+39 0444 042110 info@studiocru.it
MERCATO FIVI A PIACENZA: CRESCONO SPAZI E VIGNAIOLI

MERCATO FIVI A PIACENZA: CRESCONO SPAZI E VIGNAIOLI

Il 24 e 25 novembre a Piacenza Expo l’ottava edizione del mercato dei Vignaioli Indipendenti. 3000 metri quadri in più di esposizione

13.000 metri quadri espositivi, 600 vignaioli con più di 2.500 vini in degustazione, 500 carrelli e 20 Artigiani del Cibo. Sono i numeri in crescita dell’ottava edizione del Mercato dei vini dei Vignaioli Indipendenti che si terrà sabato 24 e domenica 25 novembre 2018 alla Fiera di Piacenza. I Vignaioli Indipendenti, produttori che seguono l’intera filiera vitivinicola, dalla vigna alla cantina, arriveranno da ogni parte d’Italia, per popolare i 10.000 metri quadrati del padiglione 1 della Fiera di Piacenza, per la prima volta interamente dedicato a loro. Qui i visitatori potranno incontrare i produttori, ascoltare i loro racconti, scoprire nuove realtà, degustare e acquistare vini, festeggiando con i vignaioli i 10 anni di vita della FIVI. Altra novità sarà che la ristorazione e i prodotti degli Artigiani del Cibo avranno quest’anno il padiglione 2 interamente dedicato: 3.000 metri quadrati di area relax dove i visitatori potranno fermarsi a mangiare e recuperare i carrelli per gli acquisti della giornata.

Durante le due giornate del mercato sono previste anche quattro degustazioni dedicate all’approfondimento su vignaioli e territori: una incentrata sul lazio Vigne, uomini e territori; una sul trentino Anima trentina – dal Garda alle Dolomiti, un viaggio nella Nosiola; una sarà dedicata a due mini verticali di Barolo Bussia (Giacomo Fenocchio) e Barbaresco Basarin (f.lli Adriano) delle medesime tre annate, mentre una masterclass condotta da Walter Massa – A proposito di tappi – racconterà l’influenza di diversi metodi di chiusura sui suoi vini.

Nella giornata di sabato saranno consegnate le targhe FIVI ai nuovi punti di affezione, enoteche e ristoranti che possono esporre lo stemma dell’associazione nel loro locale, perché propongono principalmente vini di produttori FIVI. Domenica sarà invece il giorno in cui, durante l’assemblea dei Vignaioli, sarà assegnato il premio al Vignaiolo dell’anno, da quest’anno intitolato a Leonildo Pieropan.

Gli orari di apertura del Mercato dei vini di Piacenza sono dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00, ridotto € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2018.

Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it

Mercato dei vini in breve:

Quando: sabato 24 e domenica 25 novembre 2018

Dove: PiacenzaExpo

Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni

Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2018

Parcheggio: gratuito

Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.

VINI D.O.C. BREGANZE: BINOMIO PERFETTO CON IL BACALÀ

VINI D.O.C. BREGANZE: BINOMIO PERFETTO CON IL BACALÀ

Torcolato e Vespaiolo del Consorzio in degustazione a Sandrigo dal 21 settembre al 1 ottobre, durante la 31ª Festa del Bacalà

La D.O.C. Breganze si prepara alla Festa del Bacalà. Per il dodicesimo anno consecutivo il Consorzio collaborerà con la Pro Loco di Sandrigo per celebrare, assieme al piatto a base di stoccafisso, due eccellenze enologiche del territorio vicentino: il Vespaiolo e il Torcolato.

I primi assaggi dei vini della D.O.C si avranno già durante il Gran Galà del Bacalà, martedì 18 settembre, quando i piatti preparati dai cuochi del Gruppo Ristoratori della Confraternita saranno abbinati ad alcuni Vespaiolo del Consorzio. Tra questi ci saranno anche alcune etichette create appositamente per la manifestazione.

Sette le cantine della D.O.C. Breganze che saranno presenti a Bacco e Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà che si svolgerà domenica 23 settembre a Villa Mascotto di Ancignano (VI).

Novità di questa edizione l’area lounge, dove per l’intera durata della manifestazione, sarà possibile degustare il Torcolato, il vino dolce più rappresentativo del Consorzio Breganze ottenuto dai grappoli appassiti di uva vespaiola, accompagnato da una selezione di dolci tipici, sorbetti al cucchiaio e gelati artigianali. Agli stand, durante tutta la festa, saranno sempre disponibili diverse etichette di Vespaiolo.

Inoltre da giovedì 27 a lunedì 1 ottobre sarà installato un corner promozionale all’interno della BarriqueArea, dove i visitatori potranno trovare materiale informativo su Vespaiolo e Torcolato e sull’attività del Consorzio.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

_________________________

La DOC Breganze
Il Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze, nato nel 1982 da cinque produttori, associa oggi diciassette soci vinificatori. La zona di pertinenza è quella della Pedemontana Vicentina, da sempre terra di grande tradizione viticola, che dal 1969 si fregia della Denominazione di Origine Controllata Breganze, la prima del vicentino. Essa comprende i rilievi collinari e l’immediata pianura compresi tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta; di quest’area Breganze è quasi il centro geografico, mentre gli altri capisaldi sono ad Ovest Thiene e ad Est Bassano del Grappa.

Dal punto di vista enologico, la D.O.C. Breganze raggruppa quindici tipologie di vini: Bianco, Tai, Vespaiolo, Vespaiolo Spumante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato, sicuramente il più famoso e rappresentativo della denominazione.

IN VALPANTENA SI BRINDA ALLA VENDEMMIA E SI PREPARA UNA NUOVA ANNATA DI BROLO DEI GIUSTI

IN VALPANTENA SI BRINDA ALLA VENDEMMIA E SI PREPARA UNA NUOVA ANNATA DI BROLO DEI GIUSTI

Dal 17 settembre apertura generale della vendemmia per la Cantina Valpantena Verona. Annata favorevole per l’amarone della selezione Brolo dei Giusti.

Entra nel vivo la vendemmia 2018 anche per la Cantina Valpantena Verona, uno dei principali attori della Valpolicella. Dopo la raccolta delle varietà precoci, è iniziata in questi giorni la vendemmia delle varietà destinate all’appassimento: le autoctone Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

“I primi risultati sono lusinghieri – spiega Luca Degani, direttore – l’uva si presenta in perfette condizioni sanitarie e con un buon livello di maturazione. Se queste impressioni saranno confermate, questa potrebbe diventare una nuova annata di Amarone Brolo dei Giusti”.

Brolo dei Giusti è la nuova linea dedicata all’alta ristorazione della Cantina Valpantena, proposta solo nelle annate migliori. Un Amarone della Valpolicella DOCG e un Valpolicella Superiore DOC prodotti in tre vigneti condotti direttamente da parte dell’azienda cooperativa. Si tratta di un appezzamento più grande di 13 ettari, e due più piccoli, di 3 e 2,5 ettari, tutti siti in Valpantena, in cui sono coltivate le varietà tipiche della Valpolicella con impianti in parte a pergola e in parte a guyot.

“La prima annata di Amarone Brolo dei Giusti – prosegue Degani – è stato il 2011, lanciato appena qualche mese fa. Le prossime saranno 2013 e 2015, che in assoluto è stata la migliore degli ultimi decenni. Molto probabilmente anche la 2018 supererà l’esame, ma solo il tempo potrà darci la risposta definitiva”.

Al momento l’annata 2018 si presenta molto simile alla 2016. “Lo stato fitosanitario è ottimale – precisa Stefano Casali, agronomo della cantina – e i grappoli si presentano con un peso superiore alla media degli altri anni, anche se con bucce tendenzialmente più sottili. Questo comporta la necessità di avere qualche cautela in più durante la raccolta, ma i nostri soci sono molto attenti e sapranno preservare la massima qualità”.

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo

Giada Azzolin

_________________________

Cantina Valpantena

Cantina Valpantena Verona è nata nel 1958 e si è consolidata in breve tempo attirando a sé quasi interamente la produzione del territorio che si estende tra la Valpantena e la Val Squaranto. Oggi conta 250 aziende agricole associate e copre un’estensione di 780 ettari di vigneto. A queste, dal 2003, si sono aggiunte circa 110 aziende olearie con 200 ettari di oliveto, grazie alla fusione con l’Oleificio delle Colline Veronesi che ha dato origine ad un importante polo oleovinicolo con un numero complessivo di 360 aziende associate. La produzione annua supera le 9.500.000 bottiglie per un fatturato che nel 2017 è stato di 50 milioni di Euro, generato per oltre il 60% dall’export.

AIS VENETO: ALLA FIERA DEL RISO PREMIATO IL MIGLIOR ABBINAMENTO RISO E VINO

AIS VENETO: ALLA FIERA DEL RISO PREMIATO IL MIGLIOR ABBINAMENTO RISO E VINO

Al concorso Il Risotto del Sommelier vince la coppia vicentina con chef Petucco dell’agriturismo La Torre (Molvena) e Paola Bonomi di AIS Vicenza. Il premio Miglior Piatto va a Paolo Businaro del Bistrot de Venise

A Isola della Scala (Verona) è tornato il concorso Il risotto del Sommelier che da otto edizioni premia il miglior abbinamento risotto e vino durante la Fiera del Riso. Domenica 16 settembre hanno trionfato lo chef Andrea Petucco, cuoco dell’agriturismo La Torre di Molvena, e Paola Bonomi, delegato AIS di Vicenza, vincitori del premio per il miglior abbinamento con il risotto alla quaglia, rosmarino e tartufo abbinato al Montemitorio 2016 Tai Rosso Colli Berici Doc della cantina Dal Maso, di Montebello Vicentino.

Durante la competizione enogastronomica si sono sfidate sette coppie formate dai delegati provinciali di AIS Veneto affiancati da uno chef del proprio territorio. In occasione del concorso i cuochi hanno realizzato davanti alla giuria e al pubblico un risotto preparato con il Vialone Nano Veronese IGP e un ingrediente della provincia di appartenenza dei delegati AIS. Compito di questi ultimi era invece quello di selezionare un vino del territorio in grado di esaltare il piatto preparato dallo chef.

A sancire la coppia vincitrice del concorso è stata la giuria tecnica composta da Marco Aldegheri (Presidente AIS Veneto), Luigi Bortolotti (Delegato AIS Mantova), Giancarlo Mondini (Coordinatore Didattico AIS Romagna), Gianluca Tomasi (Associazione Nazionale Cuochi), Maria Rosaria Romano (Presidente AIS Calabria), Mariano Francesconi (Presidente AIS Trentino) e Lucio Salgaro (giornalista di Telearena).

La giuria tecnica, affiancata da quella popolare composta dal pubblico presente in sala, ha decretato inoltre lo chef vincitore del premio per il Miglior Piatto. A trionfare è stato Paolo Businaro del Bistrot de Venise (Venezia) con il Risotto de Fenoci al cotto e crudo di mare preparato con capesante, gamberi rossi siciliani e scampi, spezie e liquirizia.

“Per la prima volta dopo tre anni – spiega Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – Il risotto del Sommelier è tornato ad essere una sfida tutta veneta, che ha come protagonisti due eccellenze della nostra regione come il vino e il riso. AIS Veneto e la Fiera del Riso nascono proprio per valorizzare e tutelare questi prodotti che fanno parte della nostra tradizione e che, abbinati nel modo giusto, si esaltano a vicenda, creando una vera e propria esperienza enogastronomica”.

Fino al 1 ottobre i sommelier di AIS Veneto collaboreranno con la Fiera del Riso per proporre alcune etichette d’eccellenza da abbinare a piatti salati come come i risotti, le pizze con farina di riso, la paella e gli arancini, o alle ricette dolci a base di farina di riso.

Ufficio stampa:

Carlotta Faccio

Michele Bertuzzo

GOPPION CAFFÈ E LA BICICLETTA SI DANNO APPUNTAMENTO A L’EROICA CAFFÈ

GOPPION CAFFÈ E LA BICICLETTA SI DANNO APPUNTAMENTO A L’EROICA CAFFÈ

La torrefazione trevigiana torna alla gara del ciclismo vintage di Gaiole in Chianti con una edizione limitata e la presenza nella caffetteria della manifestazione. E si prepara all’apertura del nuovo L’Eroica Caffè di Barcellona

Caffè e bicicletta si incontrano – ancora una volta – a L’Eroica Caffè. Anche quest’anno Goppion Caffè conferma la sua collaborazione con L’Eroica, la più importante corsa ciclistica per bici d’epoca in programma il prossimo 7 ottobre 2018 tra le strade bianche del Chianti, ma già esportata anche in Gran Bretagna, Spagna, Giappone e California. Per l’occasione sarà presente con una edizione limitata dedicata alla gara e la presenza nella caffetteria della manifestazione. La novità è che L’Eroica Caffè sarà presto anche una realtà al di fuori dei confini nazionali: sabato 20 ottobre inaugura a Barcellona in Spagna la prima caffetteria del marchio L’Eroica. Un luogo che rinnova la collaborazione con Goppion Caffè e testimonia il legame tra il mondo del caffè e quello della bicicletta.

Andare in caffetteria in bicicletta – commenta Paola Goppion, Responsabile Marketing di Goppion Caffè – e riscoprirlo come un luogo di incontro e amicizia è un’ambizione che siamo felici di condividere con L’Eroica. A L’Eroica si riscopre la vera bicicletta, quella delle lunghe salite a cui segue una tappa in caffetteria per un ristoro o una chiacchiera. Anche il nuovo locale di Barcellona nasce con questo spirito, un punto di incontro per tutti gli appassionati di ciclismo catalani di cui siamo orgogliosi di fare parte”.

In occasione de L’Eroica Goppion ha realizzato una latta in edizione limitata che sarà distribuita dal giorno della gara. Le oltre 7mila lattine si troveranno in ogni pacco gara dei partecipanti, nel Bar dell’Eroica a Gaiole in Chianti oltre che nelle Caffetterie Goppion a partire dal giorno della competizione, fino ad esaurimento della tiratura limitata. La grafica avrà la veste grafica ufficiale della manifestazione con l’illustrazione di Fabio Consoli, una edizione dedicata a Luciano Berruti, testimone del ciclismo eroico, scomparso improvvisamente lo scorso anno. Nella lattina da collezione una selezione di pregiati caffè Arabica pensati proprio per la preparazione con la moka, così come vuole la tradizione italiana.

Info www.goppioncaffe.it

_________________________________________________________________________________________

Goppion Caffè | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2017 è di 11,5 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’ 81% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 19% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa.

Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.

Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000, uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti con l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi e i sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.

Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione con le quali ha un rapporto diretto.

Dal 1997 produce caffè biologico a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB. Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

Ufficio Stampa:

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

Maso Tonaj, una bella sorpresa a Schio

Maso Tonaj, una bella sorpresa a Schio

Schio orinale de Dio. Così dice il saggio. Schio, cittadina di quasi 40.000 abitanti ai piedi del monte Pasubio, è nota per aver dato i natali ad Alessandro Rossi, imprenditore illuminato che ne ha plasmato lo sviluppo traendo energia dai suoi corsi d’acqua per avviare le prime industrie tessili in Italia. Schio ha anche un bellissimo teatro, il Civico, una squadra di volley femminile che milita in serie A. Insomma, Schio è famosa per tante cose, tranne una: il vino.

Che io sappia nessuno si è mai azzardato a piantare viti a Schio, se non per autoconsumo e principalmente di varietà americane. Troppo vero il detto popolare, con le precipitazioni che superano gli 80 mm/mese per almeno sei mesi all’anno.
Ci voleva un visionario per trasformare in vigneto le colline di Santissima Trinità, quartiere popolare di Schio che porta verso la località Poleo (ma qui si parla di altre visioni, o meglio apparizioni). Lo è stato Roberto Panozzo, imprenditore nel settore della ristorazione con un’innata curiosità per le cose nuove e tanti amici desiderosi di sperimentare insieme a lui.

È nato così nel 2012 Maso Tonaj, piccola azienda agricola che concretizza giorno per giorno il sogno di Roberto. Poco meno di un ettaro di Pinot Nero rivolto a sud-ovest con un’inclinazione sufficiente a far scorrere le acque piovane e una brezza che sale dalla pianura verso le montagne a tenere pulita l’aria anche in autunno. Ci ha visto subito dentro Alexander Morandell, vivaista di Bolzano che ha messo a dimora i cloni più adatti di Blauburgunder. La gestione agronomica si avvale della collaborazione di Alberto Brazzale, tra i fondatori del movimento dei canevisti.

La prima vendemmia nel 2013 fatta in casa (con l’aiuto degli amici che già pregustavano gli assaggi) per appena 50 litri di vino. Nel 2014 (per usare un eufemismo, anno non proprio fortunatissimo) la produzione si amplia e comincia ad avvalersi dei consigli esperti di Massimo Dal Lago (azienda agricola Masari, in Valle dell’Agno) che dal 2015 cura la vinificazione. Il salto è netto e si percepisce nel calice dove abbiamo potuto fare una piccola verticale fino alle prove di botte del 2017, che seppur in giovane età presenta un profilo elegante e raggiunge il giusto equilibrio. La crescita è continua e lascia presagire i risultati a cui questo Pinot Nero potrà arrivare con viti un più vecchie e qualche anno di affinamento in più.

Nel 2017 Roberto ha provato anche a vinificare in bianco alcuni filari meno esposti al sole e con acini non perfettamente  maturi. Ha lasciato il mosto fermentare spontaneamente con un risultato lusinghiero che ci auguriamo lo persuada ad estendere il vigneto anche sul versante nord-ovest e prendere la via del metodo classico.

Prosit a Roberto e al suo Maso Tonaj. Ne sentiremo parlare, ne sono certo.

AL VIA LA VENDEMMIA IN LUGANA: UN’ANNATA FORTUNATA

AL VIA LA VENDEMMIA IN LUGANA: UN’ANNATA FORTUNATA

Fabio Zenato, titolare dell’Azienda Agricola Le Morette, presenta un’annata partita con forti timori e giunta alla raccolta con aspettative di grande qualità

Al via in questi giorni la raccolta delle uve di varietà Turbiana nella zona del Lugana, l’area DOC di circa 2000 ettari a cavallo tra le province di Verona e Brescia in cui si produce l’omonimo vino bianco.

Una stagione iniziata con forti timori per le abbondanti piogge primaverili che facevano presagire un destino simile a quello della complicata stagione 2014, ma poi virata decisamente verso il meglio.

A farsi portavoce del territorio è Fabio Zenato, agronomo, vivaista, autore di studi sulla Turbiana nonché titolare con il fratello Paolo dell’azienda agricola Le Morette. “Le piogge copiose – spiega Fabio Zenato – si sono rivelate in realtà una benedizione caricando l’argilla, impagabile risorsa del nostro territorio, che ha consentito un ottimo equilibrio della vite anche durante le settimane più calde e siccitose di agosto, con punte di temperatura fino a 36 gradi. Le perturbazioni arrivate tra fine agosto e i primi di settembre sono state abbondanti, ma non a carattere violento, come purtroppo è accaduto in alcune zone viticole circostanti. Piogge che hanno contribuito ad abbassare decisamente le temperature, con minime intorno ai 13-15 gradi, pur mantenendo giornate per lo più soleggiate. In questo modo si è riequilibrata la maturazione e favorita la formazione dei profumi primari, esaltati dall’elevata escursione termica”.

Un’annata quindi particolarmente fortunata, che nel bilancio finale può essere considerata di grande equilibrio. Anche il momento della raccolta è tornato ad essere quello tradizionale di metà settembre, a differenza degli ultimi anni in cui veniva anticipato di almeno una decina di giorni.

“Caratteristica peculiare di quest’anno – prosegue Zenato – sono gli acini leggermente più grandi della media. Le piogge di primavera alternate al sole hanno infatti favorito la crescita nel momento in cui l’acino si sviluppa per divisione cellulare, portando ad un numero particolarmente elevato di cellule all’interno di ogni singola bacca d’uva”.

I Lugana 2018 si prospettano quindi dotati di spiccata freschezza e intensità aromatica, promettendo di avvicinarsi a quelli dell’ottima vendemmia 2016.

Press info:

Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

MILANO GOLOSA 2018: UNA FIERA TUTTA DA MANGIARE

MILANO GOLOSA 2018: UNA FIERA TUTTA DA MANGIARE

Formaggi vulcanici, il fagiolo bianco poverello del Pollino, la ventricina abruzzese. Milano Golosa si prepara a presentare al pubblico il frutto dell’attenta ricerca gastronomica di questi mesi. Dal 13 al 15 ottobre

Assaggiare un formaggio vulcanico dell’Alta Irpinia, scoprire l’origine del Bazzone e del Biroldo o degustare la Melanzana Rossa di Rotonda, coltivata sul Pollino. Una esperienza che sarà possibile fare dal 13 al 15 ottobre 2018 a Palazzo del Ghiaccio grazie a Milano Golosa che – anche quest’anno per la settima edizione – porta nella città meneghina artigiani del gusto selezionati in tutta Italia grazie a un’attenta ricerca gastronomica del Gastronauta©. L’omaggio di Davide Paolini alla cultura del gusto, tra assaggi, degustazioni guidate, showcooking e lezioni. Oltre ai banchi degli artigiani del gusto per gli appassionati di vino ci sono le masterclass organizzate con WineMi, la rete che raggruppa cinque enoteche storiche milanesi. Ampio spazio poi per acquistare e degustare i panini delle migliori paninoteche italiane nell’area PaniniAmo con la collaborazione della Fondazione Accademia del Panino Italiano e tanti momenti per scoprire il mondo delle osterie.
Durante i tre giorni di Milano Golosa i veri protagonisti saranno comunque sempre gli artigiani del gusto che, come in un grande mercato cittadino, faranno scoprire, conoscere e acquistare prodotti artigiani gastronomici del Paese, vera memoria della cultura del gusto dell’Italia. Tra le curiosità di quest’anno c’è il Carmasciano, un formaggio vulcanico prodotto nell’Alta Irpinia dall’azienda Carmasciando. Un pecorino caratterizzato da sentori di zolfo che derivano dalla mefite della Valle d’Ansanto. Sempre in Campania, ad Alvignano, il caseificio Il Casolare, solo con latte di bufala, realizza la Fabula, un formaggio a crosta fiorita edibile, simile al camembert, la cui particolarità è che dopo la produzione, anche a distanza di 25/30 giorni, anziché indurire, diventa più cremoso: ecco perché in passato veniva chiamato “formaggio sbagliato”. Spostandoci in Veneto, il caseificio Moro Formaggi di Oderzo ha recuperato le vecchie tecniche di stagionatura e affinamento dei formaggi usate dai contadini e dai pastori per conservarli, invecchiarli e insaporirli. Le croste vengono aromatizzate con vinacce, fieno, erbe e cenere. Tra questi c’è il Fior d’Arancio, un erborinato il cui nome deriva dal vino passito utilizzato per l’affinamento delle forme. Tra i salumi ci sarà il Bazzone della Media Valle del Serchio e della Garfagnana, un prosciutto di nicchia dalla forma allungata che ricorda un mento pronunciato, in dialetto autoctono bazzo. Sarà proposto dall’Antica Norcineria di Coreglia Antelminelli insieme al Biroldo, un salume fatto con testa, cuore, lingua, cotenne e polmone del maiale, lessati, tagliati a pezzetti, amalgamati con quadretti di lardo, sangue, sale, pepe, cannella, noce moscata, coriandolo e chiodi di garofano, insaccati nella vescica del suino, cuciti e poi messi di nuovo a bollire. Nelle colline del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, l’azienda Fracassa produce la Ventricina nello stomaco, realizzata con lardo e carne di suini locali, sale dolce di Cervia, erbe aromatiche. Con carne di suino nero lucano, nutrito con ghiande e allevato allo stato brado, l’azienda agricola biologica Agrimar di Genzano di Lucania, produce la salsiccia di Cancellara, un prodotto norcino locale, ottenuto dalle parti più magre del maiale, impastate con sale, polvere di peperone, finocchietto selvatico, insaccate nel budello naturale dell’animale, trasformate nella tradizionale catena e fatte stagionare per almeno 30 giorni. Infine un omaggio alla biodiversità, con prodotti di nicchia provenienti dai contadini eroici del Rural di Rivalta di Lesignano de’ Bagni (PR) che coltivano e allevano varietà di piante e tipologie di animali ormai dimenticati (patata quarantina, prugna zucchella, pomodoro riccio di Parma, pecora Cornigliese e Massese, cavallo Bardigiano, asino Romagnolo, la vacca grigia Appeninica, Bardigiana) e il Consorzio della Melanzana rossa di Rotonda e del Fagiolo bianco poverello, coltivate nel cuore del Parco nazionale del Pollino, a un’altitudine di 580 m s.l.m.
L’evento sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 9 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).

MILANO GOLOSA IN BREVE
13-14-15 OTTOBRE 2018
Palazzo del Ghiaccio | Via G. B. Piranesi 14, Milano
0286462555/1919
info@milanogolosa.it
www.milanogolosa.it
Facebook: @MilanoGolosa
Twitter: @ilgastronauta
Instagram: @gastronauta_official
ORARI AL PUBBLICO
Sabato: 12:00 – 20:30
Domenica: 10:00 – 20:30
Lunedì: 09:00 – 17:00
BIGLIETTI
Adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – Bambini minori 6 anni ingresso gratuito

Ufficio stampa MILANO GOLOSA:
Claudia Zigliotto
Giada Azzolin

100/100 PARKER A EPOKALE CANTINA TRAMIN:  “UN RISULTATO STORICO PER L’ALTO ADIGE”

100/100 PARKER A EPOKALE CANTINA TRAMIN: “UN RISULTATO STORICO PER L’ALTO ADIGE”

Il Gewürztraminer Epokale 2009 giudicato con punteggio pieno da Wine Advocate di Robert Parker. È la prima volta per un vino bianco italiano.

Il Gewürztraminer Epokale di Cantina Tramin conquista i 100 punti di Robert Parker Wine Advocate. Il giudizio, frutto delle ultime degustazioni di vini italiani condotte da Monica Larner, è stato pubblicato sul sito www.robertparker.com.
“Si tratta di un risultato storico – commenta Wolfgang Klotz, direttore commericale della Cantina Tramin – per la prima volta Robert Parker premia un vino bianco italiano con 100/100 e per la prima volta questo punteggio va ad un vino non prodotto in Toscana o Piemonte. Siamo molto orgogliosi di aver portato questo riconoscimento in Alto Adige”.
La guida di Robert Parker, definito da The Wall Street Journal “il più potente critico di vino contemporaneo”, rappresenta un punto di riferimento per i mercati di tutto il mondo. Dall’inizio della pubblicazione dei suoi bollettini nel 1978, Parker ha giudicato oltre 35.000 vini italiani, conferendo per 14 volte il massimo punteggio, per la maggior parte a Barolo e Brunello.
“Siamo davvero onorati per questa valutazione – commenta Willi Stürz, kellermeister di Cantina Tramin e padre di Epokale – rappresenta una grande soddisfazione che voglio condividere con tutti i soci e i collaboratori della cantina”.
Il progetto di Epokale nasce infatti da lontano e dalla volontà di Cantina Tramin, realtà cooperativa di Termeno con circa 300 soci, di esplorare le potenzialità di longevità del Gewürztraminer. A partire dalle vendemmia 2009 sono stati selezionati due tra i vigneti più vecchi, nei dintorni del maso Nussbaumer, sulla fascia collinare ai piedi del massiccio della Mendola, con esposizione a sud-est. La raccolta è stata realizzata a fine ottobre con una resa in vigneto di 45 quintali per ettaro. Dopo la vinificazione con pressatura soffice, il vino ha sostato per 8 mesi sui lieviti prima di essere imbottigliato ed essere portato, ad agosto 2010, nella miniera di Monteneve, in Val Ridanna, ad oltre 2000 metri di quota. Qui è stato stoccato al buio, a 4 chilometri dall’imbocco della galleria e ad una profondità di 450 metri sotto la montagna. La temperatura di 11° e l’umidità del 90% sono costanti per tutto l’anno, la pressione atmosferica pari a quella esterna: condizioni ideali per un lento affinamento.
“Epokale – conclude Stürz – è classificato come Spätlese per il suo elevato residuo zuccherino. Si tratta di uno stile che in Alto Adige era stato abbandonato da almeno due secoli. Poteva essere considerato un azzardo e siamo davvero felici che sia stato compreso e valutato positivamente”.

Press info:
Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

GRAVNER: UN COLTELLO SPECIALE PER L’INNESTO A DEDNO

GRAVNER: UN COLTELLO SPECIALE PER L’INNESTO A DEDNO

Josko Gravner ha iniziato l’innesto nel vigneto che sta preparando dal 2000. Con uno speciale coltello realizzato per lui dal fabbro coltellinaio Michele Massaro

Il vigneto di Dedno che Josko Gravner sta preparando da 18 anni è pronto ora per essere innestato. Le 5.500 viti piantate nel 2017 si sono adattate al terreno e le radici sono sufficientemente sviluppate, mentre con le 3.500 piante messe a dimora quest’anno si procederà l’anno prossimo. Per gli innesti, cominciati nel mese di agosto, il viticoltore di Oslavia sta utilizzando un coltello speciale, realizzato per lui dal fabbro coltellinaio Michele Massaro. Un coltello che sta prendendo forma direttamente in vigneto: si è partiti da un prototipo che però verrà rifinito e perfezionato in base alle esigenze che si andranno a riscontrare in vigna durante il lavoro. La forma di innesto prescelta è quella a maiorchina con gemma dormiente e prevede l’utilizzo esclusivamente di materiale interno all’azienda scelto tramite selezione massale.
Dedno è il vigneto di 8 ettari che Josko Gravner sta terminando di realizzare al di là del confine, in Slovenia, fin dal 2000. Oltre alle vigne fanno parte del progetto anche molte piante da frutto e ornamentali e diversi stagni che vanno a realizzare un piccolo ecosistema in equilibrio. Questa complessità vegetativa e la forte pendenza dei terreni, spesso difficili da lavorare con l’aiuto di macchine, ha reso ancor più lunghi i tempi di preparazione.
Michele Massaro, ex geometra, ha trasformato una passione che nasce dai ricordi d’infanzia in un lavoro, rimettendo in attività l’Antica Forgia Lenarduzzi a Maniago (PN). Da allora si dedica interamente all’arte del battiferro principalmente per creare coltelli per alcuni dei più grandi chef: da Crippa a Parini, passando per i fratelli Costardi e Cuttaia. La sua arte riassume sapere tradizionale e nuove tecniche che ha imparato dall’Oriente, soprattutto dal Giappone.

Press info:
Davide Cocco
Anna Sperotto


Pubblicità su questo blog
iCru
Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

CRU STUDIO ASSOCIATO

Viale Verona, 98
36100 Vicenza, Italia

Tel +39 0444 042110
Cell / Whatsapp +39 393 8168013

NEWSLETTER

Per rimanere sempre aggiornato sul mondo Cru puoi iscriverti alla nostra newsletter, assolutamente aperiodica.
Per farlo clicca qui

Scrivici
Loading...