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VINNATUR GENOVA 2020: AI MAGAZZINI DEL COTONE APPRODANO I VIGNAIOLI NATURALI

VINNATUR GENOVA 2020: AI MAGAZZINI DEL COTONE APPRODANO I VIGNAIOLI NATURALI

L’Associazione viticoltori naturali torna il 23 e 24 febbraio a Genova. Banco d’assaggio ed eventi di degustazione nei locali della città

Domenica 23 e lunedì 24 febbraio 2020 VinNatur Genova incontrerà il pubblico appassionato di vino naturale all’interno dei Magazzini del Cotone del Porto Antico. L’Associazione dei viticoltori naturali torna per la quarta volta nella città della Lanterna per il grande banco d’assaggio che riunirà oltre cento produttori provenienti da Italia, Francia, Spagna e Slovenia, confermandosi il più grande evento in terra ligure dedicato al vino naturale. Dopo VinNatur Tasting anche l’appuntamento di Genova cambia location. Se per tre edizioni l’Associazione è stata ospite del Palazzo della Borsa in Piazza de Ferrari, l’evento 2020 si svolgerà nello storico edificio dei Magazzini del Cotone nel Porto Antico di Genova. Quest’ultimo è uno spazio millenario rinnovato in eleganza e funzionalità dall’architetto Renzo Piano, che accoglie musei, locali, cinema, oltre all’iconico Acquario di Genova, il più grande parco marino d’Europa. Gli spazi dei Magazzini sono ampi e versatili, pensati per ospitare eventi importanti in termini di proposta e presenza di pubblico. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal grande parcheggio a disposizione di organizzatori, espositori e visitatori, per soddisfare al meglio le esigenze logistiche e di trasporto. Le porte dei Magazzini del Cotone saranno aperte dalle ore 11.00 e chiuderanno la sera alle 19.00.
VinNatur Genova 2020 si prospetta un’edizione particolare anche per la nuova sinergia con il Genova Wine Festival, in programma sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo a Palazzo Ducale. Le due manifestazioni saranno legate da un fil rouge narrativo, grazie a degustazioni serali nelle osterie e nei ristoranti della città nei quali i vini regionali e naturali saranno proposti in abbinamento a piatti della tradizione ligure.
Dall’1 dicembre sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti sul sito vinnatur.org/events/vinnatur-genova

INFO IN BREVE | VinNatur Genova 2020
Data: Domenica 23 e lunedì 24 gennaio 2020
Orari di apertura: dalle 11.00 alle 19.00
Luogo: Magazzini del Cotone – Via Magazzini del Cotone, 35 – Porto Antico di Genova
Ingresso: € 15 al giorno, catalogo e calice da degustazione inclusi.
Per chi arriva in treno:
-da Stazione Genova Piazza Principe: 10/15 minuti a piedi
– autobus 35 direzione Via Vannucci, discesa Gramsci 2/metrò Darsena oppure 1, partendo dalla fermata Marittima/Principe Fs discesa e capolinea in Piazza Caricamento
– metropolitana, direzione Brignole, discesa San Giorgio.
Cani: non sono ammessi
Info: www.vinnatur.org

ZORZETTIG PORTA A MERANO IL FASCINO DEI COLLI ORIENTALI

ZORZETTIG PORTA A MERANO IL FASCINO DEI COLLI ORIENTALI

Annalisa Zorzettig e il tecnico viticolo Antonio Noacco ospiti allo spazio The Circle per raccontare i Colli Orientali del Friuli. Lo stand della Cantina sarà in Sala Kursaal, tavolo 122, Kurhaus

 

Domenica 10 novembre 2019 Annalisa Zorzettig, insieme al tecnico viticolo Antonio Noacco, sarà ospite al The Circle, lo spazio del Merano Wine Festival dedicato all’incontro con i rappresentanti dell’eccellenza enogastronomica italiana. A condurre l’incontro sarà Annette Lizotte, wine curator di The Circle. In occasione del light lunch in programma dalle 12.00 alle 13.00 in Piazza della Rena, la titolare dell’Azienda di Cividale (Udine) racconterà al pubblico i Colli Orientali del Friuli attraverso la storia della sua famiglia e dei suoi vini, frutto di una lunga e rispettosa relazione con il territorio. In un’atmosfera informale che mira a coinvolgere il pubblico, si andrà alla scoperta della fascia collinare della provincia di Udine, situata all’estremo Nordest, al confine con la Slovenia, i cui rilievi sono particolarmente vocati alla coltivazione della vite, beneficiando di un terroir e di un microclima ideali.

Testimoni diretti del territorio saranno i piatti della tradizione regionale realizzati dalla Chef friulana Clara Zamparo, in abbinamento ai vini Zorzettig: ricette spesso descritte come povere ma che hanno saputo creare una ricchezza di valori, oggi rivisitati e rafforzati nel lavoro creativo e di ricerca della Chef. Protagonista della degustazione sarà la selezione MYÒ Vigneti di Spessa, i cui vigneti sono stati accuratamente scelti tra i più storici e promettenti della Tenuta. In particolare i presenti potranno assaggiare lo Schioppettino 2015, il Friulano 2018 e il Pignolo 2012. In degustazione è previsto anche Donzel 2018, presentato in anteprima agli ospiti di The Circle.

Il Merano Wine Festival giunge quest’anno alla 28esima edizione: dall’8 al 12 novembre oltre 950 case vitivinicole dall’Italia e dal mondo e più di 120 artigiani del gusto esporranno le loro eccellenze nella città altoatesina. La postazione di Cantina Zorzettig sarà al tavolo 122 in Sala Kursaal, all’interno dello storico edificio del Kurhaus.

SAN ZENO DI MONTAGNA, BUONA LA PRIMA: TUTTO ESAURITO ALLA FESTA DELLE CASTAGNE E DEL MARRONE  DOP

SAN ZENO DI MONTAGNA, BUONA LA PRIMA: TUTTO ESAURITO ALLA FESTA DELLE CASTAGNE E DEL MARRONE DOP

Un successo la manifestazione baldense: nel primo fine settimana venduti tutti i marroni e le bottiglie di Bardolino. Scatta il conto alla rovescia per il secondo weekend, con la presentazione della sottozona Montebaldo

 

Tutto esaurito nel primo fine settimana della Festa delle Castagne e del Marrone di San Zeno Dop a San Zeno di Montagna: venduti tutti e 30 i quintali di marroni portati in piazza Schena dal Consorzio di tutela che valorizza la castanicoltura baldense, e così pure esaurite le centinaia di bottiglie del Consorzio di tutela del Chiaretto e di Bardolino. Sold out anche le 250 porzioni del classico minestrone di marroni preparate nel Padiglione dei Sapori del Monte Baldo, la tensostruttura per la ristorazione che costituisce la novità di quest’anno e che si affianca alla tradizionale area gestita dalle associazioni locali. Pienissimi poi i cinque ristoranti (Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus) che propongono interi menù degustazione a base di castagne per la rassegna San Zeno Castagne Bardolino e Monte Veronese.

“Non avremmo mai immaginato una partenza così forte di questa nostra festa che valorizza i prodotti tipici del territorio del Baldo. Neppure la pioggia del sabato ha fermato i buongustai” dice il sindaco di San Zeno di Montagna, Cipriano Castellani. “Il successo della mostra mercato di San Zeno sottolinea come i nostri vini siano i fedeli compagni della tavola autunnale: il Bardolino, che con le castagne trova uno dei suoi abbinamenti più classici, e anche il Chiaretto, il cui consumo è ormai del tutto destagionalizzato” gli fa eco il presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino, Franco Cristoforetti.

Ora scatta il conto alla rovescia per il secondo fine settimana della manifestazione, che si aprirà già venerdì 25 ottobre alle ore 17 a palazzo Cà Montagna con il convegno La territorialità, le eccellenze e i valori nutrizionali dei prodotti del monte Baldo, nel corso del quale verrà presentata la modifica del disciplinare del Bardolino Doc, che vedrà ripristinate le tre sottozone note a fine Ottocento, una delle quali intitolata proprio Montebaldo (le altre sono La Rocca nella fascia costiera e Sommacampagna a sud del lago). I vini della futura sottozona Montebaldo saranno poi nei calici durante la cena in programma nel Padiglione dei Sapori: ad accompagnare i piatti dello chef Alessandro Tannoia (crema di patate e marroni di San Zeno, risotto alla veneta con salsa al marrone Dop, tagliata di garronese veneta con patate di montagna), un Bardolino di sottozona dell’annata 2015 (Gentili), un 2016 (Tenuta La Presa) e un 2017 (Vigneti Villabella) in un’inedita verticale. Sabato 26 e domenica 27 spazio al ricchissimo calendario della manifestazione, che avrà poi il suo terzo e ultimo week end dall’1 al 3 novembre.

ASOLO PROSECCO, VENDITE IN AUMENTO DEL 23% RISPETTO AL 2018

ASOLO PROSECCO, VENDITE IN AUMENTO DEL 23% RISPETTO AL 2018

Zamperoni: “Abbiamo investito sull’identità territoriale con risultati evidenti. Ora puntiamo ai 15 milioni di bottiglie entro fine anno”

 

La marcia dell’Asolo Prosecco non si ferma: nei primi nove mesi del 2019 le vendite sono aumentate del 23% rispetto a quelle dell’anno precedente. Nello stesso arco di tempo sono state collocate sul mercato circa 12 milioni di bottiglie, di fatto quasi quanto in tutto il 2018, che aveva chiuso l’anno a quota 12,6 milioni.

Investire sulla propria identità territoriale – dichiara Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio di Tutela dell’Asolo Prosecco – è la scelta migliore che si possa fare nel mondo del vino. Noi abbiamo investito sull’identità di un Prosecco Superiore che esprima il carattere delle colline di uno dei borghi più belli d’Italia, Asolo, e ora raccogliamo i risultati”.

A vendemmia appena conclusa, Zamperoni traccia anche le prime considerazioni sull’annata: “Il risultato dell’investimento fatto dai nostri viticoltori sulla capacità di leggere e interpretare il territorio e gli andamenti stagionali lo si è toccato con mano soprattutto quest’anno. L’avvio della stagione viticola era stato infatti estremamente complicato. Arrivando da un inverno molto secco, il clima è evoluto in una primavera tra le più difficili degli ultimi anni: di fatto, l’estate è esplosa praticamente senza una vera traccia di primavera. Ma è proprio qui che si è rivelata vincente l’esperienza della nostra filiera e dunque, pur nella complessità dell’annata, abbiamo saputo portare in cantina delle uve dotate di caratteristiche addirittura al di sopra dei canoni qualitativi consueti, il che ci fa pensare che possa proseguire la marcia spedita imboccata dall’Asolo Prosecco nel 2019”.

Le aspettative sono di una crescita costante: “Abbiamo visto un’accelerazione nei tre mesi estivi – continua Zamperoni – durante i quali abbiamo certificato 4,7 milioni di bottiglie contro la media di 3,5 milioni dei due trimestri precedenti. Pensare che ci era sembrato già un successo senza precedenti aver superato per la prima volta i 3 milioni di bottiglie nel trimestre estivo del 2018. Ovviamente nei numeri siamo lontani dalle altre denominazioni del Prosecco, ma non essendoci motivi per ipotizzare dei rallentamenti da qui alla fine dell’anno, prevediamo comunque di sfondare per la prima volta entro fine 2019 la quota di 15 milioni di bottiglie, che per la nostra viticoltura collinare rappresenta un volume importante e che costituisce anche un chiaro segnale di emancipazione del nostro Asolo Prosecco nell’offerta degli spumanti italiani di pregio. Dai mercati, del resto, ci stanno arrivando segnali di attenzione molto incoraggianti nei confronti della nostra denominazione e della nostra identità collinare e noi a questa ci teniamo tantissimo, perché la consideriamo il nostro vero patrimonio”.

RABOSO WINE EXPERIENCE 2019: IL MALANOTTE ALLA GALLERIA D’ARTE DI VILLORBA

RABOSO WINE EXPERIENCE 2019: IL MALANOTTE ALLA GALLERIA D’ARTE DI VILLORBA

AIS Veneto presenta la nuova annata di Malanotte, vino simbolo del territorio del Piave. Appuntamento domenica 27 ottobre a Il Cantiere Art Gallery di Lancenigo (TV)

 

In galleria d’arte per scoprire l’ultimo Malanotte. Domenica 27 ottobre, negli spazi de Il Cantiere Art Gallery di Lancenigo di Villorba (TV), AIS Veneto presenterà Raboso Wine Experience e l’evento Malanotte: la nuova annata e i tesori del Raboso, banco d’assaggio con 19 cantine partecipanti per un totale di 53 vini in degustazione. Dalle 14.00 alle 19.30 i Sommelier veneti accompagneranno il pubblico a scoprire il vino che nasce dal vitigno simbolo del territorio del Piave, il raboso.

La giornata dedicata alla presentazione al pubblico dell’annata 2016 del Malanotte, l’ultima ad essere messa in commercio, sarà l’occasione anche per parlare della storia di queste uve: dal particolare metodo di allevamento a raggera o bellussera che caratterizza il vitigno, alla capacità evolutiva nel tempo del vino, con l’assaggio di numerose annate storiche. Durante l’evento sono inoltre in programma alcuni laboratori aperti al pubblico: si inizia alle 15.00 con Sfumature di Malanotte, degustazione guidata di diverse interpretazioni di Malanotte DOCG, mentre alle 16.00 si terrà la masterclass Nuvole di Raboso in collaborazione con il Club Ambasciator ITALICO e dedicata ai sigari in abbinamento ai vini a base raboso.

“Come un artista crea con cura e attenzione le sue opere – commenta Wladimiro Gobbo, Delegato AIS di Treviso – per creare questo vino un bravo viticoltore deve essere in grado di bilanciare perfettamente l’irruenza e il carattere selvatico delle uve di raboso con un delicato appassimento. In questa giornata potremo annoverare tra le opere d’arte de Il Cantiere Art Gallery anche il Malanotte 2016, la nuova annata di questo capolavoro di tanti viticoltori del territorio trevigiano”.

In occasione di RabosoWE sarà possibile aquistare anche la magnum di Alba Vitæ, realizzata quest’anno con il Malanotte 2010 di Bonotto delle Tezze e proposta nel numero limitato di 700 bottiglie, acquistabile al costo simbolico di €50. Il ricavato verrà interamente devoluto in beneficienza alla Fondazione trevigiana Oltre il Labirinto, per aiutare nella costruzione di un laboratorio polifunzionale dedicato a bambini e adulti affetti da autismo.

L’evento è organizzato da AIS Veneto in collaborazione con il Consorzio Vini Venezia e la Confraternita del Raboso Piave e il costo del biglietto d’ingresso è di €12, scontati a €10 per i simpatizzanti e €8 per i soci AIS che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito we.aisveneto.it

OLIO GARDA DOP: RICHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ

OLIO GARDA DOP: RICHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ

Il grido d’allarme del Consorzio di Tutela: calo di produzione stimabile intorno al 95%. Causa principale il cambiamento climatico

 

Il Consorzio di Tutela Olio Garda DOP ha chiesto lo stato di calamità naturale ai Presidenti delle Regioni Veneto e Lombardia e al Presidente della Provincia Autonoma di Trento. La stagione olivicola del 2019 si prospetta infatti difficile: è stato stimato un calo di produzione che oscilla tra il 90 e il 95%. Il dato definitivo si avrà solo a fine novembre, quando terminerà la raccolta delle olive, ma la perdita produttiva ed economica è evidente già oggi. Data la situazione, il Consorzio si è attivato per richiedere alle autorità competenti di attivare adeguati strumenti di rimborso o di indennizzo per le imprese della filiera coinvolte.

“Gli olivicoltori – spiega Laura Turri, Presidente del Consorzio Olio Garda DOP – che con la loro attività contribuiscono al mantenimento del paesaggio gardesano, così importante per il turismo dell’area e così famoso all’estero, si troveranno nella situazione di aver sostenuto tutte le spese per la coltivazione senza alcuna remunerazione per la vendita del raccolto. È compito del Consorzio dunque far sentire nelle sedi competenti la voce dei 474 soci che ne fanno parte”.

Le cause dell’annata negativa sono da ricercare nei cambiamenti climatici in atto: il freddo di maggio e il caldo intenso di giugno, seguiti da venti forti e grandine, non hanno lasciato scampo agli oliveti, che quest’anno hanno prodotto pochi frutti.

“In questa difficile situazione – continua Laura Turri – abbiamo richiesto alle autorità di controllo delle ulteriori verifiche per garantire la tutela del marchio Garda DOP. Per affrontare il cambiamento climatico e il futuro della olivicoltura del Garda, inoltre, è necessario mettere in atto un’attività di studio che coinvolga tutti i centri di ricerca, identificando le cause di quanto accaduto e individuando i rimedi atti a risolvere o mitigare i fenomeni avversi, nel caso in cui situazioni simili a quelle verificate quest’anno dovessero ripetersi. Ora è necessario unire le forze con altri enti per far sì che si prendano in considerazione misure adeguate per far fronte a questa annata difficile”.

BREGANZE DOC: 25 ANNI DI PRIMA DEL TORCOLATO

BREGANZE DOC: 25 ANNI DI PRIMA DEL TORCOLATO

Domenica 19 gennaio 2020 torna la cerimonia di spremitura pubblica del Primo Torcolato DOC Breganze con taglio della torta in piazza. Fruttaio Tour nelle cantine

 

Domenica 19 gennaio 2020 a partire dalle 14.30 la D.O.C. Breganze celebrerà nella piazza principale del paese la XXVª edizione della Prima del Torcolato. Un traguardo importante, quello dei venticinque anni, per la festa che le cantine del Consorzio dedicano al loro vino più famoso e rappresentativo fin dal 1996. Per festeggiare questo anniversario, al termine della spremitura del Torcolato, ci sarà il taglio di una torta speciale, un grande panettone al Torcolato.

Come vuole la tradizione, la torchiatura dei primi grappoli appassiti di uva Vespaiola conferiti da tutte le cantine del Consorzio si svolgerà sotto la sovrintendenza della Magnifica Fraglia del Torcolato. La cerimonia sarà anticipata dall’investitura dei nuovi confratelli della Fraglia e dalla nomina dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo 2020.

Nel corso della giornata si terrà inoltre il Fruttaio tour: vedi dove e come nasce il Torcolato, grazie al quale il pubblico potrà scoprire le aziende della D.O.C Breganze con visite guidate e degustazioni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Sarà inoltre possibile salire sul campanile della città, tra i più alti d’Italia, e visitare la mostra-mercato dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze a cura dell’Associazione Pedemontana Vicentina.

Il Torcolato è un vino dolce che si ottiene dai grappoli di uva Vespaiola, varietà autoctona di Breganze, che vengono vendemmiati perfettamente maturi, selezionati e messi ad appassire in ambienti arieggiati. Qui vengono lasciati fino al gennaio successivo quando, raggiunta un’elevata dolcezza, vengono torchiati. Dopo un lenta fermentazione il vino riposa anche per più di due anni o almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo alla vendemmia prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato.

Per info: www.breganzedoc.it

 

Prima del Torcolato in breve:

Quando: domenica 19 gennaio 2020
Dove: Piazza Mazzini – Breganze (VI)
Orario Fruttaio Tour: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00
Orario Cerimonia: dalle ore 14.30
Parcheggio: gratuito

ALBA VITÆ: NEL MALANOTTE 2010 LA SOLIDARIETÀ DI AIS VENETO

ALBA VITÆ: NEL MALANOTTE 2010 LA SOLIDARIETÀ DI AIS VENETO

AIS Veneto mette in vendita 700 magnum di Malanotte 2010 di Bonotto delle Tezze. Il ricavato sarà destinato a Oltre il Labirinto, fondazione che si occupa di persone affette da autismo

 

AIS Veneto rinnova il suo impegno nel sociale con la bottiglia di Alba Vitæ 2019, l’iniziativa benefica che ogni anno nel periodo natalizio si occupa di mettere in vendita una tiratura limitata di alcuni dei migliori vini della Regione, per sostenere una realtà sociale del territorio. L’azienza coinvolta per questa nona edizione è Bonotto delle Tezze con il suo Malanotte DOCG 2010, imbottigliato in formato magnum e di cui saranno disponibili solo 700 bottiglie.

Il ricavato delle vendite verrà devoluto alla Fondazione Oltre il Labirinto, che si dedica a bambini, ragazzi e adulti affetti da autismo.
Il Malanotte è legato all’omonimo borgo medievale situato a Tezze di Piave, non lontano da Conegliano (TV). Si tratta di un vino monovitigno prodotto a partire dai grappoli dell’autoctono raboso Piave, fulcro del lavoro di Bonotto delle Tezze che da anni si impegna nella sua valorizzazione. Le uve del Malanotte 2010 sono state raccolte manualmente durante una vendemmia tardiva e parte di queste – tra il 15% e il 30% – sono state fatte appassire in fruttaio. Particolarità di questa edizione limitata è l’affinamento del vino per 8 anni tra botti grandi, piccole e acciaio, il doppio rispetto ai tempi minimi previsti dal disciplinare.

“Per AIS Veneto questo appuntamento è diventato un’importante occasione di dialogo con il territorio regionale – commenta Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – che non passa solo attraverso la valorizzazione della migliore tradizione enologica veneta, ma anche attraverso il sostegno a iniziative meritevoli come quella della Fondazione Oltre il Labirinto. Il progetto di Alba Vitæ è cresciuto molto in questi nove anni e ogni edizione è stata in grado di innescare una grande gara di solidarietà, che siamo fiduciosi si ripeterà anche in questa occasione.”

Con i fondi raccolti dalla vendita delle magnum di Malanotte 2010 l’associazione Sommelier potrà finanziare la costruzione di un laboratorio polifunzionale, adibito a punto di appoggio e di lavoro per le attività organizzate da Oltre il Labirinto negli spazi di Alternativa Ambiente di Vascon di Carbonera.

“Alla maggiore età i ragazzi con autismo sono meno tutelati e supportati dai servizi socio-sanitari – afferma il Direttore della Fondazione Mario Paganessi – ma con questi laboratori li aiutiamo ad acquisire delle competenze professionali per poter iniziare una vita di autonomia. Oggi facciamo un altro passo in avanti, grazie a questa iniziativa di AIS Veneto”.

L’edizione limitata del Malanotte 2010 sarà acquistabile da venerdì 18 ottobre fino a fine gennaio al costo simbolico di 50 euro, tramite la pagina web di AIS Veneto (www.aisveneto.it) e ritirandolo presso la sede di una delle sette delegazioni provinciali.

HOTEL 2019: DRINK  FUTURISTICI CON BRUNO

HOTEL 2019: DRINK FUTURISTICI CON BRUNO

A Fiera Bolzano presentata l’ultima creazione di Makr Shakr, un braccio robotico in grado di preparare infinite combinazioni di cocktail.

 

L’innovazione a servizio della ristorazione. In occasione della 43esima edizione di Hotel, svoltasi dal 14 al 17 ottobre a Fiera Bolzano, è stata infatti allestita una vera e propria area tecnologica comprendente la Future Zone e lo Startup Village, un “villaggio dell’innovazione” dove hanno preso vita le idee e i progetti di otto startup a livello europeo.

Tra i prodotti presentati spicca Bruno di Makr Shakr, un braccio meccanico installato su un’unità mobile in grado di preparare infinite combinazioni di cocktail. Tutto di Bruno, a partire dal nome fino all’azione di versare il drink nel bicchiere, è stato umanizzato e, per rendere il contesto ancora più elegante, le movenze sono state modellate su quelle di un ballerino del New York Ballet Theatre, l’italiano Marco Pelle.

Irene Scalisi, Business Developer della startup torinese, commenta: “L’idea era quella di testare un robot nel contesto più sociale in assoluto, il bar. I risultati non hanno tardato ad arrivare: oggi Bruno, oltre ad essere il primo barman robot, è anche un’attrazione turistica.”

 

#BARDOLINOCRU E IL CHIARETTO CHE VERRÀ: LE DUE GIORNATE DEL VINO SULLA SPONDA VERONESE DEL GARDA

#BARDOLINOCRU E IL CHIARETTO CHE VERRÀ: LE DUE GIORNATE DEL VINO SULLA SPONDA VERONESE DEL GARDA

Due eventi per scoprire i vini simbolo del territorio bardolinese a poche settimane dalla fine della vendemmia. Appuntamento a sabato 7 e domenica 8 dicembre alla Loggia e alla Barchessa Rambaldi, sul lungolago di Bardolino

 

Due giorni dedicati alla scoperta del Bardolino e del Chiaretto, i vini della sponda orientale del lago di Garda, veri e propri simboli del territorio, ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese. Le date da segnare sul calendario sono sabato 7 e domenica 8 dicembre, quando al ristorante La Loggia Rambaldi e nell’adiacente Barchessa a Bardolino (Verona) si terranno i due eventi #BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà, voluti dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino.

Giunta alla sua seconda edizione, #BardolinoCru è la degustazione in programma sabato 7 dicembre dedicata alla scoperta dei vini sperimentali delle future sottozone Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna proposti in varie annate. Oltre ai produttori del Bardolino all’evento saranno presenti anche dieci vignaioli dei “cru” della DOC sudtirolese St. Magdalener nel nome delle forti affinità che legano i vini rossi a base di Corvina e di Schiava. Una sessantina i vini in assaggio

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Seconda edizione anche per Il Chiaretto che verrà, la pre-anteprima dell’annata 2019 del Bardolino Chiaretto: domenica 8 dicembre si degusterà il Chiaretto “da vasca” dell’ultima vendemmia, che verrà messo a confronto con il Chiaretto del 2018: si tratta di un’occasione più unica che rara di assaggiare la produzione della denominazione leader dei vini rosa italiani nelle primissime fasi post fermentazione. Un centinaio i vini in degustazione.

“La vendemmia che si è appena conclusa – dice il presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, Franco Cristoforetti – è stata tra le più interessanti degli ultimi decenni a Bardolino: poca uva, di altissima qualità, con una freschezza straordinaria. Avrà dunque modo di verificarne il calore chi verrà ad assaggiare le prime prove di vasca del Chiaretto 2019. Per il Bardolino prosegue invece il progetto di nuova valorizzazione dei cru già noti a fine Ottocento: è un percorso che ci accomuna ad altri territori, come quello altoatesino del St. Magdalener, la denominazione che sarà nostra graditissima ospite con alcuni dei suoi produttori più rappresentativi”.

I banchi d’assaggio di #BardolinoCru saranno aperti dalle 14.00 alle 20.00. Il Chiaretto che verrà, invece, sarà aperto dalle 10.00 alle 20.00. Il costo del calice per le degustazioni di #BardolinoCru è di 15 euro per l’intero, mentre per Il Chiaretto che verrà è di 10 euro. Il costo del biglietto per entrambe le giornate è di 20 euro. Il biglietto ridotto è pari ad 8 euro ed è riservato ai soci Ais, Onav, Fisar, Fis, Aspi, Slow Food. Per i residenti nel Comune di Bardolino l’ingresso a #BardolinoCru è di 8 euro, mentre Il Chiaretto che verrà è gratuito.


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