webmotion, per raccogliere le cantine, i ristoranti e le gastronomie del Garda veronese che si sono attivate per la spedizione, la consegna a domicilio e per l’asporto.
“Credo che il nostro – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino – sia il primo Consorzio ad aver creato questo tipo di servizio, che mira a mettere a fattor comune vino e ristorazione. Siamo convinti che l’unione delle forze sia la chiave per affrontare questo momento così particolare. Con Gardadelivery.com i produttori e i ristoratori avranno un’occasione in più per far scoprire, in tutta sicurezza, l’offerta enogastronomica gardesana e così pure i turisti, che potranno disporre di un punto di riferimento unico per conoscere le cantine e i locali che effettuano la consegna a domicilio e il take away”.
Che l’obiettivo di Gardadelivery.com sia quello di offrire un servizio personalizzato a chi ama i vini e la cucina del Garda lo dimostra anche Martedì in Rosa, l’iniziativa ideata dalla Strada del Vino Bardolino in collaborazione con il Consorzio di tutela e ospitata all’interno del portale. Nella sezione di Gardadelivery.com dedicata alla Strada del Vino sono infatti disponibili cinque diversi pacchetti di Chiaretto, a ciascuno dei quali sarà abbinato un webinar che permetterà agli acquirenti di dialogare online con i produttori, discutendo con loro le caratteristiche dei vini. Chi ha acquistato i pacchetti avrà la possibilità di connettersi con i produttori a date prestabilite attraverso la piattaforma Zoom, ma le dirette saranno anche disponibili a tutti sulle pagine Facebook della Strada del Vino Bardolino e del Chiaretto di Bardolino. Ogni pacchetto contiene sei bottiglie (tre etichette di tre diverse cantine, due bottiglie per etichetta) e costa 45 euro incluse le spese di spedizione. I cinque pacchetti sono Le ragazze del Chiaretto (con i vini delle aziende Benazzoli, Marchesini Marcello e Zeni 1870, tutte gestite o co-gestite da giovani donne, on line il 28 luglio), I ragazzi del Chiaretto (Casaretti, Gentili e Le Ginestre, con webinar il 4 agosto), Agrivacanza (con il Chiaretto di tre realtà che associano produzione vinicola e ospitalità, ossia Costadoro, La Rocca e Tenuta La Presa, in diretta web l’11 agosto), I contadini (con i vini rosa delle aziende agricole Cà Bottura, Raval e Righetti Dante, che saranno presenti sulla piattaforma social il 18 agosto) e Oggi bio (con i vini biologici delle cantine Le Fraghe, Le Tende e Vigneti Villabella, in connessione on line il 25 agosto).
“I Martedì in Rosa – spiega la presidente della Strada del Vino Bardolino Giorgia Marchesini – nascono dalla volontà di far conoscere i produttori del Chiaretto e del Bardolino. L’idea è quella di offrire una serie di conversazioni virtuali con i vignaioli che hanno scelto di raccontarsi davanti ad una telecamera condividendo pareri, idee ed opinioni con un calice di Chiaretto in mano. Sono felice che abbiano deciso di aderire al progetto molti giovani produttori, che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo, e nel contempo è un onore poter contare su alcune personalità che hanno contributo alla nascita della nostra Doc. Per quest’estate abbiamo scelto di brindare in rosa, ma conto che potremo ritrovarci anche il prossimo autunno per la vendemmia 2020 del Bardolino”.

Per informazioni: www.gardadelivery.com

FIVI A PIACENZA: I 10 ANNI DEL MERCATO DEI VINI

FIVI A PIACENZA: I 10 ANNI DEL MERCATO DEI VINI

Appuntamento a Piacenza Expo da sabato 28 a lunedì 30 novembre 2020. Nella locandina di Gianluca Folì il legame tra il Vignaiolo e la Terra

I Vignaioli Indipendenti confermano le date della decima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti in programma dal 28 al 30 novembre 2020 a Piacenza Expo.
Un’edizione in cui lo spazio espositivo sarà più ampio, nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, gli orari di apertura estesi, con ingressi contingentati e monitorati. “Con la conferma del Mercato, i Vignaioli Indipendenti vogliono ritrovare il piacere dello stare insieme ma anche mandare un messaggio forte per la ripartenza del settore vitivinicolo e non solo – dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI- Per la Fiera di Piacenza, nostro partner in questo progetto da anni, questa sarà la prima esposizione organizzata direttamente dopo il lockdown e le restrizioni dovute al Covid-19”.
I Vignaioli aderenti alla FIVI sono i rappresentanti di una viticoltura che vuole farsi custode del territorio e seguono l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e alla vendita del vino. L’immagine della locandina della decima edizione è stata disegnata da Gianluca Folì, illustratore romano, già autore nel 2016 dell’immagine del Mercato. Un uomo e una donna ballano stretti con armonia e forza. Sono un vignaiolo e la Madre Terra, abbracciati a loro volta dai tralci della vite che crea un legame profondo tra i due. Questa l’illustrazione della nuova locandina, con cui i Vignaioli Indipendenti danno appuntamento a tutti gli appassionati di vino nell’atmosfera festante del Mercato.
Sarà possibile accedere sabato 28 e domenica 29 novembre, dalle 11.00 alle 20.00, e lunedì 30 dalle 10.00 alle 18.00. Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it

INFO IN BREVE | Mercato FIVI a Piacenza:
Quando: sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 novembre 2020
Dove: PiacenzaExpo – Località le Mose, Via Tirotti, 11 – Piacenza
Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00, lunedì dalle 10.00 alle 18.00
Parcheggio: gratuito
Info utili: 800 i carrelli disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

FESTA DEL BACALÀ 2020: SANDRIGO NON RINUNCIA ALLA TRADIZIONE PUNTANDO SULLA SICUREZZA

FESTA DEL BACALÀ 2020: SANDRIGO NON RINUNCIA ALLA TRADIZIONE PUNTANDO SULLA SICUREZZA

La Pro Sandrigo conferma la trentatreesima edizione della manifestazione. Accesso su prenotazione e rispetto delle norme di distanziamento sociale

Torna a Sandrigo (Vicenza) dal 16 al 21 settembre 2020, la Festa del Bacalà alla Vicentina. La trentatreesima edizione della manifestazione che celebra il piatto principe della tradizione culinaria veneta sarà più breve rispetto agli altri anni, concentrandosi in un’unica settimana. L’organizzazione sarà impostata in modo tale da poter accedere solo su prenotazione e nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale. Gli ingressi saranno infatti scaglionati e i visitatori verranno serviti direttamente ai tavoli.
“Abbiamo voluto portare avanti la tradizione della Festa del Bacalà anche in questo difficile periodo – sottolinea Antonio Chemello, presidente della Pro Sandrigo – La nostra è sicuramente una delle sagre più importanti in Veneto e ci sembrava giusto dare un segno di speranza a un settore che sta soffrendo moltissimo. Abbiamo inoltre creato una rete di collaborazioni sul territorio che ha portato all’organizzazione di una serie di eventi diffusi durante il periodo della festa e per l’intero mese di settembre in ristoranti, cantine, locali e luoghi d’arte tutti finalizzati a celebrare il bacalà alla vicentina”.
Protagonista assoluto sarà inevitabilmente lo stoccafisso, preparato secondo la classica ricetta codificata. Si gusterà il bacalà come tradizione vuole, accompagnato da polenta al cucchiaio, oppure in una delle varianti presentate nelle diverse serate, tra cui gli gnocchi e il risotto al bacalà.
A breve maggiori informazioni e prevendite disponibili sul sito www.festadelbaccala.com

INFO IN BREVE | Festa del Bacalà
Quando: da mercoledì 16 a lunedì 21 settembre 2020
Dove: Piazza SS. Filippo e Giacomo a Sandrigo (Vicenza)
Orario: tutte le sere, sabato e domenica anche a pranzo
Info: mail info@prolocosandrigo.it, telefono 0444 658148
Prevendite sul sito: www.festadelbaccala.com

GOPPION CAFFÈ: NASCE HERMANOS, LA RIVINCITA DELLA ROBUSTA

GOPPION CAFFÈ: NASCE HERMANOS, LA RIVINCITA DELLA ROBUSTA

Una miscela che nasce dall’incontro tra l’Arabica del Brasile e la Robusta indiana, un omaggio alle origini dell’azienda

Una nuova miscela è nata in casa Goppion: si tratta di Hermanos, composta per metà da Arabica brasiliana Cerrado e per l’altra metà da Robusta indiana proveniente della regione del Karnataka. Il nome Hermanos scelto per il nuovo blend vuole sottolineare l’unione tra i due Paesi da cui provengono i chicchi, nel segno della fratellanza nel nome del caffè, come mostra l’illustrazione ideata da Mimicodesign per il lancio della nuova miscela. Non solo: è anche un omaggio alla Hermanos Goppion, la torrefazione fondata nel secondo dopoguerra in Venezuela, nella capitale Caracas, dai fratelli Ottorino e Olivo Goppion.
“Abbiamo ideato Hermanos – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione della storica torrefazione trevigiana – per rendere finalmente giustizia al caffè Robusta, spesso percepito come meno buono rispetto all’Arabica. Se quest’ultima infatti è indubbiamente la migliore varietà, la Robusta delle volte riesce a sorprenderci, come in questo caso. I nostri tostatori hanno scelto un’eccellente Robusta di provenienza indiana che dà origine a una miscela corposa e persistente. L’Arabica contribuisce con il suo aroma delicato e vellutato, mentre il Robusta rende la tazza forte e aromatica, con una leggera speziatura di fondo. Da sempre in Goppion uniamo aromi e gusti ricercando le qualità più emozionanti. Per questo selezioniamo alcuni dei più raffinati caffè Robusta, che acquistiamo in un’isola dell’Indonesia e in alcune zone dell’India. Con Hermanos abbiamo inoltre voluto celebrare la storia della nostra azienda e di chi l’ha fondata, nel lontano 1948”.

Goppion Caffè | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2019 è di 12 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’80% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 20% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa.
Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.
Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000, uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti con l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi e i sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.
Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione con le quali ha un rapporto diretto.
Dal 1997 produce caffè biologico a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB. Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

AIS VENETO: VINO E CULTURA NEL PODCAST DI SORSI D’AUTORE

AIS VENETO: VINO E CULTURA NEL PODCAST DI SORSI D’AUTORE

Dal 22 luglio al 12 agosto quattro puntate online con interventi di enogastronomia, cultura e interviste a Lodo Guenzi, Braam Steyn, Gianrico Carofiglio ed Ema Stokholma

AIS Veneto torna a raccontare il mondo del vino in occasione di Sorsi d’Autore, che quest’anno si presenta in una veste totalmente rinnovata ed esclusivamente in formato podcast. La rassegna di Fondazione AIDA, in programma ogni mercoledì dal 22 luglio al 12 agosto 2020, si svilupperà tra quattro ville venete, attraverso i racconti di altrettanti ospiti illustri e gli interventi di cultura vinicola e gastronomica del territorio curati dal sommelier AIS Veneto Michael Flanigan.
Le puntate saranno disponibili sulle piattaforme Spotify, Apple Podcast e Google Podcast, oltre che sul sito di Fondazione AIDA.
Sorsi d’Autore ha cambiato veste, ma non la qualità dei contenuti – spiega Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – In risposta alle esigenze normative attuali, la Fondazione e la nostra Associazione si sono date da fare per elaborare un format in grado di raggiungere al meglio gli spettatori. In mancanza dell’elemento gustativo, quest’anno potremo raccontare i vini e la loro storia, in un’esperienza immersiva totalmente nuova e ancora più stimolante, oltre che reperibile in qualunque momento grazie alle piattaforme online”.
Voce narrante degli appuntamenti sarà il giornalista Luca Telese accompagnato dall’attore Paolo Rozzi, nei panni di una mosca curiosa che sarà lo sguardo dell’ascoltatore nelle sale delle antiche ville venete. Accanto a loro saranno presenti alcuni ospiti d’eccezione come Lodovico “Lodo” Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, Braam Steyn, leone della Benetton Treviso, lo scrittore Gianrico Carofiglio ed Ema Stokholma, dj e conduttrice radiofonica.
Con la complicità degli ospiti presenti in ogni puntata, Rozzi e Telese introdurranno aneddoti e stranezze riguardanti la storia e la cultura dell’essere umano, curiosando nelle vite degli intervistati e nel loro rapporto con tematiche legate alla sfera sociale come l’amicizia, la forza, la verità e il dolore.
La rassegna è organizzata da Fondazione Aida in collaborazione con AIS Veneto e Regione del Veneto Assessorati al Turismo e alla Cultura.
Tutte le informazioni sul calendario degli appuntamenti e le pagine web dove sarà possibile ascoltare i podcast gratuitamente sono disponibili al sito www.fondazioneaida.it


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