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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE A CANTINA TRAMIN

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE A CANTINA TRAMIN

Venerdì 9 agosto si celebra la Notte degli Aromi a Cantina Tramin. Una serata aperta al pubblico con degustazioni e abbinamenti gastronomici

 

Venerdì 9 agosto 2019 dalle 18.00 alle 24.00 Cantina Tramin apre al pubblico le porte della sua sede di Termeno (Bolzano) per la Notte degli Aromi. Una serata di degustazione dei vini abbinati a piatti a base di riso della Riseria Ferron, la più antica struttura di lavorazone artigianale ancora attiva in Italia.

Sarà Gabriele Ferron, chef e ambasciatore del riso nel mondo, a cucinare sei ricette in connubio perfetto con i vini selezionati da Cantina Tramin. Si inizia con Moriz Pinot Bianco e insalata di riso cruditè a base di carnaroli integrale; Chardonnay con insalata di riso mediterraneo rosso ermes; Pepi Sauvignon con risotto carnaroli al basilico e burrata; Selida Gewürztraminer con riso venere al pollo, ananas ed erbe aromatiche; Marjun Pinot Nero con risotto all’isolana, vitello, maiale e cannella; Hexenbichler Schiava con risotto, mele e speck dell’Alto Adige; per finire Roen Gewürztraminer con la sbrisolona.

Una serata che prevede il coinvolgimento diretto di numerosi soci di Cantina Tramin, azienda cooperativa formata da 190 famiglie proprietarie di 260 ettari di vigneto. “In occasioni come questa – afferma Wolfgang Klotz, direttore commerciale della Cantina – emerge la forza della nostra cooperativa e la sua capacità di coinvolgere la base sociale. Lo stesso spirito su cui si basa il progetto enologico di Cantina Tramin, fondato su un dialogo continuo tra cantina e vigneto, nell’ottica di valorizzare il patrimonio vinicolo e la motivazione di ogni socio. Un esempio perfetto di Fair Trade”.

Ad accompagnare la Notte degli Aromi dal tramonto a mezzanotte ottima musica, grazie al soul, blues della James Thompson & Band. L’evento è a ingresso libero e gratuito.

Info: www.cantinatramin.it

 

Press info:
Elisa Rigon
Michele Bertuzzo

MERCATO FIVI A PIACENZA: UN GIORNO IN PIÙ PER INCONTRARE I VIGNAIOLI INDIPENDENTI

MERCATO FIVI A PIACENZA: UN GIORNO IN PIÙ PER INCONTRARE I VIGNAIOLI INDIPENDENTI

L’appuntamento a Piacenza Expo da sabato 23 a lunedì 25 novembre. Nella locandina di Marco Cazzato la duplice essenza del Mercato

 

Cresce il Mercato dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza, che aggiunge quest’anno un giorno di apertura. La nona edizione della manifestazione, realizzata in collaborazione con Piacenza Expo, si svolgerà infatti da sabato 23 a lunedì 25 novembre 2019. Un giorno in più per permettere ai visitatori di incontrare e conoscere meglio 600 Vignaioli Indipendenti e i loro vini, nell’atmosfera festante del Mercato. I Vignaioli aderenti alla FIVI sono i rappresentanti di una viticoltura artigianale che vuole farsi custode del territorio e delle tradizioni, che seguono l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e all’imbottigliamento del vino.

Anche quest’anno saranno oltre 500 i carrelli a disposizione dei visitatori per rendere più agevoli gli acquisti. Confermata anche l’area food al Padiglione 2, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, dove troverà spazio una selezione ancor più ampia di Artigiani del Cibo.

L’immagine della locandina della nona edizione è stata disegnata da Marco Cazzato, già autore nel 2013 della prima immagine illustrata del Mercato. Cazzato, classe 1975, torinese di adozione, è un noto illustratore dalla forte identità. È autore di libri, album e manifesti per numerosi eventi e vanta diverse collaborazioni in ambito musicale e cinematografico. “Questa illustrazione – dichiara Cazzato – è nata con l’idea di raccontare ciò che il Mercato rappresenta per me: il rapporto con la natura e il territorio dove il vignaiolo lavora e dal quale riesce a cogliere ogni sfumatura condensandola nei suoi vini. Ma vuole rappresentare anche il Mercato inteso come festa e lo spirito stesso che la anima”.

Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it

 

INFO IN BREVE | Mercato FIVI a Piacenza:
Quando:
sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 novembre 2019
Dove: PiacenzaExpo – Località le Mose, Via Tirotti, 11 – Piacenza
Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00, lunedì dalle 10.00 alle 16.00
Ingresso giornaliero: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni
Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2019
Parcheggio: gratuito
Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

 

Press info:

Anna Sperotto
Davide Cocco

RADICI DEL SUD 2019: IL FUTURO DEI VINI DEL MEZZOGIORNO È NEGLI AUTOCTONI

RADICI DEL SUD 2019: IL FUTURO DEI VINI DEL MEZZOGIORNO È NEGLI AUTOCTONI

Il futuro dei vini del Sud Italia è nei vitigni autoctoni. Questo è quanto è emerso dal convegno Scenari mondiali del mercato del vino e il ruolo del Sud italia che ha concluso la quattordicesima edizione di Radici del Sud, il multievento dedicato ai vini e agli oli del Meridione al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari.

Daniel Romano, responsabile di marketing e comunicazione dell’azienda Tarlant nello Champagne, ha sottolineato come la viticoltura francese, dove le cuvée di alta gamma nate da uve autoctone hanno un enorme successo, potrebbe essere un esempio da seguire per quella del Sud Italia. “La riscoperta dei vitigni del proprio territorio – spiega Romano – possono diventare anche nel Sud Italia quella caratteristica che contraddistingue l’identità di ogni viticoltore e che gli permette di affermarsi non solo a livello qualitativo, ma anche di mercato”.

Durante il convegno sono intervenuti anche alcuni dei giornalisti italiani e stranieri impegnati per tutta la settimana in viaggi stampa, degustazioni e incontri con i produttori del territorio e tutti si sono dichiarati positivamente sorpresi dalla qualità attuale e dalle potenzialità future che hanno dimostrato i vini del Mezzogiorno.

A seguire sono stati premiati i 75 vincitori del Concorso Internazionale di Radici del Sud, oltre alle tre cantine vincitrici assolute, che si sono aggiudicate un servizio di tappatura ArdeaSeal e uno di etichettatura IPPU. Sul gradino più alto del podio è salita la cantina Borgo Turrito con il suo aleatico Terra Cretosa 2018, che ha vinto 20 mila etichette e altrettante controetichette offerte da IPPU e 10 mila tappi messi in palio da ArdeaSeal. Al secondo posto è stata premiata Cantine Delite con il taurasi Pentamore 2012, mentre la medaglia di bronzo è andata a Ferrocinto con il greco Pollino Bianco 2018.
“Radici del Sud – commenta l’organizzatore dell’evento Nicola Campanile – si è riconfermato anche quest’anno un’importante vetrina nazionale e internazionale per i produttori del Sud Italia e siamo felici di essere riusciti a dimostrare ancora una volta le potenzialità del nostro territorio e dei nostri vini, sempre più conosciuti e apprezzati”.

A chiudere la settimana di Radici del Sud è stato, per tutta la giornata, il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia, banco degustazione aperto al pubblico con 125 aziende d’eccellenza del mondo enologico e oleario del Mezzogiorno, che ha registrato un numeroso afflusso di pubblico.

Appuntamento a fine luglio con la seconda edizione di 100 bianchi del Sud tra terra e mare che rientra nella rassegna itinerante Aspettando Radici del Sud 2020 e dal 9 al 15 giugno 2020 per la 15^ edizione di Radici del Sud.

 

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio

Anna Sperotto

TRASIMENO ROSÉ FESTIVAL: SI BRINDA SUL LAGO CON IL NUOVO ROSATO CONSORTILE

TRASIMENO ROSÉ FESTIVAL: SI BRINDA SUL LAGO CON IL NUOVO ROSATO CONSORTILE

Sabato 22 giugno porte aperte nelle cantine del Consorzio Trasimeno per visite e degustazioni guidate. Aperitivo rosé in 40 ristoranti del territorio con un calice del nuovo vino consortile

Il cuore dell’Umbria torna a colorarsi di rosa per la seconda edizione del Trasimeno Rosé Festival. Nella giornata di sabato 22 giugno 2019 il Consorzio Tutela Vini Trasimeno lancerà la prima bottiglia consortile: un rosé che si potrà assaggiare nelle cantine del Consorzio aperte per l’occasione e in 40 ristoranti del territorio.
“L’etichetta creata dal Consorzio – spiega Emanuele Bizzi, Presidente del Consorzio Tutela Vini Trasimeno – è un rosato ottenuto dai vitigni coltivati in questo areale, che nasce dalla collaborazione di tutte le cantine associate e che abbiamo chiamato Trasimeno Rosé. È un vino che interpreta a pieno il nostro territorio: fresco, sapido e dall’aroma fruttato, perfetto per i brindisi estivi in riva al lago e che abbiamo scelto come calice di benvenuto per tutti coloro che parteciperanno al Festival”.
Le aziende proporranno per tutta la giornata visite in vigna e alle cantine, oltre a degustazioni guidate per scoprire i vini che nascono nell’area del Lago Trasimeno. I produttori che aderiscono alla giornata sono Cantina Berioli, Azienda Agraria Carlo e Marco Carini, Castello di Magione, Duca della Corgna, Vitivinicola Il Poggio, La Querciolana, Madrevite, Montemelino, Cantina Nofrini, Podere Marella, Pucciarella, Terre del Carpine, Poggio Santa Maria, Viandante e Coldibetto.
A partire dall’orario dell’aperitivo 40 ristoratori del territorio offriranno ai clienti un calice di benvenuto del rosé consortile, che ben si accompagna ai piatti della tradizione come il pesce di lago e la Fagiolina del Trasimeno. Tutti i locali si trovano nei borghi che circondano il lago: Castiglione del Lago, Paciano, Panicale, Passignano, Corciano, Città della Pieve, Magione, Piegaro e Tuoro.
La manifestazione si terrà anche quest’anno in concomitanza con la Notte Romantica organizzata da I Borghi più belli d’Italia, che ha inserito nella sua guida cinque dei paesi che sorgono sulle sponde del Trasimeno.
I nomi dei locali e delle cantine aderenti sono disponibili sul sito www.trasimenodoc.it


Ufficio Stampa:

Davide Cocco
Carlotta Faccio

CONSORZIO ASOLO MONTELLO: NUOVO PRESIDENTE E NUOVI PROGETTI

CONSORZIO ASOLO MONTELLO: NUOVO PRESIDENTE E NUOVI PROGETTI

Ugo Zamperoni guiderà il Consorzio fino alle fine del mandato. La tutela del territorio la priorità

Il consiglio d’amministrazione del Consorzio Vini Asolo Montello ha eletto all’unanimità il nuovo presidente. È Ugo Zamperoni, 39 anni, viticoltore di Maser e vicepresidente della Cantina Montelliana dal 2016.
“Ringrazio il mio predecessore Armando Serena – ha dichiarato Zamperoni – per il lavoro svolto in questi sette anni, periodo in cui la denominazione è cresciuta repentinamente. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo lavorato con energia su alcuni importanti progetti, avendo a cuore in particolare la tutela dell’ambiente e del paesaggio del nostro territorio. Così continueremo fino al termine del mandato, nella primavera del 2021, operando in sinergia tra grandi aziende e piccoli produttori, come abbiamo sempre fatto”.
Tra le attività svolte da Zamperoni come consigliere vi è il coordinamento di un gruppo di lavoro agronomico per la definizione del nuovo Metodo Viticolo Asolo Montello. Si tratta di un documento programmatico, elaborato in modo collegiale e coordinato dal professor Michele Borgo, che ha lo scopo di istituire una serie di buone pratiche agricole per una viticoltura responsabile e sostenibile.
Un risultato pervenuto attraverso un’ampia partecipazione dei produttori e che il nuovo presidente intende estendere ad altre tematiche, garantendo la disponibilità al dialogo e all’inclusione di tutte le aziende attive nella denominazione. “Vogliamo istituire alcune commissioni su temi specifici – prosegue – in grado di coinvolgere tutte le aziende che hanno a cuore il territorio. Abbiamo aperto un confronto sulle tematiche sulle quali sarà opportuno lavorare, tra queste ci sarà sicuramente il tema della sostenibilità ambientale”.
È stato avviato inoltre un nuovo progetto di promozione del Consorzio, che ha lo scopo di consolidare gli obiettivi raggiunti negli ultimi anni grazie a una comunicazione e a un marketing efficaci.
Il consiglio d’amministrazione ha infine cooptato Valter Porcellato dell’azienda agricola La Caneva dei Biasio come consigliere in sostituzione del dimissionario Armando Serena.

Press info
Chiara Brunato
Michele Bertuzzo

SLOW FOOD PRESENTA LA GUIDA AGLI EXTRAVERGINE D’OLIVA 2019

SLOW FOOD PRESENTA LA GUIDA AGLI EXTRAVERGINE D’OLIVA 2019

L’iniziativa, patrocinata dal Consorzio Garda DOP e dal Comune di Cavaion Veronese, è in programma domenica 16 giugno a Corte Torcolo

580 aziende descritte, 750 oli recensiti e oltre 120 riconoscimenti: Slow Food Veneto presenta la Guida agli Extravergine d’Oliva 2019. L’appuntamento è in programma per domenica 16 giugno dalle 9.30 alle 13.30, a Corte Torcolo di Cavaion Veronese (Verona). L’evento è patrocinato dal Consorzio Olio Garda DOP e dal Comune di Cavaion Veronese. Filo conduttore sarà il futuro degli oliveti e dell’olivicoltura in Italia, dove l’olio rappresenta una vera e propria eccellenza. Al tema è dedicato un dibattito guidato da esperti di Slow Food e appassionati, in programma per le 10:30. Seguiranno la consegna degli attestati alle aziende presenti in sala e, a partire dalle 12:00, il laboratorio del gusto, aperto al pubblico e dedicato alla casaliva, una delle cultivar più diffuse sul territorio gardesano assieme a frantoio e leccino.
L’obiettivo di Slow Food è la valorizzazione del cibo buono, pulito e giusto. Ciò significa lavorare su due fronti: il primo riguarda la necessità di tutelare e far emergere le produzioni agroalimentari che vanno in questa direzione, mentre il secondo riguarda la necessità di trasmettere al consumatore i migliori strumenti per una scelta consapevole. La filiera dell’olio extravergine di oliva racchiude in sé tutta la complessità di questa missione.
La Guida agi Extravergine 2019 vuole essere uno strumento prezioso per orientarsi nel mondo della produzione olearia italiana: attraverso il racconto degli esperti di Slow Food Italia è possibile viaggiare lungo la penisola alla scoperta di territori vocati, uomini appassionati, varietà e profumi unici. Particolare attenzione è data all’olivicoltura biologica e ai numerosi oli tutelati dal Presidio Slow Food sull’extravergine italiano.

Press info:
Chiara Brunato

Michele Bertuzzo

LABRENTA:  NUOVI REPARTI E FATTURATO IN CRESCITA ALL’INSEGNA DEL GREEN

LABRENTA: NUOVI REPARTI E FATTURATO IN CRESCITA ALL’INSEGNA DEL GREEN

L’azienda vicentina si potenzia con un nuovo reparto di torneria minuterie in legno all’avanguardia per la Regione. Il bilancio 2018 chiude con +21%

Labrenta, azienda di Breganze (Vicenza) specializzata nella produzione di tappi per il settore alimentare, ha avviato un nuovo reparto di torneria minuterie in legno, il più grande in Veneto. Il progetto si inserisce in una strategia di ristrutturazione e riorganizzazione dei reparti, che ha visto anche la nascita di una nuova officina stampi e di un ampliamento e ammodernamento del reparto dedicato alla lavorazione del sughero.
A fronte della difficoltà di trovare fornitori esterni in grado di soddisfare una crescente produzione, a fine 2018 Labrenta ha messo in funzione la nuova area diventando il più ampio sito produttivo del Nord-Est per la lavorazione al tornio di questo materiale, il più richiesto dalla clientela. Oltre a soddisfare il fabbisogno interno, il reparto rientra in un più ampio progetto di business, con la prospettiva di realizzare semilavorati in legno, verniciati e personalizzati a richiesta per aziende terze.
Il potenziamento dell’Azienda in tale direzione risponde alle crescenti richieste dei clienti che ricercano prodotti di qualità realizzati con processi e materiali rispettosi dell’ambiente. Una sensibilità green che Labrenta cura da tempo, tanto da ottenere nel 2018 la Certificazione FSC®. “Questa tappa fa parte del nostro percorso cominciato una decina di anni fa – spiega Gianni Tagliapietra, CEO di Labrenta – che ci porta ogni anno a stabilire e portare a termine un obiettivo green che contribuisce a dimostrare l’impegno nei confronti dell’ambiente e per la corretta gestione delle risorse”.
Labrenta chiude con slancio il bilancio 2018, a dimostrazione del grande lavoro finalizzato all’aumento di efficienza e performance produttive. Il fatturato dell’azienda equivale a 9.174.331 euro, +21% rispetto al 2017, raggiungendo e superando le stime di crescita del 20% prospettate l’anno precedente. Il fatturato 2018 si ripartisce in modo piuttosto equilibrato tra il 47% realizzato in territorio italiano e il 53% all’Estero. A trainare la crescita è il settore degli spirits, seguito nell’ordine dalle soluzioni di chiusura per aziende produttrici di olio e aceto, realtà della grande distribuzione organizzata e per finire aziende vinicole.
Sinergicamente, la crescita di fatturato e il nuovo reparto di tornitura minuterie hanno portato a otto nuove assunzioni a tempo indeterminato, con un notevole arricchimento del know-how aziendale e la prospettiva di un’ulteriore crescita di bilancio per l’anno a venire nell’ordine del +20%.

Ufficio stampa:
Giulia Tirapelle

Anna Sperotto

ZORZETTIG: LA LINEA MYÒ TRA I PROTAGONISTI DI VINOVIP 2019

ZORZETTIG: LA LINEA MYÒ TRA I PROTAGONISTI DI VINOVIP 2019

L’azienda friulana ha scelto la selezione Myò per raccontarsi all’esclusivo evento enologico di Civiltà del Bere. Appuntamento il 14 e il 15 luglio a Cortina d’Ampezzo

L’Azienda Agricola Zorzettig sarà tra le cantine protagoniste di VinoVip Cortina 2019, l’evento biennale ideato dalla rivista Civiltà del Bere, nato nel 1997 e giunto quest’anno alla XII edizione. Domenica 14 e lunedì 15 luglio, l’affascinante scenario delle Dolomiti ampezzane accoglierà produttori di spicco del mondo vitivinicolo, collezionisti e appassionati che potranno degustare vini di alto profilo ed esplorare temi legati all’attuale stato dell’enologia, grazie a masterclass e momenti di approfondimento. Alla cena di gala prevista per domenica sera al Grand Hotel Savoia di Cortina, Cantina Zorzettig proporrà ai 250 ospiti presenti uno dei suoi vini iconici: il Pignolo 2012 DOC Friuli Colli Orientali della selezione Myò.
La linea Myò è nata nel 2011 e coinvolge alcuni tra i più storici e promettenti vigneti di Spessa, frazione di Cividale del Friuli (Udine).
Per il momento più rappresentativo e suggestivo di VinoVip, il Wine-tasting delle Aquile, la Cantina proporrà al pubblico il Pignolo 2012, la Ribolla gialla 2017 e il Friulano 2017. “Abbiamo scelto questi tre vini della selezione Myò – spiega Annalisa Zorzettig, titolare dell’azienda – perché sono testimoni d’eccezione delle potenzialità del nostro territorio e del percorso di crescita che abbiamo intrapreso negli ultimi anni. Tutti i vini della linea sono vinificati in purezza, caratterizzati da rese bassissime e vendemmie rigorosamente manuali”.
La degustazione si terrà il 15 luglio dalle 15.00 alle 19.00 nella suggestiva location di Rifugio Faloria, a 2.123 m di altitudine.
Ufficio stampa:

Giulia Tirapelle

Anna Sperotto

BREGANZE DOC:  TUTTI I SAPORI DELLA VESPAIOLONA 2019

BREGANZE DOC: TUTTI I SAPORI DELLA VESPAIOLONA 2019

Nella notte del 21 giugno degustazioni, eccellenze gastronomiche e intrattenimento in 12 cantine della DOC Breganze. Dal 4 giugno iniziano le prevendite online

La Strada del Torcolato e dei vini di Breganze si prepara per la dodicesima edizione della Vespaiolona. La notte bianca e rossa, organizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, torna venerdì 21 giugno e coinvolge quest’anno 12 cantine del territorio breganzese. A partire dalle ore 18.00 di martedì 4 giugno saranno aperte le prevendite online sul sito www.vespaiolona.it per acquistare i kit pass Vespaiolona.
Il costo per ciascun pacchetto è di 26 euro e comprende il pass, il trasporto in autobus tra le diverse cantine, il calice, la tracolla portabicchiere targata Vespaiolona 2019 e sei assaggi dei vini della D.O.C. Breganze. Ogni partecipante potrà acquistare online un massimo di 6 ingressi e le vendite rimarranno aperte fino all’esaurimento dei 4500 disponibili. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti muniti di kit.
Le cantine che apriranno le porte ai visitatori durante la Vespaiolona 2019 saranno: Cà Biasi, Cantina Beato Bartolomeo, Col Dovigo, Firmino Miotti, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio, Le Vigne di Roberto, Maculan, Transit Farm, Vigneti dell’Astico, Vitacchio Emilio. Qui si potranno degustare i vini della D.O.C. Breganze come l’autoctonono Vespaiolo, nella sua declinazione ferma e spumantizzata, il vino passito Torcolato o i rossi bordolesi.
A partire dalle 19.30 di venerdì fino alle 2.00 di sabato ci saranno inoltre spettacoli di intrattenimento in tutte le aziende, oltre a ricche proposte gastronomiche in abbinamento ai calici. Da Vitacchio Emilio si potranno trovare lo spiedo di quaglie della Confraternita della Quaglia di Levà e un piatto tipico con sopressa artigianale e formaggi di montagna, mentre da Firmino Miotti ci sarà Bamburger con hamburger di carne, vegetariani e vegani con ingredienti freschi del territorio e golosi dolci al Vespaiolo e al Torcolato. Da Transit Farm si assaggeranno invece i piatti di Shelter, che preparerà gnocchi pomodoro e burrata e ragù del cortile, hamburger di scottona e vegetariani, arancini e arrosticini mentre a La Costa saranno serviti ravioli ripieni di baccalà e olive nere, roast beef di manzo con verdure saltate e il gelato artigianale di Emè. Si passa quindi a Le Vigne di Roberto, con la tartare di Angus e la tagliata di bisteccona delle Macellerie del Gusto Da Renato di Schio e Malo, fino al piatto rustico e alle patate al salto proposti da Cà Biasi e ai piatti di Col Dovigo, con pizza gourmet, spiedo al cartoccio, risotto con porcini e formaggio castelgrotta e frittelle di mele come dessert. Appuntamento da Maculan per assaggiare invece lo gnocco fritto del ristorante Fuori Modena, mentre nella vicina Piazza Mazzini ci saranno burritos di carne e verdure e code di gambero fritte a cura di Osteria Bell Tower e Non Solo Pane, in abbinamento ai vini dei Vigneti dell’Astico.
Alcune cantine avranno invece come proposte piatti a base di pesce: alla Cantina Beato Bartolomeo la Pro Loco di Bolzano Vicentino preparerà frittura di avannotti con crema di mais e avannotti in saor su letto di misticanza. IoMazzucato proporrà perle di stoccafisso con dadini di polenta fritta e coni ai sapori del territorio, a cura della Pro Loco Sandrigo mentre a Le Colline di Vitacchio si potranno assaggiare la frittura mista di pesce, le linguine ai frutti di mare e le cozze saltate a cura del Comitato Festeggiamenti di Maragnole.
Il programma completo della Vespaiolona è disponibile sul sito www.stradadeltorcolato.it e www.breganzedoc.it Per ulteriori informazioni è possibile contattatare l’Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze allo 0445 300595 o 333 1938773, o tramite email stradadeltorcolato@gmail.com

INFO IN BREVE: Vespaiolona 2019
Quando: venerdì 21 giugno 2019
Dove: Cantine della DOC Breganze (VI)
Orario: dalle 19.30 di venerdì 21 alle 02.00 di sabato 22 giugno
Parcheggio: gratuito
Costo: 26€ comprensivo di bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze. Non verranno somministrati alcolici ai minori di 18 anni, per i quali non è richiesto l’acquisto del kit-pass
Acquisto Kit Pass: prevendite online dal 4 giugno su www.vespaiolona.it. Qualora i 4500 Kit-Pass Vespaiolona 2019 non venissero venduti tutti in modalità online, i rimanenti potranno essere acquistati direttamente presso la sede della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze in Piazza Mazzini 18, sala conferenze dell’U. M. Astico, a partire da lunedì 17 giugno fino a venerdì 21 giugno 2019 negli orari 11.00-13.00 e 16.00-19.00.

Ufficio Stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Faccio

ANGELO BERNARDINELLI È IL MIGLIOR SOMMELIER SCIABOLATORE DEL VENETO

ANGELO BERNARDINELLI È IL MIGLIOR SOMMELIER SCIABOLATORE DEL VENETO

Il rodigino ha vinto il primo Trofeo dedicato alla tecnica del Sabrage. Numeroso il pubblico accorso per la sfida alla manifestazione Bollicine Wine Experience

AIS Veneto festeggia il successo del primo Trofeo Miglior Sommelier del Servizio alla Sabrage incoronando Angelo Bernardinelli, della delegazione di Rovigo. Il sommelier rodigino ha sbaragliato la concorrenza durante il concorso che si è tenuto domenica 2 giugno a Villa Palazzon di Colzè di Montegalda (Vicenza), durante Bollicine Wine Experience, evento di AIS Veneto dedicato al mondo dei vini spumanti.
Angelo Bernardinelli, 41 anni, è direttore dei corsi AIS nella sua città ed è stato il primo a introdurre a Rovigo la tecnica della sciabolata, proponendo delle serate a tema e dei piccoli seminari dedicati al Sabrage all’interno de I disinvolti, locale da lui aperto qualche anno fa. Oggi lavora come cameriere al Crimi Bar e collabora con l’enoteca L’Angolo del Vino, entrambe a Rovigo.
Al secondo posto si è piazzato il suo concittadino Michele Manca, già secondo classificato al concorso Miglior Sommelier del Veneto 2019, mentre la medaglia di bronzo è andata a Johnny Pivotto della delegazione di Vicenza.
“Il Trofeo – ha commentato Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – nasce come un gioco per stimolare i nostri ragazzi a mettersi in mostra e a cimentarsi in pubblico. È il primo concorso dedicato al Sabrage, ma è già riuscito ad affascinare e coinvolgere sia i sommelier che il pubblico, arrivato numeroso per Bollicine Wine Experience. Un gesto antico che diventa occasione per trasmettere ancora una volta la cultura del vino, per questo AIS Veneto non poteva mancare”.
A valutare i sommelier è stata la giuria composta dallo stesso Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto, Wladimiro Gobbo, delegato di AIS Treviso esperto della tecnica della sciabola, Ezio Pasqualetto, Grand Sabreur della Royale Confrérie Prestige des Sacres, Marco Visentin, Coordinatore Didattico Regionale, e Giancarlo Cestaro, Responsabile Regionale Servizi.
I partecipanti sono stati giudicati secondo dieci criteri di valutazione formulati dalla giuria, che comprendevano gli aspetti dedicati al portamento e all’eleganza del sommelier, l’esposizione verbale legata alla tradizione della sciabolata, il numero dei tentativi utilizzati e il rispetto delle tempistiche previste. Ogni concorrente aveva infatti a disposizione due minuti per la preparazione e la presentazione della bottiglia ai commensali e altri due per eseguire l’apertura alla Sabrage e il servizio. Grande attenzione è stata posta anche alla postura del sommelier durante la prova, la direzione del tappo e la cura degli aspetti di sicurezza.
Per la gara i concorrenti hanno utilizzato una sciabola di particolare valore storico: si tratta infatti di una lama del XVII secolo appartenente alla Royale Confrerie Prestige des Sacres e utilizzata nelle più importanti competizioni a livello mondiale.

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio

Davide Cocco


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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