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BOLLICINE WINE EXPERIENCE: A MONTEGALDA IL MEGLIO DI SPUMANTI E CHAMPAGNE

BOLLICINE WINE EXPERIENCE: A MONTEGALDA IL MEGLIO DI SPUMANTI E CHAMPAGNE

Domenica 2 giugno a Villa Palazzon di Colzé di Montegalda (VI) arriva il banco d’assaggio di AIS Veneto. 70 nomi d’eccellenza del mondo delle bollicine e un’area food gourmet

A Villa Palazzon di Colzè di Montegalda (VI) è tutto pronto per Bollicine Wine Experience, l’evento-degustazione di AIS Veneto dedicato al mondo di spumanti e Champagne. La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle 11.00 alle 21.00 di domenica 2 giugno, quando le barchesse e le sale della villa ospiteranno 70 cantine provenienti da Italia e Francia.
Durante la giornata sono previste anche due degustazioni guidate per scoprire alcune tra le più importanti maison dello Champagne: alle 15.00 l’appuntamento è con i vini di Moët & Chandon e Dom Perignon, mentre alle 17.30 ci sarà una masterclass dedicata a Krug. Tra le cantine presenti al banco d’assaggio ci saranno inoltre le maggiori firme del perlage mondiale come Pol Roger, Beaufort e Laurent-Perrier, fino ai grandi nomi dello spumante italiano come Ferrari, Berlucchi e Mosnel.
Accanto alle degustazioni ci saranno inoltre due laboratori di mixology dedicati alla preparazione di cocktail a base spumante guidati dal bartender Roberto Pellegrini. Alle 14.00 insegnerà ai partecipanti come preparare il Rossini a base di purea di fragole, mentre alle 18.00 si parlerà di Bellini, il cocktail italiano più famoso al mondo.
La sesta edizione di Bollicine Wine Experience sarà la prima ad ospitare il Trofeo Miglior Sommelier del Servizio alla Sabrage, in programma alle 17.00. La commissione, composta tra gli altri anche dal Grand Sabreur della Royale Confrerie Prestige des Sacres, valuterà il concorrente più abile nella tecnica della sciabolata e nel servizio al tavolo.
Ad accompagnare i calici ci penseranno le specialità dell’area food, che troverà spazio nel parco di Villa Palazzon. Lo chef di Trattoria da Cirillo preparerà alcuni piatti tipici del territorio, in particolare il bacalà alla vicentina, mentre il panificio Vicentini 1966 realizzerà i suoi crunch gourmet a base di focaccia romana unita a ingredienti di eccellenza della cucina italiana. Accanto a spumanti e Champagne ci saranno inoltre le birre artigianali di LaBi di Rosà (Vicenza).
A partire dalle 18.00 il gruppo Jazzin’ Soul accompagnerà le degustazioni al banco d’assaggio, con la musica di Carlo Dal Monte al piano, Federico Valdemarca al contrabbasso e Pietro Mirabassi al sassofono jazz.
Il costo del biglietto d’ingresso per Bollicine Wine Experience è di € 25, ridotto a € 20 per chi acquista il biglietto in prevendita sul sito. Le degustazioni guidate saranno invece a numero chiuso e sarà possibile prenotare il proprio posto esclusivamente online sul sito di AIS Veneto.
Il programma completo della manifestazione e l’acquisto dei biglietti è disponibile su we.aisveneto.it/bollicine

INFO IN BREVE | Bollicine Wine Experience
Quando: 2 giugno 2019
Dove: Villa Palazzon di Colzé di Montegalda – Vicenza (Via Settimo, 55, 36047 Montegalda)
Orario: dalle 11.00 alle 21.00
Biglietto: intero € 25, ridotto € 20 per chi acquisterà il biglietto in prevendita sul sito. Il biglietto non comprende i piatti dell’area food.
Sito: we.aisveneto.it/bollicine

Ufficio stampa:
Carlotta Flores Faccio

Davide Cocco

GIANNITESSARI PRESENTA LA NUOVA LINEA ALPONE

GIANNITESSARI PRESENTA LA NUOVA LINEA ALPONE

Tre nuovi spumanti metodo Charmat da uva Durella
nelle tipologie Brut, Extra Dry e Dolce

Si chiama Alpone la nuova linea di spumanti dell’azienda agricola Giannitessari, prodotti con metodo Charmat da uva Durella. In etichetta il torrente Alpone è rappresentato graficamente in rilievo, su fondo grigio, in tre diversi colori fluo: azzurro per la versione Brut, giallo per la versione Extra Dry e fucsia per la versione Dolce.
L’uvaggio è costituito per l’85% da Durella, varietà autoctona della Lessinia, a cui si aggiungono altre varietà a bacca bianca. Alla vendemmia, eseguita rigorosamente a mano, segue una pressatura soffice e una fermentazione a temperatura controllata di 14-16°. Infine prima dell’imbottigliamento, una presa di spuma in autoclave per almeno tre mesi in grado di esaltare i profumi primari e aromatici delle uve.
“Abbiamo voluto questa nuova etichetta – dichiara Gianni Tessari titolare dell’azienda – pensando ad una grafica esteticamente molto accattivante che fosse espressione del forte e indissolubile legame con il territorio: il torrente Alpone, che scorre nella vallata dei vitigni del durello e nasce dal monte Purga fino a sfociare nell’Adige. La grafica del torrente affianca così il marchio Giannitessari che raffigura l’antica Chiesa parrocchiale di Brognoligo, mio paese natale.”
Alpone nella versione Brut ha un gusto pieno e asprigno con un buon gioco di acidità e sapidità, con un finale ammandorlato. Alpone Extra Dry è di colore giallo paglierino brillante, perlage fine e persistente. Fresca fragranza di fiori di campo e frutti a polpa bianca con un’acidità ben bilanciata, sapore morbido, vivace, leggermente fruttato con una nota tostata e un finale persistente. Infine, Alpone Dolce è un vino da un buon tenore zuccherino, ma con una dolcezza contrastata tuttavia dalla peculiare acidità della Durella.
La Giannitessari è nota soprattutto per gli spumanti Lessini Durello DOC Metodo Classico, recentemente recensiti in modo positivo anche da Wine Enthusiast con un punteggio di 90 punti per la versione 36 mesi, 92 punti per il 60 mesi e 93 punti per il 120 mesi. “Crediamo fortemente in questa splendida uva – continua Gianni Tessari – che intendiamo esaltare con vini tra loro molto diversi: bevibilità e personalità briosa con il Metodo Charmat; complessità, eleganza e spessore con il Metodo Classico”.
La linea Alpone Brut e Extra Dry viene prodotta con un numero di bottiglie che varia tra le 40.000 e 45.000, mentre per la versione Dolce il numero è di sole 3.000 bottiglie.
Il prezzo di vendita medio in enoteca è di €12.

Press info:
Elisa Rigon

Michele Bertuzzo

CANTINE APERTE: CALINVERNO SI DEGUSTA A TUTTO TONDO

CANTINE APERTE: CALINVERNO SI DEGUSTA A TUTTO TONDO

Domenica 26 maggio 2019 l’azienda agricola Monte Zovo propone esperienze avvolgenti con Calinverno, il vino simbolo della famiglia Cottini

Calinverno sarà il protagonista di Cantine Aperte all’azienda agricola Monte Zovo di Caprino Veronese. Domenica 26 maggio, in occasione della tradizionale giornata indetta dal Movimento Italiano Turismo del Vino, la famiglia Cottini ha preparato tre diverse proposte di degustazione dalle 9.30 alle 18.30 attraverso le quali scoprire uno dei suoi vini più rappresentativi. Un uvaggio inedito che vede il connubio perfetto tra varietà tipiche veronesi Corvina, Corvinone e Rondinella insieme a Croatina e Cabernet Sauvignon. I vigneti coltivati nella tenuta di Caprino Veronese sulle colline dell’anfiteatro morenico, vengono accarezzati dai venti che scendono dalla Valle dell’Adige per consentire una peculiare tecnica di produzione: il doppio appassimento, prima in vigna e poi in cantina.
Durante l’apertura straordinaria si potrà assaporare Calinverno muniti di cestino da pic-nic accuratamente preparato con alcune prelibatezze, sia passeggiando immersi nella natura che circonda l’azienda per conoscere da vicino i vigneti certificati Biodiversity Friends fin dal 2003, sia in caso di brutto tempo scoprendo gli spazi interni dove nasce questo grande vino rosso. Una proposta speciale, disponibile solo su prenotazione.
La seconda formula, più strutturata, consiste in una degustazione itinerante negli spazi della cantina dedicati all’affinamento dove insieme a Calinverno, protagoniasta della giornata, ci saranno in assaggio Bardolino Chiaretto DOC, Oltremonte Sauvignon IGT abbinati a prodotti tipici locali. Previa prenotazione le visite si svolgeranno ogni 2 ore a partire dalle 10.00 fino alle 16.00.
Infine, una terza possibilità è offerta all’interno della Veranda e della Sala del Porticato, dove sarà possibile scegliere alla carta tra i vini proposti in abbinamento con taglieri di salumi e formaggi.
Il Wine Shop sarà comunque disponibile per degustazioni al banco, con delle proposte dedicate alla giornata.
L’appuntamento con Calinverno tornerà a settembre, con la giornata di Cantine Aperte in Vendemmia. Si consiglia la prenotazione al numero 045.7281.301 o email ospitalita@montezovo.com.

Press info:
Michele Bertuzzo

Elisa Rigon

GRAVNER: BIANCO BREG 2011 IL VINO CHE HA LASCIATO IL POSTO AL BOSCO

GRAVNER: BIANCO BREG 2011 IL VINO CHE HA LASCIATO IL POSTO AL BOSCO

Tra il 2011 e il 2012 Josko Gravner ha espiantato tutti i vigneti da cui è stato ottenuto questo vino. Solo 3000 bottiglie, frutto di un’ottima annata

Arriva sul mercato il Bianco Breg 2011 di Gravner. Prodotto con uve Sauvignon, Pinot Grigio, Chardonnay e Riesling Italico, è la penultima annata ad andare in commercio. I vigneti dai quali è stata raccolta l’uva sono stati infatti tutti espiantati tra il 2011 e il 2012, a seguito della decisione di Josko Gravner di dedicarsi unicamente alla coltivazione delle varietà autoctone Ribolla Gialla e Pignolo.
Al momento questi terreni sono ancora a riposo, ma la maggior parte di essi tra qualche anno diventerà bosco. La posizione non sarebbe ideale per le varietà scelte e Gravner preferisce favorire l’equilibrio dell’ecosistema attraverso un impianto boschivo. Solo un appezzamento di circa 2 ettari tornerà ad essere vigneto.
Una produzione molto ridotta quella di Bianco Breg 2011 rispetto agli anni precedenti: solo 3000 bottiglie (che per il 2012 scenderanno a 2000) tra formato da 750 ml e magnum. “A mio avviso – afferma Josko Gravner – la 2011 è stata una delle migliori annate per i miei vini, e in particolare per il Breg Bianco. Un’annata bella da lavorare, con un buon andamento climatico e un autunno asciutto che ci ha permesso di arrivare a piena maturazione dell’uva e di vendemmiare molto avanti. Penso che questo vino ci darà grandi soddisfazioni nonostante quell’anno le uve non siano state attaccate dalla botrite”.
Il nome Bianco Breg deriva da un vigneto, il Vinograd Breg, dove erano coltivate diverse varietà la cui uva veniva vinificata a parte rispetto agli altri, come fosse un Cru. Il nome fu cambiato in Bianco Gravner quando alle uve prodotte in questo vigneto vennero aggiunte varietà provenienti da altri vigneti, come lo Chardonnay e il Sauvignon. Un cambiamento che non fu accolto in modo positivo perché recepito come un abbassamento della qualità del vino, anche se la realtà era ben diversa. L’anno successivo il passo indietro: la scelta di togliere il termine Vinograd, e di tornare a chiamarlo semplicemente Bianco Breg.
Prezzo medio in enoteca: 75 euro per la bottiglia da 750 ml, 150 per la magnum.

Press info:

Anna Sperotto

Davide Cocco

RADICI DEL SUD:  L’AUTOCTONO PROTAGONISTA A SANNICANDRO DI BARI

RADICI DEL SUD: L’AUTOCTONO PROTAGONISTA A SANNICANDRO DI BARI

Lunedì 10 giugno apre al pubblico il Salone, dove degustare i migliori vini e oli del Sud Italia. Alle 19.30 conferenza sui vitigni autoctoni con la maison Tarlant

I vini da vitigno autoctono del Meridione tornano protagonisti con Radici del Sud. Il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia è in programma per lunedì 10 giugno 2019 dalle 11.00 alle 21.00 al Castello di Sannicandro di Bari (BA), dove il pubblico potrà degustare le migliori etichette e specialità gastronomiche del Mezzogiorno. Il lunedì concluderà ufficialmente la settimana di Radici del Sud, quando alcuni tra i maggiori esperti del settore si incontreranno a Bari per scoprire i prodotti enologici di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Giornalisti, wine writer e importatori, suddivisi in quattro commissioni di degustazione, valuteranno gli oltre 300 vini in concorso e decreteranno i vincitori dell’edizione 2019. I Presidenti di giuria nominati quest’anno sono Antonio di Spirito, del blog Luciano Pignataro, Francesco Muci, Responsabile per la Puglia della guida Slow Wine, Maurizio Valeriani, di Vino da bere, e Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius.
Alle 19.30 di lunedì è previsto un convegno tenuto da Daniel Romano della maison francese Tarlant, tra le eccellenze dello Champagne, orientata a nuove produzioni con uve provenienti da vitigni meno conosciuti e originari del territorio. Con loro i produttori del Sud Italia e gli ospiti internazionali si confronteranno sul tema dei vitigni autoctoni e su strategie e obiettivi comuni.
Durante tutta la giornata il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia sarà aperto al pubblico di appassionati che troverà oltre 110 cantine al piano terra e potrà visitare l’area food e lo spazio dedicato ai vini artigianali al primo piano, assaggiando e acquistando i prodotti delle cantine e delle aziende di gastronomia. La quattordicesima edizione di Radici del Sud si chiuderà poi nel cortile del Castello di Sannicandro, con le premiazioni dei vini e la cena realizzata da cinque chef che prepareranno un menù a base di specialità tipiche del Sud Italia.
Radici del Sud è organizzato con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Sannicandro di Bari e in collaborazione con Ardeasal e IPPU Packaging Srl. Partners dell’evento sono: AIS, AEPI, Vinarius, Assoenologi e Slow Wine.

RADICI DEL SUD 2019 – Salone dei vini e degli oli del Sud Italia
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Apertura al pubblico: 10 giugno 2019
Orario: dalle 11.00 alle 21.00. Conferenza sui vitigni autoctoni con la cantina Tarlant alle 19.30
Ingresso al Salone: kit di degustazione €15, che comprende bicchiere, sacca portabicchiere, quaderno di degustazione e l’ingresso alla cena conclusiva a buffet. Ingresso ridotto a €10 per i soci AIS, FIS, ONAV, FISAR
Parcheggio: disponibile
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

SETTIMA EDIZIONE DE L’ORO DEL GARDA: PREMIATI I MIGLIORI OLI GARDA DOP

SETTIMA EDIZIONE DE L’ORO DEL GARDA: PREMIATI I MIGLIORI OLI GARDA DOP

Il concorso unico indetto dal Consorzio Garda DOP premia ogni anno i migliori oli delle tre denominazioni. Primo posto al frantoio Turri e all’Agraria Riva del Garda

Sono l’olio Garda Orientale DOP del frantoio Fratelli Turri di Cavaion Veronese (Verona) e quello dell’Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) a vincere il primo posto de L’Oro del Garda, il concorso unico indetto dal Consorzio Olio Garda DOP che ogni anno premia i migliori extravergine delle denominazioni Garda Bresciano DOP, Garda Orientale DOP, Garda Trentino DOP. I due oli hanno vinto rispettivamente nelle categorie fruttato leggero e fruttato medio. La premiazione è avvenuta sabato 18 maggio a Casa Berengario di Cavaion Veronese, la nuova sede del Consorzio inaugurata nella stessa data. Ad aggiudicarsi il secondo e il terzo posto nella categoria fruttato leggero sono stati invece l’oleificio Cisano di Cisano (Verona), con l’olio Garda Orientale DOP, e l’olio Garda DOP dell’azienda Redoro di Grezzana (Verona). Per quel che riguarda gli oli fruttati medi sono saliti sul secondo e terzo gradino del podio l’olio Garda trentino DOP dell’azienda Madonna delle Vittorie, e il monocultivar Casaliva Garda DOP de Le Creve di Malcesine (Verona).
L’Oro del Garda ogni anno premia il miglior olio Garda DOP scelto in un panel test dove assaggiatori professionisti analizzano i campioni di olio della campagna olivicola, opportunamente resi anonimi. Le modalità di svolgimento della selezione sono state presentate da Gianpaolo Fasoli, capo panel del laboratorio chimico delle Dogane di Verona, che ha coordinato i lavori della giuria.

Press info:
Chiara Brunato

Michele Bertuzzo

EDIZIONE LIMITATA DI GOPPION CAFFÈ: UN INNO ALL’INCLUSIONE  E ALLA DIVERSITÀ

EDIZIONE LIMITATA DI GOPPION CAFFÈ: UN INNO ALL’INCLUSIONE E ALLA DIVERSITÀ

Le tre nuove latte da collezione sono illustrate da Mattia Riami e raccontano la storia di tre persone che vivono in città diverse, unite dall’amore per il caffè

Tre nuove latte da collezione per raccontare la storia di tre persone che vivono in differenti città, con diverse ambizioni e caratteristiche, unite da un momento unico, quello in cui sorseggiano una tazza di caffè. La tredicesima serie dell’Edizione Limitata di Goppion Caffè vuole celebrare l’inclusione e la diversità: è proprio il caffè il gesto che unisce, che diventa un momento di socialità e che permette di andare oltre i confini e le differenze.
“Ciascuna latta – spiega Paola Goppion, responsabile marketing dell’azienda – racconta una storia diversa. E ciascuna ha il suo volto: una donna africana, bellissima e seducente, un uomo del Nord Europa dagli occhi di ghiaccio, una ragazza giapponese vestita a festa. Perché vogliamo parlare di questo nostro mondo multiforme e vario, pieno di colore e suoni, profumi e abitudini. Tutti riuniti sotto un rito ormai universale, quello del caffè, già in sé simbolo di accoglienza e ospitalità. Queste tre latte, colorate e vivaci, ci ricordano che la diversità è ricchezza e dono, come se il caffè portasse un messaggio di unione e di pace tra i popoli”.
Da un’idea di Fabio Fedrigo, le immagini sono state realizzate da Mattia Riami, giovane e talentuoso illustratore veneziano, autore anche del calendario Goppion 2019. L’hashtag che le accompagnerà è #coffeewithoutborders, per promuovere l’inclusione e ricordare che, in qualunque posto del mondo, c’è sempre una tazzina di caffè a dare il benvenuto.
L’Edizione Limitata sarà disponibile sul sito shop.goppioncaffe.it. Il blend è composto al 100% da Arabica selezionati, con una forte componente di Etiopia Sidamo, dal sapore fruttato, floreale e cioccolatato. Un caffè che arriva dal Paese dove, più di settant’anni fa, è iniziata la storia della torrefazione Goppion, quando Angelo, il fondatore dell’azienda, appena tornato in Italia diede vita alla Torrefazione Trevigiana del Caffè di Goppion assieme ai fratelli.

Ufficio stampa:
Davide Cocco
Chiara Brunato

CLAYVER A ENOFORUM:  TRE NOVITÀ E UNA DEGUSTAZIONE

CLAYVER A ENOFORUM: TRE NOVITÀ E UNA DEGUSTAZIONE

Supporto Oxoline, blocca fecce e colmatore saranno a disposizione dei visitatori nello spazio dell’azienda di Savona.
In programma anche una degustazione di Barbera e Cortese

Sono tre le novità che Clayver, azienda produttrice di botti in ceramica per il vino, porterà all’attenzione del pubblico specializzato di Enoforum dal 21 al 23 maggio in Fiera a Vicenza: il nuovo supporto Oxoline, il blocca fecce e il colmatore in vetro. Nato appositamente per ospitare i Clayver da 400 litri, il nuovo supporto permette una gestione ottimale in orizzontale delle botti in ceramica realizzate dall’azienda di Savona. Un sistema assai utile per ottimizzare lo spazio in cantina e posizionare i contenitori su più livelli. Blocca fecce e colmatore invece sono due utili accessori che Clayver mette a disposizione dei clienti e che sicuramente semplificheranno la vita nel lavoro in cantina.
Per far provare a tutti la validità di un affinamento in Clayver, sarà inoltre organizzata mercoledì 22 alle ore 9.30 una degustazione guidata di una Barbera e di un Cortese dell’annata 2017 affinati parallelamente in legno, acciaio e Clayver.
“L’idea – spiega Luca Risso, responsabile ricerca e sviluppo dell’azienda – è quella di far capire al pubblico di Enoforum come evolvono i vini nei nostri contenitori. Se n’è già occupata anche l’Università di Torino, concludendo che il gres ha la capacità di rendere i vini piu? morbidi grazie alla microssigenazione, senza apportare altre componenti al vino. Ora si tratta di far provare direttamente a enologi e addetti ai lavori questa caratteristica”.
Clayver, nata nel 2014, ha registrato nel 2018 un tasso di crescita dei pezzi ordinati del 20% rispetto al 2017. I suoi contenitori sono utilizzati da più di 300 cantine di tutto il mondo, dalla Cina al Canada, dalla Norvegia alle Canarie, passando ovviamente per Italia e Francia.

Press info:
Davide Cocco

Elisa Rigon

ANTONELLA CORDA:  FOOD&WINE TRA I VIGNETI PER CANTINE APERTE

ANTONELLA CORDA: FOOD&WINE TRA I VIGNETI PER CANTINE APERTE

Il 26 maggio la cantina di Serdiana (CA) ospita lo street food d’eccellenza di Cucina.eat, Ristorante Josto e Framento. Per tutta la giornata visite ai vigneti e degustazioni

Visite in cantina, degustazioni e street food d’eccellenza. Antonella Corda apre le porte della sua azienda domenica 26 maggio, dalle 11.00 alle 19.00, in occasione della ventisettesima edizione di Cantine Aperte. Accanto ai vini della cantina di Serdiana ci saranno per tutto il giorno le proposte gastronomiche di Cucina.eat, Josto e Framento.
Alle 11.00 partirà la prima delle visite guidate, ripetute ogni ora fino alle 18.00 e tenute dai Sommelier AIS con l’introduzione di Luca Mercenaro, ricercatore del dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, e di Marco Pisano, geologo esperto del territorio di Serdiana. I visitatori partiranno da una passeggiata in vigneto, dove si parlerà delle caratteristiche dei terreni e delle uve, per arrivare poi in cantina e scoprire i processi che portano alla nascita dei vini. I sommelier proporranno quindi degustazioni di Vermentino, Nuragus e Cannonau prodotti da Antonella Corda, che lo scorso anno si è aggiudicata il premio di Cantina Emergente del Gambero Rosso.
Per tutta la mattina, inoltre, una carrozza trainata da cavalli sarà a disposizione per condurre adulti e bambini in un viaggio attorno ai vigneti, con partenze dalla cantina ogni 20 minuti.
Ad accompagnare i calici la musica dei DeeJay Foxi & Herny, i panini di Panino.eat, l’Ape Gourmet del locale cagliaritano Cucina.eat a metà tra ristorante e gastronomia, e le pizze di Framento, tra le 50 migliori pizzerie d’Italia e del mondo secondo 50 Top Pizza 2018 e insegna premiata con i Tre Spicchi dal Gambero Rosso. A completare la proposta ci sarà un piatto gourmet preparato da Francesco Vitale di Cucina.eat e Pierluigi Fais, chef e titolare, insieme alla famiglia, di Framento e del ristorante Josto. Accanto alle preparazioni salate, la gelateria I Fenu porterà le sue specialità artigianali preparate con le migliori materie prime della Sardegna.
“Questa giornata – spiega Antonella Corda – è stata pensata come un grande picnic all’aperto tra amici. Siamo felici di poter ospitare in cantina tutti gli appassionati che vorranno scoprire come nascono i nostri vini e vorranno godersi una giornata all’insegna del buon bere e del buon cibo”.

Ufficio Stampa:

Carlotta Faccio

Anna Sperotto

BEST WINE STARS AWARDS 2019: CINQUE PREMI PER LE ECCELLENZE DEL VINO

BEST WINE STARS AWARDS 2019: CINQUE PREMI PER LE ECCELLENZE DEL VINO

Alla Rotonda della Besana premiati miglior etichetta, miglior logo, miglior vino rosso, bianco e spumante tra le 100 aziende partecipanti. Oltre 15 mila degustazioni in tre giorni

Si è conclusa la seconda edizione di Best Wine Stars, l’evento-degustazione dedicato al meglio dell’enologia italiana, che si è svolto dal 4 al 6 maggio sotto i chiostri della Rotonda della Besana. Organizzato da Prodes Italia durante la Milano Food City, Best Wine Stars ha ospitato oltre 15 mila degustazioni in tre giorni e, durante la giornata di domenica, sono state premiate le cantine che si sono distinte per la qualità dei loro vini e per il loro stile comunicativo.
La sommelier e wine writer Adua Villa, che ha presieduto la giuria del concorso, ha consegnato il titolo di Best Sparkling Wine a Valdo Spumanti per Rive di San Pietro di Barbozza, il loro Prosecco Superiore Docg Brut Nature Millesimato che nasce dai vigneti coltivati nelle zone più impervie della zona di Valdobbiadene e prodotto in edizione limitata. La siciliana Fazio Wines, azienda vitivinicola della DOC Erice, si è invece distinta come Best White Wine con il suo Aegades, 100% Grillo che racchiude la storia di questo territorio dalle caratteristiche climatiche e geologiche uniche. Ad aggiudicarsi il premio di Best Red Wine è stata invece l’Azienda Agricola Elena Fucci con il suo Titolo, un Aglianico del Vulture che nasce a Barile, nel cuore della zona di produzione di questo simbolo dell’enologia lucana.
Durante l’evento sono state inoltre premiate due cantine che hanno stupito la giuria per il lavoro di comunicazione e marketing facendosi notare per la creatività dimostrata nella scelta del logo aziendale e delle etichette dei loro vini. All’Azienda Agricola Petrini è andato il riconoscimento di Best Label per l’etichetta di Portami al Mare, un Pecorino da agricoltura biologica. Nell’illustrazione sono stilizzati la montagna e il mare a rappresentare il territorio abruzzese, con il profilo del Gran Sasso che ricorda quello di una fanciulla addormentata. Premio Best Logo invece per la cantina pugliese Donna Viola, che a detta dei giudici è riuscita a realizzare un’immagine in cui le iniziali del nome dell’azienda si fondono in modo armonico e proporzionato, attraverso la forma del triangolo. Perfetto emblema tra proporzione e armonia, due concetti essenziali per la riuscita di un vino eccellente.
Rispetto all’edizione zero dello scorso anno Best Wine Stars si è confermato un evento in rapida crescita: se nel 2018 le cantine erano 70, a partecipare quest’anno sono state 100 aziende provenienti da tutta l’Italia, per un totale di oltre 600 etichette in degustazione. Grande successo anche per le degustazioni guidate, che hanno registrato sempre il tutto esaurito.
“I numeri e l’entusiasmo dimostrato da pubblico e produttori – commenta Enzo Carbone, fondatore di Prodes Italia – ci fanno già pensare alla terza edizione, in programma per maggio 2020, che sarà ancora più ricca di produttori e di eventi legati mondo del vino e della gastronomia d’eccellenza”.

Ufficio Stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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