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CLAYVER A ENOFORUM:  TRE NOVITÀ E UNA DEGUSTAZIONE

CLAYVER A ENOFORUM: TRE NOVITÀ E UNA DEGUSTAZIONE

Supporto Oxoline, blocca fecce e colmatore saranno a disposizione dei visitatori nello spazio dell’azienda di Savona.
In programma anche una degustazione di Barbera e Cortese

Sono tre le novità che Clayver, azienda produttrice di botti in ceramica per il vino, porterà all’attenzione del pubblico specializzato di Enoforum dal 21 al 23 maggio in Fiera a Vicenza: il nuovo supporto Oxoline, il blocca fecce e il colmatore in vetro. Nato appositamente per ospitare i Clayver da 400 litri, il nuovo supporto permette una gestione ottimale in orizzontale delle botti in ceramica realizzate dall’azienda di Savona. Un sistema assai utile per ottimizzare lo spazio in cantina e posizionare i contenitori su più livelli. Blocca fecce e colmatore invece sono due utili accessori che Clayver mette a disposizione dei clienti e che sicuramente semplificheranno la vita nel lavoro in cantina.
Per far provare a tutti la validità di un affinamento in Clayver, sarà inoltre organizzata mercoledì 22 alle ore 9.30 una degustazione guidata di una Barbera e di un Cortese dell’annata 2017 affinati parallelamente in legno, acciaio e Clayver.
“L’idea – spiega Luca Risso, responsabile ricerca e sviluppo dell’azienda – è quella di far capire al pubblico di Enoforum come evolvono i vini nei nostri contenitori. Se n’è già occupata anche l’Università di Torino, concludendo che il gres ha la capacità di rendere i vini piu? morbidi grazie alla microssigenazione, senza apportare altre componenti al vino. Ora si tratta di far provare direttamente a enologi e addetti ai lavori questa caratteristica”.
Clayver, nata nel 2014, ha registrato nel 2018 un tasso di crescita dei pezzi ordinati del 20% rispetto al 2017. I suoi contenitori sono utilizzati da più di 300 cantine di tutto il mondo, dalla Cina al Canada, dalla Norvegia alle Canarie, passando ovviamente per Italia e Francia.

Press info:
Davide Cocco

Elisa Rigon

ANTONELLA CORDA:  FOOD&WINE TRA I VIGNETI PER CANTINE APERTE

ANTONELLA CORDA: FOOD&WINE TRA I VIGNETI PER CANTINE APERTE

Il 26 maggio la cantina di Serdiana (CA) ospita lo street food d’eccellenza di Cucina.eat, Ristorante Josto e Framento. Per tutta la giornata visite ai vigneti e degustazioni

Visite in cantina, degustazioni e street food d’eccellenza. Antonella Corda apre le porte della sua azienda domenica 26 maggio, dalle 11.00 alle 19.00, in occasione della ventisettesima edizione di Cantine Aperte. Accanto ai vini della cantina di Serdiana ci saranno per tutto il giorno le proposte gastronomiche di Cucina.eat, Josto e Framento.
Alle 11.00 partirà la prima delle visite guidate, ripetute ogni ora fino alle 18.00 e tenute dai Sommelier AIS con l’introduzione di Luca Mercenaro, ricercatore del dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, e di Marco Pisano, geologo esperto del territorio di Serdiana. I visitatori partiranno da una passeggiata in vigneto, dove si parlerà delle caratteristiche dei terreni e delle uve, per arrivare poi in cantina e scoprire i processi che portano alla nascita dei vini. I sommelier proporranno quindi degustazioni di Vermentino, Nuragus e Cannonau prodotti da Antonella Corda, che lo scorso anno si è aggiudicata il premio di Cantina Emergente del Gambero Rosso.
Per tutta la mattina, inoltre, una carrozza trainata da cavalli sarà a disposizione per condurre adulti e bambini in un viaggio attorno ai vigneti, con partenze dalla cantina ogni 20 minuti.
Ad accompagnare i calici la musica dei DeeJay Foxi & Herny, i panini di Panino.eat, l’Ape Gourmet del locale cagliaritano Cucina.eat a metà tra ristorante e gastronomia, e le pizze di Framento, tra le 50 migliori pizzerie d’Italia e del mondo secondo 50 Top Pizza 2018 e insegna premiata con i Tre Spicchi dal Gambero Rosso. A completare la proposta ci sarà un piatto gourmet preparato da Francesco Vitale di Cucina.eat e Pierluigi Fais, chef e titolare, insieme alla famiglia, di Framento e del ristorante Josto. Accanto alle preparazioni salate, la gelateria I Fenu porterà le sue specialità artigianali preparate con le migliori materie prime della Sardegna.
“Questa giornata – spiega Antonella Corda – è stata pensata come un grande picnic all’aperto tra amici. Siamo felici di poter ospitare in cantina tutti gli appassionati che vorranno scoprire come nascono i nostri vini e vorranno godersi una giornata all’insegna del buon bere e del buon cibo”.

Ufficio Stampa:

Carlotta Faccio

Anna Sperotto

BEST WINE STARS AWARDS 2019: CINQUE PREMI PER LE ECCELLENZE DEL VINO

BEST WINE STARS AWARDS 2019: CINQUE PREMI PER LE ECCELLENZE DEL VINO

Alla Rotonda della Besana premiati miglior etichetta, miglior logo, miglior vino rosso, bianco e spumante tra le 100 aziende partecipanti. Oltre 15 mila degustazioni in tre giorni

Si è conclusa la seconda edizione di Best Wine Stars, l’evento-degustazione dedicato al meglio dell’enologia italiana, che si è svolto dal 4 al 6 maggio sotto i chiostri della Rotonda della Besana. Organizzato da Prodes Italia durante la Milano Food City, Best Wine Stars ha ospitato oltre 15 mila degustazioni in tre giorni e, durante la giornata di domenica, sono state premiate le cantine che si sono distinte per la qualità dei loro vini e per il loro stile comunicativo.
La sommelier e wine writer Adua Villa, che ha presieduto la giuria del concorso, ha consegnato il titolo di Best Sparkling Wine a Valdo Spumanti per Rive di San Pietro di Barbozza, il loro Prosecco Superiore Docg Brut Nature Millesimato che nasce dai vigneti coltivati nelle zone più impervie della zona di Valdobbiadene e prodotto in edizione limitata. La siciliana Fazio Wines, azienda vitivinicola della DOC Erice, si è invece distinta come Best White Wine con il suo Aegades, 100% Grillo che racchiude la storia di questo territorio dalle caratteristiche climatiche e geologiche uniche. Ad aggiudicarsi il premio di Best Red Wine è stata invece l’Azienda Agricola Elena Fucci con il suo Titolo, un Aglianico del Vulture che nasce a Barile, nel cuore della zona di produzione di questo simbolo dell’enologia lucana.
Durante l’evento sono state inoltre premiate due cantine che hanno stupito la giuria per il lavoro di comunicazione e marketing facendosi notare per la creatività dimostrata nella scelta del logo aziendale e delle etichette dei loro vini. All’Azienda Agricola Petrini è andato il riconoscimento di Best Label per l’etichetta di Portami al Mare, un Pecorino da agricoltura biologica. Nell’illustrazione sono stilizzati la montagna e il mare a rappresentare il territorio abruzzese, con il profilo del Gran Sasso che ricorda quello di una fanciulla addormentata. Premio Best Logo invece per la cantina pugliese Donna Viola, che a detta dei giudici è riuscita a realizzare un’immagine in cui le iniziali del nome dell’azienda si fondono in modo armonico e proporzionato, attraverso la forma del triangolo. Perfetto emblema tra proporzione e armonia, due concetti essenziali per la riuscita di un vino eccellente.
Rispetto all’edizione zero dello scorso anno Best Wine Stars si è confermato un evento in rapida crescita: se nel 2018 le cantine erano 70, a partecipare quest’anno sono state 100 aziende provenienti da tutta l’Italia, per un totale di oltre 600 etichette in degustazione. Grande successo anche per le degustazioni guidate, che hanno registrato sempre il tutto esaurito.
“I numeri e l’entusiasmo dimostrato da pubblico e produttori – commenta Enzo Carbone, fondatore di Prodes Italia – ci fanno già pensare alla terza edizione, in programma per maggio 2020, che sarà ancora più ricca di produttori e di eventi legati mondo del vino e della gastronomia d’eccellenza”.

Ufficio Stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

IL PANETTONE FILIPPI CONQUISTA L’AMERICA: ARGENTO AI SOFI™ AWARDS

IL PANETTONE FILIPPI CONQUISTA L’AMERICA: ARGENTO AI SOFI™ AWARDS

Il Panettone Classico della Pasticceria vicentina ha vinto la statuetta d’argento nella categoria Baked Goods della Specialty Food Association. La consegna a New York al Summer Fancy Food Show di giugno

La Pasticceria Filippi di Zanè (Vicenza) ha riportato il panettone tra le eccellenze della Specialty Food Association, la più importante associazione statunitense dedicata al mondo della gastronomia. Il suo Panettone Classico si è aggiudicato la statuetta d’argento e la menzione speciale New Product ai Sofi™ Awards, gli Oscar americani del food, nella categoria Baked Goods (prodotti da forno), che raramente ha premiato il dolce italiano simbolo del periodo natalizio.
Il Panettone Classico della Pasticceria Filippi viene preparato con materie prime d’eccellenza come il miele dei Colli Euganei, uvetta australiana e cubetti di arancia candita Washington provenienti dalla Calabria e nasce grazie a una lenta lievitazione completamente naturale.
“La medaglia d’argento ai Sofi™ Awards – commenta Andrea Filippi, che assieme al fratello Lorenzo e ai genitori Maria e Giuliano guida l’azienda – è un riconoscimento importante non solo per la nostra Pasticceria, ma per tutto il mondo del panettone, che torna ad essere valorizzato anche negli USA come uno dei migliori prodotti da forno a livello mondiale. Per questo risultato dobbiamo sicuramente ringraziare Rolando Beramendi, fondatore di Manicaretti, l’importatore che da anni ci segue per portare i nostri dolci artigianali e la nostra tradizione negli Stati Uniti.”
I Sofi™ Awards, giunti alla loro 46ª edizione, sono nati per celebrare le eccellenze della gastronomia dolce e salata di tutto il mondo. I prodotti presentati quest’anno sono stati più di 1800 e i vincitori sono stati selezionati attraverso una serie di degustazioni alla cieca condotte da 59 giudici tra i maggiori chef, food writer e buyer americani.
La statuetta d’argento sarà consegnata alla Pasticceria Filippi durante il salone Summer Fancy Food Show, la principale vetrina per le innovazioni nel mondo della gastronomia che si terrà a New York dal 23 al 25 giugno 2019.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

STRAVERONA, ANCHE OLIO TURRI CORRE TRA LE VIE DELLA CITTÀ

STRAVERONA, ANCHE OLIO TURRI CORRE TRA LE VIE DELLA CITTÀ

Il frantoio si riconferma sponsor ufficiale della storica corsa non competitiva, che da trentasette anni attraversa gli angoli più belli della città scaligera

Olio Turri anche quest’anno è sponsor della Straverona, la corsa podistica non competitiva giunta alla sua 37esima edizione, in programma domenica 19 maggio a Verona. Una collaborazione, quella tra il frantoio di Cavaion Veronese e l’Associazione Straverona, l’ente promotore dell’evento, che dura da quasi trent’anni. Fin dall’inizio l’obiettivo comune è stato promuovere uno stile di vita sano, all’insegna dello sport, della cucina genuina, della condivisione e della solidarietà, valori che contraddistinguono l’azienda dalla sua fondazione, nel 1951: Giancarlo Turri, al quale ogni anno il frantoio dedica una gara non competitiva, è stato infatti campione provinciale di corsa podistica.
La Straverona si snoda in tre differenti percorsi da 6, 10 e 20 chilometri, adatti sia alle famiglie che ai maratoneti più esperti. La partenza per tutti è alle ore 9.00 da Piazza Bra, nel cuore della città, per poi proseguire tra le vie del centro e nei dintorni di Verona.
Spazio anche ai più piccoli, con la Straverona Junior: sabato 18 maggio attorno ai giardini della Bra ci sarà la corsa per i ragazzi dai 4 ai 13 anni, con la staffetta genitori e figli.
Straverona però non è solo sinonimo di sport, ma anche di solidarietà. Parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto a due diverse realtà: l’Associazione Orchestra per la vita – Onlus, che si occupa della ricerca sul Sarcoma Epitelioide, e il progetto “La forza di non essere soli” dell’Associazione Alzheimer Verona – Onlus.

Per informazioni e iscrizioni: www.straverona.it .

Press info:
Chiara Brunato

Michele Bertuzzo

AIS VENETO: L’11 MAGGIO A PADOVA PER UN CONCERTO “DA BERE”

AIS VENETO: L’11 MAGGIO A PADOVA PER UN CONCERTO “DA BERE”

Durante la Giornata Nazionale della Cultura, del Vino e dell’Olio, Palazzo Moroni ospita l’evento-degustazione con il concerto dell’ensemble Guarneri da Venezia e i vini dei Consorzi Colli Euganei e Bagnoli

Un incontro tra musica e vino quello che propone AIS Veneto per sabato 11 maggio 2019, in occasione della nona edizione della Giornata Nazionale della Cultura, del Vino e dell’Olio. Palazzo Moroni, nel centro storico di Padova, ospiterà alle 14.30 il concerto di musica da camera dell’ensemble Guarneri da Venezia. I musicisti, guidati dal Maestro Livio Troiano, eseguiranno quattro melodie. Queste verranno accompagnate da altrettanti vini del Consorzio Tutela Vini dei Colli Euganei e del Consorzio Vini DOC Bagnoli, selezionati dai Sommelier di AIS Veneto e presentati da Paolo Bortolazzi, delegato della provincia di Verona.
Al termine del concerto, il pubblico potrà inoltre accedere ai banchi di degustazione di Vulcanei, evento ospitato nella vicina Loggia di Palazzo della Ragione in occasione della manifestazione Salone dei Sapori.
L’ensemble Guarneri da Venezia nasce nel 2017 dall’incontro di alcuni tra i migliori musicisti da camera provenienti delle più importanti orchestre della regione, come La Fenice, L’orchestra di Padova e del Veneto, I Solisti Veneti e la Venice Baroque Orchestra. I componenti, che svolgono da anni un’intensa attività concertistica internazionale, suonano strumenti della grande liuteria italiana e sono guidati da Livio Troiano, da anni violinista del Gran Teatro della Fenice e di alcune delle maggiori orchestre della Penisola.
La Giornata Nazionale della Cultura, del Vino e dell’Olio, organizzata in collaborazione con il MIPAAFT, il MIBAC e il MIUR, si concentra quest’anno sul tema del Turismo del Vino e dell’Olio e coinvolgerà realtà di valore storico e culturale che, per l’occasione, saranno aperte gratuitamente al pubblico.
Per riservare gratuitamente il proprio posto al concerto è possibile iscriversi alla pagina di AIS Veneto dedicata all’evento.

Ufficio stampa:
Carlotta Faccio

Davide Cocco

MALTRAVERSI: UNA SERATA PER CONOSCERE E ASSAPORARE L’OSTRICA DI SCARDOVARI

MALTRAVERSI: UNA SERATA PER CONOSCERE E ASSAPORARE L’OSTRICA DI SCARDOVARI

Venerdì 24 maggio al ristorante nel Castello di Arzignano omaggio alle ostriche italiane con una degustazione guidata. A condurre la serata l’ostricoltore Alessio Greguoldo

L’Ostrica Rosa Tarbouriech sarà protagonista di una serata dedicata all’eccellenza dell’ostricoltura nazionale, il 24 maggio alle ore 19.30 al ristorante Maltraversi, che ha sede all’interno della cinta muraria del Castello di Arzignano (Vicenza). Grazie allo chef Daniel Lazzaro, da sempre attentissimo nella selezione e preparazione di specialità di pesce, il pubblico potrà così conoscere e assaporare l’ostrica originaria del Delta del Po.
L’idea nasce dal desiderio di raccontare il territorio attraverso le eccellenze del mare e la testimonianza diretta di chi lavora duramente per portarle sulle nostre tavole. Per farlo, sono state scelte le ostriche di Scardovari, laguna in provincia di Rovigo, nella quale si alleva la varietà di Ostrica Rosa Tarbouriech. Questa rientra nella tipologia di ostriche allevate in verticale, ovvero legate ad una corda e tirate fuori dall’acqua per simulare la marea. Il nome della varietà deriva dall’ostricoltore francese Tarbouriech che ideò questo sistema di coltivazione. È detta inoltre rosa per via della tonalità delle striature del guscio esterno generate dall’esposizione al sole. I presenti conosceranno e assaporeranno la varietà sotto la guida dell’ostricoltore Alessio Greguoldo, che avrà il compito di illustrare le caratteristiche delle ostriche e il concetto di merroir, cioè come la zona di allevamento influisce sulle proprietà finali e specifiche del frutto. La degustazione guidata sarà preceduta da un aperitivo di benvenuto con specialità di Scardovari e si completerà con un primo piatto sempre a base di pescato rodigino.
La serata del 24 maggio è organizzata in collaborazione con Oyster Oasis, azienda che riunisce produttori di ostriche e altre prelibatezze ittiche da diversi Paesi e che rifornisce in particolare il settore Ho.re.ca.
L’evento rientra nella più ampia rassegna organizzata da Maltraversi dedicata alla scoperta dell’affascinante mondo della regina dei molluschi. Negli incontri precedenti si sono affrontati temi quali le diverse zone di produzione, i tempi e le peculiarità dei vari modi di affinamento e i giusti abbinamenti ostriche e vini.
La degustazione è a numero chiuso ed è pertanto necessaria la prenotazione. Si svolgerà nell’Oysteria del ristorante Maltraversi, area del locale dal design informale e curato pensata per l’assaggio di ostriche e altre specialità esposte al pubblico all’interno della teca del balcone a vista.

Per info e prenotazioni scrivere a info@maltraversi.com o telefonare al numero 0444 453904 – Oysteria, ristorante Maltraversi, Piazzale della Vittoria 24, Arzignano (VI).

Maltraversi – La cucina dei pescatori
Una scelta di cucina quella di Daniel Lazzaro che si può tradurre in semplicità e genuinità con una rigorosa selezione del pescato che nasce dalla passione personale per la pesca. Una cucina che offre pesce buono tutti i giorni, anche con abbinamenti inconsueti, con uno stile riconoscibile e mai banale. Il ristorante Maltraversi, nato nel 2008, è stato completamente rinnovato nel 2017, con una svolta decisiva in seguito all’arrivo del socio Andrea Lavezzi, ex-manager desideroso di nuove avventure. L’unione ha portato alla nascita dell’Oysteria, format di proposta al pubblico informale e al contempo curata nei dettagli, che Maltraversi ha in progetto di replicare in più sedi.

Ufficio stampa di Maltraversi:

Giulia Tirapelle

Anna Sperotto

ARRIVA DUE BIANCO, IL NUOVO BLEND FIRMATO GIANNITESSARI

ARRIVA DUE BIANCO, IL NUOVO BLEND FIRMATO GIANNITESSARI

Due annate e due zone di produzione. Tre i vitigni: Garganega, Durella e Pinot Grigio.
Ha debuttato a Vinitaly, a breve in vendita nel canale Horeca

Si chiama semplicemente Due il nuovo nato in casa Giannitessari presentato all’ultimo Vinitaly. Due sono infatti le zone di produzione: Garganega e Durella, coltivate sui terreni vulcanici della Lessinia a Roncà (Verona) e Pinot Grigio, coltivato sul calcare dei Colli Berici, a Sarego (Vicenza). Due sono anche le annate unite in un blend di grande piacevolezza: 2018 per la Gargenega e il 2017 per la Durella e il Pinot Grigio.
La vendemmia delle tre uve avviene in epoche diverse, ma tutta con raccolta eseguita rigorosamente a mano. La vinificazione è svolta separatamente ed è seguita da una fase di affinamento in vasche di acciaio. Segue il blend e un’ulteriore sosta in bottiglia. Alla vista, Due si presenta color giallo paglierino con vivaci riflessi dorati. Al naso è delicato, fine, con spiccate note di frutta tropicale. In bocca è equilibrato, con un finale fresco dalla buona persistenza.
Il nuovo nato si affianca idealmente ad un altro Due prodotto da Giannitessari, con uve a bacca rossa, dove il nome in quel caso rimanda alla doppia fermentazione delle uve. “Con Due bianco – afferma Gianni Tessari – ho voluto realizzare un vino di facile approccio, ma in grado di condensare in un unico calice il carattere della Garganega e della Durella coltivate in Lessinia con le note floreali e la delicatezza del Pinot Grigio dei Colli Berici”.
La capacità di lavorare su diversi terroir è la cifra del lavoro di Gianni Tessari, nome storico dell’enologia veneta. Le aree su cui opera sono tre: oltre a Monti Lessini e Colli Berici, produce grandi Soave nella zona omonima, per un totale di circa 55 gli ettari di vigneto.
Due bianco è stato prodotto nella prima annta in 13.000 bottiglie, vendute mediamente in enoteca al prezzo di 9,50 euro.

Press info:
Michele Bertuzzo

Elisa Rigon

OLIO TURRI VINCE IL PREMIO L’ORCIOLO D’ORO

OLIO TURRI VINCE IL PREMIO L’ORCIOLO D’ORO

Il riconoscimento verrà consegnato mercoledì 8 maggio durante la fiera Tuttofood di Milano. Lo stesso olio è anche tra i finalisti veneti del concorso Ercole Oliviaro

È l’olio extravergine d’oliva Villa Garda Orientale DOP del Frantoio Turri ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria Premio Speciale DOP Garda e DOP Laghi Lombardi del concorso L’Orciolo D’Oro. L’olio, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento tra i fruttati leggeri, verrà premiato ufficialmente mercoledì 8 maggio durante la fiera Tuttofood, in programma dal 6 al 9 maggio a Milano. Il premio L’Orciolo d’Oro, giunto alla sua ventottesima edizione, è il concorso dedicato all’olio extravergine d’oliva più antico al mondo. È stato infatti ideato nel 1991 da Marta Cartoceti, presidente dell’Enohobby Club, ente promotore dell’evento. Fin dalla sua nascita la manifestazione si è posta l’obiettivo di valorizzare i migliori oli italiani, vero e proprio patrimonio nazionale, e di diffonderne la cultura e la conoscenza.

L’olio Turri, inoltre, è stato selezionato tra i finalisti veneti di un altro prestigioso concorso dedicato agli extravergine d’oliva, il Premio Nazionale Ercole Olivario. La ventisettesima edizione del concorso ha visto in gara 185 etichette provenienti da 17 regioni che, dopo una prima ricognizione delle commissioni tecniche locali, sono state valutate da una giuria nazionale guidata dal capo panel Gianfranco De Felici e costituita da 16 degustatori, in rappresentanza delle regioni olivicole italiane partecipanti al concorso. La manifestazione è organizzata dall’Unione italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

Press info:
Chiara Brunato

Michele Bertuzzo

GRENACHES DU MONDE 2019: TRE MEDAGLIE PER I VINI DEL TRASIMENO

GRENACHES DU MONDE 2019: TRE MEDAGLIE PER I VINI DEL TRASIMENO

Il Consorzio Tutela Vini Trasimeno porta in Umbria gli ori di Madrevite e Carini e l’argento di Duca della Corgna. Consegnate a Perpignan le medaglie per i migliori vini a base Grenache

Tripletta di medaglie al Grenaches du Monde 2019 per il Consorzio Tutela Vini Trasimeno. Il concorso dedicato ai migliori vini a base Grenache ha assegnato l’oro ai vini C’osa 2017 di Madrevite, premiato per il secondo anno consecutivo, e Òscano 2017 dell’azienda agraria Carini; la cantina Duca della Corgna si è invece aggiudicata la medaglia d’argento con il suo Divina Villa Riserva 2015.
C’osa e Divina Villa Riserva sono due vini monovarietali a base di Gamay del Trasimeno, varietà autoctona in fase di recupero e rilancio nella zona, mentre Òscano è un blend che prevede anche una piccola percentuale di Sangiovese. La percentuale di Grenache dei vini ammessi al concorso deve infatti essere di almeno il 60%.

Il Gamay del Trasimeno è un vitigno strettamente imparentato con il Tai rosso della zona dei Colli Berici, la Granaccia ligure e il Cannonau della Sardegna. Attorno al lago umbro ha trovato un territorio e un microclima che gli permettono di esprimersi al meglio, donando vini rossi intensi e fruttati, dominati da sentori di bacche rosse.
Il Consorzio Tutela Vini Trasimeno ha partecipato con 8 vini a questa edizione record del Grenaches du Monde durante la quale sono state consegnate 272 medaglie, di cui 43 all’Italia, dopo che una giuria composta da 80 giudici ha degustato e valutato 869 campioni provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Lituania, Slovenia, Grecia, USA, Libano, Giappone e Australia.

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio

Davide Cocco


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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