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CHIARETTO DI BARDOLINO, IL VINO ROSA DEL GARDA VOLA VERSO PARIGI E GLI STATI UNITI

CHIARETTO DI BARDOLINO, IL VINO ROSA DEL GARDA VOLA VERSO PARIGI E GLI STATI UNITI

Un tour internazionale porterà il Chiaretto di Bardolino prima a Wine Paris e poi negli USA. Ultima tappa: l’Anteprima del Chiaretto il 10 e 11 marzo a Lazise

Il Chiaretto di Bardolino diventa sempre più internazionale: a partire da febbraio il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino darà il via ad una serie di appuntamenti oltre confine con l’obiettivo di far conoscere il vino rosa della riviera veneta del lago di Garda ad un pubblico sempre più vasto. Il tour di presentazione della nuova annata del Chiaretto farà tappa prima a Wine Paris, in programma dall’11 al 13 febbraio nella capitale francese e poi a marzo farà rotta verso gli Stati Uniti con il tour di Slow Wine, toccando le città di San Francisco, Portland, Denver, New York e Boston. Successivamente si torna in Italia con l’Anteprima del Chiaretto in programma il 10 e 11 marzo a Lazise. La quota destinata alle esportazioni della denominazione si aggira attorno al 60 per cento, la produzione di Chiaretto è intorno ai 10 milioni di bottiglie, un dato che posiziona il rosé gardesano al vertice assoluto nel panorama italiano dei rosati.
“Wine Paris si prospetta come un nuovo fondamentale appuntamento dell’establishment vinicolo mondiale – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino -, per questo abbiamo voluto aprire le presentazioni del Chiaretto 2018 in Francia, la patria dei rosé, primo produttore al mondo ma anche primo importatore assoluto della tipologia in rosa, che rappresenta circa il 30% dei consumi interni, contro appena il 6% dell’Italia. Consideriamo poi che già ora quello francese è il secondo mercato di esportazione del Chiaretto dopo quello tedesco. Quello statunitense, invece, è il mercato estero che sta crescendo più velocemente. L’opera di promozione internazionale del Consorzio degli ultimi due anni ha dato i suoi frutti: ora è tempo di essere presenti anche direttamente e dunque ci presenteremo in ben cinque città americane”.
L’ultimo appuntamento nel fitto calendario di eventi legati al Chiaretto di Bardolino della nuova annata 2018 è l’undicesima edizione dell’Anteprima del Chiaretto, in programma alla Dogana Veneta di Lazise e organizzata in collaborazione con il Consorzio Valtènesi e il Comune di Lazise. In degustazione ci saranno oltre 120 vini provenienti dalle Doc “in rosa” della riviera veronese e bresciana del lago. Il banco d’assaggio accoglierà 60 produttori e sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 18 di domenica, mentre il lunedì sarà unicamente dedicato agli operatori di settore dalle 14 alle 20. Il costo del calice è di € 15 per l’intero e di € 10 per il ridotto, riservato a coloro che prenoteranno online tramite il sito www.anteprimachiaretto.it e per i soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar. Ulteriori agevolazioni sono previste per i residenti nel Comune di Lazise e l’ingresso sarà gratuito per gli operatori lunedì 11 marzo.

BROLO DEI GIUSTI DEBUTTA AD ANTEPRIMA AMARONE

BROLO DEI GIUSTI DEBUTTA AD ANTEPRIMA AMARONE

Al Palazzo della Gran Guardia di Verona dal 2 al 4 febbraio 2019 Cantina Valpantena presenta in assaggio l’annata 2011 di Brolo dei Giusti

Prima volta per Amarone Brolo dei Giusti 2011 ad Anteprima Amarone. La linea rivolta alla ristorazione di Cantina Valpantena Verona, è stata scelta come annata storica in assaggio allo stand n.16 presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona. Per la sedicesima edizione di Anteprima Amarone, evento veronese che vede come grande protagonista “Il Grande Rosso della Valpolicella”, Cantina Valpantena propone l’annata 2011 di Amarone Brolo dei Giusti che ha raggiunto la maturità gustativa. Linea di punta della cantina veronese, viene prodotto solo nelle annate migliori e le 8000 bottiglie vengono tutte numerate a mano tramite serigrafia in modo da rimanere integre nel lungo affinamento che il vino può affrontare.
I vitigni impiegati sono Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella provenienti da tre vigneti condotti direttamente da parte dell’azienda cooperativa. Si tratta di un appezzamento più grande di 13 ettari, e due più piccoli, di 3 e 2,5 ettari, tutti siti in Valpantena, con impianti in parte a pergola ed in parte a guyot. Il vigneto principale presenta le caratteristiche di un vero e proprio “brolo”, termine della cultura contadina che indica un campo protetto da siepi, alberi di ulivo e marogne, i tradizionali muretti a secco della Valpolicella. Come il Clos francese, anche Brolo dei Giusti è un unico vigneto, racchiuso e prezioso.
“Questa linea – spiega Luigi Turco, Presidente di Cantina Valpantena – nasce nel sessantesimo anniversario di Cantina Valpantena e rappresenta il punto di arrivo di un percorso di crescita qualitativa che ci ha portati ad essere uno degli attori principali della denominazione, a livello internazionale. Il logo che abbiamo scelto rappresenta un omaggio alla figura dell’agricoltore, il giusto che alla fine di una giornata di lavoro, si siede sulla marogna a contemplare il suo operato, immerso nella geometria delle vigne e nella bellezza della natura fuori e dentro il Brolo”.
In degustazione durante le tre giornate presso lo stand Cantina Valpantena anche l’Amarone Torre del Falasco 2015 e Amarone Torre del Falasco 2013.
Torre del Falasco è il nome della linea storica di vini di Cantina Valpantena, tra cui spicca l’Amarone, etichetta su cui si riversa la cura costante, accurata e minuziosa dei viticoltori e degli enologi della cooperativa, a partire dalla vigna per arrivare alla bottiglia. L’Amarone Torre del Falasco viene vinificato con uve Corvina, Corvinone e Rondinella con una produzione di circa 100.000 bottiglie annue.

Per ulteriori informazioni:
www.cantinavalpantena.it
www.brolodeigiusti.it

Ufficio stampa:
Michele Bertuzzo
Elisa Rigon

AQUA CRUA: DUE NUOVI MOMENTI GOURMET

AQUA CRUA: DUE NUOVI MOMENTI GOURMET

Giuliano Baldessari presenta Frammento, il menu business lunch per la pausa pranzo di giovedì e venerdì. Appuntamento nel weekend con La Colazione Gourmet

Nascono due nuovi momenti per vivere la cucina di Aqua Crua e scoprire i piatti dello chef Giuliano Baldessari. Lo stellato di Barbarano Vicentino (Vicenza) ha infatti inserito tra le nuove proposte per il 2019 Frammento, un menu business lunch disponibile a pranzo il giovedì e il venerdì, e La Colazione Gourmet, disponibile nel fine settimana.
“I due nuovi appuntamenti di Aqua Crua – spiega Giuliano Baldessari – nascono dalla voglia di far vivere appieno all’ospite l’esperienza di Aqua Crua, ma in modo diverso. Frammento è la proposta perfetta per un business lunch in cui si ricercano degli ottimi piatti in una pausa pranzo più rapida, o per chi vuole approcciarsi alla nostra cucina per la prima volta. La Colazione Gourmet è invece il tassello che ci mancava, un appuntamento particolare, per regalarsi un modo speciale di iniziare la giornata durante il fine settimana”.
Frammento comprende due piatti a scelta tra sette proposte che variano di settimana in settimana e che vengono selezionate da Baldessari dalla carta di Aqua Crua. Il menu business lunch è disponibile su prenotazione al prezzo di 45 euro e tra le portate a scelta sono previsti due antipasti, due primi, due secondi e un dessert.
La Colazione Gourmet si può gustare invece il sabato e la domenica mattina dalle 8.00 alle 10.30 solo su prenotazione al prezzo di 35 euro. Tutti i giorni della settimana il ristorante rimane invece aperto dalle 8.00 alle 10.00 per proporre ai suoi clienti la colazione al banco: un momento per gustare caffè espresso e brioche prima di iniziare la giornata.
Per info e prenotazioni: info@aquacrua.it o 0444 776096

Press info:
Davide Cocco
Carlotta Flores Faccio

L’OLIO GARDA DOP PROTAGONISTA DELL’ALMANACCO DI OLIO OFFICINA MAGAZINE

L’OLIO GARDA DOP PROTAGONISTA DELL’ALMANACCO DI OLIO OFFICINA MAGAZINE

Il volume sarà presentato durante Olio Officina Festival 2019, la tre giorni dedicata all’olio in programma a Milano dal 31 gennaio al 2 febbraio

L’edizione del 2019 dell’Almanacco di Olio Officina Magazine sarà interamente dedicata all’Olio Garda DOP, alla sua storia e alle sue peculiarità. Il settimo numero dell’annuario verrà presentato sabato 2 febbraio alle 13.30 in Sala Leonardo, durante Olio Officina Festival, l’evento dedicato alla cultura e alla conoscenza dell’olio ideato dall’oleologo Luigi Caricato. Durante la presentazione dell’Almanacco interverrà Laura Turri, presidente del Consorzio di Tutela Olio Garda DOP, che spiegherà come il successo del turismo gardesano passi anche attraverso la bellezza del paesaggio dell’entroterra, caratterizzato dalla presenza degli olivi. La manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, si terrà dal 31 gennaio al 2 febbraio al Palazzo delle Stelline di Milano. La presentazione dell’annuario non è l’unico evento dedicato all’olio del Garda all’interno del festival: venerdì 1 febbraio il maestro di dolcezze Manuel Marzari, introdotto dal presidente del Consorzio Laura Turri, guiderà lo showcooking Dolci sani e leggeri con l’olio Garda DOP, in programma alle 15.00 nella Sala San Carlo Borromeo. Marzari illustrerà come preparare ottimi dolci senza latticini, senza glutine e senza uova, utilizzando l’olio Garda DOP e altre materie prime alternative eccellenti. Lo stesso giorno, in Sala Chagall, sono previste altre due degustazioni di olio del Garda, una alle 10.00 e una alle 18.00, entrambe guidate dal vice presidente del Consorzio Andrea Bertazzi.
Il tema scelto quest’anno da Olio Officina Festival, che lega la fitta serie di appuntamenti, è Nostra signora pubblicità: uno sguardo sul modo di comunicare l’olio e su come la pubblicità influisca sulla scelta finale del consumatore. Obiettivo del Festival fin dalla prima edizione è promuovere la conoscenza e il corretto consumo dell’olio, nonché valorizzare una sana e corretta dieta alimentare.
A dare il via all’evento sarà l’ideatore Luigi Caricato giovedì 31 gennaio alle 16.00 in Sala Leonardo, unica giornata ad ingresso gratuito. Venerdì 1 e sabato 2 febbraio invece, la manifestazione aprirà dalle 9.30 alle 20.30. Ingresso al prezzo di 15 euro. Le degustazioni sono a posti limitati, ma possono essere prenotate anche scrivendo a posta@olioofficina.com. Maggiori informazioni e programma completo al sito: www.olioofficina.com.

Info in breve | Oliofficina Festival 2019
Quando: 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2019
Dove: Palazzo delle Stelline a Milano (Corso Magenta 61)
Orari: giovedì 31 gennaio dalle 16.00 alle 20.30, venerdì 1 e sabato 2 febbraio dalle 9.30 alle 20.30
Modalità di partecipazione: la giornata iniziale è a ingresso libero, con accesso consentito fino ad esaurimento posti. Il prezzo del biglietto giornaliero per venerdì e sabato è di 15 euro.

VINNATUR ROMA: I VINI INCONSUETI SVELATI DA SANDRO SANGIORGI

VINNATUR ROMA: I VINI INCONSUETI SVELATI DA SANDRO SANGIORGI

Il 24 febbraio alle Officine Farneto una masterclass guidata dal fondatore di Porthos su vini rari ed esperimenti di cantina. Un momento fondamentale di confronto e crescita

Una masterclass su vini rari o particolari, esperimenti di cantina e nuovi nati. Domenica 24 febbraio alle ore 14 nell’ambito di VinNatur Roma Sandro Sangiorgi, critico enologico e giornalista, condurrà i presenti in un percorso di scoperta e valorizzazione di vini inconsueti, inediti o mai usciti dai portoni delle cantine. Saranno tutti vini di produttori che partecipano alla manifestazione dedicata ai vini naturali e che verranno svelati soltanto durante la degustazione. Un momento di approfondimento per interrogarsi su un mondo in continua evoluzione. “La conoscenza del vino è un percorso di percezione e partecipazione – spiega Sangiorgi – essere aperti al contatto e alla possibilità di nuove esperienze è meno scontato di quanto appaia, serve una disposizione dell’animo e del corpo alla quale non siamo più così abituati. Proviamoci insieme, esplorando vini inconsueti e capaci di provocare la nostra memoria”.
VinNatur fin dalla sua nascita collabora con Università e Centri per la Sperimentazione per dar vita a progetti di ricerca nelle vigne nelle quali coinvolge direttamente le aziende associate. Ma il lavoro per avanzare e migliorare nella produzione prosegue anche in cantina. “Nella crescita personale – sottolinea Angiolino Maule, presidente di VinNatur – ogni vignaiolo trova un valido aiuto dal confronto diretto con gli altri produttori che hanno scelto di seguire lo stesso percorso. Per questo motivo negli eventi che organizziamo o ai quali partecipiamo cerchiamo di dare sempre spazio a momenti di condivisione, utili per noi ma anche per il consumatore che sceglie di bere naturale”.
Per questo stesso motivo è nata l’idea di VinNatur Workshop, un laboratorio dove alle batterie di degustazione si alternano momenti di approfondimento e discussione tra enologi, biologi, giornalisti e produttori che, dopo l’ottimo riscontro della prima edizione, verrà riproposto anche quest’anno.
La degustazione Vini Inconsueti è acquistabile in prevendita su Eventbrite (bit.ly/2RIWygY). Sul sito dell’Associazione VinNatur è invece ancora possibile prenotare un posto per il convegno di sabato 23 febbraio alle ore 16.00 dal titolo Sostenibilità ambientale, alla base della viticoltura del futuro.

 

Info in breve | VINNATUR ROMA 2019
Data: sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019
Orari di apertura: sabato dalle 14.00 alle 20.00, domenica dalle 12.00 alle 19.00
Orari approfondimenti: sabato ore 16.00 convegno Sostenibilità ambientale, alla base della viticoltura del futuro; domenica ore 14.00 masterclass Ivini inconsueti
Luogo: Area Eventi Officine Farneto, Via dei Monti della Farnesina,77- ROMA
Ingresso: solo banco d’assaggio € 15 al giorno come contributo associativo comprensivo di guida della manifestazione e calice da degustazione, ingresso e degustazione € 30 (prevendita non prevista, acquisto direttamente all’ingresso dell’evento).
I minorenni non pagano e non possono effettuare degustazioni.
Cani: non sono ammessi
Info e prenotazioni: www.vinnatur.org/events/vinnatur-roma-2019

Press info:

Anna Sperotto
Davide Cocco

PRIMA DEL TORCOLATO DA RECORD: UN SUCCESSO PER L’INTERA PEDEMONTANA VICENTINA

PRIMA DEL TORCOLATO DA RECORD: UN SUCCESSO PER L’INTERA PEDEMONTANA VICENTINA

Oltre 5 mila visitatori per la festa della DOC Breganze, che celebra quest’anno i 50 anni di attività. Tre i nuovi fragliati, Luigi Dall’Igna di Ducati Corse Ambasciatore 2019

Numeri da record per la XXIVª edizione della Prima del Torcolato. Il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, che quest’anno festeggia 50 anni di attività, ha accolto in piazza Mazzini oltre 5 mila visitatori che hanno degustato e acquistato il Torcolato prodotto dalle cantine consortili e i numerosi prodotti tipici del mercatino organizzato dalla Pedemontana Vicentina. Nel pomeriggio, durante la cerimonia, oltre alla nomina di Luigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse, ad Ambasciatore del Torcolato nel mondo per l’anno 2019, sono stati investiti della carica di fragliati Serena Dalla Valle, Vice Capo Segreteria del Sottosegretario On. Franco Manzato del Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, Rossana Santolin, speaker radiofonica di Radio Bella&Monella, e Elvio Forato, Presidente del Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze.
“Sono felice ed emozionato – commenta Forato – per questo ingresso nella Magnifica Fraglia del Torcolato. Promuovere, divulgare e salvaguardare il nostro vino dolce è una delle missioni primarie del Consorzio. Questa nomina è un bellissimo riconoscimento per il lavoro che facciamo ogni giorno assieme ai produttori e arriva in un momento molto importante per la nostra DOC. In luglio, infatti, festeggeremo i 50 anni di attività consortile”.
“I risultati raggiunti quest’anno– sottolinea ancora Fausto Maculan, Presidente della Strada del Torcolato – ci riempiono di soddisfazione. La Prima del Torcolato è sempre un successo e un appuntamento importante della DOC, che funge da volano per l’intera economia della Pedemontana Vicentina. Non solo le cantine, ma anche ristoranti, bar, alberghi e attività commerciali beneficiano del flusso di pubblico che arriva in zona per la manifestazione”.
Nel corso del pomeriggio sono stati proclamati i finalisti e il vincitore del XXIII° concorso dedicato alla creazione dell’etichetta della bottiglia celebrativa della manifestazione. Al primo posto l’illustrazione Identità breganzese di Roberta Barolo, seguita al secondo posto dal lavoro di Maria Scaroni Paziente d’attesa e al terzo posto da Maria Grazia Martini con Gesto d’essenza.
Il ricavato dell’asta benefica di 12 bottiglie di Torcolato realizzate in edizione speciale con l’etichetta vincitrice del concorso 2018, raddoppiato da Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, sarà destinato, come ha spiegato l’Assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, ai territori veneti colpiti dal maltempo dello scorso autunno. A chiudere la giornata la spremitura dei grappoli appassiti di vespaiola e il brindisi beneaugurale con il mosto appena ottenuto.
L’appuntamento con la Prima del Torcolato è per domenica 19 gennaio 2020 con i grandi festeggiamenti in occasione dei 25 anni dal riconoscimento della DOC del Torcolato.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto
Carlotta Flores Faccio

METERI: A MILANO UNA  SERATA CON I “FOLLI” ROBINOT E BORNARD

METERI: A MILANO UNA SERATA CON I “FOLLI” ROBINOT E BORNARD

Martedì 29 gennaio la degustazione La soirée de la folie. All’enoteca N’Ombra de Vin di Brera arrivano le storie e vini naturali dei due vignerons francesi

Meteri presenta la serata con i “folli” del vino naturale francese. Jean Pierre Robinot e Philippe Bornard saranno per la prima volta assieme in occasione della degustazione La soirée de la folie di martedì 29 gennaio alle 19.30 all’enoteca N’Ombra de Vin di Milano, in zona Brera. Quattro vini con altrettanti abbinamenti gastronomici e le storie di una viticoltura profondamente legata al suo terroir.

I due vignerons condividono un’esuberanza e un’indole viveur che li ha fatti diventare due icone del mondo del vino e della tv francese. Bornard si è fatto conoscere al grande pubblico con il programma L’Amour est dans le Pré, mentre Robinot vive secondo l’estetica dei ruggenti anni venti parigini, chiamati anche “les années folles”, come il suo spumante da uve di Pineau D’Aunis.

I vini di Jean Pierre Robinot nascono vicino al paese di Chahaignes, nella regione della Loira, dove i vigneti vengono coltivati solo con trattamenti realizzati con infusi di piante e una minima aggiunta di rame. La vinificazione è naturale e avviene nelle cantine scavate nel calcare sotto i vigneti. I protagonisti della degustazione “a quattro mani” di Robinot saranno il Fetembulles 2017 Chenin Ancestrale in abbinamento alla mortadella Favola Palmieri e il cotto di Pernigotti e il Lumiere Des Senses 2015 Pineau D’Aunis con cotechino artigianale e purea di lenticchie di Castelluccio.

Dallo Jura arriva invece Philippe Bornard, che realizza vini esclusivamente biodinamici con uve coltivate ad altitudini elevate, su terreni composti da marne grigie e rosse nel territorio di Pupillin. Dopo la vendemmia fermentano in vetroresina e acciaio e si affinano in grandi botti di rovere per circa un anno. Bornard porterà il Ploussard La Chamade 2016, proposto con il Bacalà mantecato e il Savagnin Les Chassagnes “Second Tirage” 2015 in degustazione con pane, burro di Normandia e acciughe del Cantabrico.

Il costo della serata ospitata da N’Ombra de Vin e organizzata in collaborazione con Meteri, che seleziona e propone le eccellenze del mondo dei vini naturali, è di € 40 per i quattro calici e le quattro specialità gastronomiche in abbinamento, preparate dall’enoteca.

PREMIO MACULAN 2019: NICOLA PORTINARI PRESIDENTE

PREMIO MACULAN 2019: NICOLA PORTINARI PRESIDENTE

Sarà lo chef del ristorante La Peca di Lonigo a presiedere una giuria di critici gastronomici. C’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare

Dopo il successo della prima edizione torna il Premio Maculan, miglior abbinamento salato-dolce. Presidente di giuria sarà Nicola Portinari, chef del ristorante due stelle Michelin La Peca di Lonigo. La sfida, ideata da Fausto Maculan insieme alle figlie Angela e Maria Vittoria, si ripete per la seconda edizione. Il premio quest’anno è rivolto a chef di tutte le età – professionisti e non – e sarà assegnato a chi si distinguerà per il miglior abbinamento di un vino dolce ad un piatto salato. A fiancheggiare Portinari nella scelta del vincitore, oltre allo stesso Fausto Maculan, ci sarà una giuria composta da grandi firme del settore dell’enogastronomia. Durante la finale diversi esperti saranno chiamati a decretare la proposta più interessante tra i quattro finalisti: Andrea Radic, Andrea Grignaffini, Marco Colognese, Gigi Costa, Antonino Padovese, Maurizio Bertera, Morello Pecchioli, Renato Malaman e Mauro Buffo, chef del ristorante 12 Apostoli di Verona, nonché vincitore della scorsa edizione e da poco insignito della sua prima stella Michelin. La serata della finale si terrà alla Cantina Maculan il 25 marzo 2019, ma c’è ancora tempo fino al 28 febbraio per presentare la propria candidatura.
Intanto l’azienda svela i dettagli della sfida: i quattro finalisti – che saranno selezionati da un comitato tecnico sulla base delle proposte pervenute – si sfideranno nella preparazione dei piatti di fronte alla giuria. Ogni ricetta sarà esaminata attraverso quattro parametri: creatività della proposta, esecuzione, presentazione del piatto e abbinamento al vino. Al fortunato vincitore verrà consegnato il Premio Maculan, un’opera realizzata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici. Tutte le ricette pervenute saranno pubblicate in un ricettario dedicato all’iniziativa.
Per partecipare è sufficiente compilare il form all’indirizzo premiomaculan.net inviando la propria ricetta, entro il 28/02/2019.
Regolamento e altre informazioni sul sito.

Press info:
Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

 

VINIFERA  A TRENTO:  ASSAGGI, INCONTRI E LABORATORI PER CONOSCERE I VINI ARTIGIANALI DELL’ARCO ALPINO

VINIFERA A TRENTO: ASSAGGI, INCONTRI E LABORATORI PER CONOSCERE I VINI ARTIGIANALI DELL’ARCO ALPINO

Due giorni di Mostra Mercato con momenti di approfondimento e abbinamenti con cibi del territorio. Il 23 e il 24 marzo oltre 60 produttori in Fiera a Trento

Vinifera, il Salone dei vini artigianali dell’arco alpino, torna per la sua seconda edizione alla Fiera di Trento, sabato 23 e domenica 24 marzo 2019. L’evento non sarà un semplice banco d’assaggio, ma l’occasione per appassionati e curiosi di scoprire e approfondire la conoscenza di oltre 60 produttori provenienti dal territorio alpino e prealpino, dell’Italia ma anche di Austria, Francia, Svizzera e Slovenia. Ad accompagnarli, una selezione di produttori artigianali di cibo provenienti dal Trentino e dall’ Alto Adige/Südtirol. In entrambi i casi, sarà possibile acquistare i prodotti direttamente al banco dei produttori.
La due giorni del Salone sarà anticipata dal Forum, una serie di appuntamenti che si svolgeranno in varie località della provincia nelle settimane precedenti, con eventi dedicati all’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura, degustazioni alla cieca, focus territoriali come quello sulla Valle d’Aosta e su nicchie produttive come quella del vermouth..
Tra gli approfondimenti già confermati in fiera, Matteo Gallello, caporedattore di Porthos, guiderà i presenti in una degustazione geosensoriale secondo il metodo proposto dal professore Jacky Rigaux nel libro Il Vino Capovolto.
Un secondo laboratorio si concentrerà sui vitigni resistenti, esplorando lo stato dell’arte delle ricerche e della sperimentazione in quest’ambito e le prospettive future di questo settore.
Ai Dolomitici – il gruppo nato per valorizzare l’originalità e la diversità della viticoltura trentina – toccherà il compito di presentare il Perciso, il vino simbolo della sapienza contadina nato da un progetto condiviso da 10 tra le migliori realtà vitivinicole del Trentino. I Dolomitici hanno infatti deciso di unire le forze per garantire la conservazione di un antico vigneto e produrvi un vino che esprima l’essenza di questa antica varietà e il sapore della terra in cui affonda le sue radici.
Un’altra degustazione, guidata da Gianpaolo Giacobbo, sarà dedicata a sei vini rifermentati in bottiglia sui lieviti provenienti dall’Arco Alpino, dalla Liguria fino alla Slovenia.
Per iscriversi alle degustazioni e per maggiori informazioni sul Salone: www.viniferaforum.it/

Vinifera in breve:
Quando: sabato 23 e domenica 24 marzo 2019
Dove: Trento Fiere – Via di Briamasco, 2 Trento
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00

Press info:
Anna Sperotto
Michele Bertuzzo

IL GARDA UNICA AREA ITALIANA TRA LE DIECI DESTINAZIONI VINICOLE TOP AL MONDO DEL 2019 SECONDO WINE ENTHUSIAST

IL GARDA UNICA AREA ITALIANA TRA LE DIECI DESTINAZIONI VINICOLE TOP AL MONDO DEL 2019 SECONDO WINE ENTHUSIAST

La testata americana premia la regione gardesana grazie al suo vino e al paesaggio e il Chiaretto di Bardolino è indicato come “uno dei migliori rosati d’Italia”

Il lago di Garda, la terra del Chiaretto e del Bardolino, è l’unica zona italiana segnalata dalla rivista statunitense Wine Enthusiast tra le dieci destinazioni vinicole al mondo da vedere nel 2019. La responsabile per l’Italia della testata americana, Kerin O’Keefe, suggerisce un soggiorno sul territorio gardesano per la qualità dei vini prodotti, per la varietà e la bellezza dei paesaggi e per la sua ricchezza storica e culturale. “A parte gli olivi e i limoni, che sono inusuali così a nord – scrive -, la regione è tappezzata dai vigneti ed è patria di alcuni dei classici vini del paese: i rossi del Bardolino, i rosati del Chiaretto e i bianchi Lugana e Custoza”. Dopo aver ricordato che il Bardolino sta per vedere riconosciute tre specifiche sottozone, ossia La Rocca, Montebaldo e Bardolino, capaci di produrre vini di maggiore longevità, Kerin O’Keefe sottolinea che con le stesse uve del Bardolino si produce “uno dei migliori vini rosati d’Italia, il fresco e speziato Chiaretto”.

Assieme all’area del Chiaretto e del Bardolino, Wine Enthustiast ha selezionato per gli amanti internazionali del vino altre nove mete, sia realtà enoiche storiche che emergenti, da visitare durante il 2019. Vengono segnalati in Europa il Beaujolais francese, recente protagonista dell’evento di presentazione delle sottozone bardolinesi a Verona, e poi Salonicco in Grecia, la capitale portoghese Lisbona e la svizzera Lavaux, coi suoi vigneti terrazzati affacciati sul lago di Ginevra. Fuori dai confini europei, invece, vengono proposti i vini californiani della Temecula Valley e quelli della zona di Seattle, nello stato di Washington, la capitale thailandese Bangkok, che è anche una delle città emergenti per l’alta ristorazione, la valle di Maipo, in Cile, e per finire la Tasmania, terra emergente del vino.

“L’articolo di Wine Enthusiast – spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto – premia la professionalità e la caparbietà dei nostri viticoltori e dei nostri produttori, che in questi anni hanno intensamente lavorato per rafforzare e rendere percepibili i valori della nostra identità territoriale, l’elemento in grado di creare vera distinzione nell’attuale scenario competitivo del vino. Se questa importante rivista americana ci ha scelto come unica destinazione italiana tra le centinaia possibili, significa che stiamo percorrendo la strada giusta. I nostri vini sono davvero i frutti di una territorio unico al mondo, come ha sottolineato Kerin O’Keefe”.


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In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Alessandra Zambonin, Chiara Brunato, Irene Graziotto, Giulia Tirapelle, Cecilia Bay, Sara Panizzon, Luca Faccincani, Giulia Cecchinato, Elena BEvilacqua, Stefania Borin, Roberta Cozza

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