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BARDOLINO, CASTAGNE E MONTE VERONESE:  I PROTAGONISTI DELL’AUTUNNO SUL MONTE BALDO

BARDOLINO, CASTAGNE E MONTE VERONESE: I PROTAGONISTI DELL’AUTUNNO SUL MONTE BALDO

A San Zeno di Montagna dall’8 ottobre all’8 novembre cinque menù degustazione con i sapori d’autunno abbinati al vino rosso del lago di Garda

Il Bardolino, assieme alle castagne del monte Baldo e al formaggio Monte Veronese, sarà il protagonista della 23esima edizione di San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese, la rassegna dedicata ai sapori autunnali del monte Baldo, in programma a San Zeno di Montagna (Verona) dall’8 ottobre all’8 novembre. L’iniziativa, voluta dall’Associazione Ristoranti San Zeno assieme al Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino e al Consorzio del formaggio Monte Veronese DOP, coinvolge cinque ristoranti di San Zeno, che proporranno per tutto il mese dei menù degustazione per scoprire i sapori della stagione autunnale.
Di un luminoso colore rubino e con i suoi profumi di ciliegia, fragola, lampone, cannella, pepe e chiodo di garofano, caratteristici dei vini rossi ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese, il Bardolino si sposa perfettamente con i piatti autunnali, a maggior ragione con quelli della tradizione del suo territorio d’origine, il lago di Garda e il monte Baldo.
Tra i piatti della rassegna, le rasagnole con farina di castagne al sugo di porri e speck croccante proposte dal Ristorante al Cacciatore, il medaglione di manzo mignon con battuta di funghi, castagne e burro montato alle erbe del Ristorante Bellavista, il duetto di ravioli, zucca e marroni con ragù di capriolo preparato dal Ristorante Costabella, lo sformatino di ricotta di San Zeno, castagne e zucca su letto di verza e fondente di Monte Veronese del Ristorante Sole, il coniglio ripieno di marroni di San Zeno Dop accompagnato da tortino di verza, castagne e Monte Veronese da assaggiare alla Taverna Kus. I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it.

PANETTONE SUPER AVORIE’ CLASSICO, LA NOVITÀ TUTTA NATURALE DELLA PASTICCERIA FILIPPI

PANETTONE SUPER AVORIE’ CLASSICO, LA NOVITÀ TUTTA NATURALE DELLA PASTICCERIA FILIPPI

 Un nuovo dolce completamente genuino da veri artigiani del gusto. È la proposta dell’azienda vicentina per un Natale 2020 all’insegna dell’autenticità

Con il Panettone Super Avoriè Classico la Pasticceria Filippi di Zanè (Vicenza) conquista un nuovo traguardo nella ricerca del gusto artigianale. Il dolce da portare in tavola per il Natale 2020 è infatti un Panettone completamente naturale, nel quale le pregiate materie prime si esprimono al meglio in un impasto sontuoso e appagante. Da sempre impegnati nella selezione e nella cura degli ingredienti, tutti i Panettoni Filippi si distinguono per l’assenza di conservanti e di aromi artificiali e per la loro lavorazione rigorosamente artigianale.
Con il Super Avoriè Classico, al cento per cento naturale, la Pasticceria Filippi prosegue convinta sulla strada della genuinità. “Un Signor Panettone – così lo definiscono i titolari Andrea e Lorenzo Filippi – che arriva dopo due anni di prove e sperimentazioni. Per vivere le Festività 2020 con il calore ritrovato dei propri cari abbiamo realizzato un Panettone che si distingue per la sua completa autenticità”.
Come per tutti i dolci natalizi della Pasticceria Filippi, le materie prime sono state accuratamente selezionate e poi trattate con un sempre maggiore rispetto delle tecniche e dei sapori della tradizione. La pasta madre, realizzata con lievito naturale rinfrescato di giorno in giorno fin dal 1972, è l’impronta distintiva che rende unici i prodotti Filippi. All’impasto così ottenuto si unisce il pregiatissimo burro fresco di latteria Corman, il latte fresco e a chilometro zero delle Latterie Vicentine e il miele dell’apicoltura Gatto Igor, situata nei vicini colli Euganei. La frutta utilizzata dalla Pasticceria Filippi per le sue creazioni è candita dal fresco mediante un processo lento che dura settimane e cubettata dopo la canditura in modo da evitare la perdita dei preziosi olii essenziali contenuti nella buccia.
Per tutti i panettoni Filippi l’uvetta usata è quella australiana, di sua natura bionda e succosa, lavorata senza nessun trattamento o additivo. A completare il gusto ed il profumo del nuovo Signor Panettone una generosa spolverata di bacca di vaniglia naturale del Madagascar, ottenuta dalla macinazione di baccelli interi naturali con un tenore di vanillina superiore a quello di altre bacche provenienti da altre parti del mondo.
Il prezzo al pubblico consigliato per il Panettone Super Avoriè Classico è di € 28 per il formato da 1kg. La durata a scaffale è di almeno quattro mesi.

CANTINA COLLI EUGANEI PER LA RICERCA: 50MILA EURO ALL’UNIVERSITÀ DI PADOVA

CANTINA COLLI EUGANEI PER LA RICERCA: 50MILA EURO ALL’UNIVERSITÀ DI PADOVA

La somma raccolta grazie ai due vini del progetto VO’ permetterà di sostenere la ricerca dell’equipe del Prof. Crisanti per la lotta al Covid-19. Le bottiglie sono acquistabili fino a fine anno in tutti i punti vendita aderenti

Dalla vocazione vinicola dei Colli Euganei arriva un aiuto concreto alla ricerca scientifica contro il Covid-19. Cantina Colli Euganei ha consegnato all’Università degli Studi di Padova i primi 50mila euro raccolti grazie al progetto VO’ per la ricerca: due vini solidali nati per raccogliere fondi da destinare al Dipartimento di Microbiologia e Microbiologia Clinica guidato dal Professor Andrea Crisanti.
Le bottiglie, il Serprino Spumante DOC Colli Euganei e il Rosso DOC Colli Euganei che ben rappresentano la tradizione vitivinicola dell’area, sono state presentate nel mese di giugno e messe in commercio al prezzo di 4,95 euro grazie alla collaborazione di supermercati e punti vendita aderenti al progetto, dove saranno acquistabili fino a fine anno. Per ogni vino venduto, 1 euro viene donato all’Università di Padova – 50 centesimi dalla cantina e 50 centesimi dalle grandi insegne della distribuzione organizzata coinvolte – e 10 centesimi al Comune di Vo’, con l’obiettivo di finanziare la ripresa economica del Paese e il rilancio del territorio.
“Grazie al progetto VO’ per la ricerca – dichiara Lorenzo Bertin, Presidente di Cantina Colli Euganei – possiamo sostenere attivamente gli studi scientifici contro il Coronavirus attraverso quello che sappiamo fare meglio: il vino. La somma consegnata oggi è solo la prima parte della raccolta, che continuerà fino alla fine dell’anno e che siamo sicuri ci potrà dare ulteriori grandi soddisfazioni. Le attività della nostra cittadina sono state le prime in Italia, assieme a quelle di Codogno, a soffrire per l’emergenza sanitaria, ma grazie a questa iniziativa stanno diventando un modello di rinascita per tutto il Paese.”
“Un contributo alla lotta contro la pandemia che scalda il cuore, perchè arriva dal territorio di Vo’, paese che ha pianto la prima vittima causata dal Coronavirus in Occidente – spiega Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università degli Studi di Padova – Un luogo dove l’ateneo è ormai di casa, per via degli studi epidemiologici che abbiamo portato a termine grazie anche alla straordinaria collaborazione della popolazione. Un legame forte che ora viene ancor più rinsaldato dalla scelta dei promotori del progetto: credere nella ricerca scientifica, unica chiave per sconfiggere la pandemia, è essenziale. Il sistema sanitario Veneto, al quale abbiamo dato il nostro contributo appassionato, attraverso l’impegno di migliaia di persone, si è dimostrato efficace nel tutelare la salute di cittadine e cittadini di fronte ad un pericolo grave e sconosciuto che ha stravolto la quotidianità di tutti noi: grazie alla scienza potremo continuare il lavoro straordinario che stiamo realizzando”.

Partner del progetto:
Despar, Eurospar, Interspar, Alì, Famila, A&O, Mega, Cadoro, Iperlando, Maxi, Spak, SuperW, Eurospesa, Crai, Autogrill.

Ufficio stampa Cantina Colli Euganei:
Carlotta Flores Faccio
Davide Cocco

Ufficio Stampa Università degli Studi di Padova:
Carla Menaldo

VINI ROSA A CONFRONTO: DUE MASTERCLASS CON IL CHIARETTO DI BARDOLINO E IL CERASUOLO D’ABRUZZO

VINI ROSA A CONFRONTO: DUE MASTERCLASS CON IL CHIARETTO DI BARDOLINO E IL CERASUOLO D’ABRUZZO

Le due degustazioni sono in programma domenica 11 ottobre a Fermento Milano, l’evento Fisar durante la Milano Wine Week

Due vini, due territori, un colore: il rosa. Due masterclass per scoprire le peculiarità del Chiaretto di Bardolino e del Cerasuolo d’Abruzzo, per capire ciò che accomuna e ciò che differenzia il vino rosa tenue del lago di Garda veronese da quello abruzzese dal caratteristico color ciliegia, frutto da cui prende il nome. Le due degustazioni dedicate al Chiaretto di Bardolino e al Cerasuolo d’Abruzzo avranno luogo domenica 11 ottobre nella Sala degli Affreschi dei Chiostri di San Barnaba, a Milano, durante Fermento Milano, l’evento organizzato da FISAR in occasione della Milano Wine Week. La prima masterclass, L’annata 2019 secondo Chiaretto di Bardolino e Cerasuolo d’Abruzzo, è in programma alle 18.30 e avrà come tema l’ultima annata dei due vini rosa. Sei in tutto i vini in degustazione: tre Chiaretto di Bardolino (Vigneti Villabella Bardolino Chiaretto Classico 2019, Valetti Bardolino Chiaretto Classico 2019, Giovanna Tantini Bardolino Chiaretto 2019) e tre Cerasuolo d’Abruzzo (Codice Vino Cerasuolo d’Abruzzo Solante 2019, Nic Tartaglia Cerasuolo d’Abruzzo 2019, De Antoniis Adele Cerasuolo d’Abruzzo Sassello 2019).
Chiaretto di Bardolino e Cerasuolo d’Abruzzo: verticali a confronto è invece il nome della seconda masterclass, in programma alle 20.30: in questo caso verranno messe a confronto le ultime tre annate dei due vini, allo scopo di comprenderne meglio l’invecchiamento. I Chiaretto di Bardolino in degustazione saranno Poggio delle Grazie Bardolino Chiaretto 2015, Tenuta La Presa Bardolino Chiaretto 2017, Gentili Bardolino Chiaretto 2018, Strappelli Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Colle Trà 2015, Castorani Cerasuolo d’Abruzzo Amorino 2017 e Rapino Cerasuolo d’Abruzzo Francesco Paolo Tosti 2018.
Entrambe le degustazioni saranno guidate da Angelo Peretti per il Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, e da Davide Acerra per il Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo.
Il costo delle masterclass è di 30 euro, con la possibilità di partecipare alla degustazione anche online, con l’invio del kit di degustazione.
Oltre alle due degustazioni, sarà disponibile il servizio di personal sommelier all’Enoteca di Fermento Milano, situata all’interno del Chiostro dei Pesci: è possibile acquistare, al costo di 15 euro, uno slot di tempo di un’ora con un sommelier FISAR. Ogni Sommelier avrà un’area dedicata in cui potrà accogliere un numero limitato di persone. Nell’Enoteca Fisar sarà possibile degustare una selezione di quindici Chiaretto di Bardolino e di quindici Cerasuolo d’Abruzzo.

VINIX PLATFORM È ONLINE

VINIX PLATFORM È ONLINE

Rilasciata dopo un lavoro durato oltre un anno, è online la nuova piattaforma Vinix a cui è
immediatamente seguita la pubblicazione delle due app android e iOS nei rispettivi store.

C’è un piccolo gruppo di folli che lavorano da poco più di un lustro ad una startup enoica
nata nel soppalco di una cantina ristrutturata affacciata sul promontorio di Portofino. Non è
il garage di Bill Gates ma la vista è forse migliore. Consentono alle persone di comprare
vino, birra e molte altre cose buone in gruppo, con un sistema – le cordate – che hanno
ideato nel 2013 e che oggi inizia a macinare numeri consistenti: Vinix Social Commerce
(https://www.vinix.com).
Cinque ragazzi tra i 38 e i 45, con un’idea ben precisa: creare il primo social commerce del
vino in Italia.
Detto fatto. “Il sistema si basa su un concetto vecchio come la ruota – il gruppo di acquisto –
che però andava ripensato, ottimizzato, automatizzato e soprattutto migliorato nella parte
relativa a scontistiche e pagamenti” dice Filippo Ronco, il fondatore. “La parte complessa è
stata automatizzare tutto il processo di acquisto di gruppo e rendere l’utilizzo semplice e
vantaggioso non solo per chi acquista ma anche per chi vende”.
Su Vinix non si paga subito infatti perché il prezzo di arrivo lo si conosce solo a fine cordata,
si autorizza una somma al momento di ingresso che normalmente scende in base agli ordini
del gruppo e si paga il dovuto solo a fine cordata.
I produttori del catalogo ricevono pagamenti elettronici anticipati, che non guasta con le
difficoltà del mercato in era COVID19. Al momento parliamo di una selezione di circa un
centinaio produttori per qualche migliaio di prodotti scelti con cura tra vini, oli extravergine,
birre artigianali, pasta, pesto, biscotti, formaggi, confetture, succhi, catalogo in costante
ampliamento.
Il funzionamento è semplice, scegli un produttore, lanci una cordata e tutti, nella tua zona,
vengono avvisati in automatico con la possibilità di unirsi alla tua cordata per un certo
tempo. Ogni nuovo ordine inserito dai partecipanti contribuisce a far scendere
progressivamente il prezzo per tutti, alla fine della cordata ognuno paga per sé in modo
automatico e il produttore spedisce tutto al capocordata che fa da base per l’arrivo e,
tramite apposita funzione, avvisa quindi il gruppo per i ritiri.
Niente offerte a tempo, niente sconti farlocchi, niente prodotti civetta che poi non ci sono.
Qui lo sconto massimo è sempre raggiungibile tutti i giorni dell’anno, dipende dalla forza del
gruppo. Ma quali sono questi sconti? Si arriva fino al 51% reale rispetto alla vendita al
dettaglio che corrisponde, centesimo più, centesimo meno, allo stesso prezzo applicato
normalmente alla distribuzione per acquisti di dimensioni analoghe. Da qui il claim
aziendale: leale, diretto, dal basso.
Si possono lanciare cordate piccole (limitate a poche casse) per chi non ha molto spazio
oppure anche molto grandi, lo decide chi lancia e maggiore è la cordata più diventa
conveniente per chi fa da base.
“Quando siamo partiti – spiega Ronco – non pensavamo che avremmo visto rompere la
barriera del bancale così velocemente. Lì ci siamo resi conto di aver creato qualcosa di
veramente dirompente”.
Una sorta di “slow commerce”, in totale controtendenza rispetto ad altri sistemi
logisticamente bellissimi ma probabilmente insostenibili sul fronte umano e ambientale, che
ti portano a casa la singola penna in un paio d’ore: qui, a tanti piccoli ordini, vengono
sostituite poche grandi spedizioni e i corrieri e l’ambiente ringraziano.

LA FORTE IDENTITÀ DEL VIGNAIOLO INDIPENDENTE: AL VIA LA CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEL LOGO FIVI

LA FORTE IDENTITÀ DEL VIGNAIOLO INDIPENDENTE: AL VIA LA CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEL LOGO FIVI

Con un video animato inedito parte il progetto a sostegno del principale simbolo dei Vignaioli Indipendenti. Il protagonista è Ampelio, colui che cura la vigna

Il logo della FIVI, un vignaiolo che porta sulla testa un cesto di uva e la cui ombra diventa bottiglia, è il protagonista del nuovo video di animazione voluto dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e firmato da Corrado Virgili. La campagna è stata ideata per promuovere e far conoscere il logo, apposto sulle bottiglie dei soci a identificazione di un vino prodotto da un Vignaiolo Indipendente, ovvero colui che gestisce le proprie vigne e segue la filiera di produzione in tutte le sue fasi. La campagna, social e non solo, coinvolgerà soci e appassionati nella diffusione del video secondo uno spirito di comunità e condivisione.
“Apportare alle proprie bottiglie il logo FIVI garantisce che quello è un vino prodotto integralmente da un Vignaiolo – afferma Lorenzo Cesconi, vicepresidente della Federazione – Il logo ben visibile sulle bottiglie è una fortissima rivendicazione d’identità. Non si tratta solo di un marchio, ma di un simbolo: è come una stretta di mano tra chi compra e il Vignaiolo. FIVI è stata tra le prime associazioni, se non addirittura la prima, a mettere il proprio logo distintivo sulla bottiglia, prova di grande convinzione e di forte senso di appartenenza. Perché essere Vignaiolo è un modo di produrre, di essere, di vivere. Con questo video speriamo di arrivare nelle case dei consumatori per far capire loro il nostro lavoro e aiutarli nella scelta quando devono acquistare un vino. Perché se vedi quel logo sulla bottiglia, sai cosa prendi”.
Il protagonista assoluto della campagna è Ampelio, il vignaiolo del logo FIVI, così chiamato per il significato greco del termine greco ????????, ovvero “colui che cura la vigna”. Nel video Ampelio prende vita, esce dal logo e si mette al lavoro. Il vignaiolo FIVI infatti non segue solo tutta la filiera, ma è anche interprete di una viticoltura che si prende cura del territorio e che vuole farsi custode della tradizione.
Il video è stato realizzato da Corrado Virgili, da oltre 25 anni nel settore della computer grafica, che vanta collaborazioni con le più importanti produzioni di cinema di animazione italiane e con Rai TV. È stato Art Director e Direttore della Fotografia alla produzione del film campione di incassi Winx club – Il segreto del Regno Perduto e nel 2011 candidato al premio David di Donatello nella categoria VFX.
Il video è disponibile al seguente link: http://bit.ly/ampelio

GRENACHES DU MONDE 2020: TRIONFANO I GAMAY DEL TRASIMENO

GRENACHES DU MONDE 2020: TRIONFANO I GAMAY DEL TRASIMENO

Cinque i vini della DOC Trasimeno premiati dal concorso dedicato al Grenache. Oro per le aziende Madrevite, Carini e Duca della Corgna, argento per Coldibetto e Nofrini

I Gamay del Trasimeno tornano a fare incetta di premi al Grenaches du Monde, concorso riservato ai migliori vini a base Grenache. Cinque le bottiglie del Consorzio Tutela Vini Trasimeno che si sono aggiudicate il trofeo: la medaglia d’oro è andata a Òscano 2018 dell’azienda agraria Carini, Divina Villa Riserva 2017 di Duca della Corgna e C’osa 2018 di Madrevite, mentre a Rosso Principe 2018 di Cantina Nofrini e a Etrusco 2015 dell’azienda agricola Coldibetto è stata consegnata la medaglia d’argento.
C’osa, 100% Gamay del Trasimeno, si conferma sul gradino più alto del podio per il terzo anno consecutivo, mentre per Òscano, blend di Gamay e Sangiovese, si tratta del secondo oro dopo quello conquistato nel 2019. Balzo in avanti invece per il monovarietale Divina Villa Riserva, che lo scorso anno era stato premiato con l’argento.
“Gli ottimi risultati ottenuti al Grenaches du Monde dimostrano che il nostro lavoro di valorizzazione e rilancio di questo vitigno autoctono sta dando i suoi frutti – commenta Emanuele Bizzi, Presidente del Consorzio Tutela Vini Trasimeno – E grazie alla passione e all’impegno dei nostri soci, i vini della DOC a base Gamay del Trasimeno si stanno facendo conoscere e apprezzare sempre di più in tutto il mondo.”
Appartenente alla famiglia dei Grenache, stretto parente di Tai Rosso, Granaccia e Cannonau, il Gamay del Trasimeno si caratterizza per un colore rosso rubino luminoso, con sfumature granate e sentori intensi di lampone, amarena e mirtilli.

100 NOTE IN ROSA FESTIVAL: A VERONA MUSICA E VINO PER L’ADDIO ALL’ESTATE E IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

100 NOTE IN ROSA FESTIVAL: A VERONA MUSICA E VINO PER L’ADDIO ALL’ESTATE E IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

Il 26 e 27 settembre in assaggio i vini di 20 produttori di Chiaretto e di Bardolino. La manifestazione chiude la rassegna musicale 100 Note in Rosa che ha accompagnato le serate estive della città scaligera

Sabato 26 e domenica 27 settembre a Verona, sul grande prato alberato del Bastione di San Bernardino, arriva il 100 Note in Rosa Festival: dalle 12 alle 21 si potranno assaggiare e acquistare il Chiaretto e il Bardolino una ventina di produttori, accompagnati dalla musica dal vivo di alcuni dei migliori artisti veronesi. “È una maniera per salutare col Chiaretto l’estate che se ne va e dare il benvenuto all’autunno col Bardolino”, dice il presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, Franco Cristoforetti.
Il 100 Note in Rosa Festival si inserisce nel cartellone del Mura Festival, in programma a Verona sino a fine ottobre, e chiude idealmente 100 Note in Rosa, la lunga rassegna musicale che ha accompagnato, dal 21 giugno al 21 settembre, le serate estive nel centro di Verona. Si tratta di una delle più articolate iniziative dedicate al vino che si siano mai svolte a Verona e probabilmente anche al di fuori della città scaligera, con in media più di un evento al giorno per ben tre mesi. La manifestazione, che ha avuto il Chiaretto di Bardolino come filo conduttore, ha visto esibirsi sui plateatici dei locali del centro città una cinquantina di artisti della scena musicale veronese, con lo scopo di contribuire a rilanciare i ristoranti e le osterie, ma anche le attività artistiche, dopo il lockdown. “L’accoglienza che Verona ha dato al nostro Chiaretto è stata entusiasmante – sottolinea Cristoforetti – e ci sembrava giusto sancire la conclusione di questa bella esperienza con un nuovo evento cittadino”.
Il fine settimana del 100 Note in Rosa Festival è organizzato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino con la partecipazione di Consorzio del formaggio Monte Veronese DOP. Come già per 100 Note in Rosa, la direzione artistica è affidata a DOC Servizi, mentre il coordinamento è di Studioventisette.
Il costo del biglietto d’ingresso per il 100 Note in Rosa Festival è di 10 euro e comprende il calice con quattro assaggi di Chiaretto o di Bardolino. L’ingresso al Mura Festival, manifestazione che si avvale del patrocinio del Comune di Verona, è invece gratuito. In funzione anche l’area dello street food con una serie di food truck. Alle ore 21 chiuderanno gli stand dei produttori di vino, ma continuerà la musica del Mura Festival. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà all’interno del vicino, storico edificio di Porta Palio.

Le cantine di 100 Note in Rosa Festival: Cantina di Custoza, Cantina Valpolicella Negrar, Cantine Vitevis – Cantina Castelnuovo del Garda, Casetto, Gentili, Il Pignetto, La Cà, La Pesenata, Le Fraghe, Le Ginestre, Le Morette, Le Tende, Le Vigne di San Pietro, Monte del Frà, Fratelli Poggi, Poggio delle Grazie, Roccolo del Lago, Roeno, Giovanna Tantini, Tommasi, Vigneti Villabella.

Gli artisti di 100 Note in Rosa Festival: sabato 26 settembre ore 12.00 Søsken – ore 16 I Briganti del Folk – ore 18.30 Cat Shades – ore 21 The Matt Project; domenica 27 settembre ore 12.00 Leo Frattini “il Tomboletto” – ore 16.30 Meek Hokum – ore 18 30 Music Terapy in the Park (dj selector & art performance) e Fire Circus Show.

BACCO&BACALÀ: L’ABBINAMENTO PERFETTO SI SCOPRE IN VILLA

BACCO&BACALÀ: L’ABBINAMENTO PERFETTO SI SCOPRE IN VILLA

Il 26 settembre la 6a edizione del banco d’assaggio dedicato ai vini e alle birre da gustare con il celebre piatto. L’evento chiude l’edizione diffusa della Festa del Bacalà 2020

Sabato 26 settembre 2020 dalle 17.30 alle 21.30 torna a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) la sesta edizione di Bacco&Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini e alle birre abbinabili a piatti a base di stoccafisso. Una quindicina tra le cantine migliori del Veneto selezionate accuratamente dai Sommelier AIS proporranno in degustazione oltre quaranta etichette. Gli appassionati inoltre avranno a disposizione una selezione di birre artigianali prodotte dal Birrificio Campobiondo. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Sandrigo e realizzata in collaborazione con AIS Veneto, i Ristoranti del Bacalà di Sandrigo e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina, sarà l’evento di chiusura di questa trentatreesima Festa del Bacalà. Un’edizione diffusa che ha visto affiancarsi ai tradizionali stand in piazza un picnic di apertura in cantina IoMazzucato serate con menù a tema nei ristoranti della zona.
Bacco&Bacalà si svolgerà nel grande parco e sotto i porticati di Villa Mascotto, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale. Quest’anno il servizio sarà unicamente al tavolo che verrà assegnato in sede di prenotazione e si potrà richiedere di condividerlo con altre persone. Il costo è di 25 euro e comprende l’ingresso alla Villa e al parco, il servizio al tavolo, sei vini a scelta e quattro assaggi a base di bacalà (bacalà mantecato, insalata di stoccafisso alla mediterranea, pizza al bacalà e risotto al bacalà) oltre ad altri stuzzichini.
I biglietti sono disponibili al sito www.festadelbaccala.com fino esaurimento posti.

INFO IN BREVE | Bacco&Bacalà
Quando: sabato 26 settembre 2020
Dove: Villa Mascotto, Ancignano di Sandrigo (Vicenza)
Orario: dalle 17.30 alle 21.30
Biglietto: Il biglietto d’ingresso è acquistabile in prevendita a 25 euro, fino a esaurimento posti. L’entrata include 6 calici di vino, l’accesso alla Villa e al Parco, quattro proposte gastronomiche a base di Bacalà, stuzzichini e l’intrattenimento musicale.
Sito: www.festadelbaccala.com

Press info:
Anna Sperotto
Carlotta Flores Faccio

POGGIO TORSELLI:  IL NUOVO CORSO CUSTODE DI UNA STORIA SECOLARE

POGGIO TORSELLI: IL NUOVO CORSO CUSTODE DI UNA STORIA SECOLARE

La produzione della tenuta si declina in tre IGT e tre Chianti Classico DOCG. Vini a minimo intervento umano che raccontano un approccio olistico alla vite

Poggio Torselli inaugura un nuovo corso enologico nel Chianti Classico, adottando un’agricoltura sostenibile e rispettosa degli equilibri del territorio e delle persone che lo abitano. Testimone del cambiamento è l’annata 2017, la prima realizzata sotto la guida dell’enologo Eduardo Colapinto.
La storia della tenuta quattrocentesca si arricchisce nei secoli: si susseguono diverse famiglie della nobiltà toscana, tra cui i Machiavelli, gli Strozzi e gli Antinori, ed è ristoro di personaggi illustri quali Papa Pio VII e lo Zar di Russia Paolo I.
Dal 1999 Poggio Torselli è proprietà della famiglia Zamparini. Da sempre appassionati di agricoltura, Laura Giordani e il marito Maurizio scorgono il grande potenziale del luogo, sebbene al momento dell’acquisto la Villa, il giardino, il parco, gli uliveti e le vigne riversino in uno stato di abbandono. Dal 1999 al 2002 vengono realizzati imponenti lavori di restauro conservativo, in particolare del giardino all’italiana.
I lavori di rifacimento dei vigneti e i reimpianti si protraggono fino al 2005. Tra il 2003 e il 2004 viene edificata la cantina, dove nel 2003 si vinifica la prima vendemmia. Nei primi anni il vino è un side business della Tenuta, un prodotto tipico e artigianale del luogo da proporre ai turisti in visita al Poggio. La vera svolta enologica avviene nel 2017 quando fa il suo ingresso in Cantina l’enologo Eduardo Colapinto. Laureato alla facoltà di agraria di Udine, nel 2011 Eduardo fa le valigie e parte per un “Erasmus nel mondo”, tra Argentina, Nuova Zelanda e, rientrato in Italia, un periodo a fianco di J?sko Gravner a Oslavia. L’incontro nel 2016 con gli Zamparini rivela una grande sintonia professionale e fa emergere un comune obiettivo: dare vita a prodotti esclusivi e in quantità limitata da presentare alla clientela secondo uno stile unico, curato nei minimi dettagli. Ciò traspare nel meticoloso lavoro in cantina, mirato a ottenere vini a minimo intervento umano e di alta qualità, impostando le attività come un affiancamento al lavoro che la natura di per sé compie ogni stagione, al fine di raggiungere e mantenere il suo equilibrio. Da qui la scelta di utilizzare tecniche di agricoltura biologica e biodinamica combinate a un approccio olistico alla vite, che non è vista come una pianta slegata dal contesto ma come membro di un più ampio organismo vivente. L’identità del frutto è rispettata senza alcuna aggiunta, a eccezione di una minima quantità di solfiti. Per quanto riguarda il processo fermentativo, questo avviene esclusivamente grazie a lieviti indigeni. Il vino, inoltre, sosta per lungo tempo sulle fecce, così da aumentarne la morbidezza e la complessità. La permanenza prolungata svolge una funzione protettiva del vino, permettendo di ridurre ulteriormente l’uso di solforosa. Anche l’uso del legno è poco invasivo, prediligendo botti grandi o barrique usate per far emergere il carattere originario del vitigno.
La tenuta di Poggio Torselli conta 24 ettari vitati, la maggior parte coltivati a Sangiovese e una piccola parte a uve bianche, divisa tra chardonnay, sauvignon e traminer aromatico.
L’annata 2019 ha prodotto un totale di circa 50.000 bottiglie, divise in tre IGT ToscanaBizzarria bianco, rosso e rosato – e tre Chianti Classico DOCG: il Classico, la Riserva e la Gran Selezione, rispettivamente affinati per 12, 24 e 30 mesi come previsto da disciplinare.

Ufficio Stampa:
Giulia Tirapelle
Anna Sperotto


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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