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BOX IN RIVIERA L’ECCELLENZA DELLA SOMMELLERIE INCONTRA IL GRILL

BOX IN RIVIERA L’ECCELLENZA DELLA SOMMELLERIE INCONTRA IL GRILL

Angelo Sabbadin è il nuovo sommelier del locale di Stra (Venezia), il quarto del gruppo Box, dove l’alta cucina si unisce alla cottura alla griglia

 

Cresce la squadra del progetto Box. Alla guida della sommellerie di Box in Riviera, il ristorante aperto lo scorso dicembre a Stra (Venezia) da Marco Benetazzo, arriva Angelo Sabbadin, già giudice al Decanter World Wine Awards (DWWA) e con numerose esperienze in ristoranti di alta cucina alle spalle.

Diplomato sommelier nel 1997 e nominato Sommelier dell’anno 2011 secondo la Guida de l’Espresso, Sabbadin si unisce alla squadra di cui fa parte anche lo chef Riccardo Maffini, con il quale ha condiviso la formazione a Le Calandre. Il sommelier padovano dirigerà la sala e la cantina del locale, che conta oltre 500 etichette selezionate negli anni dal patron di Box Marco Benetazzo. Vini spesso introvabili, con una predilezione per i territori dello Champagne e della Borgogna, che si affiancano a un’ampia scelta di etichette naturali.

Nel locale di Stra le proposte di Maffini si concentrano sulla versatilità della cottura alla griglia nell’alta cucina, presentando piatti che si fondano sul giusto equilibrio tra gusto, semplicità delle materie prime e sperimentazione negli abbinamenti. Tra le proposte del ristorante si possono trovare i migliori tagli di carne da tutto il mondo, pesce e piatti vegetariani.

Box in Riviera è l’ultimo atto del progetto iniziato nel 2006 da Marco Benetazzo con l’apertura di Box Caffè, in Prato della Valle a Padova, e che comprende anche Box Pizza e Box in Galleria, sempre in centro a Padova.

Il locale di Stra, nato dalla ristrutturazione di una villa Liberty di inizio Novecento, si caratterizza per uno stile ispirato alla Metafisica e all’arte di Giorgio De Chirico e ospita al suo interno un’esposizione di opere di artisti contemporanei, che è possibile anche acquistare.

Press info:

Anna Sperotto
Carlotta Flores Faccio

VINNATUR WORKSHOP: L’AUTOCRITICA ALLA BASE DEL BUON VINO NATURALE

VINNATUR WORKSHOP: L’AUTOCRITICA ALLA BASE DEL BUON VINO NATURALE

I temi e le cantine che si sono distinti nella tre giorni di degustazioni e confronti a Lonigo. Investire nella formazione e nella ricerca per migliorarsi in vigna e in cantina

Lo scorso maggio a Villa San Fermo di Lonigo (Vicenza) si è svolta la seconda edizione di VinNatur Workshop, che ha visto riunirsi un gruppo di lavoro composto da giornalisti italiani ed esteri, produttori, ricercatori scientifici ed enologi. Tre giorni di studio e confronto sullo stato dell’arte del vino naturale sotto il profilo produttivo e della ricezione da parte del mercato. I partecipanti sono stati coinvolti in un percorso di degustazioni alla cieca, con l’obiettivo di far emergere senza pregiudizi i punti di forza e di miglioramento di 166 vini prodotti da soci VinNatur.

I vini sono stati valutati in base ai classici parametri organolettici usati nelle degustazioni ufficiali. Il quadro che emerge è di una qualità media in ascesa rispetto agli anni precedenti, con alcune punte di eccellenza ma anche con vini che presentano ancora difetti evidenti, indice che per alcuni c’è ampio margine di miglioramento.

“Quando l’anno scorso abbiamo deciso di iniziare questa avventura – racconta Angiolino Maule, presidente di VinNatur – l’abbiamo fatto con l’intento di metterci in discussione consapevoli di avere dei limiti e di poterci migliorare. Il Workshop è stato pensato come uno strumento a disposizione dei nostri associati per comprendere gli errori e correggersi nella produzione di vini naturali. Ci teniamo a sottolineare che quello che distingue VinNatur da molte altre associazioni è la fiducia nella formazione e nella ricerca e l’umiltà di non sentirsi arrivati”.

Attorno ai tavoli di confronto gli esperti si sono confrontati su diversi temi: le sfide alla certificazione dei vini naturali, l’approccio degustativo e i progressi in vigna. È emerso come il futuro del vino è strettamente legato alla qualità e alla composizione del terreno in cui sono coltivate le vigne. Perchè solo attraverso un rispetto maggiore del terroir si può ottenere un prodotto più naturale possibile.

VinNatur coltiva la rete di collaborazioni con diverse Università, Centri per la Sperimentazione e con la società di consulenza agronomica Vitenova al fine di trasferire ai propri soci conoscenze negli ambiti della biologia, dell’entomologia e della fisiologia da applicare in vigna e in cantina. Le analisi previste dal Disciplinare VinNatur, inoltre, aiutano i soci a verificare e affinare il grado di apprendimento e di messa in pratica delle conoscenze acquiste.

 

Di seguito i migliori classificati nelle diverse categorie con il relativo prezzo indicativo di vendita al pubblico:

BOLLICINE
Veneto Col Tamarie “Col Tamarie bio” L 05.2018 13-15 €
Emilia Romagna Il Farneto Soc. Agr. “Mary of Modena” 36 mesi sui lieviti – 18-20 €
Veneto Insolente “Ramato” 2017 12 – 14 €

BIANCHI
Lombardia Martilde Az. Agr. “Dedica” Provincia di Pavia Malvasia IGT 2018 10-12 €
Campania Giovanni Iannucci “Campo di Mandrie” Beneventano IGP 2017 14 – 16 €
Sicilia Marco De Bartoli & C SRL “Integer” Grillo Terre Siciliane IGP 2017 25 €
Veneto Calalta di Nicola Brunetti “Mentelibera” Veneto IGT 2017 14 – 16 €
Emilia Romagna Cà dei Quattro Archi “Mezzelune” Vino Bianco 2017 12 – 14 €

ROSSI
Basilicata Musto Carmelitano Az. Agr. “Pian del Moro” Aglianico del Vulture DOC 2013 18-20 €
Piemonte Barale f.li Barolo 2015 40-50 €
Alto Adige Reyter “Schiava” 2016 16-18 €
Alto Adige Weingut In Der Eben “Sankt Anna” Vigneti delle Dolomiti Schiava IGT 2015 16-18 €
Toscana Sequerciani “Foglia Tonda” Toscana IGT 2017 20 €

FUORI CATEGORIA
Marche Az. Agr. Tiberi David “Vino Cotto Stravecchio” 2006 25-30 €
Sicilia Dos Tierras Badalucco de la Iglesia Garcia “Perpetuum Pre British” Grillo & Catarratto

 

Press info:

Anna Sperotto
Giulia Tirapelle

LE MORETTE: IL LUGANA SUPERA LA PROVA DEL CLIMA

LE MORETTE: IL LUGANA SUPERA LA PROVA DEL CLIMA

All’azienda agricola Le Morette una verticale ha dimostrato la capacità di adattamento della Turbiana ai cambiamenti climatici

Dieci anni di clima sotto la lente di ingrandimento de l’Azienda Agricola Le Morette per cercare di comprendere gli effetti sul calice di stagioni sempre meno prevedibili. Il risultato finale conferma le potenzialità della varietà Turbiana, uva autoctona utilizzata nella produzione del Lugana DOC.

Fabio e Paolo Zenato, titolari dell’azienda Le Morette, nella sede di Peschiera del Garda (Verona), hanno condotto un incontro con il supporto dell’agronomo Marco Tonni, il quale ha esaminato l’andamento stagionale a partire dai primi anni Novanta, da quando cioè si è registrato un aumento medio delle temperature, che ha portato ad un anticipo della vendemmia mediamente di 10 giorni. “Il cambiamento climatico – ha affermato Tonni – è sotto gli occhi di tutti e il 99% dei climatologi concorda sull’importanza di prestare l’attenzione necessaria al fenomeno”.

Tonni ha quindi esaminato l’ultima decade, dal 2008 ad oggi. “Non si deve guardare solamente – prosegue – ai valori annuali relativi a temperature e precipitazioni: va analizzata in profondità la distribuzione nell’anno dei fenomeni, che ha portato a grande variabilità di anno in anno”. Nello stesso periodo abbiamo così registrato annate decisamente fresche come 2010 e 2014, annate calde come 2009, 2015 e 2017 e annate sostanzialmente equilibrate come 2008, 2013 e 2016.

Sono quindi stati serviti alla cieca 10 vini prodotti da Le Morette tra il 2008 e il 2016 nelle tre tipologie: Lugana Mandolara, prodotto con un assemblaggio di uve Turbiana provenienti dai diversi vigneti di proprietà, distribuiti all’interno della denominazione; Lugana Benedictus ottenuto da una particolare selezione di uve proveninti dal vigneto più storico di circa 50 anni e fermentato con lieviti indigeni, Lugana Riserva, frutto di una selezione in vigna e prodotto in edizione limitata con bottiglie numerate.

Anche per i palati più esperti presenti alla serata non è stato facile risalire all’annata del vino. Un risultato sorprendente da ricondurre a due motivazioni principali:

– i caratteri intrinsechi della varietà Turbiana. Un’uva selezionata in loco, proprio grazie al lavoro vivaistico de Le Morette, e quindi più integra dal punto di vista genetico, consentendo una migliore capacità di adattamento al territorio anche in annate climaticamente estreme. La Turbiana inoltre è una vite longeva e il vigneto più vecchio, con un apparato radicale più esteso, è notoriamente meno vulnerabile;

– la capacità del viticoltore di adattarsi alla stagione intervenendo con attente scelte agronomiche capaci di contrastare i fenomeni climatici. La modulazione del diradamento fogliare o l’uso dell’irrigazione a goccia ad esempio sono due degli accorgimenti che consentono di gestire al meglio le stagioni con i picchi termici.

Questa seconda motivazione è più evidente nei vini le cui uve sono vendemmiate tardivamente, come Lugana Benedictus e Riserva. “La vendemmia posticipata – ha spiegato Paolo Zenato, fratello di Fabio – ci lascia più tempo per accompagnare la vite al risultato di qualità voluto. Ad esempio nella fredda 2014 ci siamo avvantaggiati di un mese di settembre in cui solo dopo la metà del mese si è finalmente rivisto il sole”.

La giornata studio organizzata da Le Morette ha pertanto permesso di comprendere come il macrofenomeno del cambiamento climatico – non modificabile dal singolo individuo – sia comunque gestibile quando si può contare su varietà che supportano bene queste fasi assecondandole e il viticoltore stesso abbia l’abilità di coniugare capacità e competenze frutto dell’esperienza, in grado di interpretare al meglio i vari aspetti riducendone così l’impatto sulla pianta. “Ancor di più oggi – conclude Fabio Zenato – dobbiamo lavorare al delicato equilibrio tra territorio, vite e uomo, unica strada per una viticoltura autentica, di qualità, all’insegna della sostenibilità”.

Press info:

Michele Bertuzzo
Elisa Rigon

CONVIVIO ZORZETTIG: TRA MITTELFEST E TEATRO IL VINO INCONTRA LA CULTURA

CONVIVIO ZORZETTIG: TRA MITTELFEST E TEATRO IL VINO INCONTRA LA CULTURA

Annalisa Zorzettig al Mittelfest Forum il 19 luglio per la presentazione del libro Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere . Il 26 luglio in azienda la rassegna Un calice a teatro

 

Vino e cultura, un binomio tanto consolidato quanto inesauribile. Convivio Zorzettig, la manifestazione cultural-gastronomica ideata da Annalisa Zorzettig, è nata cinque anni fa con l’obiettivo di creare e valorizzare contenuti che leghino l’universo enologico con il mondo delle arti. Un progetto, quello dell’Azienda Agricola con sede a Cividale del Friuli (Udine), che quest’anno consolida la collaborazione con il Mittelfest, in particolare con la partecipazione di Annalisa alla presentazione del libro Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere (Ed. Laterza). L’incontro si svolgerà venerdì 19 luglio alle ore 17.00 a Palazzo De Nordis di Cividale, durante il quale l’autrice Laura Pepe, docente dell’Università degli Studi di Milano, Annalisa Zorzettig, titolare dell’Azienda Agricola Zorzettig, e Anna Scafuri, giornalista Rai e scrittrice, affronteranno il rapporto che le antiche civiltà greca e romana intrattenevano con il vino: i rituali, il galateo, la filosofia e l’etica attorno al nettare d’uva. Il vino sarà protagonista anche del momento conviviale a chiusura dell’incontro.

L’appuntamento rientra nel più ampio percorso del Mittelfest Forum, in programma dal 12 al 21 luglio a Cividale, che quest’anno approfondisce i temi della Leadership e dell’Europa.
Prestigiosa vetrina di prosa, musica e danza: Mittelfest nasce nel 1991, nell’Europa centro – orientale impegnata a ricostruire e riaffermare la propria identità dopo il crollo dei regimi totalitari.

L’estate di Convivio Zorzettig si arricchisce anche di altre collaborazioni. Venerdì 26 Luglio alle ore 20.45 il gruppo teatrale El Tendon sarà ospite in Cantina Zorzettig con lo spettacolo Predolino alla riscossa per la Rassegna Teatrale Itinerante Un Calice a teatro nel cuore del Friuli Colli Orientali. La commedia avrà luogo nel giardino dell’azienda a Spessa di Cividale e sarà seguito da una degustazione dei prodotti tipici locali.

 

Per maggiori informazioni inviare una email a convivio@zorzettigvini.it o telefonare al numero + 39 388 341 4931

 

Ufficio stampa:

Giulia Tirapelle
Anna Sperotto

MACULAN: IL CAMBIO GENERAZIONALE SPIEGATO DA MARIA VITTORIA AL CUOA DI ALTAVILLA

MACULAN: IL CAMBIO GENERAZIONALE SPIEGATO DA MARIA VITTORIA AL CUOA DI ALTAVILLA

 Nell’ambito dell’Executive Master in Wine Business, Maria Vittoria Maculan spiega come è avvenuto il passaggio di consegne dal padre Fausto alle figlie

 

Il cambio generazionale è un processo molto delicato nella vita di un’azienda, da curare nei dettagli sotto il profilo strutturale e umano. Un tema importante che Maria Vittoria Maculan affronterà in occasione del seminario Donne imprenditrici e passaggio generazionale nelle aziende del vino. L’incontro, con un particolare focus sulle protagoniste femminili, sarà moderato da Diego Begalli, Direttore Scientifico dell’Executive Master in Wine Business Management del CUOA, e si terrà il 3 luglio alle ore 17.00 nella sede della Business School internazionale ad Altavilla Vicentina (Vicenza). Insieme a Marica Bonomo dell’Azienda Agricola Monte Del Frà e Maddalena Pasqua Di Bisceglie per Musella, Maria Vittoria Maculan spiegherà il processo interno che ha portato lei e la sorella Angela a raccogliere il testimone del padre Fausto al vertice dell’azienda.

Lo stesso Fausto, seconda generazione dell’impresa Maculan, ha progettato l’inserimento e la crescita professionale delle figlie, percorso iniziato oltre quindici anni fa con l’ingresso in azienda della primogenita Angela. Le sorelle Maculan hanno gradualmente costruito e definito il proprio ruolo in azienda, prima con la mentorship del padre, che ha trasmesso loro le competenze commerciali e la passione per il vino, passando per un decentramento organizzativo, con la spartizione delle aree gestionali, per arrivare a una sempre maggiore autonomia e legittimazione di Maria Vittoria e Angela come punti di riferimento aziendali per gli stakeholder.

Maria Vittoria Maculan, 33 anni e una laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche, è enologo, deputata all’organizzazione delle attività nei vigneti e al coordinamento della cantina. Angela Maculan, laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie, è responsabile commerciale e porta il brand e i vini Maculan in giro per il mondo.


Press info:

Elisa Rigon
Michele Bertuzzo

BULICHELLA E GLI ABBINAMENTI INCONSUETI: TRE SERATE IN CUI TOSCANA E GIAPPONE S’INCONTRANO IN AGRITURISMO

BULICHELLA E GLI ABBINAMENTI INCONSUETI: TRE SERATE IN CUI TOSCANA E GIAPPONE S’INCONTRANO IN AGRITURISMO

26 luglio, 9 e 24 agosto nell’agriturismo dell’Azienda Agricola di Suvereto (Livorno)
selezioni di vini Bulichella accompagnate da piatti della cucina nipponica

L’Azienda Agricola Bulichella di Suvereto (Livorno) organizza tre serate tematiche per degustare i propri vini in abbinamento a pietanze della cucina giapponese nel suo agriturismo. Le serate inizieranno con una visita in cantina, seguite dalla cena in un’atmosfera resa ancora più suggestiva dall’accompagnamento musicale dal vivo.

Un’idea originale e apparentemente bizzarra che in realtà fa una sintesi dell’anima di Bulichella. Una realtà che racconta i legami con la natura verdeggiante e agricola delle sue colline e con le origini giapponesi di uno dei fondatori dell’Azienda nonché attuale proprietario, Hideyuki Miyakawa. Ogni evento offrirà diversi scorci della produzione vinicola Bulichella, accompagnati da specialità della cucina toscana e giapponese. Nell’appuntamento del 26 luglio dal titolo Calici in Terrazza saranno proposti il rosé Sol Sera e il vermentino Tuscanio bianco alla luce del tramonto. Il 9 agosto, per la serata Bulichella in Jazz, gli ospiti degusteranno Tuscanio bianco e Rubino ascoltando musica jazz con vista sulle vigne della tenuta. Infine, per il 24 agosto è prevista Alla scoperta dei Grandi rossi Bulichella, una serata dedicata alle selezioni della tenuta.

Gli incontri saranno anche l’occasione per condividere con i presenti gli importanti risultati ottenuti da Bulichella nelle guide enologiche nazionali e internazionali 2019. Coldipietrerosse – Suvereto DOCG 2015 ha conquistato i 93 punti di James Suckling, la stessa che ha premiato con 95 il Montecristo – Suvereto DOCG 2015. Il Costa Toscana IGT 2015 Hide si è aggiudicato 94 punti da Vitae, la guida ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier. Rubino – Costa Toscana Rosso IGT 2016 ha totalizzato il punteggio di 92 nella guida Vinous del critico americano Antonio Galloni. Infine, Maria Shizuko – Suvereto DOCG si è visto assegnare 91 punti dal prestigioso Wine Advocate.

Le cene sono su prenotazione, dati i posti limitati, al costo di 55 euro per le serate del 26 luglio e del 6 agosto e di 65 euro per l’appuntamento del 24 agosto. Per l’occasione, Bulichella ha previsto due pacchetti weekend, per due o tre notti, comprensivi di cene e pernottamento.
Per maggiori informazioni scrivere a agriturismo@bulichella.it

Press info:

Elisa Rigon
Michele Bertuzzo

WARDAGARDA: ALLA SCOPERTA DELL’OLIO GARDA DOP

WARDAGARDA: ALLA SCOPERTA DELL’OLIO GARDA DOP

L’appuntamento, giunto alla sua quarta edizione, è in programma sabato 7 e domenica 8 settembre a Cavaion Veronese. Ospite d’onore lo chef Alessandro Borghese

 

Torna la due giorni dedicata all’olio Garda DOP, alla sua zona di produzione e agli uliveti che si affacciano sulle acque del lago di Garda. WardaGarda è la manifestazione dedicata a chi vuole scoprire tutte le qualità dell’olio Garda DOP, in programma sabato 7 e domenica 8 settembre a Corte Torcolo di Cavaion Veronese (VR). L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è promosso dal Consorzio Olio Garda DOP con il contributo della Regione Veneto e con l’organizzazione della Pro Loco di Cavaion Veronese.

Protagonista della manifestazione, oltre all’olio del Garda, sarà Alessandro Borghese, chef del ristorante Alessandro Borghese – il lusso della semplicità (Milano) e volto noto della tv. Borghese interverrà al convegno Garda DOP: lo conosci veramente? Nei libri, al ristorante, in TV assieme al professore Gian Maria Varanini, noto studioso di storia medievale che nelle sue ricerche sull’olio, sul vino e sui prodotti caseari ha sempre coniugato aspetti riguardanti la storia alimentare con tematiche economiche, sociali e ambientali. Varanini è anche autore di un volume dedicato alla storia dell’olivicoltura sul Garda.

Moderatore dell’incontro sarà l’oleologo e direttore della rivista OlioOfficina Luigi Caricato. L’Olio Garda DOP inoltre è stato scelto per le ricette preparate durante Alessandro Borghese Kitchen Sound, la trasmissione in onda tutti i giorni su Sky Uno.

Durante WardaGarda ci saranno inoltre un mercatino enogastronomico dove poter acquistare e conoscere i prodotti DOP e IGP del territorio regionale, una mostra fotografica, degustazioni, cucina del territorio a cura della Pro Loco e musica dal vivo.

L’obiettivo di WardaGarda è la valorizzazione dell’olio gardesano e dei prodotti veneti certificati, oltre che la promozione del turismo responsabile sul lago di Garda e nel suo entroterrra, dove gli uliveti sono parte fondamentale del paesaggio. Il festival prende il nome da Warda, termine longobardo da cui deriva il toponimo Garda. Deve la sua origine alle fortificazioni di avvistamento con funzioni difensive sulle colline che circondano il lago, gli stessi rilievi su cui da secoli si coltiva l’olivo.

 

Per altre informazioni: https://wardagarda.it/

Press info:
Chiara Brunato
Michele Bertuzzo

DANNO DI IMMAGINE ALLA BIRRA ARTIGIANALE: RAI CONDANNATA A RISARCIRE UNIONBIRRAI

DANNO DI IMMAGINE ALLA BIRRA ARTIGIANALE: RAI CONDANNATA A RISARCIRE UNIONBIRRAI

La sentenza del Giudice di Pace dà ragione all’Associazione dei piccoli birrifici.
Il risarcimento di 3.000 euro destinato alla promozione della cultura della birra artigianale

 

Unionbirrai vince la causa intentata contro la RAI. Il Giudice di Pace ha condannato la TV di Stato a risarcire l’Associazione dei piccoli birrifici indipendenti per danno all’immagine e alla reputazione per un ammontare di 3.000 euro più le spese processuali.

L’azione legale, portata avanti dall’avv. Gaetana Russo, è partita a seguito di una puntata della fiction Tutto può succedere andata in onda su RAI 1 il 1 giugno 2017. Due attori, nel corso di un dialogo, avevano pesantemente denigrato una birra artigianale che stavano bevendo, utilizzando termini come “schifo”, “queste birre non valgono quello che costano”, spingendosi fino al paragone con le birre industriali: “prima aveva tutte birre normali, quelle che si trovano, poi si è buttato sulle birre artigianali, vatti a fidare”.

“Il Giudice ha riconosciuto che la conversazione andata in onda era diffamatoria dell’onore e della reputazione di Unionbirrai e della birra artigianale in generale – commenta Vittorio Ferraris, direttore dell’Associazione – Non è la prima volta che ci arrivano attacchi di questo genere, ma questa sentenza costituisce per noi un precedente significativo, molto più importante del risarcimento, che è assolutamente simbolico”.

La somma del risarcimento verrà interamente utilizzata dall’Associazione per la promozione della cultura della birra artigianale in Italia.


Ufficio stampa Unionbirrai:

Davide Cocco

Carlotta Flores Faccio

FIVI AL MINISTRO CENTINAIO: NO ALLA DOPPIA DICHIARAZIONE

FIVI AL MINISTRO CENTINAIO: NO ALLA DOPPIA DICHIARAZIONE

I Vignaioli Indipendenti spingono per una dichiarazione unica e telematica. Necessaria più condivisione di dati fra le amministrazioni

 

La FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), nella persona della presidente Matilde Poggi, torna a scrivere al Ministro Centinaio per chiedere che l’amministrazione che raccoglie i dati attraverso il registro telematico condivida le informazioni in suo possesso con gli altri soggetti titolati ad accedervi, così che non debbano essere richieste nuovamente agli imprenditori vitivinicoli.

“Chiediamo che il Ministro – dichiara la presidente Poggi – disponga gli atti necessari affinché i Vignaioli non siano più costretti a inviare più di una volta gli stessi dati a diversi interlocutori, così come previsto dalla bozza del Decreto Registri in nostro possesso. E che questa divenga prassi obbligatoria e omogenea in tutte le regioni. I dati caricati sul SIAN devono essere a disposizione di tutte le amministrazioni e di tutti gli enti certificatori”.

I Vignaioli chiedono inoltre che il Ministero vigili perché gli enti certificatori non esigano più la compilazione delle dichiarazioni cartacee oltre a quelle telematiche per la trasmissione dei dati vitivinicoli, trattandosi di fatto di un inutile duplicato. Sono state diverse infatti le segnalazioni da parte di soci FIVI di amministrazioni ed enti certificatori che richiedono di effettuare ancora in modo cartaceo la dichiarazione di produzione e che quindi di fatto impongono ai Vignaioli un doppio e inutile lavoro.

Da ormai un biennio è operativo il sistema telematico dei registri connessi all’attività vitivinicola. Non è stato un processo di innovazione facile, in un settore frammentato e fortemente tradizionalista che ha opposto resistenza, ma che alla fine si è convertito efficacemente all’innovazione. Oggi tutto il settore vitivinicolo italiano opera fondando la propria attività sulla trasparenza che la registrazione telematica, basata sul SIAN, consente.

FIVI è convinta che questa richiesta di una duplice compilazione che impone carichi burocratici incomprensibili e costosi per tutte le aziende, non solo per quelle medie piccole che compongono l’associazione, possa minare il rapporto tra Stato e Aziende. I Vignaioli speravano in una semplificazione e si scontrano invece con un sistema che complica ancora il loro lavoro.

 

Press info:

Anna Sperotto
Davide Cocco

SANDRIGO: A SETTEMBRE TORNA L’APPUNTAMENTO CON LA FESTA DEL BACALÀ

SANDRIGO: A SETTEMBRE TORNA L’APPUNTAMENTO CON LA FESTA DEL BACALÀ

Al via il 17 settembre con il Gran Galà dedicato a Pigafetta e Magellano. La kermesse si prolunga di una settimana e ospiterà la delegazione norvegese

 

Torna l’immancabile appuntamento organizzato dall’Associazione Pro Loco Sandrigo con la pietanza simbolo della cucina vicentina. La 32^ edizione della Festa del Bacalà si terrà a Sandrigo (Vicenza) dal 17 settembre al 6 ottobre 2019. Per il secondo anno consecutivo, gli stand gastronomici si troveranno nel campo sportivo Arena adiacente Piazza SS. Filippo e Giacomo, dove saranno invece allestiti il palco per gli eventi e gli spettacoli, oltre ai mercatini. Protagonista indiscusso della kermesse il bacalà, servito in diverse variazioni durante i tre fine settimana della manifestazione, uno in più rispetto le precedenti edizioni, tutte le sere a cena e le domeniche anche a pranzo.

La Festa avrà ufficialmente inizio il 17 settembre con il Gran Galà del Bacalà, quest’anno caratterizzato da allestimenti ancora più scenografici e suggestivi. Il tema sarà l’impresa di Antonio Pigafetta e Ferdinando Magellano, a 500 anni dalla circumnavigazione del globo. Nel menù della serata, ideato da esperti gastronomi, prevarranno, oltre ovviamente al bacalà, lo stoccafisso, il merluzzo e alcuni richiami all’Oriente, in particolare all’Indonesia, come omaggio agli avventurieri che scoprirono le Isole Molucche. La preparazione sarà affidata a 30 chef vestiti di grigio e giallo a richiamare i colori dello stoccafisso e della polenta.

Il 2019, come ogni anno dispari, sarà caratterizzato anche dalle Giornate italo – norvegesi, istituite per celebrare l’incontro tra la tradizione veneta e quella nordica attraverso iniziative culturali e istituzionali. Sarà presente una folta delegazione norvegese, composta da pescatori, commercianti ma anche da uomini di cultura, in rappresentanza del Paese da cui proviene il pescato che la festa celebra.

Inoltre non mancheranno i consueti appuntamenti con il banco d’assaggio enologico Bacco&Bacalà, realizzato in collaborazione con Ais Veneto, in programma domenica 22 settembre a Villa Mascotto di Ancignano, e la Cerimonia di Investitura dei nuovi confratelli, con la sfilata dei figuranti, prevista per domenica 29 settembre nella Piazza centrale di Sandrigo.

INFO IN BREVE | Festa del Bacalà
Quando: martedì 17 settembre Gran Galà del bacalà. Da venerdì 20 a domenica 22 settembre. Da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Da venerdì 4 a domenica 6 ottobre
Dove: Piazza centrale di Sandrigo (Vicenza) e campo sportivo Arena
Orario: i venerdì e i giovedì dalle 19.00 alle 22.30, i sabato dalle 18.30 alle 22.30, le domeniche dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30
Sito: www.festadelbaccala.com

Press info:

Giulia Tirapelle
Anna Sperotto


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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