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GOPPION CAFFÈ, A VIENNA APRE LA PRIMA FILIALE ESTERA

GOPPION CAFFÈ, A VIENNA APRE LA PRIMA FILIALE ESTERA

La storica torrefazione trevigiana ha scelto la capitale austriaca grazie alla sua centralità per il mercato dell’Est Europa e alla sua storia

Goppion Caffè apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane: all’interno si trovano un ufficio commerciale, un magazzino e uno spazio dedicato ai corsi di formazione per i baristi e per gli amanti del caffè. La storica torrefazione trevigiana ha scelto la capitale austriaca per aprire la sua prima società estera sia perché rappresenta un punto strategico per il mercato dell’Est Europa, dove già Goppion è presente, sia perché la storia del caffè e delle caffetterie è parte fondamentale della cultura della città, come testimonia l’elezione del caffè viennese a patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, riconoscimento per il quale anche il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale si sta attivando.

“Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.

VINIFERA TRENTO:  QUELLO DEL VINO NON È UN PAESE (SOLO) PER VECCHI

VINIFERA TRENTO: QUELLO DEL VINO NON È UN PAESE (SOLO) PER VECCHI

Grande successo per l’evento organizzato alla Fiera di Trento dall’associazione Centrifuga il 23 e 24 marzo. Alta qualità dei prodotti e della proposta

La seconda edizione di Vinifera, il Salone dei vini artigianali dell’Arco Alpino, che si è svolta a Trento Fiere lo scorso fine settimana, chiude i battenti con 2000 ingressi in due giorni e la consapevolezza di aver proposto un evento unico nel suo genere.

Le ragioni sono varie: l’indiscussa qualità dei vini; l’eterogeneità dei prodotti proposti (anche di nicchia come l’idromiele Thun o il Trentinsushi); l’area geografica coinvolta, l’Arco Alpino, che raramente viene considerata in maniera organica dal punto di vista vitivinicolo; la giovane età e l’entusiasmo degli organizzatori.

Abbiamo cercato di portare una visione nuova e fresca di Rassegna e Salone, dove il fil rouge è la volontà di fare squadra tra le realtà del territorio, andando al di fuori dei soliti schemi. – afferma Elena Grolli, dell’associazione Centrifuga, organizzatrice dell’evento – Ci siamo proposti di reinterpretare il classico Salone del Vino investendo non solo nella qualità dei vini, ma anche nella qualità di contenuti: tanti, per tutti i gusti, veramente informativi”.

Un investimento ripagato dall’affluenza di pubblico, cresciuta del 30% rispetto la prima edizione, sia al Salone che a tutte le conferenze. Sabato Gianpaolo Giacobbo ha condotto un’interessante degustazione sui rifermentati alpini, mentre Matteo Gallello, responsabile dell’area didattica di Porthos, ha guidato i presenti nella degustazione geosensoriale secondo il metodo proposto dal professore Jacky Rigaux nel libro Il Vino Capovolto. Il messaggio di fondo, perfettamente in linea con la filosofia di Vinifera, è che solamente una profonda conoscenza della geografia di origine (terroir) permette la comprensione piena di un vino e il risveglio di sensazioni tattili e retrolfattive. Il convegno Potenzialità e limiti dei vitigni resistenti si è focalizzato sullo stato dell’arte di questo settore, lasciando ai partecipanti un messaggio orientato al futuro: la scienza dona alla vite la qualità della resistenza, chi coltiva ne usufruisce ma vanno sempre tenuti a mente i limiti relativi alla sostenibilità, anche nello scegliere dove collocare i vigneti. La giornata si è conclusa con il laboratorio dedicato alle fermentazioni alpine condotto da Alessia Morabito e Vea Carpi, definito il metodo di conservazione più antico, ecologico e salutare.

La domenica è iniziata con una degustazione incentrata sui formaggi d’alpeggio, prodotti secondo una lunga tradizione che accomuna tutti i territori attraverso l’intero Arco Alpino. Si è voluto poi dare spazio alle nuove leve di vignaioli del Trentino Alto Adige, con uno sguardo sul futuro del sistema vitivinicolo della regione grazie al dibattito organizzato in collaborazione con i Vignaioli Indipendenti del Trentino e i Freie Weinbauern Südtirol. Dal confronto è emersa l’importanza di crescere numericamente e la necessità di creare connessioni con il comparto turistico e con le istituzioni. Ai Dolomitici – il gruppo nato per valorizzare l’originalità e la diversità della viticoltura trentina – il compito di presentare il Perciso: cinque annate in degustazione e la storia di un vitigno storico, il Lambrusco a foglia frastagliata.
La giornata si è conclusa con la consegna del premio
La Picca d’oro di Vinifera, assegnato dai visitatori al miglior vignaiolo della manifestazione: a Vitale Girardi di Malga Ribelle (Farra di Soligo – Treviso), che ha conquistato i partecipanti con il suo Prosecco DOCG sui lieviti.

Press info:

Anna Sperotto

Giulia Tirapelle

TUTTI VOGLIONO VEDERE I VIGNETI DEL BARDOLINO: DOPO WINE ENTHUSIAST YAHOO! SPAGNA LI COLLOCA TRA I MIGLIORI LUOGHI DEL VINO DEL 2019

TUTTI VOGLIONO VEDERE I VIGNETI DEL BARDOLINO: DOPO WINE ENTHUSIAST YAHOO! SPAGNA LI COLLOCA TRA I MIGLIORI LUOGHI DEL VINO DEL 2019

Bárbara Asnaghi definisce il Bardolino la rockstar dei vini rossi, mentre Patricia Thomson sulle pagine di Tastes of Italia spiega la Rosé Revolution e il successo del Chiaretto

I vigneti del Chiaretto e del Bardolino, sulla sponda veronese del Garda, sono sempre più alla ribalta internazionale: dopo la segnalazione della prestigiosa rivista americana Wine Enthusiast, in cui l’area viene citata tra i dieci luoghi da non perdere nel 2019 per gli amanti del vino, è ora la versione in lingua spagnola del portale Yahoo! a collocarla al vertice delle cinque migliori destinazioni vinicole mondiali dell’anno, insieme con la Valle del Maule in Cile, Salonicco in Grecia, la Yara Valley in Australia e Maldonado in Uruguay.

A stilare l’elenco del quintetto delle mete vinicole da vedere quest’anno per la rubrica Yahoo! Vida y Estilo (lo spagnolo è la terza lingua più parlata al mondo dopo il cinese e l’inglese) è la giornalista Bárbara Asnaghi, che definisce il Bardolino la rockstar dei vini rossi. “Un sorso di questo vino e la tua bocca sarà inondata dal sapore di frutti selvatici e dai profumi floreali, con un tocco speziato” scrive Asnaghi, che suggerisce l’assaggio di altri due vini della riviera veronese, il Lugana e il Custoza.

Il Chiaretto di Bardolino è invece al centro dell’ampio servizio della giornalista statunitense Patricia Thomson apparso sulla rivista americana Tastes of Italia. La wine writer spiega nel dettaglio che cos’è la Rosé Revolution attuata nel territorio bardolinese e descrive la chiave del successo del Chiaretto. Thomson racconta nei dettagli la storia e le caratteristiche del vino rosa del Garda, che sta rapidamente conquistando il mercato

THAT’S GARDA, AL VIA LA GIORNATA DEDICATA  ALL’OLIO,  AL VINO E ALL’OSPITALITÀ GARDESANA

THAT’S GARDA, AL VIA LA GIORNATA DEDICATA ALL’OLIO, AL VINO E ALL’OSPITALITÀ GARDESANA

Domenica 14 aprile all’Antica Cascina San Zago di Salò appuntamento con l’evento dedicato all’olio Garda DOP, ai prodotti tipici della zona e al turismo enogastronomico

Tutto è pronto per la seconda edizione di That’s Garda, l’evento dedicato all’olio e al turismo in programma all’Antica Cascina San Zago a Salò (Brescia). Domenica 14 aprile torna l’iniziativa promossa dal Consorzio Olio Garda DOP in collaborazione con Ais Lombardia, Olio Officina, Consorzio Lago di Garda Lombardia, Consorzio Valtènesi e Consorzio Tutela Lugana DOC e patrocinata da Regione Lombardia, dalla Camera di Commercio di Brescia, dalla Strada dei Vini e dei Sapori del Garda e dalla Comunità del Garda. La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 18: al primo piano della cascina, tra i banchi d’assaggio, si potranno degustare olio, vino, formaggi e altri prodotti tipici della zona.

Protagonista assoluto della giornata sarà l’olio Garda DOP, con una serie di eventi ad esso dedicati: alle 11 saranno premiati i vincitori del Concorso Interregionale Premio olio Garda DOP, l’iniziativa indetta insieme alla Federazione Italiana Cuochi, la testata giornalistica Italia a Tavola e Pentole Agnelli, che si rivolge agli studenti degli Istituti alberghieri e che premia il miglior piatto cucinato e condito con l’olio Garda DOP. Al vincitore spetta un premio di 1000 euro, il secondo e il terzo classificato riceveranno invece una dotazione professionale di Pentole Agnelli. L’Associazione Cuochi Bresciani inoltre assegnerà un premio speciale, intitolato allo chef Enzo Dellea, al piatto più innovativo.

Altro evento in programma dedicato all’olio Garda DOP è la degustazione guidata di olio a cura del Consorzio Olio Garda DOP, in programma alle ore 15.

Alle 9.45 è prevista una tavola rotonda in cui si discuterà di come raccontare il Garda attraverso il territorio, l’olio, il vino e l’ospitalità. Al dibattito, moderato dal giornalista Carlos Mc Aadden, prenderà parte anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi.
Nel pomeriggio prenderanno il via le degustazioni guidate a cura di AIS Brescia: alle 14 ci sarà la degustazione dei vini Valténesi, mentre alle 16 sarà la volta del Lugana e del Consorzio di Tutela Lugana DOC.

Info in breve | That’s Garda
Quando: 14 aprile 2019
Dove: Antica Cascina San Zago, Salò (Via dei Colli, 54)
Orari: dalle 10 alle 18
Modalità di partecipazione: ingresso libero e gratuito, tasca con calice di vino per le degustazioni 5 euro

Press info:
Chiara Brunato
Michele Bertuzzo

VINNATUR TASTING:  TUTTI  I SAPORI DELLA MANIFESTAZIONE DEDICATA AI VINI NATURALI

VINNATUR TASTING: TUTTI I SAPORI DELLA MANIFESTAZIONE DEDICATA AI VINI NATURALI

Dal 6 all’8 aprile 2019 allo Show-room Margraf di Gambellara appuntamento con i vini naturali, gastronomia artigianale e intrattenimento

Italia, Francia, Austria, Portogallo, Slovenia e Spagna: sono i Paesi d’origine dei 182 produttori di vino naturale che per il sedicesimo anno consecutivo si riuniranno in un grande banco d’assaggio: VinNatur Tasting. Quest’anno la manifestazione si svolgerà da sabato 6 a lunedì 8 aprile allo Show-room Margraf di Gambellara (VI). Per tutti e tre i giorni le porte a pubblico e operatori rimarranno aperte dalle 10.00 alle 18.00.
Un appuntamento che fonde degustazione e diffusione di una particolare cultura del terroir, secondo la quale fare vino significa ridurre al minimo gli interventi umani in vigna e in cantina attraverso strumenti, tempistiche e metodologie il più naturali possibili.
La genuinità e la naturalità del vino ben si sposeranno con la proposta gastronomica e di intrattenimento che l’Associazione riserverà ai visitatori, in un’atmosfera conviviale e rilassata.
Nell’area dedicata alla ristorazione si potranno trovare diverse selezioni di salumi, carni fresche e chicche gastronomiche tra gli stand di La Casara, Fattoria Valli Unite e Tagliato per il gusto. Il ristorante Basil & Co proporrà i piatti della sua cucina bistrot, mentre per gli amanti del cioccolato sarà d’obbligo la tappa da Passion Cocoa. Spazio anche alla pizza di La Zangola e alla birra artigianale di Morgana birra col fondo e di Birre della Terra.
Il tutto accompagnato dalla musica di Ruggero Robin Band e The Beat Trio.
Un pensiero particolare sarà riservato agli amanti della lettura, con l’allestimento di una zona destinata all’editoria: presenti il mensile francese di enologia Le Rouge et le Blanc, la casa editrice di Samuel Cogliati Possibilia Editore e l’autore inglese Simon J. Woolf con la sua ultima opera letteraria Amber Revolution, un curioso e interessante studio del mondo degli orange wine.
In linea con i valori di rispetto della natura e dell’uomo, anche quest’anno VinNatur devolverà parte del ricavato della manifestazione all’associazione Progetto Alepé di Suor Tiziana Maule, impegnata nell’assistenza medica e sociale degli abitanti della città di Alépé, in Costa d’Avorio.
Concluso il Tasting, dal 29 maggio al 1 giugno a Lonigo (VI), l’Associazione si riunirà per la seconda edizione di VinNatur Workshop. Il gruppo di lavoro, composto da venti giornalisti italiani ed esteri, produttori, ricercatori scientifici ed enologi, sarà coinvolto in un percorso di degustazioni alla cieca di vini prodotti da soci VinNatur, al fine di trasformare conoscenze e opinioni di esperti del settore in strumenti utili a crescere e perfezionarsi.

Info in breve | XVI VINNATUR TASTING
Data: Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile 2019
Orari di apertura: dalle 10.00 alle 18.00
Luogo: Margraf Show-Room, Via Torre di Confine, Gambellara (VI) a 1,3 km dall’uscita del casello di Montebello Vicentino (autostrata A4 Milano-Venezia).
Dotato di ampio parcheggio e comodamente raggiungibile in auto. Sarà inoltre attivo il servizio gratuito di bus navetta da e per la stazione ferroviaria di Montebello Vicentino ad ogni arrivo e partenza dei treni a partire dalle ore 09.45 di ogni giorno
Ingresso: € 25 al giorno come contributo associativo (disponibile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione.
I minorenni non pagano e non possono effettuare degustazioni
Cani: sono ammessi cani di piccola taglia
Info: www.vinnatur.org/events

Press info:
Giulia Tirapelle
Anna Sperotto

OLIO TURRI, AL SOL&AGRIFOOD IL LIBRO  DEDICATO ALLA STORIA DEGLI OLIVI DEL GARDA

OLIO TURRI, AL SOL&AGRIFOOD IL LIBRO DEDICATO ALLA STORIA DEGLI OLIVI DEL GARDA

La nuova pubblicazione di Olio ed Olivi del Garda veronese, tradotta anche in inglese, verrà presentata durante il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità

Frantoio Turri presenta la nuova edizione di Olio ed olivi del Garda veronese. Le vie dell’olio gardesano dal medioevo ai primi del Novecento, primo libro dedicato interamente alla storia dell’olio del Garda. Tradotto anche in inglese, il volume rappresenta il primo scritto in lingua anglosassone sull’olivocoltura gardesana. L’obiettivo è far sì che gli operatori del settore stranieri possano comprendere l’importanza che la coltivazione dell’olivo ricopre da sempre nell’economia del territorio.
Olio ed olivi del Garda veronese, curato da Gian Maria Varanini e con i contributi di Andrea Brugnoli e Paolo Rigoli, verrà presentato durante Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, che si terrà durante Vinitaly, in programma da domenica 7 a mercoledì 10 aprile.
Nel libro viene raccontata la storia millenaria della coltivazione dell’olivo e della produzione di olio sulla sponda veronese del lago di Garda, un percorso che ha inizio nel basso Medioevo e che arriva fino al primo Novecento. Le numerosi fonti citate dimostrano come già in tempi remoti l’olio gardesano si distinguesse per la qualità e per il valore economico maggiore rispetto agli oli di altre provenienze. Inoltre l’olio veniva utilizzato sia nell’alimentazione che in campo medico. Il libro spiega anche quali fossero e come sono cambiate le tecniche di coltivazione dell’olivo nel corso della storia.
“La scelta di stampare una seconda edizione e tradurre il volume in inglese – spiega Laura Turri, titolare del frantoio assieme ai fratelli Mario, Luisa e Giovanni – dimostra come l’apertura al mercato internazionale sia per noi importante, come lo è allo stesso tempo mantenere i rapporti con le realtà locali. Abbiamo seguito e accompagnato il crescente affinamento del gusto da parte dei consumatori, continuando a sostenere con altre pubblicazioni la ricerca storica e la divulgazione sull’olivicoltura veronese”.

Info in breve | Olio Turri a Sol&Agrifood
Dove: Sol&Agrifood – Vinitaly 2019 – Pad. C Stand B1 – C4
Quando: da domenica 7 a mercoledì 10 aprile

Press info:
Chiara Brunato
Michele Bertuzzo

IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO  DEL RISTORANTE EVO DI BARDOLINO

IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO DEL RISTORANTE EVO DI BARDOLINO

La sua composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinata a I Capitelli Anselmi è il miglior abbinamento salato-dolce. Il piatto domenica 7 a Vinitaly ( pad. 7, stand B3)

Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce.
La sua ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito i Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.
Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Insieme a Gottardello, si sono sfidati Andrea Nardin chef del ristorante Antico Veturo a Trebasleghe con il piatto Anguilla al BBQ, caprino, carota allo zenzero e uovo di quaglia al fieno bruciato abbinato al Riesling Auslese 2011 di Helmut Gangl; Federico Pettenuzzo chef patron del ristorante La Favellina a Malo con Scena di caccia, riso ai frutti rossi e capriolo marinato alle spezie accompagnato a Torcolato 2013 Maculan; infine Gianmarco De Girolami chef di Blob Caffè & Ristorante di Ascoli Piceno che ha presentato la sua ricetta intitolata Il Piceno incontra Maculan, lombo di agnello dei Sibillini, bietola, carciofi di Montelupone con spuma di topinambur all’anice verde di Castignano e gocce di alici di San Benedetto del Tronto degustato con il Torcolato 2012 Maculan.
Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione.
“La prima edizione – spiegato Fausto Maculan titolare dell’azienda di Breganze – è stata vinta da Mauro Buffo, chef del ristorante 12 Apostoli di Verona che qualche mese più tardi è stato insignito della sua prima stella Michelin. Speriamo anche quest’anno di aver scoperto un nuovo talento”.
Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino.
La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.

Press info:
Michele Bertuzzo
Elisa Rigon

UNA FIERA PER VIVERE IL VERDE: A BRESCIA SBOCCIA COSMOGARDEN

UNA FIERA PER VIVERE IL VERDE: A BRESCIA SBOCCIA COSMOGARDEN

L’evento dedicato ad orticoltura e giardinaggio arriva al Brixia Forum dal 6 all’8 aprile. Tra i numerosi eventi in programma anche due iniziative dedicate alle scuole e agli appassionati di fotografia

La prima edizione di Cosmogarden si prepara a tingere di verde la città di Brescia e il Brixia Forum, dove dal 6 all’8 aprile ci si potrà immergere nel mondo del giardinaggio e dell’orticoltura, con espositori selezionati provenienti da tutta la Penisola.
I visitatori entreranno direttamente in contatto con le più importanti aziende produttrici del settore e potranno acquistare agli stand fiori, piante, prodotti e attrezzature per il verde e, durante gli eventi in programma, potranno incontrare i maggiori esperti del mondo green che risponderanno alle loro domande tecniche e alle curiosità, per conoscere tutte le ultime novità dell’arredo outdoor e indoor. Cosmogarden sarà inoltre organizzata in 7 aree tematiche che permetteranno al pubblico di orientarsi al meglio in base alle proprie esigenze: costruttori di giardino, arredo giardino, attrezzature orto e giardino, progettisti, servizi e complementi, piante e fiori, orto e sementi, interior garden.
“Cosmogarden è una proposta di attualissimo interesse – spiega Mauro Grandi, ideatore dell’evento – basti osservare la rivoluzione a cui il nostro pianeta sta assistendo. Il progetto è diventato grande grazie alla collaborazione con tutte le più importanti associazioni del settore, che ha permesso di creare una fiera in grado di rispondere alla richiesta di un rapporto sempre più stretto con il mondo del verde”.
Già ricco il calendario eventi della fiera, che ha in programma anche due importanti appuntamenti come una iniziativa fotografica, aperta ad esperti e amatori, e una di giardinaggio, dedicata ai giovani di quattro istituti superiori bresciani.
Realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, la rivista internazionale Paysage Topscape e New Free Photo, il contest fotografico avrà come tema Orti e giardini dentro e fuori casa e professionisti ed amatori potranno inviare i loro lavori in formato digitale entro il 25 marzo all’indirizzo eventi@cosmogarden.it. La giuria tecnica valuterà i 100 migliori scatti, che verranno esposti durante Cosmogarden, mentre sabato 6 aprile ci sarà la premiazione delle tre foto vincitrici e il primo classificato vedrà il suo lavoro pubblicato all’interno della Rivista Paysage.
La fiera rivolgerà inoltre un occhio alle scuole e agli studenti di Brescia e provincia e durante i tre giorni ospiterà anche la Coppa Cosmogarden, una competizione tra 4 istituti superiori: l’Istituto D’Istruzione Superiore “Vincenzo Dandolo” di Corzano, l’A.F.G.P. Centro Bonsignori di Remedello, la Fondazione Enac Lombardia C.F.P. Canossa e l’A.F.G.P. Piamarta Centro Artigianelli di Brescia. Durante la fiera le scolaresche saranno impegnate a realizzare un progetto di giardino all’interno dei padiglioni, mentre Paysage e Assofloro – Associazione Florovivaisti valuteranno l’innovazione, la creatività e lo spirito di squadra degli studenti, selezionando la scuola vincitrice.
Cosmogarden è organizzata dal gruppo Area Fiera, storico player fieristico italiano, e il programma completo della manifestazione è disponibile al sito www.cosmogarden.it/eventi

 

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

MIRABELLA: LA FRANCIACORTA RISCOPRE LA FORZA DEL PINOT BIANCO

MIRABELLA: LA FRANCIACORTA RISCOPRE LA FORZA DEL PINOT BIANCO

Vinificato in purezza per esaltarne eleganza e peculiarità. Per i 40 anni dell’Azienda un cofanetto celebrativo di tre monovitigni

La Cantina Mirabella di Rodengo Saiano festeggia 40 anni dalla fondazione e celebra le origini della Franciacorta con un nuovo Metodo Classico da sole uve Pinot Bianco.
Da sempre definito enfant terrible, il Pinot Bianco soffre più di altri vitigni dell’instabilità climatica e territoriale. Usato nella cuvée conferisce freschezza e semplicità che vanno ad alleggerire la pesantezza dello Chardonnay e le asperità del Pinot Nero, creando coesione e rotondità.
In Franciacorta è sempre meno coltivato negli ultimi anni e la sua presenza nelle cuvée è andata via via scemando. Mirabella si è sempre dimostrata in controtendenza, mantenendo un’importante quota di vigneto coltivato a Pinot Bianco che nei propri terreni dimostra una particolare vocazionalità. Oggi in tutta la Franciacorta, infatti, sono coltivati appena 78 ettari di Pinot Bianco e Mirabella possiede l’8,71% pari a 7,5 ettari di vigneto a Pinot Bianco dell’intera denominazione, risultando quindi la prima realtà in Franciacorta per questa uva.
Oggi, nel quarantesimo anniversario, l’Azienda condotta dalla famiglia Schiavi ha deciso di lanciare una versione in purezza, dove il Pinot Bianco si esprime al meglio: elegante e complesso, regala un insieme di sentori di alto livello, profumati e delicati, con diverse sfaccettature a seconda della microzona della Franciacorta in cui cresce.
Il Pinot Bianco Metodo Classico in purezza di Mirabella si presenta come un vino elegante, quasi “riservato”, che solo ai palati più fini rivela le innumerevoli sfumature gusto-olfattive. Si scopre avvolgente e ampio, in grado di stupire con la sua lunga persistenza.
“Abbiamo pensato tante volte di omaggiare in termini assoluti quella che è da sempre una delle note stilistiche di Mirabella: il Pinot Bianco. Vitigno, che insieme al Pinot Nero, inaugura la storia della Franciacorta, ma che negli anni si è perso – dichiara Alessandro Schiavi, che con il padre Teresio e il fratello Alberto conduce l’Azienda Mirabella – Noi non l’abbiamo mai tradito, convinti della sua unicità, del suo carattere elegante e distintivo; l’abbiamo accudito in vigna con pazienza e amore e oggi è arrivato il momento di indagarlo in purezza, restituendoci allo stesso tempo un’espressione del territorio autentica e radicale. Autentica perché il Pinot Bianco è l’uva in grado di far “parlare” il nostro terroir senza maschere, mantenendo la sua sottile e costante personalità; radicale perché non potrà essere denominato Franciacorta, ma vogliamo che ne sia nostra rappresentazione pura e semplice”.
Il Pinot Bianco, unito in cuvée con lo Chardonnay e il Pinot Nero dà vita da molti anni in Mirabella alla storica etichetta DØM Riserva. Per celebrare i 40 anni della Cantina questi tre monovitigni vinificati in purezza saranno proposti in un cofanetto celebrativo, a tiratura limitata.

 

Ufficio Stampa:

Anna Sperotto
Giulia Tirapelle

VINO E NON SOLO A VINIFERA 2019: DEGUSTAZIONI ALLA CIECA E GASTRONOMIA ARTIGIANALE

VINO E NON SOLO A VINIFERA 2019: DEGUSTAZIONI ALLA CIECA E GASTRONOMIA ARTIGIANALE

Vinifera catturerà i visitatori con proposte enogastronomiche fresche, genuine e accattivanti. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 l’appuntamento con il Salone dei vini artigianali dell’Arco Alpino

L’appuntamento con oltre 70 vignaioli e altre eccellenze del gusto dell’Arco Alpino è a Vinifera, in Fiera a Trento il 23 e il 24 marzo 2019. Con l’arrivo della primavera si potranno esplorare sapori autentici, stringere mani artigiane e affidarsi a cuori appassionati del mondo del vino e non solo. 73 in totale i produttori di vino di cui 22 dal Trentino, 13 dall’Alto-Adige, 11 dal Veneto, 8 dalla Lombardia, 6 dal Friuli, 5 dal Piemonte, 2 dalla Slovenia, 2 dalla Liguria, 1 dall’Austria, 1 dalla Francia e 1 dalla Valle d’Aosta.
Per l’intera durata della manifestazione, l’associazione culturale Il Viticcio di Modena sarà presente con il progetto IndoVino? con cui sfiderà il pubblico in piccole e divertenti degustazioni alla cieca. Chi vorrà, potrà mettersi alla prova e indagare un vino utilizzando i sensi del gusto e dell’olfatto, per un approccio libero e autentico, privo dei condizionamenti derivanti dal riconoscimento del colore, dell’etichetta, del produttore e dell’annata, lasciando che il vino dalla terra parli direttamente al cuore.
Buon vino e buon cibo devono andare di pari passo. Per questo gli organizzatori di Vinifera hanno scelto di affidare la proposta gastronomica del Salone a piccoli-grandi produttori locali. Si tratta di realtà radicate nel territorio in virtù di tradizioni intrecciate a esigenze contemporanee, gusti autentici, filiere corte e identità consapevoli.
Tra gli stand il pubblico avrà modo di scoprire, assaporare e acquistare succhi e conserve di frutta e verdura, miele, formaggi ed altri fermentati, noci, peperoncino, cereali a filiera corta, olio di oliva locale, trasformati, tisane e prodotti erboristici.
Diversi i ristoproduttori che sazieranno i palati tra un calice e l’altro. Il laboratorio culinario Al Silenzio di Rovereto proporrà il celebre Trentinsushi, originale combinazione di sapori e forme dal Giappone al Trentino, oltre a una personale interpretazione di osteria, un luogo tranquillo e condiviso per pranzare o bere un bicchiere di vino accompagnato da qualche cicchetto. L’agriturismo AGRIchiosco agli Ulivi di Trento porterà la tipica cucina del Maso Trentino dal sapore famigliare, rurale con prodotti locali e bio di Maso Malfer. Una cucina “schietta ed imperfetta” a base di farrotto, verdure e fiori di stagione, formaggio di capra e salumi. Taglieri e panini si potranno trovare allo stand di AnegheTaneghe di Trento, allevamento e carne di alta qualità che rispondono a principi di semplicità, attenzione al benessere degli animali, amore per la montagna e difesa della natura. Gelatomania di Rovereto, sospesa tra l’amore per l’arte del gelato e la ricerca di spazi di espressione, sarà presente con una selezione di gusti creati appositamente per Vinifera 2019.
Tutti da scoprire saranno, inoltre, gli stand dei produttori di birra artigianale Klanbarrique e Maso Alto, del sidro Floribunda e dell’idromiele L’Esuberante – la più antica bevanda alcolica prodotta dall’uomo secondo l’interpretazione di Mieli Thun.
Oltre al percorso di libera degustazione, nel corso della due giorni i visitatori potranno prendere parte a degustazioni guidate che spaziano dai rifermentati alpini alla degustazione geosensoriale, per arrivare fino ai cibi fermentati, le prospettive dei giovani vignaioli, i vitigni resistenti e gli abbinamenti tra vino e formaggi. Le modalità di partecipazione a questi eventi speciali sono segnalati sul sito di ViniferaForum.

 

VINIFERA in breve:
Quando:
sabato 23 e domenica 24 marzo 2019
Dove: Trento Fiere – Via di Briamasco, 2 Trento
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00
Info e programma degustazioni: www.viniferaforum.it
In allegato la lista dei produttori di vino e cibo.

Press info:
Anna Sperotto
Giulia Tirapelle


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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