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CÉPAGE ROSÉ: LE PRIME BOLLICINE ROSA FIRMATE LE MORETTE

CÉPAGE ROSÉ: LE PRIME BOLLICINE ROSA FIRMATE LE MORETTE

L’azienda agricola di Valerio Zenato lancia un nuovo spumante che conferma il successo internazionale del Chiaretto di Bardolino

Il Chiaretto Le Morette raddoppia. Arriva sul mercato Cépage Rosé, Bardolino Chiaretto Spumante Brut, prodotto dalle uve selezionate nei vigneti di Lazise: una seconda versione rosé che affianca il Bardolino Chiaretto Classico DOC, vino che fa parte della collezione da diversi anni e sta incontrando sempre più interesse in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti.
L’azienda di Fabio e Paolo Zenato, nota soprattutto per i suoi Lugana e l’attività vivaistica, punta così ancora una volta sulle bollicine. Il nuovo spumante rosé affianca due bollicine a base di uve Turbiana, lo charmat Cépage Bianco e il Metodo Classico Brut presentato all’ultimo Vinitaly.
“C’è grande richiesta di bollicine rosa nel mondo – afferma Fabio Zenato – e questo vino è il risultato di una lunga ricerca che mira ad esprimere le potenzialità del nostro territorio, un’interazione di vite, terroir e microclima del lago. Abbiamo evitato le scorciatoie a cui molti sono tentati. Cépage Rosé è un vino in linea con la nostra filosofia, profondamente legato alla nostra identità e che valorizza le qualità dei vitigni autoctoni Corvina, Rondinella e Molinara”.
La vendemmia si esegue nella prima decade di settembre, a seguito di una raccolta effettuata rigorosamente a mano, dopodichè le uve vengono vinificate insieme, con brevissima macerazione sulle bucce. Dopo la fermentazione segue un periodo di affinamento sui lieviti e la presa di spuma secondo il Metodo Charmat. Alla vista si presenta di colore rosa tenue con riflessi brillanti ed accennate sfumature violette. Al naso è delicato, fresco e fruttato, mentre in bocca conferma le sensazioni di anguria e pesca gialla, sostenute da sapidità e freschezza. Le Morette Cépage Rosé, Bardolino Chiaretto Spumante Brut è stato prodotto in edizione limitata di 7000 bottiglie e sarà venduto ad un prezzo di 10 euro circa in enoteca.

Press info:

Michele Bertuzzo

Giada Azzolin

ARRIVA COSMOGARDEN:  LA FIERA DI BRESCIA SI FA GIARDINO

ARRIVA COSMOGARDEN: LA FIERA DI BRESCIA SI FA GIARDINO

Presentata il nuovo evento dedicato a giardinaggio e orticoltura, per esperti e appassionati. Appuntamento al polo fieristico di Brescia il 6, 7 e 8 aprile 2019

Brescia diventa un giardino. È stata presentata alla stampa la prima edizione di Cosmogarden, la manifestazione fieristica dedicata al giardinaggio e all’orticoltura che si terrà al Brixia Forum di Brescia dal 6 all’8 aprile 2019.

“Negli ultimi anni – spiega Mauro Grandi, ideatore di Cosmogarden – stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione green, con interni che si popolano di piante e fiori e un contatto con la natura costante. Cosmogarden nasce proprio con l’idea di dare a questa rivoluzione uno spazio ancora più ampio, dedicando sia ai professionisti che al pubblico una fiera in grado di raggruppare e raccontare tutti gli ultimi trend del settore, offrendo ottime soluzioni anche a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo”.

Cosmogarden si svilupperà in 15.000 metri quadri e vedrà coinvolti più di 200 espositori provenienti da tutta la penisola, che saranno divisi in 7 diverse categorie: costruttori di giardini, arredo giardini, attrezzature, servizi per orti e giardini, piante e fiori, arredo casa e decori, orto e sementi. Conterà oltre 75 eventi come laboratori, incontri con gli esperti, seminari, convegni e dimostrazioni che si susseguiranno nell’arco dei tre giorni.

“Una fiera totalmente innovativa – prosegue Grandi – che propone un concept completamente nuovo, che non ha alcun competitor nel settore”. Un progetto accolto con entusiasmo da Brixia Forum, come evidenziato nella presentazione da Giovanna Prandini, Presidente della Pro Brixia, che ha esordito dichiarando: “È con grande orgoglio che, da imprenditrice bresciana, accolgo un altro imprenditore locale che in questi anni si è distinto in ambito internazionale e che torna in città con un progetto ambizioso e innovativo”.

Nada Forbici, Presidente Assofloro Lombardia e Associazione Florovivaisti Bresciani, ha spiegato “Come Assoflora patrociniamo a pieno titolo il progetto ed è nostra intenzione sostenerlo nel modo più completo. Siamo felici che Brescia ospiti una fiera come Cosmogarden, soprattutto perchè, proprio da qui, tre anni fa, è nata l’idea del Bonus Verde, incentivo fiscale per gli interventi sulle aree verdi.”

In rappresentanza delle istituzioni è intervenuto Fabio Rolfi, Assessore dell’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, che ha spiegato come Cosmogarden non debba essere vista come una semplice occasione fieristica, ma come l’evento per promuovere la cultura del verde, vista la ricchezza della sua proposta. Per il Comune di Brescia Walter Muchetti, Assessore alla rigenerazione urbana, ha sottolineato l’attenzione della città per le tematiche green e ecosostenibili e ribadito come Brescia conti su un settore florovivaistico molto sviluppato e ricco di operatori.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Faccio

CRESCE LA QUOTA ROSA IN CONSIGLIO FIVI: ELETTA RITA BABINI

CRESCE LA QUOTA ROSA IN CONSIGLIO FIVI: ELETTA RITA BABINI

La vignaiola di Faenza prende il posto di Leonildo Pieropan, venuto a mancare ad aprile. La festa per il decennale nel ricordo di Nino

L’assemblea generale dei soci della FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha eletto un nuovo consigliere: Rita Babini, vignaiola in Oriolo dei Fichi. Va a ricoprire il posto lasciato vacante da Leonildo Pieropan, detto Nino, scomparso il 13 aprile scorso. Rita Babini, che gestisce con il marito l’azienda Ancarani, è delegata del gruppo FIVI Romagna con il quale ha già portato avanti diverse battaglie, ultima quella contro la modifica del disciplinare chiesta dai grandi gruppi per produrre nuovi spumanti nella DOC. Babini va ad affiancare in Consiglio i già eletti nel 2016: la Presidente Matilde Poggi (Veneto), Walter Massa (Piemonte) e Gaetano Morella (Puglia) vicepresidenti, Luigi de Sanctis (Lazio), Luigi Maffini (Campania), Bruna Flaibani (Friuli Venezia Giulia), Costantino Charrère (Valle d’Aosta, già primo presidente FIVI), Lorenzo Cesconi (Trentino), Ettore Ciancico (Toscana), Luca Ferraro (Veneto), Gianmario Cerutti (Piemonte, Consigliere delegato agli affari istituzionali), Armin Kobler (Alto Adige), Francesco Saverio Petrilli (Toscana, Segretario Nazionale) e Marco Vercesi (Lombardia).

Per me è un onore entrare a far parte di questo Consiglio – afferma la neoeletta Rita Babini – Nella mia esperienza come delegata di FIVI Romagna ho visto quanto si può fare per i vignaioli a livello locale e sono molto felice di poter ora aiutare attivamente la FIVI a livello nazionale.”

L’assemblea è stata anche l’occasione per i soci di festeggiare tutti insieme i dieci anni dell’Associazione con una grande festa e di stringersi in un ricordo affettuoso di Nino Pieropan, che della FIVI è stato uno dei padri fondatori nel luglio 2008 e vicepresidente per lungo tempo.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.

PREMIO FALASCO: CANTINA VALPANTENA  SOSTIENE LO SVILUPPO

PREMIO FALASCO: CANTINA VALPANTENA SOSTIENE LO SVILUPPO

Grazie al sostegno di Cantina Valpantena Verona sono state premiate le ricerche sull’Economia dello Sviluppo presentate al Monastero San Leonardo di Prato

Il brasiliano Claudio FERRAZ e la statunitense Laura SCHECHTER sono gli economisti senior che si sono aggiudicati la seconda edizione del Premio Falasco, assegnato dall’Associazione Italiana degli Economisti dello Sviluppo in collaborazione con le università di Melbourne, Trento, Verona e Salerno con il sostegno di Cantina Valpantena.
Il premio è stato consegnato nell’ambito della nona scuola estiva internazionale di economia dello sviluppo che si è tenuta al Monastero San Leonardo di Prato dal 18 al 22 giugno scorsi e che ha visto la partecipazione di più di 80 tra dottorandi di ricerca e docenti di tutto il mondo. L’obiettivo della scuola è quello di fornire ai giovani ricercatori una panoramica dettagliata dei principali metodi utilizzati nella ricerca empirica e teorica dell’economia dello sviluppo. I partecipanti hanno la possibilità di discutere e di presentare i loro progetti di ricerca con i principali ricercatori del campo in un’atmosfera collaborativa e aperta al dibattito.
“Cantina Valpantena – spiega Luigi Turco, presidente – vuole semplicemente dare il proprio contributo alla comunità scientifica che si interroga su come creare modelli di sviluppo più equi e sostenibili. Nel nostro piccolo siamo parte attiva della comunità nella quale operiamo, ma crediamo sia doveroso agire su una scala più ampia e avere un approccio globale”.
Torre del Falasco è il nome della linea superiore di vini di Cantina Valpantena. Tra essi spicca l’Amarone, etichetta su cui riversa la cura costante, accurata e minuziosa dei viticoltori e degli enologi della cooperativa, a partire dalla vigna per arrivare alla bottiglia. Una cura che il comitato scientifico del Premio ha ritenuto essere metafora perfettamente calzante per la passione e l’impegno necessari per la produzione di studi di eccellente qualità scientifica.
Il Premio Falasco è stato assegnato così agli economisti Claudio FERRAZ (Pontifical Catholic University of Rio de Janeiro, BRASIL, direttore scientifico del Poverty Action Lab per l’America Latina, membro del Bureau for Research of Economic Analysis and Development, Experiments on Governance and Politics, e dell’International Growth Center) che ha trattato il tema delle relazioni tra Criminalità, Violenza e Sviluppo Economico, e Laura SCHECHTER (University of Wisconsin, Madison, USA e una delle 5 hot minds in Economics per la Yale Economic Review) che ha illustrato i risultati di una ricerca finanziata dalla Fondazione Bill Gates sulle possibili Soluzioni di Mercato per Migliorare l’Igiene delle Città Africane.
Entrambi si sono formati nelle prime edizioni della scuola e ora sono dei leading economists nei loro Paesi. Sono stati anche premiati due economisti junior che si sono particolarmente distinti per la qualità dei contenuti scientifici della ricerca e delle presentazioni. Lidwien SOL della Maastricht University ha presentato un lavoro sulla Valutazione Randomizzata di Protocolli finalizzati a Ridurre le Barriere Mestruali in Bangladesh. Giovanna MARCOLONGO, della Boston University ma veronese di nascita, ha presentato i risultati della sua ricerca sulla relazione tra Terremoti e Appalti Pubblici Locali in Italia.

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

Cantina Valpantena
Cantina Valpantena Verona è nata nel 1958 e si è consolidata in breve tempo attirando a sé quasi interamente la produzione del territorio che si estende tra la Valpantena e la Val Squaranto. Oggi conta 250 aziende agricole associate e copre un’estensione di 780 ettari di vigneto. A queste, dal 2003, si sono aggiunte circa 110 aziende olearie con 200 ettari di oliveto, grazie alla fusione con l’Oleificio delle Colline Veronesi che ha dato origine ad un importante polo oleovinicolo con un numero complessivo di 360 aziende associate. La produzione annua supera le 9.500.000 bottiglie per un fatturato che nel 2017 è stato di 50 milioni di Euro, generato per oltre il 60% dall’export.

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UNA FESTA PER L’OLIO GARDA DOP: A SETTEMBRE LA TERZA EDIZIONE DI WARDAGARDA

UNA FESTA PER L’OLIO GARDA DOP: A SETTEMBRE LA TERZA EDIZIONE DI WARDAGARDA

Sabato 8 e domenica 9 settembre il Consorzio Olio Garda DOP presenta due giorni aperti al pubblico a Cavaion Veronese. In programma un mercatino gastronomico, degustazioni, showcooking e uno spazio dedicato bambini

Due giorni per raccontare al pubblico l’Olio Garda DOP. Questo è WardaGarda, un evento promosso dal Consorzio Olio Garda DOP, realizzato con il contributo della Regione Veneto e con l’organizzazione della Pro Loco di Cavaion Veronese, in programma sabato 8 e domenica 9 settembre 2018 negli spazi di Corte Torcolo, a Cavaion Veronese (Verona). Sarà l’occasione per appassionati e curiosi di conoscere l’olio di qualità del Garda, nel cuore della produzione del Garda DOP, tra gli uliveti dell’entroterra gardesano.

Aprirà la giornata di sabato un convegno sull’olio, il turismo e l’agricoltura. A seguire un fitto programma di eventi che proseguiranno anche la domenica con degustazioni guidate per imparare a degustare e abbinare l’olio, showcooking dal dolce al salato insieme al Maestro Macellaio Bruno Bassetto e la sua battuta di carne sorana veneta tagliata al coltello e con Manuel Marzari, Maestro di Dolcezze che preparerà un dolce con l’olio Garda DOP. Durante i due giorni ci sarà uno spazio con un mercatino enogastronomico dove poter acquistare e conoscere i prodotti DOP e IGP certificati del territorio regionale, ma anche una mostra d’arte, uno spazio giochi dedicato ai bambini, cucina del territorio a cura della Pro Loco e musica dal vivo. Tra le novità di quest’anno in assaggio ci saranno anche i prodotti del Consorzio Vino Garda Doc.

Il festival prende il suo nome da Warda, termine longobardo da cui deriva il toponimo Garda. Deve la sua origine alle fortificazioni di avvistamento con funzioni difensive sulle colline che circondano il lago, gli stessi rilievi su cui da secoli si coltiva l’olivo.

Per altre informazioni: www.oliogardadop.it.

AQUA CRUA:  UN FINE SETTIMANA DA TOP CHEF

AQUA CRUA: UN FINE SETTIMANA DA TOP CHEF

Palmiro Carlini, Fabiana Scarica e Cinzia Fumagalli ospiti di Giuliano Baldessari nel ristorante di Barbarano. Due pranzi e due cene per assaporare un menù da Top Chef

Sabato 14 e domenica 15 luglio da Aqua Crua si potrà assaggiare un menù da Top Chef. Palmiro Carlini, Fabiana Scarica e Cinzia Fumagalli, concorrenti delle passate edizioni di Top Chef, il programma di cucina in onda sul Canale 9, saranno infatti ospiti del loro giudice Giuliano Baldessari nel ristorante di Barbarano Vicentino per la preparazione di un menù a 8 mani. Un percorso di cucina in 6 piatti dove troveranno spazio le diverse attitudini culinarie degli chef, tra rivisitazioni di classici di Aqua Crua e nuove sperimentazioni. Prezzo 100 euro bevande escluse.

Palmiro Carlini, che è già stato ospite della cucina di Aqua Crua l’estate scorsa, è stato uno tra i concorrenti più amati della prima edizione di Top Chef e protagonista anche dell’edizione appena conclusa di Top Chef Cup. Palmiro è un acceso sostenitore della neurogastronomia, un modo di intendere il cibo in cui la cucina è vissuta come una sorta di viaggio emozionale. Secondo Palmiro i piatti proposti devono non solo nutrire, ma anche regalare grandi emozioni.

Cinzia Fumagalli, protagonista indiscussa della seconda edizione del programma e fresca vincitrice di Top Chef Cup, ha deciso di partecipare al programma per dimostrare che anche le donne possono guidare una brigata di cucina e che non hanno nulla da invidiare agli uomini. Insegnante e chef, ha fatto parte dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani e della Federazione Italiana Cuochi. Da Aqua Crua preparerà il piatto con cui ha vinto il talent.

Fabiana Scarica, vincitrice della seconda edizione del programma, chef del ristorante Villa Chiara – Orto e Cucina, una realtà immersa nel verde che autoproduce il più possibile, dalle verdure alla carne. Nel passato della giovane chef di Vico Equense ci sono esperienze nei grandi ristoranti del territorio: prima da Gennaro Esposito e poi al Don Alfonso 1890 della Famiglia Iaccarino. Recentemente è stata selezionata per far parte di JRE – Jeunes Restaurateur Italia.

Per info e prenotazioni: info@aquacrua.it o 0444 776096

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

UNCONVENTIONAL GELATO: I GELATIERI IN TV CON ALESSANDRO BORGHESE

UNCONVENTIONAL GELATO: I GELATIERI IN TV CON ALESSANDRO BORGHESE

I protagonisti della prima edizione del format ideato da GSG Service ospiti di “Alessandro Borghese Kitchen Sound 4” per le puntate a tema Icecream. Si comincia lunedì 9 luglio su Sky Uno Hd

Unconventional Gelato porta i gelatieri in tv con Alessandro Borghese. Da lunedì 9 luglio a venerdì 3 agosto 2018 venti gelatieri professionisti saranno ospiti da Alessandro Borghese Kitchen Sound su Sky Uno Hd per le puntate targate Icecream. Tra i venti gelatieri che abbineranno il gelato ai piatti dello chef Alessandro Borghese, saranno presenti anche dieci professionisti che hanno preso parte alla prima edizione del talk show condotto dal gelatiere fiorentino Vetulio Bondi. Durante ogni puntata si parlerà di gelato gastronomico in abbinamento a pietanze partendo, per esempio, dal gelato burro e alici con carpaccio di carne marinata fino al gelato al fior di legna con insalatina di alghe. Tutte le puntate sono sponsorizzate da Bravo Spa, azienda leader nelle macchine per il gelato.

Con Alessandro Borghese Unconventional Gelato, format ideato da Gsg Service con Bravo Spa, ha in comune uno spirito rock nel raccontare la cucina e i suoi protagonisti. Fin dalla prima puntata il talk show ha scelto di raccontare professionisti del gelato con una storia non convenzionale, presentando il gelato come alimento giocoso in una dimensione ludica ed ironica, come è nello spirito di Alessandro Borghese Kitchen Sound dove i piatti si fanno musica e hanno il coraggio di giocare con materia prima e ricette.

Gli ospiti Unconventional delle venti puntate sono: Simone De Feo della Cremeria Capolinea; Vetulio Bondi di I gelati del Bondi; Bernardini e Balerna di Galliera 49; Antonio Mezzalira di Gelaterie Golosi di Natura; Angelo Grasso, gelatiere e consulente; Giuseppe Cassola de Il gelato di Beppe; Marco Radicioni de Il gelato del Marchese; Gabriele Scarponi di Ara Macao; Stefano Dassie di Dassie Vero Gelato Artigiano; Gianfrancesco Cutelli di Gelateria De’ Coltelli.

Non solo Unconventional Gelato ed Alessandro Borghese Kitchen Sound: Gsg Service, in collaborazione con Bravo Spa, ha in programma un altro progetto per promuovere il gelato artigianale attraverso i canali video e social. Si chiama Gelato Challenge: una sfida lanciata da Bravo Spa ai gelatieri artigianali per realizzare un video che racconti la loro idea di gelato artigianale. I migliori saranno ospiti sul palco di Sigep 2019. Per inviare i video c’è tempo fino al 31 luglio 2018, i contatti di riferimento sono challenge@gsgservice.net o Whatsapp +39 3356684543.

Kitchen Sound a tema gelato sarà l’appuntamento fisso dell’orario di pranzo dal lunedì al venerdì su Sky Uno HD, dal 9 luglio al 3 agosto 2018. Le ricette della settimana saranno poi raccolte in un menu completo, in onda il sabato, e disponibile su Sky On Demand, per gli abbonati Sky con decoder connesso a Internet. Una settimana dopo la messa in onda, il programma sarà visibile anche nella sezione video di www.corriere.it, rds.it, www.mixerplanet.com e sui canali social di GSG serie e Unconventional Gelato. Rds 100% Grandi Successi, inoltre, firma la playlist che accompagna i menù proposti dallo Chef.

Programmazione completa

9 luglio 2018 Gelato Burro e Alici con Carpaccio di Carne Marinata – Simone De Feo

10 luglio 2018 Gelato al Prosecco con Frutta in Tempura – Yuri Dal Pos

11 luglio 2018 Sorbetto Pappa al Pomodoro e Ciambotta – Vetulio Bondi

12 luglio 2018 Sorbetto Piselli e Basilico con Noce di Rana Pescatrice – Massimiliano Scotti

13 luglio 2018 Gelato Insalata di Arancia con Terra d’Olive e Anatra Marinata – Bernardini e Balerna

16 luglio 2018 Sorbetto Basilico Datterino e Scaglie di cioccolato con Pasta Fritta – Giorgio Zenaboni

17 luglio 2018 Gelato al Gorgonzola Piccante con Pera al Vino Rosso – Antonio Mezzalira

18 luglio 2018 Gelato al brasato con Riduzione al Vin Brulé e Bouquet di Garnì – Stefano Guizzetti

19 luglio 2018 Sorbetto all’Arancio e Amaro d’Erbe con Scampi – Angelo Grasso

20 luglio 2018 Gelato Pane Burro e Marmellata con Crostino Colazione – Giuseppe Laterza

23 luglio 2018 Gelato alla Aranzada con Millefoglie di Pane Carasau Ricotta e Zafferano – Giuseppe Cassola

24 luglio 2018 Gelato alla Birra Scura Artigianale dell’Abruzzo con Arrosticini – Ida di Biaggio

25 luglio 2018 Sorbetto di Rapa Rossa con Scorzette di Arancia e Rollè di Galletto – Marco Radicioni

26 luglio 2018 Sorbetto Barbabietola e Timo con Gaspacio di Frutta e Verdura – Alessandro Croce

27 luglio 2018 Sorbetto al Frutto della Passione, Basilico e Salsa ai Lamponi con Sgombro Marinato – Gabriele Scarponi

30 luglio 2018 Sorbetto Mela, Zenzero e Rosmarino con Filetto di Lombo –

Giuseppe Zerbato

31 luglio 2018 Gelato al Cioccolato Bianco con Besciamella Dolce e Carote Fritte – Stefano Dassie

1 agosto 2018 Gelato alla Zucca Padovana Grana Padano e Prosciutto con Risotto Mantovano – Zambonin e Zandona

2 agosto 2018 Gelato ricotta di pecora, miele, pinoli con Barretta di Frutta Fresca – Gianfrancesco Cutelli

3 agosto 2018 Gelato al fior di legna con insalatina Fresca di Alghe – Paolo Brunelli

Ufficio stampa:

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

TRASIMENO ROSÉ FESTIVAL: IL CUORE ROSA DELL’UMBRIA

TRASIMENO ROSÉ FESTIVAL: IL CUORE ROSA DELL’UMBRIA

Sabato 23 giugno, durante la Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia, oltre trenta ristoranti offriranno calici di rosé e menù a tema con i rosati del Consorzio Trasimeno

Sabato 23 giugno 2018 sarà la notte rosa del Lago Trasimeno. Il Consorzio Tutela Vini Trasimeno presenta la prima edizione di Trasimeno Rosé Festival, una serata interamente dedicata ai vini rosati del territorio umbro, in occasione della Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia. L’appuntamento è in oltre trenta ristoranti dell’area che circonda il Lago Trasimeno, a pochi chilometri da Perugia.

In occasione dell’evento le cantine del Consorzio consegneranno agli esercizi coinvolti alcune etichette dei loro vini rosati e i ristoratori, dall’aperitivo alla fine della serata di sabato, offriranno ai clienti un calice di rosé del Trasimeno e realizzeranno degli appositi menù a tema con i prodotti del territorio che meglio si abbinano a questi vini.

La data zero del Trasimeno Rosé Festival è una scommessa per il Consorzio Trasimeno e le aziende che ne fanno parte. In tutta l’area si coltivano varietà come il Sangiovese e il Gamay del Trasimeno, particolarmente vocate alla produzione di vini rosati, tanto che nel disciplinare della DOC Trasimeno verrà presto inserita la possibilità di vinificare in rosato con uve provenienti da questa varietà.

La scelta della data non è un caso, dato che il 23 giugno si festeggia la Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia, a cui appartengono tutti i paesi coinvolti nel Trasimeno Rosé Festival e il giorno precedente, invece, è stato nominato dai provenzali l’International Rosè Day, che vede la celebrazione del vino rosato in tutto il mondo.

Il Trasimeno Rosè Festivalspiega Emanuele Bizzi, presidente del Consorzio Tutela Vini Trasimeno – è una giornata che le cantine consortili vogliono dedicare ad un vino sempre più apprezzato, anche sul Trasimeno. L’evento vuole essere un modo per avvicinare il pubblico ai meravigliosi rosé che la nostra terra sa regalare: un vino informale, perfetto per gli aperitivi con gli amici e che si abbina perfettamente ai piatti con il pesce di lago tipici di questa zona. Un vino rosa come i tramonti che colorano il Trasimeno nelle serate estive.”

 

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo

Carlotta Faccio

GOPPION CAFFÈ FA SCUOLA IN CAFFETTERIA

GOPPION CAFFÈ FA SCUOLA IN CAFFETTERIA

La torrefazione trevigiana va in caffetteria per fare formazione agli appassionati di caffè: dalla botanica alle differenze tra Robusta ed Arabica, dalla moka perfetta a V60 e French Press. Le prime tre date a luglio.

Goppion Caffè fa scuola in caffetteria e presenta i primi incontri per appassionati di caffè. I consumatori più curiosi potranno quindi fare esperienza di un piccolo percorso formativo che parte dalla botanica per arrivare al caffè con la moka perfetta, con approfondimenti e degustazioni per capire la differenza tra Robusta ed Arabica fino alle estrazioni alternative con i sistemi a filtro V60 e French Press. Le prime tre date sono in programma a luglio nelle Caffetterie Goppion di Padova (venerdì 20 luglio 2018) e Castelfranco (martedì 17 luglio 2018) e alla storica Pasticceria Dalla Torre di Treviso (mercoledì 18 luglio 2018). Per l’autunno arriveranno nuove date. Gli incontri della “Scuola di Caffè” Goppion in caffetteria sono gratuiti e aperti al pubblico previa iscrizione.

Con i corsi in caffetteria l’azienda trevigiana che, quest’anno, festeggia i 70 anni, sceglie oggi di rivolgersi a tutti coloro che amano il caffè senza viverlo come professione. Goppion Caffè infatti da oltre quindici anni propone già momenti di formazione a baristi e professionisti del settore. Ora è il momento di un pubblico di appassionati. “In Italia il caffè è tradizione – spiega Paola Goppion – ma non sono diffuse una cultura e una conoscenza del caffè di qualità. Riconoscere un buon caffè, saperlo fare a casa, intendere le differenze tra le miscele aiutano il consumatore a capire che una tazzina non è una semplice tazzina, è una storia che arriva da lontano e che non è sempre uguale. Imparare a conoscere il caffè aiuta a capire il piacere di un prodotto fatto bene, quello che lascia un retrogusto piacevole”. Ad accompagnare gli iscritti al corso in questo percorso formativo Goppion Caffè mette in campo Denis Dzekulic, trainer certificato del mondo del caffè, che si occupa di formazione e qualità per i baristi, sia in caso di nuove aperture che di clienti già acquisiti. Sia in Italia che all’estero.

Per il mondo dei professionisti invece nel 2017 l’azienda ha dato vita a Goppion Scuola di caffè, una serie di corsi per specializzare il barista a diversi livelli, anche certificati. Il programma offre 14 incontri in azienda e in sedi distaccate ad Udine e Padova, pensati per professionisti suddivisi tra livello teorico e pratico, tra base e avanzato. Dalle regole semplici per fare un buon caffè al Cup Tasting, esperienza nel mondo del gusto per formare il palato da intenditore.

Per maggiori informazioni contattare direttamente le Caffetterie oppure l’Azienda (allo 0422 490921).

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Goppion Caffè | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2017 è di 11,5 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’ 81% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 19% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa.

Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.

Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000, uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti con l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi e i sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.

Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione con le quali ha un rapporto diretto.

Dal 1997 produce caffè biologico a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB. Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

Ufficio Stampa:

Claudia Zigliotto

Giada Azzolin

CLAYVER RADDOPPIA:  IN COMMERCIO LA NUOVA LINEA O+

CLAYVER RADDOPPIA: IN COMMERCIO LA NUOVA LINEA O+

L’azienda presenta la linea di contenitori O+ (High Oxygen) che affiancherà la già presente O- (Low Oxygen). Stesso materiale, ma più poroso, per diversificare le vinificazioni

La tecnologia di Clayver raddoppia. L’azienda di Savona, produttrice dell’innovativo contenitore in gres utilizzato per la vinificazione e l’affinamento del vino, ha messo in commercio una nuova linea di prodotti. Accanto alla versione standard, chiamata O- (Low Oxygen), i contenitori Clayver sono ora disponibili anche nel modello O+ (High Oxygen), con una maggiore microporosità in grado di trasferire ossigeno al vino.

Il materiale di entrambe le versioni è uno speciale gres, molto più performante della terracotta, resistente agli urti e impermeabile, ma la versione O+ è dotata di una porosità leggermente più alta rispetto alla linea standard, nonostante i contenitori mantengano le stesse forme e dimensioni. Questo permette una maggiore capacità di trasferire ossigeno al vino, rimanendo però su livelli sicuri e gestibili per quanto riguarda i rischi di ossidazione o di perdita di contenuto per evaporazione, permettendo allo stesso tempo un’evoluzione del vino senza cessione di sostanze aromatiche.

Nel corso degli anni – spiega Luca Risso, responsabile ricerca e sviluppo dell’azienda – Clayver ha sempre cercato di andare incontro alle esigenze dei clienti, soddisfando richieste specifiche e personalizzate. La produzione di due diverse linee dimostra come l’azienda si voglia aprire ad un mercato sempre più ampio, permettendo la vinificazione di diverse tipologie di vino: la versione O+ è pensata principalmente per i vini rossi, mentre quella O- per i bianchi.”

L’azienda di Savona, nata nel 2014, si prepara così a raccogliere altri successi, dopo aver registrato degli ottimi traguardi lo scorso anno. Clayver ha registrato un tasso di crescita dei pezzi ordinati del 78% per il 2017 e i contenitori sono utilizzati in quasi 300 cantine di tutto il mondo.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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