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IL VERMENTINO ACCENDE LE NOTTI DI SUVERETO, ANCHE BULICHELLA A SOSTEGNO DEL TERRITORIO

IL VERMENTINO ACCENDE LE NOTTI DI SUVERETO, ANCHE BULICHELLA A SOSTEGNO DEL TERRITORIO

Con Notti di vermentino, il 24 e 25 luglio, si mette in moto la nuova rete di imprese Suvereto Wine. Bulichella tra le dodici cantine presenti per promuovere il borgo e le sue eccellenze

I sapori e le sensazioni di un territorio racchiuse in un vino. Il Tuscanio Bulichella è un vermentino Igt nato da vecchie vigne, capace di esprimere al meglio le caratteristiche della varietà della Costa Toscana. L’unico vitigno a bacca bianca della Bulichella regala un vino biologico che trasmette il forte legame della tenuta di Hideyuki Miyakawa con il territorio di Suvereto e l’identità stessa di questo angolo della provincia di Livorno. Il Tuscanio Bulichella sarà tra le stelle che illumineranno venerdì 24 e sabato 25 luglio le Notti di vermentino, due serate dedicate ai vermentini di Suvereto. Le degustazioni guidate e su prenotazione prenderanno il via alle 19.00, quando dodici produttori di Suvereto, distribuiti tra il Chiostro di San Francesco e Piazza D’Annunzio, condurranno i visitatori alla scoperta dei loro vermentini. L’evento proseguirà all’interno dei ristoranti di Suvereto, con proposte culinarie abbinate ai vini bianchi delle realtà partecipanti.
Notti di vermentino è promosso dall’Associazione Commercianti di Suvereto, dal Comune di Suvereto, dall’Ente Valorizzazione Suvereto e da Suvereto Wine, la neonata associazione formata da quindici aziende vitivinicole per promuovere Suvereto e le sue eccellenze. “Bulichella è una convinta sostenitrice di questo progetto – afferma Shizuko Miyakawa, amministratrice e socia della tenuta – In sinergia con il Comune di Suvereto e grazie all’impegno delle aziende che lavorano e amano questo territorio vogliamo raccontare il nostro borgo e il suo ricco patrimonio enogastronomico, arricchendo l’offerta turistica e aprendo le porte a chi ama il buon vivere e il vino di qualità”.
A Notti di vermentino, oltre a Bulichella, saranno presenti: Gualdo del Re, Incontri, Macchion dei Lupi, Petricci e Del Pianta, Tenuta Casadei, Bruscello, La Fralluca, Petra, Terradonnà, Tua Rita, Tenuta Casadei.

NASCE GARDADELIVERY.COM, IL PORTALE DEL VINO E DELLA RISTORAZIONE DEL LAGO DI GARDA, E LANCIA I MARTEDÌ IN ROSA

NASCE GARDADELIVERY.COM, IL PORTALE DEL VINO E DELLA RISTORAZIONE DEL LAGO DI GARDA, E LANCIA I MARTEDÌ IN ROSA

Il sito, creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, raccoglierà le cantine, i ristoranti e le gastronomie del Garda Veronese. Disponibili anche cinque pacchetti di Chiaretto con annessa diretta web coi produttori

I vini e la cucina del lago di Garda a portata di clic, in un unico portale: nasce Gardadelivery.com, l’ecommerce creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione con la società Webmotion, per raccogliere le cantine, i ristoranti e le gastronomie del Garda veronese che si sono attivate per la spedizione, la consegna a domicilio e per l’asporto.
“Credo che il nostro – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino – sia il primo Consorzio ad aver creato questo tipo di servizio, che mira a mettere a fattor comune vino e ristorazione. Siamo convinti che l’unione delle forze sia la chiave per affrontare questo momento così particolare. Con Gardadelivery.com i produttori e i ristoratori avranno un’occasione in più per far scoprire, in tutta sicurezza, l’offerta enogastronomica gardesana e così pure i turisti, che potranno disporre di un punto di riferimento unico per conoscere le cantine e i locali che effettuano la consegna a domicilio e il take away”.
Che l’obiettivo di Gardadelivery.com sia quello di offrire un servizio personalizzato a chi ama i vini e la cucina del Garda lo dimostra anche Martedì in Rosa, l’iniziativa ideata dalla Strada del Vino Bardolino in collaborazione con il Consorzio di tutela e ospitata all’interno del portale. Nella sezione di Gardadelivery.com dedicata alla Strada del Vino sono infatti disponibili cinque diversi pacchetti di Chiaretto, a ciascuno dei quali sarà abbinato un webinar che permetterà agli acquirenti di dialogare online con i produttori, discutendo con loro le caratteristiche dei vini. Chi ha acquistato i pacchetti avrà la possibilità di connettersi con i produttori a date prestabilite attraverso la piattaforma Zoom, ma le dirette saranno anche disponibili a tutti sulle pagine Facebook della Strada del Vino Bardolino e del Chiaretto di Bardolino. Ogni pacchetto contiene sei bottiglie (tre etichette di tre diverse cantine, due bottiglie per etichetta) e costa 45 euro incluse le spese di spedizione. I cinque pacchetti sono Le ragazze del Chiaretto (con i vini delle aziende Benazzoli, Marchesini Marcello e Zeni 1870, tutte gestite o co-gestite da giovani donne, on line il 28 luglio), I ragazzi del Chiaretto (Casaretti, Gentili e Le Ginestre, con webinar il 4 agosto), Agrivacanza (con il Chiaretto di tre realtà che associano produzione vinicola e ospitalità, ossia Costadoro, La Rocca e Tenuta La Presa, in diretta web l’11 agosto), I contadini (con i vini rosa delle aziende agricole Cà Bottura, Raval e Righetti Dante, che saranno presenti sulla piattaforma social il 18 agosto) e Oggi bio (con i vini biologici delle cantine Le Fraghe, Le Tende e Vigneti Villabella, in connessione on line il 25 agosto).
“I Martedì in Rosa – spiega la presidente della Strada del Vino Bardolino Giorgia Marchesini – nascono dalla volontà di far conoscere i produttori del Chiaretto e del Bardolino. L’idea è quella di offrire una serie di conversazioni virtuali con i vignaioli che hanno scelto di raccontarsi davanti ad una telecamera condividendo pareri, idee ed opinioni con un calice di Chiaretto in mano. Sono felice che abbiano deciso di aderire al progetto molti giovani produttori, che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo, e nel contempo è un onore poter contare su alcune personalità che hanno contributo alla nascita della nostra Doc. Per quest’estate abbiamo scelto di brindare in rosa, ma conto che potremo ritrovarci anche il prossimo autunno per la vendemmia 2020 del Bardolino”.

Per informazioni: www.gardadelivery.com

FIVI A PIACENZA: I 10 ANNI DEL MERCATO DEI VINI

FIVI A PIACENZA: I 10 ANNI DEL MERCATO DEI VINI

Appuntamento a Piacenza Expo da sabato 28 a lunedì 30 novembre 2020. Nella locandina di Gianluca Folì il legame tra il Vignaiolo e la Terra

I Vignaioli Indipendenti confermano le date della decima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti in programma dal 28 al 30 novembre 2020 a Piacenza Expo.
Un’edizione in cui lo spazio espositivo sarà più ampio, nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, gli orari di apertura estesi, con ingressi contingentati e monitorati. “Con la conferma del Mercato, i Vignaioli Indipendenti vogliono ritrovare il piacere dello stare insieme ma anche mandare un messaggio forte per la ripartenza del settore vitivinicolo e non solo – dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI- Per la Fiera di Piacenza, nostro partner in questo progetto da anni, questa sarà la prima esposizione organizzata direttamente dopo il lockdown e le restrizioni dovute al Covid-19”.
I Vignaioli aderenti alla FIVI sono i rappresentanti di una viticoltura che vuole farsi custode del territorio e seguono l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e alla vendita del vino. L’immagine della locandina della decima edizione è stata disegnata da Gianluca Folì, illustratore romano, già autore nel 2016 dell’immagine del Mercato. Un uomo e una donna ballano stretti con armonia e forza. Sono un vignaiolo e la Madre Terra, abbracciati a loro volta dai tralci della vite che crea un legame profondo tra i due. Questa l’illustrazione della nuova locandina, con cui i Vignaioli Indipendenti danno appuntamento a tutti gli appassionati di vino nell’atmosfera festante del Mercato.
Sarà possibile accedere sabato 28 e domenica 29 novembre, dalle 11.00 alle 20.00, e lunedì 30 dalle 10.00 alle 18.00. Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it

INFO IN BREVE | Mercato FIVI a Piacenza:
Quando: sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 novembre 2020
Dove: PiacenzaExpo – Località le Mose, Via Tirotti, 11 – Piacenza
Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00, lunedì dalle 10.00 alle 18.00
Parcheggio: gratuito
Info utili: 800 i carrelli disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

FESTA DEL BACALÀ 2020: SANDRIGO NON RINUNCIA ALLA TRADIZIONE PUNTANDO SULLA SICUREZZA

FESTA DEL BACALÀ 2020: SANDRIGO NON RINUNCIA ALLA TRADIZIONE PUNTANDO SULLA SICUREZZA

La Pro Sandrigo conferma la trentatreesima edizione della manifestazione. Accesso su prenotazione e rispetto delle norme di distanziamento sociale

Torna a Sandrigo (Vicenza) dal 16 al 21 settembre 2020, la Festa del Bacalà alla Vicentina. La trentatreesima edizione della manifestazione che celebra il piatto principe della tradizione culinaria veneta sarà più breve rispetto agli altri anni, concentrandosi in un’unica settimana. L’organizzazione sarà impostata in modo tale da poter accedere solo su prenotazione e nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale. Gli ingressi saranno infatti scaglionati e i visitatori verranno serviti direttamente ai tavoli.
“Abbiamo voluto portare avanti la tradizione della Festa del Bacalà anche in questo difficile periodo – sottolinea Antonio Chemello, presidente della Pro Sandrigo – La nostra è sicuramente una delle sagre più importanti in Veneto e ci sembrava giusto dare un segno di speranza a un settore che sta soffrendo moltissimo. Abbiamo inoltre creato una rete di collaborazioni sul territorio che ha portato all’organizzazione di una serie di eventi diffusi durante il periodo della festa e per l’intero mese di settembre in ristoranti, cantine, locali e luoghi d’arte tutti finalizzati a celebrare il bacalà alla vicentina”.
Protagonista assoluto sarà inevitabilmente lo stoccafisso, preparato secondo la classica ricetta codificata. Si gusterà il bacalà come tradizione vuole, accompagnato da polenta al cucchiaio, oppure in una delle varianti presentate nelle diverse serate, tra cui gli gnocchi e il risotto al bacalà.
A breve maggiori informazioni e prevendite disponibili sul sito www.festadelbaccala.com

INFO IN BREVE | Festa del Bacalà
Quando: da mercoledì 16 a lunedì 21 settembre 2020
Dove: Piazza SS. Filippo e Giacomo a Sandrigo (Vicenza)
Orario: tutte le sere, sabato e domenica anche a pranzo
Info: mail info@prolocosandrigo.it, telefono 0444 658148
Prevendite sul sito: www.festadelbaccala.com

GOPPION CAFFÈ: NASCE HERMANOS, LA RIVINCITA DELLA ROBUSTA

GOPPION CAFFÈ: NASCE HERMANOS, LA RIVINCITA DELLA ROBUSTA

Una miscela che nasce dall’incontro tra l’Arabica del Brasile e la Robusta indiana, un omaggio alle origini dell’azienda

Una nuova miscela è nata in casa Goppion: si tratta di Hermanos, composta per metà da Arabica brasiliana Cerrado e per l’altra metà da Robusta indiana proveniente della regione del Karnataka. Il nome Hermanos scelto per il nuovo blend vuole sottolineare l’unione tra i due Paesi da cui provengono i chicchi, nel segno della fratellanza nel nome del caffè, come mostra l’illustrazione ideata da Mimicodesign per il lancio della nuova miscela. Non solo: è anche un omaggio alla Hermanos Goppion, la torrefazione fondata nel secondo dopoguerra in Venezuela, nella capitale Caracas, dai fratelli Ottorino e Olivo Goppion.
“Abbiamo ideato Hermanos – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione della storica torrefazione trevigiana – per rendere finalmente giustizia al caffè Robusta, spesso percepito come meno buono rispetto all’Arabica. Se quest’ultima infatti è indubbiamente la migliore varietà, la Robusta delle volte riesce a sorprenderci, come in questo caso. I nostri tostatori hanno scelto un’eccellente Robusta di provenienza indiana che dà origine a una miscela corposa e persistente. L’Arabica contribuisce con il suo aroma delicato e vellutato, mentre il Robusta rende la tazza forte e aromatica, con una leggera speziatura di fondo. Da sempre in Goppion uniamo aromi e gusti ricercando le qualità più emozionanti. Per questo selezioniamo alcuni dei più raffinati caffè Robusta, che acquistiamo in un’isola dell’Indonesia e in alcune zone dell’India. Con Hermanos abbiamo inoltre voluto celebrare la storia della nostra azienda e di chi l’ha fondata, nel lontano 1948”.

Goppion Caffè | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2019 è di 12 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’80% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 20% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa.
Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.
Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000, uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti con l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi e i sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.
Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione con le quali ha un rapporto diretto.
Dal 1997 produce caffè biologico a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB. Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

AIS VENETO: VINO E CULTURA NEL PODCAST DI SORSI D’AUTORE

AIS VENETO: VINO E CULTURA NEL PODCAST DI SORSI D’AUTORE

Dal 22 luglio al 12 agosto quattro puntate online con interventi di enogastronomia, cultura e interviste a Lodo Guenzi, Braam Steyn, Gianrico Carofiglio ed Ema Stokholma

AIS Veneto torna a raccontare il mondo del vino in occasione di Sorsi d’Autore, che quest’anno si presenta in una veste totalmente rinnovata ed esclusivamente in formato podcast. La rassegna di Fondazione AIDA, in programma ogni mercoledì dal 22 luglio al 12 agosto 2020, si svilupperà tra quattro ville venete, attraverso i racconti di altrettanti ospiti illustri e gli interventi di cultura vinicola e gastronomica del territorio curati dal sommelier AIS Veneto Michael Flanigan.
Le puntate saranno disponibili sulle piattaforme Spotify, Apple Podcast e Google Podcast, oltre che sul sito di Fondazione AIDA.
Sorsi d’Autore ha cambiato veste, ma non la qualità dei contenuti – spiega Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – In risposta alle esigenze normative attuali, la Fondazione e la nostra Associazione si sono date da fare per elaborare un format in grado di raggiungere al meglio gli spettatori. In mancanza dell’elemento gustativo, quest’anno potremo raccontare i vini e la loro storia, in un’esperienza immersiva totalmente nuova e ancora più stimolante, oltre che reperibile in qualunque momento grazie alle piattaforme online”.
Voce narrante degli appuntamenti sarà il giornalista Luca Telese accompagnato dall’attore Paolo Rozzi, nei panni di una mosca curiosa che sarà lo sguardo dell’ascoltatore nelle sale delle antiche ville venete. Accanto a loro saranno presenti alcuni ospiti d’eccezione come Lodovico “Lodo” Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, Braam Steyn, leone della Benetton Treviso, lo scrittore Gianrico Carofiglio ed Ema Stokholma, dj e conduttrice radiofonica.
Con la complicità degli ospiti presenti in ogni puntata, Rozzi e Telese introdurranno aneddoti e stranezze riguardanti la storia e la cultura dell’essere umano, curiosando nelle vite degli intervistati e nel loro rapporto con tematiche legate alla sfera sociale come l’amicizia, la forza, la verità e il dolore.
La rassegna è organizzata da Fondazione Aida in collaborazione con AIS Veneto e Regione del Veneto Assessorati al Turismo e alla Cultura.
Tutte le informazioni sul calendario degli appuntamenti e le pagine web dove sarà possibile ascoltare i podcast gratuitamente sono disponibili al sito www.fondazioneaida.it

CHIARETTO DI BARDOLINO: FRANCO CRISTOFORETTI RIELETTO PRESIDENTE DEL CONSORZIO

CHIARETTO DI BARDOLINO: FRANCO CRISTOFORETTI RIELETTO PRESIDENTE DEL CONSORZIO

“I prossimi tre anni vedranno concretizzarsi l’impegno che la nostra filiera produttiva ha riversato sul riassetto della nostra denominazione”

Franco Cristoforetti è stato rieletto Presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino durante il consiglio d’amministrazione tenutosi martedì 7 luglio 2020. Nella carica di vicepresidenti sono stati confermati Agostino Rizzardi e Davide Ronca. Compongono il rinnovato consiglio Matteo Birolli, Ivan Castelletti, Piergiuseppe Crestani, Fulvio Benazzoli, Mario Boni, Roberta Bricolo, Fabio Dei Micheli, Alberto Marchisio, Giannantonio Marconi, Mattia Piccoli, Luca Sartori e Fausto Zeni. Fanno parte del Collegio sindacale Marco Ruffato, Lucio Salier e Lorenzo Mario Sartori, oltre a Nicola Bonfante e Massimo Brutti, che hanno ruolo di supplenti.
“I prossimi tre anni – spiega Cristoforetti, che è al suo terzo mandato – vedranno concretizzarsi l’enorme impegno che la nostra filiera produttiva ha riversato sul radicale riassetto della nostra denominazione, prima con la Rosé Revolution, che ha permesso al Chiaretto di Bardolino di rivestire il ruolo di leader tra i vini rosa italiani a menzione geografica, e poi con il progetto Bardolino Cru, che ha portato al riconoscimento, nel nuovo disciplinare, delle nostre tre sottozone storiche La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna. Continueremo a dedicare attenzione al mercato italiano, che ci sta premiando, a consolidare i tradizionali mercati europei e a crescere negli Stati Uniti e nel Canada, mercati che stavano finalmente cominciando a darci soddisfazioni prima del lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19”.
In particolare, il posizionamento del Chiaretto di Bardolino sul mercato italiano è stato oggetto di una ricerca condotta da Bva Doxa per conto del Consorzio di Tutela.
“Ci sono due falsi miti che vanno sfatati quando si parla di vini rosa. Il primo è che i rosé siano vini adatti solo all’estate – continua Cristoforetti – il secondo è che abbiano un consumo prevalentemente femminile. L’indagine dimostra che entrambe queste convinzioni sono errate, almeno per quanto riguarda il Chiaretto di Bardolino, che viene scelto in egual misura anche dagli uomini e viene consumato durante tutto l’anno. Si tratta di informazioni preziose, che ci permettono di orientare al meglio le nostre strategie”.
I dati dell’indagine Bva Doxa parlano chiaro, per quanto riguarda la conoscenza del Chiaretto di Bardolino non c’è sostanziale differenza tra uomini e donne: lo conoscono il 35% dei bevitori italiani di vino e il 34% delle bevitrici. Inoltre la propensione all’acquisto fra i conoscitori del Chiaretto è altissima, con il 93% degli intervistati che afferma che è sicura di sceglierlo quando lo vede sullo scaffale o in una lista vini. La quota di chi esprime assoluta certezza d’acquisto è del 33%, solo con una leggera prevalenza femminile, 35% contro il 31% dei maschi, mentre è abbastanza irrilevante la fascia di età, 30% tra i più giovani e 35% tra i meno giovani. Un altro dato da sottolineare è che la maggioranza di chi in Italia beve usualmente vino rosa lo fa durante tutto l’anno: il 70% degli intervistati non ha preferenze di stagione per stappare una bottiglia di rosé.
Molto alto anche il profilo di immagine del Chiaretto di Bardolino e del suo territorio. Il 91% dei suoi consumatori abituali lo considera perfetto come aperitivo, l’89% afferma che proviene da una zona famosa per il vino, l’86% si sofferma sulla particolare selezione delle uve destinate alla sua produzione e sempre l’86% del campione lo sceglie perché “è invitante, fa venire voglia di berlo”, così come l’84% degli intervistati sostiene che “si adatta bene ai gusti dei consumatori di oggi”. Per l’85% dei consumatori abituali, inoltre, il Chiaretto “è originale, si distingue dagli altri vini rosa”.
Più in generale, il report mostra come all’interno dei consumatori italiani di vino la quota di chi beve anche solo occasionalmente vino rosa è pari al 37%, contro l’81% dei vini rossi e il 61% dei bianchi. Andando a vedere invece esclusivamente i consumatori abituali di vino, la quota del vino rosa è del 10% ed è pressoché identica fra uomini (9%) e donne (10%), con una prevalenza della fascia tra i 25 e i 44 anni, nella quale la percentuale di chi beve abitualmente rosati è del 13%. L’89% dei bevitori abituali di vino rosa consuma prevalentemente etichette italiane, il 23% beve anche rosé francesi, resistono i rosati portoghesi al 12%.

CANTINA VALPANTENA RIPARTE DAI PUNTI VENDITA

CANTINA VALPANTENA RIPARTE DAI PUNTI VENDITA

Aperto il negozio a Cassano Magnago, investimenti e nuove produzioni in arrivo a Colli Morenici: parte dalla Lombardia la strategia di rilancio della cooperativa

Cantina Valpantena accellera sulla distribuzione diretta al pubblico. Dopo la chiusura di circa venti giorni imposta dall’emergenza legata al Covid-19, la rete di otto punti vendita collocati tra Veneto e Lombardia riparte con l’inaugurazione del nuovo negozio di Cassano Magnago, in provincia di Varese. L’apertura, prevista a febbraio e poi rimandata, si è tenuta lunedì 06 luglio. Il punto vendita in via Mazzel 56 dispone di una zona market e un magazzino e impiega due dipendenti. Con il nuovo esercizio la cooperativa sociale di Quinto di Verona rafforza la sua presenza in Lombardia, zona strategica in vista di future espansioni e molto ricettiva per quanto riguarda i vini veronesi. La gamma di prodotti offerti comprende l’Amarone, il Ripasso, gli altri vini della linea storica Torre del Falasco, tra cui anche Lugana e una Garganega in purezza. Negli scaffali anche una selezione dalla mantovana Cantina Colli Morenici, sulla quale Cantina Valpantena sta realizzando un importante piano di sviluppo aziendale. All’incorporazione per fusione a fine 2019, è seguita infatti la ristrutturazione del punto vendita situato a Ponti sul Mincio, in prossimità del lago di Garda. In programma adesso la ristrutturazione della facciata della Cantina e il rinnovo della bottaia. A Ponti sul Mincio è prevista anche la produzione di un nuovo Metodo Classico a base di pinot nero e chardonnay e di un vino bianco del Brolo dei Giusti, la proposta di alta gamma di Cantina Valpantena, che già consta di Amarone e Valpolicella Superiore.
“La scelta di puntare sull’approccio senza mediazioni con il consumatore e sulla vendita diretta delle nostre bottiglie risulta vincente – sostiene Luigi Turco, presidente di Cantina Valpantena – La nostra rete di punti vendita, insieme alla grande distribuzione estera, ci permette di sopperire in parte alle perdite che stiamo riscontrando in questo periodo nel canale Ho.re.ca. Ci aspettiamo una ripresa lenta ma graduale, anche se con possibili scenari imprevedibili. Nonostante l’incertezza continuiamo decisi sulla strada della diversificazione dei canali di distribuzione”.

GIANNI TESSARI PRESENTA SCALETTE: IL SOAVE CLASSICO DOC CHE ESALTA LA TRADIZIONE

GIANNI TESSARI PRESENTA SCALETTE: IL SOAVE CLASSICO DOC CHE ESALTA LA TRADIZIONE

Dall’anima vulcanica del Cru Pigno a quella calcarea del Cru Tenda. Dopo il Perinato il nuovo vino giannitessari punta sull’identità classica della denominazione

Dall’inconfondibile cifra stilistica di Gianni Tessari nasce Scalette, un vino con cui il viticoltore di Roncà (VR) punta alla massima esaltazione dell’identità e della tradizione della DOC Soave. Scalette è un Soave Classico DOC prodotto nel Cru Tenda, una delle 23 Unità Geografiche Aggiuntive che rientrano tra le zone storiche della denominazione. In questo Cru collinare e a suolo prevalentemente calcareo vengono condotti i vigneti di Garganega e Trebbiano di Soave. Ne deriva un vino in cui, grazie anche alla fermentazione e all’affinamento in acciaio, è immediatamente percepibile la delicatezza dei profumi e sapori floreali e minerali tipici del Soave Classico. Gianni Tessari prosegue quindi sulla strada della massima valorizzazione del territorio attraverso il rispetto dell’identità che lo caratterizza. Scalette arriva infatti dopo il lancio a inizio anno del Perinato, un Soave Classico DOC prodotto nel Cru Pigno e affinato in legno, capace in questo caso di esprimere al meglio l’anima vulcanica del terroir.
L’esaltazione dell’identità del territorio, che Tessari riserva a tutte le tre DOC (Soave, Colli Berici e Monti Lessini) coperte dai vitigni dell’azienda, riecheggia anche nel nome scelto per il vino: “Scalette – spiega Gianni Tessari – si ispira alla scalinata che dal centro di Soave porta al Castello Scaligero. Un percorso immerso nella storia e cultura del paese che rimanda simbolicamente al nostro ultimo vino, un Soave Classico molto tradizionale che facciamo uscire in annata per esaltare al meglio le sue caratteristiche”.
Scalette viene prodotto in 20 mila bottiglie, vendute in enoteca al prezzo consigliato di 10 euro.

PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA, PARTECIPAZIONE RECORD NELL’EDIZIONE DEDICATA A DANTE

PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA, PARTECIPAZIONE RECORD NELL’EDIZIONE DEDICATA A DANTE

Oltre 500 i componimenti in gara. Premiazione posticipata al 2021

Sono 508 le poesie inviate per partecipare alla sesta edizione del concorso ideato e promosso da Cantina Valpantena. Il bando, chiuso il 20 giugno dopo una proroga di due mesi a causa del lockdown legato al Covid-19, ha registrato una risposta record. Erano stati infatti 300 i componimenti in gara nell’edizione precedente. Il presidente della giuria Antonio Seracini, i giurati Bruno Avesani, Annamaria Fraccaroli, Nerina Poggese, Fabiola Ballini e il segretario del concorso Alessandro Arnesano si riuniranno a settembre per decretare i vincitori. Vista la situazione di incertezza, l’evento di premiazione previsto in autunno è posticipato alla primavera del 2021.
La cooperativa di Quinto di Verona organizza il concorso con cadenza biennale, fin dal 2010, per promuovere gli stretti legami tra l’opera letteraria e l’attività vitivinicola. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è costituito dai versi 77-78, dedicati alla vite e al vino, del canto XXV del Purgatorio. Un omaggio a Dante Alighieri in vista del settimo centenario della sua morte, che si celebrerà nel 2021. Il componimento che saprà meglio esaltare i versi della Divina Commedia verrà stampato sull’etichetta di una bottiglia celebrativa. Previsti anche dei premi per i primi tre classificati, due omaggi speciali e venti segnalazioni.


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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