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UNIONBIRRAI: RITUAL LAB È IL BIRRIFICIO DELL’ANNO 2020

UNIONBIRRAI: RITUAL LAB È IL BIRRIFICIO DELL’ANNO 2020

Al Beer&Food Attraction premiate le birre vincitrici del Concorso Birra dell’Anno per le 42 categorie in gara. Continuano fino a martedì gli appuntamenti in fiera dedicati alla birra artigianale italiana

Ritual Lab è il miglior birrificio artigianale italiano del 2020. La consegna del premio da parte di Unionbirrai è avvenuta durante la prima giornata di Beer&Food Attraction alla Fiera di Rimini, al termine delle premiazioni del Concorso Birra dell’Anno, che ha decretato le migliori birre artigianali italiane per ognuna delle 42 categorie brassicole in gara.
Ritual Lab è nato come laboratorio nel 2011 a Formello, in provincia di Roma, da Roberto e Giovanni Faenza, padre e figlio innamorati del mondo brassicolo che vengono affiancati nel primo periodo dal mastro birraio Emilio Maddalozzo. Iniziano come Beer Firm, ma quattro anni dopo aprono il birrificio vero e proprio, che inizia presto ad ottenere premi e riconoscimenti in tutta Italia e nel 2019 viene rinnovato con una sala cottura da 25hl.
Al Concorso Birra dell’Anno 2020 hanno conquistato il primo posto con la Modern Pale Ale Head Space, la Oatmeal Stout Black Belt e l’Imperial Stout Papanero, in collaborazione con Voodoo Brewing, oltre ad essersi guadagnati la menzione d’onore con la Double IPA Too Nerdy e la Session IPA Nerd Choice.
Nel corso della giornata sono stati consegnati i premi ai vincitori del Concorso Birra dell’Anno: i giudici dopo aver degustato le 2145 birre iscritte alla competizione, hanno assegnato il trofeo alle tre birre migliori per ogni categoria, oltre ad una menzione d’onore riservata alle quarte e quinte classificate.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto anche quest’anno grazie al Concorso, – spiega Simone Monetti, Direttore Operativo Unionbirrai – non solo perché il numero delle birre iscritte continua a salire, ma anche perché questa crescita va di pari passo con l’aumento della qualità. Le valutazioni assegnate dai giudici, oltre cento esperti provenienti da ogni parte del mondo, sono state in media molto alte, segno che il mondo della birra artigianale italiana sta andando nella direzione giusta.”
Durante Beer&Food Attraction sono previsti molti altri appuntamenti dedicati alla birra artigianale italiana: domenica alle 14.00 si parlerà del marchio Indipendente Artigianale e lunedì alla stessa ora dei birrifici agricoli italiani, ma in tutte le giornate sono previsti anche piccoli corsi rivolti agli appassionati e dedicati alle tecniche di degustazione, alla spillatura e alle nuove tendenze brassicole.
Il programma completo degli incontri Unionbirrai in fiera è disponibile al sito www.beerandfoodattraction.it

VINIFERA FORUM 2020:  DODICI APPUNTAMENTI ASPETTANDO IL SALONE

VINIFERA FORUM 2020: DODICI APPUNTAMENTI ASPETTANDO IL SALONE

Dal 23 febbraio al 27 marzo quattro settimane ricche di eventi per scoprire i vini artigianali dell’Arco Alpino e il loro legame con il cinema, il teatro e l’arte. Il Salone in programma il 28 e 29 marzo alla Fiera di Trento

Dodici appuntamenti dedicati ai vini artigianali dell’Arco Alpino e ai loro produttori attraverso la poesia, il cinema e il teatro. La terza edizione del Forum di Vinifera si preannuncia ricca di eventi, con un fitto calendario di incontri distribuiti in diversi luoghi della provincia di Trento in ben quattro settimane. La rassegna precede il Salone di Vinifera, la mostra-mercato dedicata ai vini artigianali dell’Arco Alpino, in programma in Fiera a Trento sabato 28 e domenica 29 marzo. Quello del Forum è un percorso di avvicinamento alla due giorni di Vinifera, pensato per far conoscere al pubblico i produttori e la filosofia del Salone: condivisione, scambio e dialogo per far parlare il vino e chi lo fa.
Il sipario sul Forum si alzerà domenica 23 febbraio alle 11.00, quando allo spazio Virgolette di Trento ci sarà Rosso di Mattina. Un matinée tra cinema e vini di montagna. Verrà proiettato il film di Ermanno Olmi Le rupi del Vino, seguito da assaggi di vini da viticoltura eroica valtellinese e trentina.
Venerdì 28 febbraio sarà invece la volta di Piccole Grandi Storie di Poesia e di Vino, una serata di poetry slam tra sei poeti con sfida all’ultimo verso e all’ultimo sorso. L’appuntamento, in collaborazione con AltroVerso, è in programma alle 19.00 al Social Stone di Trento. Il giorno seguente, sabato 29 febbraio, a partire dalle 17.00 sarà invece possibile visitare l’azienda agricola Comai di Riva del Garda e partecipare ad una degustazione guidata dai giovani vignaioli Marco e Andrea. La visita è organizzata in collaborazione con l’Associazione Il Buco.
Lunedì 2 marzo spazio al teatro con Die Panne: spettacolo teatrale con vini ed imprevisti, che andrà in scena allo Studio d’Arte Andromeda di Trento alle 17.00. A chiudere lo spettacolo una degustazione di vini da viticoltura eroica.
Si prosegue, martedì 3 marzo, con De Humile Inventione. Motti, strambotti e Tavole Contadine, letture contadine a cura dell’Associazione La Grottesca, seguite dalla degustazione di vini dell’azienda agricola Francesco Poli. L’appuntamento è al Porteghet di  Trento alle 19.00.
Al Caffè Gambrinus di Rovereto, invece, si scopre un Valpolicella diverso: mercoledì 4 marzo, alle 19.00, toccherà a Valpo Revolution: reconnect the origins of wine, un viaggio alla riscoperta della Valpolicella guidato dai vignaioli di Revalpo.
Sabato 7 marzo alle 11.00, a La Corte di Rovereto, sarà la volta di Degustando alla Corte, assaggi di cucina solidale accompagnati in un aperitivo guidato dai vini dell’azienda agricola Tenuta Dornach – Patrick Uccelli. Martedì 10 marzo alle 19.30, al Circolo Santa Maria di Rovereto, appuntamento invece con I vini vulcanici, degustazione di cinque vini da viti che affondano le loro radici nelle profondità di suoli ricchi di minerali.
L’Opificio delle Idee di Rovereto, invece, ospiterà giovedì 12 marzo alle 18.00, Acido – Acida: le porte dell’officina alchemica Klanbarrique si apriranno per una degustazione guidata di bevande a base acida.
Venerdì 13 marzo appuntamento alle 20.00 all’Osteria della Malaombra di Trento con la serata teatrale Allegro ma non troppo…: monologo dialogico tra verità e vino, racconti di persone che hanno avuto un contatto paranormale con la propria anima.
Al Silenzio di Rovereto, invece, martedì 17 marzo alle 19.30 ci sarà I vini alpini e le macerazioni. Degustazioni dei vini di Grawü, vini naturali capaci di raccontare l’energia delle montagne da cui provengono, accompagnati da cicchetti.
L’ultimo appuntamento del Forum, infine, sarà venerdì 27 marzo alle 16.30, quando sarà possibile visitare l’azienda agricola Martinelli di Mezzolombardo.
Per tutte le informazioni relative a orari, luoghi, prenotazioni e prezzi degli eventi in programma per il forum e il salone Vinifera invitiamo a consultare il sito www.viniferaforum.it.

 

Info in breve | VINIFERA 2020
Quando: sabato 28 e domenica 29 marzo 2019
Dove: Trento Fiere – Via di Briamasco, 2 Trento
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso al Salone: il calice al prezzo di 15 euro dà accesso al percorso di degustazione libera tra i banchi degli oltre 80 vignaioli presenti a Vinifera. Il calice è acquistabile in prevendita.
Degustazioni guidate: il costo delle degustazioni guidate varia a seconda dell’evento. Si consiglia la prenotazione tramite l’acquisto in prevendita. Le degustazioni guidate sono riservate ai visitatori del Salone

GOURMANDIA 2020, NON SOLO CIBO: DUE NUOVE AREE DEDICATE AI BAMBINI E AI VINI ANCESTRALI

GOURMANDIA 2020, NON SOLO CIBO: DUE NUOVE AREE DEDICATE AI BAMBINI E AI VINI ANCESTRALI

Dal 25 al 27 aprile a Treviso spazio ai laboratori per i più piccoli con la foodblogger Peri & the kitchen, e a Inconfondibile, il festival nazionale dei vini rifermentati in bottiglia 

Gourmandia sta per tornare e, per la sua quinta edizione, ha in serbo due grandi novità. Oltre agli artigiani del gusto, selezionati dal giornalista enogastronomico Davide Paolini, all’ Opendream – Ex Area Pagnossin di Treviso, dal 25 al 27 aprile, ci saranno due nuove aree: una dedicata ai più piccoli, con la foodblogger Peri & the kitchen, e una che ospiterà Inconfondibile, il festival dei vini ancestrali e rifermentati in bottiglia.
Elisa Perillo, fondatrice del blog Peri & the kitchen, guiderà i laboratori di cucina dedicati ai bambini in programma sabato 25 e domenica 26 aprile. I piccoli ospiti di Gourmandia potranno cucinare delle ricette semplici, veloci e soprattutto nutrienti assieme ai genitori e, alla fine del laboratorio, mangiare ciò che avranno preparato: un modo divertente e giocoso di esperire il cibo e di educare i bambini al gusto e alla buona cucina.
Un’altra novità di Gourmandia 2020 è l’area dedicata alla seconda edizione di Inconfondibile, il festival nazionale dei vini ancestrali e rifermentati in bottiglia: una rassegna sulle rifermentazioni spontanee in bottiglia e sulla loro secolare tecnica produttiva. Spazio quindi a tasting e degustazioni guidate per scoprire come nascono i vini col fondo assieme agli esperti di vino Gianpaolo Giacobbo e Massimo Zanichelli.
Il filo conduttore di Gourmandia, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, è il cibo vissuto come esperienza: cibo non solo da mangiare, ma da toccare con mano e modellare. Il cibo pensato come momento da vivere. Per questo motivo il titolo che accompagnerà Gourmandia 2020 sarà Dire, fare…Bere e mangiare, che vuole sottolineare il fatto che il gusto è prima di tutto una questione di esperienza.
Protagonisti dell’evento saranno, come sempre, gli artigiani del gusto con una grande selezione di prodotti di qualità, nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta da assaggiare e acquistare.
In preparazione inoltre un ricco calendario di incontri, dibattiti e show cooking con i grandi nomi della cucina italiana.

L’evento sarà aperto al pubblico. Ingresso a pagamento.
Info: gourmandia.gastronauta.it | info@gastronauta.it

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Gourmandia in breve
Quando: dal 25 al 27 aprile 2020
Dove: Opendream – Ex Area Pagnossin – via Noalese 94, Treviso
Ingresso adulti: 12 euro
Ingresso bambini (6-12 anni): 5 euro

PREMIO MACULAN 2020: GIULIANO BALDESSARI PRESIDENTE

PREMIO MACULAN 2020: GIULIANO BALDESSARI PRESIDENTE

Una giuria di enogastronomi esaminerà i piatti dei quattro finalisti per decretare il miglior abbinamento salato-dolce. Iscrizioni entro venerdì 28 febbraio

Svelata la giuria della terza edizione del Premio Maculan, la sfida ideata da Fausto Maculan e dalle figlie Angela e Maria Vittoria per il miglior abbinamento di un piatto salato a un vino dolce. Presidente della giuria sarà Giuliano Baldessari, chef del ristorante Aqua Crua di Barbarano Vicentino, stella Michelin dal 2015 e giudice nella trasmissione televisiva Top Chef Italia. Ad accompagnare il Presidente e Fausto Maculan nel compito di scegliere il vincitore dell’edizione 2020 del Premio, nomi di spicco del panorama enogastronomico. Le firme del giornalismo di settore saranno Paolo Massobrio, Pier Bergonzi, Alessandra Dal Monte, Andrea Radic, Luigi Costa, Marco Colognese, Claudio de Min, Ario Gervasutti, Antonino Padovese, Marino Smiderle e Alberto Tonello. Accanto a loro siederà anche Niccolò Bau, sommelier del ristorante Antica Osteria Cera di Campagna Lupia (Venezia).
Il concorso d’idee è rivolto a un pubblico di professionisti, appassionati e foodblogger senza limiti d’età, che potranno inoltrare la loro candidatura sul sito premiomaculan.net entro venerdì 28 febbraio 2020. Un comitato tecnico provvederà alla prima fase di selezione, da cui emergeranno i quattro finalisti che si sfideranno ai fornelli di fronte alla giuria di qualità durante la serata conclusiva di lunedì 23 marzo in Cantina Maculan a Breganze.
Ogni ricetta sarà valutata sulla base di quattro parametri: creatività della proposta, esecuzione, presentazione del piatto e abbinamento al vino, quest’ultimo non necessariamente prodotto da Cantina Maculan. Al vincitore sarà consegnato il Premio Maculan, un’opera realizzata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici. Le ricette pervenute saranno pubblicate in un ricettario dedicato all’iniziativa.
Regolamento e altre informazioni sul sito premiomaculan.net

PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA PARTE LA 6a EDIZIONE DEDICATA A DANTE

PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA PARTE LA 6a EDIZIONE DEDICATA A DANTE

Il canto XXV del Purgatorio scelto come tema della competizione letteraria che unisce versi e vino. Bando aperto fino al 20 aprile

È dedicata a Dante Alighieri la sesta edizione del Premio Poesia Cantina Valpantena. Ideato e organizzato dalla Cooperativa di Quinto di Valpantena, il concorso celebra i 700 anni della morte dell’autore della Divina Commedia. I componimenti in gara, da mandare alla Cantina entro lunedì 20 aprile 2020, dovranno infatti ispirarsi ai versi 77-78 del canto XXV del Purgatorio, che così recita: “guarda il calor del sol che si fa vino, giunto all’omor che della vite cola“.
Cantina Valpantena promuove con il Premio Poesia, dal 2010 a cadenza biennale, gli stretti legami tra l’opera letteraria e l’attività vitivinicola. Il presidente della giuria, il professore e poeta Antonio Seracini, e i giurati Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socia della Cantina, Nerina Poggese e Fabiola Ballini, poetesse, e Alessandro Arnesano, segretario del concorso, hanno scelto di omaggiare il padre della lingua italiana in vista del settimo centenario della sua morte, che si celebrerà nel 2021. È possibile partecipare inviando all’indirizzo email concorsovalpantena@virgilio.it una sola poesia, inedita e mai premiata in altri concorsi, che non superi i 15 versi. Il componimento che saprà meglio esaltare i versi del Poeta verrà stampato sull’etichetta di una bottiglia celebrativa, scelta dal presidente di Cantina Valpantena Luigi Turco.
I primi tre classificati riceveranno dei premi rispettivamente del valore di 1.200, 600 e 300 euro in vino, tra cui l’Amarone della Valpolicella DOCG Torre del Falasco, il Valpolicella DOC Ripasso Superiore Torre del Falasco e il Recioto della Valpolicella DOCG Tesauro. Sono previsti inoltre due premi speciali e venti segnalazioni.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per maggiori informazioni consultare il bando completo nel sito: www.cantinavalpantena.it

VINNATUR GENOVA 2020: AL VIA LA WINE WEEK CON I PRODUTTORI DI VINO NATURALE

VINNATUR GENOVA 2020: AL VIA LA WINE WEEK CON I PRODUTTORI DI VINO NATURALE

Domenica 23 e lunedì 24 febbraio al Porto Antico oltre al banco d’assaggio, tre masterclass sui vini naturali. Per tutta la settimana cene con i vignaioli nei locali di Genova

Genova si prepara ad accogliere il grande banco d’assaggio dedicato ai vini naturali organizzato dall’associazione VinNatur in programma il 23 e 24 febbraio 2020 ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico. Parteciperanno 105 produttori provenienti da Italia, Francia, Slovenia e Spagna, che proporranno i loro vini in assaggio dalle 11.00 alle 19.00 di domenica e lunedì.
Il programma della manifestazione prevede anche tre masterclass, durante le quali sarà possibile degustare vini insoliti e provocatori. Domenica alle 14.30 alcuni soci italiani di VinNatur guideranno Ri-fermenti di rosa e di rosso, un modo impegnato di degustare le bollicine in cui si assaggeranno otto vini tra interpretazioni tradizionali e innovative di alcuni vitigni. Alle 17.00 Vini difettosi per i più coraggiosi, una degustazione originale condotta dall’enologo Giacomo Buscioni, che porrà sotto i riflettori dieci vini artificialmente inquinati per imparare a conoscere e catalogare i tre difetti più comuni del vino. La masterclass terminerà con la degustazione di tre vini di annate storiche per gratificare i palati dei partecipanti. Lunedì 24 febbraio alle ore 16.00 i produttori del gruppo Vella Terra, la fiera spagnola indipendente dedicata ai vini naturali ospiti della manifestazione, condurranno Storia del vino naturale in Spagna, una degustazione di vini iberici da terroir unici.
Accanto ai vignaioli, giocherà una parte importante la gastronomia, grazie alla proposta di piccoli produttori di eccellenze liguri e piemontesi che spazierà dalle carni fresche ai piatti unici di pesce, dalla guancia brasata alla zuppa di ribollita fino alle immancabili trofie al pesto.
Vino naturale e food di qualità saranno una costante per l’intera Genova Wine Week, che inizierà con il fine settimana di VinNatur Genova per terminare il successivo con il Genova Wine Festival, evento organizzato dall’Associazione Papille Clandestine.
Durante la Genova Wine Week i viticoltori di VinNatur vestiranno eccezionalmente i panni degli osti di numerosi locali del centro città, accogliendo gli avventori, raccontando la peculiarità delle loro aziende e del proprio modo di fare vino. Per info e prenotazioni contattare direttamente i locali.

INFO IN BREVE | VinNatur Genova 2020
Data: Domenica 23 e lunedì 24 gennaio 2020
Orari di apertura: dalle 11.00 alle 19.00
Luogo: Magazzini del Cotone – Via Magazzini del Cotone, 35 – Porto Antico di Genova
Ingresso: € 15 al giorno, catalogo e calice da degustazione inclusi. Prevendita biglietti sul sito www.eventbrite.it/e/biglietti-vinnatur-genova-2020-86001698395
Genova Wine Week: biglietto cumulativo dei due eventi disponibile su bit.ly/2TkZjoe
Per chi arriva in treno:
– da Stazione Genova Piazza Principe: 10/15 minuti a piedi
– autobus 35 direzione Via Vannucci, discesa Gramsci 2/metrò Darsena oppure 1, partendo dalla fermata Marittima/Principe Fs discesa e capolinea in Piazza Caricamento
– metropolitana, direzione Brignole, discesa San Giorgio.
Cani: non sono ammessi

CHIARETTO DI BARDOLINO:  SAN VALENTINO SI TINGE DI ROSA SUL LAGO DI GARDA E A VERONA

CHIARETTO DI BARDOLINO: SAN VALENTINO SI TINGE DI ROSA SUL LAGO DI GARDA E A VERONA

Sarà il vino rosa del Garda veronese il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love, le due manifestazioni dedicate agli innamorati nel weekend più romantico dell’anno

A Verona e sul lago di Garda, San Valentino avrà il colore del Chiaretto di Bardolino. Il vino rosa che nasce sulla sponda veronese del lago di Garda sarà infatti il vino ufficiale di Lago di Garda in Love e Verona in Love, le due manifestazioni dedicate agli innamorati in programma dal 14 al 16 febbraio in ben dieci Comuni dell’area gardesana e dal 12 al 16 febbraio nel capoluogo scaligero, con più di duemila bottiglie di Chiaretto a disposizione dei visitatori.
A Lazise, a Torri del Benaco e a Garda ci sarà Chiaretto In Love, uno spazio nel quale sarà possibile degustare il Chiaretto di Bardolino e acquistare il Sacco d’Amore, una borsa di cotone che contiene una bottiglia del vino rosa gardesano con un’etichetta dedicata all’evento in edizione limitata, due calici, il cuore di pane al prosciutto crudo e una confezione di riso Vialone Nano Veronese. Parte del ricavato sarà devoluto al Progetto Esperanza Italia Onlus e ad Aido.
Venerdì 14 febbraio si brinderà con il Chiaretto di Bardolino in vari eventi a Borghetto di Valeggio sul Mincio, Torri del Benaco, Malcesine, Garda, Lazise e Toscolano Maderno. Alle 18.30 di domenica 16 febbraio in piazza Vittorio Emanuele di Lazise ci sarà Soffi d’Amore, una spettacolare cascata di coriandoli a forma di cuore: i fortunati che troveranno il cuore rosa con la scritta Chiaretto riceveranno in omaggio una bottiglia in edizione limitata.
Il Chiaretto di Bardolino sarà il vino ufficiale anche di Verona in Love, nel centro storico di Verona. Il vino di 33 produttori gardesani verrà proposto come aperitivo in 23 ristoranti e osterie tipiche della città e un desk di degustazione del Chiaretto sarà disponibile anche alla Loggia di Fra Giocondo. Non solo: durante Verona in Love si brinderà con il vino rosa del Garda veronese durante la premiazione del Concorso nazionale dedicato ai giovani cantautori Premio Arte d’Amore Verona In Love, durante lo Swing Cooking Show e a Love What You Do: Finding Work-Life Balance, l’iniziativa del Verona Professional Women Network.

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRENTINO E ALTO ADIGE UNITI NELLE DIVERSITÀ

VIGNAIOLI DI MONTAGNA: TRENTINO E ALTO ADIGE UNITI NELLE DIVERSITÀ

A Bologna i Vignaioli del Trentino e dell’Alto Adige sono stati per la prima volta protagonisti di un evento comune fuori regione: tra vino e cinema, un racconto delle “terre alte”

Si è chiusa con successo l’edizione bolognese di Vignaioli di Montagna, l’evento dedicato al racconto delle “terre alte” attraverso il vino e il cinema. Un successo con radici profonde e che apre prospettive di collaborazione del tutto inedite tra due realtà che, diverse sotto molti aspetti, hanno nella montagna il denominatore comune. Negli splendidi locali della Cineteca di Bologna, un luogo pieno di storia e di cultura, i Vignaioli del Trentino e i Freie Weinbauern Südtirol hanno condiviso per la prima volta fuori regione lo stesso spazio e lo stesso pubblico, all’insegna di una visione comune: promuovere la tradizione vitivinicola delle valli alpine e un modello produttivo fondato su artigianalità, qualità, territorialità e sostenibilità.
La città di Bologna ha risposto con curiosità e grande partecipazione alla mostra dei vini dei Vignaioli, alle degustazioni, agli spettacoli e alle proposte cinematografiche che hanno raccontato le due facce territoriali della stessa medaglia: perché, come è stato ricordato dal presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi, “la stessa montagna può essere guardata e salita da più versanti”.
In merito al successo della manifestazione, Hannes Baumgartner, Presidente dei Freie Weinbauern Südtirol, ha dichiarato: “Vignaioli di montagna è il preludio di un sodalizio destinato a durare, come continua occasione di confronto e come primo di diversi eventi d’incontro con il pubblico”. Parole confermate da Lorenzo Cesconi, presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino: “La collaborazione tra vignaioli di Trentino e Alto Adige nasce dalla condivisione delle stesse fatiche e delle sfide quotidiane. Lavorando nel cuore delle montagne, non possiamo non avere lo stesso orizzonte: coltivare la terra con cura e fare vini buoni, rispettosi delle vocazioni territoriali e dell’ambiente naturale”.
Non vi è nulla di scontato o retorico, quindi, nell’evento che ha portato vignaioli trentini e sudtirolesi tutti insieme a Bologna, realizzato con il supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano e grazie all’ormai consolidata collaborazione con il Trento Film Festival, che ha scelto Vignaioli di Montagna come palcoscenico per l’anteprima della 68ª edizione della rassegna, in programma dal 25 aprile al 3 maggio 2020.

UN METODO PER VALUTARE IL POTENZIALE QUALITATIVO DEL VIGNETO: L’INDICE BIGOT IN ANTEPRIMA A CASTELLO DI CIGOGNOLA

UN METODO PER VALUTARE IL POTENZIALE QUALITATIVO DEL VIGNETO: L’INDICE BIGOT IN ANTEPRIMA A CASTELLO DI CIGOGNOLA

Consulente agronomo per la Maison della Famiglia Moratti in Oltrepò Pavese, il 1° febbraio Giovanni Bigot ha presentato con Gaja e Poni l’indice che prende il suo nome

Pensiero critico, centralità dell’uomo e cura meticolosa delle uve, del vigneto e del territorio sono valori imprescindibili per il nuovo corso di Castello di Cigognola. In questa fase di vita della Maison, Gabriele Moratti (proprietario) e Gian Matteo Baldi (AD) hanno fortemente voluto creare una rete di relazioni d’eccellenza con professionisti del vino innovatori, visionari ed esperti come Giovanni Bigot. Ed è nella tenuta di Castello di Cigognola che il primo febbraio l’agronomo friulano, che collabora con l’azienda, ha raccontato in cosa consista il neonato Indice Bigot.

L’indice – che prende il nome dal suo creatore – intende proporre un metodo scientifico per valutare il potenziale qualitativo del vigneto, correlando vigneto e qualità finale del vino, attraverso un approccio che si basa su studi e sperimentazioni pluriennali nei terroir più vocati d’Italia. Accanto a Bigot, hanno presentato il loro punto di vista sull’indice il produttore Angelo Gaja, a cui l’agronomo fornisce consulenza da anni, e Stefano Poni, docente all’Università Cattolica di Piacenza.

Pieno appoggio al progetto è stato dato dall’AD Gian Matteo Baldi, che spiega: “Quello che ci lega a Giovanni Bigot è la stima personale e professionale, che si è rafforzata negli anni, e la propensione alla ricerca della conoscenza. Per noi è stato naturale seguire il metodo che Bigot ha proposto nella gestione dei vigneti di Castello di Cigognola, con l’obbiettivo di produrre le migliori uve possibili per i nostri vini. Già da quest’anno abbiamo iniziato a incrociare i risultati della vinificazione delle singole parcelle dei vigneti con le pratiche attuate e le rilevazioni effettuate durante l’anno. La creazione di un indice specifico di valutazione della qualità di un vigneto, rispetto alla produzione del vino, è lo strumento che mancava per dare una base oggettiva, empirico-scientifica, alla centralità della qualità dell’uva nella produzione del vino e valutare il lavoro svolto nel corso del tempo.”

Dopo la presentazione lo Chef Alessandro Folli del ristorante Ad Astra di Santa Maria della Versa (PV) ha proposto i suoi piatti in abbinamento al Moratti Blanc de Noir Cuvée ‘More Pás Dosé, il Nebbiolo Per Papà e il Barbera Dodicidodici .

CONSORZIO GARDA DOC: CON FEDERALBERGHI E GARDA VENETO PER LA PROMOZIONE DEL LAGO DI GARDA

CONSORZIO GARDA DOC: CON FEDERALBERGHI E GARDA VENETO PER LA PROMOZIONE DEL LAGO DI GARDA

Hospitality accoglie la conferenza stampa Garda DOC e Sistema Garda, un’occasione di confronto tra Consorzi e settore Ho.re.ca. per sostenere la proposta turistica gardense

Promuovere e tutelare l’unicità del territorio del Lago di Garda attraverso una proposta integrata e di eccellenza del settore dell’ospitalità e della ristorazione: è l’obiettivo della tavola rotonda che ha riunito il Consorzio di tutela Garda DOC, Federalberghi Garda Veneto e il Consorzio Garda Veneto durante la conferenza stampa di lunedì 3 febbraio in fiera Hospitality sul tema Garda DOC e Sistema Garda.
Protagonisti dell’incontro sono stati il Presidente del Garda DOC Luciano Piona, Paolo Artelio, Presidente del Consorzio Garda Veneto, e Ivan de Beni, Presidente di Federalberghi Garda Veneto. Quest’ultimo ha dichiarato in merito al prospetto di un protocollo d’intesa tra le parti: “Siamo soddisfatti che la collaborazione con Garda DOC, nata un paio di anni fa, sia stata rinnovata e sviluppata. Una delle mission di Federalberghi Garda Veneto è quella di ampliare l’offerta e fare rete con il territorio per offrire agli ospiti del Lago non solo bagni, sole e passeggiate, ma anche la possibilità di scoprire un luogo più ampio con le sue eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche. Crediamo che questo sia il futuro del turismo e l’elemento su cui fare leva per una promozione incisiva che ci differenzi dai nostri competitor internazionali. Attraverso la denominazione Garda DOC e la sua costante presenza negli eventi di settore e non solo, il brand Lago di Garda sarà diffuso in tutto il mondo e questo per il nostro territorio rappresenta un’operazione di co-marketing di grande valenza nell’ambito di un progetto condiviso di valorizzazione delle produzioni tipiche locali”.
L’incontro si è svolto in occasione di Hospitality, in programma dal 2 al 5 febbraio 2020 nel quartiere fieristico di Riva del Garda, fiera di riferimento per il settore alberghiero e della ristorazione. Ha dichiarato Luciano Piona, Presidente del Consorzio Garda DOC: “Una partnership importante che valorizza e conferma il ruolo di Garda DOC come La Bollicina del Garda. Una sinergia che vede ancora una volta un buon bicchiere di vino come fattore di unione e coesione. La nostra DOC diventa così anche un’icona rappresentativa e un vero e proprio asset strategico per il turismo gardesano, che ritroverà nella nostra denominazione un piacevole ricordo legato al nostro territorio, oltre a un immaginario del Bel Vivere tutto italiano”. Da qui la collaborazione tra Garda DOC e Ramazzotti, storico brand milanese, che ha portato alla creazione di #Gardami, cocktail ideato da Alejandro Daniel Mazza, Global Brand Ambassador di Ramazzotti. #Gardami si propone come trait d’union tra l’energia della metropoli milanese e il fascino mediterraneo gardense, nonché il cocktail che caratterizzerà la prossima estate sul Lago, progetto illustrato a giornalisti e operatori del settore Ho.re.ca a Hospitality.


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