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BREGANZE DOC: 25 ANNI DI PRIMA DEL TORCOLATO

BREGANZE DOC: 25 ANNI DI PRIMA DEL TORCOLATO

Domenica 19 gennaio 2020 torna la cerimonia di spremitura pubblica del Primo Torcolato DOC Breganze con taglio della torta in piazza. Fruttaio Tour nelle cantine

 

Domenica 19 gennaio 2020 a partire dalle 14.30 la D.O.C. Breganze celebrerà nella piazza principale del paese la XXVª edizione della Prima del Torcolato. Un traguardo importante, quello dei venticinque anni, per la festa che le cantine del Consorzio dedicano al loro vino più famoso e rappresentativo fin dal 1996. Per festeggiare questo anniversario, al termine della spremitura del Torcolato, ci sarà il taglio di una torta speciale, un grande panettone al Torcolato.

Come vuole la tradizione, la torchiatura dei primi grappoli appassiti di uva Vespaiola conferiti da tutte le cantine del Consorzio si svolgerà sotto la sovrintendenza della Magnifica Fraglia del Torcolato. La cerimonia sarà anticipata dall’investitura dei nuovi confratelli della Fraglia e dalla nomina dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo 2020.

Nel corso della giornata si terrà inoltre il Fruttaio tour: vedi dove e come nasce il Torcolato, grazie al quale il pubblico potrà scoprire le aziende della D.O.C Breganze con visite guidate e degustazioni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Sarà inoltre possibile salire sul campanile della città, tra i più alti d’Italia, e visitare la mostra-mercato dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze a cura dell’Associazione Pedemontana Vicentina.

Il Torcolato è un vino dolce che si ottiene dai grappoli di uva Vespaiola, varietà autoctona di Breganze, che vengono vendemmiati perfettamente maturi, selezionati e messi ad appassire in ambienti arieggiati. Qui vengono lasciati fino al gennaio successivo quando, raggiunta un’elevata dolcezza, vengono torchiati. Dopo un lenta fermentazione il vino riposa anche per più di due anni o almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo alla vendemmia prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato.

Per info: www.breganzedoc.it

 

Prima del Torcolato in breve:

Quando: domenica 19 gennaio 2020
Dove: Piazza Mazzini – Breganze (VI)
Orario Fruttaio Tour: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00
Orario Cerimonia: dalle ore 14.30
Parcheggio: gratuito

ALBA VITÆ: NEL MALANOTTE 2010 LA SOLIDARIETÀ DI AIS VENETO

ALBA VITÆ: NEL MALANOTTE 2010 LA SOLIDARIETÀ DI AIS VENETO

AIS Veneto mette in vendita 700 magnum di Malanotte 2010 di Bonotto delle Tezze. Il ricavato sarà destinato a Oltre il Labirinto, fondazione che si occupa di persone affette da autismo

 

AIS Veneto rinnova il suo impegno nel sociale con la bottiglia di Alba Vitæ 2019, l’iniziativa benefica che ogni anno nel periodo natalizio si occupa di mettere in vendita una tiratura limitata di alcuni dei migliori vini della Regione, per sostenere una realtà sociale del territorio. L’azienza coinvolta per questa nona edizione è Bonotto delle Tezze con il suo Malanotte DOCG 2010, imbottigliato in formato magnum e di cui saranno disponibili solo 700 bottiglie.

Il ricavato delle vendite verrà devoluto alla Fondazione Oltre il Labirinto, che si dedica a bambini, ragazzi e adulti affetti da autismo.
Il Malanotte è legato all’omonimo borgo medievale situato a Tezze di Piave, non lontano da Conegliano (TV). Si tratta di un vino monovitigno prodotto a partire dai grappoli dell’autoctono raboso Piave, fulcro del lavoro di Bonotto delle Tezze che da anni si impegna nella sua valorizzazione. Le uve del Malanotte 2010 sono state raccolte manualmente durante una vendemmia tardiva e parte di queste – tra il 15% e il 30% – sono state fatte appassire in fruttaio. Particolarità di questa edizione limitata è l’affinamento del vino per 8 anni tra botti grandi, piccole e acciaio, il doppio rispetto ai tempi minimi previsti dal disciplinare.

“Per AIS Veneto questo appuntamento è diventato un’importante occasione di dialogo con il territorio regionale – commenta Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – che non passa solo attraverso la valorizzazione della migliore tradizione enologica veneta, ma anche attraverso il sostegno a iniziative meritevoli come quella della Fondazione Oltre il Labirinto. Il progetto di Alba Vitæ è cresciuto molto in questi nove anni e ogni edizione è stata in grado di innescare una grande gara di solidarietà, che siamo fiduciosi si ripeterà anche in questa occasione.”

Con i fondi raccolti dalla vendita delle magnum di Malanotte 2010 l’associazione Sommelier potrà finanziare la costruzione di un laboratorio polifunzionale, adibito a punto di appoggio e di lavoro per le attività organizzate da Oltre il Labirinto negli spazi di Alternativa Ambiente di Vascon di Carbonera.

“Alla maggiore età i ragazzi con autismo sono meno tutelati e supportati dai servizi socio-sanitari – afferma il Direttore della Fondazione Mario Paganessi – ma con questi laboratori li aiutiamo ad acquisire delle competenze professionali per poter iniziare una vita di autonomia. Oggi facciamo un altro passo in avanti, grazie a questa iniziativa di AIS Veneto”.

L’edizione limitata del Malanotte 2010 sarà acquistabile da venerdì 18 ottobre fino a fine gennaio al costo simbolico di 50 euro, tramite la pagina web di AIS Veneto (www.aisveneto.it) e ritirandolo presso la sede di una delle sette delegazioni provinciali.

HOTEL 2019: DRINK  FUTURISTICI CON BRUNO

HOTEL 2019: DRINK FUTURISTICI CON BRUNO

A Fiera Bolzano presentata l’ultima creazione di Makr Shakr, un braccio robotico in grado di preparare infinite combinazioni di cocktail.

 

L’innovazione a servizio della ristorazione. In occasione della 43esima edizione di Hotel, svoltasi dal 14 al 17 ottobre a Fiera Bolzano, è stata infatti allestita una vera e propria area tecnologica comprendente la Future Zone e lo Startup Village, un “villaggio dell’innovazione” dove hanno preso vita le idee e i progetti di otto startup a livello europeo.

Tra i prodotti presentati spicca Bruno di Makr Shakr, un braccio meccanico installato su un’unità mobile in grado di preparare infinite combinazioni di cocktail. Tutto di Bruno, a partire dal nome fino all’azione di versare il drink nel bicchiere, è stato umanizzato e, per rendere il contesto ancora più elegante, le movenze sono state modellate su quelle di un ballerino del New York Ballet Theatre, l’italiano Marco Pelle.

Irene Scalisi, Business Developer della startup torinese, commenta: “L’idea era quella di testare un robot nel contesto più sociale in assoluto, il bar. I risultati non hanno tardato ad arrivare: oggi Bruno, oltre ad essere il primo barman robot, è anche un’attrazione turistica.”

 

#BARDOLINOCRU E IL CHIARETTO CHE VERRÀ: LE DUE GIORNATE DEL VINO SULLA SPONDA VERONESE DEL GARDA

#BARDOLINOCRU E IL CHIARETTO CHE VERRÀ: LE DUE GIORNATE DEL VINO SULLA SPONDA VERONESE DEL GARDA

Due eventi per scoprire i vini simbolo del territorio bardolinese a poche settimane dalla fine della vendemmia. Appuntamento a sabato 7 e domenica 8 dicembre alla Loggia e alla Barchessa Rambaldi, sul lungolago di Bardolino

 

Due giorni dedicati alla scoperta del Bardolino e del Chiaretto, i vini della sponda orientale del lago di Garda, veri e propri simboli del territorio, ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese. Le date da segnare sul calendario sono sabato 7 e domenica 8 dicembre, quando al ristorante La Loggia Rambaldi e nell’adiacente Barchessa a Bardolino (Verona) si terranno i due eventi #BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà, voluti dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino.

Giunta alla sua seconda edizione, #BardolinoCru è la degustazione in programma sabato 7 dicembre dedicata alla scoperta dei vini sperimentali delle future sottozone Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna proposti in varie annate. Oltre ai produttori del Bardolino all’evento saranno presenti anche dieci vignaioli dei “cru” della DOC sudtirolese St. Magdalener nel nome delle forti affinità che legano i vini rossi a base di Corvina e di Schiava. Una sessantina i vini in assaggio

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Seconda edizione anche per Il Chiaretto che verrà, la pre-anteprima dell’annata 2019 del Bardolino Chiaretto: domenica 8 dicembre si degusterà il Chiaretto “da vasca” dell’ultima vendemmia, che verrà messo a confronto con il Chiaretto del 2018: si tratta di un’occasione più unica che rara di assaggiare la produzione della denominazione leader dei vini rosa italiani nelle primissime fasi post fermentazione. Un centinaio i vini in degustazione.

“La vendemmia che si è appena conclusa – dice il presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, Franco Cristoforetti – è stata tra le più interessanti degli ultimi decenni a Bardolino: poca uva, di altissima qualità, con una freschezza straordinaria. Avrà dunque modo di verificarne il calore chi verrà ad assaggiare le prime prove di vasca del Chiaretto 2019. Per il Bardolino prosegue invece il progetto di nuova valorizzazione dei cru già noti a fine Ottocento: è un percorso che ci accomuna ad altri territori, come quello altoatesino del St. Magdalener, la denominazione che sarà nostra graditissima ospite con alcuni dei suoi produttori più rappresentativi”.

I banchi d’assaggio di #BardolinoCru saranno aperti dalle 14.00 alle 20.00. Il Chiaretto che verrà, invece, sarà aperto dalle 10.00 alle 20.00. Il costo del calice per le degustazioni di #BardolinoCru è di 15 euro per l’intero, mentre per Il Chiaretto che verrà è di 10 euro. Il costo del biglietto per entrambe le giornate è di 20 euro. Il biglietto ridotto è pari ad 8 euro ed è riservato ai soci Ais, Onav, Fisar, Fis, Aspi, Slow Food. Per i residenti nel Comune di Bardolino l’ingresso a #BardolinoCru è di 8 euro, mentre Il Chiaretto che verrà è gratuito.

CLAYVER A VITEFF: ARRIVANO LE BOTTI DI GRANDE DIMENSIONE

CLAYVER A VITEFF: ARRIVANO LE BOTTI DI GRANDE DIMENSIONE

L’azienda di Vado Ligure presenta al Salone Internazionale delle Tecnologie Spumanti i nuovi contenitori in ceramica di grande capacità. Igiene, sicurezza e praticità anche nel grande formato

 

Clayver sempre più grandi. È la novità che l’azienda di Vado Ligure porterà al Viteff, il Salone Internazionale delle Tecnologie Spumanti in programma a Epernay dal 15 al 18 Ottobre.

La realizzazione di contenitori molto grandi, con capacità superiori ai 1000 litri, in ceramica è molto complessa, se si vuole uscire dal perimetro dell’artigianato, oltre a essere costosa e a porre seri problemi per la sicurezza degli operatori in cantina. I materiali ceramici infatti, in caso di urto violento, si fratturano in modo cosiddetto fragile e possono colpire con la forza delle tonnellate di vino contenuto chi sosta nelle vicinanze. Si pone pertanto un problema di protezione con apposite griglie o telai, oppure di diversa progettazione.

Clayver ha scelto questa seconda strada, realizzando e brevettando sistemi modulari di ceramica-acciaio-cemento che riuniscono le migliori caratteristiche di tutti questi materiali e consentono la realizzazione di contenitori di volumi molto elevati, mantenendo le massime condizioni di igiene, sicurezza e praticità.

Clayver è sempre stata un’azienda dinamica – dichiara Luca Risso, responsabile ricerca e sviluppo dell’azienda – nata con lo scopo di diffondere e far conoscere sempre di più l’impiego della ceramica in enologia. Siamo partiti da contenitori di dimensioni medio piccole, che rappresentano ancora la soluzione ideale per la gestione dei singoli cru e per le produzioni di maggiore pregio o quando sia necessario un particolare rapporto tra il volume della massa e l’apporto di ossigeno. È tuttavia innegabile che anche la richiesta di contenitori di grandi dimensioni sia giustificata”.

Questa nuova gamma verrà presentata ufficialmente in occasione del prossimo Viteff (Hall Bulle, stand B16) per raccogliere commenti e suggerimenti soprattutto sulle dimensioni più desiderate, per passare poi dai prototipi ai componenti finali.

LA VOCE CREATIVA DEL VINO NATURALE: TORNA IMMAGINA IL TUO VINNATUR TASTING 2020

LA VOCE CREATIVA DEL VINO NATURALE: TORNA IMMAGINA IL TUO VINNATUR TASTING 2020

Fino al 30 novembre aperte le iscrizioni al concorso per illustrare la locandina del Salone del vino naturale, in programma dal 18 al 20 aprile 2020 a Gambellara (VI)

 

L’Associazione viticoltori naturali VinNatur ha dato ufficialmente il via a Immagina il tuo VinNatur Tasting 2020, il concorso creativo promosso per scegliere l’illustrazione della locandina ufficiale dell’evento che si svolgerà da sabato 18 a lunedì 20 aprile. Giunta alla nona edizione, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con la tipografia Lino’s & Co. e il magazine Illustratore Italiano.

Gli artisti potranno inviare fino a un massimo di tre proposte, partecipando come singoli o come gruppo, sia che esse contengano riferimenti espliciti alla sfera del vino sia che si caratterizzino per uno stile astratto. Il concorso è aperto a tutti, fatta eccezione per gli organizzatori, i soci VinNatur e i loro familiari. Gli elaborati saranno sottoposti alla valutazione di una giuria composta dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e da Maria La Duca, fondatrice e direttore responsabile del magazine ILIT (Illustratore Italiano), rivista di settore dedicata al mondo del disegno e ai protagonisti della scena nazionale. Saranno valutati in termini di originalità e qualità della tecnica di esecuzione, oltre alla capacità di comunicare in modo efficace ed emotivamente coinvolgente.

“Lo spirito della nostra associazione – spiega Alessandro Maule, consigliere di VinNatur – si nutre anche dell’entusiasmo del nostro pubblico. Coinvolgerlo attivamente nella comunicazione ufficiale è un modo per rinnovare il sodalizio con gli storici simpatizzanti e avvicinare nuovi talenti affascinati dal mondo del vino naturale e dalla nostra filosofia produttiva.”

Per candidarsi è necessario compilare il modulo scaricabile dalla sezione del sito dedicata al concorso e consegnarlo entro sabato 30 novembre. Il vincitore riceverà in premio 300 euro e 12 bottiglie di vino naturale. Il materiale selezionato sarà pubblicato sul sito di VinNatur entro il 15 dicembre e utilizzato per diversi canali di comunicazione istituzionale.

VinNatur Tasting è l’appuntamento principale dell’anno in cui i vignaioli naturali presentano le loro proposte direttamente al pubblico. La prossima edizione si svolgerà allo spazio Margraf di Gambellara (VI), location riconfermata per il secondo anno dopo il riscontro positivo raccolto nel 2019.

Regolamento completo del concorso e modulo di iscrizione su: www.vinnatur.org/concorso-2020

SINGAPORE WINE AWARDS: AL PINOT GRIGIO GRAVNER IL BLACK SWAN OF THE YEAR

SINGAPORE WINE AWARDS: AL PINOT GRIGIO GRAVNER IL BLACK SWAN OF THE YEAR

Il vino di Josko premiato come il Most Thought Provoking Wine da una giuria internazionale di esperti alla prima edizione dei Wine Pinnacle Awards

 

Il Pinot Grigio Venezia Giulia IGT di Gravner si aggiudica il premio internazionale Black Swan Of The Year (Most Thought Provoking Wine). Un riconoscimento importante per il produttore di Oslavia assegnato nell’ambito della prima edizione dei Wine Pinnacle Awards, promossi da Genting Singapore in occasione del Great Wine & Dine Festival 2019 per celebrare i migliori vini al mondo.

Il Pinot Grigio Gravner si è aggiudicato il titolo di Most Thought Provoking Wine, la categoria dedicata ai vini fuori dalle regole, che riescono a sorprendere con la loro bellezza alternativa e unicità proprio come un Cigno Nero. Il Pinot Grigio nasce da una selezione di uve fermentate in purezza con lunga macerazione in anfore georgiane interrate, con lieviti indigeni e senza controllo della temperatura. Alla svinatura e torchiatura fatta in aprile è seguito un ulteriore periodo in anfora per cinque mesi, poi sei anni in grandi botti di rovere e quattro anni in bottiglia per terminare l’affinamento.

Nella stessa categoria in nomination c’erano anche il Sonoma Coast Syrah dell’americano Arnot-Roberts, il Savennieres Roches aux Moine del francese Château Pierre-Bise, il Syrah dell’australiano Luke Lambert e il Ribolla Gialla Venezia Giulia IGT dell’italiano Radikon.
“Ricevere questo premio ci inorgoglisce molto. È sicuramente un riconoscimento al lavoro che mio padre ha svolto in questi anni – afferma Mateja, figlia di Josko Gravner, presente alla cerimonia – ma voglio vederlo anche come un premio ad Oslavia e a un gruppo di vignaioli che hanno creduto fermamente nel recupero di antiche tecniche di macerazione e di vitigni autoctoni, vista la presenza tra i cinque finalisti di un altro importante produttore della zona, Radikon. Un territorio che ha ancora tanto da dire e da dare”.

Ventisette le categorie in gara per un totale di 135 vini, selezionati e giudicati da oltre 50 professionisti del settore provenienti da tutto il mondo, che hanno scelto le etichette con un metodo unico nel suo genere, senza alcuna restrizione sull’origine, lo stile del vino o il vitigno e senza nessuna richiesta di campionature e quote di iscrizione per accedere al concorso. A coordinare questa giuria una commissione formata da cinque tra i più importanti professionisti, esperti e critici del settore vinicolo al mondo: la Master of Wine Jeannie Cho Lee, Andreas Larsson già World’s Best Sommelier nel 2007, Doug Frost Master Sommelier e Master of Wine, Oz Clarke scrittore e giornalista televisivo e il Master of Wine Kenichi Ohashi.

Tre i vini italiani premiati oltre al Pinot Grigio di Gravner durante l’evento: Giacomo Conterno, Monfortino, Barolo Riserva DOCG come Best 1999 Vintage Barolo; Tenuta San Guido, Sassicaia Bolgheri come Best 2007 Vintage Tuscan Red; G.D. Vajra, Petracine Langhe Riesling come Hidden Treasure: Piedmont.

GOPPION: NATIVO PROTAGONISTA A HOST 2019

GOPPION: NATIVO PROTAGONISTA A HOST 2019

Lo stand della torrefazione trevigiana dedicato alla miscela biologica certificata Fairtrade. Sarà possibile scoprire come gustarla al meglio utilizzando vari metodi di estrazione al padiglione 18, stand F50 – G51

 

Nativo, la miscela biologica certificata Fairtrade, sarà la protagonista dello stand Goppion al Salone Internazionale del Caffè di Host 2019, la fiera dedicata all’ospitalità in programma a Milano Fiera dal 18 al 22 ottobre. Nativo è il caffè buono in tutti i sensi: nel 1987 Goppion è la prima azienda in Italia a tostare caffè da commercio equo e solidale importato dal Sud del mondo per conto di Altro Mercato. Da questa esperienza, nel 1997 nasce Nativo, un prodotto biologico certificato Faitrade e Ccpb.

“Questo per noi è stato l’anno di Nativo, un prodotto in cui crediamo davvero molto – spiega Paola Goppion, responsabile Marketing di Goppion Caffè – che negli anni ci ha fatto conoscere e vincere anche un premio per il packaging. Un caffè che, oltre ad essere etico, è anche davvero buono”.

La miscela è prodotta con caffè Arabica al 100%, proveniente da agricoltura biologica e Fairtrade dell’Honduras, con un basso contenuto di caffeina. Nativo inoltre è disponibile anche nella versione decaffeinato. Il suo gusto è un tuffo negli aromi del buon caffè, con un retrogusto intenso dalle sfumature di cacao e sentori di fruttato, ed è indicato per chi sceglie un’alimentazione biologica e vegetariana. Nello stand di Host sarà possibile scoprire come gustare al meglio la miscela utilizzando vari metodi di estrazione, dalla moka al cold brew, passando per l’espresso.

Tra le altre miscele di Goppion è da annoverare CSC® – Espresso di Piantagione, composta da Arabica e Robusta selezionati di origine brasiliana, centroamericana e indiana e certificata CSC® – Caffè Speciali Certificati, documento rilasciato da un Consorzio di garanzia e di tutela della qualità che monitora tutto il percorso del chicco di caffè, dalle origini al consumatore.

Goppion è parte del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, il cui obiettivo è l’elezione del celebre espresso italiano a patrimonio immateriale protetto da UNESCO. All’interno dello stand della torrefazione sarà presente una targa che testimonia l’impegno di Goppion e degli altri soci del Consorzio nella promozione e nella conoscenza del caffè italiano nel mondo.
Goppion Caffè sarà a Host dal 18 al 22 ottobre 2019 al PAD 18 F50 – G51.
Info: www.goppioncaffe.it

CANTINA ZORZETTIG DEDICA IL NATALE ALLA RINASCITA DEI BOSCHI FRIULANI

CANTINA ZORZETTIG DEDICA IL NATALE ALLA RINASCITA DEI BOSCHI FRIULANI

L’Azienda di Spessa propone per le Feste un cofanetto con il Cunfins Segno di Terra e un tagliere solidale realizzato con il legno ricavato dagli alberi abbattuti da Vaia

 

Per Natale 2019 l’Azienda Agricola Zorzettig di Cividale del Friuli (Udine) riserva un pensiero particolare ai boschi colpiti dalla tempesta Vaia, le cui ferite sono tutt’oggi evidenti.

Il desiderio diffuso di ripartire da quegli alberi abbattuti per ristabilire la bellezza e l’originale fisionomia delle montagne ha portato alla nascita di collaborazioni tra enti pubblici e privati. Anche Zorzettig Vini ha deciso di prendere parte alla campagna Tagliere solidale promossa da Pefc Italia (Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale) sotto la regia della Cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo e della rete d’imprese FriûlDane. Ogni cofanetto regalo che Zorzettig Vini confezionerà per le Feste conterrà un tagliere solidale personalizzato realizzato in legno massello di purissimo abete bianco non trattato proveniente dalle foreste abbattute del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (Patrimonio Mondiale UNESCO), certificate Pefc per la loro gestione sostenibile.

Vaia, la tempesta dell’ottobre 2018, interessò migliaia di ettari di foreste del Friuli Venezia Giulia, dove alla perdita di bosco si affiancano ancora oggi rischi di malattie e ulteriori crolli. Per ogni tagliere venduto da Zorzettig sarà donato al Comune di Forni Avoltri (UD) 1 euro per finanziare un progetto di riparazione che prevede la ricostituzione boschiva in funzione didattico-naturalistica.

“Un segno concreto e utile che nasce dall’amore per il nostro territorio – afferma Annalisa Zorzettig – Il Natale è per definizione un periodo in cui fermarsi, curare gli affetti e guardare all’essenziale. Per noi significa anche tornare alle origini, ristabilire un contatto con la terra. Da qui la scelta di inserire nel cofanetto il tagliere solidale e una bottiglia di Cunfins, rosso di grande intensità nel quale l’impronta degli autoctoni è forte.” Cunfins è un DOC Friuli Colli Orientali, uvaggio di Refosco dal Peduncolo Rosso e Pignolo che fa parte della selezione Segno di Terra, concepita per rimarcare e confermare il valore del territorio d’origine.

POMODORO DOLCE ALLA VANIGLIA BOURBON: NASCE L’ULTIMA ECCELLENZA DI MORGAN

POMODORO DOLCE ALLA VANIGLIA BOURBON: NASCE L’ULTIMA ECCELLENZA DI MORGAN

La nuova ricetta verrà presentata durante Milano Golosa, in programma dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio

 

Nasce sotto il sole pugliese e diventa ricetta golosa a Malo, nel vicentino, grazie a Morgan Pasqual: nel Pomodoro Dolce alla vaniglia Bourbon, l’ultimo nato della linea Le Eccellenze di Morgan, c’è tutto il sapore e il colore dell’Italia del Sud, con l’aggiunta di un tocco esotico. Nella nuova ricetta de La Giardiniera di Morgan il pomodoro dolce del Gargano incontra il sale di Cervia, l’olio extravergine d’oliva, lo zucchero e la vaniglia Bourbon, che esalta la semplicità del pomodoro.

“Quello del sud – spiega Morgan Pasqual, creatore de La Giardiniera di Morgan assieme alla moglie Luciana – è un pomodoro dalla polpa carnosa e dalla predominanza zuccherina. La vaniglia Bourbon del Madagascar regala alla ricetta un sapore morbido, intenso e vellutato. Il Pomodoro è un vero e proprio elogio alla dolcezza, un gioco di equilibrio tra i sapori”.

La nuova ricetta verrà presentata durante Milano Golosa, la manifestazione in programma dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano, e si aggiunge alle altre creazioni de Le Eccellenze di Morgan: il Pinzimonio, il Pinkimonio, la Melanzana di Rotonda DOP e il suo pesto. Ne Le Eccellenze, la ricerca attenta degli ingredienti esplora le specificità più preziose del territorio italiano per reinterpretarle in chiave agrodolce. A Milano Golosa verranno presentati anche i Croccanti Piaceri di Mais, tre ricette appositamente create per il progetto Gli Amici di Morgan: i Tondi, chips di mais da sgranocchiare da sole o farcite; i Dritti, grissini di mais perfetti per accompagnare un calice di vino all’ora dell’aperitivo o per dare un tocco di croccantezza; i Piani, “sfoglie” rettangolari che possono essere la base per un crostone goloso, perfetti anche per creare una lasagna espressa da cuocere in forno.

Il Pomodoro Dolce si può assaporare in purezza, con un crostone di grano duro o assieme ai Croccanti Piaceri di Mais. Si può accompagnare anche a latticini freschi, crudi di pesce o per condire spaghetti al dente.


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