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CITTADELLARTEVINO 2019: L’EVENTO CHE DELIZIA OCCHI E PALATO

CITTADELLARTEVINO 2019: L’EVENTO CHE DELIZIA OCCHI E PALATO

A Cittadella produttori vinicoli, esperienze sensoriali, opere d’arte, delizie gourmet e quattro masterclass guidate dal Sommelier di Palazzo Chigi Alessandro Scorsone

Domenica 29 e lunedì 30 settembre 2019 in Villa Colombara a Cittadella (Padova) andrà in scena la seconda edizione di CittadellArteVino. La kermesse sarà l’occasione per il pubblico di entrare in contatto con testimoni autorevoli della ricchezza enologica del territorio italiano e riscoprire le bellezze artistiche di Cittadella, dentro e fuori le storiche mura che il prossimo anno festeggeranno gli 800 anni dalla costruzione. La giornata del 29 settembre si presenta ricca di appuntamenti, tra i quali spiccano le quattro masterclass del Maestro Cerimoniere di Palazzo Chigi e Master Sommelier Alessandro Scorsone che guiderà i partecipanti in alcuni percorsi degustativi. Alle ore 11.00 Le colline del Prosecco DOCG: un patrimonio svelato, dedicata al territorio di Conegliano-Valdobbiadene recentemente riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità; alle ore 14.00 Effervescenze di Pinot Nero, con sei calici 100% Pinot Nero Metodo Classico in assaggio; alle ore 16.00 Colli Berici: alla scoperta dei vini del Palladio, per un ideale tour guidato tra sei cantine del Consorzio Colli Berici e Vicenza, partner ufficiale della manifestazione al quale sarà riservato un tavolo istituzionale. L’ultima masterclass riguarderà Le anfore di Elena Casadei, con la degustazione di sei vini fermentati e affinati in terracotta.
Dalle 10.30 alle 20.00 di domenica e dalle 11.00 alle 17.00 del lunedì il pubblico potrà liberamente accedere ai banchi d’assaggio delle 50 cantine i cui stand saranno allestiti negli ambienti di Villa Colombara: i produttori di Metodo Classico e di vini bianchi esporranno sotto la barchessa mentre i rossi occuperanno il piano nobile. Il piano terra ospiterà inoltre una galleria d’arte per le opere e le istallazioni degli studenti dell’Istituto d’Arte Fanoli di Cittadella, iniziativa finalizzata ad avvicinare le giovani generazioni al mondo del vino incentivandone creatività e senso critico. All’esterno sarà allestito un giardino gourmet dove troverà spazio un’ampia e curata offerta gastronomica attiva entrambi i giorni fino alle 22.00. Si potranno gustare i piatti della tradizione padovana preparati dalla Taverna degli artisti, i sapori orientali di J’adore Sushi Restaurant, le proposte della storica Trattoria ai Mediatori e lo street food gourmet di Zanco Food Project. Previsti anche due laboratori sensoriali-olfattivi a cura di Eriana Einaudi e una degustazione di sigari organizzata dal Club Ambasciatori dell’Italico.
Il programma completo è disponibile su www.cittadellartevino.it

CittadellArteVino 2019 è realizzata grazie al patrocinio del Comune di Cittadella e della Regione Veneto, al sostegno del main sponsor Banca Mediolanum, al supporto tecnico di Ais Veneto e alla collaborazione con l’Istituto d’Arte Fanoli.

INFO IN BREVE | CittadellArteVino 2019

Quando: domenica 29 e lunedì 30 settembre
Dove: Villa Colombara, Via Colombara, 72 | Cittadella (Padova)
Orari: domenica i banchi d’assaggio enologici saranno aperti dalle 10.30 alle 20.00, ultimo ingresso alle 19.00. Lunedì dalle 11.00 alle 17.00, ultimo ingresso alle 16.00. Giardino gourmet aperto fino alle 22.00
Biglietti e ingresso: domenica 18€ ingresso intero alla cassa; 14€ prevendita online + 0,99€ diritto di prevendita; 12€ Associati AIS, FIS, FISAR, Slow Food, Ristoranti Che Passione con tessera in corso di validità + 0,97€ diritto di prevendita; 10€ operatori del settore con biglietto da visita + 0,95€ diritto di prevendita. Lunedì 10€ ingresso unico.
Info e acquisto biglietti: www.cittadellartevino.it

Press info:

Giulia Tirapelle
Anna Sperotto

PRATO DI CANZIO: IL VINO RITROVATO DI CASA MACULAN

PRATO DI CANZIO: IL VINO RITROVATO DI CASA MACULAN

Dopo ventun anni l’Azienda Agricola di Breganze torna a produrre la storica etichetta. Una reinterpretazione in chiave moderna che unisce territorio e storia

 

L’Azienda Agricola Maculan ha scelto di riscoprire Prato di Canzio, blend di uve a bacche bianca già prodotto tra il 1978 e il 1996, che ritorna sul mercato con il millesimo 2017. Si tratta di un’etichetta storica, tra le più rappresentative della Cantina, che riuscì a conquistare, tra gli altri, anche il gusto di Gualtiero Marchesi che ne volle un’etichetta personalizzata con il nome del suo ristorante e lo considerava tra i suoi vini preferiti.

La produzione fu interrotta nel ’96 in risposta a una tendenza dell’epoca che privilegiava i vini monovarietali. Oggi la riscoperta, da leggere come l’occasione di reinterpretare le proprie origini con il gusto odierno, per capire in che modo vent’anni di esperienza possano cambiare l’idea di un vino. “Le differenze tra Prato di Canzio 2017 e le annate storiche – spiega Maria Vittoria Maculan, enologo – sono diverse infatti, a partire dalle uve che compongono il blend. È aumentata la quota di uva Vespaiola, varietà autoctona che ha il pregio di donare freschezza, e l’uso del legno, oggi più ponderato. Il risultato è un vino ampio e profondo, che conserva una grande bevibilità”.

Prato di Canzio 2017 è composto per il 50% da uve Chardonnay, per il 30% da Vespaiola e per il restante 20% da Sauvignon. La vinificazione delle tre uve è differente: in acciaio per Sauvignon e Vespaiola mentre la fermentazione dello Chardonnay avviene all’interno di barrique di rovere francese. In fase di affinamento solo lo Chardonnay trascorre 5 mesi in barrique sui lieviti, mentre le altre due affinano in acciaio, finendo per riposare un anno in bottiglia.

Il nome Prato di Canzio è legato all’antica storia di Cantium, legionario romano al quale, terminata la carriera militare, fu lasciato in ricompensa un appezzamento di terra a metà tra la collina e la pianura. Da Pratum Cantium a Pre-Cantio, quindi Breganze, il paese in cui Maculan coltiva le sue vigne, ai piedi dell’Altopiano di Asiago. “Riteniamo che in un grande vino fattori naturali e umani si uniscano in modo complementare – aggiunge Angela Maculan, responsabile commerciale della Cantina – Prato di Canzio è la sintesi perfetta di questo pensiero: l’incontro tra i frutti dei pendii vulcanici e di tufo della DOC con la storia e la competenza umana che ha abitato Breganze dalle origini a oggi”.

Press info:

Giulia Tirapelle
Michele Bertuzzo

MONTE ZOVO: APPUNTAMENTO IN CANTINA PER FESTEGGIARE LA VENDEMMIA

MONTE ZOVO: APPUNTAMENTO IN CANTINA PER FESTEGGIARE LA VENDEMMIA

Colori, Profumi, Sapori a Monte Zovo. Il 15 settembre l’Azienda Agricola di Caprino Veronese apre le porte per una domenica tra natura e gusti del territorio

In occasione della Giornata Nazionale delle Cantine Aperte in Vendemmia, iniziativa promossa dal Movimento Turismo Vino, domenica 15 settembre l’Azienda Agricola Monte Zovo accoglierà il pubblico con degustazioni, visite in cantina e passeggiate tra le viti. L’evento dal titolo Colori, Profumi, Sapori a Monte Zovo – Dal vigneto alla montagna veronese intende diffondere e sensibilizzare riguardo al tema dell’enogastronomia veronese, soddisfando la curiosità e i palati di appassionati e semplici buongustai. Il programma prevede diverse esperienze sensoriali tra cui scegliere, iniziando da La Cantina, che comprende la visita guidata dei locali di affinamento e l’assaggio di tre vini rappresentativi della tenuta. Il percorso sarà proposto in tre diversi momenti della giornata: alle 11.00, alle 14.00 e alle 16.30. Alle ore 11.00 Chiara Tosi, Maestro assaggiatore e responsabile della delegazione ONAF di Verona, condurrà I formaggi della montagna Veronese, una degustazione guidata con lezione didattica che vedrà i formaggi abbinati a una selezione di vini Monte Zovo. L’appuntamento è a posti limitati e richiede quindi la prenotazione. Il pubblico avrà la possibilità, inoltre, di acquistare un cestino da picnic per due persone, che conterrà una bottiglia di Calinverno, tra i vini baluardo della Cantina, e tutto l’occorrente per sostare in relax sul verde in caso di bel tempo o pranzare negli spazi interni allestiti dall’Azienda qualora piovesse. Dalle 10.00 alle 18.00 sarà aperto il Wine Shop, con la possibilità di degustare al banco alcune proposte di calici, taglieri di salumi e formaggi tipici del territorio pensati per l’occasione o, in alternativa, scegliere dalla carta dei vini. Per info e prenotazioni visitare www.visitmontezovo.com

INFO IN BREVE | Colori, Profumi, Sapori a Monte Zovo 
Quando: domenica 15 settembre 2019
Dove: Az. Agr. Monte Zovo, Località Zovo, 23 – 37013 Caprino Veronese (VR)
Orari, costi e prenotazioni: La Cantina, visita guidata su prenotazione al costo di 20 euro alle ore 11.00, 14.00 e 16.30; I formaggi della montagna Veronese, lezione guidata su prenotazione alle ore 11.00 al costo di 15 euro; cestino da picnic per due persone acquistabile al costo di 35 euro.
Bambini e animali: le degustazioni sono riservate ai maggiori di 18 anni. Possibilità di introdurre animali ad eccezione degli spazi di produzione e in azienda.

Info&prenotazioni:
Mail: ospitalita@montezovo.com
Whatsapp: +39 3938969534
Facebook: Monte Zovo
Instagram: @montezovo

Press info:
Michele Bertuzzo

CORCIANO CASTELLO DI VINO: SUL TRASIMENO SI CELEBRA IL GRENACHE

CORCIANO CASTELLO DI VINO: SUL TRASIMENO SI CELEBRA IL GRENACHE

Dal 4 al 6 ottobre nel paese medievale l’evento dedicato alla tradizione vinicola del Trasimeno. 20 cantine partecipanti e approfondimenti dedicati al Grenache

 

Nel cuore verde d’Italia torna Corciano Castello di Vino, l’appuntamento annuale dedicato ai vini dell’area della DOC Trasimeno. Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019 il borgo medievale di Corciano ospiterà la IX edizione dell’evento, organizzato dall’associazione Corciano Castello di Vino in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Trasimeno e nato per far riscoprire le tradizioni vinicole di questo territorio, oltre che per finanziare il recupero e il restauro di opere appartenenti al paese.

Le cantine del Trasimeno partecipanti saranno sedici e saranno affiancate da quattro cantine ospiti provenienti dalla Sardegna e dal Veneto, oltre che da Francia e Spagna. Tutta la manifestazione, che lo scorso anno ha visto la presenza di oltre 10 mila persone, sarà strutturata come un percorso sensoriale itinerante: i banchi d’assaggio si snoderanno tra le antiche vie del paese, dove sarà anche possibile degustare alcune eccellenze gastronomiche della tradizione locale come la Fagiolina del Trasimeno, presidio Slow Food.

Ad affiancare le degustazioni ci sarà, durante la giornata di sabato 5 ottobre, un momento di approfondimento dedicato al Grenache: alle 11.00 sono in programma un convegno e una masterclass dedicati a questo vitigno che ben si esprime nel territorio umbro, dove è conosciuto come Gamay del Trasimeno. Ad intervenire non saranno solamente le cantine della DOC Trasimeno, ma anche produttori internazionali provenienti dalle aree storicamente vocate alla coltivazione del Grenache e aziende di tutta Italia che vinificano le diverse espressioni locali del vitigno come il Cannonau dalla Sardegna e il Tai Rosso dai Colli Berici.

L’ultimo giorno verrà anche premiata la Miglior Cantina Partecipante della manifestazione, sulla base del voto popolare raccolto nel corso dell’evento. Una giuria tecnica, dopo un blind tasting dei vini del Consorzio, decreterà invece i vincitori dei premi dedicati al Miglior Rosso, Miglior Rosato e Miglior Bianco.

 

Ufficio Stampa:
Davide Cocco
Carlotta Flores Faccio

TORNA “4 PASSI TRA GLI OLIVI E LE VIGNE DEL GARDA”, IL MEMORIAL DEDICATO A GIANCARLO TURRI

TORNA “4 PASSI TRA GLI OLIVI E LE VIGNE DEL GARDA”, IL MEMORIAL DEDICATO A GIANCARLO TURRI

La corsa podistica è in programma sabato 21 settembre. Una gara non competitiva nell’entroterra del Garda, che si snoda tra gli introi, gli olivi e i vigneti di Cavaion Veronese

 

“4 passi tra gli olivi e le vigne del Garda” torna sabato 21 settembre 2019 a Cavaion Veronese (Verona). La corsa podistica, organizzata dal Frantoio Fratelli Turri assieme a Fiasp e giunta alla sua sesta edizione, nasce come una gara non competitiva dedicata a Giancarlo Turri, fondatore dell’azienda di famiglia nel 1951. I due percorsi, di 6 e 12 chilometri, daranno la possibilità ai partecipanti di scoprire l’area del Garda dal punto di vista paesaggistico e culturale attraverso gli introi, le strette stradine di ciottoli di origine medievale che contraddistinguono il centro storico, gli oliveti e le vigne di Cavaion Veronese.

“Non si tratta solo di un momento di sport – spiega Laura Turri, titolare del frantoio assieme ai fratelli Mario, Luisa e Giovanni – ma anche di un’occasione per riscoprire la bellezza dell’entroterra gardesano, dove le vigne e gli olivi disegnano e contraddistinguono da secoli il paesaggio. Anche gli introi saranno segnalati con alcuni cartelli posti lungo i due percorsi. Il memorial nasce perché mio padre Giancarlo non è stato soltanto un imprenditore dell’olio extra vergine di oliva, ma anche un campione regionale di corsa podistica legatissimo a questo territorio”.

Il programma della manifestazione prevede il ritrovo alle 15.30 e la partenza alle 16.00 dal Frantoio Fratelli Turri (Strada Villa 9 a Cavaion Veronese). Il primo percorso, adatto anche alle famiglie, è prevalentemente pianeggiante e si snoda tra vigneti, oliveti e aziende agricole. Il secondo, invece, è pensato per i più sportivi, con un tracciato in collina che conduce fino al monte San Michele, da dove si può godere di una splendida vista sul lago, da Sirmione a sud a Punta San Vigilio a nord. Inoltre sarà possibile visitare l’archeoparco “La Bastia”, che domina l’abitato storico di Cavaion.

La quota di iscrizione per i tesserati FIASP è di 5 euro con riconoscimento (1,50 euro solo servizi e ristori), per i non tesserati invece il costo è di 5,50 euro. I gruppi saranno accettati se presenteranno la lista degli iscritti. Ai primi 700 iscritti sarà consegnato un pacco gara con una bottiglia di olio extra vergine di oliva Turri 100% italiano, una bottiglia di vino Lamberti e un cappellino in ricordo della corsa.

Per informazioni ed iscrizioni chiamare i numeri +39 3922525627 e +39 3494942911.

Sito ed e-mailwww.fiaspverona.org – info@fiaspverona.org.

Info in breve
Quando: sabato 21 settembre 2019
Dove: Cavaion Veronese (Verona)
Orari: partenza alle 16.00 dall’azienda Fratelli Turri (Strada Villa n.9)
Contatti iscrizione: Chiamare i numeri +39 3922525627 e +39 3494942911. Sito ed e-mail: www.fiaspverona.org – info@fi aspverona.org.

Press info:
Chiara Brunato                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Michele Bertuzzo

WEINWIRTSCHAFT: CANTINA TRAMIN  MIGLIOR COOPERATIVA VITIVINICOLA IN ITALIA NEL 2019 A PARI MERITO CON CANTINA TERLAN

WEINWIRTSCHAFT: CANTINA TRAMIN MIGLIOR COOPERATIVA VITIVINICOLA IN ITALIA NEL 2019 A PARI MERITO CON CANTINA TERLAN

Epokale 2013 di Cantina Tramin miglior vino in assoluto (93 punti) 
per l’ autorevole testata della casa editrice tedesca Meininger

Le cooperative altoatesine confermano di raggiungere anche nel 2019 livelli di eccellenza produttiva e organizzativa. Con 89,6 punti su 100, Cantina di Tramin, assieme a Terlan, ottiene il primo posto nella classifica sulle migliori cooperative vitivinicole italiane di Weinwirtschaft, magazine tedesco di economia del vino. Dal 2011 le due cantine alto atesine sono sempre state in competizione per la prima posizione. Cantina Tramin ha raggiunto il vertice della classifica per quattro volte e in altre tre occasioni si è classificata seconda, mentre per Terlan è il sesto titolo.

Ogni anno il severo comitato di critici e degustatori della casa editrice Meininger studia l’andamento delle cooperative in Italia, che sono circa 40, e decreta quali ottengono perfomances migliori, con valutazioni complessive vicine ai 90 punti. Hermann Pilz, Caporedattore di Weinwirtschaft, specifica che “il mondo cooperativo alto atesino, dove spiccano Tramin e Terlan, è di altissimo livello, decisamente superiore a quello del resto d’Italia – soprattutto per quanto concerne i bianchi”.

Willi Sturz, direttore tecnico di Cantina Tramin, condivide la grande soddisfazione per il traguardo del primo posto in classifica con le 180 famiglie proprietarie dei 260 ettari di vigneto dell’azienda cooperativa. I soci, inoltre, hanno appreso con orgoglio che in un’estesa degustazione alla cieca del team editoriale, Epokale 2013 di Tramin ha ottenuto 93 punti, miglior punteggio assoluto tra i vini italiani degustati, e altri 3 vini della cantina (Terminum, Stoan e Troy), si piazzano nei primi posti con più di 90 punti. Sturz osserva con piacere che “nel panel tutta la gamma dei vini di Tramin ha ottenuto ottime valutazioni, a conferma del sostanziale impegno profuso nella crescita qualitativa della produzione”.

Accanto al lavoro fatto da Tramin e Terlan, il rapporto di Weinwirtschaft in questa edizione getta una luce favorevole sull’intero mondo cooperativo italiano, con evoluzioni molto positive sia per la Cantina di Negrar in Veneto, che ha ottenuto 89,2 punti, che per la Cantina Terre di Barolo in Piemonte, mostrando la bontà di questo modello d’impresa.
Info: www.cantinatramin.it


Press info:

Michele Bertuzzo                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Elisa Rigon

ANDRÈ SENONER È IL MIGLIOR SOMMELIER DEL SOAVE 2019

ANDRÈ SENONER È IL MIGLIOR SOMMELIER DEL SOAVE 2019

Il vincitore del trofeo nazionale, a cura di AIS Veneto e Consorzio Vini Soave, è il nuovo ambasciatore dell’enoturismo del territorio, riconosciuto dalla FAO come patrimonio dell’umanità per l’agricoltura

 

Il Soave ha un nuovo ambasciatore. Andrè Senoner si è aggiudicato il V Trofeo Miglior Sommelier del Soave organizzato da AIS Veneto e dal Consorzio Vini Soave. Senoner è stato selezionato tra i 10 partecipanti al concorso, organizzato in occasione della XIX edizione di Soave Versus, manifestazione che si è svolta nel loggiato del Palazzo della Gran Guardia di Verona, in Piazza Brà.

Altoatesino di Santa Cristina in Valgardena, Senoner si è diplomato Sommelier Professionista nel 2014, per poi diventare degustatore ufficiale AIS e ottenere il diploma WSET nel 2019. Dopo un’esperienza di un anno al tristellato St. Hubertus, ora è Sommelier al Castel Fragsburg di Merano. Senoner non è nuovo alle competizioni AIS, ma dopo diversi podi e un settimo posto allo scorso trofeo nazionale, è alla sua prima affermazione.

Dopo aver sbaragliato la concorrenza ed essersi guadagnato le preferenze della giuria tecnica, Andrè Senoner vestirà ora i panni di nuovo ambasciatore del territorio del Soave, di recente riconosciuto dalla FAO come Patrimonio Agricolo Globale per i tratti distintivi del paesaggio e le diverse tecniche di viticoltura e di produzione del vino che caratterizzano quest’area.

“Questo Trofeo – commenta Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – ci permette di affidare a un Sommelier esperto e appassionato la grande responsabilità di promuovere il patrimonio del Soave in Italia e nel mondo. In un territorio come questo l’enoturismo ha un’importanza fondamentale ed è essenziale che ci siano delle figure professionali come i nostri Sommelier, in grado di diffondere l’idea che anche il vino è cultura e tradizione”. Per accedere alle ultime fasi del concorso i concorrenti hanno dovuto dimostrare di possedere delle ottime conoscenze sulla storia della denominazione, le peculiarità del terroir e dei vitigni, oltre a saper effettuare un’attenta analisi organolettica dei vini del territorio e un abbinamento con le eccellenze gastronomiche locali. A sfidare Senoner durante la prova finale è stato Artur Vaso, mentre Gilles Coffi Degboe e Antonio Riontino si sono fermati alle semifinali, ma si sono aggiudicati rispettivamente il premio della giuria della stampa e quello delle aziende del Soave.

Ufficio stampa:
Carlotta Faccio
Davide Cocco

WARDAGARDA: TORNA IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP E DELLE ECCELLENZE VENETE

WARDAGARDA: TORNA IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP E DELLE ECCELLENZE VENETE

A Cavaion Veronese in scena la quarta edizione della manifestazione. In programma mercatini, degustazioni e showcooking

WardaGarda, il Festival dell’Olio Garda DOP nel suo entroterra, torna sabato 7 e domentica 8 settembre 2019 nell’antica Corte Torcolo di Cavaion Veronese (Verona). L’evento, giunto alla sua quarta edizione e organizzato dal Consorzio Olio Garda DOP, si rivolge a chi vuole scoprire le qualità dell’olio e i prodotti d’eccellenza del territorio veneto: durante la due giorni sono in programma un mercatino dove sarà possibile acquistare i prodotti DOP e IGP veneti, showcooking e degustazioni di olio e dei vini dei Consorzi Chiaretto di Bardolino DOC e Garda DOC.

“WardaGarda vuole promuovere l’olio Garda DOP e i prodotti DOP e IGP del Veneto – spiega Laura Turri, presidente del Consorzio Olio Garda DOP – incoraggiando un turismo responsabile e sostenibile che esplori non solo le rive del Garda, ma anche i sapori del lago e il suo rigoglioso entroterra, costellato da secolari uliveti. Un turismo curioso e consapevole, che sia in grado di riconoscere la cultura e la storia che si nascondono nelle produzioni locali”.

“L’evento – continua il presidente del Consorzio Tutela Grana Padano Nicola Cesare Baldrighi, partner del Consorzio Olio Garda DOP nel progetto di promozione dei prodotti DOP e IGP del territorio – rinnova il prezioso omaggio all’olio Garda DOP, perla di un territorio dove il Grana Padano ha da secoli profonde e solide radici e il Consorzio di Tutela la sua sede. Questi legami si traducono in un comune impegno a sostegno di due produzioni che fondano il loro successo su tradizione e qualità. La condivisione di valori e di obiettivi indica un percorso da ampliare per valorizzare, promuovere e tutelare il sistema del Made in Italy in Italia e all’estero”.

Ad aprire l’evento, sabato 7 settembre alle ore 16.00, ci sarà la conferenza Olio Garda DOP: lo conosci veramente? Nei libri, al ristorante, in tv. Alla discussione prenderanno parte lo chef e conduttore televisivo Alessandro Borghese, lo storico e docente universitario Gian Maria Varanini, i ristoratori Paolo Forelli e Simone Gottardello. Modererà la tavola rotonda il direttore della rivista OlioOfficina Luigi Caricato. Sempre sabato il Maestro Macellaio Bruno Bassetto presenterà la sua celebre battuta di carne sorana veneta tagliata al coltello, accompagnata da prodotti DOP e IGP veneti e dai vini Chiaretto di Bardolino DOC e Garda DOC. Ci sarà anche lo chef Giuseppe Ceci, che nei due showcooking di sabato e domenica spiegherà come utilizzare l’olio Garda DOP nella cucina senza glutine. Il panificio Zambiasi, invece, proporrà una golosa merenda a base di pane e olio, spiegando ad una ad una quali sono le fasi di lavorazione. La sera spazio ai piatti della tradizione, preparati dalla Pro Loco San Michele, e alla musica della Folkabanda Trip a Trap, sulle cui note si esibirà il Gruppo Ricerca Danza Popolare di Verona.

Domenica 8 settembre sarà dedicata alle degustazioni: alle 16.30 ci sarà quella dedicata all’olio Garda Dop, mentre alle 17.30 sarà la volta del Chiaretto di Bardolino e del Garda DOC, a cura di AIS Veneto.
Durante WardaGarda sarà possibile visitare la mostra fotografica dedicata al paesaggio gardesano e curata dal Fotoclub Costermano. Infine, i locali di Cavaion Veronese Bar Civico 2, Enoteca Corte Torcolo, Hotel Romantic, Ristorante Pizzeria Sale e Pepe e il Ristorante Ca’ del Gusto proporranno uno speciale fuori menù dedicato all’olio Garda DOP.

Per informazioni:
www.wardagarda.it

Press info:
Chiara Brunato
Michele Bertuzzo

CADEAU DE MARIAGE FOOD&GREEN:  LA GIARDINIERA DI MORGAN SI VESTE A NOZZE

CADEAU DE MARIAGE FOOD&GREEN: LA GIARDINIERA DI MORGAN SI VESTE A NOZZE

Il regalo per gli ospiti? Sempre più spesso gli sposi lo scelgono sostenibile e gourmet. Ecco perché Morgan e Luciana Pasqual hanno reinterpretato le loro Giardiniere in chiave wedding

 

La bomboniera classica, il soprammobile tanto bello quanto inutile da regalare agli ospiti di un banchetto nuziale, ha le ore contate: il nuovo trend in fatto di matrimoni vuole che il cadeau de mariage sia gourmet e, soprattutto, green. Dalla bottiglia di vino a quella di olio, passando per marmellate golose e pregiati tea, sempre più spesso gli sposi decidono di regalare agli invitati qualcosa che non sia soltanto bello, ma anche e soprattutto utile.

Attenti e sensibili alle evoluzioni nei consumi, la famiglia Pasqual, ideatrice de La Giardiniera di Morgan, ha vestito a nozze le sue celebri ricette, trasformandole nel perfetto cadeau de mariage contemporaneo: insolito e goloso, croccante e su misura. Ora infatti è possibile personalizzare la confezione delle Giardiniere seguendo lo stile che si vuole dare al proprio matrimonio: shabby chic o di design, colorato oppure green. Le etichette riporteranno i nomi degli sposi e la data del matrimonio, mentre la copertura del tappo seguirà il tema dato al ricevimento.

“Lavoriamo da molti anni nel mondo dei matrimoni – spiega Morgan Pasqual, che oltre ad essere l’ideatore de La Giardiniera di Morgan è anche executive chef del catering 5 Sensi – e spesso è capitato che gli sposi scegliessero la loro Giardiniera preferita come regalo per i loro ospiti, magari con qualche piccolo dettaglio personalizzato. Abbiamo pensato quindi di trasformare le nostre ricette più famose in un vero e proprio wedding gift, da proporre a chi desidera un regalo originale, goloso e colorato, oltre che sostenibile”.

Oltre alle cinque Giardiniere, a seconda della stagione, sono disponibili anche la Salsa di Anna, il Radicchio Tardivo, le Cipolle Viola con Capperi in Olio. Per i testimoni o per gli amici e i parenti più stretti, si possono ordinare anche i grandi formati de la Giardiniera di Morgan e la Giardiniera di Giovanni.

Tutte le verdure utilizzate nelle ricette de La Giardiniera di Morgan provengono dagli orti di OPO – Organizzazione Produttori Ortofrutticoli Veneto, che pratica tecniche di agricoltura sostenibili e a basso impatto ambientale.

 

Press info:
Chiara Brunato
Davide Cocco

SEI CLASSICI PER SEI REGINE: OSTRICHE E BOLLICINE ALL’ANTEPRIMA DI CITTADELLARTEVINO

SEI CLASSICI PER SEI REGINE: OSTRICHE E BOLLICINE ALL’ANTEPRIMA DI CITTADELLARTEVINO

Sabato 28 settembre la serata di degustazione guidata dal Sommelier Master Class Alessandro Scorsone e dal selezionatore e importatore di ostriche Pietro Nughes

 

La seconda edizione di CittadellArteVino, manifestazione nata per unire la dimensione enologica e la sfera artistica, sarà preceduta da un’anteprima in programma il 28 settembre alle ore 18.00 in Villa Colombara a Cittadella (Padova) dal titolo Sei Classici per sei Regine. I partecipanti degusteranno ostriche e bollicine guidati da Alessandro Scorsone, Sommelier Master Class, Maestro cerimoniere di Palazzo Chigi, giornalista e responsabile della Guida Vini Buoni d’Italia, e da Pietro Nughes, selezionatore e importatore di ostriche da oltre dieci anni. Gli ospiti assaggeranno sei diverse tipologie di molluschi in abbinamento a sei Metodo Classico dell’Azienda Agricola Nicola Gatta. Sulle colline calcaree di Gussago (Brescia), nella zona più orientale della Franciacorta, Nicola Gatta si dedica alla viticoltura biodinamica, senza l’utilizzo di diserbanti e prodotti chimici in vigna e solo fermentazioni spontanee con lieviti indigeni naturalmente presenti sulle bucce in cantina. Per quanto riguarda le “regine dei molluschi”, cinque delle sei varietà provengono dalla Francia: le due Fine de Claire, allevate da due diverse Maison nel bacino Marennes-Oléron sulla costa occidentale, saranno abbinate al Quattrocento Extra Brut e al Rosé de Noirs Nature; l’ostrica della selezione Les Huitres de Monsieur Jean Paul Huitres allevata in Normandia si degusterà con il Blanc de Blancs Nature; la varietà Marie Morganes di Brest, Bretagna, si accompagnerà al Blanc de Noirs Nature; la Perla de l’Imperatrice, Special originaria della zona di Cape Ferret, Gironda, sarà proposta con il Molener Extra Brut. L’ultima ostrica in degustazione, la varietà Regal allevata nella Clew Bay di West Port nel nordovest dell’Irlanda, sarà presentata con il Metodo Classico Ombra Cuvée Brut.
L’evento CittadellArteVino si terrà domenica 29 e lunedì 30 settembre in Villa Colombara. La proposta enologica sarà ampia e curata, grazie anche alla partnership con il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza, presente con un tavolo istituzionale. Grande attenzione sarà riposta all’offerta gastronomica: un’area esterna sarà riservata al giardino gourmet, con la presenza della Taverna degli artisti, J’adore Sushi Restaurant, Trattoria ai Mediatori e Zanco Food Project, cinque ristoratori pronti a deliziare tutti i palati, ognuno con la propria proposta e stile.
Sei Classici per sei Regine è una serata su prenotazione e a posti limitati. Per info e prenotazioni visitare www.cittadellartevino.it/anteprima

INFO IN BREVE | Sei Classici per sei Regine – Anteprima CittadellArteVino
Quando:
sabato 28 settembre, dalle ore 18.00 alle ore 20.00
Dove: Villa Colombara a Cittadella (Padova)
Biglietti e ingresso: posti limitati, prenotazione e acquisto biglietti esclusivamente online al prezzo di 58 euro
Info e acquisto biglietti: www.cittadellartevino.it/anteprima

Press info:

Giulia Tirapelle
Anna Sperotto


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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