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LABRENTA: CON ADAMELLO RIVIVE IL TAPPO DELLA  GRANDE GUERRA

LABRENTA: CON ADAMELLO RIVIVE IL TAPPO DELLA GRANDE GUERRA

Sarà riprodotto in mille esemplari grazie allo stampo creato per l’azienda vicentina da un’équipe di artigiani sardi specializzati

Un tappo della Prima Guerra Mondiale, con più di cent’anni di storia alle spalle, rivive grazie a LaBrenta, azienda di Breganze specializzata in soluzioni di chiusura. Adamello, questo il nome dato al tappo dal luogo in cui è stata ritrovato, sarà riprodotto in mille esemplari numerati grazie al sapiente lavoro di un’équipe di artigiani sardi, ancora in possesso delle tecniche con cui si lavorava il sughero ai primi del ‘900, che ne ricreerà lo stampo. Il tappo originale, invece, verrà conservato in una apposita teca nella sede di LaBrenta.
Risalente all’epoca della Grande Guerra, la chiusura è stata ritrovata da Maria Crespi e da Denni Stefani, giovane coppia appassionata di storia, lungo un sentiero della Val Genova, ai piedi del Gruppo dell’Adamello. Durante il primo conflitto mondiale la zona è stata teatro della cosiddetta Guerra Bianca, così chiamata perché le truppe italiane e austriache si contendevano passi di alta quota di importanza strategica. L’annerimento del sughero e la caratteristica forma d’altri tempi, semi-quadrata e non cilindrica, hanno rivelato immediatamente alla coppia che si trattava di un reperto bellico. Di qui la decisione di affidare l’oggetto a LaBrenta, azienda già nota ai due grazie ad una precedente collaborazione, che ha stabilito di ricreare Adamello a immagine del tappo storico.
“La storia non è fatta solo di grandi accadimenti – commenta Gianni Tagliapietra, CEO dell’azienda vicentina, dove lavorano anche i fratelli Amerigo e Franca – ma anche di piccoli gesti e oggetti quotidiani, di cui oggi siamo i custodi. Non conosciamo le le circostanze in cui è stata aperta la bottiglia che questo tappo chiudeva, probabilmente però si tratta di un’occasione speciale, visto che in trincea il vino era spesso versato direttamente da damigiane e tinozze nel bicchiere metallico in dotazione di ogni soldato. Molto più rara era la comparsa di una bottiglia, usualmente destinata alla mensa ufficiali, ma magari stappata anche dalla truppa in trincea per eccezionali occasioni, come poteva essere una vigilia di Natale”.
Adamello verrà riprodotto nel corso del 2021 in edizione limitata con uno speciale cofanetto che include anche la storia del ritrovamento raccontata dallo scrittore Stefano Ferrio.

NATALE AL GELLIUS: I TORTELLINI DI ALESSANDRO BREDA CHE SCALDANO IL CUORE

NATALE AL GELLIUS: I TORTELLINI DI ALESSANDRO BREDA CHE SCALDANO IL CUORE

Il celebre piatto delle feste viene proposto dal ristorante di Oderzo in una versione a base di pesce. Tre i menu disponibili per Natale e Capodanno, tutti in formato delivery

Un Natale diverso, ma sempre sotto il segno della tradizione. Il ristorante Gellius di Oderzo (Treviso) si prepara al periodo natalizio proponendo una versione personale del piatto principe delle festività, declinato nei Tortellini di crostacei in brodo di pesce. La portata, prevista nel menu di Natale del Gellius, sarà disponibile anche in formato delivery: il locale ha infatti ideato tre percorsi di degustazione, due per Natale e uno per Capodanno, per dare la possibilità a tutti i clienti di gustare le creazioni di Alessandro Breda anche nell’intimità della propria cucina.
“Fin da quanto ero bambino i tortellini in brodo sono sempre stati la prima portata di ogni pranzo delle festività – spiega lo chef Alessandro Breda – è un piatto che mi ricorda il calore della famiglia, il senso di condivisione e di familiarità del giorno di Natale. Dopo un un anno così difficile, presentare un piatto tradizionale rivisto con i nostri occhi ci sembrava il modo migliore per trasmettere quella serenità e piacevolezza ai nostri clienti. Il menu in versione delivery ci dà l’occasione di portare direttamente nelle loro case la nostra cucina, in attesa di poterli presto accogliere nuovamente nelle sale del ristorante”.
I Tortellini di crostacei in brodo di pesce saranno consegnati, come le altre portate del menu, con le istruzioni per ultimare al meglio la preparazione a casa e gli ingredienti per guarnire il piatto.
Per incontrare le esigenze di tutti i commensali il Gellius ha scelto inoltre di inserire accanto alle proposte più tradizionali anche un percorso vegetariano. I due menu di Natale, che comprendono antipasto, primo, secondo e dolce a scelta, sono disponibili su ordinazione fino al 22 dicembre.
Proposta più tradizionale è invece quella del menu di Capodanno, che prevede quattro portate a base di pesce e alcuni piatti fuori menu con le ricette simbolo del Veglione come il cotechino con le lenticchie, crostacei e frutta esotica. Gli ordini in questo caso sono accettati fino al 28 dicembre.
Le consegne sono disponibili all’interno del comune di Oderzo, in tutto il trevigiano e anche fuori dalla provincia, con costi di consegna variabili a seconda della distanza.
Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.ristorantegellius.it

Ufficio stampa Gellius:
Carlotta Flores Faccio
Davide Cocco

RADICI DEL SUD: APPUNTAMENTO A GIUGNO 2021 CON IL SALONE DEI VINI E DEGLI OLI DEL SUD ITALIA

RADICI DEL SUD: APPUNTAMENTO A GIUGNO 2021 CON IL SALONE DEI VINI E DEGLI OLI DEL SUD ITALIA

La XV edizione della manifestazione si terrà dal 9 al 14 giugno 2021 a Sannicandro di Bari (BA). Oltre 120 aziende già confermate ma proseguono le iscrizioni

Radici del Sud conferma la sua XV edizione e si prepara a riportare al Castello di Sannicandro di Bari (BA) il meglio del vino e dell’olio del Sud Italia. La manifestazione, in programma dal 9 al 14 giugno 2021, vede già confermata la presenza di oltre 120 aziende, ma è possibile iscriversi fino ad esaurimento dei posti sul sito www.radicidelsud.it, dove sono indicate tutte le modalità di partecipazione.
La manifestazione di giugno sarà anticipata in primavera da una tre giorni in cui due giurie di giornalisti italiani ed europei testeranno e premieranno i vini presentati dalle aziende per l’edizione 2020, poi saltata a causa dell’emergenza sanitaria.
“L’entusiasmo dimostrato dalle aziende ci riempie di orgoglio – commenta Nicola Campanile, organizzatore dell’evento – Mancano ancora svariati mesi all’edizione 2021 e, nonostante il difficile anno che abbiamo alle spalle, cantine e frantoi hanno già riservato quasi tutti i posti disponibili per partecipare a Radici del Sud. È davvero un bel segnale sapere quante realtà credono fortemente nella nostra manifestazione e ci auguriamo che questa possa essere l’occasione di rilanciare i vini e gli oli del Sud Italia e i loro produttori, dopo questo periodo così duro”.
La XV edizione di Radici del Sud coinvolgerà per la prima volta anche produttori provenienti da Sardegna, Abruzzo e Molise, assieme a quelli già presenti nelle precedenti edizioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia.
Le giornate del 12 e del 13 giugno saranno dedicate al Concorso: i vini del Sud Italia, suddivisi per vitigno, saranno giudicati da quattro diverse giurie composte da giornalisti, influencer, buyer internazionali, esperti del settore enologico e addetti ai lavori. Contemporaneamente nelle altre sale del Castello si svolgeranno gli incontri BtoB tra produttori e importatori. Nei giorni precedenti, il 10 e 11 giugno, si terranno invece i wine tour alla scoperta del territorio, dove i produttori incontreranno buyer e importatori provenienti da Paesi europei ed extraeuropei come Svezia, Danimarca, Norvegia, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Russia, Polonia, Corea del Sud, Canada e Stati Uniti.
La giornata di apertura al pubblico con il Salone del vino e dell’olio è in programma invece per lunedì 14 giugno, quando operatori di settore e appassionati potranno partecipare ai banchi d’assaggio negli spazi del Castello per incontrare le aziende e degustare i vini e gli oli del Mezzogiorno. È previsto inoltre anche quest’anno un padiglione di vini artigianali, che sarà animato da degustazioni e tavole rotonde dedicate al settore.
L’evento, patrocinato dal Consiglio Regionale e dal Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, da Unioncamere e dal Comune di Sannicandro di Bari si terrà nel pieno rispetto delle misure anti Covid in vigore.

RADICI DEL SUD 2020 – Salone dei vini e degli oli del Sud
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Apertura al pubblico: 14 giugno 2020
Orario: dalle 16.00 alle 22.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione)
Parcheggio: disponibile
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

IL NATALE DI POGGIO TORSELLI UNISCE VINO  E ALTO ARTIGIANATO FIORENTINO

IL NATALE DI POGGIO TORSELLI UNISCE VINO E ALTO ARTIGIANATO FIORENTINO

Insieme a Scuola del Cuoio e 19 Andreas ‘47, la tenuta del Chianti Classico firma una collezione di manifatture che spazia dal plaid in cashmere alla shopper in cuoio

Il talento artigiano e l’attenzione al dettaglio tessono il fil rouge che lega la produzione vinicola di Poggio Torselli a due esponenti dell’alta manifattura nel settore moda e design: la Scuola del Cuoio di Firenze e la casa del cashmere 19 Andrea’s 47 di Prato.

Le due eccellenze del Made in Italy nel mondo condividono con Poggio Torselli le radici in terra toscana, la centralità riservata alle materie prime e ai processi produttivi nonché l’amore per il bello. Sono queste le basi del progetto che ha portato alla creazione di una linea di prodotti artigianali ispirati all’eleganza e alla produzione vinicola della tenuta del Chianti Classico, proposti in occasione delle festività natalizie. In particolare, la collezione comprende un plaid in cashmere bicolore, personalizzato da un’etichetta con il logo della tenuta, e una shopper unisex in cuoio abbinata ad alcuni oggetti nello stesso materiale, come il porta cavatappi e i sottobicchieri.

L’azienda 19 Andrea’s 47 è specializzata nella lavorazione del cashmere, che cura per l’intera filiera, dalla selezione dei filati più pregiati alla confezione di oggetti di abbigliamento e per la casa. Per farlo utilizza ancora oggi i telai navetta degli anni ‘50 e ‘60 che garantiscono volumi e morbidezze unici. Inoltre le tinte e le stampe sono eseguite rigorosamente a mano.
La storica Scuola del Cuoio, fondata nel 1950 all’interno dell’antico noviziato della Basilica di Santa Croce di Firenze, è un centro di progettazione, produzione e formazione internazionalmente riconosciuto. Fa del culto del bello e del fatto su misura valori da trasmettere attraverso la sua pelletteria artigianale, che comprende borse e accessori. Gli stessi valori e antichi insegnamenti che la Scuola trasmette nel laboratorio professionalizzante frequentato da studenti di tutto il mondo.

A completare la proposta natalizia di Poggio Torselli sono le cassette in legno massello di noce naturale non trattato realizzate da Friulbox, che custodiscono i suoi Chianti Classico e IGT Toscana, oltre a due esclusive formule di adesione al Wine Club: la modalità base Poggio Membership e la premium 1427 Membership.
Tutti i prodotti rimarranno disponibili nello shop online anche dopo le Feste. Per maggiori informazione e acquisti visitare il sito www.poggiotorselli.it

Ufficio Stampa:
Giulia Tirapelle
Anna Sperotto

VITEVIS: SILVANO NICOLATO NUOVO PRESIDENTE

VITEVIS: SILVANO NICOLATO NUOVO PRESIDENTE

Accompagnato da Matteo Lovato e Alessandro Bianchi come vice, succede alla Presidenza di Luciano Arimini

Dopo 11 anni da vice, Silvano Nicolato viene oggi nominato presidente della società cooperativa agricola Vitevis, con sede a Montecchio Maggiore (VI), supportato da Matteo Lovato e Alessandro Bianchi come vice. Lascia il posto Luciano Arimini, che Nicolato ringrazia per il grande lavoro svolto durante il suo mandato.
“Uno dei nostri principali obiettivi è la massima cura nella gestione del vigneto, che riteniamo sia la base per ottenere un prodotto finito di qualità” afferma il neopresidente, e continua “nel 2018 abbiamo ottenuto la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per le linee tecniche di difesa integrata utilizzate per preservare le risorse naturali per le generazioni future. Intendiamo procedere su questa strada”.
Vitevis è una realtà molto dinamica: nata solo cinque anni fa dall’unione delle Cantine Colli Vicentini, Gambellara e Val Leogra, nel 2019 ha accolto in famiglia anche la Cantina di Castelnuovo del Garda. I suoi vigneti si estendono su una superficie di circa 2.800 ettari, dal lago di Garda alla Lessinia, dalla Valpolicella a Soave, fino ai Colli Berici e Gambellara. La sua ampia proposta enoica include 49 denominazioni: dall’Asolo Prosecco DOCG ai classici vini veronesi della tradizione – Amarone, Ripasso Lugana – senza tralasciare vini come il Soave, il Pinot Grigio, lo Chardonnay, Bardolino, Custoza e molto altro.

Press info:
Alessandra Zambonin
Giulia Tirapelle

COSMODONNA: CONFERMATA DAL 28 AL 31 MAGGIO 2021 LA FIERA DEDICATA AL MONDO FEMMINILE

COSMODONNA: CONFERMATA DAL 28 AL 31 MAGGIO 2021 LA FIERA DEDICATA AL MONDO FEMMINILE

Al Brixia Forum quattro giorni con oltre 300 espositori da tutta Italia e 130 appuntamenti dedicati a cosmetica, tempo libero, accessori moda, creatività, abbigliamento, salute e mondo mamma

Area Fiera conferma la prima edizione di Cosmodonna, l’unica fiera italiana dedicata interamente al mondo femminile in programma al Brixia Forum dal 28 al 31 maggio 2021. Le visitatrici saranno al centro delle quattro giornate della manifestazione, dove potranno partecipare a laboratori di moda e cosmetica, a incontri e approfondimenti sulla maternità e sul tempo libero e acquistare direttamente dagli oltre 300 espositori presenti.
“Dopo un 2020 molto difficile, vogliamo pensare alla prima edizione di Cosmodonna come a un luogo di condivisione e di rinascita – spiega Mauro Grandi, CEO di Area Fiera – un unico, grande appuntamento dedicato a tutte le donne, un luogo di incontro dove condividere interessi, emozioni ed esperienze. Allo stesso tempo però speriamo diventi un’occasione di ripartenza e un segno di speranza non solo per la fiera di Brescia, ma anche per tutte le piccole e grandi aziende che parteciperanno come espositori, presentando al pubblico le loro realtà e i loro prodotti di alta qualità”.
Gli spazi della fiera saranno suddivisi in otto aree tematiche dedicate ad accessori moda, abbigliamento, cosmetica e cosmeceutica, sport e tempo libero, creatività, mondo mamma, oggettistica e uno spazio riservato al mondo dei professionisti. Durante i quattro giorni sono in programma infatti oltre 130 appuntamenti con i maggiori professionisti del mondo femminile, che terranno seminari, laboratori creativi e approfondimenti. È stata inoltre sancita un’importante collaborazione tra il Comune di Brescia e i maggiori istituti ospedalieri di Brescia – ASST Spedali Civili, Gruppo San Donato e Fondazione Poliambulanza – che tratteranno tematiche specifiche dalla prevenzione al percorso nascita passando anche per il benessere psicofisico della donna.
Cosmodonna darà spazio inoltre alle scuole del territorio ospitando le sfilate degli Istituti Moda della provincia, che presenteranno le loro creazioni sartoriali, e gli appuntamenti di estetica e parrucchiera degli alunni dei Centri di Formazione Professionale di Brescia, che saranno a disposizione delle visitatrici proponendo appuntamenti gratuiti nello spazio beauty experience.
Il biglietto di ingresso per Cosmodonna è disponibile a €10,00 sul sito www.cosmodonna.it o direttamente in cassa durante i giorni della fiera al costo di €15,00.

L’OLIO NUOVO BULICHELLA, IL GUSTO DEL BUON VIVERE SOTTO L’ALBERO

L’OLIO NUOVO BULICHELLA, IL GUSTO DEL BUON VIVERE SOTTO L’ALBERO

L’Extra vergine di oliva della tenuta toscana è un olio biologico di alta qualità. Disponibile in confezioni natalizie personalizzabili con i vini Bulichella e salumi e formaggi della Val di Cornia

L’annata 2020 porta un Olio Extra vergine di oliva Bulichella di ottima qualità. L’olio Evo della tenuta vitivinicola di Suvereto (LI) è un prodotto biologico certificato ICEA, uno dei principali organi di controllo in Italia, ottenuto da una tecnica agricola naturale che rende una produzione minore (1100 litri totali) a favore di un’elevata qualità. Ne deriva un olio gustoso e ricco di vitamine con un’alta dose di antiossidanti e senza colesterolo. L’Extra vergine Bulichella è disponibile quest’anno anche in una confezione natalizia personalizzabile con una selezione a propria scelta dei vini della tenuta in abbinamento ai formaggi del Caseificio Deiola, di Suvereto, e ai prodotti del Salumificio Patrone, di Campiglia Marittima.
“Questo periodo così difficile e pieno di incertezze ha messo ancor più in evidenza l’importanza del tessuto sociale e del rispetto del proprio territorio – sostiene Shizuko Miyakawa, amministratrice e socia della tenuta – Sono dei valori da sempre cari alla Bulichella, quest’anno abbiamo voluto rafforzarli fondando insieme a diciannove cantine della zona l’associazione Suvereto Wine. Con questo dono natalizio allarghiamo la collaborazione con i partner del territorio all’intera Val di Cornia e all’ambito del cibo per una sempre maggiore valorizzazione delle eccellenze della costa toscana, dal vino all’olio fino a salumi e formaggi”.
L’olio Bulichella nasce dalle varietà di Leccino, Moraiolo, Frantoiano e Razza, distribuite nelle 1600 piante coltivate in 10 ettari di uliveto, sui 42 totali dell’azienda. Il lavoro agricolo viene svolto nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e degli organismi vegetali, a conferma della vocazione biologica della tenuta. Bulichella nasce infatti nel 1983 dal bisogno di quattro famiglie di abbracciare ideali e stili di vita più lenti, genuini, rispettosi dell’ambiente e del tessuto sociale. La scelta dell’agricoltura biologica per la produzione di vino e olio è stata confermata dalla famiglia Miyakawa, oggi unica proprietaria e forte sostenitrice del territorio e del senso di comunità.
L’Olio Extra vergine di oliva biologico Bulichella è disponibile in bottiglia, nei formati da 0,25, 0,50 e 0,75 litri, e in latta nei formati da 1, 3 e 5 litri. È possibile acquistare la confezione natalizia personalizzata in cantina e tramite spedizione contattando l’azienda (info@bulichella.it, 0565 829 892), il prezzo parte dai 25 euro.

CANTINA TOLLO E UNSOCIALS FIRMANO IL PROGETTO UNSOCIALS CREATIVE WINES

CANTINA TOLLO E UNSOCIALS FIRMANO IL PROGETTO UNSOCIALS CREATIVE WINES

L’iniziativa vede insieme la cantina abruzzese e l’agenzia creativa di Parma nella realizzazione di una linea di vini disponibile esclusivamente online. Le etichette, in edizione limitata, sono opera di tre designer emergenti

Cantina Tollo e Unsocials insieme per il nuovo progetto digitale Unsocials creative wines, che unisce design e creatività nelle migliori produzioni vinicole della realtà abruzzese: tre vini, tre nuove etichette in edizione limitata create da giovani designer emergenti e acquistabili esclusivamente online. Una collaborazione, quella tra Tollo e l’agenzia creativa con sede a Parma, coronata nella realizzazione dell’e-commerce dove acquistare il Montepulciano d’Abruzzo DOP, il Trebbiano d’Abruzzo DOP e il Cerasuolo d’Abruzzo DOP di Cantina Tollo, le prime tre referenze disponibili.
Unsocials creative wines nasce considerando le mutate esigenze di socialità del periodo storico in corso: sono cambiate le abitudini di consumo e di condivisione del tempo. In un mondo che ci chiede di rimanere a distanza, però, un buon calice di vino riduce tutti i confini. La componente creativa è un aspetto fondamentale del progetto: le etichette sono state studiate e realizzate da Eleonora Bonanzinga, Michele Ravanetti e Giacomo Chiari, giovani illustratori provenienti dal territorio parmigiano, che quest’anno celebra il primato di Capitale Italiana della Cultura, e che hanno interpretato il proprio modo personale di intendere il vino. In particolare, Eleonora Bonanzinga ha creato l’etichetta del Cerasuolo d’Abruzzo DOP giocando sul concetto del rispecchiamento; Giacomo Chiari ha ideato per il Montepulciano d’Abruzzo DOP l’immagine di un orso, animale asociale per antonomasia; infine Michele Ravanetti ha pensato di rappresentare il Trebbiano d’Abruzzo DOP con un jolly, simbolo della dualità, dell’essere e non essere sociale allo stesso tempo.

“Questa pandemia ci ha proiettato da un giorno all’altro in un nuovo contesto sociale e di mercato, cambiando sicuramente le nostre abitudini ma non la nostra voglia di socializzare e stare insieme – spiega Andrea Di Fabio, direttore commerciale e marketing di Cantina Tollo – Anche l’economia e la cultura non sono più le stesse, in un nuovo contesto di shut-in economy che ci fa ritrovare uniti a distanza, nelle fiere virtuali, nelle riunioni online, nella realtà aumentata, nei brindisi digitali. Ecco perché è nato Unsocials creative wines: per fortuna la voglia di sorseggiare un calice di buon vino insieme alle persone che amiamo è rimasta invariata, anche se sono diverse le modalità di condivisione”.
“Quando Cantina Tollo ci ha proposto il progetto del creative-wine-store abbiamo accettato la sfida senza pensarci due volte – continua Gianluca Signaroldi, founder & senior partner dell’agenzia – L’idea di trascendere il nostro lavoro e diventare anche un vero e proprio media di prodotto è un esperimento che ci avvicina ancora di più alle persone, in perfetta sintonia con la nostra mission aziendale. Unsocials creative wines infatti è la risposta alla trasposizione digitale delle abitudini sociali che avevamo prima dell’esplosione della pandemia. È un modo gioioso di rispondere alle complessità che stiamo fronteggiando, proponendo un nuovo stile di socializzare online”.
Tutti i vini unsocials by Cantina Tollo saranno disponibili esclusivamente online sul sito www.unsocials.store. Il prezzo di vendita è di 7,90 euro a bottiglia.

Cantina Tollo è oggi tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano. Commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno, vanta circa 700 soci e 2.700 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. I vigneti di Cantina Tollo si estendono dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un clima tipicamente mediterraneo, contraddistinto da escursioni termiche notevoli. La produzione e? concentrata sui vitigni tipici e autoctoni del territorio (Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola), coltivati tradizionalmente a pergola, con una spiccata vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina.
Le bottiglie Cantina Tollo sono distribuite in tutte le regioni italiane, in quasi la totalità dei Paesi dell’Unione Europea, in particolare Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Regno Unito e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti, Canada. Cantina Tollo guarda anche ai nuovi mercati emergenti come Russia, India e Cina.

VINI DEL MONTELLO: UN’ASTA PER PRESENTARE LA NUOVA IMMAGINE DEL CONSORZIO E RACCOGLIERE FONDI A FAVORE DEL CENTRO COVID

VINI DEL MONTELLO: UN’ASTA PER PRESENTARE LA NUOVA IMMAGINE DEL CONSORZIO E RACCOGLIERE FONDI A FAVORE DEL CENTRO COVID

Un’asta di vini rossi del territorio e di alcune perle enologiche nazionali per aiutare l’ospedale di Montebelluna: il ricavato verrà raddoppiato dal Consorzio, che si è dotato di un nuovo logo che accomuna il Montello Docg e il Montello Colli Asolani Doc

Una nuova immagine per i Vini del Montello, definizione sotto la quale verranno d’ora in poi accomunate la Docg Montello e la Doc Montello Colli Asolani. Le due denominazioni, la prima esclusivamente vocata ai vitigni bordolesi (Cabernet, Merlot, Carmenère) coltivati nella zona del Montello fin dalla seconda metà dell’Ottocento e la seconda che valorizza anche alcune rare varietà locali come la Recantina o la Bianchetta, saranno rappresentate da un nuovo marchio comune, che reca l’immagine della Rocca di Asolo, uno dei simboli del territorio, declinata nel tipico colore rosso bruno dei suoli ferrosi di questo tratto collinare della provincia di Treviso, punto di transizione tra l’alta pianura veneta e le Prealpi Bellunesi.
“Sul Montello e sui Colli Asolani – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio che tutela i Vini del Montello – nascono soprattutto rossi potenti e complessi, che hanno contribuito a costruire e consolidare la grande tradizione dei vini veneti ottenuti dai vitigni bordolesi. Sono una produzione abbastanza piccola, solo 618 mila bottiglie annue totali, suddivise su diciotto Comuni trevigiani. I rossi costituiscono il 95% dei volumi totali dell’insieme delle due denominazioni, i bianchi sono una nicchia produttiva di 28 mila bottiglie. Abbiamo creato un nuovo logo con lo scopo di rappresentare le peculiarità del territorio in cui si sviluppano la Docg del Montello e la Doc Montello Colli Asolani, due denominazioni che si sovrappongono territorialmente all’Asolo Prosecco, ma che dispongono di una loro precisa personalità che potremmo definire montanara. Abbiamo assunto l’impegno prima di tutto morale e culturale di valorizzare questa realtà vinicola attraverso i tratti che ne sono distintivi e che appartengono alla storia dell’antico Bosco dei Dogi, com’era conosciuto il Montello in età veneziana”.
La presentazione del nuovo corso del Consorzio dei Vini del Montello ha fornito l’occasione per dare avvio ad un’asta di beneficenza in programma sulla piattaforma specializzata Catawiki a partire dalla seconda settimana di dicembre. In vendita ci saranno undici vini del Montello abbinati ad altri grandi vini rossi italiani, alcuni dei quali vere rarità, protagoniste dell’enologia nazionale degli ultimi decenni. L’intero ricavato dell’iniziativa, che si rivolge agli appassionati italiani di vino, sarà donato all’Ulss 2 – Ospedale San Valentino di Montebelluna, tra i centri designati ad ospitare i pazienti colpiti da coronavirus. Da parte sua, il Consorzio Vini del Montello, che aveva già fatto una donazione al medesimo centro durante la prima ondata della pandemia, si è impegnato a raddoppiare la cifra raccolta con l’asta. “Voglio rivolgere un ringraziamento particolare – conclude Zamperoni – alle aziende di alcune delle più prestigiose aree vinicole italiane che hanno accolto con entusiasmo l’invito ad affiancare i produttori dei Vini del Montello in questo piccolo, ma significativo gesto di solidarietà al nostro territorio”.
I vini rossi del Montello all’asta sono Montello Rosso Leterre 2015 Terre dei Castellaz, Montello Colli Asolani Rosso Asolo 2017 Dal Bello, Montello Colli Asolani Recantina 2012 Pat del Colmèl, El Zuitér 2001 Montelvini, Montello Colli Asolani Capo di Stato 1997 Loredan Gasparini, Montello Rosso 2017 e Merlot 2016 Martignago, Montello Colli Asolani Recantina Augusto 2017 Giusti, Montello Colli Asolani Merlot 2018 Ida Agnoletti, Montello Colli Asolani Recantina 2019 Sartor Emilio, Montello Colli Asolani San Carlo 2008 Case Paolin.
Gli altri vini rossi italiani sono invece Amarone della Valpolicella Classico Riserva Capitel Monte Olmi 2012 Tedeschi, Amarone della Valpolicella Classico Fracastoro 2001 Vigneti Villabella, Valtellina Superiore Riserva Castel Chiuro 2009 Nino Negri, Aglianico del Vulture Re Manfredi 1998 Terre degli Svevi, Sforzato di Valtellina Sfursat 5 Stelle 2015 Nino Negri, Barbaresco Bric Balin 1997 Moccagatta, Bardolino Classico Brol Grande 2013 Le Fraghe, Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano Rosso 2015 Tenuta di Valgiano, Alto Adige Pinot Nero Riserva Maglen 2015 Cantina Tramin, Montelpulciano d’Abruzzo Riserva Mo’ 2015 Cantina Tollo, Chianti Classico Vigna Istine 2014 Istine, Dolcetto di Ovada Superiore 2016 Celso Cascina Boccaccio.

ANTONELLA CORDA: NEL NUOVO OLIO IL SAPORE DELLA SARDEGNA

ANTONELLA CORDA: NEL NUOVO OLIO IL SAPORE DELLA SARDEGNA

Prima annata in commercio per l’azienda di Serdiana. Già acquistabile nello shop online nei formati da 0,5 e 3 litri

Un olio da oliva Tonda di Cagliari in edizione limitata. È la nuova sfida che Antonella Corda, giovane titolare dell’omonima azienda agricola sarda che fin dalla sua nascita si è fatta apprezzare per la qualità dei vini prodotti, ha voluto raccogliere in un 2020 tutt’altro che facile. L’extravergine che nasce dagli ulivi di proprietà dell’azienda coltivati tra Serdiana e Dolianova (Cagliari), è realizzato esclusivamente con olive Tonda di Cagliari molite entro sei ore dalla raccolta ed estratto a freddo. La produzione, molto contenuta, è di soli 1500 litri.
“L’olio fa parte della nostra tradizione familiare da decenni – spiega Antonella Corda, titolare dell’azienda – alcuni ulivi c’erano già ma la buonaparte li ha piantati mio nonno Antonio Argiolas. Abbiamo deciso di proporlo ora con la nostra etichetta perché l’olio e il vino che produciamo permettono di raccontare e far apprezzare il territorio in cui viviamo a chi è lontano, soprattutto in un anno in cui spostarsi tra le varie regioni d’Italia è diventato molto difficile “.
I dodici ettari di oliveto, oggi in conversione biologica, comprendono piante dai 60 agli oltre 100 anni d’età, coltivate con una densità di impianto inferiore alle cento unità per ettaro tra le località di Cuccuru Raimondo, Cuccureddus e Su Stani Saliu, nel comune di Serdiana, e di Sa Funtana, a Dolianova. Le olive, raccolte da metà ottobre a metà novembre ancora verdi o ad inizio invaiatura, vengono lavorate in un frantoio a ciclo continuo in modo da mantenere intatte tutte le proprietà organolettiche dell’olio extravergine e un’alta percentuale di polifenoli. Il prodotto viene quindi stoccato a temperatura controllata e, in seguito a una naturale decantazione, viene travasato e confezionato senza alcuna filtrazione.
La Tonda di Cagliari è l’oliva tipica di questa parte della Sardegna che coltivata e lavorata attentamente dà un olio extravergine armonioso, mediamente fruttato e abbastanza dolce, con leggere note di amaro e piccante.
L’olio di Antonella Corda è disponibile all’interno dello shop online dell’azienda agricola www.antonellacordashop.it


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Alessandra Zambonin, Chiara Brunato, Irene Graziotto, Giulia Tirapelle, Cecilia Bay, Sara Panizzon, Luca Faccincani, Giulia Cecchinato, Elena BEvilacqua, Stefania Borin, Roberta Cozza

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