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ARRIVA BASSANO WINE FESTIVAL 2018: TRE GIORNI PER SCOPRIRE, DEGUSTARE E ACQUISTARE

ARRIVA BASSANO WINE FESTIVAL 2018: TRE GIORNI PER SCOPRIRE, DEGUSTARE E ACQUISTARE

Al Bassano Expo oltre 400 vini in degustazione da tutta Italia. Sabato Roberto Cipresso presenta il suo nuovo libro Vino, Il Romanzo Segreto

A Bassano del Grappa il prossimo fine settimana è dedicato al vino: da sabato 20 a lunedì 22 ottobre arriva la seconda edizione del Bassano Wine Festival. Oltre 100 cantine con più di 400 vini in degustazione, 50 birre artigianali da varie regioni d’Italia, una selezione di prodotti gastronomici, un ricco programma di degustazioni e approfondimenti animeranno i tre giorni al Bassano Expo di Cassola (VI). L’obiettivo del Bassano Wine Festival è quello di valorizzare le realtà vitivinicole del nostro paese e le eccellenze gastronomiche di qualità, in particolare quelle artigianali e poco conosciute, creando un’occasione d’incontro e di condivisione con il pubblico. I prodotti esposti si potranno degustare ma anche acquistare e per questo saranno a disposizione carrelli e shopper.

Sabato 20 alle ore 18 il winemaker e scrittore Roberto Cipresso presenterà il suo ultimo libro Vino, Il Romanzo Segreto scritto a quattro mani con Alessandro Zaltron. Dopo la presentazione gli autori saranno a disposizione del pubblico per rispondere a domande e firmare le copie del libro.

Novità sarà l’apertura il lunedì per agevolare la visita degli operatori di settore con un momento di approfondimento a loro dedicato sul Coravin, l’innovativo sistema di mescita del vino.

Per le modalità di accesso alle degustazioni tutte le info sul sito http://bassanowinefestival.it/ o al desk all’ingresso della fiera.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Sabato 20 ottobre

ore 11.00 apertura salone

ore 14.00 Masterclass: Il Torcolato: l’oro della Breganze DOC a cura di FIS Federazione Italiana Sommelier

ore 15.30 Masterclass: Vini del sud, espressioni del territorio a cura di FIS Federazione Italiana Sommelier

ore 16.30 Degustazione di formaggi curata da Onaf – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio

ore 17.00 Presentazione aperta al pubblico di Coravin, l’innovativo sistema di mescita del vino

ore 18.00 Incontro con l’autore: Roberto Cipresso e Alessandro Zaltron presentano il loro nuovo libro Vino, Il Romanzo Segreto. Dopo la presentazione gli autori saranno a disposizione del pubblico per autografare le copie del libro

Ore 19.30 chiusura salone

Domenica 21 ottobre

ore 11.00 apertura salone

ore 12.00 Masterclass: Il Vespaiolo: diverse espressioni dell’autoctono a cura di FIS Federazione Italiana Sommelier

ore 14.00 Masterclass: L’Italia dei vini bianchi a cura di FIS Federazione Italiana Sommelier

ore 15.30 Degustazione di formaggi curata da Onaf – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio

ore 16.00 Presentazione aperta al pubblico di Coravin, l’innovativo sistema di mescita del vino

ore 17.00 Masterclass: Conoscere la grappa a cura di Anag, associazione assaggiatori grappa e acquaviti

ore 19.30 chiusura salone

Lunedì 22 ottobre

ore 10.30 apertura salone

ore 12.00 Incontro tecnico per operatori: presentazione di Coravin, l’innovativo sistema di mescita del vino

ore 16.30 chiusura salone

Bassano Wine Festival in breve:

Quando: sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 ottobre 2018

Dove: BassanoExpoBassano del Grappa (VI)

Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.30, lunedì dalle 10.30 alle 15.30

Ingresso: € 14.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni illimitate

Ingresso ridotto: € 12.00 in prevendita on line e tesserati AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso)

Parcheggio: gratuito

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Press info:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

ITALIA, NORVEGIA E PORTOGALLO INSIEME PER UN NUOVO PROGETTO CULTURALE: NASCE SKREI CONVENTION

ITALIA, NORVEGIA E PORTOGALLO INSIEME PER UN NUOVO PROGETTO CULTURALE: NASCE SKREI CONVENTION

Il progetto finanziato dalla Comunità Europea si svilupperà in tre anni coinvolgendo 14 paesi. Partecipano anche Musei, Università e il mondo dell’arte

Il progetto Skrei Convention – The Story of the Dried Cod è realtà. È stato siglato l’accordo tra Italia, Norvegia e Portogallo sul progetto finanziato nell’ambito del programma Europa Creativa che intende valorizzare il patrimonio non solo gastronomico dello stoccafisso e il percorso che l’ha condotto a noi, dal Mare di Norvegia al Mediterraneo, lungo le rotte marine e di terra. Il lavoro che si svilupperà nei prossimi tre anni si concentrerà sull’aspetto socio/culturale del baccalà, coinvolgendo da una parte i musei e le Università per raccogliere in un archivio digitale quanto più materiale possibile sulla storia dello stoccafisso, e dall’altra il mondo dell’arte, organizzando seminari, festival e mostre sul tema. In particolare, inizierà un percorso di scambio tra artisti in residenze distribuite tra i tre Paesi fin qui coinvolti, dove potranno confrontarsi con le singole identità locali e le più moderne tecnologie, per sviluppare un nuovo ricettario innovativo. Skrei Convention – The Story of the Dried Cod si presenta anche come piattaforma per il successivo lancio della Via Querinissima: il progetto di nuovo Itinerario Culturale Europeo ispirato al viaggio del navigatore Pietro Querini, che nel 1431 sancì l’arrivo dello stoccafisso nella Repubblica di Venezia. Nel presentare il progetto, la dottoressa Anna Vermehrn del Museo Nord delle Isole Lofoten (Norvegia) – assistita dalla collega Kristine Moltu, dal Prof. Alvaro Garrido, docente all’Università di Coimbra (Portogallo) e da Massimo Andreoli, Presidente del CERS, il Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche di Venezia – ha dichiarato che “il Cod, il merluzzo, è certamente un tema orizzontale e multiculturale, che mette in luce le identità locali ma che allo stesso tempo tesse una trama tra i paesi coinvolti nell’opera di valorizzare le connessioni tra le varie popolazioni”. 14 i Paesi coinvolti, lungo la via Querinissima: Grecia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Svezia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia, Germania, Svizzera, Austria e Italia.

Le prossime tappe del progetto, che vede attualmente come partner operativi il CERS Italia (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche), lo Stiftelsen Museum Nord di Melbu nelle Lofoten, il Comune portoghese di Ilhavo, il Comune di Røst, il Museo Marittimo di Ilhavo, il Museo Anseatico di Lubecca, la Glasgow School of Art e la School of Design and Innovation, prevedono entro la fine dell’anno la pubblicazione del portale web, sul quale troveranno posto un forum di discussione aperto al pubblico internazionale, e la call per gli artisti interessati a prender parte al programma di Artist’s Residency a partire dalla primavera del 2019.

Press info:


Anna Sperotto

Michele Bertuzzo

VINETIA 2019: I 7 MIGLIORI VINI DELLA REGIONE PREMIATI DA AIS VENETO

VINETIA 2019: I 7 MIGLIORI VINI DELLA REGIONE PREMIATI DA AIS VENETO

Decretati i vincitori del Premio Fero, dedicato alle eccellenze enologiche venete.

Area aziende e nuova grafica sensoriale le principali novità della nuova edizione di Vinetia

AIS Veneto ha decretato i vincitori del Premio Fero, dedicato ai 7 migliori vini della regione e consegnato ad altrettante cantine in occasione del lancio della nuova edizione di Vinetia, guida online ai vini del Veneto. Presentate in questa occasione anche la nuova grafica che rappresenta l’aspetto sensoriale dei vini, l’area riservata ai servizi specializzati rivolti alle cantine in guida, tra i quali in particolare la possibilità di allestire video di presentazione aziendale.

Il Premio Fero, dal nome del ferro di prua della gondola, viene assegnato ogni anno alle eccellenze enologiche individuate dai sommelier di AIS Veneto durante le degustazioni per la redazione della guida Vinetia. Sette le categorie individuate nel corso degli anni e altrettante le cantine premiate: tre della provincia di Verona, due di Treviso, una veneziana e una vicentina. Per la categoria “Miglior vino bianco” è risultata vincitrice l’etichetta Costalunga 2016 Colli Trevigiani Manzoni Bianco IGT di Cirotto e per “Miglior vino da dessert” il Dogale Veneto Bianco Passito IGT della cantina Le Carline. Premiate invece come “Miglior vino rosso da invecchiamento” il TB 2010 Amarone della Valpolicella di Tommaso Bussola, come “Miglior Vino Rosso” il Brol Grande 2015 Bardolino Classico DOC dell’azienda Le Fraghe e il Rosé Tre dell’Opificio del Pinot Nero si è aggiudicato il premio come “Miglior vino rosato”. I due spumanti premiati sono stati il Valdobbiadene Superiore Cartizze Dry della cantina Ruggeri come “Miglior spumante metodo Charmat”, mentre il Pas Dosé 2009 Lessini Durello Spumante Riserva DOC di Fongaro Spumanti è risultato essere il “Miglior spumante metodo Classico”.

“Vinetia – spiega Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – è in continua espansione: le 500 aziende partecipanti e gli oltre 2200 vini analizzati sono il segnale che l’attento lavoro dei nostri degustatori ufficiali prosegue nella giusta direzione. Aver investito fin dalla prima edizione sulla trasparenza assoluta gratifica il nostro impegno: siamo ancora oggi l’unica guida che mette a disposizione delle aziende tutti i punteggi ottenuti.”

Vinetia si rivolge sia al pubblico, aiutandolo ad orientarsi facilmente tra le tante valutazioni, sia alle cantine, con una serie di servizi dedicati. Con l’edizione 2019 l’area aziendale si arricchirà infatti di nuove implementazioni: dalla grafica dedicata all’aspetto sensoriale dei vini, alla traduzione in cinese, che si aggiunge alle cinque lingue già presenti, fino alla possibilità di richiedere la realizzazione di un video di presentazione, che sarà creato in collaborazione con Venezie Channel.

Ufficio stampa:

Carlotta Faccio

Michele Bertuzzo

GUSTUS 2018: TUTTI IN VILLA  PER I TRE GIORNI DEDICATI AI VINI COLLI BERICI VICENZA

GUSTUS 2018: TUTTI IN VILLA PER I TRE GIORNI DEDICATI AI VINI COLLI BERICI VICENZA

Villa Rigon a Ponte di Barbarano è la novità dell’evento del Consorzio Vini Colli Berici Vicenza. Dal 13 al 15 ottobre banchi d’assaggio, abbinamenti gastronomici nel Portico del Gusto e degustazioni tematiche

Tre giornate con i grandi rossi vicentini dei Colli Berici, tra degustazioni, abbinamenti gourmet e i produttori con i loro assaggi. Dal 13 al 15 ottobre 2018 a Ponte di Barbarano (Vicenza) torna Gustus – Vini e Sapori dei Colli Berici alla sua nona edizione. “Tra i plus della nostra manifestazione – spiega Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Vini Colli Berici che organizza l’evento – quest’anno ci sono i nuovi spazi di Villa Rigon, con un bel giardino e una grande barchessa, e tante degustazioni. Tra queste in particolare un interessante confronto tra i nostri vini e quelli dei territori internazionali più blasonati: Napa Valley, Cile, Châteauneuf-du-pape e Toscana”.

Il format della nona edizione di Gustus prevede un grande banco d’assaggio all’interno della villa con i produttori del Consorzio Vini Colli Berici Vicenza che porteranno in assaggio il meglio della produzione vitivinicola del territorio. Una zona sarà interamente dedicata alle degustazioni tematiche in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier ad ingresso libero previo accredito a info@bevidoc.it (tranne quella del lunedì alle 17 a pagamento). Si comincia sabato 13 ottobre alle 18 con la verticale “Tai Rosso alla prova del tempo” con Claudio Serraiotto, AIS, e Giovanni Ponchia, Direttore Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza. Domenica 14 ottobre alle 18 in programma la degustazione “I Colli Berici visti da Vinetia – Guida ai vini del Veneto” con Paola Bonomi, AIS. Lunedì una doppietta: alle 17 la degustazione “Colli Berici tra i grandi del mondo” con Nicola Frasson e Gianni Fabrizio, curatori della Guida Vini Gambero Rosso. Si metteranno a confronto le varietà più identificative dei Colli Berici con alcuni grandi rossi del mondo: Napa Valley, Cile, Châteauneuf-du-pape e Toscana. Ingresso a pagamento 50 €, comprensivo dell’accesso al banco d’assaggio di Gustus, previa prenotazione su Musement. Infine alle 19 “I Colli Berici tra vigne e Ville Palladiane” con Giovanni Ponchia.

Nella parte esterna, sotto la barchessa, ci sarà invece la parte gastronomica con il Portico del Gusto: durante la manifestazione l’Associazione Cuochi di Vicenza e Le Buone Tavole dei Berici prepareranno finger food e risotti a base di prodotti locali. Accanto a loro ci saranno salumi del Salumificio dei Catelli, il formaggio del Consorzio di Tutela Asiago DOP, il pane Morato e caffè Gusto Top.

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 17 alle 22), domenica 14 ottobre (dalle 16 alle 20) e lunedì 15 ottobre (dalle 16 alle 20).
Il biglietto di ingresso a Gustus comprende: calice + coupon per degustazioni libere di vini DOC + un piatto di tipicità gastronomiche. Il costo del biglietto è di 20 € per l’intero e di 15 € per il ridotto. L’ingresso ridotto è riservato a tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Musement e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar. Ampio parcheggio.

Gustus è in collaborazione con Comune Barbarano Mossano, Plust, Formaggio Asiago DOP, Morato Pane, AIS, Villa Rigon, Associazione Cuochi Vicenza, salumificio dei Castelli.

Info (www.gustus.stradavinicolliberici.it).

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

PROGRAMMA DEGUSTAZIONI GUIDATE

Sabato 13 ottobre

Ore 18 – Verticale “Tai Rosso alla prova del tempo”

Con Claudio Serraiotto, AIS, e Giovanni Ponchia, Direttore Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza

Degustazione a cura del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza – Ingresso libero previo accredito da richiedere a info@bevidoc.it

Domenica 14 ottobre

Ore 18 – Degustazione “I Colli Berici visti da Vinetia”

Con Paola Bonomi, AIS

Degustazione a cura del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza – Ingresso libero previo accredito da richiedere a info@bevidoc.it

Lunedì 15 ottobre

Ore 17 – Degustazione “Colli Berici tra i grandi del mondo”

con Nicola Frasson e Gianni Fabrizio, curatori della Guida Vini Gambero Rosso Si metteranno a confronto le varietà più identificative dei Colli Berici con alcuni grandi rossi del mondo: Napa Valley, Cile, Châteauneuf-du-pape e Toscana

Degustazione a cura del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza – Posti limitati. Ingresso a pagamento 50 €, comprensivo dell’accesso al banco d’assaggio di Gustus, previa prenotazione su Musement

Ore 19 – Degustazione “I Colli Berici tra vigne e Ville Palladiane”

Con Giovanni Ponchia, Direttore Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza

Degustazione a cura del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza – Ingresso libero previo accredito da richiedere a info@bevidoc.it

UN MERCOLEDÌ DA VIGNAIOLI: L’ ITALIA INCONTRA I PRODUTTORI FIVI

UN MERCOLEDÌ DA VIGNAIOLI: L’ ITALIA INCONTRA I PRODUTTORI FIVI

Aspettando il Mercato di Piacenza: appuntamento il 24 ottobre in 22 punti di affezione per parlare di vini e vignaioli con i produttori FIVI

Torna il 24 ottobre Un Mercoledì da Vignaioli, il progetto nato per raccontare ad appassionati, ristoratori e sommelier la realtà dei Vignaioli Indipendenti FIVI e per presentare, esattamente un mese prima, la prossima edizione del Mercato dei Vini di Piacenza.

Quest’anno i locali coinvolti nella serata saranno solo Punti di Affezione FIVI, enoteche e ristoranti che possono esporre lo stemma dell’associazione nel loro locale, perché propongono principalmente vini di produttori FIVI. Saranno 22 tra enoteche, ristoranti e trattorie distribuiti in tutta Italia, a dimostrazione ancora una volta, che i Vignaioli Indipendenti sono nel territorio e per il territorio.

In ogni sede saranno presenti due vignaioli aderenti all’associazione che presenteranno i vini di altri vignaioli proposti in degustazione e racconteranno ai presenti i dieci anni del mondo FIVI. Un mondo di chi il vino se lo fa interamente, dalla vigna alla bottiglia; dieci anni di battaglie e istanze portate davanti alle istituzioni in Italia e in Europa. Dieci anni di condivisione e unione che hanno portato la FIVI a imporsi come una delle realtà più importanti del vino in Italia. E si parlerà ovviamente anche del Mercato dei Vini di Piacenza, in programma il 24 e 25 novembre prossimi.

In ogni locale verranno proposti 5 vini dei Vignaioli Indipendenti, scelti al di fuori del territorio locale, che saranno abbinati ad altrettanti piatti nei ristoranti e nelle trattorie. Mescolando ricette, regioni e zone di produzione, alla scoperta di un’Italia unita.

Per maggiori informazioni e la lista dei ristoranti: http://www.mercatodeivini.it/un-mercoledi-vignaioli/. Per le prenotazioni è necessario rivolgersi direttamente al locale che ospita l’iniziativa.

Mercato dei vini in breve:

Quando: sabato 24 e domenica 25 novembre 2018

Dove: PiacenzaExpo

Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni

Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2018

Parcheggio: gratuito

Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.

SAN ZENO CASTAGNE, BARDOLINO & MONTE VERONESE: TORNA LA RASSEGNA GASTRONOMICA SUI SAPORI DEL BALDO

SAN ZENO CASTAGNE, BARDOLINO & MONTE VERONESE: TORNA LA RASSEGNA GASTRONOMICA SUI SAPORI DEL BALDO

Marroni di San Zeno DOP, vino Bardolino e formaggio Monte Veronese protagonisti di cinque menù degustazione a San Zeno di Montagna (Verona)

Giunta alla ventunesima edizione San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese da giovedì 11 ottobre a domenica 11 novembre 2018 animerà San Zeno di Montagna (Verona) con una serie di proposte interamente dedicate alla promozione dei prodotti tipici del Monte Baldo. Un intero mese in cui cinque ristoranti della zona proporranno menu degustazione che avranno come protagoniste le castagne (per la precisione il Marrone di San Zeno DOP) ma anche il vino Bardolino e il formaggio Monte Veronese.

Durante la rassegna i ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus proporanno un menù composto da sei o sette portate ciascuno con pietanze dal gusto tradizionale che lasceranno spazio anche alla modernità. Ad accompagnare tutti i piatti sarà il Bardolino, vino che è piena espressione del territorio che circonda il Lago di Garda. Di colore rosso rubino, il Bardolino ha un sapore delicato e fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola e spezie, che gli permette di essere facilmente abbinato ai piatti tipici della cucina all’italiana, in particolare quelli legati alla tradizione del monte Baldo.

Tra i piatti proposti dai ristoratori spicca il tradizionale minestrone di marroni di San Zeno di Montagna, la tipica variante del classico minestrone di fagioli della tradizione veneta. Alle castagne viene riservato particolare spazio anche nei secondi piatti, in cui esse vengono proposte prevalentemente in abbinamento alla carne. Anche il Monte Veronese, formaggio dop tipico del Monte Baldo dei territori della Lessinia e della fascia collinare prealpina veronese, è presentato in diverse varianti: a scaglie, fresco, in brodo di abate e funghi abbinato ai passatelli o servito come sformatino con funghi, marroni e radicchio fritto. Grandi protagoniste anche dei dessert, le castagne vengono presentate in tutta la loro versatilità nella preparazione di dolci come il bicchierino di marronata al Baileys con cuore di amaretto al caffè, il tortino di cioccolato fondente, peperoncino, marron glacès e cioccolato bianco, fino alla crème brûlée alle nocciole, castagne e castagnaccio.

I prezzi dei vari menù vanno dai 35 ai 49 euro e comprendono una bottiglia di Bardolino ogni due persone. In tutti i locali aderenti, tranne la Taverna Kus, è possibile anche richiedere il pernottamento.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione ristoratori di San Zeno di Montagna, si avvale della collaborazione del Consorzio di tutela del Bardolino, del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, del Consorzio di promozione turistica Lago di Garda Veneto, con il patrocinio del Comune di San Zeno di Montagna.

I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it.

INFO IN BREVE | San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese
Data: da giovedì 11 ottobre a domenica 11 novembre 2018.

Luogo: Ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus.

Prezzi del menù: da € 35 a € 49 a persona, comprensivi di una bottiglia di vino Bardolino ogni due persone.

Info e prenotazioni: www.ristosanzeno.it

Ufficio stampa Italia:

Michele Bertuzzo Carlotta Faccio

RIVOLUZIONE METERI: AL VIA IL PRIMO CORSO DEDICATO  ESCLUSIVAMENTE AI VINI NATURALI

RIVOLUZIONE METERI: AL VIA IL PRIMO CORSO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE AI VINI NATURALI

Dal 15 ottobre a Marghera un corso in quattro lezioni per i professionisti della ristorazione. Docenti: Paolo Vizzari, Andrea Lorenzon e Matteo Bressan

Nasce a Marghera il primo corso per professionisti della ristorazione dedicato ai soli vini naturali. Meteri, azienda di distribuzione specializzata nei vini di terroir, presenta un percorso formativo tenuto da tre docenti d’eccezione: Paolo Vizzari, critico e narratore enogastronomico, Andrea Lorenzon, titolare del Ristorante Covino (Venezia), Matteo Bressan, sommelier del ristorante La Peca (Lonigo). Le lezioni, dalle 9.30 alle 18.30, inizieranno il 15 ottobre 2018 e continueranno per quattro lunedì all’auditorio di via Banchina dell’azoto a Marghera.

In degustazione ci saranno sessanta etichette, tutte scelte da Meteri, che da anni si occupa della selezione e distribuzione di vini naturali. Un percorso rivolto in modo specifico al personale delle aziende di ristorazione in cui si alterneranno momenti di formazione tecnica e pratica, con tasting e simulazioni. Una delle quattro giornate sarà dedicata alla visita ad un’azienda vitivinicola.

“La cucina contemporanea e i suoi clienti – spiega Raffaele Bonivento, ideatore di Meteri – sono curiosi, ricercano originalità; la risposta sono vini buoni, espressivi e con una forte identità, come quelli fermentati naturalmente. Vini che il personale di sala deve essere adeguatamente preparato a presentare e offrire. Non esistono programmi formativi rivolti agli operatori di settore focalizzati sulle etichette naturali, per questo abbiamo deciso di creare una nuova divisione aziendale dedicata alla formazione, che si occuperà della creazione e della gestione dei corsi. Quello che partirà in ottobre sarà il primo di una serie numerosa: stiamo già lavorando per attivarne altri nei prossimi mesi, tutti contraddistinti da lezioni non didascaliche, ma giocose e dinamiche, in pieno stile Meteri”.

La quota di iscrizione al corso comprende trentadue ore di insegnamento, il materiale tecnico con dispense e video delle lezioni, sessanta vini in assaggio, pranzi e coffee break, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria di Mestre e una visita didattica in cantina.

Maggiori informazioni sul sito www.meteri.it, tramite email info@meteri.it o al numero + 39 324 6803134.

Ufficio stampa:

Davide Cocco

Carlotta Faccio

ROSÉ: IL VINO DEL FUTURO AL MERANO WINE FESTIVAL.  PER LA PRIMA VOLTA UNO SPAZIO TUTTO DEDICATO AI VINI ROSATI

ROSÉ: IL VINO DEL FUTURO AL MERANO WINE FESTIVAL. PER LA PRIMA VOLTA UNO SPAZIO TUTTO DEDICATO AI VINI ROSATI

Dal 10 al 12 novembre un’area con i rosati DOC: Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato

Arrivano al Merano Wine Festival i Rosé da vitigni autoctoni italiani con uno spazio per la prima volta tutto dedicato ai vini rosati. Rosé – Vino in Futuro, allestito al Kurhaus in Sala Czerny da sabato 10 a lunedì 12 novembre, sarà una delle principali novità dell’edizione 2018 della kermesse, quest’anno dedicata proprio al futuro del vino.

Protagonisti saranno esclusivamente i vini dei territori storicamente vocati alla produzione dei rosati, i cui consorzi di tutela lo scorso aprile hanno siglato il “Patto del Rosé” per la promozione unitaria della cultura del rosato, in Italia e all’estero. Si potranno così degustare Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, per un totale di .poco meno di 100 etichette servite dai sommelier Onav e coordinate dal consorzio Valtènesi.

I rosé delle cinque denominazioni storiche saranno protagonisti anche di una Masterclass guidata da Costantino Gabardi, degustatore e wine writer, che vedrà la partecipazione dei Consorzi di tutela ed è prevista per sabato 10 novembre alle ore 11 all’hotel Therme di Merano.

La presenza al Merano Wine Festival – spiega Carlo Alberto Panont, direttore del Consorzio Valtènesi – rappresenta una nuova tappa di un percorso iniziato da pochi mesi che ci ha già visti esporre insieme a Vinitaly e quindi lanciare la giornata del rosato italiano con l’iniziativa #oggirosé. Vediamo crescere intorno a noi l’interesse per i vini rosati di territorio, che non a caso un cacciatore di talenti come Helmuth Köcher definisce uno dei trend del futuro che saranno in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori di domani”.

I vini rosati dei cinque Consorzi accompagneranno il Merano Wine Festival anche negli eventi dedicati alla stampa che precederanno l’apertura del salone alto atesino, con una selezione di vini in degustazione a Milano, Roma e Napoli.

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Giada Azzolin

LA MIGLIORE CARTA DEI VINI IN LOMBARDIA? LA RISPOSTA A MILANO GOLOSA

LA MIGLIORE CARTA DEI VINI IN LOMBARDIA? LA RISPOSTA A MILANO GOLOSA

A Milano Golosa oltre al cibo spazio anche al vino con degustazioni, masterclass e un premio alle migliori carte dei vini lombarde secondo Il Gastronauta. Dal 13 al 15 ottobre 2018 a Palazzo del Ghiaccio

A Milano Golosa lunedì 15 ottobre 2018 sarà annunciato il premio alle migliori carte dei vini della Lombardia secondo Il Gastronauta. E ancora tanto vino a Palazzo del Ghiaccio domenica 14 ottobre con quattro masterclass pensate in collaborazione con WineMi, la rete che raggruppa cinque enoteche storiche milanesi: Enoteca Eno Club, Cantine Isola, La Cantina di Franco, Enoteca Ronchi, Radrizzani Drogheria Enoteca, in partnership con alcune importanti cantine italiane. Lunedì 15 ottobre un altro momento importante del vino grazie ad un incontro con Giorgio Grai, tra i più importanti enologi in Italia e nel Mondo, che alle 11 nell’Area Laboratori del Gusto condurrà una degustazione con i suoi vini.

Milano Golosa nelle ultime edizioni ha sempre dato ampio spazio al mondo del vino. Quest’anno con il premio alle migliori carte dei vini lombarde manifesta la sua attenzione per il vino nella ristorazione. “Penso che non sia solo importante per la carta dei vini di un ristorante offrire le etichette di maggior blasone – spiega Davide Paolini, ideatore della manifestazione – ma ancor più sono entusiasta quando vedo che dietro alle etichette c’è una ricerca al di là del noto a tutti e quando trovo la bottiglia inedita che mi sorprende. Queste sono le caratteristiche, certamente soggettive, che trovo nelle carte dei vini alle quali ho deciso di dare il riconoscimento come Gastronauta”. Con questo criterio sono state scelte dodici realtà lombarde che saranno premiate lunedì 15 ottobre alle 11:45 nell’area Laboratori del Gusto: Ristorante Aimo& Nadia di Milano; La Bottega del vino di Milano; Ratanà di Milano; Ristorante Luce di Varese; Ristorante Leone Felice di Erbusco (Brescia); Al Pont de Fer di Milano; Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano (Milano); Relais da Vittorio Chicco Cerea di Brusaporto (Bergamo); Rovello 18 di Milano; Ristorante Joia di Milano; Contraste di Milano; Champagne Socialist di Milano.

Domenica 14 ottobre sarà invece la giornata dedicata alle degustazioni organizzate in collaborazione con WineMi e con alcune importanti cantine italiane. SI comincia alle 12 con la Verticale di Cumaro. Degustazione in quattro differenti annate (1999, 2006, 2009, 2014) dei rosso Conero di Umani Ronchi in rappresentanza dell’enologia marchigiana. Conduce Giulia Benini. A seguire alle 14 la Verticale Bolgheri Superiore Sondraia con le annate 2008, 2011, 2013 e 2015. Annate enologiche importanti, come il 2008 che è stato tra i migliori 100 vini per Wine Spectator o il 2015 premiato con 94 e 96 punti da Suckling e Parker. Conduce Lorenzo Fortini. Alle 16 Il Pinot Nero di Toscana con Federico Staderini che introduce in questa realtà attraverso la degustazione del Cuna, Pinot Nero Toscano. Alle 18 MIRVITA Opificium ArteVino È VITA! Un’avanguardia dell’Arte Enologica e Culinaria proiettata nel XXI secolo. Degustazione di: Aetas Nova, Castel del Monte Nero di Troia Riserva, DOCG 2012; Santaloja moscato secco 2017, IGP Puglia; Suprematism rose, Castel del Monte Bombino nero 2017 , DOCG; Animae Agri Castel del Monte Aglianico, DOP 2013. Conduce il Professor Donato Di Gaetano.

A chiudere il cerchio di degustazioni lunedì 15 ottobre l’incontro con Giorgio Grai, tra i più importanti enologi in Italia e nel Mondo, che alle 11 nell’Area Laboratori del Gusto condurrà una degustazione con i suoi vini.

Milano Golosa sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma è disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Ingresso a pagamento: adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – bambini minori 6 anni ingresso gratuito.

MILANO GOLOSA IN BREVE
13-14-15 OTTOBRE 2018
Palazzo del Ghiaccio | Via G. B. Piranesi 14, Milano
0286462555/1919
info@milanogolosa.it
www.milanogolosa.it
Facebook: @MilanoGolosa
Twitter: @ilgastronauta
Instagram: @gastronauta_official

ORARI AL PUBBLICO
Sabato: 12:00 – 20:30
Domenica: 10:00 – 20:30
Lunedì: 10:00 – 17:00

BIGLIETTI
Adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – Bambini minori 6 anni ingresso gratuito

Ufficio stampa MILANO GOLOSA:

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

RAME IN AGRICOLTURA: FIVI CHIEDE AL MINISTRO CHE L’ITALIA SI OPPONGA ALL’ABBASSAMENTO DEI LIMITI

RAME IN AGRICOLTURA: FIVI CHIEDE AL MINISTRO CHE L’ITALIA SI OPPONGA ALL’ABBASSAMENTO DEI LIMITI

I Vignaioli Indipendenti scrivono al Mipaaft. Le nuove norme penalizzerebbero soprattutto chi opera in regime di Agricoltura Biologica

La FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – chiede al Ministro Centinaio di prendere posizione a livello europeo e di opporsi alla decisione dell’abbassamento dell’utilizzo di rame in agricoltura.

Nei giorni scorsi in seno alla DG Agri della Commissione Europea è stata infatti redatta una proposta di accordo che prevede la riduzione dell’attuale limite di 6 kg/ettaro a soli 4, mantenendo la modalità della media quinquennale. Questo significa che il totale dei chili di rame metallo utilizzabili per ettaro in cinque anni saranno 20 e non più 30 a partire da febbraio 2019.

“Questa notizia si abbatte sulla viticoltura italiana in un anno in cui le sue coltivazioni hanno richiesto un livello di protezione contro la peronospora molto superiore a quello dello scorso anno e anche del precedente – dichiara la presidente FIVI Matilde Poggi – Inoltre riteniamo che la posizione assunta dall’Europa non risulti suffragata da un consenso scientifico adeguato”. In molti areali l’attuale limite di 6 kg/ettaro è stato raggiunto nel 2018 e solo grazie al meccanismo della media quinquennale è stato possibile difendere le colture in modo efficace. In talune aree limitate si è dovuti addirittura arrivare a una deroga concessa a livello regionale.

FIVI, pur condividendo nella finalità la scelta operata a Bruxelles, ritiene che la decisione assunta penalizzi in particolare i Vignaioli che operano in regime biologico, che non possono utilizzare molecole di sintesi alternative al rame.

FIVI chiede dunque al Ministro Centinaio di ribadire l’adeguatezza della soglia limite all’utilizzo di rame oggi in vigore – 6 kg/ha – limitatamente all’Agricoltura Biologica e di proporre una gradualità della riduzione che non pregiudichi le esigenze produttive; consenta alla ricerca scientifica e tecnologica di mettere a punto nuovi strumenti di difesa attiva alternativi al rame e permetta, ai produttori, di adeguare le proprie competenze e pratiche al fine di impiegarli in modo sostenibile per la propria impresa. Un esempio di gradualità potrebbe essere di ridurre il limite a 5 kg/ha per il prossimo quinquennio, con la prospettiva di scendere a 4 a partire dal 2024, sempre calcolati sulla media dei cinque anni.

Ufficio stampa FIVI:

Davide Cocco

Anna Sperotto

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FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di quasi 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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