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AL VIA LA VENDEMMIA IN LUGANA: UN’ANNATA FORTUNATA

AL VIA LA VENDEMMIA IN LUGANA: UN’ANNATA FORTUNATA

Fabio Zenato, titolare dell’Azienda Agricola Le Morette, presenta un’annata partita con forti timori e giunta alla raccolta con aspettative di grande qualità

Al via in questi giorni la raccolta delle uve di varietà Turbiana nella zona del Lugana, l’area DOC di circa 2000 ettari a cavallo tra le province di Verona e Brescia in cui si produce l’omonimo vino bianco.

Una stagione iniziata con forti timori per le abbondanti piogge primaverili che facevano presagire un destino simile a quello della complicata stagione 2014, ma poi virata decisamente verso il meglio.

A farsi portavoce del territorio è Fabio Zenato, agronomo, vivaista, autore di studi sulla Turbiana nonché titolare con il fratello Paolo dell’azienda agricola Le Morette. “Le piogge copiose – spiega Fabio Zenato – si sono rivelate in realtà una benedizione caricando l’argilla, impagabile risorsa del nostro territorio, che ha consentito un ottimo equilibrio della vite anche durante le settimane più calde e siccitose di agosto, con punte di temperatura fino a 36 gradi. Le perturbazioni arrivate tra fine agosto e i primi di settembre sono state abbondanti, ma non a carattere violento, come purtroppo è accaduto in alcune zone viticole circostanti. Piogge che hanno contribuito ad abbassare decisamente le temperature, con minime intorno ai 13-15 gradi, pur mantenendo giornate per lo più soleggiate. In questo modo si è riequilibrata la maturazione e favorita la formazione dei profumi primari, esaltati dall’elevata escursione termica”.

Un’annata quindi particolarmente fortunata, che nel bilancio finale può essere considerata di grande equilibrio. Anche il momento della raccolta è tornato ad essere quello tradizionale di metà settembre, a differenza degli ultimi anni in cui veniva anticipato di almeno una decina di giorni.

“Caratteristica peculiare di quest’anno – prosegue Zenato – sono gli acini leggermente più grandi della media. Le piogge di primavera alternate al sole hanno infatti favorito la crescita nel momento in cui l’acino si sviluppa per divisione cellulare, portando ad un numero particolarmente elevato di cellule all’interno di ogni singola bacca d’uva”.

I Lugana 2018 si prospettano quindi dotati di spiccata freschezza e intensità aromatica, promettendo di avvicinarsi a quelli dell’ottima vendemmia 2016.

Press info:

Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

MILANO GOLOSA 2018: UNA FIERA TUTTA DA MANGIARE

MILANO GOLOSA 2018: UNA FIERA TUTTA DA MANGIARE

Formaggi vulcanici, il fagiolo bianco poverello del Pollino, la ventricina abruzzese. Milano Golosa si prepara a presentare al pubblico il frutto dell’attenta ricerca gastronomica di questi mesi. Dal 13 al 15 ottobre

Assaggiare un formaggio vulcanico dell’Alta Irpinia, scoprire l’origine del Bazzone e del Biroldo o degustare la Melanzana Rossa di Rotonda, coltivata sul Pollino. Una esperienza che sarà possibile fare dal 13 al 15 ottobre 2018 a Palazzo del Ghiaccio grazie a Milano Golosa che – anche quest’anno per la settima edizione – porta nella città meneghina artigiani del gusto selezionati in tutta Italia grazie a un’attenta ricerca gastronomica del Gastronauta©. L’omaggio di Davide Paolini alla cultura del gusto, tra assaggi, degustazioni guidate, showcooking e lezioni. Oltre ai banchi degli artigiani del gusto per gli appassionati di vino ci sono le masterclass organizzate con WineMi, la rete che raggruppa cinque enoteche storiche milanesi. Ampio spazio poi per acquistare e degustare i panini delle migliori paninoteche italiane nell’area PaniniAmo con la collaborazione della Fondazione Accademia del Panino Italiano e tanti momenti per scoprire il mondo delle osterie.
Durante i tre giorni di Milano Golosa i veri protagonisti saranno comunque sempre gli artigiani del gusto che, come in un grande mercato cittadino, faranno scoprire, conoscere e acquistare prodotti artigiani gastronomici del Paese, vera memoria della cultura del gusto dell’Italia. Tra le curiosità di quest’anno c’è il Carmasciano, un formaggio vulcanico prodotto nell’Alta Irpinia dall’azienda Carmasciando. Un pecorino caratterizzato da sentori di zolfo che derivano dalla mefite della Valle d’Ansanto. Sempre in Campania, ad Alvignano, il caseificio Il Casolare, solo con latte di bufala, realizza la Fabula, un formaggio a crosta fiorita edibile, simile al camembert, la cui particolarità è che dopo la produzione, anche a distanza di 25/30 giorni, anziché indurire, diventa più cremoso: ecco perché in passato veniva chiamato “formaggio sbagliato”. Spostandoci in Veneto, il caseificio Moro Formaggi di Oderzo ha recuperato le vecchie tecniche di stagionatura e affinamento dei formaggi usate dai contadini e dai pastori per conservarli, invecchiarli e insaporirli. Le croste vengono aromatizzate con vinacce, fieno, erbe e cenere. Tra questi c’è il Fior d’Arancio, un erborinato il cui nome deriva dal vino passito utilizzato per l’affinamento delle forme. Tra i salumi ci sarà il Bazzone della Media Valle del Serchio e della Garfagnana, un prosciutto di nicchia dalla forma allungata che ricorda un mento pronunciato, in dialetto autoctono bazzo. Sarà proposto dall’Antica Norcineria di Coreglia Antelminelli insieme al Biroldo, un salume fatto con testa, cuore, lingua, cotenne e polmone del maiale, lessati, tagliati a pezzetti, amalgamati con quadretti di lardo, sangue, sale, pepe, cannella, noce moscata, coriandolo e chiodi di garofano, insaccati nella vescica del suino, cuciti e poi messi di nuovo a bollire. Nelle colline del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, l’azienda Fracassa produce la Ventricina nello stomaco, realizzata con lardo e carne di suini locali, sale dolce di Cervia, erbe aromatiche. Con carne di suino nero lucano, nutrito con ghiande e allevato allo stato brado, l’azienda agricola biologica Agrimar di Genzano di Lucania, produce la salsiccia di Cancellara, un prodotto norcino locale, ottenuto dalle parti più magre del maiale, impastate con sale, polvere di peperone, finocchietto selvatico, insaccate nel budello naturale dell’animale, trasformate nella tradizionale catena e fatte stagionare per almeno 30 giorni. Infine un omaggio alla biodiversità, con prodotti di nicchia provenienti dai contadini eroici del Rural di Rivalta di Lesignano de’ Bagni (PR) che coltivano e allevano varietà di piante e tipologie di animali ormai dimenticati (patata quarantina, prugna zucchella, pomodoro riccio di Parma, pecora Cornigliese e Massese, cavallo Bardigiano, asino Romagnolo, la vacca grigia Appeninica, Bardigiana) e il Consorzio della Melanzana rossa di Rotonda e del Fagiolo bianco poverello, coltivate nel cuore del Parco nazionale del Pollino, a un’altitudine di 580 m s.l.m.
L’evento sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 9 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).

MILANO GOLOSA IN BREVE
13-14-15 OTTOBRE 2018
Palazzo del Ghiaccio | Via G. B. Piranesi 14, Milano
0286462555/1919
info@milanogolosa.it
www.milanogolosa.it
Facebook: @MilanoGolosa
Twitter: @ilgastronauta
Instagram: @gastronauta_official
ORARI AL PUBBLICO
Sabato: 12:00 – 20:30
Domenica: 10:00 – 20:30
Lunedì: 09:00 – 17:00
BIGLIETTI
Adulti 12 euro – Bambini 6-12 anni 5 euro – Bambini minori 6 anni ingresso gratuito

Ufficio stampa MILANO GOLOSA:
Claudia Zigliotto
Giada Azzolin

100/100 PARKER A EPOKALE CANTINA TRAMIN:  “UN RISULTATO STORICO PER L’ALTO ADIGE”

100/100 PARKER A EPOKALE CANTINA TRAMIN: “UN RISULTATO STORICO PER L’ALTO ADIGE”

Il Gewürztraminer Epokale 2009 giudicato con punteggio pieno da Wine Advocate di Robert Parker. È la prima volta per un vino bianco italiano.

Il Gewürztraminer Epokale di Cantina Tramin conquista i 100 punti di Robert Parker Wine Advocate. Il giudizio, frutto delle ultime degustazioni di vini italiani condotte da Monica Larner, è stato pubblicato sul sito www.robertparker.com.
“Si tratta di un risultato storico – commenta Wolfgang Klotz, direttore commericale della Cantina Tramin – per la prima volta Robert Parker premia un vino bianco italiano con 100/100 e per la prima volta questo punteggio va ad un vino non prodotto in Toscana o Piemonte. Siamo molto orgogliosi di aver portato questo riconoscimento in Alto Adige”.
La guida di Robert Parker, definito da The Wall Street Journal “il più potente critico di vino contemporaneo”, rappresenta un punto di riferimento per i mercati di tutto il mondo. Dall’inizio della pubblicazione dei suoi bollettini nel 1978, Parker ha giudicato oltre 35.000 vini italiani, conferendo per 14 volte il massimo punteggio, per la maggior parte a Barolo e Brunello.
“Siamo davvero onorati per questa valutazione – commenta Willi Stürz, kellermeister di Cantina Tramin e padre di Epokale – rappresenta una grande soddisfazione che voglio condividere con tutti i soci e i collaboratori della cantina”.
Il progetto di Epokale nasce infatti da lontano e dalla volontà di Cantina Tramin, realtà cooperativa di Termeno con circa 300 soci, di esplorare le potenzialità di longevità del Gewürztraminer. A partire dalle vendemmia 2009 sono stati selezionati due tra i vigneti più vecchi, nei dintorni del maso Nussbaumer, sulla fascia collinare ai piedi del massiccio della Mendola, con esposizione a sud-est. La raccolta è stata realizzata a fine ottobre con una resa in vigneto di 45 quintali per ettaro. Dopo la vinificazione con pressatura soffice, il vino ha sostato per 8 mesi sui lieviti prima di essere imbottigliato ed essere portato, ad agosto 2010, nella miniera di Monteneve, in Val Ridanna, ad oltre 2000 metri di quota. Qui è stato stoccato al buio, a 4 chilometri dall’imbocco della galleria e ad una profondità di 450 metri sotto la montagna. La temperatura di 11° e l’umidità del 90% sono costanti per tutto l’anno, la pressione atmosferica pari a quella esterna: condizioni ideali per un lento affinamento.
“Epokale – conclude Stürz – è classificato come Spätlese per il suo elevato residuo zuccherino. Si tratta di uno stile che in Alto Adige era stato abbandonato da almeno due secoli. Poteva essere considerato un azzardo e siamo davvero felici che sia stato compreso e valutato positivamente”.

Press info:
Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

GRAVNER: UN COLTELLO SPECIALE PER L’INNESTO A DEDNO

GRAVNER: UN COLTELLO SPECIALE PER L’INNESTO A DEDNO

Josko Gravner ha iniziato l’innesto nel vigneto che sta preparando dal 2000. Con uno speciale coltello realizzato per lui dal fabbro coltellinaio Michele Massaro

Il vigneto di Dedno che Josko Gravner sta preparando da 18 anni è pronto ora per essere innestato. Le 5.500 viti piantate nel 2017 si sono adattate al terreno e le radici sono sufficientemente sviluppate, mentre con le 3.500 piante messe a dimora quest’anno si procederà l’anno prossimo. Per gli innesti, cominciati nel mese di agosto, il viticoltore di Oslavia sta utilizzando un coltello speciale, realizzato per lui dal fabbro coltellinaio Michele Massaro. Un coltello che sta prendendo forma direttamente in vigneto: si è partiti da un prototipo che però verrà rifinito e perfezionato in base alle esigenze che si andranno a riscontrare in vigna durante il lavoro. La forma di innesto prescelta è quella a maiorchina con gemma dormiente e prevede l’utilizzo esclusivamente di materiale interno all’azienda scelto tramite selezione massale.
Dedno è il vigneto di 8 ettari che Josko Gravner sta terminando di realizzare al di là del confine, in Slovenia, fin dal 2000. Oltre alle vigne fanno parte del progetto anche molte piante da frutto e ornamentali e diversi stagni che vanno a realizzare un piccolo ecosistema in equilibrio. Questa complessità vegetativa e la forte pendenza dei terreni, spesso difficili da lavorare con l’aiuto di macchine, ha reso ancor più lunghi i tempi di preparazione.
Michele Massaro, ex geometra, ha trasformato una passione che nasce dai ricordi d’infanzia in un lavoro, rimettendo in attività l’Antica Forgia Lenarduzzi a Maniago (PN). Da allora si dedica interamente all’arte del battiferro principalmente per creare coltelli per alcuni dei più grandi chef: da Crippa a Parini, passando per i fratelli Costardi e Cuttaia. La sua arte riassume sapere tradizionale e nuove tecniche che ha imparato dall’Oriente, soprattutto dal Giappone.

Press info:
Davide Cocco
Anna Sperotto

BARDOLINO CRU:  LE TRE SOTTOZONE “RITROVATE” DOPO UN SECOLO SI SVELANO ALLA GRAN GUARDIA DI VERONA

BARDOLINO CRU: LE TRE SOTTOZONE “RITROVATE” DOPO UN SECOLO SI SVELANO ALLA GRAN GUARDIA DI VERONA

Appuntamento il 30 settembre con i cru La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna. Ospiti i produttori francesi di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent.

Le sottozone storiche del Bardolino, ripristinate dopo un secolo, arrivano in anteprima assoluta nel cuore di Verona con l’evento Bardolino Cru. Domenica 30 settembre 2018, nel palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, il Consorzio di Tutela del Bardolino presenta a pubblico e operatori di settore le tre sottozone La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna, già note a fine Ottocento e ora rinate con l’approvazione da parte dei soci del Consorzio del nuovo disciplinare attualmente in attesa della conferma ministeriale. Quattro le masterclass (di cui due con verticali “storiche” del Bardolino a partire dagli anni Cinquanta, per sfatare il falso mito della scarsa longevità del rosso gardesano) e una quarantina i vini di varie annate proposti nel banco d’assaggio, dove saranno presenti quattordici cantine del Bardolino, selezionate da un’apposita commissione che ha valutato i prototipi dei vini di sottozona, e nove vigneron francesi provenienti dai cru di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent, nella zona del Beaujolais, la parte della Borgogna coltivata a gamay, i cui vini nell’Ottocento venivano spesso rapportati ai migliori della zona di Bardolino ed erano presentati congiuntamente nelle carte dei grandi hotel della Svizzera, luoghi di soggiorno dell’aristocrazia europea.

Per il Consorzio – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Tutela del Bardolino – è un grande onore poter presentare le sue sottozone nel centralissimo palazzo della Gran Guardia a Verona. Con Bardolino Cru vogliamo celebrare la rinascita dei nostri storici cru, rivalorizzati con la modifica del disciplinare, frutto del progetto Bardolino Village, varato nel 2015 sulla scorta del piano strategico approvato nel 2008 e della zonazione svolta tra il 2002 e il 2005. Una svolta fondamentale oggi che la doc del Bardolino festeggia con un ritrovato successo i suoi cinquant’anni di vita, essendo stata riconosciuta nel 1968, tra le prime in Italia. La Rocca, Sommacampagna e Montebaldo torneranno dopo più di cent’anni ad essere riconosciuti come i tre cru del Bardolino, anche se erano identificati così già dalla fine dell’Ottocento, quando i migliori vini della zona, affinati almeno un anno, erano serviti nei grandi alberghi internazionali, affiancati ai vini di Morgon, Moulin-à-Vent e Fleurie, che, pur prodotti in territori molto diversi da quelli gardesani e con un’uva, il gamay, all’epoca non presente sul Garda, davano un risultato sorprendentemente simile a quello del Bardolino”.

Nella giornata di Bardolino Cru pubblico e operatori potranno degustare e approfondire i vini delle sottozone del Bardolino e dei tre cru francesi durante i banchi d’assaggio e le degustazioni guidate: in particolare, alle 15.30 si volgerà la masterclass I Tre Bicchieri del Bardolino, che vedrà in assaggio tutti i Bardolino vincitori dei Tre Bicchieri della guida del Gambero Rosso; alle 17.30 invece I cru del Beaujolais avrà come protagoniste le etichette francesi.

I banchi d’assaggio di Bardolino Cru saranno aperti per la stampa e gli operatori di settore (titolari di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel, distribuzioni) dalle 10.00 alle 20.00 e per il pubblico dalle 15.00 alle 20.00. Il biglietto sarà acquistabile online al prezzo di € 15, o in cassa il giorno stesso dell’evento al costo di € 25 per l’intero e € 18 per il ridotto, riservato ai soci Ais, Onav, Fis, Slow Food e Fisar che presenteranno la tessera valida all’ingresso. Sarà inoltre possibile richiedere un biglietto ridotto a 15 per persona per tutti i gruppi di almeno 4 persone di cui almeno una socia delle stesse associazioni di settore con tessera valida. L’ingresso sarà invece gratuito per gli operatori, previa registrazione alla cassa. A disposizione dei visitatori un’area food.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito consorziobardolino.it

INFO IN BREVE | Bardolino Cru

Data: 30 settembre 2018. Dalle 10.00 alle 20.00 per gli operatori di settore e dalle 15.00 alle 20.00 per il pubblico

Luogo: Palazzo della Gran Guardia (Verona)

Biglietto: acquistabile online al prezzo di € 15, o in cassa il giorno stesso dell’evento al costo di € 25 per l’intero e € 18 per il ridotto, riservato ai soci Ais, Onav, Fis, Slow Food e Fisar che presenteranno la tessera valida all’ingresso. Biglietto ridotto a 15 per persona anche per tutti i gruppi di almeno 4 persone di cui almeno una socia di associazioni di settore con tessera valida. Ingresso sarà invece gratuito per gli operatori, previa registrazione alla cassa

Info: consorziobardolino.it

Ufficio Stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Faccio

È MOLISANO L’AMBASCIATORE DEL SOAVE 2018

È MOLISANO L’AMBASCIATORE DEL SOAVE 2018

Carlo Pagano, di Isernia, si aggiudica il quarto trofeo nazionale Miglior Sommelier del Soave organizzato da Ais Veneto e Consorzio Vini Soave

Si chiama Carlo Pagano, ha 36 anni e proviene dal Molise il nuovo ambasciatore del Soave. Si è aggiudicato il trofeo Miglior Sommelier del Soave assegnato da una giuria tecnica al termine di un concorso che ha visto fronteggiarsi 11 sommelier provenienti da tutta Italia al Palazzo della Gran Guardia, nella centralissima piazza Brà di Verona, in occasione della 18°edizione della manifestazione Soave Versus.

Pagano, che gestisce il ristorante Osteria Molisana a Isernia, ha già vinto i concorsi monotematici indetti per Nebbiolo, Sagrantino e Nero di Troia e tentava per la terza volta la sfida di Soave, che ha ammesso essere diventato “una delle sue grandi passioni”.

“Per il quarto anno – spiega Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio tutela vini Soave – l’ambasciatore accompagnerà le attività di promozione della denominazione in Italia e all’estero. Affiancandoci, ma spesso anche rappresentandoci in nostra assenza. Per noi rappresenta un modo nuovo per comunicare con una categoria fondamentale per la divulgazione del vino: per due giorni i Sommelier hanno potuto visitare e conoscere il territorio. Davvero un’occasione formidabile per farci conoscere”.

Insieme a Pagano si sono sfidati in finale anche Matteo Antonelli (32 anni di Loreto, arrivato secondo), Gilles Coffi Degboe (29 anni di Cesena, originario del Benin) e Marco Casadei (33 anni di Forlì). A quest’ultimo è andato il premio della giuria dei produttori come Miglior Comunicatore del Soave.

“Ogni anno – ha commentato Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto – vediamo crescere il livello di preparazione dei concorrenti. È una formula che funziona a cui Soave ha creduto per prima in Veneto e che ora si sta allargando ad altri territori”.

Ufficio stampa:

Carlotta Faccio

Michele Bertuzzo

WARDAGARDA: TORNA IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP NEL SUO ENTROTERRA

WARDAGARDA: TORNA IL FESTIVAL DELL’OLIO GARDA DOP NEL SUO ENTROTERRA

Sabato 8 e domenica 9 settembre Cavaion Veronese aspetta il pubblico per la terza edizione di WardaGarda. Degustazioni, showcooking, passeggiate tra gli oliveti. Novità: pizza cotta nel forno a legna con prodotti DOP e IGP a cura della Pro Loco

Un fitto calendario di appuntamenti quello di WardaGarda, il Festival dell’Olio Garda DOP nel suo entroterra: un evento per tutti coloro che vogliono scoprire l’olio e i suoi abbinamenti. La terza edizione si terrà sabato 8 e domenica 9 settembre nell’antica Corte Torcolo, sede del Consorzio di Tutela Olio Garda DOP a Cavaion Veronese (Verona).
Tra gli appuntamenti dei due giorni di Wardagarda sono in programma un mercatino con prodotti con i prodotti DOP e IGP della regione, degustazioni di olio e dei vini dei consorzi Chiaretto di Bardolino DOC e Garda DOC, cene e ancora showcooking, dal dolce al salato. Una novità di questa edizione è lo stand gastronomico serale – dalle 19 – a cura della Pro Loco con la pizza cotta nel forno a legna abbinata all’olio Garda DOP, ai prodotti DOP e IGP e a vini DOC e birre artigianali. Durante i due giorni saranno presenti il Maestro Macellaio Bruno Bassetto e la sua battuta di carne sorana veneta tagliata al coltello e Manuel Marzari, Maestro di Dolcezze che preparerà un dolce con l’olio Garda DOP. I momenti del festival continuano con una passeggiata fra gli oliveti, mostre d’arte, musica dal vivo e uno spazio dove i bambini potranno divertirsi con il gioco dell’olio. Un’occasione per conoscere l’olio e per visitare l’Entroterra del Garda attraverso uno dei suoi prodotti simbolo. Durante le due giornate di festival l’appuntamento per l’aperitivo è dalle 18:30 alle 19:30 con “Le espressioni del Garda DOP in cucina”, un buffet di assaggi gastronomici a base di olio Garda DOP accompagnati dal Chiaretto di Bardolino DOC e dallo spumante Garda DOC. Alle 19 apriranno gli stand gastronomici curati dalla Pro Loco San Michele.

Sabato 8 settembre si darà via al programma alle 10 con una tavola rotonda moderata da Luigi Caricato, fondatore di OlioOfficina, per parlare di prodotti certificati, territorio e turismo. Alle 12 seguirà un aperitivo a cura di Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi e Abi Professional (Associazione Barmen Italia), mentre alle 16.30 aprirà il mercatino di prodotti DOP e IGP e prenderà il via la degustazione di Chiaretto di Bardolino DOC guidata da AIS Veneto. Alle 17 ci sarà un laboratorio di assaggi dedicato all’olio, a cura del Consorzio tutela Olio Garda DOP mentre alle 18 la degustazione di Spumante Garda DOC, sempre a cura di AIS Veneto. Domenica si inizia alle 17 con l’apertura del mercatino di prodotti DOP e IGP. Dalle 17 alle 18 è prevista anche una passeggiata fra gli oliveti a cura del CTG El Preon con partenza e rientro a Corte Torcolo (prenotazione al 3408258834). Alle 17.30 torna invece l’appuntamento con le degustazioni di olio Garda DOP curate dal Consorzio. .
Quest’anno l’evento ideato per far conoscere al grande pubblico il valore e le caratteristiche dell’olio Garda DOP chiama a raccolta i prodotti DOP, DOC e IGP del Veneto per raccontare il lavoro di tutela per garantire al consumatore l’alta qualità e il rispetto del territorio. Oltre all’olio saranno presenti agli stand del mercatino: Aglio Bianco Polesano DOP, Casatella Trevigiana DOP, Chiaretto di Bardolino DOC, Spumante Garda DOC, Monte Veronese DOP, Radicchio Rosso di Treviso IGP, Riso Nano Vialone Veronese IGP.

Per informazioni: www.wardagarda.it

Press info:

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

31^  FESTA DEL BACALÀ:  A SANDRIGO SI CELEBRA IL CELEBRE PIATTO VICENTINO

31^ FESTA DEL BACALÀ: A SANDRIGO SI CELEBRA IL CELEBRE PIATTO VICENTINO

Dal 21 settembre al 1 ottobre torna la festa dedicata al bacalà alla vicentina. Una sede più ampia con area relax e un nuovo sito per le prenotazioni online

Torna a Sandrigo (VI), dal 21 settembre al 1 ottobre, l’appuntamento con la Festa che celebra il bacalà alla vicentina e il rapporto speciale che lega il paese veneto alla Norvegia, in particolare all’isola di Røst, dove si produce lo stoccafisso utilizzato per prepararlo.

Sarà una trentunesima edizione ricca di novità. La Festa del Bacalà si terrà quest’anno in un’area verde attigua a piazza San Filippo e Giacomo, più ampia della precedente sede, per accogliere in modo migliore gli oltre 45.000 visitatori previsti. Un’area relax dedicata al dopocena sarà riservata per gustarsi un caffè o per degustare del Torcolato, accompagnati da dolci della tradizione, sorbetti al cucchiaio e gelati artigianali.

Per supportare al meglio l’organizzazione della festa è stato inoltre creato il nuovo sito www.festadelbaccala.com, dove è possibile acquistare online i biglietti per il Gran Galà del Bacalà di martedì 18 settembre e per Bacco & Baccalà, il banco d’assaggio in programma domenica 23 a Villa Mascotto dove ci saranno oltre 150 etichette italiane e straniere di vino e un nuovo corner dedicato alle birre artigianali da abbinare al bacalà.

Domenica 30 settembre si svolgera invece la tradizionale Cerimonia di investitura. Il Priore della Venerabile Confraternità del Bacalà Galliano Rosset benedirà con un grande stoccafisso i nuovi confratelli che si impegneranno a diffondere e a promuovere questo piatto nel mondo. Sarà presente una delegazione di abitanti dell’Isola di Røst legati ormai a Sandrigo da grande amicizia oltre che da rapporti commerciali. Un legame che nasce nel lontano 1431, quando il mercante veneziano Pietro Querini partito da Candia (isola di Creta) con una nave carica di vino malvasia, legni aromatici, spezie e cotone fece naufragio e fu accolto dagli abitanti di quelle lontane isole. Quando Querini tornò a casa portò con sé questo pesce essiccato, chiamato dai vicentini bacalà (con una sola c) per una ragione fonetica, molto più facile da pronunciare per un veneto rispetto alla parola stoccafisso.

Gli stand gastronomici della Festa, attivi da venerdì 21 a domenica 23 e poi da giovedì 28 a lunedì 1 ottobre, proporranno sempre il piatto della tradizione vicentina mentre si alterneranno nei vari giorni molte altre specialità a base di stoccafisso, come i bigoli al torchio, il risotto, gli gnocchi. Il programma completo e altre informazioni sul sito www.festadelbaccala.com.

La Confraternita del Bacalà
Fondata nel 1987 a Sandrigo (Vicenza) su iniziativa dell’avvocato Michele Benetazzo per difendere la buona cucina locale, la Confraternita del Bacalà ha festeggiato lo scorso anno i trentanni di attività. In questi anni ha sollecitato lo studio e l’indagine per stabilire una ricetta codificata, ha coinvolto esperti per creare gli opportuni abbinamenti circa il vino o gli altri prodotti tipici più idonei ad accompagnare il piatto, ha instaurato rapporti con altre Confraternite italiane e promosso le “Giornate Italo-Norvegesi” a Sandrigo.
Il Bacalà alla Vicentina è riconosciuto fra i cinque alimenti della tradizione italiana nel circuito EuroFIR, finanziato dall’Unione Europea nel 2009.

Info in breve | Festa del Bacalà alla Vicentina De.Co.
Data:
da venerdì 21 settembre a lunedì 1 ottobre 2018

Luogo: Campo sportivo Arena a Sandrigo (VI), area verde attigua a piazza San Filippo e Giacomo, precedente sede della festa

Orari apertura stand: dal 21 al 23 settembre e dal 27 al 1 ottobre aperto dalle ore 19; sabato e domenica anche a pranzo dalle ore 11.30

Note: è sempre disponibile un primo piatto senza Bacalà e un’alternativa al piatto di Bacalà alla Vicentina. Da quest’anno è inoltre possibile pagare alla cassa con il metodo Satispay, direttamente dal cellulare.

Programma completo su: www.festadelbaccala.com

Contatti: Pro Loco Sandrigo | telefono 0444 658148 | mail info@prolocosandrigo.it

Press info:


Anna Sperotto

Michele Bertuzzo

AIS VENETO:  SI TORNA A SCUOLA CON I NUOVI CORSI PER SOMMELIER

AIS VENETO: SI TORNA A SCUOLA CON I NUOVI CORSI PER SOMMELIER

A settembre tornano le lezioni per conoscere meglio il mondo del vino. Per i nuovi allievi 12 corsi di primo livello, ancora più sedi e finanziamenti a tasso zero

Si torna a scuola con AIS Veneto. L’associazione, forte degli oltre mille iscritti dello scorso anno, riparte con 28 nuovi corsi dedicati ai tre diversi livelli di preparazione per diventare esperti del mondo del vino. Particolare l’attenzione per i nuovi allievi: 12 i corsi di primo livello che saranno attivati in tutta la regione nel consueto appuntamento serale. Oltre a questi, aggiunte le lezioni del sabato mattina al Best Western Premier Galileo di Padova e del mercoledì pomeriggio all’Hotel Amadeus di Venezia.

“Le prime a partire – spiega Marco Aldegheri, presidente di AIS Veneto – saranno Padova e Rovigo, il 10 settembre. Già dallo scorso anno il numero dei partecipanti è in crescita e per i corsi autunnali prevediamo di arrivare a oltre 1170 allievi. Aumenteranno anche le sedi: oltre ai corsi attivati in hotel e ristoranti di eccellenza, altri si terranno all’interno di istituti alberghieri come il Maffioli di Castelfranco Veneto, il Beltrame di Vittorio Veneto, il San Gaetano di Vicenza e il Giuseppe Cipriani di Adria. Questo perchè vogliamo avvicinarci sia ad un pubblico di appassionati, sia ai professionisti del settore”.

AIS Veneto conferma anche per quest’anno la possibilità di dilazionare il pagamento del corso in sei rate mensili grazie alla collaborazione finanziaria di Consel/Banca Sella. Inoltre, tutti i nuovi allievi che si iscriveranno al primo livello potranno richiedere il finanziamento a interessi zero.

Tutte le informazioni relative ai corsi e all’iscrizione si trovano sul sito www.aisveneto.it

BELLUNO

Primo livello: da giovedì 20 settembre (Ristorante DeGusto Dolomiti, Belluno) ore 20.30

Secondo livello: da lunedì 17 settembre (Ristorante Nogherazza, Belluno) ore 20.30

PADOVA

Primo livello: da sabato 15 settembre (Hotel Galileo, Padova) ore 9.30

Primo livello: da mercoledì 19 settembre (Hotel Galileo, Padova) ore 20.30

Secondo livello: da lunedì 10 settembre (Hotel Galileo, Padova) ore 20.30

Secondo livello: da lunedì 10 settembre (Hotel Terme Olympia, Montegrotto Terme) ore 20.30

Terzo livello: da martedì 11 settembre (Hotel Galileo, Padova) ore 20.30

ROVIGO

Secondo livello: da lunedì 10 settembre (IPSEOA Cipriani, Adria) ore 20.30

Terzo livello: da martedì 11 settembre (Trattoria al Ponte, Lusia) ore 20.30

TREVISO

Primo livello: da lunedì 24 settembre (Hotel Maggior Consiglio, Treviso) ore 20.30

Primo livello: da lunedì 1 ottobre (Ipssar Beltrame, Vittorio Veneto) ore 20.30

Secondo livello: da giovedì 27 settembre (Ipssar Maffioli, Castelfranco Veneto) ore 20.30

Secondo livello: da martedì 2 ottobre (Hotel Maggior Consiglio, Treviso) ore 20.30

Terzo livello: da lunedì 24 settembre (Hotel Maggior Consiglio, Treviso) ore 20.30

VENEZIA

Primo livello: da mercoledì 26 settembre (Hotel Novotel, Mestre) ore 20.30

Primo livello: da mercoledì 26 settembre (Hotel Amadeus, Venezia) ore 15.30

Secondo livello: da lunedì 24 settembre (Hotel Novotel, Mestre) ore 20.30

Terzo livello: da martedì 25 settembre (Hotel Novotel, Mestre) ore 20.30

VICENZA

Primo livello: da lunedì 24 settembre (Hotel Cà Sette, Bassano Del Grappa) ore 20.30

Primo livello: da martedì 25 settembre (Istituto San Gaetano, Vicenza) ore 20.30

Secondo livello: da mercoledì 19 settembre (Istituto San Gaetano, Vicenza) ore 20.30

Terzo livello: da lunedì 24 settembre (Istituto San Gaetano, Vicenza) ore 20.30

VERONA

Primo livello: da mercoledì 10 ottobre (Albergo Casa Leon d’oro, Bosco Chiesanuova) ore 20.30

Primo livello: da lunedì 24 settembre (Best Western CTC Hotel, San Giovanni Lupatoto) ore 20.30

Primo livello: da martedì 25 settembre (SHG Hotel Catullo, San Martino Buon Albergo) ore 20.30

Secondo livello: da lunedì 24 settembre (Hotel Ristorante al Fiore, Peschiera del Garda) ore 20.30

Secondo livello: da martedì 25 settembre (Best Western CTC Hotel, San Giovanni Lupatoto) ore 20.30

Terzo livello: da martedì 25 settembre (Hotel Expo, Villafranca di Verona) ore 20.30

Ufficio stampa:

Carlotta Faccio

Michele Bertuzzo

GARDA DOC: LE BOLLICINE DEL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA

GARDA DOC: LE BOLLICINE DEL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA

Dal 5 al 9 settembre 2018 il Consorzio Garda Doc porta i vini alla manifestazione di Mantova.
Degustazioni, aperitivi e l’incontro con l’autrice canadese Helen Humphreys

Il Garda DOC porta le sue bollicine al Festivaletteratura di Mantova. Dopo la partecipazione dello scorso anno lo spumante del Garda si prepara a raccontare la denominazione in occasione di uno dei più importanti eventi culturali in Italia. La ventiduesima edizione avrà luogo dal 5 al 9 settembre 2018, cinque giorni in cui prenderanno forma incontri con autori, reading, spettacoli, concerti e installazioni artistiche.
“Torniamo con piacere – spiega Luciano Piona, Presidente del Consorzio – a Mantova, dopo la bella esperienza dello scorso anno. Si conferma uno degli scenari culturali italiani più importanti che siamo felici di sostenere con le nostre bollicine. Uno spumante che in un romanzo avrebbe una sua trama felice: un aperitivo dove le bolle leggere del vino si incontrano sulle sponde del Lago di Garda”.
Tanti i momenti in cui i visitatori del festival avranno occasione di degustare lo Spumante Garda DOC. Già all’inaugurazione di mercoledì 5 settembre, in Piazza Sordello, le bollicine saranno presenti per dare inizio alla manifestazione. Sempre in Piazza Sordello resterà poi attivo un banco d’assaggio per conoscere ed acquistare lo Spumante. Bollicine protagoniste anche durante cene, degustazioni riservate e momenti conviviali con autori italiani ed internazionali. In particolare giovedì 6 settembre alle 17 in Basilica Palatina di Santa Barbara il Consorzio di Tutela Garda DOC sarà partner dell’incontro con l’autrice canadese Helen Humphreys per presentare il suo ultimo libro, L’amuleto celeste, in un dibattito con Simonetta Bitasi.
Info: www.festivaletteratura.it

 

CONSORZIO VINI GARDA DOC
Denominazione riconosciuta nel 1996, oggi la Doc Garda ha lo scopo di valorizzare le varietà di 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. Per inseguire questo obiettivo ha scelto come tipologia centrale per la promozione del territorio la Denominazione Garda DOC Spumante. La superficie vitata è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. La DOC Garda comprende gli interi territori delle denominazioni: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave.

Ufficio Stampa:
Claudia Zigliotto
Giada Azzolin


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