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CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA: FIVI RICHIEDE UNA GESTIONE INTEGRATA DEI SISTEMI DIGITALI DI RACCOLTA DATI

CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA: FIVI RICHIEDE UNA GESTIONE INTEGRATA DEI SISTEMI DIGITALI DI RACCOLTA DATI

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti sottolinea la necessità di alleggerire il processo burocratico a carico delle aziende agricole. Per un risparmio sia economico che di tempo

Un sistema di raccolta dati consultabile da tutti gli enti. È questo l’appello che FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, rivolge alle Istituzioni in seguito all’avvio, il 7 gennaio scorso, del 7° Censimento generale dell’agricoltura che si concluderà il 30 giugno 2021.
L’indagine Istat, modulata seguendo le disposizioni del Regolamento (UE) 2018/1091 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 luglio 2018, sta coinvolgendo oltre un milione e 700 mila aziende del settore con l’obiettivo di fornire un quadro statistico approfondito, a livello nazionale, regionale e locale, del sistema agricolo e zootecnico utile come base per le politiche future. Quest’anno, per la prima volta, il classico questionario cartaceo è stato proposto in formato digitale e valuterà l’impatto del Covid19 sulle aziende del comparto anche attraverso una tecnica multicanale di raccolta dei dati, che prevede il coinvolgimento dei Centri di assistenza agricola (CAA) nella Rete di rilevazione. Come sottolineato dal sito Istat, “partecipare è un obbligo di legge e un atto utile al mondo agricolo e al Paese”, ma nonostante l’evidente utilità del censimento, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti sottolinea ancora una volta le difficoltà incontrate dai piccoli produttori e la necessità di implementare il sistema di raccolta dati in un modello digitale integrato, accessibile e consultabile da tutti gli enti preposti della pubblica amministrazione che seguono il settore.
“È evidente – spiega Matilde Poggi, presidente FIVI – che il censimento richieda molte informazioni che il sistema della pubblica amministrazione detiene già: se i processi di digitalizzazione fossero implementati e migliorati, tali informazioni potrebbero essere condivise tra i diversi sistemi della Pubblica Amministrazione, senza interpellare ogni volta i produttori, snellendo in questo modo concretamente il processo burocratico, così da far risparmiare sia tempo che soldi agli agricoltori”. La presidente FIVI conclude: “Il carico burocratico per le aziende agricole è sempre troppo alto. Nonostante vengano dichiarati come prioritari i processi di alleggerimento e digitalizzazione del sistema, le azioni richieste alle aziende, sempre più complesse da gestire per i piccoli produttori, vanno in direzione opposta e contraria. Informazioni quali la superficie aziendale, il numero di ore dei dipendenti, le stesse informazioni anagrafiche dell’azienda, sono dati che i vignaioli hanno già comunicato. Basti pensare al fascicolo aziendale, che ogni attività è tenuta ad avere, attraverso il quale sono comunicate tutte le informazioni principali dell’azienda”.

TREDICI VINI PER BRINDARE AI PAPÀ

TREDICI VINI PER BRINDARE AI PAPÀ

Sulle loro spalle abbiamo imparato a non aver paura del mondo e a osservarlo da un’altra prospettiva, sentendoci dei giganti. Ci hanno insegnato ad affrontare nuove sfide con le sole nostre forze, anche se loro erano a pochi passi da noi, senza farsi vedere, pronti ad accorrere in nostro aiuto. Ci hanno accarezzato il viso mille volte, ci hanno avvolto in abbracci infiniti. Ci hanno sgridato per una bravata adolescenziale, e sono stati i primi ad acclamarci per un successo ottenuto. Oggi brindiamo ai nostri papà, in occasione della loro festa: uomini dalle mani forti pronti a sfidare il mondo intero per l’amore di un figlio. Anche se in questo momento, forse, sono distanti, alziamo i calici in onore dei nostri eroi quotidiani.

PECORINO ABRUZZO DOP 2018 – CANTINA TOLLO
Un classico intramontabile, un vino bianco dalle infinite potenzialità, con intensi aromi agrumati, di pera e pesca bianca che si fondono con delicati sentori di erbe aromatiche: il Pecorino Abruzzo DOP 2018 di Cantina Tollo è come il Barone Rampante di Italo Calvino, grande classico della letteratura italiana a cui si ispira l’etichetta. Semplicemente un invito a uscire dall’ordinario per assaporare lo straordinario, a non rimanere per forza ancorati alle regole prestabilite. Perché in fondo i papà sono dei supereroi che vestono gli abiti tradizionali dei capofamiglia, degli uomini tutti d’un pezzo, ma sono quelli che più si abbandonano ai sogni dei loro bambini, i loro migliori compagni di giochi e di avventure.
Prezzo: 16 euro nello shop online della cantina

BIANCO BREG GRAVNER 2012 – GRAVNER
Ultima annata prodotta per questo uvaggio di Sauvignon, Pinot Grigio, Chardonnay e Riesling Italico prodotto da quello che viene considerato il papà degli Orange Wine moderni, Josko Gravner. I vigneti dai quali è stata raccolta l’uva sono stati infatti tutti espiantati tra il 2011 e il 2012, a seguito della decisione del vignaiolo di Oslavia di dedicarsi unicamente alla coltivazione delle varietà autoctone Ribolla Gialla e Pignolo. Solo 2000 le bottiglie prodotte e il vino sta già diventando introvabile. Il regalo perfetto per il papà collezionista.
Prezzo medio in enoteca o e-commerce specializzati: dai 160 ai 180 euro per la bottiglia da 750 ml

CALINVERNO ROSSO VERONESE IGT – MONTE ZOVO
Per il 19 marzo Monte Zovo propone a un prezzo speciale una selezione di cinque vini rossi per festeggiare insieme a tutti i papà, tra cui il Calinverno 2016, anche in formato magnum. È il vino che meglio rappresenta l’unicità di Monte Zovo, un gioiello frutto dell’esperienza e della tecnica dell’azienda, prodotto solo in annate particolarmente favorevoli a partire da un blend di uve Corvina e Corvinone, Rondinella, Croatina e Cabernet Sauvignon. Calinverno nasce per volontà di Diego Cottini, patron dell’azienda, e dei figli Mattia e Michele: è un vino che racconta una storia di famiglia e dimostra che l’intesa tra padri e figli può portare a risultati straordinari, in vigna come nella vita.
Prezzo speciale di 17,45 euro per la bottiglia di 750 ml, 24,45 euro per il formato magnum, in promozione da venerdì 12 marzo alle 23:59 di venerdì 19 marzo, nello shop online della cantina

TUSCANIO BIANCO IGT COSTA TOSCANA – BULICHELLA
Per la festa dedicata a tutti i papà Bulichella propone il Tuscanio Bianco, il vermentino Costa Toscana. L’annata 2020 sarà imbottigliata nello stesso periodo della festa del papà. Un vino per celebrare il rapporto tra padre e figlio, fatto di complicità, di confidenze e di sagge conoscenze da tramandare: una condivisione di pensieri tra chi ha l’esperienza di una vita vissuta e chi, invece, ha appena iniziato il suo cammino. Emblema di questa relazione sono i due cinghiali raffigurati in etichetta, il padre ed il suo cucciolo: il sapere e la saggezza del più anziano si intrecciano con l’innocenza e l’entusiasmo del più giovane.
Prezzo: 16 euro nello shop online della cantina

LESSINI DURELLO BRUT DOC – GIANNITESSARI
Uno spumante forte e di grande eleganza, per brindare a momenti indimenticabili. È il Lessini Durello Brut DOC di Giannitessari, che all’assaggio nel calice si rivela ben bilanciato tra acidità e mineralità. Un vino equilibrato, che alterna carattere e gentilezza, così come tutti i nostri papà: dal giorno della nostra nascita, con fermezza e carezze, ci aiutano silenziosamente a crescere lungo le strade della vita. Perché, come affermava Umberto Eco, “ciò che diventiamo dipende da quello che i nostri padri ci insegnano in momenti strani, quando in realtà non stanno cercando di insegnarci. E noi siamo formati da questi piccoli frammenti di saggezza”.
Prezzo: 21,20 euro in e commerce specializzati

TENUTA LENA DI MEZZO VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE DOC – MONTE DEL FRÀ
Per la Festa del Papà Monte del Frà propone il Tenuta Lena di Mezzo Valpolicella Classico Superiore DOC. Un vino che rappresenta al meglio il fascino e l’eleganza di Fumane, un territorio bellissimo e dalle mille sfaccettature. Un vino e un luogo unici, come lo sono i nostri papà, che sanno essere al tempo stesso forti e intelligenti, capaci di ascolto e di dialogo, concreti e saggi.
Prezzo: 13.60 euro nello shop online della cantina

FRIULI COLLI ORIENTALI MALVASIA DOC MYÒ 2019 – CANTINA ZORZETTIG
Annalisa Zorzettig sceglie la Malvasia 2019 della selezione Myò Vigneti di Spessa per rendere omaggio al padre Giuseppe, recentemente scomparso, e a tutti i papà. È un vino che nasce dalle vecchie viti di un vigneto piantato nel 1920, a 210 mt sul livello del mare, vanto del Cavalier Zorzettig. Il suolo qui è argilloso, composto da Ponca, la caratteristica stratificazione di marnie arenarie di origine eocenica. Le uve raccolte a mano nella seconda metà di settembre, vengono diraspate, per poi fermentare alcolicamente in acciaio a una temperatura controllata. Il risultato è un vino al naso minerale, floreale e diretto, in bocca sapido, avvolgente e lungo come l’abbraccio di un padre.
Prezzo medio in enoteca o e-commerce specializzati 16/18 euro per la bottiglia da 750 ml.

TAI ROSSO DEL CONSORZIO DI TUTELA DEI VINI DOC COLLI BERICI E VICENZA
Per la Festa del Papà il Consorzio di tutela dei vini DOC Colli Berici e Vicenza propone il Tai Rosso, uno dei simboli dell’enologia berica. Questo vino nasce da un vitigno vigoroso che per esprimersi al meglio necessita di una particolare esposizione alla luce e al calore, e per questo ha trovato sui Colli Berici un habitat ideale. Di colore rosso rubino non troppo intenso e dal riflesso granato, il Tai Rosso, all’olfatto fruttato, con sentori di viola e frutti rossi di sottobosco, al gusto è asciutto, morbido, leggermente tannico, con sentori di prugna e lampone. Un vino di consumo quotidiano, ottimo se abbinato alla carne alla griglia oppure bollita, ma anche alla Sopressa Vicentina Dop e al Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo DOP. Ideale per tutti i papà amanti dei momenti conviviali che potranno scegliere il loro Tai Rosso fra le cantine socie del Consorzio.

UNTEREBNER PINOT GRIGIO – CANTINA TRAMIN
Per la Festa del Papà Cantina Tramin propone un vino che scalza gli stereotipi della sua stessa varietà: Unterebner Pinot Grigio, che si è affermato come nobile interpretazione del vitigno. L’impronta alpina non si lascia condizionare da mode e tendenze, si distingue per eleganza e finezza, stimola i sensi con la sua freschezza, mineralità e una sorprendente persistenza. Già nel 1989 con l’avvio del progetto “Terminum”, che impegnava Cantina Tramin in un percorso votato all’eccellenza, il Pinot Grigio fu inserito nella rosa di vini simbolo dell’ambizioso progetto. Un amore coltivato con grande cura nello storico cru protetto da splendide montagne.
Prezzo: 23,40 euro nello shop online della cantina

SCIPIO – TENUTA SETTE CIELI
Per un papà che ama vivere mille esperienze avventurose con i suoi figli pensiamo ad un Cabernet Franc in purezza, Scipio di Tenuta Sette Cieli, che prende il nome dal valoroso generale Romano Scipione, che sconfisse Annibale nelle guerre puniche. Un rosso realizzato da rese molto basse nel territorio di Bolgheri, dal naso complesso, con note eleganti di frutta e spezie, che al sorso risulta fitto e invitante …a un nuovo assaggio!
Prezzo: 60 euro nello shop online della cantina

BIZZARRIA ROSATO – POGGIO TORSELLI
Anche ai papà piace il rosa! Ancora di più se proveniente dalle suggestive colline del Chianti Classico fiorentino, dove ha sede tenuta Poggio Torselli. I sentori del Bizzarria Rosato risveglieranno i papà dal torpore invernale proiettandoli dolcemente alla primavera. Il Toscana IGT da uve 100% Pugnitello si rivela al naso con note floreali di gelsomino, rosa, violetta e agrumi. Il colore è rosa chiaretto intenso, limpido e vivace nel calice. Un vino elegante e stimolante che ricorda la piacevolezza delle passeggiate all’aria aperta per ammirare la natura che ogni anno si rinnova. Se oltre a passeggiare si organizza anche un pic-nic, un formaggio fresco o di media stagionatura e un salume saporito si abbinano perfettamente al Bizzarria Rosato.
Prezzo: 30 euro nello shop online della cantina

PER PAPÀ – CASTELLO DI CIGOGNOLA
La dedica è nel nome. Il Nebbiolo di Castello di Cigognola nasce proprio dal ricordo di Gian Marco Moratti del padre Angelo, un pensiero affettuoso e intimo che la tenuta dell’Oltrepò Pavese condivide con tutti i papà. Nel calice Per Papà mostra il colore rosso trasparente tipico della varietà, che anticipa al naso sentori di frutta rossa e cuoio. Al palato è balsamico, con un corpo elegante e ben integrato al legno.
Prezzo: 29 euro su ecommerce specializzati

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG BROLO DEI GIUSTI – CANTINA VALPANTENA
Per celebrare tutti i papà Cantina Valpantena propone un elegante vino rosso dal colore fitto e brillante, adatto alle grandi occasioni: l’Amarone Brolo dei Giusti. In epoche passate il “giusto”, dopo aver lavorato fino a sera nella vigna, sedeva sui muretti a secco della Valpolicella, le “marogne”, e ammirava i suoi grappoli d’uva che ogni giorno, come figli, sapevano sorprenderlo raccontandogli storie sempre nuove. Quale miglior regalo allora per ricordare ai “giusti” di oggi, pur indaffarati tra mille occupazioni, la quotidiana sorpresa di chi vuol loro bene?
Prezzo: 58,50 euro su e-commerce specializzati

RADICI DEL SUD: STASERA LA PREMIAZIONE DEI VINI VINCITORI DEL CONCORSO

RADICI DEL SUD: STASERA LA PREMIAZIONE DEI VINI VINCITORI DEL CONCORSO

In diretta streaming dalle 18 di oggi, 1 marzo, sui canali social della manifestazione. Dal 9 al 14 giugno 2021 la prossima edizione del Salone dei vini e degli oli del Sud Italia

Si conclude stasera alle 18 con la cerimonia di premiazione dei 60 vini vincitori, il Concorso dei vini del Sud Italia di Radici del Sud, che si è svolto da venerdì 26 a domenica 28 febbraio al Castello di Sannicandro di Bari, nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Sarà possibile seguire la cerimonia in diretta streaming su tutti i canali social della manifestazione (Facebook, Instagram e YouTube).
Le due giurie, composte interamente da giornalisti e addetti ai lavori italiani e da stranieri che vivono nel nostro Paese, hanno degustato più di 300 vini che erano stati inviati da oltre 125 aziende provenienti da Sardegna, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Hanno decretato un unico premio con un primo, secondo e terzo classificato per ogni batteria di vino e in aggiunta i migliori tre vini biologici del Sud. I giudici hanno inoltre evidenziato come dalle degustazioni sia emersa la grande attitudine di questi vini all’invecchiamento. “La considerazione principale risultata da questi due giorni di confronto è la splendida forma in cui i giudici hanno trovato i vini degustati, considerando che erano stati inviati ancora nel 2020 per l’edizione che doveva svolgersi a giugno – dichiara Nicola Campanile, organizzatore della manifestazione – L’ottima conservazione e un tempo di affinamento più lungo ha fatto emergere un’evoluzione complessiva sia sotto il profilo aromatico ma anche di struttura in tutti i vini. Questo a dimostrazione del fatto che sia i bianchi che i rosati del Sud hanno grandi potenzialità per un mercato sempre più pronto al consumo di vini invecchiati”.
L’appuntamento con la prossima edizione di Radici del Sud sarà dal 9 al 14 giugno, dove emergenza permettendo, la manifestazione riprenderà le attività in calendario e si svolgerà come negli anni passati.

Le giurie:
Giuria 1: Antonio Tomacelli, giornalista – Presidente di giuria; Genny Van Gomez, giornalista; Franco Santini – giornalista; Maurizio Gily – agronomo e divulgatore scientifico; Paolo Frugoni – buyer; Leonardo Palumbo- enologo.
Giuria 2: Maurizio Valeriani – giornalista – Presidente di giuria; Marco Sciarrini – giornalista; Maurizio Gabriele – giornalista; Katarina Andersson – giornalista; Carlotta Salvini – Somelier Fisar; Lino Carparelli – enologo.

I Vini Vincitori di Radici del Sud per categorie:

Spumanti Bianchi
1°- Centocamere Bianco, Barone G.R. Macrì, Calabria, 2019
2°- Isotteo, Coppi Casa Vinicola, Puglia, 2018
3°- Spumante Brut, Coppola1971, Sicilia

Spumanti Rose
1°- Neroventuno Spumante Brut, Coppola1971, Sicilia, 2019
2°- Lampyris, Caiaffa Vini, Puglia, 2019, Bio
3°- Animanera, Rossovermiglio, Campania

Falanghina

1°- Falerno Del Massico Dop Bianco, Villa Matilde Avallone, Campania, 2019

2°- Grande Farnia, Iovino Azienda Agricola-Vitivinicola, Campania, 2019

3° Ex Aequo – Nobiles, L’antica Cantina, Puglia, 2019

3° Ex Aequo – Rossovermiglio Falanghina Del Sannio, Rossovermiglio, Campania, 2018

Greco

1°- Calpazio, San Salvatore 1988, Campania, 2019, Bio

2°- Rèfulu, Casa Comerci, Calabria, 2019, Bio

3°- Greco Di Tufo Claudio Quarta, Sanpaolo Di Claudio Quarta Vignaiolo, Campania, 2019

Vermentino

1° Ex Aequo – Contissa, Cantina Trexenta, Sardegna, 2019

1° Ex Aequo – Bianco Smeraldo 2018, Unmaredivino Di Sini Gioacchino, Sardegna, 2018

2°- Capichera, Capichera, Sardegna, 2018

3°- Cala Silente, Cantina Santadi, Sardegna, 2019

Fiano

1°- Fiano Di Avellino Docg, Sanpaolo Di Claudio Quarta Vignaiolo, Campania, 2019

2°- Torre Del Falco Fiano Puglia Igt, Torrevento, Puglia, 2019

Terzo Classifficato – Ziopì, Tenuta Massanova, Campania, 2019

Gruppo Misto Vini Bianchi

1°- Funtanafrisca, Fradiles Vitivinicola, Sardegna, 2019

2° Ex Aequo – Verbo Malvasia, Cantina Di Venosa, Basilicata, 2019, Bio

2° Ex Aequo – Minutolo Alture, Cantine Paololeo, Puglia, 2018

2° Ex Aequo – Adènzia Bianco, Baglio Del Cristo Di Campobello, Sicilia, 2019

3° Ex Aequo – Costa Del Mulino Abruzzo Cococciola Doc, Cantina Frentana, Abruzzo, 2019

3° Ex Aequo – Pecorino Pasetti, Pasetti, Abruzzo, 2019

Rosati Del Sud

1°- Lamezia Doc Rosato, Statti, Calabria, 2019

2°- Terre Di Orazio, Cantine Di Venosa, Basilicata, 2014

3°- Veritas Castel Del Monte Bombino Nero Docg, Torrevento, Puglia, 2019

Gruppo Misto Vini Rossi

1°- Benanti Contrada Cavaliere, Etna Doc Rosso, Benanti, Sicilia, 2018

2°- Etna Rosso Doc, Neri Agricoltura Dell’etna, Sicilia, 2018

3°- Fervore, Terre Di Balbia-Viticoltori In Altomonte, Calabria, 2016, Bio

Montepulciano

1° Ex Aequo – Ritorna – Montepulciano D’abruzzo Doc, Azienda Agricola Giovenzo, Abruzzo, 2018

1° Ex Aequo – Montepulciano D’abruzzo Doc Malandrino, Cataldi Madonna, Abruzzo, 2018

2°- Montepulciano D’abruzzo, Tenuta Tre Gemme, Abruzzo, 2017

3°- Fosso Cancelli, Ciavolich, Abruzzo, 2015

Primitivo

1°- Collezione Privata Cosimo Varvaglione, Varvaglione 1921, Puglia, 2016

2°- Patrunale Collezione Privata, Vinicola Palamà, Puglia, 2016

3°- Busa, Madri Leone, Puglia, 2019

Cannonau

1°- Mamuthone, Giuseppe Sedilesu, Sardegna, 2017, Bio

2°- Nurule, Cantina Dorgali, Sardegna, 2015

3° Ex Aequo – Jankara Cannonau Di Sardegna Doc, Jankara, Sardegna, 2018

3° Ex Aequo – Cannonau Di Sardegna Nero Smeraldo, Unmaredivino Di Sini Gioacchino, Sardegna, 2018

Aglianico

1°- Terra Aspra Aglianico Igp Basilicata, Tenuta Marino, Basilicata, 2013, Bio

2°- Aragona, Cantine Kandea, Puglia, 2013

3°- Forentum D.O.C.G., Vitis In Vulture, Basilicata, 2016

Taurasi (Aglianico)

1°- Taurasi, Boccella Rosa, Campania, 2015

2°- Horus Taurasi Riserva Docg, Canonico & Santoli, Campania, 2015

3°- Pentamerone, Cantine Delite, Campania, 2015, Bio

Vino Bio

1°- Mamuthone, Giuseppe Sedilesu, Sardegna, 2017, Bio

2°- Fervore, Terre Di Balbia-Viticoltori In Altomonte, Calabria, 2016, Bio

3°- Terra Aspra Aglianico Igp Basilicata, Tenuta Marino, Basilicata, 2013, Bio

RADICI DEL SUD 2021 – Salone dei vini e degli oli del Sud
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Apertura al pubblico: 14 giugno 2021
Orario: dalle 16.00 alle 22.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione)
Parcheggio: disponibile
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

CANTINA VALPANTENA: L’ISTITUTO EUROPA UNITA VINCE IL CONCORSO SCUOLA TECNOLOGICA

CANTINA VALPANTENA: L’ISTITUTO EUROPA UNITA VINCE IL CONCORSO SCUOLA TECNOLOGICA

Premiate anche le scuole primarie Antonio Provolo e Alessandro Manzoni. Il disegno vincitore selezionato tra gli oltre 600 in gara sarà protagonista di una speciale etichetta di Corvina

È Martina Caltran, dell’istituto Europa Unita di Verona, la vincitrice della prima edizione di Scuola Tecnologica. Il concorso, indetto nel mese di novembre da Cantina Valpantena con il patrocinio del Comune di Verona – Assessorato all’Istruzione, era riservato alle scuole primarie della città scaligera, per raccontare le esperienze del ritorno in classe dopo il lockdown.
Grazie a Martina, allieva della classe 5° A, l’istituto si aggiudica tremila euro da impiegare per l’acquisto di strumenti tecnologici a supporto della didattica, dalle lavagne luminose a computer e tablet. A classificarsi al secondo e terzo posto, premiati rispettivamente con duemila e mille euro, Gioia De Marco, della classe 5° nella scuola primaria paritaria Antonio Provolo, e Marta Zanchetta, della 4° B nella scuola primaria Alessandro Manzoni.
Tra i numerosi disegni ricevuti, i tre vincitori sono stati selezionati da una giuria composta dal presidente di Cantina Valpantena Luigi Turco, da Emanuela Placchi, Direzione Politiche Educative Scolastiche e Giovanili del Comune di Verona, dal pittore e grafico Giancarlo Molinari e dalla psicoterapeuta Sara Bertoncelli.
“Siamo particolarmente soddisfatti della risposta delle scuole veronesi alla nostra iniziativa. Abbiamo ottenuto riscontri di gran lunga superiori alle attese iniziali – dichiara il presidente Turco – Con gli oltre 600 disegni inviati docenti, studenti e famiglie, attirate dall’entusiasmo dei figli nella novità dell’iniziativa, hanno dimostrato grande attenzione ai progetti del territorio, per una scuola sempre più smart, tecnologica e rivolta al futuro. Non appena la situazione sanitaria lo consentirà abbiamo in programma una cerimonia di premiazione in presenza della giuria e di tutti coloro che hanno aderito al concorso Scuola Tecnologica”.
Il disegno che si è aggiudicato il primo premio sarà soggetto di una speciale etichetta di Corvina Veronese acquistabile nei punti vendita di Cantina Valpantena. Le vincitrici Martina, Gioia e Marta riceveranno una medaglia e una bottiglia di Olio Extravergine di Oliva, i loro insegnanti un Amarone della Valpolicella DOCG. Inoltre, quando sarà possibile, le classi delle studentesse premiate verranno invitate a visitare la cantina di Quinto e a partecipare a una lezione di degustazione dell’olio della cooperativa.

L’ANTEPRIMA DEL CHIARETTO DI BARDOLINO  CAMBIA VESTE

L’ANTEPRIMA DEL CHIARETTO DI BARDOLINO CAMBIA VESTE

La dodicesima edizione dell’appuntamento dedicato al vino rosa del Garda veronese si articolerà in due fasi: la prima dedicata alla stampa di settore, mentre l’altra coinvolgerà i ristoranti della città di Verona

Il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino non rinuncia all’Anteprima del Chiaretto, ma la ripensa in una veste del tutta nuova. Considerato il perdurare della pandemia, la dodicesima edizione della manifestazione dedicata al vino rosa del lago di Garda veronese, che con la recente modifica del disciplinare della denominazione ha adottato ufficialmente il nome Chiaretto di Bardolino, si articolerà in due fasi. La prima, che prenderà il via ad aprile, coinvolgerà la stampa italiana e internazionale, oltre che i blogger e gli influencer del mondo del vino: verrà infatti inviata loro un’ampia campionatura di Chiaretto di Bardolino della nuova annata (intorno alla cinquantina di etichette), ricondizionata in bottigliette di vetro (preferito ad altre soluzioni) del contenuto di 5 cl, ovvero il quantitativo normalmente servito nelle degustazioni professionali. Dopo due mesi di test, il Consorzio ha scelto le bottiglie di Vignon®, il primo servizio italiano di ricondizionamento di vino e alcolici pensato per supportare tutti gli attori impegnati nella formazione, promozione e vendita nel settore beverage. Le Vignon® sono leggere e resistenti ed evitano gli sprechi perché consentono di fare assaggiare la stessa bottiglia contemporaneamente, in condizioni ottimali. a più persone in luoghi diversi. Tutto il processo di ricondizionamento avviene in ambiente protetto per rispettare il lavoro dei produttori e garantire il mantenimento delle caratteristiche organolettiche del prodotto di origine. Assieme ai campioni di Chiaretto di Bardolino, verranno inviati anche degli assaggi di formaggio Monte Veronese Dop e un minilibro dedicato al Chiaretto.
La seconda fase dell’Anteprima del Chiaretto, invece, coinvolgerà i produttori e i ristoranti della città di Verona nel mese di maggio, quando prenderà il via anche la seconda edizione di 100 Note in Rosa, manifestazione che animerà le serate estive della città scaligera, della provincia e della riviera gardesana con i migliori talenti musicali di Verona.
“Nonostante la pandemia e il conseguente deciso calo di presenze turistiche sul lago di Garda – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino – le vendite di Chiaretto di Bardolino si sono mantenute costanti sul mercato: un segnale importante, che dimostra ancora una volta come le scelte del Consorzio siano state lungimiranti, confermando la nostra denominazione come leader tra i vini rosa in Italia Anche per questo motivo abbiamo deciso di non rinunciare all’Anteprima e alla presentazione dell’annata 2020, ma di ripensare la manifestazione in nuove modalità”.
“Le condizioni climatiche del 2020 – conclude Andrea Vantini, responsabile dell’area tecnica del Consorzio – hanno consentito un perfetto sviluppo delle componenti aromatiche fruttate delle uve, che si traducono nel Chiaretto di Bardolino nella presenza soprattutto di agrumi e piccoli frutti di bosco. Le caratteristiche del microclima locale, invece, hanno garantito la presenza di quelle componenti di freschezza e di sapidità che sono tipiche del Chiaretto di Bardolino. Come conferma l’assaggio dei vini che stanno uscendo sul mercato, quella del 2020 è stata una buona annata nonostante il periodo di considerevole cambiamento climatico”.

PASTICCERIA FILIPPI PROPONE LA COLOMBA SUPER AVORIÈ CLASSICA: DOLCEZZA NATURALE PER UNA PASQUA IN FAMIGLIA

PASTICCERIA FILIPPI PROPONE LA COLOMBA SUPER AVORIÈ CLASSICA: DOLCEZZA NATURALE PER UNA PASQUA IN FAMIGLIA

La pasticceria vicentina ha creato una nuova ricetta pasquale in cui le pregiate materie prime creano nell’impasto un equilibrio che permette al dolce di conservarsi a lungo e naturalmente. Prosegue così la ricerca di qualità intrapresa con la creazione del Panettone Super Avoriè

Una colomba completamente naturale, gustosa e genuina: è questa la nuova proposta della Pasticceria Filippi, azienda con sede a Zanè (Vicenza), per festeggiare la Pasqua 2021.
La nuova colomba Super Avoriè Classica è frutto di una minuziosa ricerca di pregiate materie prime che sapientemente lavorate creano nell’impasto un equilibrio tale da consentire al dolce di mantenere inalterate fragranza e morbidezza a lungo ed in modo completamente naturale.
Il prodotto, infatti, si contraddistingue per la lavorazione rigorosamente artigianale dell’impasto, reso unico grazie all’utilizzo di pregiatissimo burro fresco e morbida frutta candita, arrotondati dalla bacca di vaniglia naturale del Madagascar. Come per tutti i prodotti Filippi, la pasta madre della Colomba è realizzata con il lievito naturale tenuto in vita e rinfrescato di giorno in giorno dal 1972, quando nacque la Pasticceria. Con questo nuovo dolce, naturale al cento per cento, l’azienda prosegue il percorso della genuinità artigianale intrapreso con la creazione del Panettone Super Avoriè Classico. “Da tre anni ci dedichiamo alla lavorazione di questo impasto speciale che permette di conservare a lungo un prodotto fresco e artigianale. Il nostro obiettivo è quello di portare nelle case dei consumatori un dolce di alta qualità realizzato con una minuziosa ricerca delle materie prime e naturalmente genuino. – dichiara Andrea Filippi, titolare e creatore di tutte le ricette di Pasticceria Filippi – Considerato il perdurare dell’emergenza sanitaria, anche la Pasqua di quest’anno sarà sicuramente vissuta più in casa rispetto al passato, per questo abbiamo pensato di proporre la Colomba Super Avoriè non solo nella versione classica, ma anche in quella più golosa e ideale per trascorrere momenti di festa in famiglia con lamponi e cioccolato fondente Maranta 61% ”. Il prezzo al pubblico consigliato per la Colomba Super Avoriè Classica è di 27,50 euro nel formato da 1 kg e di 33,50 euro per quella con lamponi e cioccolato fondente sempre da 1 kg. I prodotti Filippi sono acquistabili nel sito www.pasticceriafilippi.it/it/e_prod con consegna in tutta Italia.

CÀ DEL MAGRO DI MONTE DEL FRÀ: IL BIANCO D’ITALIA CHE PIACE NEL MONDO

CÀ DEL MAGRO DI MONTE DEL FRÀ: IL BIANCO D’ITALIA CHE PIACE NEL MONDO

Wine Spectator assegna 91 punti al Custoza dell’azienda di Sommacampagna, che si aggiudica anche il plauso di James Suckling e di Tom Hyland di Forbes

Wine Spectator attribuisce 91 punti al Cà del Magro Custoza Superiore Doc 2018 dell’azienda di Sommacampagna (Verona), il più alto punteggio mai assegnato a un Custoza dalla rivista statunitense. Tale risultato va ad aggiungersi ai numerosi altri riconoscimenti internazionali ottenuti dal Cà del Magro, che si afferma così come uno tra i bianchi italiani più votati e apprezzati dalla stampa estera degli ultimi anni. James Suckling quest’anno gli ha riconosciuto 92 punti, Tom Hyland, autorevole corrispondente enoico di Forbes, gli ha assegnato addirittura 97 punti, definendolo come uno tra i migliori bianchi dell’anno.
Il Cà del Magro ha ricevuto negli anni premi e riconoscimenti anche in Italia, dove non solo gli sono stati assegnati i Tre Bicchieri del Gambero Rosso per ben undici anni consecutivi, ma ha ottenuto alti punteggi su molte delle guide italiane tra cui Vini Buoni d’Italia, I Vini di Veronelli, Vitae – AIS e 95 punti sulla Guida Essenziale 2021 di DoctorWine e su Wines Critic.
Con una produzione annua di 80 mila bottiglie, il Cà del Magro emerge come il vino più rappresentativo dell’azienda Monte del Frà, emblema della storia e del territorio da cui nasce: un vigneto di oltre trent’anni coltivato su una collina nel cuore del Custoza, a sud-est del Lago di Garda. I vitigni che lo costituiscono sono Garganega, Trebbianello, Bianca Fernanda e lncrocio Manzoni. Dal colore giallo paglierino intenso, con leggeri riflessi dorati, al naso rivela profumi di frutta tropicale, fiori bianchi e note di zafferano. Al palato si presenta armonicamente complesso con un finale asciutto e sapido.
Un vino che rivela al meglio le proprie potenzialità con l’affinamento in bottiglia e che si pone controcorrente tra i Custoza di pronta beva. È proprio per questa sua diversità che il Cà del Magro è molto apprezzato anche dai mercati esteri: nel 2020, nonostante l’emergenza sanitaria in atto, la cantina ha intrecciato nuove relazioni commerciali in Albania, Azerbajgian, Filippine e Kosovo e complessivamente esporta in oltre 60 Paesi al mondo.
“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti dal nostro Cà del Magro, che si riconferma tra i vini bianchi più celebrati – commenta Marica Bonomo, responsabile commerciale estero di Monte del Frà – Cà del Magro, un vino che si caratterizza per mineralità e longevità, racchiude ed esprime al meglio questa denominazione, un concentrato del nostro amato territorio, il Custoza, che sta facendo innamorare il mondo”.

 

8 MARZO: MONTE ZOVO E PROGETTO QUID A SOSTEGNO DELLE DONNE

8 MARZO: MONTE ZOVO E PROGETTO QUID A SOSTEGNO DELLE DONNE

Una speciale wine bag in edizione limitata per il rosato Phasianus, creata con eccedenze di produzione tessile da persone in condizioni di fragilità. Il ricavato sarà devoluto al centro antiviolenza P.e.t.r.a.

In occasione della festa della donna Monte Zovo, l’azienda vinicola della famiglia Cottini a Caprino Veronese, realizza con l’associazione Progetto Quid una speciale wine bag per il Phasianus Corvina Verona Rosato IGT.
L’iniziativa è espressione concreta della filosofia di sostenibilità a tutto tondo di Monte Zovo, che si traduce in impegno a favore dell’ambiente in vigna e in cantina, ma anche in attività di responsabilità sociale con ricadute positive sul territorio, sull’economia e sulle persone.
Risponde a quest’orientamento la scelta di collaborare con Progetto Quid, impresa sociale con sede a Verona, che offre opportunità di crescita lavorativa a persone in condizioni di difficoltà, con una particolare attenzione alle donne in situazioni di svantaggio. Attraverso questo progetto l’associazione crea capi di abbigliamento e accessori moda di ottima qualità.
Monte Zovo ha acquistato da Progetto Quid 300 wine bag personalizzate, realizzate con eccedenze di produzione delle grandi aziende tessili italiane, promuovendo così un’economia circolare che limita lo spreco di pregiate materie prime. La wine bag in twill di cotone madras, nel suo disegno a scacchi color vinaccia, richiama l’etichetta di Phasianus. L’inserto collocato al centro della shopper, in omaggio con l’acquisto del vino, porta la firma di Diego Cottini, titolare dell’azienda agricola Monte Zovo.
“Credo che un tessuto sociale sano debba saper accogliere e integrare anche le persone che vivono momenti o situazioni di fragilità” sostiene Annalberta Cottini, “e noi come Monte Zovo cerchiamo di dare il nostro massimo supporto a realtà come Progetto Quid, che operano in questo senso e danno valore al ruolo chiave della donna, a cui viene dedicata la festa dell’8 marzo”.
La limited edition di Phasianus per la festa della donna sarà in vendita nello shop online di Monte Zovo al costo di 15,50 euro dal 1° al 31 marzo. Il ricavato delle vendite sarà devoluto a P.e.t.r.a., centro antiviolenza del Comune di Verona, che offre gratuitamente i propri servizi – sostegno psicologico e sociale, consulenza legale, accoglienza presso strutture convenzionate e gruppi di auto mutuo aiuto – a donne, ma anche uomini, vittime di violenza.

IL NUOVO CORSO DI MONTE DELLE VIGNE: LO SGUARDO RIVOLTO LONTANO, I PIEDI BEN PIANTATI NELLA TERRA

IL NUOVO CORSO DI MONTE DELLE VIGNE: LO SGUARDO RIVOLTO LONTANO, I PIEDI BEN PIANTATI NELLA TERRA

Rinnovato il Consiglio di Amministrazione dell’azienda della famiglia Pizzarotti. Obiettivo: rimettere al centro il territorio per raccontarlo al meglio

Novità all’orizzonte per Monte delle Vigne, azienda agricola nel cuore della DOC Colli di Parma, che inizia il 2021 con un nuovo Consiglio di Amministrazioneproiettata verso nuovi mercati internazionali, senza però dimenticare il territorio da cui nascono i suoi vini. Un legame profondo quello tra la famiglia Pizzarotti e Monte delle Vigne: Pietro Pizzarotti, padre di Paolo, acquistò nel lontano 1963 un podere di 100 ettari sulle splendide colline di Ozzano Taro, con il sogno di riportare alla viticoltura queste terre che nei secoli passati tanti successi avevano ottenuto. Oggi fanno parte del rinnovato Consiglio di Amministrazione, oltre al Presidente Paolo Pizzarotti e al figlio Michele, l’Amministratore Delegato Lorenzo Numanti e Andrea Bonini, sovraintendente alla produzione in campagna e in cantina.
Nel 2020 l’azienda è riuscita a tenere bene nonostante l’emergenza in corso: per il 2021 ha in programma un piano di rilancio dell’export, con la volontà di aumentarne sensibilmente la quota attualmente attestata al 15%. Per l’ingresso in nuovi mercati si avvale ora della consulenza di A.C. Marketing&Trade, società specializzata nell’intermediazione commerciale internazionale e nello sviluppo dei marchi del settore vitivinicolo. L’obiettivo è quello di potenziare l’attuale distribuzione in alcuni mercati strategici quali Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Nord Europa. Inoltre, per accrescere ulteriormente la qualità dei vini, dal 2018 Monte delle Vigne si avvale della collaborazione dell’enologo e consulente per la produzione vinicola Luca D’Attoma, uno tra i primi in Italia a praticare la viticoltura biologica, riconosciuto tra i massimi esperti in materia e particolarmente apprezzato per il suo approccio rigoroso e innovatore.
“Guardiamo all’estero ma abbiamo a cuore il luogo dove nasce la nostra storia. Una storia di amore per la natura e per l’ambiente che circonda Monte delle Vigne. In futuro vorremmo sempre di più far conoscere caratteristiche e bellezze di questi luoghi attraverso la qualità dei nostri vini – dichiara Paolo Pizzarotti – Il sogno di mio padre era di riportare queste terre alla viticoltura, questo sogno è diventato realtà”.
In cantiere anche il restyling della comunicazione aziendale, che comprende etichette e sito, per elevare ulteriormente l’immagine dell’azienda, da sempre riconosciuta come elegante e raffinata ma anche vicina ai wine lovers.

VINIFERA 2021: LA PROSSIMA EDIZIONE SARÀ OPEN AIR

VINIFERA 2021: LA PROSSIMA EDIZIONE SARÀ OPEN AIR

Appuntamento il 29 e 30 maggio negli spazi esterni della Fiera di Trento mentre da fine aprile torna il Forum itinerante. Sulla piattaforma “produzionidalbasso” lanciato il crowdfunding per sostenere l’evento

Sabato 29 e domenica 30 maggio, alla Fiera di Trento, i vini artigianali dell’arco alpino tornano protagonisti della nuova edizione di Vinifera.
Dopo aver annullato l’appuntamento 2020 a causa dell’emergenza sanitaria in atto, l’associazione Centrifuga, organizzatrice dell’evento, riprogramma la manifestazione per l’ultimo week-end di maggio 2021 scegliendo una formula diversa rispetto alle precedenti. Vinifera, infatti, non si svolgerà come consuetudine il primo fine settimana di primavera dentro ai padiglioni della Fiera di Trento ma, ammiccando all’inizio di una nuova estate, si sposta a fine maggio all’esterno dell’area Fiera. Quella del 2021 sarà un’edizione open air che gli organizzatori desiderano fortemente realizzare per continuare il percorso iniziato nel 2018 con l’intento di far conoscere i vignaioli e gli artigiani del cibo provenienti dai territori dell’arco alpino.
“Abbiamo voglia e bisogno di incontrarci e confrontarci con i produttori, le loro storie e quelle delle loro tenaci produzioni, e di far sentire la presenza della terra – sottolinea Anna Benazzoli a nome del gruppo organizzatore – Vogliamo che Vinifera sia ancora una volta un luogo democratico, una mostra mercato amicale dove assaggiare idee genuine, incrociare sguardi autentici e affidarsi a cuori appassionati”.
A partire da fine aprile è previsto anche il Forum, una ricca proposta itinerante dentro e fuori i confini trentini, imbevuta di convivialità e di vari momenti di approfondimento culturale come rappresentazioni teatrali, proiezioni, degustazioni, conferenze tematiche, visite guidate nei vigneti e nelle cantine. “Vinifera 2020 si è arrestata proprio sul più bello quando, dopo averla imbottigliata, non rimaneva che stapparla – conclude Anna Benazzoli – Per realizzare l’iniziativa 2021 abbiamo deciso di chiedere un aiuto a chi vuole mostrare la propria vicinanza alla manifestazione. Per questo abbiamo avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma online “produzionidalbasso”. Chi ha piacere può sostenere il progetto sul sito www.produzionidalbasso.com/project/vinifera-the-show-must-go-on/ e ricevere in cambio il biglietto per accedere alla mostra-mercato, un set di calici serigrafati e molti altri premi, oltre al nostro più sentito grazie”. Per maggiori informazioni www.viniferaforum.it e FB www.facebook.com/viniferaforum


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