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PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA PARTE LA 6a EDIZIONE DEDICATA A DANTE

PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA PARTE LA 6a EDIZIONE DEDICATA A DANTE

Il canto XXV del Purgatorio scelto come tema della competizione letteraria che unisce versi e vino. Bando aperto fino al 20 aprile

È dedicata a Dante Alighieri la sesta edizione del Premio Poesia Cantina Valpantena. Ideato e organizzato dalla Cooperativa di Quinto di Valpantena, il concorso celebra i 700 anni della morte dell’autore della Divina Commedia. I componimenti in gara, da mandare alla Cantina entro lunedì 20 aprile 2020, dovranno infatti ispirarsi ai versi 77-78 del canto XXV del Purgatorio, che così recita: “guarda il calor del sol che si fa vino, giunto all’omor che della vite cola“.
Cantina Valpantena promuove con il Premio Poesia, dal 2010 a cadenza biennale, gli stretti legami tra l’opera letteraria e l’attività vitivinicola. Il presidente della giuria, il professore e poeta Antonio Seracini, e i giurati Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socia della Cantina, Nerina Poggese e Fabiola Ballini, poetesse, e Alessandro Arnesano, segretario del concorso, hanno scelto di omaggiare il padre della lingua italiana in vista del settimo centenario della sua morte, che si celebrerà nel 2021. È possibile partecipare inviando all’indirizzo email concorsovalpantena@virgilio.it una sola poesia, inedita e mai premiata in altri concorsi, che non superi i 15 versi. Il componimento che saprà meglio esaltare i versi del Poeta verrà stampato sull’etichetta di una bottiglia celebrativa, scelta dal presidente di Cantina Valpantena Luigi Turco.
I primi tre classificati riceveranno dei premi rispettivamente del valore di 1.200, 600 e 300 euro in vino, tra cui l’Amarone della Valpolicella DOCG Torre del Falasco, il Valpolicella DOC Ripasso Superiore Torre del Falasco e il Recioto della Valpolicella DOCG Tesauro. Sono previsti inoltre due premi speciali e venti segnalazioni.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per maggiori informazioni consultare il bando completo nel sito: www.cantinavalpantena.it

VINNATUR GENOVA 2020: AL VIA LA WINE WEEK CON I PRODUTTORI DI VINO NATURALE

VINNATUR GENOVA 2020: AL VIA LA WINE WEEK CON I PRODUTTORI DI VINO NATURALE

Domenica 23 e lunedì 24 febbraio al Porto Antico oltre al banco d’assaggio, tre masterclass sui vini naturali. Per tutta la settimana cene con i vignaioli nei locali di Genova

Genova si prepara ad accogliere il grande banco d’assaggio dedicato ai vini naturali organizzato dall’associazione VinNatur in programma il 23 e 24 febbraio 2020 ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico. Parteciperanno 105 produttori provenienti da Italia, Francia, Slovenia e Spagna, che proporranno i loro vini in assaggio dalle 11.00 alle 19.00 di domenica e lunedì.
Il programma della manifestazione prevede anche tre masterclass, durante le quali sarà possibile degustare vini insoliti e provocatori. Domenica alle 14.30 alcuni soci italiani di VinNatur guideranno Ri-fermenti di rosa e di rosso, un modo impegnato di degustare le bollicine in cui si assaggeranno otto vini tra interpretazioni tradizionali e innovative di alcuni vitigni. Alle 17.00 Vini difettosi per i più coraggiosi, una degustazione originale condotta dall’enologo Giacomo Buscioni, che porrà sotto i riflettori dieci vini artificialmente inquinati per imparare a conoscere e catalogare i tre difetti più comuni del vino. La masterclass terminerà con la degustazione di tre vini di annate storiche per gratificare i palati dei partecipanti. Lunedì 24 febbraio alle ore 16.00 i produttori del gruppo Vella Terra, la fiera spagnola indipendente dedicata ai vini naturali ospiti della manifestazione, condurranno Storia del vino naturale in Spagna, una degustazione di vini iberici da terroir unici.
Accanto ai vignaioli, giocherà una parte importante la gastronomia, grazie alla proposta di piccoli produttori di eccellenze liguri e piemontesi che spazierà dalle carni fresche ai piatti unici di pesce, dalla guancia brasata alla zuppa di ribollita fino alle immancabili trofie al pesto.
Vino naturale e food di qualità saranno una costante per l’intera Genova Wine Week, che inizierà con il fine settimana di VinNatur Genova per terminare il successivo con il Genova Wine Festival, evento organizzato dall’Associazione Papille Clandestine.
Durante la Genova Wine Week i viticoltori di VinNatur vestiranno eccezionalmente i panni degli osti di numerosi locali del centro città, accogliendo gli avventori, raccontando la peculiarità delle loro aziende e del proprio modo di fare vino. Per info e prenotazioni contattare direttamente i locali.

INFO IN BREVE | VinNatur Genova 2020
Data: Domenica 23 e lunedì 24 gennaio 2020
Orari di apertura: dalle 11.00 alle 19.00
Luogo: Magazzini del Cotone – Via Magazzini del Cotone, 35 – Porto Antico di Genova
Ingresso: € 15 al giorno, catalogo e calice da degustazione inclusi. Prevendita biglietti sul sito www.eventbrite.it/e/biglietti-vinnatur-genova-2020-86001698395
Genova Wine Week: biglietto cumulativo dei due eventi disponibile su bit.ly/2TkZjoe
Per chi arriva in treno:
– da Stazione Genova Piazza Principe: 10/15 minuti a piedi
– autobus 35 direzione Via Vannucci, discesa Gramsci 2/metrò Darsena oppure 1, partendo dalla fermata Marittima/Principe Fs discesa e capolinea in Piazza Caricamento
– metropolitana, direzione Brignole, discesa San Giorgio.
Cani: non sono ammessi

CHIARETTO DI BARDOLINO:  SAN VALENTINO SI TINGE DI ROSA SUL LAGO DI GARDA E A VERONA

CHIARETTO DI BARDOLINO: SAN VALENTINO SI TINGE DI ROSA SUL LAGO DI GARDA E A VERONA

Sarà il vino rosa del Garda veronese il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love, le due manifestazioni dedicate agli innamorati nel weekend più romantico dell’anno

A Verona e sul lago di Garda, San Valentino avrà il colore del Chiaretto di Bardolino. Il vino rosa che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda sarà infatti il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love, le due manifestazioni dedicate agli innamorati in programma dal 14 al 16 febbraio in ben dieci Comuni dell’area gardesana e dal 12 al 16 febbraio nel capoluogo scaligero, con più di duemila bottiglie di Chiaretto a disposizione dei visitatori.
A Lazise, a Torri del Benaco e a Garda ci sarà Chiaretto In Love, uno spazio nel quale sarà possibile degustare il Chiaretto di Bardolino e acquistare il Sacco d’Amore, una borsa di cotone che contiene una bottiglia del vino rosa gardesano con un’etichetta dedicata all’evento in edizione limitata, due calici, il cuore di pane al prosciutto crudo e una confezione di riso Vialone Nano Veronese. Parte del ricavato sarà devoluto al Progetto Esperanza Italia Onlus e ad Aido.
Venerdì 14 febbraio si brinderà con il Chiaretto di Bardolino in vari eventi a Borghetto di Valeggio sul Mincio, Torri del Benaco, Malcesine, Garda, Lazise e Toscolano Maderno. Alle 18.30 di domenica 16 febbraio in piazza Vittorio Emanuele di Lazise ci sarà Soffi d’Amore, una spettacolare cascata di coriandoli a forma di cuore: i fortunati che troveranno il cuore rosa con la scritta Chiaretto riceveranno in omaggio una bottiglia in edizione limitata.
Il Chiaretto di Bardolino sarà il vino ufficiale anche di Verona in Love, nel centro storico di Verona. Il vino di 33 produttori gardesani verrà proposto come aperitivo in 23 ristoranti e osterie tipiche della città e un desk di degustazione del Chiaretto sarà disponibile anche alla Loggia di Fra Giocondo. Non solo: durante Verona in Love si brinderà con il vino rosa del Garda veronese durante la premiazione del Concorso nazionale dedicato ai giovani cantautori Premio Arte d’Amore Verona In Love, durante lo Swing Cooking Show e a Love What You Do: Finding Work-Life Balance, l’iniziativa del Verona Professional Women Network.

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRENTINO E ALTO ADIGE UNITI NELLE DIVERSITÀ

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRENTINO E ALTO ADIGE UNITI NELLE DIVERSITÀ

A Bologna i Vignaioli del Trentino e dell’Alto Adige sono stati per la prima volta protagonisti di un evento comune fuori regione: tra vino e cinema, un racconto delle “terre alte”

Si è chiusa con successo l’edizione bolognese di Vignaioli di Montagna, l’evento dedicato al racconto delle “terre alte” attraverso il vino e il cinema. Un successo con radici profonde e che apre prospettive di collaborazione del tutto inedite tra due realtà che, diverse sotto molti aspetti, hanno nella montagna il denominatore comune. Negli splendidi locali della Cineteca di Bologna, un luogo pieno di storia e di cultura, i Vignaioli del Trentino e i Freie Weinbauern Südtirol hanno condiviso per la prima volta fuori regione lo stesso spazio e lo stesso pubblico, all’insegna di una visione comune: promuovere la tradizione vitivinicola delle valli alpine e un modello produttivo fondato su artigianalità, qualità, territorialità e sostenibilità.
La città di Bologna ha risposto con curiosità e grande partecipazione alla mostra dei vini dei Vignaioli, alle degustazioni, agli spettacoli e alle proposte cinematografiche che hanno raccontato le due facce territoriali della stessa medaglia: perché, come è stato ricordato dal presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi, “la stessa montagna può essere guardata e salita da più versanti”.
In merito al successo della manifestazione, Hannes Baumgartner, Presidente dei Freie Weinbauern Südtirol, ha dichiarato: “Vignaioli di montagna è il preludio di un sodalizio destinato a durare, come continua occasione di confronto e come primo di diversi eventi d’incontro con il pubblico”. Parole confermate da Lorenzo Cesconi, presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino: “La collaborazione tra vignaioli di Trentino e Alto Adige nasce dalla condivisione delle stesse fatiche e delle sfide quotidiane. Lavorando nel cuore delle montagne, non possiamo non avere lo stesso orizzonte: coltivare la terra con cura e fare vini buoni, rispettosi delle vocazioni territoriali e dell’ambiente naturale”.
Non vi è nulla di scontato o retorico, quindi, nell’evento che ha portato vignaioli trentini e sudtirolesi tutti insieme a Bologna, realizzato con il supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano e grazie all’ormai consolidata collaborazione con il Trento Film Festival, che ha scelto Vignaioli di Montagna come palcoscenico per l’anteprima della 68ª edizione della rassegna, in programma dal 25 aprile al 3 maggio 2020.

UN METODO PER VALUTARE IL POTENZIALE QUALITATIVO DEL VIGNETO: L’INDICE BIGOT IN ANTEPRIMA A CASTELLO DI CIGOGNOLA

UN METODO PER VALUTARE IL POTENZIALE QUALITATIVO DEL VIGNETO: L’INDICE BIGOT IN ANTEPRIMA A CASTELLO DI CIGOGNOLA

Consulente agronomo per la Maison della Famiglia Moratti in Oltrepò Pavese, il 1° febbraio Giovanni Bigot ha presentato con Gaja e Poni l’indice che prende il suo nome

Pensiero critico, centralità dell’uomo e cura meticolosa delle uve, del vigneto e del territorio sono valori imprescindibili per il nuovo corso di Castello di Cigognola. In questa fase di vita della Maison, Gabriele Moratti (proprietario) e Gian Matteo Baldi (AD) hanno fortemente voluto creare una rete di relazioni d’eccellenza con professionisti del vino innovatori, visionari ed esperti come Giovanni Bigot. Ed è nella tenuta di Castello di Cigognola che il primo febbraio l’agronomo friulano, che collabora con l’azienda, ha raccontato in cosa consista il neonato Indice Bigot.

L’indice – che prende il nome dal suo creatore – intende proporre un metodo scientifico per valutare il potenziale qualitativo del vigneto, correlando vigneto e qualità finale del vino, attraverso un approccio che si basa su studi e sperimentazioni pluriennali nei terroir più vocati d’Italia. Accanto a Bigot, hanno presentato il loro punto di vista sull’indice il produttore Angelo Gaja, a cui l’agronomo fornisce consulenza da anni, e Stefano Poni, docente all’Università Cattolica di Piacenza.

Pieno appoggio al progetto è stato dato dall’AD Gian Matteo Baldi, che spiega: “Quello che ci lega a Giovanni Bigot è la stima personale e professionale, che si è rafforzata negli anni, e la propensione alla ricerca della conoscenza. Per noi è stato naturale seguire il metodo che Bigot ha proposto nella gestione dei vigneti di Castello di Cigognola, con l’obbiettivo di produrre le migliori uve possibili per i nostri vini. Già da quest’anno abbiamo iniziato a incrociare i risultati della vinificazione delle singole parcelle dei vigneti con le pratiche attuate e le rilevazioni effettuate durante l’anno. La creazione di un indice specifico di valutazione della qualità di un vigneto, rispetto alla produzione del vino, è lo strumento che mancava per dare una base oggettiva, empirico-scientifica, alla centralità della qualità dell’uva nella produzione del vino e valutare il lavoro svolto nel corso del tempo.”

Dopo la presentazione lo Chef Alessandro Folli del ristorante Ad Astra di Santa Maria della Versa (PV) ha proposto i suoi piatti in abbinamento al Moratti Blanc de Noir Cuvée ‘More Pás Dosé, il Nebbiolo Per Papà e il Barbera Dodicidodici .

CONSORZIO GARDA DOC: CON FEDERALBERGHI E GARDA VENETO PER LA PROMOZIONE DEL LAGO DI GARDA

CONSORZIO GARDA DOC: CON FEDERALBERGHI E GARDA VENETO PER LA PROMOZIONE DEL LAGO DI GARDA

Hospitality accoglie la conferenza stampa Garda DOC e Sistema Garda, un’occasione di confronto tra Consorzi e settore Ho.re.ca. per sostenere la proposta turistica gardense

Promuovere e tutelare l’unicità del territorio del Lago di Garda attraverso una proposta integrata e di eccellenza del settore dell’ospitalità e della ristorazione: è l’obiettivo della tavola rotonda che ha riunito il Consorzio di tutela Garda DOC, Federalberghi Garda Veneto e il Consorzio Garda Veneto durante la conferenza stampa di lunedì 3 febbraio in fiera Hospitality sul tema Garda DOC e Sistema Garda.
Protagonisti dell’incontro sono stati il Presidente del Garda DOC Luciano Piona, Paolo Artelio, Presidente del Consorzio Garda Veneto, e Ivan de Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto. Quest’ultimo ha dichiarato in merito al prospetto di un protocollo d’intesa tra le parti: “Siamo soddisfatti che la collaborazione con Garda DOC, nata un paio di anni fa, sia stata rinnovata e sviluppata. Una delle mission di Federalberghi Garda Veneto è quella di ampliare l’offerta e fare rete con il territorio per offrire agli ospiti del Lago non solo bagni, sole e passeggiate, ma anche la possibilità di scoprire un luogo più ampio con le sue eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche. Crediamo che questo sia il futuro del turismo e l’elemento su cui fare leva per una promozione incisiva che ci differenzi dai nostri competitor internazionali. Attraverso la denominazione Garda DOC e la sua costante presenza negli eventi di settore e non solo, il brand Lago di Garda sarà diffuso in tutto il mondo e questo per il nostro territorio rappresenta un’operazione di co-marketing di grande valenza nell’ambito di un progetto condiviso di valorizzazione delle produzioni tipiche locali”.
L’incontro si è svolto in occasione di Hospitality, in programma dal 2 al 5 febbraio 2020 nel quartiere fieristico di Riva del Garda, fiera di riferimento per il settore alberghiero e della ristorazione. Ha dichiarato Luciano Piona, Presidente del Consorzio Garda DOC: “Una partnership importante che valorizza e conferma il ruolo di Garda DOC come La Bollicina del Garda. Una sinergia che vede ancora una volta un buon bicchiere di vino come fattore di unione e coesione. La nostra DOC diventa così anche un’icona rappresentativa e un vero e proprio asset strategico per il turismo gardesano, che ritroverà nella nostra denominazione un piacevole ricordo legato al nostro territorio, oltre a un immaginario del Bel Vivere tutto italiano”. Da qui la collaborazione tra Garda DOC e Ramazzotti, storico brand milanese, che ha portato alla creazione di #Gardami, cocktail ideato da Alejandro Daniel Mazza, Global Brand Ambassador di Ramazzotti. #Gardami si propone come trait d’union tra l’energia della metropoli milanese e il fascino mediterraneo gardense, nonché il cocktail che caratterizzerà la prossima estate sul Lago, progetto illustrato a giornalisti e operatori del settore Ho.re.ca a Hospitality.

GELLIUS: UN FIORE DA CONDIVIDERE PER SAN VALENTINO

GELLIUS: UN FIORE DA CONDIVIDERE PER SAN VALENTINO

Ideato in occasione della festa degli innamorati dallo chef Alessandro Breda, il dessert chiuderà una cena di sei portate dedicate agli amanti del pesce. Appuntamento il 14 febbraio a Oderzo (TV)

San Valentino al Gellius si festeggia assaggiando in anteprima il nuovo piatto ideato dallo chef Alessandro Breda appositamente per la festa degli innamorati. Un fiore per due sarà servito al ristorante di Oderzo (Treviso) al termine della cena, che prevede un percorso di sei portate pensato per gli amanti della cucina di pesce, abbinate a vini italiani e francesi.
“Per San Valentino abbiamo trasformato il fiore simbolo dell’amore in un dessert – spiega lo chef Alessandro Breda – realizzando una rosa in cui le note acidule del lampone si fondono con quelle morbide della vaniglia e del cioccolato bianco, servita su una base di mascarpone e meringa e guarnita con mirtilli e fiori eduli. Abbiamo immaginato il momento del dolce come una pausa intima a conclusione della cena, ecco perché la rosa sarà servita in un piatto unico, da condividere con la dolce metà, assaggio dopo assaggio.”
Il piatto sarà proposto in abbinamento a Il Rubacuori, vino passito ricavato da uve stramature di Centesimino della società agricola romagnola Poderi Morini.
Un fiore per due è la portata che chiude la cena dedicata agli innamorati, ma sarà preceduta da altre cinque creazioni dello chef trevigiano. Due saranno le entrée proposte per iniziare la serata: Scampi crudi, crema di mandorle e mandarino e Capesante arrostite, carciofi, castagne e salvia, entrambe servite con il Greco di tufo Terrantica 2012 dell’azienda campana I Favati. A tutte le coppie saranno quindi serviti i Tortelli di lattuga, astice, brodetto di crostacei e il Riso croccante ai cavolfiori, uova di pesce e salsa allo champagne. Le portate saranno accompagnate dalla bottiglia francese Vouvray Les Enfers 2018, vino biologico monovitigno da Chenin Blanc dell’azienda Mathieu Cosme, nel cuore della Loira.
Come secondo portata lo chef ha pensato ad un altro piatto che i due innamorati potranno condividere: il Rombo in crosta di pepe e limone, patate, asparagi di mare e cetrioli, in abbinamento a El Re, Refosco dal Peduncolo Rosso 2017 del friulano Marco Sara.
Il prezzo della cena, che comprende anche tutti i vini in abbinamento, caffè e piccola pasticceria, è di 250 euro a coppia.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il ristorante Gellius chiamando lo 0422 713577 o scrivendo a info@ristorantegellius.it

UNIONBIRRAI: ALLA FIERA DI RIMINI LA 15ª EDIZIONE DEL CONCORSO BIRRA DELL’ANNO

UNIONBIRRAI: ALLA FIERA DI RIMINI LA 15ª EDIZIONE DEL CONCORSO BIRRA DELL’ANNO

Appuntamento il 15 febbraio 2020 a Beer&Food Attraction per la premiazione. +8% le birre iscritte rispetto al 2019. In fiera anche la presentazione del sito dedicato al marchio Indipendente Artigianale

A Beer&Food Attraction alla Fiera di Rimini torna il Concorso Birra dell’Anno di Unionbirrai, il trofeo brassicolo dedicato alle migliori birre artigianali italiane che festeggia la sua quindicesima edizione. La premiazione è prevista per sabato 15 febbraio 2020 alle 14.00, durante la prima giornata della manifestazione, quando verrà annunciato anche il Birrificio dell’Anno. La fiera sarà inoltre l’occasione per presentare il nuovo portale dedicato al marchio Indipendente Artigianale, in programma domenica 16 febbraio alle 14.00.
“Il lavoro che stiamo facendo per identificare e promuovere i birrifici artigianali indipendenti – spiega Vittorio Ferraris, Presidente Unionbirrai – si è concretizzato anche nella creazione del sito www.indipendenteartigianale.it. Il portale funziona da vetrina per le realtà in possesso del marchio, che oggi sono già circa il 50% dei nostri associati, e come strumento per aiutare il consumatore a trovarne le birre in mescita nei locali aderenti di tutta Italia”.
L’edizione 2020 del Concorso ha registrato l’adesione di 302 birrifici artigianali per un totale di 2.145 birre iscritte, un 8% in più rispetto a quelle dello scorso anno. La loro valutazione è affidata a 108 giudici nazionali e internazionali: tra gli italiani molti sono i Beer Tasters, degustatori qualificati provenienti dai corsi Unionbirrai, mentre gli stranieri provengono da Paesi di tutta Europa, ma anche da oltreoceano, in particolare da Stati Uniti, Brasile, Messico e Paraguay.
Alle 41 categorie di birre già previste dal regolamento se ne aggiunge quest’anno un’altra riservata alle Sour Italian Grape Ale, birre dalle note acide ottenute dall’aggiunta di uve, mosto, vinacce o vino cotto.
Beer&Food Attraction sarà inoltre l’occasione di entrare in contatto con i numerosi incontri formativi organizzati da Unionbirrai. Oltre all’appuntamento di domenica dedicato al bilancio e alle novità relative al marchio Indipendente Artigianale, di particolare rilievo tra gli eventi rivolti agli operatori di settore sarà il dibattito di lunedì 17 febbraio alle 14.00 sulla situazione dei birrifici agricoli italiani, dalla filiera delle materie prime fino alla normativa di settore e le opportunità offerte dal mercato.
Il pubblico potrà invece approfondire la propria cultura birraria attraverso degustazioni, brevi corsi su come servire la birra e sugli errori da evitare quando si produce, incontri con i birrai e talk dedicati alle novità del panorama italiano.
Il programma completo degli appuntamenti di Beer&Food Attraction è disponibile al sito www.beerandfoodattraction.it

VINNATUR TASTING 2020: I 17 ANNI DELLA FIERA DEI VINI NATURALI

VINNATUR TASTING 2020: I 17 ANNI DELLA FIERA DEI VINI NATURALI

Dal 18 al 20 aprile 2020 torna il grande banco d’assaggio di vini naturali. Appuntamento con pubblico e operatori allo show-room Margraf di Gambellara (Vicenza)

Gli amanti del vino naturale ormai lo sanno: un fine settimana di aprile è riservato a VinNatur Tasting, uno tra i maggiori eventi al mondo dedicati al vino naturale. Per il secondo anno consecutivo la grande fiera organizzata dall’Associazione VinNatur avrà luogo negli spazi dello Show-room Margraf di Gambellara, in provincia di Vicenza. Da sabato 18 a lunedì 20 aprile 2020, dalle 10.00 alle 18.00, oltre 170 produttori porteranno in assaggio i loro vini, che professionisti del settore e appassionati potranno conoscere e approfondire all’interno di un particolare percorso di degustazione. VinNatur Tasting riunisce viticoltori provenienti da diversi paesi europei, uniti nel comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze utilizzate, sia in vigna che in cantina, per produrre vino in maniera naturale e divulgare così la cultura del terroir. I visitatori avranno la possibilità di dialogare e confrontarsi con i vignaioli presenti ai diversi banchetti e di acquistare i loro vini.
Anche per quest’edizione l’Associazione ha indetto Immagina il tuo VinNatur Tasting, il concorso creativo indirizzato ad artisti, illustratori e appassionati d’arte con l’obiettivo di trovare l’immagine simbolo della fiera. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Francesca Ballarini, in arte Nina, illustratrice e visual artist la cui opera dal titolo Uva prodigio rende unica la locandina di VinNatur Tasting 2020. La figura di una donna dalla lunga e variopinta chioma si evolve in un tralcio di vite: l’illustrazione è stata premiata per l’originalità, la qualità tecnica e la capacità di comunicare in modo diretto ed emotivamente coinvolgente l’anima della manifestazione.
Il biglietto d’ingresso giornaliero ha un costo di 25 euro a persona, comprensivo di calice da degustazione, mappa dei produttori e catalogo dell’evento.
L’intero ricavato dell’evento sarà utilizzato per sostenere i progetti di ricerca dell’Associazione VinNatur e quelli dell’associazione Progetto Alepé di Suor Tiziana Maule, impegnata nell’assistenza medica e sociale degli abitanti della città di Alépé, in Costa d’Avorio.

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRA VINO E CINEMA SPAZIO ANCHE ALLA GASTRONOMIA

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRA VINO E CINEMA SPAZIO ANCHE ALLA GASTRONOMIA

Speck e formaggi di malga completano la proposta della manifestazione che a Bologna unisce cinema ed enologia delle terre alte. Svelati anche i vini delle masterclass di lunedì 3 febbraio

Ad affiancare i 40 vignaioli di Trentino e Alto Adige nella tre giorni di Vignaioli di montagna, in programma alla Fondazione Cineteca di Bologna dall’1 al 3 febbraio 2020, saranno le specialità gastronomiche di qualità tipiche di Trentino e Südtirol. Ne scaturisce un racconto a più voci, tra sapori e immagini, del territorio di montagna, realizzato grazie al supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano.
In particolare, il pubblico potrà conoscere il progetto Trentino di malga, marchio collettivo frutto dell’iniziativa della Camera di Commercio di Trento, dedicato alla promozione di specialità casearie d’alpeggio ottenute con metodi tradizionali. Ciascuna delle varietà riconosciute dal marchio si distingue per qualità organolettiche e sensoriali, che variano con la vegetazione, la flora microbica locale, le razze bovine e le tecniche di lavorazione del latte. Oltre ai formaggi, i presenti potranno assaggiare anche una selezione di Speck artigianale südtirolese della macelleria Stampfl di Bolzano. Si tratta di una ricetta tradizionale che prevede, tra il resto, l’affumicatura per tre settimane con legno di faggio e sei mesi di stagionatura. Ne risulta uno speck di alta qualità con una bassa concentrazione di sale e un’importante aromaticità. Ottimi per accompagnare formaggi, speck o da gustare da soli, gli Schüttelbrot dell’Azienda Fritz e Felix Brot, piccoli panini croccanti a base di farina di segale, acqua, lievito, sale e spezie, e il pane artigianale fatto con lievito madre del Panificio Moderno di Rovereto (TN), una realtà che ha puntato molto sul recupero delle varietà cerealicole territoriali e sui processi di lievitazione naturale.
Con l’evento alle porte, gli organizzatori hanno rivelato i produttori e i vini in degustazione nelle tre masterclass in programma lunedì 3 febbraio alla Biblioteca Renzo Renzi. Ogni degustazione proporrà quattro vini di vignaioli altoatesini e quattro di vignaioli trentini, spaziando da varietà autoctone quali Teroldego, Nosiola e Lagrein a vitigni internazionali come il Pinot Nero e il Pinot Bianco, che nella regione hanno trovato un’espressione unica.
Vignaioli di montagna si svolgerà in tre giorni. Sabato primo febbraio la Biblioteca Renzo Renzi ospiterà la mostra dedicata ai vini artigianali delle terre alpine, un grande banco d’assaggio che vedrà la partecipazione di 20 vignaioli trentini e 20 altoatesini. Domenica 2 febbraio sarà dedicata all’anteprima della 68ª edizione del Trento Film Festival (25 aprile – 3 maggio 2020), con il doppio appuntamento pomeridiano con Persorsi. Si tratta di una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna, dalle Dolomiti al Lago di Garda. In serata la proiezione di Our Blood Is Wine (di Emily Railsback, USA, 2018, 78’), un documentario nato da un’idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn. Infine lunedì 3 febbraio tre masterclass sulla vitienologia delle terre alte. Si inizierà alle 11.00 con Valli, colline e montagne: un viaggio di quota in quota, condotta dal giornalista e scrittore Massimo Zanichelli con Hannes Baumgartner, presidente dei Freie Weinbauern Südtirol. Alle 13.00 Sostenibilità: una meta, tante strade con Helmuth Zozin, direttore ed enologo delle Tenute Manincor, accompagnato dal presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, Lorenzo Cesconi. Si chiuderà alle 15.00 con Teroldego e Lagrein: due “cugini” alla prova del tempo guidata da Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, con i vignaioli Giulio De Vescovi e Andreas Berger. Il costo è di 25 euro per un laboratorio, 40 euro per due e 60 euro per tre. Posti limitati con preiscrizione obbligatoria al modulo forms.gle/Wsr6NDeuKdC6HpaU9
Il programma e i costi su www.trentofilmfestival.it, www.vignaiolideltrentino.it e www.fws.it


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