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PREMIO MACULAN 2019: NICOLA PORTINARI PRESIDENTE

PREMIO MACULAN 2019: NICOLA PORTINARI PRESIDENTE

Sarà lo chef del ristorante La Peca di Lonigo a presiedere una giuria di critici gastronomici. C’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare

Dopo il successo della prima edizione torna il Premio Maculan, miglior abbinamento salato-dolce. Presidente di giuria sarà Nicola Portinari, chef del ristorante due stelle Michelin La Peca di Lonigo. La sfida, ideata da Fausto Maculan insieme alle figlie Angela e Maria Vittoria, si ripete per la seconda edizione. Il premio quest’anno è rivolto a chef di tutte le età – professionisti e non – e sarà assegnato a chi si distinguerà per il miglior abbinamento di un vino dolce ad un piatto salato. A fiancheggiare Portinari nella scelta del vincitore, oltre allo stesso Fausto Maculan, ci sarà una giuria composta da grandi firme del settore dell’enogastronomia. Durante la finale diversi esperti saranno chiamati a decretare la proposta più interessante tra i quattro finalisti: Andrea Radic, Andrea Grignaffini, Marco Colognese, Gigi Costa, Antonino Padovese, Maurizio Bertera, Morello Pecchioli, Renato Malaman e Mauro Buffo, chef del ristorante 12 Apostoli di Verona, nonché vincitore della scorsa edizione e da poco insignito della sua prima stella Michelin. La serata della finale si terrà alla Cantina Maculan il 25 marzo 2019, ma c’è ancora tempo fino al 28 febbraio per presentare la propria candidatura.
Intanto l’azienda svela i dettagli della sfida: i quattro finalisti – che saranno selezionati da un comitato tecnico sulla base delle proposte pervenute – si sfideranno nella preparazione dei piatti di fronte alla giuria. Ogni ricetta sarà esaminata attraverso quattro parametri: creatività della proposta, esecuzione, presentazione del piatto e abbinamento al vino. Al fortunato vincitore verrà consegnato il Premio Maculan, un’opera realizzata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici. Tutte le ricette pervenute saranno pubblicate in un ricettario dedicato all’iniziativa.
Per partecipare è sufficiente compilare il form all’indirizzo premiomaculan.net inviando la propria ricetta, entro il 28/02/2019.
Regolamento e altre informazioni sul sito.

Press info:
Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

 

VINIFERA  A TRENTO:  ASSAGGI, INCONTRI E LABORATORI PER CONOSCERE I VINI ARTIGIANALI DELL’ARCO ALPINO

VINIFERA A TRENTO: ASSAGGI, INCONTRI E LABORATORI PER CONOSCERE I VINI ARTIGIANALI DELL’ARCO ALPINO

Due giorni di Mostra Mercato con momenti di approfondimento e abbinamenti con cibi del territorio. Il 23 e il 24 marzo oltre 60 produttori in Fiera a Trento

Vinifera, il Salone dei vini artigianali dell’arco alpino, torna per la sua seconda edizione alla Fiera di Trento, sabato 23 e domenica 24 marzo 2019. L’evento non sarà un semplice banco d’assaggio, ma l’occasione per appassionati e curiosi di scoprire e approfondire la conoscenza di oltre 60 produttori provenienti dal territorio alpino e prealpino, dell’Italia ma anche di Austria, Francia, Svizzera e Slovenia. Ad accompagnarli, una selezione di produttori artigianali di cibo provenienti dal Trentino e dall’ Alto Adige/Südtirol. In entrambi i casi, sarà possibile acquistare i prodotti direttamente al banco dei produttori.
La due giorni del Salone sarà anticipata dal Forum, una serie di appuntamenti che si svolgeranno in varie località della provincia nelle settimane precedenti, con eventi dedicati all’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura, degustazioni alla cieca, focus territoriali come quello sulla Valle d’Aosta e su nicchie produttive come quella del vermouth..
Tra gli approfondimenti già confermati in fiera, Matteo Gallello, caporedattore di Porthos, guiderà i presenti in una degustazione geosensoriale secondo il metodo proposto dal professore Jacky Rigaux nel libro Il Vino Capovolto.
Un secondo laboratorio si concentrerà sui vitigni resistenti, esplorando lo stato dell’arte delle ricerche e della sperimentazione in quest’ambito e le prospettive future di questo settore.
Ai Dolomitici – il gruppo nato per valorizzare l’originalità e la diversità della viticoltura trentina – toccherà il compito di presentare il Perciso, il vino simbolo della sapienza contadina nato da un progetto condiviso da 10 tra le migliori realtà vitivinicole del Trentino. I Dolomitici hanno infatti deciso di unire le forze per garantire la conservazione di un antico vigneto e produrvi un vino che esprima l’essenza di questa antica varietà e il sapore della terra in cui affonda le sue radici.
Un’altra degustazione, guidata da Gianpaolo Giacobbo, sarà dedicata a sei vini rifermentati in bottiglia sui lieviti provenienti dall’Arco Alpino, dalla Liguria fino alla Slovenia.
Per iscriversi alle degustazioni e per maggiori informazioni sul Salone: www.viniferaforum.it/

Vinifera in breve:
Quando: sabato 23 e domenica 24 marzo 2019
Dove: Trento Fiere – Via di Briamasco, 2 Trento
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00

Press info:
Anna Sperotto
Michele Bertuzzo

IL GARDA UNICA AREA ITALIANA TRA LE DIECI DESTINAZIONI VINICOLE TOP AL MONDO DEL 2019 SECONDO WINE ENTHUSIAST

IL GARDA UNICA AREA ITALIANA TRA LE DIECI DESTINAZIONI VINICOLE TOP AL MONDO DEL 2019 SECONDO WINE ENTHUSIAST

La testata americana premia la regione gardesana grazie al suo vino e al paesaggio e il Chiaretto di Bardolino è indicato come “uno dei migliori rosati d’Italia”

Il lago di Garda, la terra del Chiaretto e del Bardolino, è l’unica zona italiana segnalata dalla rivista statunitense Wine Enthusiast tra le dieci destinazioni vinicole al mondo da vedere nel 2019. La responsabile per l’Italia della testata americana, Kerin O’Keefe, suggerisce un soggiorno sul territorio gardesano per la qualità dei vini prodotti, per la varietà e la bellezza dei paesaggi e per la sua ricchezza storica e culturale. “A parte gli olivi e i limoni, che sono inusuali così a nord – scrive -, la regione è tappezzata dai vigneti ed è patria di alcuni dei classici vini del paese: i rossi del Bardolino, i rosati del Chiaretto e i bianchi Lugana e Custoza”. Dopo aver ricordato che il Bardolino sta per vedere riconosciute tre specifiche sottozone, ossia La Rocca, Montebaldo e Bardolino, capaci di produrre vini di maggiore longevità, Kerin O’Keefe sottolinea che con le stesse uve del Bardolino si produce “uno dei migliori vini rosati d’Italia, il fresco e speziato Chiaretto”.

Assieme all’area del Chiaretto e del Bardolino, Wine Enthustiast ha selezionato per gli amanti internazionali del vino altre nove mete, sia realtà enoiche storiche che emergenti, da visitare durante il 2019. Vengono segnalati in Europa il Beaujolais francese, recente protagonista dell’evento di presentazione delle sottozone bardolinesi a Verona, e poi Salonicco in Grecia, la capitale portoghese Lisbona e la svizzera Lavaux, coi suoi vigneti terrazzati affacciati sul lago di Ginevra. Fuori dai confini europei, invece, vengono proposti i vini californiani della Temecula Valley e quelli della zona di Seattle, nello stato di Washington, la capitale thailandese Bangkok, che è anche una delle città emergenti per l’alta ristorazione, la valle di Maipo, in Cile, e per finire la Tasmania, terra emergente del vino.

“L’articolo di Wine Enthusiast – spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto – premia la professionalità e la caparbietà dei nostri viticoltori e dei nostri produttori, che in questi anni hanno intensamente lavorato per rafforzare e rendere percepibili i valori della nostra identità territoriale, l’elemento in grado di creare vera distinzione nell’attuale scenario competitivo del vino. Se questa importante rivista americana ci ha scelto come unica destinazione italiana tra le centinaia possibili, significa che stiamo percorrendo la strada giusta. I nostri vini sono davvero i frutti di una territorio unico al mondo, come ha sottolineato Kerin O’Keefe”.

Ufficio stampa Italia:
Chiara Brunato
Michele Bertuzzo

PRIMA DEL TORCOLATO A BREGANZE:  TUTTI IN PIAZZA PER BRINDARE ALLA VENDEMMIA 2018

PRIMA DEL TORCOLATO A BREGANZE: TUTTI IN PIAZZA PER BRINDARE ALLA VENDEMMIA 2018

Domenica 20 gennaio 2019 torna la Prima del Torcolato D.O.C. a Breganze. Fruttaio Tour in dieci cantine e spremitura collettiva in piazza

Domenica 20 gennaio Breganze celebra il Torcolato. È giunto il momento di torchiare i grappoli di vespaiola che a settembre sono stati vendemmiati perfettamente maturi, selezionati e messi ad appassire in ambienti arieggiati e che hanno raggiunto ora un’elevata dolcezza. La Prima del Torcolato è la festa dove tutti i produttori della DOC si ritrovano in piazza per l’ormai tradizionale spremitura comunitaria. Ma è anche la festa per aprire le porte delle loro cantine ed accogliere i visitatori che durante il Fruttaio Tour scoprono dove e come nasce il Torcolato.
Un ricco programma per la XXIVª edizione della Prima del Torcolato. Alle 9.00 l’apertura della mostra mercato dei prodotti tipici della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze a cura dell’Associazione Pedemontana Vicentina. Saranno oltre 20 i produttori che, accanto allo stand del Torcolato, esporranno le specialità gastronomiche della tradizione contadina come salumi, formaggi, mieli e prodotti da forno. Dalle 10.00 alle 13.00 sarà possibile visitare le dieci cantine del Consorzio aderenti all’iniziativa Fruttaio Tour: vedi dove e come nasce il Torcolato. In ogni azienda visite guidate, laboratori ed attività. Verranno inoltre proposti abbinamenti golosi o insoliti al Torcolato e agli altri vini della DOC.
Alle 14.30 la sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato che proseguirà poi con la cerimonia di investitura di tre nuovi confratelli e dell’Ambasciatore del Torcolato nel mondo anno 2019 Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse. Dalle 14.30 alle 17.00 le visite guidate alla Torre Diedo, il campanile di Breganze, per provare l’emozione di un brindisi ad alta quota. Alle 16.00 la premiazione del Concorso Realizza l’etichetta della Prima del Torcolato Vendemmia 2018 e l’asta benefica delle bottiglie della Prima del Torcolato, il cui ricavato verrà devoluto alle popolazioni montane vicentine e venete colpite dal maltempo nell’autunno scorso. Alle 16.30 la spremitura pubblica del Primo Torcolato D.O.C. Breganze Vendemmia 2018 con brindisi collettivo con il mosto appena ottenuto. Dalle 17.00 alle 19.00, riprenderanno le visite guidate e le degustazioni nelle Cantine aderenti all’iniziativa Fruttaio Tour.
Per tutte le info e il programma dettagliato delle cantine: www.breganzedoc.it

ELENCO CANTINE FRUTTAIO TOUR

CÀ BIASI DI DALLA VALLE INNOCENTE AZ. AGR.
Via Fratte, 12 – 36042 Breganze (VI)

0445 851069

cabiasi@libero.it

CANTINA BEATO BARTOLOMEO DA BREGANZE S.C.A.

Via Roma, 100 – 36042 Breganze (VI)

0445 873112

info@cantinabreganze.it

www.cantinabreganze.it

CANTINA MACULAN

Via Castelletto, 3 – 36042 Breganze (VI)

0445 873733

info@maculan.net

www.maculan.net

COL DOVIGO S.S.

Via Brogliati Contro, 38 – 36042 Breganze (VI)

0445 874264

info@coldovigo.com

www.coldovigo.com

IO MAZZUCCATO

Via San Gaetano, 21 – 36042 Breganze (VI)

0445 308348

mazzucatoandre@gmail.com

www.iomazzucato.it

LE COLLINE DI VITACCHIO GIAMPIETRO
Via Brogliati Contro, 46 – 36042 Breganze (VI)

0445 874487

simone.vitacchio@libero.it

LE VIGNE DI ROBERTO

Via Perlena – 36030 Fara Vicentino (VI)

345 7982799

info@levignediroberto.it

www.levignediroberto.it

MIOTTI FIRMINO AZ. AGR.

Via Brogliati Contro, 53 – 36042 Breganze (VI)

0445 873006

info@firminomiotti.it

www.firminomiotti.it

(solo al pomeriggio)
TRANSIT FARM
Via Valle Zaccona, 25 – 36030 Fara Vicentino (VI)
0445 397083
info@transitfarm.com
www.transit.it
VITACCHIO EMILIO
Via Brogliati Contro, 52 – 36042 Breganze (VI)
0445 873689
mvitacchio@email.it

Prima del Torcolato:
Quando: domenica 20 gennaio 2019
Dove: Piazza Mazzini – Breganze (Vicenza)
Orario Fruttaio Tour: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00
Orario cerimonia di torchiatura: dalle ore 14.30
Parcheggio: gratuito

Ufficio stampa:
Anna Sperotto
Carlotta Flores Faccio

UN CORSO PER SCOPRIRE IL TERRITORIO DEI COLLI BERICI

UN CORSO PER SCOPRIRE IL TERRITORIO DEI COLLI BERICI

Dal 24 gennaio l’enoteca del Consorzio Colli Berici ospiterà il corso di Vicenzautoctona per diventare Animatori Culturali Ambientali. Il 6 febbraio la serata dedicata ai vini della DOC

Il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza collaborerà con il gruppo di Vicenzautoctona, appartenente al Centro Turistico Giovanile nazionale, in occasione del corso per diventare Animatori Culturali Ambientali in partenza il 24 gennaio. L’enoteca del Consorzio ospiterà la serata di presentazione del 16 gennaio e sette appuntamenti, tra cui la serata di degustazione dei vini della DOC in programma per il 6 febbraio.
Il corso, che si concentrerà sui tesori culturali, paesaggistici ed enogastronomici della provincia di Vicenza, si propone di formare un gruppo di volontari amanti del territorio che vogliano mettersi a disposizione per la promozione delle bellezze dell’area berica.
All’importanza vinicola della zona sarà dedicata in particolare la serata di mercoledì 6 febbraio al Palazzo del Vino di Lonigo. Alle 20.30 il direttore del Consorzio Vini Colli Berici Giovanni Ponchia presenterà le caratteristiche enologiche del territorio e le eccellenze della DOC, affiancandole ad una degustazione guidata che si concentrerà su Tai Rosso, Carménère, Merlot, Cabernet e Garganega.
Articolato in un totale di 19 lezioni e visite guidate sul territorio con cadenza settimanale, il corso prevede 30 ore di incontri formativi teorici e 20 ore di uscite sul campo e, per conseguire l’attestato di Animatore Culturale Ambientale, gli allievi dovranno sostenere un esame finale composto da una tesina e una prova pratica di animatore.
La serata di presentazione si terrà mercoledì 16 gennaio alle ore 20.30 al Palazzo del Vino e sarà accompagnato dalla proiezione “Raccontare il territorio per immagini” a cura di Claudio Portinari. Il costo dell’intero corso è di € 140, mentre la partecipazione a una singola serata o uscita è di € 7,50.
Per informazioni è possibile contattare l’associazione culturale Vicenzautoctona tramite email a vicenzautoctona@gmail.com o telefonicamente ai numeri 349 8339675 o 340 2973180.

Press info:
Carlotta Flores Faccio
Michele Bertuzzo 

 

GOURMANDIA SI VESTE DI NUOVO PER L’EDIZIONE 2019

GOURMANDIA SI VESTE DI NUOVO PER L’EDIZIONE 2019

Cambia data e si sposta a Treviso la manifestazione di Davide Paolini, dedicata al cibo. Appuntamento dal 13 al 15 aprile 2019 all’Opendream Ex Pagnossin

Gourmandia 2019 si rinnova. Nuova location e nuove date per la quarta edizione dell’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico del Sole 24 Ore e di Radio 24).
L’appuntamento quest’anno è dal 13 al 15 aprile 2019 all’Opendream Ex Pagnossin di Treviso in via Noalese 94, uno spazio industriale completamente ristrutturato, comodo da raggiungere grazie alla vicinanza all’aeroporto di Treviso e dotato di ampio parcheggio.
Protagonisti dell’evento saranno gli artigiani del gusto con una grande selezione di prodotti di qualità, nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta da assaggiare e acquistare. In preparazione un programma ricco di incontri, dibattiti e show cooking con grandi nomi della cucina italiana.
L’evento sarà aperto al pubblico. Ingresso a pagamento. Info: gourmandia.gastronauta.it | info@gastronauta.it

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Gourmandia in breve
Quando: dal 13 al 15 aprile 2019
Dove: Opendream Ex Pagnossin – via Noalese 94, Treviso
Ingresso adulti: 10 euro
Ingresso bambini (6-12 anni): 5 euro

Ufficio stampa GOURMANDIA:
Giada Azzolin
Michele Bertuzzo

AIS VENETO: PIÙ GIOVANI E  PIÙ DONNE TRA I SOMMELIER

AIS VENETO: PIÙ GIOVANI E PIÙ DONNE TRA I SOMMELIER

In aumento gli under 35 e le quote rosa che vogliono approfondire il mondo del vino. Dal 21 gennaio in partenza 27 nuovi corsi in tutta la regione

Il mondo dei sommelier di AIS Veneto è in crescita e i dati raccolti negli ultimi due anni segnano un incremento degli iscritti tra i 18 e i 35 anni, che oggi rappresentano quasi il 60% del totale, con 1 corsista su 4 che ha meno di 25 anni. Trend in costante crescita anche per le quote rosa, oggi il 46% dei partecipanti.
Durante i questionari somministrati ai nuovi allievi nel corso del primo semestre del 2018 è stato evidenziato, inoltre, che il 25% dei partecipanti ritiene le lezioni non solo un momento di formazione personale, ma anche un’importante occasione per costruire nuove opportunità lavorative.
Il 21 gennaio inizieranno in tutta la regione 27 nuovi corsi di primo, secondo e terzo livello per diventare sommelier. In partenza anche due corsi di secondo livello del WSET Award in Wine and Spirits, corso sul vino in lingua inglese iniziato lo scorso anno e realizzato assieme a Italian Wine Academy, per offrire agli allievi una preparazione a livello internazionale.
“I dati raccolti – commenta Marco Aldegheri, presidente di AIS Veneto – sono un segnale che, grazie alla preparazione dei docenti e all’eccellenza dei vini proposti in degustazione, la nostra associazione è stata in grado di raggiungere anche quel pubblico che fino a qualche anno fa non riusciva a coinvolgere a pieno all’interno del mondo del vino. Ci dà grande soddisfazione sapere che i nostri corsi sommelier vengano valutati come un momento di formazione importante, in grado di aiutare i nostri allievi a sviluppare la propria sensibilità e creare nuove opportunità lavorative”.
Tutte le informazioni relative ai corsi e all’iscrizione si trovano sul sito www.aisveneto.it

Ufficio stampa:

Carlotta Flores Faccio
Michele Bertuzzo

CANTINA VALPANTENA SI CONSOLIDA E INVESTE IN NUOVI BRAND

CANTINA VALPANTENA SI CONSOLIDA E INVESTE IN NUOVI BRAND

Approvato il bilancio 2017/2018. Fatturato e remunerazione media in tenuta nonostante un’annata scarsa. Acquisito il 25% di Montresor Spa

L’assemblea dei soci di Cantina Valpantena Verona ha approvato all’unanimità il bilancio 2017-2018, per l’esercizio chiuso lo scorso 31 agosto. Un’annata che non può certo definirsi fortunata per la cooperativa di Quinto di Verona, che è stata solo marginalmente interessata dalle gelate della primavera del 2017, ma colpita in pieno dalle grandinate dell’estate successiva che hanno portato a raccogliere poco più di 79.000 quintali di uve, il 26,45% in meno rispetto all’anno precedente. Produzione poi ripresa in pieno nel 2018 quando le bilance hanno segnato 121.000 quintali.
Nonostante il calo di prodotto disponibile, l’azienda diretta da Luca Degani è riuscita a mantenere stabile il fatturato consolidato chiudendo l’esercizio a 50.229.824 euro (+0,50). Anche la remunerazione media delle uve ai soci è stata mantenuta a circa 130 euro/quintale (+1%), segno che l’azienda ha saputo valorizzare al meglio la propria produzione. Nello stesso periodo il patrimonio netto è cresciuto di quasi un milione di euro, arrivando a 20.588.886.
Particolarmente positivi i dati relativi alla produzione di Olio Extravergine, di cui Cantina Valpantena è un importante polo nell’area della DOP Veneto-Valpolicella. 428 i quintali di olive conferite, che hanno portato ad una resa media ai soci di 117 Euro al quintale. Una produzione che sta incontrando sempre maggior successo, come dimostra anche il recente premio Ercole Olivario, che ha posto l’Extravergine Torre del Falasco tra i 10 migliori oli d’Italia.
Sul fronte degli investimenti, l’esercizio appena concluso sarà ricordato come un anno di svolta per Cantina Valpantena. Sono 6 milioni in totale gli investimenti contabilizzati. Si va dalle nuove attrezzature tecnologiche in cantina, all’acquisto dello stabile per il punto vendita diretto di San Giovanni Lupatoto e quello del centro di appassimento di Montorio. Importante l’operazione conclusa nei primi mesi del 2018, quando Cantina Valpantena ha acquisito una quota pari al 25 % della Giacomo Montresor Spa, storica azienda vinicola veronese, fondata alla fine dell’Ottocento e ancora oggi marchio di indiscutibile valore in tutte le principali denominazioni dell’area. L’acquisizione, condivisa con altre due importanti realtà cooperative italiane, rientra in una strategia di diversificazione dei brand che punta a penetrare nuove fasce di mercato.
“Abbiamo vissuto – spiega Luigi Turco, presidente di Cantina Valpantena – anni molto prosperi per la nostra denominazione e in particolare per la nostra azienda, che continua ad essere uno dei principali attori nella produzione di Amarone e Ripasso, con una quota di mercato di circa il 10%. In questi anni abbiamo approfittato per consolidare la nostra posizione e differenziare la presenza con altre denominazioni ed altri brand per essere pronti ad affrontare nuovi mercati e nuove sfide”.

Ufficio stampa:
Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

GOPPION: NASCE LA PRIMA SCUOLA DI CAFFÈ DENTRO LA TORREFAZIONE

GOPPION: NASCE LA PRIMA SCUOLA DI CAFFÈ DENTRO LA TORREFAZIONE

L’azienda trevigiana presenta la nuova area in cui svelerà i segreti del suo caffè. Ospiterà i corsi con i trainer professionisti Denis Dzekulic e Chiara Bergonzi

La torrefazione diventa scuola. Goppion Caffè inaugura una nuova sala interna all’azienda pensata per la formazione, con banchi per le degustazioni, nuove macchine da caffetteria e postazioni per le infusioni a filtro.
I trainer che si alterneranno nella nuova Scuola di Caffè saranno Denis Dzekulic, insegnante certificato che da anni si occupa di formazione per Goppion Caffè sia in Italia che all’estero, Chiara Bergonzi, latte art specialist e docente ufficiale della Specialty Coffee Association Italiana e Franco Schillani, uno dei maggiori esperti di caffè in Italia.
“Da oltre quindici anni – spiega Paola Goppion, responsabile marketing di Goppion Caffè – organizziamo corsi di formazione per professionisti e appassionati e da quest’anno, per la prima volta, avremo a disposizione uno spazio tutto nostro nel cuore della torrefazione per diffondere la conoscenza del caffè. Da sempre pensiamo sia fondamentale fare formazione, ma soprattutto farla bene: dare al barista queste opportunità di miglioramento fa parte delle nostre responsabilità di torrefattori, per far sì che il consumatore possa avere il piacere di bere finalmente un caffè fatto bene”.
La ristrutturazione all’interno della torrefazione trevigiana è stata seguita dall’architetto Alessandro Milanese, che ha ampliato la sala preesistente di 80 mq, creando uno spazio in grado di accogliere oltre 30 corsisti e suddiviso in due ambienti. Il primo sarà dedicato alle lezioni teoriche e alle dimostrazioni degli insegnanti, che da dietro il bancone racconteranno ai partecipanti i segreti del caffè, mentre il secondo è pensato per le dimostrazioni pratiche. La sala è direttamente collegata all’area di tostatura dell’azienda, per garantire a insegnanti e corsisti una materia prima appena lavorata e della migliore qualità, e ospita banchi dedicati per l’analisi sensoriale e l’assaggio delle miscele. Accanto a questi, le macchine da caffetteria e le postazioni per estrazioni con sistemi a filtro e ad infusione saranno a disposizione di trainer e corsisti per realizzare degustazioni e imparare l’arte della caffetteria.

Ufficio stampa:
Davide Cocco
Chiara Brunato

BEST WINE STARS: LE STELLE DEL VINO TORNANO A MILANO PER LA SECONDA EDIZIONE

BEST WINE STARS: LE STELLE DEL VINO TORNANO A MILANO PER LA SECONDA EDIZIONE

Appuntamento dal 4 al 6 maggio 2019 nel centro di Milano per Best Wine Stars 2019 con 100 espositori. Durante Milano Food City spazio a showcooking, degustazioni e masterclass sul vino.

Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 maggio 2019 Milano ospiterà la seconda edizione di Best Wine Stars. Un progetto annuale organizzato da Prodes Italia in collaborazione con la sommelier e winewriter Adua Villa. L’evento nasce come occasione di incontro tra i produttori e gli operatori del settore, i buyer e la stampa durante la settimana milanese dedicata al mondo del food&beverage, la Milano Food City. Qui il pubblico avrà la possibilità di conoscere le etichette più importanti del vino italiano, interfacciarsi con il produttore, degustare e acquistare.
Dopo il successo della scorsa edizione, sono numerose le aziende che hanno riconfermato la loro partecipazione, tra queste: Marisa Cuomo, Vigna Belvedere, Cantina Biagiotti, Marcazzan Fabio Wine, Montariolo, Cantina Horus, Vigna Maurisi, Enologo Per Amore, Cesarini Sforza, Venciu, Tocco Vini, La Caminà e Cantina Imperatori. Quest’anno in programma anche tante novità: concorsi, degustazioni, masterclass e showcooking con chef di primo livello. Inoltre, tutte le aziende partecipanti verranno in seguito segnalate all’interno dell’omonimo libro Best Wine Stars 2019, che verrà distribuito in tutte le librerie italiane ed internazionali e omaggiato a più di 5.000 realtà del settore: buyer, sommelier, esperti e stampa.
La manifestazione sarà aperta sabato e domenica dalle 13 alle 23 e lunedì dalle 10 alle 18. Il costo del biglietto d’ingresso, valido per una giornata, sarà di 20 euro, comprensivo di calice da degustazione e catalogo degli espositori. Con un acquisto minimo di cinque bottiglie di vino, il biglietto sarà integralmente rimborsato.

BEST WINE STARS IN BREVE
4, 5 e 6 maggio 2019 – Milano (durante la Milano Food City)
info@bestwinestars.com
www.bestwinestars.com
Facebook e Instagram: @BestWineStars
ORARI AL PUBBLICO
Sabato: dalle 13:00 alle 23:00
Domenica: dalle 13:00 alle 23:00
Lunedì: dalle 10:00 alle 18:00
INGRESSO: 20 euro

Best Wine Stars è un’iniziativa del gruppo Prodes Italia, che opera da anni nel settore dell’alta gioielleria, del design e dell’arte. Fondatore dell’evento annuale consolidato ormai negli anni Artistar Jewels, Prodes Italia rispecchia in questo nuovo progetto la medesima unicità e classe. Prodes Italia vanta già infatti 15 pubblicazioni internazionali, 80 eventi organizzati, con più di 2000 aziende coinvolte, per un totale di oltre 1 milione di visitatori.

Ufficio stampa BEST WINE STARS 2019:
Giada Azzolin
Michele Bertuzzo


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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