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RIVOLUZIONE METERI: AL VIA IL PRIMO CORSO DEDICATO  ESCLUSIVAMENTE AI VINI NATURALI

RIVOLUZIONE METERI: AL VIA IL PRIMO CORSO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE AI VINI NATURALI

Dal 15 ottobre a Marghera un corso in quattro lezioni per i professionisti della ristorazione. Docenti: Paolo Vizzari, Andrea Lorenzon e Matteo Bressan

Nasce a Marghera il primo corso per professionisti della ristorazione dedicato ai soli vini naturali. Meteri, azienda di distribuzione specializzata nei vini di terroir, presenta un percorso formativo tenuto da tre docenti d’eccezione: Paolo Vizzari, critico e narratore enogastronomico, Andrea Lorenzon, titolare del Ristorante Covino (Venezia), Matteo Bressan, sommelier del ristorante La Peca (Lonigo). Le lezioni, dalle 9.30 alle 18.30, inizieranno il 15 ottobre 2018 e continueranno per quattro lunedì all’auditorio di via Banchina dell’azoto a Marghera.

In degustazione ci saranno sessanta etichette, tutte scelte da Meteri, che da anni si occupa della selezione e distribuzione di vini naturali. Un percorso rivolto in modo specifico al personale delle aziende di ristorazione in cui si alterneranno momenti di formazione tecnica e pratica, con tasting e simulazioni. Una delle quattro giornate sarà dedicata alla visita ad un’azienda vitivinicola.

“La cucina contemporanea e i suoi clienti – spiega Raffaele Bonivento, ideatore di Meteri – sono curiosi, ricercano originalità; la risposta sono vini buoni, espressivi e con una forte identità, come quelli fermentati naturalmente. Vini che il personale di sala deve essere adeguatamente preparato a presentare e offrire. Non esistono programmi formativi rivolti agli operatori di settore focalizzati sulle etichette naturali, per questo abbiamo deciso di creare una nuova divisione aziendale dedicata alla formazione, che si occuperà della creazione e della gestione dei corsi. Quello che partirà in ottobre sarà il primo di una serie numerosa: stiamo già lavorando per attivarne altri nei prossimi mesi, tutti contraddistinti da lezioni non didascaliche, ma giocose e dinamiche, in pieno stile Meteri”.

La quota di iscrizione al corso comprende trentadue ore di insegnamento, il materiale tecnico con dispense e video delle lezioni, sessanta vini in assaggio, pranzi e coffee break, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Mestre e una visita didattica in cantina.

Maggiori informazioni sul sito www.meteri.it, tramite email info@meteri.it o al numero + 39 324 6803134.

Ufficio stampa:

Davide Cocco

Carlotta Faccio

ROSÉ: IL VINO DEL FUTURO AL MERANO WINE FESTIVAL.  PER LA PRIMA VOLTA UNO SPAZIO TUTTO DEDICATO AI VINI ROSATI

ROSÉ: IL VINO DEL FUTURO AL MERANO WINE FESTIVAL. PER LA PRIMA VOLTA UNO SPAZIO TUTTO DEDICATO AI VINI ROSATI

Dal 10 al 12 novembre un’area con i rosati DOC: Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato

Arrivano al Merano Wine Festival i Rosé da vitigni autoctoni italiani con uno spazio per la prima volta tutto dedicato ai vini rosati. Rosé – Vino in Futuro, allestito al Kurhaus in Sala Czerny da sabato 10 a lunedì 12 novembre, sarà una delle principali novità dell’edizione 2018 della kermesse, quest’anno dedicata proprio al futuro del vino.

Protagonisti saranno esclusivamente i vini dei territori storicamente vocati alla produzione dei rosati, i cui consorzi di tutela lo scorso aprile hanno siglato il “Patto del Rosé” per la promozione unitaria della cultura del rosato, in Italia e all’estero. Si potranno così degustare Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, per un totale di .poco meno di 100 etichette servite dai sommelier Onav e coordinate dal consorzio Valtènesi.

I rosé delle cinque denominazioni storiche saranno protagonisti anche di una Masterclass guidata da Costantino Gabardi, degustatore e wine writer, che vedrà la partecipazione dei Consorzi di tutela ed è prevista per sabato 10 novembre alle ore 11 all’hotel Therme di Merano.

La presenza al Merano Wine Festival – spiega Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio Valtènesi – rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato da pochi mesi che ci ha già visti esporre insieme a Vinitaly e quindi lanciare la giornata del rosato italiano con l’iniziativa #oggirosé. Vediamo crescere intorno a noi l’interesse per i vini rosati di territorio, che non a caso un cacciatore di talenti come Helmuth Köcher definisce uno dei trend del futuro che saranno in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori di domani”.

I vini rosati dei cinque Consorzi accompagneranno il Merano Wine Festival anche negli eventi dedicati alla stampa che precederanno l’apertura del salone alto atesino, con una selezione di vini in degustazione a Milano, Roma e Napoli.

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Giada Azzolin

LA MIGLIORE CARTA DEI VINI IN LOMBARDIA? LA RISPOSTA A MILANO GOLOSA

LA MIGLIORE CARTA DEI VINI IN LOMBARDIA? LA RISPOSTA A MILANO GOLOSA

A Milano Golosa oltre al cibo spazio anche al vino con degustazioni, masterclass e un premio alle migliori carte dei vini lombarde secondo Il Gastronauta. Dal 13 al 15 ottobre 2018 a Palazzo del Ghiaccio

A Milano Golosa lunedì 15 ottobre 2018 sarà annunciato il premio alle migliori carte dei vini della Lombardia secondo Il Gastronauta. E ancora tanto vino a Palazzo del Ghiaccio domenica 14 ottobre con quattro masterclass pensate in collaborazione con WineMi, la rete che raggruppa cinque enoteche storiche milanesi: Enoteca Eno Club, Cantine Isola, La Cantina di Franco, Enoteca Ronchi, Radrizzani Drogheria Enoteca, in partnership con alcune importanti cantine italiane. Lunedì 15 ottobre un altro momento importante del vino grazie ad un incontro con Giorgio Grai, tra i più importanti enologi in Italia e nel Mondo, che alle 11 nell’Area Laboratori del Gusto condurrà una degustazione con i suoi vini.

Milano Golosa nelle ultime edizioni ha sempre dato ampio spazio al mondo del vino. Quest’anno con il premio alle migliori carte dei vini lombarde manifesta la sua attenzione per il vino nella ristorazione. “Penso che non sia solo importante per la carta dei vini di un ristorante offrire le etichette di maggior blasone – spiega Davide Paolini, ideatore della manifestazione – ma ancor più sono entusiasta quando vedo che dietro alle etichette c’è una ricerca al di là del noto a tutti e quando trovo la bottiglia inedita che mi sorprende. Queste sono le caratteristiche, certamente soggettive, che trovo nelle carte dei vini alle quali ho deciso di dare il riconoscimento come Gastronauta”. Con questo criterio sono state scelte dodici realtà lombarde che saranno premiate lunedì 15 ottobre alle 11:45 nell’area Laboratori del Gusto: Ristorante Aimo& Nadia di Milano; La Bottega del vino di Milano; Ratanà di Milano; Ristorante Luce di Varese; Ristorante Leone Felice di Erbusco (Brescia); Al Pont de Fer di Milano; Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano (Milano); Relais da Vittorio Chicco Cerea di Brusaporto (Bergamo); Rovello 18 di Milano; Ristorante Joia di Milano; Contraste di Milano; Champagne Socialist di Milano.

Domenica 14 ottobre sarà invece la giornata dedicata alle degustazioni organizzate in collaborazione con WineMi e con alcune importanti cantine italiane. SI comincia alle 12 con la Verticale di Cumaro. Degustazione in quattro differenti annate (1999, 2006, 2009, 2014) dei rosso Conero di Umani Ronchi in rappresentanza dell’enologia marchigiana. Conduce Giulia Benini. A seguire alle 14 la Verticale Bolgheri Superiore Sondraia con le annate 2008, 2011, 2013 e 2015. Annate enologiche importanti, come il 2008 che è stato tra i migliori 100 vini per Wine Spectator o il 2015 premiato con 94 e 96 punti da Suckling e Parker. Conduce Lorenzo Fortini. Alle 16 Il Pinot Nero di Toscana con Federico Staderini che introduce in questa realtà attraverso la degustazione del Cuna, Pinot Nero Toscano. Alle 18 MIRVITA Opificium ArteVino È VITA! Un’avanguardia dell’Arte Enologica e Culinaria proiettata nel XXI secolo. Degustazione di: Aetas Nova, Castel del Monte Nero di Troia Riserva, DOCG 2012; Santaloja moscato secco 2017, IGP Puglia; Suprematism rose, Castel del Monte Bombino nero 2017 , DOCG; Animae Agri Castel del Monte Aglianico, DOP 2013. Conduce il Professor Donato Di Gaetano.

A chiudere il cerchio di degustazioni lunedì 15 ottobre l’incontro con Giorgio Grai, tra i più importanti enologi in Italia e nel Mondo, che alle 11 nell’Area Laboratori del Gusto condurrà una degustazione con i suoi vini.

Milano Golosa sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma è disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Ingresso a pagamento: adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – bambini minori 6 anni ingresso gratuito.

MILANO GOLOSA IN BREVE
13-14-15 OTTOBRE 2018
Palazzo del Ghiaccio | Via G. B. Piranesi 14, Milano
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ORARI AL PUBBLICO
Sabato: 12:00 – 20:30
Domenica: 10:00 – 20:30
Lunedì: 10:00 – 17:00

BIGLIETTI
Adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – Bambini minori 6 anni ingresso gratuito

Ufficio stampa MILANO GOLOSA:

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

RAME IN AGRICOLTURA: FIVI CHIEDE AL MINISTRO CHE L’ITALIA SI OPPONGA ALL’ABBASSAMENTO DEI LIMITI

RAME IN AGRICOLTURA: FIVI CHIEDE AL MINISTRO CHE L’ITALIA SI OPPONGA ALL’ABBASSAMENTO DEI LIMITI

I Vignaioli Indipendenti scrivono al Mipaaft. Le nuove norme penalizzerebbero soprattutto chi opera in regime di Agricoltura Biologica

La FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – chiede al Ministro Centinaio di prendere posizione a livello europeo e di opporsi alla decisione dell’abbassamento dell’utilizzo di rame in agricoltura.

Nei giorni scorsi in seno alla DG Agri della Commissione Europea è stata infatti redatta una proposta di accordo che prevede la riduzione dell’attuale limite di 6 kg/ettaro a soli 4, mantenendo la modalità della media quinquennale. Questo significa che il totale dei chili di rame metallo utilizzabili per ettaro in cinque anni saranno 20 e non più 30 a partire da febbraio 2019.

“Questa notizia si abbatte sulla viticoltura italiana in un anno in cui le sue coltivazioni hanno richiesto un livello di protezione contro la peronospora molto superiore a quello dello scorso anno e anche del precedente – dichiara la presidente FIVI Matilde Poggi – Inoltre riteniamo che la posizione assunta dall’Europa non risulti suffragata da un consenso scientifico adeguato”. In molti areali l’attuale limite di 6 kg/ettaro è stato raggiunto nel 2018 e solo grazie al meccanismo della media quinquennale è stato possibile difendere le colture in modo efficace. In talune aree limitate si è dovuti addirittura arrivare a una deroga concessa a livello regionale.

FIVI, pur condividendo nella finalità la scelta operata a Bruxelles, ritiene che la decisione assunta penalizzi in particolare i Vignaioli che operano in regime biologico, che non possono utilizzare molecole di sintesi alternative al rame.

FIVI chiede dunque al Ministro Centinaio di ribadire l’adeguatezza della soglia limite all’utilizzo di rame oggi in vigore – 6 kg/ha – limitatamente all’Agricoltura Biologica e di proporre una gradualità della riduzione che non pregiudichi le esigenze produttive; consenta alla ricerca scientifica e tecnologica di mettere a punto nuovi strumenti di difesa attiva alternativi al rame e permetta, ai produttori, di adeguare le proprie competenze e pratiche al fine di impiegarli in modo sostenibile per la propria impresa. Un esempio di gradualità potrebbe essere di ridurre il limite a 5 kg/ha per il prossimo quinquennio, con la prospettiva di scendere a 4 a partire dal 2024, sempre calcolati sulla media dei cinque anni.

Ufficio stampa FIVI:

Davide Cocco

Anna Sperotto

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FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di quasi 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.

CANTINA VALPANTENA PREMIA LA POESIA  CON UNA NUOVA ETICHETTA

CANTINA VALPANTENA PREMIA LA POESIA CON UNA NUOVA ETICHETTA

320 poesie in concorso, 25 le finaliste del Premio Poesia Cantina Valpantena. Sabato 20 Ottobre 2018 la cerimonia di premiazione in cantina.

Il Premio Poesia Cantina Valpantena giunge quest’anno alla quinta edizione. La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si terrà sabato 20 Ottobre 2018 nella sede della cantina a Quinto di Valpantena, a partire dalle ore 16.30 con una visita in cantina. Il tema di quest’anno è Radici, una scelta che vuole sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola come espressioni autentiche della cultura popolare. Il concorso, gratuito ed aperto a tutti ha raccolto in totale 320 poesie arrivate da tutta Italia. La giuria che ha decretato i finalisti è stata presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata. Luigi Turco, Presidente di Cantina Valpantena, darà via alla cerimonia alle ore 17.00. “L’appuntamento biennale con il Premio Poesia – afferma il presidente Turco – è un’iniziativa che ha preso vita nel 2010 e che ogni anno vede la partecipazione di un numero sempre più alto di partecipanti da tutta Italia. Un concorso aperto a tutti che vuole unire tradizione poetica e operosità contadina, l’incontro tra due forme d’arte che sono fortemente legate alla nostra cultura come elementi della tradizione e che siamo orgogliosi di poter valorizzare con questo premio”. I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco. Oltre ai premi designati per i primi tre classificati sono previsti dei riconoscimenti a tutti i segnalati. Dopo la premiazione seguirà un buffet per i partecipanti e il pubblico dalle ore 19. La cerimonia sarà intervallata con i canti del “Coro Scaligero dell’Alpe C.A.I. Verona”.

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo

Giada Azzolin

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Cantina Valpantena

Cantina Valpantena Verona è nata nel 1958 e si è consolidata in breve tempo attirando a sé quasi interamente la produzione del territorio che si estende tra la Valpantena e la Val Squaranto. Oggi conta 250 aziende agricole associate e copre un’estensione di 780 ettari di vigneto. A queste, dal 2003, si sono aggiunte circa 110 aziende olearie con 200 ettari di oliveto, grazie alla fusione con l’Oleificio delle Colline Veronesi che ha dato origine ad un importante polo oleovinicolo con un numero complessivo di 360 aziende associate. La produzione annua supera le 9.500.000 bottiglie per un fatturato che nel 2017 è stato di 50 milioni di Euro, generato per oltre il 60% dall’export.

OSTERIE ED IDENTITÀ PERDUTE: L’APPUNTAMENTO È A MILANO GOLOSA

OSTERIE ED IDENTITÀ PERDUTE: L’APPUNTAMENTO È A MILANO GOLOSA

Accanto ai produttori artigiani quest’anno arrivano otto osterie selezionate da tutta Italia. Un racconto della tradizione tra assaggi e show cooking dal 13 al 15 ottobre 2018 a Palazzo del Ghiaccio

La memoria gastronomica si incontra a Milano Golosa – dal 13 al 15 ottobre 2018 – con uno spazio tutto dedicato alle osterie. Nell’area show cooking dell’evento durante i tre giorni si daranno appuntamento otto osterie selezionate in tutta Italia da Gastronauta© per raccontare al pubblico la cucina delle osterie, un pezzo di storia gastronomica che rischia di diventare un’identità perduta.

“Sono orgoglioso di far salire sul palco di Milano Golosa – spiega Davide Paolini, ideatore della manifestazione – osterie e trattorie per far conoscere la cucina italiana verace, da sempre tenuta fuori dai continui forum spettacolari che ogni giorno sono in scena in ogni angolo d’Italia: dai teatri alle sagre, dalle cene dei Vip alle promozioni aziendali. Questi locali che hanno creato la notorietà della cucina italiana verso i turisti che affollano lo stivale, sono tra l’altro gli utilizzatori e i promotori dei prodotti italiani. E non potevano mancare ad un evento, Milano Golosa, palcoscenico degli artigiani del cibo”.

Le osterie racconteranno in otto show cooking aperti al pubblico i piatti dei territori di provenienza. Ci saranno le ricette della tradizione di Cremona dell’Osteria De L’Umbreleer e quella della vicentina Gambellara dell’Antica Osteria del Castello; i sapori del Parco del Pollino come la melanzana rossa e i fagioli poverelli bianchi di Rotonda di Trattoria A’rimissa, la storia della Trattoria Mirta a Milano che tiene chiuso il sabato e la domenica per stare in famiglia e l’Osteria della Villetta con le verdure che provengono dall’orto delle colline della Franciacorta. Infine la tradizione della cucina emiliana e di quella romagnola rappresentate da due osterie: Osteria delle Vigne la prima e Locanda La Campanara la seconda.

Da programma si comincia il sabato alle 16 con Osteria De L’Umbreleer di Cicognolo (CR); alle 17 Trattoria Mirta di Milano. Si continua domenica alle 11 con Osteria della Villetta di Palazzolo (BS); alle 14 con Trattoria A’rimissa di Rotonda (PZ); alle 18.15 Antica Osteria del Castello (Gambellara,VI). Infine due appuntamenti il lunedì: alle 11 Osteria delle Vigne di Viazzano Fornovo (PR) e alle 12 Locanda La Campanara di Galeata (FC).

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Ingresso a pagamento: adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – bambini minori 6 anni ingresso gratuito.

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Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

MELANZANA ROSSA DI ROTONDA DOP: LA NUOVA ECCELLENZA DI MORGAN PASQUAL

MELANZANA ROSSA DI ROTONDA DOP: LA NUOVA ECCELLENZA DI MORGAN PASQUAL

Dopo Pinkimonio e Pinzimonio La Giardiniera di Morgan presenta un nuovo prodotto per la linea Le eccellenze di Morgan. Il debutto a Milano Golosa

La Melanzana Rossa di Rotonda DOP è la nuova Eccellenza di Morgan Pasqual. Una creazione gastronomica che si aggiunge a Pinkimonio, con i rapanelli ciliegia, e Pinzimonio, mix di verdure all’Aceto Balsamico di Modena Igp. La Melanzana Rossa di Rotonda DOP farà il suo debutto all’evento di Davide Paolini, Milano Golosa, dal 13 al 15 ottobre 2018. La linea Le eccellenze di Morgan è l’evoluzione del progetto della Giardiniera gourmet di Morgan Pasqual. Ogni selezione sarà caratterizzata da un colore, evidenziato nel tappo, una delle caratteristiche principali di tutti i prodotti de La Giardiniera di Morgan. Nello specifico arancio per la Melanzana Rossa di Rotonda DOP, rosa per i rapanelli del Pinkimonio, nero per il Pinzimonio con l’Aceto Balsamico di Modena IGP. “Dopo aver giocato con gli abbinamenti delle nostre cinque Giardiniere – spiega Morgan Pasqual, titolare con la moglie Luciana Silvestri – ora è il momento di mettere al centro i prodotti più buoni che ho scoperto durante i miei viaggi su e giù per l’Italia. La melanzana di questa nuova ricetta racchiude in sé il sole della Basilicata: sembra un pomodoro alla vista, ricorda il fico d’india all’olfatto e si rivela gentilmente piccante al gusto. Stimoli diversi che sorprendono il palato”.
La croccantezza è un elemento distintivo di tutti i prodotti di Morgan Pasqual e in questo caso la melanzana è stata interpretata da Morgan in una ricetta pulita e leggera che contrasta il retrogusto pungente, leggermente amarognolo e agrumato con le tipiche note agrodolci delle sue lavorazioni.
Gli ingredienti della Melanzana Rossa di Rotonda D.O.P., sono: aceto di vino bianco, sale di Cervia, zucchero, olio di semi di girasole, olio extravergine di oliva. Tra gli abbinamenti ottimi i formaggi, le carni bianche alla griglia e gli arrosti di pesce. Può dare carattere nella farcitura di un panino gourmet o insaporire una semplice misticanza con rucola e basilico fresco.
La Melanzana Rossa, insieme a Pinkimonio e Pinzimonio, sarà disponibile nei negozi specializzati e sullo shop on line de La Giardiniera di Morgan.
La Giardiniera di Morgan aggiunge quindi altri tre prodotti alla sua ampia gamma di proposte: dalle cinque Giardiniere, una per ogni membro della famiglia Pasqual, agli stagionali sott’olio, dalle salse agli ovetti di quaglia, fino al baccalà in agrodolce. Tutti realizzati con materie prime a filiera certificata e con lavorazione artigianale.

Press info:
Claudia Zigliotto
Carlotta Faccio

PINK IS GOOD: LA GIARDINIERA DI MORGAN  PER LA PREVENZIONE AL SENO

PINK IS GOOD: LA GIARDINIERA DI MORGAN PER LA PREVENZIONE AL SENO

Ottobre è il mese della prevenzione dei tumori femminili e anche La Giardiniera di Morgan aderisce. Per ogni vasetto di PinKimonio venduto parte dell’incasso sarà devoluto al progetto della Fondazione Veronesi

PinKimonio – il vasetto in agrodolce rosa con i rapanelli ciliegia de La Giardiniera di Morgan – è impegnato nella prevenzione dei tumori femminili. Per ogni vasetto di Pinkimonio acquistato, parte dell’incasso sarà destinato al sostegno della Fondazione Veronesi e del suo progetto “Pink is Good”, dedicato alla prevenzione e allo studio del tumore a seno, utero e ovaie. Un impegno che trova maggiore risalto ed attenzione ad ottobre, il mese dedicato a livello internazionale alla prevenzione.

La creazione della famiglia Pasqual deve il suo nome alla colorazione rosa dei rapanelli ciliegia, rossi e croccanti, che vengono immersi in agrodolce. “Abbiamo presentato PinKimonio – racconta Luciana Silvestri, co-titolare con il marito Morgan Pasqual – in occasione della Festa della Donna. Fin da subito ci siamo legati al progetto della Fondazione Veronesi per promuovere la prevenzione, indispensabile per individuare la malattia nelle primissime fasi, e fare informazione sul tema in modo serio, accurato, aggiornato. Ora, con ottobre, il mese della prevenzione al seno, questo impegno diventa massimo”.
PinKimonio è disponibile in vasetti da 250g in negozi specializzati e nello shop on line de La Giardiniera di Morgan. Fa parte della linea Le eccellenze di Morgan insieme al Pinzimonio all’aceto Balsamico di Modena Igp e alla Melanzana Rossa di Rotonda DOP. I ravanelli agrodolci si abbinano in insalata, semplice o composta, come la Caesar salad, pesce cotto a vapore, carni bianche, formaggi freschi e a crosta fiorita.

Info: www.pinkisgood.it | www.lagiardinieradimorgan.com

Press info:

Claudia Zigliotto

Carlotta Faccio

BARDOLINO: DEBUTTANO LA ROCCA, MONTEBALDO E SOMMACAMPAGNA

BARDOLINO: DEBUTTANO LA ROCCA, MONTEBALDO E SOMMACAMPAGNA

Un bollino assegnato dal Consorzio identifica i vini prodotti nelle tre sottozone secondo il nuovo disciplinare. Presentati a Verona con l’evento Bardolino CRU

Sarà un bollino con la figura di San Zeno, patrono di Verona, autore di un Sermone nel quale descriveva in maniera simbolica il lavoro del vignaiolo, ad identificare le bottiglie di Bardolino prodotto nelle tre sottozone attraverso cui si articolerà la denominazione: La Rocca Bardolino (per la zona centrale lungo la riviera del lago) Montebaldo Bardolino (per la zona settentrionale pedemontana) e Sommacampagna Bardolino (per le colline moreniche meridionali).

Ad avere per ora superato l’esame di un comitato volontario costituito in seno al Consorzio di tutela dagli stessi produttori sono state 14 aziende per un totale di 49 vini, considerando le diverse annate ancora a disposizione dei produttori. Sono le cantine che hanno partecipato al progetto Bardolino Cru-Village con cui dal 2015 un gruppo di produttori ha iniziato ad imporsi canoni più restrittivi rispetto a quelli consentiti dalla denominazione: scelta di vigneti di almeno 7 anni, resa massima di 100 quintali/ettaro, scelta della Corvina nella massima misura consentita (80% fino ad oggi, 95% con il nuovo disciplinare), nessun appassimento, uso ragionato del legno (solo legni grandi o barrique dal secondo passaggio) ed immissione nel mercato non prima di un anno dalla vendemmia. Accorgimenti che conducono a vini eleganti, caratterizzati da un colore rubino delicato e brillante, da una piacevole speziatura e da una decisa sapidità. Vini con un potenziale di affinamento di almeno 5 anni.

Per il Bardolino si tratta di un vero e proprio ritorno al passato, che riporta alla fine dell’Ottocento quando era servito nei Grand Hotel svizzeri al pari dei vini della Borgogna e del Beaujolais. Già allora si conosceva l’esistenza di tre sottozone, già individuate dai commercianti di vino nel 1825 (trent’anni prima della classificazione dei Bordeaux, fatta nel 1855) e poi identificate geomorfologicamente da Giovanni Battista Perez nel 1900 nel volume “La Provincia di Verona ed i suoi vini”. Ai vini di queste macro-zone erano riconosciute alcune peculiarità organolettiche e qualitative, che però sfuggirono ai compilatori del disciplinare di produzione del 1968.

Alcuni di questi grandi Bardolino sono arrivati fino ai giorni nostri e serviti in una verticale organizzata in occasione di Bardolino CRU, evento di presentazione delle nuove sottozone che si è svolto alla Gran Guardia di Verona. I Bardolino di Bertani, Bolla e Masi di annate come 1956, 1959, 1961, 1964 e 1968 hanno dimostrato grande capacità di conservazione e incantato i presenti.

Il nuovo disciplinare che recupera questa tradizione è già stato approvato dall’assemblea dei soci del Consorzio ed è in attesa di via libera da parte del Ministero delle Politiche Agricole. In sua attesa sarà il bollino attribuito a circa 100.000 bottiglie a garantire il rispetto dei canoni produttivi e delle caratteristiche del vino. Le selezioni dei vini da parte del comitato istituito dal Consorzio continueranno nei prossimi mesi.

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Carlotta Faccio

IMMAGINA IL TUO VINNATUR TASTING 2019:  TORNA IL CONCORSO DI VINNATUR CHE PREMIA GLI ARTISTI

IMMAGINA IL TUO VINNATUR TASTING 2019: TORNA IL CONCORSO DI VINNATUR CHE PREMIA GLI ARTISTI

Aperte le iscrizioni per realizzare l’illustrazione della locandina per i prossimi eventi di Vinnatur. In giuria anche la direttrice di Illustratore Italiano Maria La Duca

VinNatur, associazione viticoltori naturali, promuove, in collaborazione con Lino’s & Co. e Illustratore Italiano, la nuova edizione del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019. Dal 1 ottobre sarà possibile inviare gli elaborati per partecipare. L‘illustrazione vincitrice sarà utilizzata per realizzare la locandina di VinNatur Tasting, il principale evento organizzato dall’associazione. “Al nostro pubblico – spiega Alessandro Maule, consigliere di VinNatur – chiediamo di dare la propria interpretazione sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole, in cui il produttore è profondamente legato al territorio e lavora secondo il rispetto della natura. Sono ormai otto anni che promuoviamo questo concorso e abbiamo sempre avuto delle ottime risposte, sia in termini di partecipazione che di creatività dimostrata dagli artisti partecipanti.”

La partecipazione al concorso è aperta a persone, singole o gruppi, senza limiti di età, nazionalità o professione (ad esclusione dei soci di VinNatur e dei loro familiari). Ogni iscritto potrà inviare al massimo tre elaborati, che non devono necessariamente contenere riferimenti espliciti al tema della viticoltura, ma possono essere anche composizioni astratte.

L’invio della propria candidatura deve avvenire attraverso il modulo scaricabile dalla pagina del concorso presente sul sito di VinNatur entro il giorno 18 novembre 2018.

Gli elaborati vincitori del concorso, che potranno essere utilizzati nei diversi eventi organizzati dall’associazione, saranno decretati dalla giuria composta dai membri del consiglio di VinNatur e da Maria La Duca, direttore responsabile di Illustratore Italiano. Il materiale selezionato sarà pubblicato sul sito http://www.vinnatur.org/ entro il 7 dicembre 2018. Il vincitore riceverà un premio in denaro di 300 euro e 12 bottiglie di vino dei produttori appartenenti all’associazione VinNatur.

Regolamento completo e modulo di iscrizione su: www.vinnatur.org/concorso-2019/

Press info:

Anna Sperotto

Davide Cocco

VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali
L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’Associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione.
Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono
170. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all’analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini. www.vinnatur.org


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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