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XVI SALONE DEI VINI E DEGLI OLI:  L’ECCELLENZA DEL SUD ITALIA IN SCENA A SANNICANDRO DI BARI

XVI SALONE DEI VINI E DEGLI OLI: L’ECCELLENZA DEL SUD ITALIA IN SCENA A SANNICANDRO DI BARI

Martedì 15 giugno al Castello Normanno Svevo, dalle 15 alle 21, circa cento aziende presentano al pubblico i loro prodotti. Ingressi contingentati e su prenotazione

Il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia, uno tra i primi eventi in presenza del mondo del vino aperto al pubblico, si svolgerà martedì 15 giugno 2021 dalle 15 alle 21 al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. La giornata, evento conclusivo della XVI edizione della manifestazione Radici del Sud (10-15 giugno), sarà l’occasione in cui il pubblico potrà degustare le eccellenze di circa cento aziende del Sud Italia. Per la prima volta saranno presenti anche produttori provenienti da Sardegna, Abruzzo e Molise, assieme a quelli di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli appassionati di questi territori e dei loro prodotti, che potranno scoprire in un unico luogo le storie degli artigiani che ci lavorano e i sapori dei loro frutti. Per quanto riguarda la sicurezza, il Castello è dotato di spazi molto ampi ed è particolarmente adatto al rispetto delle regole sanitarie anti Covid-19 e al mantenimento delle distanze sociali. Lo stesso giorno, alle ore 11.00, avrà luogo anche la proclamazione dei vincitori del Concorso dei migliori vini nella corte del Castello, alla presenza dei Presidenti di Giuria e di tutti gli ospiti nazionali e internazionali. Per partecipare all’evento sarà necessario registrarsi sul sito della manifestazione, oppure si potrà seguire la diretta sui canali YouTube e Facebook di Radici del Sud.
La rassegna è patrocinata e promossa dal Consiglio Regionale, dal Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia e dal Comune di Sannicandro di Bari. Gli ingressi saranno a numero limitato e contingentati in tre fasce orarie: dalle 15 alle 17, dalle 17 alle 19 e dalle 19 alle 21. Per accreditarsi o accedere è necessario effettuare la registrazione o acquistare il biglietto sul sito della manifestazione www.radicidelsud.it o contattare la segreteria al 338.5938322 o radicidelsud@gmail.com

Si ringraziano per il contributo organizzativo: Assoenologi PCB, Slow WINE, Vinarius, AEPI, Ais Puglia, Vinodabere, LucianoPignatarowineblog, Intravino.

RADICI DEL SUD 2021 – Salone dei vini e degli oli del Sud
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari
Apertura al pubblico: 15 giugno 2021
Orario: dalle 15.00 alle 21.00 (a numero limitato e contingentati)
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione)
Parcheggio: disponibile
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

OGGIROSA: QUATTRO GIORNI DEDICATI AI VINI ROSA ITALIANI SUL LAGO DI GARDA

OGGIROSA: QUATTRO GIORNI DEDICATI AI VINI ROSA ITALIANI SUL LAGO DI GARDA

Promossa da Rosautoctono, la manifestazione in programma dal 18 al 21 giugno a Bardolino prevede un grande banco d’assaggio e una serie di masterclass per scoprire i vini rosa nazionali, con un focus sul bio

Bardolino, sulla sponda veronese del lago di Garda, torna a vestirsi di rosa per uno dei primi grandi eventi pubblici dedicati al vino nel post pandemia. Dal 18 al 21 giugno, infatti, Villa Carrara Bottagisio ospiterà OggiRosa, una ricca kermesse dedicata ai vini rosa italiani organizzata da Rosautoctono, l’Istituto per il vino rosa autoctono italiano che raccoglie i Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, del Valtènesi, del Cerasuolo d’Abruzzo, del Castel del Monte Rosato e Bombino Nero, del Salice Salentino Rosato e del Cirò Rosato, in collaborazione con il Comune di Bardolino e la Fondazione Bardolino Top. Ospiti d’onore le “nuove” bollicine rosa del Prosecco Rosé.
“Da venerdì 18 a lunedì 21 giugno – spiega il presidente dei Rosautoctono, Franco Cristoforetti, alla guida anche del Consorzio del Chiaretto e del Bardolino – tutta l’area del parco di Villa Carrara Bottagisio sarà aperta al pubblico per un grande banco d’assaggio dei vini rosa italiani. Il 21 e il 22, inoltre, realizzeremo una serie di webinar sulle denominazioni di origine protette del vino rosa italiano per la stampa e gli operatori degli Stati Uniti, guidati dalla giornalista americana Katherine Cole, e della Cina”.
Il banco d’assaggio dei vini OggiRosa, aperto il venerdì e il lunedì dalle 17 alle 23 e il sabato e la domenica dalle 11 alle 23, sarà strutturato in due distinte sezioni, una delle quali dedicata al mondo bio. Presente anche un’area food, dove si potranno assaggiare alcune classiche ricette veronesi come il risotto all’isolana a base di Riso Vialone Nano Igp, proposto dai risottari della Fiera del Riso di Isola della Scala, gli gnocchi veronesi e i tortellini di Valeggio preparati dal Ristorante Alla Borsa di Valeggio sul Mincio. Di scena, inoltre, i Fiordifrutta bio della Rigoni di Asiago, che saranno anche al centro di alcune masterclass in abbinamento con il formaggio Monte Veronese e il Chiaretto di Bardolino Spumante. È molto ampio anche il programma delle altre masterclass gratuite dedicate ai vini delle denominazioni di Rosautoctono e al Prosecco Rosé (le prenotazioni si raccolgono all’ingresso dell’area espositiva).
Un altro ospite di rilievo di OggiRosa sarà l’Arena di Verona con il suo festival lirico: le scenografie areniane saranno esposte nella piazza del Porto a Bardolino, a suggellare la collaborazione tra territori per promuovere Verona e la sua provincia.
Spazio anche alla musica: a Villa Carrara Bottagisio si succederanno alcuni dei musicisti protagonisti di 100 Note in Rosa, la rassegna degli aperitivi musicali con il Chiaretto di Bardolino. Sul palco saliranno Ally Joyce & Country Band, I Briganti del Folk, Nathalia Sales Bossanova Trio e Diletta Marzano, mentre lunedì 21 giugno sarà protagonista la band Le Cose Importanti, impegnata in quei giorni a Bardolino per la realizzazione del videoclip del brano vincitore del Premio Arte d’Amore, prodotto presso Sottoilmare Recording Studio e curato da Studioventisette.
OggiRosa – continua Cristoforetti – è la maniera con cui vogliamo celebrare la Giornata del Vino Rosa Italiano, indetta due anni fa da Rosautoctono per il 21 giugno. Invitiamo tutti gli appassionati di vino rosa a condividere in quei giorni le proprie degustazioni, a Bardolino come ovunque in Italia, utilizzando l’hashtag #oggirosa”.

L’ESTATE A MONTE DEL FRÀ: GUSTARE IL TERRITORIO DEL CUSTOZA NON È MAI STATO COSÌ FACILE

L’ESTATE A MONTE DEL FRÀ: GUSTARE IL TERRITORIO DEL CUSTOZA NON È MAI STATO COSÌ FACILE

L’azienda di Sommacampagna propone diverse soluzioni per vivere al meglio la stagione estiva a pochi passi dalla città di Verona e dal lago di Garda

Un’estate ricca di eventi e mai scontata, quella che arriva a Monte del Frà. L’azienda di Sommacampagna (Verona), situata in una posizione strategica a pochi chilometri sia dal lago di Garda che dalla città di Verona, è pronta ad accogliere wine lovers, enoturisti e chiunque voglia godersi qualche ora tra le vigne. E-bike tour, wine yoga, picnic in vigna e degustazioni guidate: un’ampia offerta di esperienze che permetteranno di scoprire l’eccellenza dei vini prodotti dall’azienda, visitarne i vigneti e la cantina, conoscere il territorio e assaporare prodotti locali.
Per gli amanti dello sport e dell’attività all’aperto Monte del Frà organizza una duplice proposta en plein air. L’e-bike tour al Lago di Garda, per chi ama spostarsi su due ruote, è un percorso sostenibile tra le colline moreniche di Custoza, tra storia, sport, natura ed enogastronomia, attraverso distese di vigneti e viali alberati, con tappe nelle zone di rilevanza storica e l’assaggio di vini e sapori del veronese. Il percorso è suddiviso tra strade bianche, secondarie e principali, adatte a ogni livello di competenza.
Wine Yoga invece è l’esperienza di benessere, realizzata in collaborazione con la palestra scaligera Move It 360, che nasce dall’incontro di vino e yoga per chi è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Una disciplina di cui Monte del Frà è ambasciatore in Italia dal 2019: i partecipanti saranno accolti nella tenuta di Sommacampagna per un’ora di relax al tramonto, che unisce i benefici rilassanti e destressanti dello yoga a quelli antiossidanti e antinfiammatori del vino rosso. La lezione si conclude con la degustazione di due vini Monte del Frà.
Picnic in vigna è la proposta pensata per chi desidera trascorrere qualche momento di riposo con amici e parenti, all’insegna del gusto e dei sapori locali: il cestino da picnic include, oltre a tovaglia, piatti e posate, i vini Monte del Frà e alcune proposte di gastronomia del territorio, disponibili anche in versione vegetariana. Completano l’esperienza il tour guidato della cantina e la passeggiata tra i vigneti che sovrastano le colline di Custoza.
All’offerta di Monte del Frà si aggiungono infine cinque proposte diverse di degustazione: la classica, quella in vigneto, quella dedicata ai vini iconici, la degustazione gourmet e quella alla cieca, con la possibilità anche di regalare queste esperienze attraverso dei voucher, per donare un’emozione unica che si ricorda nel tempo.
Ulteriori informazioni e prenotazioni www.montedelfra.it/enoturismo/.

OLTRE LA MOSTRA MERCATO: TORNA VINIFERA FORUM

OLTRE LA MOSTRA MERCATO: TORNA VINIFERA FORUM

Degustazioni, conferenze tematiche, visite guidate, reading per tutta l’estate. Un ricco programma che fonde arti diverse con protagonisti il territorio alpino e chi se ne prende cura

Vinifera
non si ferma e dopo il successo della due giorni in Fiera a Trento, il 29 e 30 maggio scorsi, prosegue con gli incontri del Forum. Le occasioni per scoprire i vini dell’arco alpino e i loro produttori continuano e saranno molteplici in tutta la provincia di Trento, fino a fine agosto: degustazioni, conferenze tematiche in presenza e online, proiezioni di film, visite guidate presso i vigneti e le cantine delle aziende aderenti. Si tratta di appuntamenti di confronto organizzati dall’Associazione Centrifuga, nata come strumento di ricerca, supporto e valorizzazione allo sviluppo sociale e culturale del territorio, con particolare attenzione alla produzione sostenibile in campo agricolo e al consumo responsabile.
Tra i vari eventi nel mese di giugno è prevista la proiezione del film Latte nostro di Michele Trentini il 10 giugno alle ore 21.00 al Giardino di Sant’Osvaldo a Rovereto, dove sono messi in primo piano animali, allevatori, pastori e casari che contribuiscono alla realizzazione di straordinari formaggi a latte crudo. La visione sarà anticipata da un assaggio di formaggi e vini di produttori artigianali e da una presentazione del regista. L’ingresso è a offerta libera con prenotazione obbligatoria. La serata è realizzata in collaborazione con l’associazione Nuovo Cineforum Rovereto e Trento Film Festival. Il 18 giugno alle ore 18.00 sarà la volta delle Interpretazioni di Nosiola alla Cantina Pisoni in Località Pergolese, con la degustazione di 6 differenti espressioni dell’autoctono trentino abbinate ad assaggi di trota, a cura dell’Ass. Vino Santo Trentino. E ancora la presentazione del libro Farfalla il 22 giugno, la visita all’ex Manifattura Tabacchi a Rovereto il 23 giugno e sempre a Rovereto una degustazione guidata di sidro il 24 giugno all’Opificio delle idee. Andranno in scena l’1 luglio lo spettacolo teatrale Die Panne di Valentina Bischi a Rovereto, il 4 luglio lo spettacolo musicale e degustativo Il viaggio della vigna attraverso il Mediterraneo in Loc. Stelderi, l’8 luglio la proiezione di Resistenza Naturale di Jonathan Nossiter al Giardino di Sant’Osvaldo a Rovereto, dove il documentarista incontra viticoltori italiani che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. La visione sarà anticipata da un assaggio di vini di produttori artigianali. L’ingresso è a offerta libera con prenotazione obbligatoria. L’evento è realizzato in collaborazione con l’associazione Nuovo Cineforum Rovereto e Trento Film Festival.
Il programma completo e dettagliato del Forum Vinifera è consultabile sul sito dell’Associazione Centrifuga www.associazionecentrifuga.it

Il Forum Vinifera 2021 è organizzato in collaborazione con Trentini nel Mondo, Associazione Rosspach, Leno Klandestino, Associazione Offset ed è sostenuto da Fondazione Caritro, Comune di Rovereto e Comune di Trento.

CANTINA VALPANTENA E CANTINA DI CUSTOZA: LA FUSIONE È REALTÀ

CANTINA VALPANTENA E CANTINA DI CUSTOZA: LA FUSIONE È REALTÀ

Ufficializzata l’unione delle due cooperative veronesi, che insieme danno vita a Cantine di Verona, una nuova realtà da 65 milioni di fatturato

Cantina Valpantena e Cantina di Custoza diventano ufficialmente Cantine di Verona: è di ieri, venerdì 4 giugno, la firma dell’atto notarile che certifica la fusione delle due cooperative veronesi. Insieme danno vita a una nuova realtà da 65 milioni di euro di fatturato e 30 milioni di euro di patrimonio, con una dotazione di conferimenti di circa 300 mila quintali di uva e un centinaio di dipendenti. Si tratta di un’operazione di enorme valore per il territorio, che vede nella neonata azienda la rappresentanza delle principali denominazioni veronesi. Il nome Cantine di Verona, infatti, intende sottolineare il forte legame con la città scaligera e le sue eccellenze enologiche.
“Cantine di Verona – spiega Luigi Turco, Presidente di Cantina Valpantena – si pone lo scopo di investire in termini di sostenibilità ambientale nei rispettivi territori a forte vocazione viticola, tema questo particolarmente importante per i consumatori. Con la fusione prende inoltre il via il programma di investimenti progettato nelle linee guida sottoscritto dalle due cooperative: il rinnovo completo della linea d’imbottigliamento consentirà in futuro di produrre circa 10.000 bottiglie all’ora, con la possibilità di imbottigliare vini spumanti e frizzanti. Verranno inoltre aggiunti nuove autoclavi e vasi vinari aumentando la capacità di stoccaggio dei vini prodotti, mentre è in fase di progettazione un nuovo magazzino. Infine verrà dato nuovo impulso all’attività commerciale della nuova realtà, con lo scopo di proporre le referenze di Cantina di Custoza nei mercati esteri dove al momento non è presente”.
L’approvazione della fusione è avvenuta lo scorso 20 marzo durante l’assemblea straordinaria dei soci di Cantina di Custoza, con 118 voti favorevoli su 156 validi. Cantine di Verona, oltre a Cantina Valpantena e Cantina di Custoza, comprende anche Cantina Colli Morenici, acquisita nel 2019 grazie a una fusione per incorporazione.

BENTU LUNA PRESENTA MARI IN OCCASIONE DEI 40 ANNI DELLA DOC MANDROLISAI

BENTU LUNA PRESENTA MARI IN OCCASIONE DEI 40 ANNI DELLA DOC MANDROLISAI

Le impressioni di Sofia Carta, Sommelier del Forte Village, sul Mandrolisai della tenuta sarda, il neonato della DOC con le radici più profonde

Bentu Luna dà vita a Mari, il Mandrolisai DOC prodotto da vecchie vigne di età tra i 35 e i 70 anni, per celebrare il 40esimo anniversario della Denominazione.
L’azienda di Gabriele Moratti, con sedi a Neoneli (Oristano) e a Meana (Nuoro), si distingue sul panorama nazionale per basare la propria produzione esclusivamente su vecchi vigneti, che vanno da un minimo di 35 fino ai 115 anni di età.

La tenuta si è affidata al giudizio e alla professionalità di Sofia Carta per raccontare al meglio il suo vino e la DOC Mandrolisai. Carta è Sommelier responsabile della cantina all’interno del miglior Resort al mondo, il Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari) che da oltre vent’anni si aggiudica i World Travel Awards, e su Sky è il volto enologico della Sardegna.
Mari si presenta luminoso, un rubino deciso nella trama e porpora nelle estremità. Il giro di calice è ricco e lascia presagire una beva non casuale. Del resto la lavorazione attenta, sia in vigna che in cantina, è scritta nel suo meraviglioso vestito. L’archetto stretto e lento racconta di un terroir unico in Sardegna, nelle sue escursioni termiche, nella sua impronta storica, nelle sue vigne sagge e nella grande tradizione vitivinicola che la distingue”.

Mari nasce da uve di Bovale sardo, Cannonau e Monica raccolte nella prima decade di ottobre. Dopo una lenta e accurata diraspatura del grappolo prende avvio la fermentazione con piede spontaneo. La fermentazione è un lungo e articolato processo che richiede diversi interventi manuali e un’attenzione quotidiana e scientifica per mantenere le caratteristiche di genuinità, pulizia e precisione nel vino. Mari viene imbottigliato dopo un periodo di affinamento finalizzato unicamente al raggiungimento dell’espressione migliore e più equilibrata di questo vino.
La denominazione Mandrolisai DOC è nata il 6 giugno del 1981, comprende i vini rossi e rosati delle zone collinari della Sardegna centrale, oggi prodotti da venticinque aziende vitivinicole.
La produzione si basa sui tre principali vitigni sardi: Monica, Cannonau e Bovale. Quest’ultima è la varietà più rappresentativa e per disciplinare dev’essere presente per almeno il 35%.

Sofia Carta continua così l’analisi gusto-olfattiva di Mari: “I suoi profumi sono legati a una frutta rossa matura di mirtilli rossi, di ciliegia e ribes. Nel ventaglio floreale marca la violetta, la rosa carnosa, il fiore di pesco. Centralmente poi apre il tabacco da sigaro cubano, la foglia di té, le note di cedro arricchito dalla nostra inconfondibile macchia mediterranea. Il sorso è pieno e suadente: le parti dure denotano la sua gioventù presentando sapidità e mineralità che vanno a contrastare il tenore alcolico, domandolo. Il tannino giustamente si deve ancora levigare. Grande corpo, struttura e lunghezza. Si percepisce la mano saggia nell’utilizzo del legno, nella lavorazione dell’uva e nell’interpretazione di un importante territorio com’è il Mandrolisai”.

“Bentu Luna – afferma l’ad Gian Matteo Baldi – è un progetto unico in Italia perché valorizza un vero terroir, inteso come insieme genuino di cultura, vigneti, uomini e territorio. Arrivare su questo altopiano è un tuffo al cuore che risveglia emozioni antiche, legate al mondo arcaico e archetipico del vino, al primo canto dell’uomo verso il cielo – prosegue Baldi – Bentu Luna diventa il punto di incontro tra la storia vitivinicola rimasta immutata, custodita dai proprietari dei vigneti e dai giovani del luogo, e l’approccio imprenditoriale snello e dinamico che contraddistingue l’azienda. L’obiettivo comune è mettere al centro del progetto l’uomo e la sua terra per farsi conoscere al mondo”.

Ufficio Stampa Bentu Luna

Alessandra Zambonin
Giulia Tirapelle

COMPASSO D’ORO 2022: LO STUDIO VERONESE PAFFI TRA LE REALTÀ SELEZIONATE DA ADI DESIGN INDEX

COMPASSO D’ORO 2022: LO STUDIO VERONESE PAFFI TRA LE REALTÀ SELEZIONATE DA ADI DESIGN INDEX

Giulia Peretti e Silvia Recalcati, scelte grazie a un set di icone ideato per l’emergenza Covid, hanno curato anche il design dell’Anteprima del Chiaretto di Bardolino e il rebranding dell’Asolo Prosecco

Lo studio veronese Paffi di Giulia Peretti e Silvia Recalcati è tra le realtà incluse nell’ADI Design Index 2020, la pubblicazione che presenta il meglio del design italiano selezionato dall’Osservatorio permanente dell’Associazione per il Disegno Industriale, primo passo nel percorso di assegnazione del Premio Compasso d’Oro, il più prestigioso premio italiano del settore. L’annuncio della nomination delle due professioniste è stato dato giovedì 3 giugno a Milano da parte dell’ADI, che lo scorso 25 maggio ha inaugurato, sempre a Milano, anche l’ADI Design Museum-Compasso d’Oro, all’interno del quale lo studio Paffi è stato invitato a esporre un proprio manifesto dedicato a Guido Jannor, vincitore del Compasso d’Oro 1981 alla carriera. A far approdare all’Index le due designer di Verona è stato invece il loro Coronavirus Emercency Iconset, un set di cento icone creato all’inizio del primo lockdown e messo gratuitamente a disposizione della comunità internazionale per rendere percepibili le regole di distanziamento sociale e di attenzione sanitaria nelle strutture ospedaliere, nei luoghi pubblici e nelle aziende: il pacchetto è stato scaricato da più di 5.000 studi grafici e da altri utenti in tutto il mondo.
Laureatesi con lode nel 2016 in design della comunicazione al Politecnico di Milano con una poderosa tesi a quattro mani intitolata “DeFine Wine”, contenente “un format di servizi di feedback esperienziale per una miglior comprensione e comunicazione dell’identità del vino”, Giulia Peretti e Silvia Recalcati si sono fatte conoscere nel mondo vinicolo e agroalimentare italiano per aver creato alcune recenti operazioni di successo, come il box dell’Anteprima del Chiaretto di Bardolino, che ha portato 50 campioni in miniatura del vino rosa gardesano ai giornalisti italiani ed europei, e la creazione dell’emoji Pink Wine, presentata dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino a Unicode Consortium, l’ente californiano che sovrintende alle regole della scrittura informatica. Porta la firma dello studio veronese anche il rebranding dell’Asolo Prosecco, avvenuto all’inizio del 2020, anno poi chiuso dalle bollicine asolane con una crescita del 10% che le ha fatte salire al quarto posto tra le denominazioni spumantistiche italiane. È sempre di Studio Paffi, inoltre, l’intervento sulle nuove icone didattiche del formaggio Monte Veronese Dop.

FIVI: A NOVEMBRE LA DECIMA EDIZIONE DEL MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

FIVI: A NOVEMBRE LA DECIMA EDIZIONE DEL MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

Appuntamento a Piacenza Expo dal 27 al 29 novembre 2021. Un viaggio nell’Italia che riparte dal rispetto del territorio e dalla cultura del vino

La decima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si svolgerà da sabato 27 a lunedì 29 novembre 2021 negli spazi di Piacenza Expo. Qui si potranno incontrare i produttori appartenenti alla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – che racconteranno in prima persona ai visitatori il loro lavoro, invitandoli a degustare e acquistare i vini in assaggio.
I Vignaioli Indipendenti seguono l’intera filiera produttiva, dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e alla vendita del vino: sono i rappresentanti di una viticoltura autentica, che vuole farsi custode del territorio e della cultura del vino italiano, contribuendo alla ripartenza del Paese.
“La decima edizione è un traguardo importante per noi – spiega Matilde Poggi, presidente di FIVI – tanto più che aspettavamo di festeggiare già lo scorso anno, ma a causa della pandemia è stato necessario rimandare. Quest’anno siamo pronti, organizzati ed emozionati: non vediamo l’ora di ritrovarci tutti assieme, in sicurezza, per condividere questo momento di gioia. Il Mercato FIVI è più di una fiera, è un’occasione di incontro, dove scoprire l’autenticità e la genuinità di produttori appassionati, che oggi come non mai hanno voglia di tornare a raccontare i propri vini e il proprio lavoro”.
Uno spazio espositivo sicuro, rispetto delle norme del distanziamento sociale, orari di apertura estesi, ingressi monitorati: sono alcuni degli elementi che permetteranno ai visitatori di vivere la manifestazione nel migliore dei modi. Non mancheranno – come da tradizione – gli Artigiani del Cibo che completeranno la rassegna con le loro chicche gastronomiche.
In questa decima edizione si riconferma l’elemento innovativo introdotto nel 2019, con l’aggiunta, al tradizionale week-end di Mercato, del lunedì come giornata dedicata principalmente agli operatori professionali del settore commerciale e del canale Horeca.
“Piacenza Expo si riconferma il luogo strategico dove svolgere il Mercato dei Vini – dichiara l’Amministratore Unico di Piacenza Expo Giuseppe Cavalli – forte soprattutto di una posizione nodale e facilmente raggiungibile da tutta Italia, oltre che dai nostri amici d’oltralpe. Abbiamo lavorato sodo in quest’anno particolare e siamo preparati per ospitare una grande decima edizione del Mercato dei Vini”.
Al fine di incentivare il contactless ed eliminare code, si consiglia di prenotare l’entrata al Mercato acquistando i biglietti online – a partire dal mese di ottobre – sul sito della manifestazione www.mercatodeivini.it, con la possibilità di ticket cumulativi per più giornate.

INFO IN BREVE | Mercato FIVI a Piacenza:
Quando: sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 novembre 2021
Dove: PiacenzaExpo – Località le Mose, Via Tirotti, 11 – Piacenza
Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00, lunedì dalle 10.00 alle 18.00
Parcheggio: gratuito
Info utili: Il servizio di biglietteria online sarà attivo da ottobre 2021
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

CHIARETTO DI BARDOLINO: PRESENTATA L’EMOJI DEDICATA AL VINO ROSA

CHIARETTO DI BARDOLINO: PRESENTATA L’EMOJI DEDICATA AL VINO ROSA

Inoltrata la richiesta a Unicode Consortium per “porre fine all’emarginazione del rosé”. A sostegno dell’iniziativa anche una petizione durante 100 Note in Rosa

Comunicare rapidamente sui social media il piacere di bere un bicchiere di vino rosa è reso difficile dall’assenza di un’icona del rosé sugli smartphone e sui pc: per questo motivo il Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino ha presentato a Unicode Consortium, l’ente californiano che sovrintende alle regole della scrittura informatica, la richiesta di inserire l’emoticon dedicata al vino rosa tra quelle disponibili sui dispositivi di tutto il mondo.
“Se scriviamo di vino agli amici su WhatsApp, su Instagram, su Facebook – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio del Chiaretto e del Bardolino – possiamo usare le raffigurazioni di un calice di rosso, di due flûte o di una bottiglia di spumante, ma manca totalmente la rappresentazione del vino rosa. Si tratta di un retaggio di quella emarginazione che il mondo del rosé ha patito per decenni e che continua a sussistere nonostante il vino rosa sia da qualche anno il vero nuovo grande fenomeno di tendenza a livello mondiale, con crescite astronomiche negli Stati Uniti, ma anche qui in Italia, dove il Chiaretto di Bardolino, coi suoi 10 milioni di bottiglie, è leader produttivo. È ora di mettere fine a questa carenza comunicazionale e di permettere ai wine lover di tutto il mondo di esprimere pienamente il loro amore per il vino rosa”. Proprio per questo l’emoji Pink Wine, creata dallo studio veronese Paffi per il Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, raffigura due calici di vino rosa nell’atto di brindare, coronati da un piccolo cuore, rosa anch’esso naturalmente.
“Come esistono i vini bianchi e rossi, esistono anche i vini rosa. Perché – insiste Cristoforetti – non dare loro una rappresentazione tra le emoticon utilizzate sui principali canali social? Chi beve vino ha il piacere di condividerlo, di parlarne e di descriverlo con tutti i mezzi possibili, e per il vino rosa oggi non c’è questa opzione dal lato grafico”.
Oltre alla richiesta inoltrata a Unicode Consortium, a supporto della candidatura dell’emoticon Pink Wine ci sarà una raccolta firme che partirà il 21 giugno durante #oggirosa, la giornata nazionale dedicata ai rosati italiani. Il primo a firmare la richiesta di approvazione dell’emoji da parte di Unicode sarà ovviamente Cristoforetti, anche nel suo ruolo di presidente di Rosautoctono, l’Istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano, di cui fanno parte i Consorzi che tutelano le denominazioni storiche del vino rosa italiano: il Chiaretto di Bardolino, il Valtènesi Chiaretto, il Cerasuolo d’Abruzzo, il Castel del Monte Bombino Nero e Castel del Monte Rosato, il Salice Salentino Rosato e il Cirò Rosato. La petizione continuerà in seguito sia online, attraverso un’apposita campagna social, sia durante le serate di 100 Note in Rosa, la rassegna musicale estiva che prevede un calendario di più di cento concerti a Verona, in provincia e sul lago di Garda, ideata dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino in collaborazione con il Consorzio Formaggio Monte Veronese.

CONCORSO SCUOLA TECNOLOGICA, CANTINA VALPANTENA PREMIA I VINCITORI

CONCORSO SCUOLA TECNOLOGICA, CANTINA VALPANTENA PREMIA I VINCITORI

Cantina Valpantena premia i vincitori di Scuola Tecnologica, il concorso indetto lo scorso novembre con il patrocinio del Comune di Verona – Assessorato all’Istruzione e riservato alle scuole primarie della città scaligera, per raccontare le esperienze del ritorno in classe dopo il lockdown.
Il disegno che si è aggiudicato il primo premio, realizzato da Martina Caltran della scuola primaria Europa Unita, è diventato il soggetto di una speciale etichetta di Corvina Veronese acquistabile nei punti vendita di Cantina Valpantena.
In occasione della premiazione Martina, assieme a Gioia De Marco e Marta Zanchetta, rispettivamente seconda e terza classificata, hanno ricevuto una medaglia e una bottiglia di Olio Extravergine di Oliva, mentre i loro insegnanti sono stati omaggiati di un Amarone della Valpolicella DOCG. Alle rispettive scuole, l’istituto Europa Unita, la paritaria Antonio Provolo e la primaria Alessandro Manzoni, sono stati consegnati tremila, duemila e mille euro da impiegare per l’acquisto di strumenti tecnologici a supporto della didattica.


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Alessandra Zambonin, Chiara Brunato, Irene Graziotto, Giulia Tirapelle, Cecilia Bay, Sara Panizzon, Luca Faccincani, Giulia Cecchinato, Elena BEvilacqua, Stefania Borin, Roberta Cozza

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