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COSMOGARDEN: L’ISTITUTO CANOSSA DI BRESCIA VINCE LA PRIMA EDIZIONE DELLA COPPA COSMOGARDEN

COSMOGARDEN: L’ISTITUTO CANOSSA DI BRESCIA VINCE LA PRIMA EDIZIONE DELLA COPPA COSMOGARDEN

Il CFP Fondazione ENAC ha creato il miglior giardino tra i padiglioni della fiera, sbaragliando altre tre scuole del bresciano. La fiera del verde chiude con oltre 16.000 presenze

L’istituto Fondazione Enac Lombardia C.F.P. Canossa di Brescia si è aggiudicato la Coppa Cosmogarden, consegnata durante l’ultima giornata della manifestazione, per aver realizzato il giardino più bello all’interno del Brixia Forum. Cala così il sipario sulla prima edizione di Cosmogarden, che per tre giorni ha portato il meglio del mondo del verde a Brescia e che ha visto la presenza di oltre 16 mila visitatori. La scuola ha creato un progetto che ha dato nuova vita a materiali di recupero, come i sacchi di juta utilizzati per trasportare il caffè, e in grado di fondere abilmente la zona living, con un esempio di orto orizzontale e di giardino verticale contemporaneo. L’istituto è stato inoltre premiato per un innovativo uso dell’illuminazione, che ha reso il giardino fruibile anche nelle ore notturne, e per lo spirito di squadra dimostrato dai giovani, che hanno voluto realizzare un progetto in cui uomo e ambiente potessero ritrovare la loro armonia.

La giuria del concorso era composta da Mauro Grandi, direttore di Cosmogarden e del gruppo Area Fiera, Novella Cappelletti, direttrice della rivista internazionale Topscape Paysage, Nada Forbici, Presidente di Assofloro Lombardia e Associazione Florovivaisti Bresciani, e Andrea Pellegatta, vicepresidente della Società Italiana di Arboricultura.
La medaglia d’argento è stata assegnata invece all’Istituto D’Istruzione Superiore “Vincenzo Dandolo” di Corzano, al terzo posto si è classificato A.F.G.P. Centro Bonsignori di Remedello, mentre al quarto posto l’A.F.G.P. Piamarta Centro Artigianelli di Brescia.
La giuria ha valutato a punti gli istituti secondo i quattro criteri di presentazione del progetto: l’utilizzo di materiali innovativi, la creatività nella realizzazione del giardino, i tempi di creazione e lo spirito di squadra che ha animato i giovani durante la sfida. Alla scuola che si è classificata al primo posto è stata quindi consegnata la coppa dedicata ai vincitori, mentre a tutti i ragazzi che hanno partecipato è stata conferito l’attestato di partecipazione.

“Il coinvolgimento dei giovani – spiega Mauro Grandi, ideatore di Cosmogarden – era uno dei punti cardine della nostra fiera. Nell’arco dei tre giorni abbiamo ospitato numerose scuole da varie Regioni d’Italia, che si sono dichiarate entusiaste e già pronte a partecipare alla prossima edizione della Coppa. La grande soddisfazione espressa dal pubblico di amatori e professionisti e dalle aziende partecipanti ci rende fieri del lavoro svolto finora e ci spinge a pensare già a Cosmogarden 2020.”

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio

Anna Sperotto

COSMOGARDEN: IL GIARDINO DIVENTA IMMAGINE

COSMOGARDEN: IL GIARDINO DIVENTA IMMAGINE

A Brixia Forum premiati i vincitori dell’iniziativa fotografica: lo scatto del vincitore Serra verrà pubblicato sulla rivista internazionale TOPSCAPE PAYSAGE.
Domani (lunedì 8) la giornata di chiusura

A Cosmogarden, la fiera dedicata al garden in programma fino a domani (lunedì 8 aprile) al Brixia Forum di Brescia, premiati i vincitori dell’iniziativa fotografica che ha visti coinvolti più di 70 professionisti e amatori che hanno inviato i loro lavori da tutta Italia.
Sul podio Roberto Serra, fotografo amatoriale di Concesio (BS), che si è aggiudicato il primo premio con Giardino zen, in cui ha ritratto una veduta del giardino buddhista nel tempio Kinkakuji di Kyoto. Lo scatto verrà pubblicato all’interno della rubrica fotografica di TOPSCAPE PAYSAGE, rivista internazionale dedicata alla progettazione del paesaggio contemporaneo e presente in oltre venti Paesi in tutto il mondo. Accanto a Serra sul podio anche i bresciani Riccardo Massioli, al secondo posto con Il giardino fuori porta, e Armando Ferrari, che si è aggiudicato la medaglia di bronzo con lo scatto Mimose.
A giudicare le fotografie c’era una giuria d’eccellenza composta dai vertici di PAYSAGE, il Presidente del CineFotoClub Brescia – Museo Nazionale della Fotografia di Brescia e Mauro Grandi, ideatore di Cosmogarden.
Nella giornata conclusiva di lunedì 8 aprile è attesa alle 11.00 la premiazione dell’istituto superiore vincitore della Coppa Cosmogarden, la sfida che vede coinvolte quattro scuole del bresciano impegnate nella realizzazione del miglior giardino tra i padiglioni della fiera. Numerosi gli appuntamenti dedicati agli operatori di settore, come il convegno sulle Green City, che alle 10.00 parlerà dei servizi ecosistemici del verde in ambiente urbano, e l’incontro delle 14.00 dedicato alla tutela e alla conservazione degli alberi monumentali con Angela Farina, Dirigente del Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali.
Il costo del biglietto di ingresso, valido per una giornata, è di € 10 per l’intero e € 6 per il ridotto riservato a studenti e docenti accompagnatori.
Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito www.cosmogarden.it/eventi

INFO IN BREVE | Cosmogarden
Quando: sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile 2019
Dove: Brixia Forum, Fiera di Brescia (Via Caprera, 5, 25125 Brescia)
Orario: dalle 9.30 alle 19.30
Parcheggio: parcheggio della fiera € 3
Biglietti: biglietto intero € 10, biglietto ridotto studenti e docenti accompagnatori € 6, ingresso gratuito bambini fino ai 10 anni e disabili con accompagnatore. I biglietti hanno la validità di 1 singola giornata.

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio

Anna Sperotto

AL VIA COSMOGARDEN, BRESCIA CAPITALE DEL VERDE

AL VIA COSMOGARDEN, BRESCIA CAPITALE DEL VERDE

Inaugurata al Brixia Forum la fiera rivolta a professionisti ed appassionati. Fino a lunedì workshop, incontri e oltre 200 stand dove scoprire e acquistare il meglio per il giardinaggio

Si è aperta oggi a Brescia la prima edizione di Cosmogarden, il grande evento dedicato al mondo dell’orticoltura e del giardinaggio, in programma al Brixia Forum fino a lunedì 8 aprile. Tre giorni interamente dedicati al verde, con workshop, incontri e momenti di approfondimento che coinvolgeranno i maggiori professionisti del garden e del landscape design, per un totale di 75 appuntamenti e oltre 200 stand coinvolti.

L’afflusso di visitatori è stato molto intenso fin dall’apertura con appassionati, curiosi ed esperti del settore che hanno riempito i corridoi della fiera e affollato i numerosi eventi. Presenti all’apertura di Cosmogarden assieme a Mauro Grandi, ideatore della manifestazione, c’erano Emilio Del Bono, Sindaco del Comune di Brescia, Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Regione Lombardia, e Giovanna Prandini, Presidente di Pro Brixia.

“Cosmogarden – ha detto Mauro Grandi – è nata come fiera totalmente innovativa, in grado di offrire un programma ricco di eventi sia per appassionati che per operatori di settore, con un’ampia scelta di espositori da tutta Italia. A loro va il mio ringraziamento per aver accolto fin da subito e con grande entusiasmo la nostra nuova idea”.

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata di domenica 7 aprile il workshop alle ore 15.00 del vivaista Ezio Cammarata dedicato ai cenni storici, estetici e simbolici del giardino zen e le tecniche da utilizzare per la sua creazione all’interno della propria casa. Per gli appassionati di cucina ci sarà invece la possibilità di partecipare, alla stessa ora, all’incontro con la Professoressa Daniela Romano, che parlerà del verde edule ornamentale e di come realizzare un giardino che coniughi estetica e utilità grazie alle piante e ai fiori commestibili. Tra gli eventi pensati per i professionisti ci saranno invece il convegno delle ore 10.00 e alle 15.30 dedicato al Bonus Verde e agli incentivi per il recupero e la riqualificazione delle aree verdi, mentre alle 10.00 si terrà il seminario riguardante il sostegno reciproco tra uomo e natura e la tutela dell’ambiente. Al secondo piano del Brixia Forum saranno in esposizione fino a lunedì i migliori scatti realizzati per il concorso dal tema Orto e giardino dentro e fuori casa, mentre gli studenti di quattro istituti bresciani saranno impegnati in una competizione per realizzare il miglior giardino all’interno dei padiglioni della fiera.

Durante Cosmogarden sarà possibile acquistare piante e fiori provenienti da ogni parte del mondo. Spazio anche a varietà introvabili, come la pianta di arachide per coltivare in casa le noccioline; la rungia, pianta aromatica dal sapore di funghi o la luffa, i cui frutti possono essere utilizzati come spugna naturale vegetale. Nei padiglioni della fiera si troveranno inoltre i migliori arredamenti e le attrezzature più innovative per curare al meglio gli spazi verdi dentro e fuori casa.

Il costo del biglietto di ingresso, valido per una giornata, è di € 10 per l’intero e € 6 per il ridotto riservato a studenti e docenti accompagnatori.

Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito www.cosmogarden.it/eventi

 

INFO IN BREVE | Cosmogarden

Quando: sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile 2019

Dove: Brixia Forum, Fiera di Brescia (Via Caprera, 5, 25125 Brescia)

Orario: dalle 9.30 alle 19.30

Parcheggio: parcheggio della fiera € 3

Biglietti: biglietto intero € 10, biglietto ridotto studenti e docenti accompagnatori € 6, ingresso gratuito bambini fino ai 10 anni e disabili con accompagnatore. I biglietti hanno la validità di 1 singola giornata.

 

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio

Anna Sperotto

ALLA FESTA DI PRIMAVERA DI SCHIO SI BRINDA ALLA NUOVA STAGIONE

ALLA FESTA DI PRIMAVERA DI SCHIO SI BRINDA ALLA NUOVA STAGIONE

Venerdì 12 aprile alle 20.00 al Lanificio Conte di Schio il Consorzio Colli Berici e Vicenza propone una degustazione di vini abbinata ai migliori formaggi della zona

Un brindisi in onore della primavera. Venerdì 12 aprile 2019 il Lanificio Conte di Schio (Vicenza) ospiterà alle ore 20 la I tesori enologici della Provincia di Vicenza, dove il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza e il Consorzio Breganze DOC, assieme ad altre realtà consortili del vicentino, porteranno in assaggio alcune delle loro etichette più rappresentative accompagnate dai formaggi delle Latterie Vicentine.

L’evento si inserisce all’interno della Festa di Primavera organizzata dal Comune di Schio, in programma dal 12 al 14 aprile, e sarà condotto da Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Colli Berici e Vicenza e del Consorzio Gambellara, da Manuel Xausa, Coordinatore del Consorzio Breganze DOC, e da Diletta Tonello, Vicepresidente del Consorzio Lessini Durello.

A rappresentare l’area berica saranno il Vicenza DOC Pinot grigio 2018 e il Tai Rosso DOC Colli Berici 2016 e, accanto a questi, verranno proposti i vini di altre quattro realtà del territorio: il Lessini Durello DOC Spumante, il Gambellara DOC Classico 2018, il Nero d’Arcole DOC 2016 e il Breganze DOC Torcolato 2014. Ad accompagnare i calici saranno i formaggi delle Latterie Vicentine e le specialità di De Pretto Ricevimenti, mentre a conclusione della degustazione si assaggerà il gateau della Pasticceria Ezio Sbabo.

La masterclass sarà accompagnata dall’intervento I vini del nostro territorio: incontro di cultura del vino del Wine Trainer & Degustatore Ufficiale FISAR Andrea Da Ros, che racconterà storie e curiosità dei tesori enologici del vicentino.

La rassegna Festa di Primavera continuerà quindi nelle giornate successive con installazioni floreali nelle piazze, mercati a tema con piante, prodotti per orti e giardini e piccole aree gourmet che animeranno la cittadina scledense.

Il costo della serata è di 15 euro, per prenotazioni è possibile contattare l’Ufficio Promozione del Territorio – Serv. Sviluppo Economico al numero 0445-691301 o tramite email info@visitschio.it

La degustazione è realizzata in collaborazione con Ascom Confcommercio Schio, Fisar Vicenza, De Pretto Ricevimenti, Latterie Vicentine, Fonte Margherita e Pro Loco Schio.

Ufficio Stampa:

Carlotta Flores Faccio

Michele Bertuzzo

COLLI BERICI A VINITALY 2019: TRE MASTERCLASS PER SCOPRIRE LA DOC

COLLI BERICI A VINITALY 2019: TRE MASTERCLASS PER SCOPRIRE LA DOC

Al Pad. 8 stand L5 tre giorni di degustazioni con le eccellenze enologiche del vicentino. Martedì alle 11.30 il confronto con i Colli Euganei condotto dal winewriter Giampaolo Giacobbo

Tre degustazioni guidate per scoprire i vini dei Colli Berici. A Vinitaly 2019 il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza presenterà i vini espressione del proprio territorio. Le masterclass si terranno nelle giornate di domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 aprile all’interno dello stand consortile al Padiglione 8 stand L5.

Il primo appuntamento sarà domenica alle ore 14.00 con la degustazione aperta al pubblico #Palladiowines – Anteprima dell’annata 2018, quando il Direttore Giovanni Ponchia presenterà tre vini bianchi e tre rossi Colli Berici DOC per analizzare e riflettere sull’andamento della vendemmia dello scorso anno. Nel calice ci saranno i frutti dei vitigni cardine della produzione dei Colli Berici come Tai Rosso, Carménère, Pinot Bianco, Sauvignon e Pinot Grigio.

Lunedì 8 aprile alle 11.30 si confronteranno invece le realtà enologiche dei Colli Berici e dei Colli Euganei durante la masterclass Sangue e menta: Colli Berici ed Euganei tra note ematiche e note ferrose. A condurla sarà Gianpaolo Giacobbo, coautore della guida Slow Wine, che porterà in degustazione tre rossi rappresentativi dell’area berica, con un gioco di annate che va dal 2016 al 2008, e tre della DOC Colli Euganei.

Martedì alle 11.30 il terzo appuntamento con l’incontro Vulcanici dentro – Dal terreno al calice nella DOC Gambellara: Giovanni Ponchia farà conoscere al pubblico quattro etichette del Consorzio Gambellara, che dai primi giorni di febbraio si trova sotto il coordinamento del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza.

A chiudere gli incontri di Vinitaly 2019 sarà il banco d’assaggio di mercoledì 10 aprile Viaggio tra i prodotti tipici di Vicenza, organizzata dalla Strada dei Vini Colli Berici assieme alle altre strade del vino della Provincia di Vicenza. Alle 10.30 presso lo stand della Regione Veneto (Pad. 4) il pubblico potrà conoscere le principali specialità gastronomiche dell’area vicentina, abbinate a un calice di Sauvignon DOC Vicenza e uno di Tai Rosso, vitigno simbolo dei Colli Berici.

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Carlotta Flores Faccio

MACULAN STAPPA A VINITALY IL NUOVO VESPAIOLO VALVOLPARA

MACULAN STAPPA A VINITALY IL NUOVO VESPAIOLO VALVOLPARA

Nasce dal progetto di recupero di vecchie viti di uva Vespaiola. Prevede una macerazione a freddo sulle bucce di quattro giorni. Padiglione 7 – Stand B3

Si chiama Valvolpara il nuovo nato in casa Maculan che verrà presentato a Vinitaly (padiglione 7 – stand B3). Si tratta di un Vespaiolo, vino prodotto dalla varietà autoctona di Breganze, nato dalla vendemmia 2018 e realizzato in quantità limitata in sole 639 bottiglie.

Valvolpara nasce da un progetto di recupero di vecchie viti di varietà Vespaiola, la stessa con cui si produce il passito Torcolato, riprodotte per selezione massale e innestate nel 2009 nel vigneto in via Valvolpara, in località Branza, a Breganze.

L’uva viene raccolta a mano nella prima decade di settembre. La sua vinificazione vede un connubio tra diverse tecniche abituali nel territorio. Anzitutto un leggero appassimento di 10 giorni in cantina in un ambiente con umidità e temperatura controllata. Quindi una macerazione a freddo a 5°C sulle bucce per 4 giorni che esalterà l’estrazione degli aromi. Infine, la pressatura soffice e una fermentazione in acciaio per circa 15 giorni fino ad arrivare all’affinamento sulle fecce in vasche di acciaio per 4 mesi.

Un nuovo vino che conferma il ruolo guida della storica azienda gestita da Fausto Maculan con le figlie Angela e Maria Vittoria quale interprete della varietà autoctona di Breganze.

“La Vespaiola – spiega Fausto Maculan – è il vitigno che più ci caratterizza. Un’uva in cui crediamo, non solo nella sua versione passita con cui produciamo Torcolato e Acininobili, ma anche come vino bianco, piacevolmente fresco e fruttato adatto a molte occasioni. Il Valvolpara apre oggi una nuova strada: un vino bianco più strutturato e importante che non rinuncia alla sua piacevole freschezza”.

Dal colore paglierino carico, al naso è ricco e intenso, dal profumo floreale con sentori di frutta gialla matura, mela, pera e mandorla. In bocca presenta una freschezza invidiabile grazie anche alla sua innata acidità; nel finale ha una struttura gustativa equilibrata e una buona persistenza aromatica.

Valvolpara è disponibile nelle enoteche selezionate ad un prezzo medio di € 25.

Press info:

Elisa Rigon

Michele Bertuzzo

GOURMANDIA 2019, AL VIA L’APPUNTAMENTO PIÙ GOLOSO DELLA PRIMAVERA VENETA

GOURMANDIA 2019, AL VIA L’APPUNTAMENTO PIÙ GOLOSO DELLA PRIMAVERA VENETA

Dal 13 al 15 aprile all’Ex Area Pagnossin di Treviso torna la tre giorni dedicata al cibo di Davide Paolini, tra chef stellati ed eccellenze del gusto

Gourmandia, l’evento dedicato al cibo e agli artigiani del gusto giunto alla sua quarta edizione, sta per tornare: dal 13 al 15 aprile 2019, per la prima volta, all’Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso; appuntamento con oltre 180 espositori provenienti da tutta Italia, chef stellati della cucina italiana e con una serie di talk dedicati alle eccellenze enogastronomiche.
Un viaggio tra sapori, tradizione e innovazione: tanti gli eventi durante la tre giorni, a cominciare dagli show cooking con i volti noti dell’alta ristorazione italiana.

Ad aprire le danze, sabato 13 aprile alle ore 13, sarà Luigi Biasetto dell’omonima pasticceria padovana, che spiegherà come nasce la sua celebre colomba pasquale. A seguire, alle 14, ci sarà lo show cooking di Andrea Berton, del Ristorante Berton di Milano, dove il protagonista assoluto sarà il merluzzo: lo chef cucinerà dei ravioli di patate in brodo di merluzzo e il trancio con crema di zafferano. Alle 17 sarà la volta di Tessa Gelisio, volto noto della televisione italiana, che preparerà per l’occasione un menù dedicato ai sapori della Sardegna, abbinando i piatti ai vini prodotti dalla conduttrice.
Domenica 14 aprile spazio ai profumi della Thailandia: alle 11 lo chef Francesco Brutto del Ristorante Undicesimo Vineria di Treviso preparerà la sua versione del Miang Khan, un piatto dove si intrecciano la cultura culinaria asiatica, quella italiana e quella messicana, dando vita ad un piatto dal sapore sorprendente. Il testimone passerà poi a Max Alajmo de Le Calandre di Rubano (Padova), che alle 12 tratterà un tema intrigante della sua cucina di chef tristellato: il sapore del gusto. Uno sguardo anche ai sapori e ai colori della cucina partenopea, con lo show cooking di Gennaro Esposito del Ristorante La Torre del Saracino di Vico Equense (Napoli), che interverrà alle ore 18.

Lunedì 15 aprile alle ore 11 sarà Alessandro Dal Degan a salire sul palco: lo chef del ristorante La Tana Gourmet di Asiago (Vicenza) preparerà il piatto Orzo, Terra e Acqua. Seguirà, alle ore 12, lo show cooking di Philippe Léveillé del Ristorante Miramonti L’Altro di Concesio (Brescia).
Uno spazio importante, in questa edizione di Gourmandia, è dato ai lievitati, con una serie di appuntamenti dedicati alla pizza e al pane, preparati utilizzando le farine di Mulino Quaglia e Molino Rachello: sono tanti gli eventi in programma per scoprire i segreti di un ottimo impasto, a partire dagli ingredienti scelti con cura.

Infine ci saranno due momenti dedicati alle premiazioni: domenica alle ore 10 Davide Paolini assegnerà i premi ai locali storici di Treviso e provincia, mentre alle ore 14.30 verrà decretato il vincitore de Il Mèjo Panéto, contest indetto dall’Accademia del Panino Italiano. In giura ci saranno il panificatore Giovanni Polo, Raffaella Lenarduzzi, direttore esecutivo Palagurmé, il direttore dell’Accademia del Panino Italiano Barbara Rizzardini, Daniele Reponi, creativo e storyteller del Panino, Riccardo Soncini, esperto di scienze e culture gastronomiche e Davide Paolini.

L’evento sarà aperto al pubblico. Ingresso a pagamento.
Info: gourmandia.gastronauta.it | info@gastronauta.it

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Gourmandia in breve
Quando: 13 – 14- 15 aprile 2019
Dove: Ex Area Pagnossin, via Noalese, 94, Treviso
Orario di apertura al pubblico: sabato 12-20; domenica 10-20; lunedì 10-17
Ingresso adulti: 10 euro
Ingresso bambini (6-12 anni): 5 euro

Ufficio stampa GOURMANDIA:
Chiara Brunato

Michele Bertuzzo

UNIVERSO PROSECCO: LE TRE DENOMINAZIONI INSIEME A VINITALY

UNIVERSO PROSECCO: LE TRE DENOMINAZIONI INSIEME A VINITALY

Nel nuovo stand spazio alla discussione di temi legati alla storia, alla tutela e alla sostenibilità del territorio

Consorzio Vini Asolo Montello, Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Consorzio di Tutela Prosecco DOC si presentano insieme nel nuovo stand Universo Prosecco (pad. 4 stand B4): anche quest’anno le tre Denominazioni hanno scelto Vinitaly per celebrare i traguardi raggiunti, che per quanto riguarda il 2018 sono andati ben oltre le attese permettendo alle tre Denominazioni di affermarsi sempre di più in Italia e sui mercati internazionali, e per lanciare nuove sfide future. Per il secondo anno consecutivo, quindi, oltre alle singole e tradizionali aree espositive, sarà allestito anche un unico spazio esperienziale comune, con l’obiettivo di presentare le peculiarità delle tre Denominazioni, che grazie alla loro attività di tutela e promozione hanno alimentato ed arricchito il successo dell’eccellenza italiana.

GLI OBIETTIVI
Gli obiettivi della presenza in fiera di Universo Prosecco sono di continuare a narrare la complessità delle tre Denominazioni di origine, capace da sola di mantenere vivo l’interesse degli interlocutori attraverso la ricchezza derivante dalle peculiarità dei territori d’appartenenza, la storia, le tradizioni, l’ingegno ed il saper fare delle loro popolazioni.

LO SPAZIO ESPOSITIVO
Un progetto nato per raccontare le diverse strategie di posizionamento delle tre Denominazioni, delineate attraverso gli elementi valoriali che contraddistinguono le tre realtà. Universo Prosecco è uno spazio “quadri polare”: tre delle quattro sezioni sono dedicate a ciascuna Denominazione, mentre la quarta, condivisa e quindi collettiva, esprime la sintesi universale.

IL PROGRAMMA
Nel nuovo stand si discuterà di arte, storia e territorio, ma anche di fake news, tutela e sostenibilità. Quattro in tutto gli incontri: tre curati da ciascun Consorzio e uno, l’ultimo, che vedrà, per la seconda volta, la partecipazione di tutti e tre i Presidenti.
Il primo talk, in programma domenica 7 aprile alle 15.45, sarà a cura del Consorzio Vini Asolo Montello: il giornalista del Corriere del Veneto Mauro Pigozzo indagherà assieme al professor Marzio Favero e al Presidente di Federcultura Andrea Cancellato sul tema del mecenatismo in epoca moderna nei territori del Prosecco.
Alle ore 11 di lunedì 8 aprile, invece, durante l’incontro a cura del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, si parlerà di fake news nel mondo del vino: definizione del fenomeno, come nasce e si diffonde nell’epoca di internet e dei social media e quali sono gli strumenti utili per combatterlo. Interverranno Barbara Sgarzi, referente dell’Associazione Parole Ostili ed esperta della tematica, Franco Carlo Guzzi e Rossella Daverio, entrambi manager e professionisti della comunicazione.
Martedì 9 aprile, alle ore 15.45, i Presidenti si rincontreranno e discuteranno di tutela, tema fondamentale per tutte e tre le realtà del Sistema Prosecco, assieme al Capo Dipartimento dell’ICQRF Stefano Vaccari e Giovanni Galimberti dello studio legale Bird& Bird.
Mercoledì 10 aprile alle ore 11.00 sarà la volta del Consorzio Tutela Prosecco DOC, che interverrà sul tema della sostenibilità. L’incontro verrà introdotto dal responsabile Agricoltura di Legambiente Angelo Gentile. Vi parteciperanno i tre Presidenti dei Consorzi: Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello; Innocente Nardi, Presidente del Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg; Stefano Zanette, Presidente del Consorzio Tutela Prosecco DOC.

Info in breve | Universo Prosecco
Quando: dal 7 al 10 aprile 2019
Dove: Vinitaly, Pad 4, Stand B4

LE TRE DENOMINAZIONI
CONSORZIO DI TUTELA PROSECCO DOC
Il Prosecco DOC, con l’approvazione dei disciplinari del 2009, nasce in quattro province del Friuli Venezia Giulia: Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine e in cinque province del Veneto, ovvero, Belluno, Vicenza, Venezia, Padova e Treviso, dove si concentra la maggiore produzione e la più lunga tradizione spumantistica.
Una terra unica, quella del Veneto e Friuli Venezia Giulia, che, grazie al Prosecco DOC, esprime le sue eccellenze come la bellezza, il talento, l’arte, il design, la storia, la creatività e il saper godere pienamente la vita: tutte peculiarità, connesse allo stile di vita italiano. Una terra unica come la sua gente che si distingue per ingegno, competenza, talento e per quel “made in Italy” di qualità grazie al quale il nostro Prosecco è riconosciuto nel mondo come una delle migliori espressioni del genio italiano. Il Prosecco DOC, a dieci anni dal suo riconoscimento, ma con una storia produttiva ben più antica, è oggi la prima Denominazione di Origine Italiana sia a volume che a valore.

CONSORZIO VINI ASOLO MONTELLO
I vini prodotti ad Asolo e sul Montello sono veri tesori da scoprire; tra essi spicca il sapido e strutturato Asolo Superiore DOCG, il più raro tra le appellazioni dell’Universo Prosecco. Su queste colline, accanto al vigneto prosperano ulivi, ciliegi e pascoli che parlano di integrità dell’ambiente e di ricerca del buono; la vite cresce affondando le radici nelle marne, conglomerati argillosi dal tipico colore rosso che, modellate da millenni di erosione naturale, hanno formato doline, dolci o profonde, e forniscono il substrato in cui le viti trovano abbondanza di minerali e sostanze con cui arricchire i loro grappoli.La città di Asolo, uno tra i borghi più belli d’Italia, è un patrimonio di eleganza, arte, cultura e tradizione che, a seguito della frequentazione da parte di tante personalità di spicco da tutto il mondo, nel tempo ha assunto un suo distinto stile cosmopolita. L’equilibrio di proporzioni delle numerose ville venete, inserite in armonia con la natura circostante e la loro grazia hanno permeato il gusto, non solo estetico, dei propri cittadini.
Proprio in questo ambiente, dove l’eccellenza si respira quotidianamente, i produttori dell’Asolo hanno fatto scelte coraggiose e controcorrente salvando dall’estinzione alcune varietà e vigneti storici. In tutto ciò si inserisce dal 1985 il Consorzio Vini Asolo Montello, con obiettivi primari la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione non solo dei propri vini bensì dell’intero territorio in cui questi vengono prodotti.

CONSORZIO TUTELA DEL VINO CONEGLIANO VALDOBBIADENE
A Conegliano Valdobbiadene la cultura del Prosecco Superiore è storia, da più di tre secoli consolidata nei 15 Comuni di origine della denominazione. In questo territorio vocato ed interamente collinare, il paesaggio è caratterizzato da ripidi pendii che si alternano a
dolci declivi. Le viti sono coltivate tra i 50 e i 500 metri d’altitudine, sui versanti sud della fascia collinare: inverni lunghi ma non eccessivamente freddi, estati calde ma non afose. Le viti curate spesso a mano, sapientemente, dato che la natura dei terreni, con
pendenze che possono arrivare al 70%, li rende inaccessibili ai mezzi meccanici.
Proprio dove le colline sono più ripide vengono coltivati i famosi vigneti “eroici” ; fino ad arrivare all’apice dell’eccellenza, le ‘Rive’ ed il celeberrimo Cartizze.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco è una delle Denominazioni Garantite d’Italia, riconoscimento riservato ai vini più qualitativi e di più antiche tradizioni: il Consorzio è nato nel 1962, mentre nel 1969 veniva riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, innalzata poi a DOCG nel 2009. A Conegliano è attiva la più antica Scuola di Enologia italiana (1876) , mentre è la più antica Strada del Vino (1966) a collegare Conegliano e Valdobbiadene.

Press info
Chiara Brunato

Michele Bertuzzo

FIVI: SERVE MAGGIOR RAZIONALITÀ NEI CONTROLLI SANITARI ALLE CANTINE

FIVI: SERVE MAGGIOR RAZIONALITÀ NEI CONTROLLI SANITARI ALLE CANTINE

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti chiede un nuovo protocollo sanitario e una formazione specifica per gli ispettori ASL. Pronto un tavolo di confronto con la Società Italiana di Igiene

Le norme sanitarie del settore alimentare non vanno bene per quello del vino: serve una nuova regolamentazione e più razionalità nei controlli. È questo il pensiero di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, che nel nuovo Dossier Salute richiede un protocollo sanitario ad hoc per le cantine e una formazione specifica per gli ispettori delle ASL.
“Il nostro obiettivo – dichiara il Segretario Nazionale Saverio Petrilli – è come sempre quello di collaborare con le istituzioni. Vorremmo evitare visite inutili da parte degli ispettori delle ASL sia per non pesare inutilmente sull’erario sia per evitare di far perdere tempo e soldi ai Vignaioli. Il vino non è come tutti gli altri prodotti alimentari, per questo chiediamo che gli venga riconosciuta la sua specificità”.
Molti gli spunti e i punti critici della normativa riportati nel dossier: dalla presenza della muffa nelle cantine, alla gestione del manuale HACCP fino alla conservazione delle bottiglie.
Il dossier Salute diventerà il punto di partenza di un dialogo fra la FIVI e il dott. Sandro Cinquetti, Presidente della sezione Triveneto della Società Italiana di Igiene. Lo scopo è quello di attivare in tempi rapidi un confronto tra dirigenti esperti di igiene pubblica e igiene degli alimenti per arrivare a stendere le linee guida sui processi di produzione di vino. Il tutto sfocerà anche in una pubblicazione scientifica riguardante gli aspetti igienico-sanitari applicabili agli stabilimenti di produzione e imbottigliamento di bevande alcoliche.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

 

CALINVERNO MONTE ZOVO SI VESTE DI NUOVO E LANCIA LA SFIDA AI GRANDI VINI ROSSI

CALINVERNO MONTE ZOVO SI VESTE DI NUOVO E LANCIA LA SFIDA AI GRANDI VINI ROSSI

Nuova etichetta per Calinverno, vino unico nel proprio genere. Prodotto con appassimento in pianta grazie al particolare microclima di Caprino Veronese

Una nuova bottiglia e una nuova etichetta per Calinverno, vino di punta dell’azienda agricola Monte Zovo, nato dall’intuizione di Diego Cottini e dalla volontà di dimostrare il valore del proprio terroir.
Un uvaggio inedito che vede le varietà tipiche veronesi Corvina, Corvinone e Rondinella insieme a Croatina e Cabernet Sauvignon, tutti coltivati in 12 ettari della tenuta di Caprino Veronese, posizionati dietro la struttura della cantina, sulle colline dell’anfiteatro morenico di Rivoli, a circa 300 metri sul livello del mare. Un luogo accarezzato dai venti, come testimonia la presenza di numerose pale eoliche, dove il bacino del Garda incrocia la Valle dell’Adige. La composizione del terreno è prevalentemente ciottolosa, calcarea, tendenzialmente povera. La conduzione del vigneto è in regimo biologico. Sono proprio le particolari condizioni dell’ambiente a consentire una tecnica di produzione peculiare per Calinverno: un doppio appassimento. Prima in pianta, dove i grappoli subiscono una surmaturazione di circa un mese, senza taglio del tralcio; quindi un appassimento non forzato in cassetta per altri 30 giorni. Una tecnica nata dall’inventiva di Diego Cottini, frutto dell’esperienza maturata dalla famiglia in Valpolicella.
“Calinverno – afferma Diego Cottini – viene prodotto solo nelle annate migliori sin dal 1998. Un vino di cui andiamo fieri, che ben rappresenta la nostra volontà di raccontare il territorio che amiamo con un linguaggio nuovo. Un prodotto che ci ha regalato grandi soddisfazioni in tutto il mondo, ma che oggi crediamo sia giunto il momento di far conoscere di più anche in casa nostra, convinti che possa trovare una propria collocazione nel novero dei grandi vini rossi italiani”.
Calinverno, il cui nome deriva da “calinverna”, la brina ghiacciata che ricopre i campi nei mesi invernali, viene ora proposto nell’annata 2015 con una nuova veste. Una nuova bottiglia borgognotta e un’etichetta che illustra il vigneto nella stagione della raccolta autunnale.
Calinverno viene prodotto solo nelle annate migliori, con un numero di bottiglie che varia tra le 30.000 e le 40.000, vendute mediamente a 35 € in enoteca.
Sarà possibile degustarlo a Vinitaly – a Verona dal 7 al 10 aprile – presso lo spazio Cottini Spa, Padiglione 7 – Stand E9.

Press info:

Michele Bertuzzo

Elisa Rigon


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