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VINNATUR:  MARCHIO DI GARANZIA E QUALITÀ PER IL VINO

VINNATUR: MARCHIO DI GARANZIA E QUALITÀ PER IL VINO

I produttori di VinNatur puntano alla qualità e al territorio. Se ne è discusso nei tre giorni di workshop a Lonigo (VI) con giornalisti e tecnici del settore

Un marchio di garanzia e qualità per il vino naturale a livello mondiale. È questo l’ambizioso obiettivo che si pone oggi VinNatur, grazie a strumenti quali il Disciplinare di produzione e il relativo piano di controlli. La questione è emersa nel corso del Workshop VinNatur, organizzato a Lonigo (VI) nei giorni scorsi, nel quale sono stati coinvolti 15 giornalisti, 11 stranieri provenienti da diverse parti del mondo e 4 italiani, chiamati a valutare alla cieca 216 bottiglie di vino prodotto dai soci di VinNatur. Alle batterie di degustazione si sono alternati momenti di approfondimento e discussione con l’intervento di enologi, biologi e rappresentanti dell’Associazione.

Il risultato di questo confronto è stato molto chiaro: la naturalità dei vini è ormai un fatto assodato e implicito; si sta lavorando per ottenere produzioni di altissimo livello, che rappresentino al meglio il territorio di provenienza.

“Questo workshop è stato un momento importante di crescita – afferma Angiolino Maule, presidente dell’Associazione – Noi di VinNatur volevamo capire se stiamo andando nella direzione giusta o sbagliata. In questi anni siamo sempre stati abituati a fare i nostri vini e ad assaggiarli tra di noi, pensando che fossero i più buoni del mondo. Era arrivato il momento di aprirci al mondo esterno, di metterci in discussione, con una degustazione senza preconcetti, dedicata anche a chi fino a poco fa ci osservava a distanza”.

Ognuno dei vini proposti alla cieca è stato assaggiato dai partecipanti e a ciascuno è stato assegnato un giudizio tecnico ed una valutazione complessiva che sarà poi inviata ad ogni singolo produttore; da questa sono emersi 17 vini, che particolarmente hanno impressionato per equilibrio ed eleganza i giudici: 5 rossi, 5 bianchi, 5 spumanti o bolle e due fuori categoria.

“Io stesso – prosegue Maule – ero convinto di fare dei vini sopra le righe, ma mi sono reso conto che spesso anch’io mi faccio condizionare dal mio gusto. Questo confronto mi ha dato sicuramente stimoli per migliorare nel mio lavoro. Al contempo mi sprona anche ad incitare tutti i nostri associati. Dopo aver imparato a fare vini salutari, ora dobbiamo imparare a farli più buoni”.

Di seguito i migliori cinque classificati nelle diverse categorie con il relativo prezzo indicativo di vendita al pubblico:

Bianchi

Piemonte, Carussin di Bruna Ferro – Il Carica L’Asino Vino da Tavola € 12 -16

Abruzzo, Tenuta Terraviva 2015 – Mario’s 43 Trebbiano d’Abruzzo Superiore DOC € 13-17

Emilia Romagna, Lusenti Az. Agr. 2012 – Bianco Regina Colli Piacentini DOC € 10-14

Veneto, Il Cavallino di Maule Sauro 2016 – Pri IGT Veneto Garganega € 12-16

Lombardia, Fattoria Mondo Antico Soc. Agr. 2016 – Perpolio Collina del Perrione € 8-11

Rossi

Piemonte, Barale f.li 2014 – Castellero Barolo DOCG € 40- 50

Veneto, Ca’ Lustra Az. Agr. 2013 – Natio Colli Euganei Rosso DOC € 17-22

Toscana, Podere Erica 2014 – Il Picchio IGT Toscana € 21-26

Veneto, Santa Colomba 2016 – Il Moro IGT Veneto € 12-16

Abruzzo, Tenuta Terraviva 2014 – Lui Montepulciano d’Abruzzo DOC € 13-17

Spumanti e vini frizzanti

Veneto, Meggiolaro Vini 2014 – Corte Roncolato Durello Spumante Metodo Classico € 17-22

Lombardia, Cà del Vént 2013 – Sogno Blanc de Blancs Pas Operé VSQ € 40-50

Lombardia, Pietro Torti Az. Agr. – Cruasé Pinot Nero Rosé Oltrepò Pavese DOCG € 16-21

Lombardia, Ravarini Az. Agr. 2013 – Franciacorta Millesimato DOCG (41 mesi sui lieviti) € 2227

Emilia Romagna, Il Farneto Soc. Agr. 2013 – Rio Rocca Brut Nature Emilia IGP € 16,5-20

Extra categoria
Veneto, Ca’ Lustra Az. Agr. 2015 – Zanovello Fior d’Arancio Passito € 17- 22

Sicilia, Dos Tierras Badalucco de la Iglesia Garcia Soc. Agr. Pipa – 3/4 Pre British

Press info:

Anna Sperotto

Davide Cocco

VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali
L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione.
Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono
200, per un totale di 1800 ettari di vigna che producono 6 milioni e 500 mila bottiglie di vino naturale, di cui circa 5 milioni in Italia. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all’analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini. Villa Favorita è l’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi.
www.vinnatur.org

#OGGIROSÉ: PIÙ DI 300 EVENTI PER CELEBRARE I ROSATI ITALIANI

#OGGIROSÉ: PIÙ DI 300 EVENTI PER CELEBRARE I ROSATI ITALIANI

Venerdì 22 giugno 2018 in tutta la penisola aperitivi, cene e degustazioni con i vini dei cinque Consorzi del rosato, freschi dei successi al Mondial du Rosé

Tutto pronto per la giornata in rosa che coinvolgerà tutta l’Italia. Venerdì 22 giugno 2018 è #oggirosé: tutta la penisola sarà animata da aperitivi, cene e degustazioni tematiche per un totale di oltre 300 microeventi dedicati al vino rosé. Capofila dell’evento è il Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino, che assieme ai Consorzi del Valtènesi, dei Vini d’Abruzzo (per il Cerasuolo d’Abruzzo), del Castel del Monte e del Salice Salentino ha da poco firmato il Patto d’Intenti per la valorizzazione del vino rosato autoctono italiano e registra un deciso incremento nella produzione.

L’evento #oggirosé – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino – ha suscitato sin da subito una grande curiosità da parte di molte cantine, bar, enoteche ed esercizi commerciali che dedicheranno la giornata alla scoperta del rosé, che sta ottenendo un successo sempre maggiore anche sul mercato. Le vendite del Chiaretto di Bardolino hanno raggiunto a fine maggio i 4,4 milioni di bottiglie dall’inizio dell’anno, con un incremento dell’8,2% sullo stesso periodo dello scorso anno. Se raffrontiamo le sole vendite del mese di maggio, il trend di crescita è ancora più eclatante: il 40,1% in più rispetto a maggio 2017 e il 51,2% rispetto alla media quinquennale dello stesso mese. Un dato che ci riempie di soddisfazione e ci spinge a lavorare ancora di più per la promozione del vino rosato autoctono italiano.”

Le cinque denominazioni si sono confermate al vertice del settore anche durante il Mondial du Rosé 2018 svoltosi a fine aprile a Cannes, nel cuore della patria del rosé francese. Delle nove medaglie d’oro conquistate dall’Italia, sei sono riferite alle denominazioni protagoniste del Patto: gli ori ottenuti da Castel del Monte Bombino Nero Veritas e da Castel del Monte Rosato Primaronda, entrambe della cantina Torrevento, dal Cerasuolo d’Abruzzo Colle Maggio di Torre Zambra e da tre etichette di Chiaretto di Bardolino con l’Heaven Scent di Vigneti Villabella, il Tecla di Benazzoli e il Classico di Valetti. Completano il medagliere dei cinque Consorzi otto medaglie d’argento, tutte per il Chiaretto gardesano delle due riviere: il Chiaretto di Bardolino ha tre argenti con I Seregni di Tinazzi, il Chiaretto di Monteci e il Villa Cordevigo Bio di Vigneti Villabella, mentre il Valtènesi Chiaretto ha cinque argenti con le cantine Due Pini, Monte Cicogna, La Guarda, Avanzi e La Pergola con Selene.

Il via ufficiale a #oggirosé verrà dato alla mezzanotte del 21 giugno alla Tenuta San Martino di Legnago (Verona) al termine della manifestazione Rosé in Tenuta, che vedrà protagonisti i rosati italiani.

Il calendario di tutti gli eventi è disponibile sul sito: oggirose.it

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Carlotta Faccio

PRONTO AL VIA A SOMMACAMPAGNA (VR) IL PRIMO MERCATO DELLA TERRA DEL VENETO

PRONTO AL VIA A SOMMACAMPAGNA (VR) IL PRIMO MERCATO DELLA TERRA DEL VENETO

Il progetto dei Mercati della Terra di Slow Food è riservato esclusivamente ai piccoli agricoltori, produttori e artigiani del cibo, selezionati in base ai tre principi di Slow Food: buono, pulito e giusto. Non si tratta di un mercato qualunque, ma un luogo speciale in cui sono proprio i produttori locali a vendere i propri prodotti; un luogo di scambio che difende un’agricoltura basata sulla sostenibilità, salvaguarda la biodiversità, sostiene l’economia locale, crea consapevolezza in chi acquista e  punta ad una migliore educazione alimentare dei consumatori.

Ad oggi sono 65 i mercati di Slow Food diffusi in tutto il mondo, di cui 35 in Italia.

Il Mercato della Terra di Sommacampagna (VR) è il primo che prenderà il via in Veneto, grazie all’impegno della Condotta Slow Food del Garda Veronese e, in particolare a Cristina Piazza e al Fiduciario Flavio Marchesini.

Grazie anche al supporto dell’Amministrazione Comunale di Sommacampagna che, fin da subito, ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, dal 1° Luglio e poi ogni prima domenica del mese, il Mercato della Terra coinvolgerà una trentina di agricoltori, produttori e artigiani del cibo che animeranno un mercato a filiera corta (ma soprattutto buona) che si terrà all’aperto, nella bella piazza alberata nel cuore del paese, in quello stesso luogo da cui è partita l’Antica Fiera Agricola di Sommacampagna, le cui origini risalgono al XVII secolo e il cui mercato costituiva un appuntamento fisso per le comunità del territorio.

I produttori, provenienti da un raggio di circa 40 km da Sommacampagna saranno integrati, di volta in volta da ospiti di altri territori, sempre e comunque selezionati in base agli stessi criteri e alla stagionalità dei loro prodotti: quindi non tutti i produttori potranno essere sempre presenti.

In occasione dell’inaugurazione del Mercato il 1° luglio sono previsti due eventi a Villa Venier, a due passi dal mercato di Sommacampagna. Per tutto il giorno sarà possibile visitare la mostra di tele dipinte a olio raffiguranti frutta e verdura della pittrice Monica Piona, in particolare la sua ultima opera con la quale la pittrice ha voluto omaggiare il “Broccoletto di Custoza”, presidio Slow Food. Alle ore 18.00 si potrà partecipare a una “Disco Soup” con macedonia di pesche affogate nel Custoza, dove si preparano e mangiano in compagnia e a suon di musica le pesche invendute al mercato: un modo divertente per riflettere sul tema dello spreco alimentare.

Appuntamento, quindi, dalle 9.00 del 1° luglio a Sommacampagna in Via Andrea Pasquetti 9 con l’inaugurazione del primo Mercato della Terra del Veneto. Alle 10.30 la cerimonia ufficiale, alla presenza dell’Amministrazione Comunale di Sommacampagna, del Vicepresidente di Slow Food Italia Lorenzo Berlendis, di rappresentanti di Slow Food Veneto e delle associazioni locali.

Info: gardaveronese@slowfoodveneto.it

 

RADICI DEL SUD 2018: VINCE LA TIPICITÀ

RADICI DEL SUD 2018: VINCE LA TIPICITÀ

Chiusa a Sannicandro di Bari la XIII edizione con la consegna dei premi del Concorso Internazionale e un convegno sul valore degli autoctoni in ristorazione

Si è conclusa con la consegna dei premi del Concorso Internazionale la tredicesima edizione di Radici del Sud, il multievento che per una settimana ha visto la Puglia protagonista con incontri BtoB, viaggi stampa e infine il Salone dei vini e degli oli meridionali aperto al pubblico al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari con circa 100 aziende espositrici tra vino, olio e prodotti tipici.

In concorso oltre 300 vini divisi per categorie di uvaggio. A giudicarli quattro commissioni di degustazione: due composte da giornalisti, influencer e wine writers italiani e internazionali; due di buyers provenienti da Cina, Stati Uniti, Brasile, Olanda, Svezia e altri paesi europei. Concorde il giudizio dei commissari per una progressiva e costante crescita della qualità media dei prodotti negli ultimi anni che pongono i vini del Sud da vitigni autoctoni come un’opportunità di proposta alternativa a denominazioni più diffuse in molti mercati.

La giuria dei giornalisti ha decretato come primi classificati: Spumanti bianchi da uve autoctone: ex aequo D’Araprì Pas Dosè, D’Araprì Spumante Classico e Leggiadro, 2014, Produttori Di Manduria Sca; Spumanti rosè da uve autoctone: Centocamere Rosè, 2016, Barone Macrì; Falanghina: Elis, 2017, Elda Cantine; Grillo: Grillo Parlante, 2017, Fondo Antico; Greco: Greco Di Tufo Docg, 2017, Fonzone; Malvasia: Donna Johanna, 2017, Cantine Tre Pini; Fiano: Clara, 2016, Giancarlo Ceci Vini; Nero Di Troia: Augustale Castel Del Monte Nero Di Troia Riserva Docg, 2013, Grifo; Primitivo: Nivvro, 2016, Cantina Fiorentino; Aglianico: Vigna Dei Russi, 2013, Tenuta Cobellis; Minutolo: Tufjano, 2017, Colli Della Murgia; Rosati da vitigno autoctono del Sud Italia: Terra Cretosa Aleatico, 2017, Borgo Turrito; Gruppo misto vini bianchi da vitigni autoctoni: Civico 44, 2017, Tenuta Fontana; Negroamaro: Campo Appio Negroamaro, 2016, Cantine San Pancrazio; Gruppo misto vini rossi da vitigni autoctoni: Somiero, 2015, Le Vigne Di Sammarco; Nero D’Avola: Nero D’Avola Magaddino, 2017, Magaddino; Aglianico del Vulture: Michelangelo Doc, 2013, Cantina Del Vulture Soc Coop; Taurasi: Taurasi Rosso, 2012, Sertura;

Vini Bio: Nivvro, 2016, Cantina Fiorentino.

Per la giuria dei wine buyers i migliori vini per ciascuna categoria sono stati: Spumanti Bianchi da uve autoctone: D’araprì Pas Dosè, D’araprì Spumante Classico; Spumanti Rosè da uve autoctone: Galetto, 2017, Colli Della Murgia; Falanghina: Falanghina, 2017, San Salvatore 1988; Grillo: Rocce Di Pietra Longa, 2016, Centopassi; Greco:

Greco Di Tufo Claudio Quarta, 2016, Sanpaolo Di Claudio Quarta Vignaiolo; Malvasia: Verbo Malvasia, 2017, Cantina Di Venosa; Fiano: Sequoia Irpinia Fiano Doc, 2016, Fonzone; Nero Di Troia: Augustale Castel Del Monte Nero Di Troia Riserva Docg, 2013, Grifo; Primitivo: Sellato, 2015, Tenuta Viglione; Aglianico: Massaro, 2015, Viticoltori Lenza; Minutolo: Minutolo Alture, 2016, Cantine Paolo Leo; Rosati da vitigno autoctono del Sud Italia: Faragola, 2017, Placido Volpone; Gruppo misto vini bianchi da vitigni autoctoni: Adènzia Bianco, 2017, Baglio Del Cristo Di Campobello; Negroamaro: F Negroamaro Salento Igp, 2015, Cantine San Marzano; Gruppo misto vini rossi da vitigni autoctoni: Lamezia, 2017, Statti; Nero D’Avola: Alto Nero, 2015, Tenuta Rapitalà; Aglianico Del Vulture: Aglianico Del Vulture Quarta Generazione, 2013, Quarta Generazione; Taurasi: Scorzagalline Taurasi Riserva Docg, 2011, Fonzone; Vini Bio: Sellato, 2015, Tenuta Viglione.

A chiudere la giornata di apertura al pubblico, frequentata da una platea qualificata di operatori professionali, il convegno Autoctoni e ristorazione: l’identità per sfidare i mercati internazionali. Dopo i saluti del sindaco di Sannicandro Beppe Giannone, si sono succeduti gli inteventi di Nicola Campanile, ideatore di Radici del Sud; Francesco Bonfio, presidente Associazione Enotecari Professioniti Italiani; Ole Udsen, wine writer e importatore danese; Alessandra De Candia, vicepresidente di Vinarius; Massimiliano Apollonio, presidente Assoenologi Puglia Basilicata Calabria e infine del Presidente del Consiglio della Regione Puglia Mario Loizzo. Sono emerse nuove idee e proposte per rilanciare una collaborazione fattiva tra vini autoctoni del Sud e la ristorazione italiana nel mondo, che può essere sempre più volàno per la penetrazione nei mercati internazionali.

“Nuove sfide e nuovi cambiamenti ci attendono per la prossima edizione. – ha dichiarato l’organizzatore Nicola Campanile – Intendiamo impegnarci sempre più sul valore della conoscenza e della scoperta delle storie e dei prodotti del Sud da offrire agli ospiti internazionali, ridimensionando anche il concorso a premi sui vini”.

In attesa della XIV edizione di Radici del Sud, dal 4 al 10 giugno 2019, l’organizzazione sarà già in moto dal 28 giugno di quest’anno per Aspettando Radici del Sud con i 50 Rosati del Sud della XIII edizione, degustazione e confronto tra i diversi areali del Sud vocati al rosato che si terrà a Fano presso l’Osteria del Pisello.

Elenco completo dei premiati:

http://www.radicidelsud.it/news-eventi/15819/i-vini-vincitori-della-xiii-edizione-di-radici-del-sud.html

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Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Anna Sperotto

AIS VENETO: ALDEGHERI RICONFERMATO PRESIDENTE

AIS VENETO: ALDEGHERI RICONFERMATO PRESIDENTE

Eletti consiglieri regionali Cestaro, Flanigan, Comunian, Geremia e Castagna. Le delegazioni provinciali a Bonomi, Romanato, Ridini, Breda, Bortolazzi, Ranzato e Gobbo.

Marco Aldegheri è stato riconfermato alla presidenza di AIS Veneto. La sua lista “Insieme è già domani” ha ottenuto il 92,1% dei voti durante le elezioni di sabato 9 giugno 2018. Accanto ad Aldegheri, per il quadriennio 2018-2022, la squadra composta dai consiglieri regionali Michael Flanigan, Marco Comunian, Giovanni Geremia, Giancarlo Cestaro e Sergio Castagna e dai delegati provinciali Paola Bonomi per la provincia di Vicenza, Alberto Romanato per Padova, Michele Ridini per Rovigo, Gianpaolo Breda per Venezia, Paolo Bortolazzi per Verona, Wladimiro Gobbo per Treviso e Nicoletta Ranzato per Belluno. All’organo di controllo dei Revisori Legali sono stati nominati invece Renato Murer, Graziano Dal Lago e Mauro Carazzai.

La giornata di elezioni, tenutasi al DoubleTree by Hilton Hotel Venice North di Mogliano Veneto (Treviso), ha visto la presenza di 585 votanti.

Siamo felici – commenta Marco Aldegheri, presidente di AIS Veneto – di poter proseguire per altri quattro anni con il nostro programma, che ha modificato totalmente la modalità di gestione di AIS Veneto e ha apportato benefici a tutti i livelli all’interno della nostra associazione. I successi conseguiti sono molti e gli obbiettivi per i prossimi anni altrettanti. Ci aspetta un mandato di consolidamento delle posizioni, dimostrando che il nostro modello di Associazione, spesso preso come riferimento, non è solo decisamente performante ma è anche sostenibile da un punto di vista economico. È mia intenzione – prosegue Aldegheri – rispettare rigorosamente l’espressione del voto dei soci perciò i 7 consiglieri eletti su base provinciale riceveranno la delega per la rispettiva provincia il prossimo 26 giugno, data già fissata per l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo”.

Al Consiglio Nazionale niente da fare invece per i candidati veneti: Graziano Simonella e Marco Visentin non sono infatti stati eletti.

Ufficio stampa:

Carlotta Faccio

Michele Bertuzzo

BASSANO WINE FESTIVAL 2018: LA MOSTRA MERCATO PRONTA A STUPIRE

BASSANO WINE FESTIVAL 2018: LA MOSTRA MERCATO PRONTA A STUPIRE

Dal 20 al 22 ottobre la seconda edizione dell’evento con oltre cento eccellenze enologiche d’Italia. Ricco programma e apertura il lunedì per gli operatori

A Bassano del Grappa (Vicenza) torna l’appuntamento con il vino. Dal 20 al 22 ottobre 2018 il polo fieristico Bassano Expo ospiterà anche quest’anno il Bassano Wine Festival, mostra mercato che riunirà oltre cento cantine provenienti da tutta Italia e che nella sua seconda edizione sarà aperta al pubblico anche il lunedì.

Nei giorni di sabato e domenica sono in programma eventi e incontri pensati per il pubblico, che potrà acquistare le etichette delle piccole realtà del mondo del vino e i prodotti degli artigiani della gastronomia che parteciperanno all’evento. L’apertura della mostra mercato durante la giornata di lunedì è invece pensata per gli operatori di settore, per i quali saranno organizzate una serie di degustazioni e di iniziative nell’arco di tutta la giornata.

Il Bassano Wine Festival, nato nel 2017, si pone l’obiettivo di valorizzare le realtà vitivinicole e le eccellenze gastronomiche di qualità, in particolare quelle artigianali e poco conosciute.

“La prima edizione del Bassano Wine Festival – afferma uno degli organizzatori Daniele Cavazzin – ha avuto un ottimo riscontro, che ci spinge a lavorare per questo secondo appuntamento. Il programma del 2018 sarà infatti ancora più ricco di quello dello scorso anno e comprenderà masterclass, seminari e degustazioni guidate dedicate sia a esperti che ad appassionati.”

Press info:

Carlotta Flores Faccio

Anna Sperotto

GIULIANO BALDESSARI E RICHIE HAWTIN:  UNA CENA PER RISVEGLIARE I SENSI

GIULIANO BALDESSARI E RICHIE HAWTIN: UNA CENA PER RISVEGLIARE I SENSI

Domenica 10 giugno il deejay Richie Hawtin presenta il progetto ENTER.Sake al ristorante Aqua Crua. In abbinamento un menù ad hoc creato da Giuliano Baldessari

Un’esperienza di sake, alta cucina e musica. Domenica 10 giugno a partire dalle ore 20 al ristorante Aqua Crua di Barbarano Vicentino Giuliano Baldessari e il Dj Richie Hawtin proporranno una cena dove saranno protagonisti tutti i sensi.

Richie Hawtin, deejay e produttore canadese, icona della musica elettronica già dagli anni ’80, presenterà ENTER.Sake, la selezione di sake che cura personalmente, abbinata ad un menù realizzato per l’occasione dallo chef Baldessari. Tra i piatti proposti ci saranno La Muffa, (carne di fassona marinata e lasciata a 25 gradi per tre settimane con Penicillium candidum), La Trippa di Vitello preparata con l’alga spirulina, Lo Spaghetto al miso, Il Risotto al Cactus e Il Pesce Gatto al Tamarindo. La serata sarà accompagnata dalla selezione musicale di Hawtin. Alcune portate saranno servite in modo alternativo e la luce stessa verrà modulata durante i vari momenti della serata. Ci sarà inoltre la possibilità di scegliere di cenare al tavolo conviviale.

La serata dedicata ad ENTER.Sake – spiega Giuliano Baldessari – è una grande occasione per avvicinarsi a questa bevanda, da noi ancora poco conosciuta, ma che è in grado di regalare ottimi abbinamenti. Se a questo uniamo la cucina di Aqua Crua e la musica di Richie Hawtin, che hanno in comune tra loro la voglia di sperimentare, non può che nascere un’esperienza affascinante”.

ENTER.Sake è una collezione di sake boutique. Hawtin ha esplorato il mondo del sake per vent’anni durante i suoi lunghi viaggi in Giappone e nel 2014 è stato nominato Sake Samurai dalla Japanese Sake Brewers Association, per i suoi sforzi nel promuovere il sake all’estero. Nello stesso anno ha creato il progetto ENTER, attraverso il quale promuove in tutto il mondo le sue due passioni, realizzando incontri, accompagnati da dj set, per presentare al pubblico la bevanda tradizionale giapponese.

Per info e prenotazioni: info@aquacrua.it o 0444 776096

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

BOX CAFFÈ A PADOVA:  LA CUCINA GIOVANE CHE AMA I CLASSICI

BOX CAFFÈ A PADOVA: LA CUCINA GIOVANE CHE AMA I CLASSICI

Tre locali per un unico obiettivo: proporre cibo di qualità e buon bere in modo giovane e informale. In cucina il promettente Riccardo Maffini

Un’idea di cucina semplice con alla base grande materia che ripropone i classici della tradizione italiana. È questa l’idea di cucina di Marco Benetazzo, una solida formazione alle spalle con esperienze in diversi ristoranti stellati della penisola, mente e artefice del terzetto di locali simbolo della giovane ristorazione padovana: Box Caffè in Prato, Box Pizza e Box Caffè in Galleria. Tre realtà diverse, ma che hanno come unico obiettivo quello di proporsi come locali dove trovare cibo di qualità, sano e goloso, e dove bere bene, in un ambiente elegante e con uno stile ricercato, ma informale.

Box Caffè, sorto dove negli anni venti c’era un’autorimessa per auto, si trova a Prato della Valle nel cuore di Padova, in una delle piazze più belle d’Italia. È il primo dei tre locali ad essere stato aperto, un bistrot dall’arredo semplice ma al contempo originale, con pareti in mattoni, bancone di legno e luci soffuse. In poco tempo si è affermato come luogo di riferimento per chi ama la buona cucina e apprezza la spontaneità di questa formula. “Quando abbiamo aperto questo primo locale – dichiara Marco Benetazzo – volevamo proporre qualcosa di diverso dal solito locale per giovani. Volevamo che al centro della nostra cucina ci fossero i grandi classici della gastronomia italiana, anzi dell’alta cucina. Il mio modello e riferimento in questo è stato sicuramente Da Vittorio a Brusaporto: una cucina semplice ma perfetta, realizzata con grandi materie”.

Nel menu di Box Caffè si trovano i piatti della cucina tradizionale della Penisola reinventati mantenendo l’equilibrio tra semplicità e ricerca dal giovane chef Riccardo Maffini, un passato alle Calandre oltre che al Gabbani di Lugano, con materie prime d’eccellenza e un’esecuzione ai massimi livelli. La Carbonara-Box, la Tartare di manzo, l’Hamburger gourmet con carne piemontese, il Tiramisù preparato con caffè espresso. E poi lo gnocco fritto servito con crudo e burrata, l’Orecchio di elefante o i freschissimi crudi di pesce. Questi alcuni esempi dei piatti realizzati dalla cucina.

La cantina conta oltre 500 etichette selezionate da Marco, spesso introvabili, con predilezione per la Francia, Champagne e Borgogna soprattutto, ma anche un’ampia scelta di vini naturali. Sempre varia la proposta al calice, con etichette che sorprendono ma che garantiscono sempre il miglior rapporto qualità-prezzo.

Press info:

Anna Sperotto
Davide Cocco

RADICI DEL SUD 2018:  GLI AUTOCTONI INCONTRANO L’ALTA RISTORAZIONE

RADICI DEL SUD 2018: GLI AUTOCTONI INCONTRANO L’ALTA RISTORAZIONE

Lunedì 11 giugno 2018 a Sannicandro (BA) la tredicesima edizione del Salone dedicato al vino da vitigno autoctono e all’olio del mezzogiorno dove sarà possibile anche acquistare. Chiusura con i piatti di sette chef

Radici del Sud, la settimana dedicata alla valorizzazione dei vini da vitigno autoctono e all’olio del meridione d’Italia, si concluderà lunedì 11 giugno al Castello di Sannicandro di Bari con la tredicesima edizione del Salone dei vini e degli oli meridionali. Dopo una settimana di degustazioni, press tour, incontri con buyer e giornalisti italiani e stranieri 100 aziende tra quelle che partecipano alla manifestazione incontreranno il pubblico in questo grande banco d’assaggio. Dalle 11 alle 21 porteranno i loro vini in degustazione, che da quest’anno potranno anche essere acquistati dai visitatori direttamente ai banchetti.

Al secondo piano del Castello troverà spazio l’area dedicata alle specialità gastronomiche: 5 aziende artigiane presenteranno i loro prodotti e dalle 13.00 alle 15.00 effettueranno anche un vero e proprio servizio ristorazione per permettere ai visitatori di godersi al meglio l’intera giornata con una pausa pranzo adeguata.

Dalle 19.00 alle 20.00 nella biblioteca del Castello si svolgerà il convegno Autocotoni e ristorazione: l’identità per sfidare i mercati internazionali, L’identità dei vigneti del Sud trova ormai da tempo nella ristorazione e nelle produzioni di qualità un prezioso alleato, in Italia e all’estero. Interverranno sul tema i presidenti delle associazioni partner della manifestazione: Assoenologi, AIS Puglia, Onav Puglia, Aepi e Vinarius e i giornalisti e buyer internazionali che hanno partecipato alla settimana di approfondimento. Seguiranno le premiazioni dei vini vincitori della tredicesima edizione del concorso.

Dalle 21, alla chiusura del Salone, l’evento si sposterà nella corte del Castello, dove saranno allestiti i banchi di assaggio di tutti i 300 vini in concorso e di 20 etichette di olio di tutti i produttori presenti. Durante la serata saranno serviti i piatti di 7 chef del sud Italia sul tema Più Salute e recupero. Giacomo Racanelli di Aromi Bistrot a Sannicandro di Bari (BA) proporrà Arancino con sivoni e ragu di scarti di maiale nero; Riccardo Barbera di Masseria Barera-Minervino a Murge (BT) presenterà Strascinati integrali con cozze, cime e fiori di zucchine; Peppe Zullo di Orsara di Puglia (Fg) preparerà Maccheroncini di lenticchie rosse, ragu di melanzana chips di buccia di melanzana e menta; Mirko Balzano del Ristorante Triglia di Avellino Candele spezzate con code di cipolle e agnello; Giovanni Ingletti e Cosimo Russo de La Taverna del Porto di Tricase (LE) serviranno Fegato di pescatrice, ciliegie ferrovia e cipolla rossa di Acquaviva. Infine Mariantonietta Santoro de Il Becco della Civetta di Castelmezzano (PZ) proporrà la sua Pecora alla materana in Pignata.

Per info www.radicidelsud.it e prenotazioni https://goo.gl/9cttyx

RADICI DEL SUD 2018

Salone dei vini e degli oli del Sud in breve – apertura al pubblico:

Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Quando: 11 giugno 2018

Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 21.00

Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione). I soci AIS in regola con il pagamento della quota 2018 sarà possibile acquistare il kit degustazione al costo di 10 € invece di 15 €.

Cena a buffet nella Corte del Castello € 15

Parcheggio: disponibile

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

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Ufficio Stampa:

Anna Sperotto

Michele Bertuzzo

Associazione Propapilla

L’Associazione Propapilla si occupa principalmente della promozione del territorio e della valorizzazione della cultura enogastronomica pugliese, organizzando degustazioni, concorsi, convegni e rassegne.

Con Radici del Sud, in particolare, vuole celebrare e dare visibilità in Italia e all’estero all’enogastronomia e alla viticoltura delle regioni del sud Italia, evidenziando il profondo legame con il territorio.

Inoltre, attraverso la pubblicazione di tre guide dedicate alle Pizzerie, ai Ristoranti e ai Vini ogni anno aggiorna e monitora il panorama enogatronomico di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

PUNTOZERO ALLA PRIMA EDIZIONE DI VINOVIP AL FORTE

PUNTOZERO ALLA PRIMA EDIZIONE DI VINOVIP AL FORTE

Lunedì 18 giugno la cantina dei Colli Berici all’evento zero di Civiltà del Bere a Forte dei Marmi. Quattro i vini in degustazione, acquistabili anche nello shop online

Un po’ di Colli Berici a Forte dei Marmi. Lunedì 18 giugno 2018 PuntoZero sarà tra i protagonisti della prima edizione di VinoVip al Forte organizzato da Civiltà del Bere e parteciperà al Grand Tasting che si terrà dalle 18 alle 22 alla Capannina di Franceschi. La cantina farà parte della selezione Challenger, dedicata alle “nuove sfide” del mondo del vino italiano, che durante l’evento affiancheranno i grandi nomi dell’enologia di tutta la Penisola.

Quattro i vini in degustazione in questa serata, tutti monovitigno. Trasparenza 2017 prodotto con uve Pinot Bianco, Tai 2016 con uve Tocai Rosso, Carménère 2016 prodotto con uve Carménère e Virgola 2013 con uve Syrah.

Per PuntoZero è l’occasione di raccontare alla città del lungomare toscano il territorio dei Colli Berici e per portare la propria interpretazione di alcuni vitigni che in questa zona hanno trovato un’ottima espressione. “Partecipare a VinoVip al Forte tra le proposte Challenger – spiega Marcella Toffano, titolare dell’azienda assieme al marito Andrea de’ Besi e alla figlie Anna Paola e Carolina – è un ottimo modo per parlare della nostra cantina. Anche se il progetto di PuntoZero è nato più di vent’anni fa, siamo sul mercato da poco: possiamo ritenerci una “nuova sfida” perché non siamo viticoltori da generazioni. In questo territorio, ad esempio, siamo i primi a utilizzare la tecnica dell’appassimento delle uve dopo la raccolta manuale. Questo per produrre vini di carattere, ma anche eleganti e raffinati, che raccontano perfettamente l’ossatura calcarea delle colline in cui nascono.”

Le etichette in degustazione a VinoVip al Forte sono disponibili anche nello shop online di PuntoZero (shop.puntozerowine.it), inaugurato da pochi giorni, dove è possibile acquistare direttamente i vini dell’azienda.

Quella del 2018 è l’edizione zero della rassegna curata da Civiltà del Bere, che ogni due anni riunisce a Cortina i nomi più importanti del vino e che approda quest’anno anche a Forte dei Marmi con 52 aziende protagoniste, un convegno dedicato alle sfide, economiche e non, dell’Italia enoica, una degustazione che si concentrerà sulla riscoperta dei raspi e, per finire, il banco d’assaggio Grand Tasting aperto a professionisti e appassionati.

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Azienda Agricola PuntoZero

L’azienda ricopre attualmente una superficie vitata di circa 11 ettari. Le varietà coltivate sono: Cabernet Sauvignon (3,00 ha), Merlot (3,00 ha) Syrah (2,50 ha), Carmenere (0,50 ha), Tai Rosso (0,20 ha), Pinot Bianco (0,40 ha), Incrocio Manzoni (0,40 ha), Cabernet Franc (0,50 ha) e altre varietà a bacca rossa (0,70 ha). Le Pratiche vinicole sono di selezione dei germogli, defoliazione, diradamento e selezione in pianta dei grappoli migliori. Le vigne hanno un’età che varia dai 50 ai 5 anni. La resa per ettaro è di 65/70 quintali. La quantità di uva prodotta nel 2016 è stata pari a 630 quintali. La vendemmia è effettuata in plateaux e in casse da 15 kg. Le uve di Merlot e di Syrah vengono messe in appassimento per 20/30 giorni. Le bottiglie prodotte sono attualmente 16.000.

Press info:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio


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