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MILANO GOLOSA 2017: PANE, AMORE E TRATTORIA

Per la sesta edizione Milano Golosa racconta una cucina concreta con le Premiate Trattorie Italiane. Dal 14 al 16 ottobre nove show cooking con le ricette della tradizione nella nuova area San Benedetto

Dal 14 al 16 ottobre 2017, a Palazzo del Ghiaccio, Milano si fa golosa di una cucina concreta, vera, legata alla tradizione grazie alla collaborazione con le Premiate Trattorie Italiane. Da sempre appassionato dei piatti sobri e popolari delle trattorie, il Gastronauta Davide Paolini ha voluto coinvolgere questa associazione per rendere omaggio a questo suo amore. A Milano Golosa 2017, ogni giorno nella nuova area show cooking San Benedetto, i visitatori potranno assaggiare e conoscere i piatti della tradizione nelle ricette preparate e raccontate dagli osti delle trattorie. Dalla cassoeula di Paolo Reina al Pancotto con cime di rapa e olive dolci di Pietro Zito.

La collaborazione con le Premiate Trattorie Italiane – spiega Davide Paolini – è un omaggio alla tradizione e al territorio. Durante Milano Golosa verranno proposte ricette che sono state tramandate di generazione in generazione e che rappresentano qualcosa in più del semplice mangiare bene. Sono piatti che comunicano una zona, vendono un territorio e realizzano un progetto di salvaguardia di antiche tradizioni e prodotti della terra. Sullo sfondo c’è sempre la cucina italiana, ma con tutte le sue sfaccettature e campanilismi. La varietà delle ricette presentate darà un assaggio del complesso panorama gastronomico italiano, ricco di cibi e di storia. Un panorama variegato di cucine unite dalla voglia di perseguire un fine comune: salvare la tradizione, innovandola e proiettandola nel futuro”.

Premiate Trattorie Italiane dal 2012 riunisce dieci trattorie storiche italiane legate tra loro dalla stessa idea di cucina legata all’ospitalità e alle cose buone. A Milano Golosa 2017 saranno presenti: Boivin di Levico Terme – TN (patron: Riccardo Bosco); Trattoria Visconti di Ambivere – BG (patron: Daniele, Roberto e Fiorella Visconti); Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano – MI (patron: Paolo Reina); Caffè La Crepa di Isola Dovarese – CR (patron: Franco, Fausto e Federico Malinverno); La Brinca di Ne’ – GE (patron: Sergio Circella); Da Amerigo 1934 di Savigno – BO (patron: Alberto Bettini); Antichi Sapori di Andria – BT (patron: Pietro Zito); La Locandiera di Bernalda – MT (patron: Francesco Russo); Hostaria Nangalarruni di Castelbuono – PA (patron: Giuseppe Carollo).

Durante i tre giorni di manifestazione le trattorie presenteranno una loro ricetta apprezzata e premiata da guide del settore e dai clienti. Tutti gli show cooking si terranno nella nuova area della manifestazione San Benedetto. Si comincia sabato 14 ottobre alle 13 con i casoncelli della nonna Ida a cura dello Chef Fiorella Visconti della Trattoria Visconti; alle 14 si prosegue con la cassoeula di Chef Paolo Reina della Antica Trattoria del Gallo; infine alle 17 tocca allo strudel di mele di Boivin. Domenica 15 ottobre alle 14 si presenta la sagn ca’ m’ddic: lasagnetta con mollica e peperone crusco con La Locandiera; alle 16 il pancotto con cime di rapa e olive dolci di Pietro Zito di Antichi Sapori e alle 18 i marubini asciutti con ragù di verdure e fonduta di provolone DOP del Caffè La Crepa. Lunedì 16 ottobre, ultimo giorno della manifestazione alle 11 Da Amerigo 1934 presenta la zuppa imperiale in doppio brodo reale; alle 13 i funghi di bosco gratinati, con verdure di campo, ricotta fresca e caciocavallo affumicato dello Chef Giuseppe Carollo dell’Hostaria Nangalarruni; infine alle 15 gli gnocchetti di castagna al pesto di mortaio, prescinseua e verdure de La Brinca.

200 circa gli espositori artigiani presenti a Milano Golosa 2017 per proporre un tour enogastronomico della penisola alla ricerca di materie prime di qualità. Il pubblico sarà accompagnato in una ricerca gastronomica attraverso gli stand di panettieri, casari, pasticceri. L’evento sarà aperto al pubblico sabato 14 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 15 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 16 ottobre (dalle 9 alle 17). Tanti gli eventi che coinvolgeranno anche altri luoghi – ristoranti ed enoteche del centro – con il programma di Fuori Milano Golosa. Il biglietto d’ingresso, come nelle passate edizioni sarà di 10 euro a persona, 5 euro per i bambini dai 6 ai 12, bambini minori di 6 anni gratuito. Il programma è disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).


PREMIATE TRATTORIE ITALIANE

Le Premiate Trattorie Italiane sono un’associazione nata nel 2012 con lo scopo di riunire 10 trattori storici, provenienti da tutta Italia e accomunati dalla stessa visione della cucina. Una sapiente gestione familiare, la tutela dell’Italia culinaria dei campanili, la reinterpretazione riuscita della tradizione che guarda al futuro, evitando strascichi nostalgici e ostentati manierismi, sono i capisaldi della cucina regionale delle Premiate Trattorie Italiane, il cui nome fa riferimento ai riconoscimenti conquistati nel corso del tempo da parte delle guide e dei clienti. Attualmente l’associazione raggruppa le seguenti 10 trattorie: Boivin di Levico Terme – TN (patron: Riccardo Bosco);
Lokanda Devetak di Savogna di Isonzo – GO (Avgustin e Gabriella Devetak); Trattoria Visconti di Ambivere – BG (patron: Daniele, Roberto e Fiorella Visconti); Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano – MI (patron: Paolo Reina); Caffè La Crepa di Isola Dovarese – CR (patron: Franco, Fausto e Federico Malinverno); La Brinca di Ne’ – GE (patron: Sergio Circella); Amerigo 1934 di Savigno – BO (patron: Alberto Bettini); Antichi Sapori di Andria – BT (patron: Pietro Zito); La Locandiera di Bernalda – MT (patron: Francesco Russo); Hostaria Nangalarruni di Castelbuono – PA (patron: Giuseppe Carollo).


MILANO GOLOSA IN BREVE
14-15-16 OTTOBRE 2017
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MILANO GOLOSA 2017: LE NOVITÀ DAGLI ARTIGIANI DEL GUSTO

Sono oltre 200 i produttori artigiani presenti dal 14 al 16 ottobre a Palazzo del Ghiaccio. Tra gli stand tante novità: dalle conserve e ragù di chiocciole alla crema di latte delle malghe trentine

Tre giorni per conoscere e scoprire una cucina concreta e popolare attraverso il racconto degli artigiani del gusto presenti a Milano Golosa 2017 a Palazzo del Ghiaccio (Milano). Cibovagando tra i corridoi i visitatori potranno immergersi in un viaggio tra le migliori specialità regionali dello stivale selezionate dal Gastronauta, Davide Paolini. Prodotti della tradizione raccontati dai casari, panettieri, salumieri, mastri birrai, vignaioli, pasticceri presenti in fiera. L’appuntamento è dal 14 al 16 ottobre 2017 a Milano (Via G. Piranesi 14).

Più di 200 gli espositori artigiani presenti per proporre il lato migliore della gastronomia e delle materie prima di qualità della penisola. Molte quest’anno le novità in degustazione. La prima arriva da Capannoli, nel cuore della Toscana, dove l’Azienda Arcenni si dedica all’elicicoltura. Qui allevano chiocciole Helix Aspersa Muller con metodo a ciclo biologico completo in habitat naturale, all’aperto seguendo un’alimentazione priva di pesticidi, mangimi e additivi chimici. A Milano Golosa porteranno le chiocciole trasformate e declinate in diversi modi: chiocciole al naturale al ragù, patè di chiocciole, chiocciole al tartufo e chiocciole ai porri. Da Fermo arriva invece il Salumificio Mezzaluna che presenta il ciauscolo, patrimonio gastronomico collegato all’identità culinaria dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria. Più che un insaccato si può definire una crema di salame da spalmare direttamente sul pane. Quest’anno presente anche la comunità di San Patrignano che, oltre a essere un progetto di recupero e di ragazzi, è una realtà produttiva a filiera corta che trasforma materie prime di qualità in formaggi, insaccati e lievitati. Il mandorlato di Modigliana, riconosciuto dal 2010 come prodotto agroalimentare tradizionale dell’Emilia Romagna, sarà quest’anno per la prima volta a Milano Golosa con l’Azienda Modigliantica di Modigliana (FC). Un dolce dal sapore antico, la cui produzione è affidata a una ricetta segreta che non prevede l’utilizzo di uova, latte, burro, margarina, burro di cacao e nessun conservante. A Milano Golosa presente anche nelle versioni classico, amarena, pera, caffè. Altra ricetta antica è infine quella del Dolcelatte recuperata da Officine Dolcelatte di Luserna (TN). Una crema di latte di montagna, proveniente dalle malghe trentine, ideale come dolce su pane, panettone e fette biscottate, ma anche abbinata ai formaggi o da sola con un vino da meditazione. Prima volta a Milano Golosa anche per il pasticcere Angelo Grippa di Eboli (SA) e per i suoi lievitati ai profumi e ai sapori della Piana del Sele: dal Pan del Sele con nespole, more selvatiche e fragole della Piana al Juvulese con albicocche juvulesi ebolitane candite al Tre Impasti un po’ panettone, un po’ babà con uva passa del territorio e bagna al rum. Lardo e carne di suino, sale dolce di Cervia, erbe aromatiche sono invece gli ingredienti della ventricina dell’Azienda Fracassa di Sant’Egidio alla Vibrata (TE). Un salume che ben si abbina con il Nero di Troia e i taralli di Terrasolata di Trani (BT) o con l’Aglianico del Vulture di Cantina di Venosa (PZ), novità vinicole della manifestazione.

Ancora tra gli stand di Milano Golosa si confermano tanti i produttori con curiosità e prodotti selezionati: dai salumi di maiali “tranquilli” ed extrapesanti di Bettella alla coppa piacentina del salumificio La Rocca; dal Jamón Ibérico Pata Negra 100% Bellota de La Fenice ai culatelli di Antica Corte Pallavicina; dalla mortadella Artigianquality al capocollo Santoro, dai formaggi firmati Val d’Aveto ai filetti di tonno Colimena, alla birra Follina e del Birrificio Italiano; dai fichi imbottiti e ricoperti di cioccolato delle Premiata Ditta Colavolpe alle confetture e al cioccolato Stringhetto; dai lievitati di Infermentum ai panettoni siciliani di Bonfissuto; dalla Martarè di Villa Marta ai gelati Giavazzi; dalle focacce della pasticceria Tabiano agli intramontabili Krumiri Rossi.

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 14 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 15 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 16 ottobre (dalle 9 alle 17). Tanti gli eventi che coinvolgeranno anche altri luoghi – ristoranti ed enoteche del centro – con il programma di Fuori Milano Golosa. Il biglietto d’ingresso, come nelle passate edizioni sarà di 10 euro a persona, 5 euro per i bambini dai 6 ai 12, bambini minori di 6 anni gratuito. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).


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Ufficio stampa MILANO GOLOSA:

Michele Bertuzzo – Claudia Zigliotto

DEDNO: JOSKO GRAVNER E IL SOGNO DI UN GIARDINO VITATO

Un nuovo vigneto cercato e voluto con tenacia da Josko. Iniziati i lavori nel 2000, sarà in piena attività per la stagione 2024/2025

Si trova a Dedno, in Slovenia, il vigneto di 8 ettari che Josko Gravner sta preparando con passione e tenacia da 17 anni. Un progetto che prevede anche tre stagni e un importante lavoro di architettura del paesaggio a completamento dei vigneti, per realizzare un vero e proprio giardino vitato che non comprenda solo viti, coerentemente alla filosofia del produttore goriziano.

Un lavoro lungo e difficile, reso ancor più impegnativo dalla forte pendenza dei terreni, che ha spesso costretto Gravner a realizzare diversi lavori solo a mano. Ma che sta quasi giungendo al termine. Il 2017 ha infatti visto l’impianto delle viti portainnesto, che saranno innestate a gemma direttamente in campo tra due anni, quando si saranno adattate alle nuove condizioni e l’apparato radicale si sarà sufficientemente sviluppato.

Una storia lunga e travagliata, iniziata nel 2000 con la sistemazione in una prima parte dei drenaggi e i terrazzamenti, la maggior parte dei quali sono crollati dopo un’imponente pioggia nel 2001. È stato necessario quindi sistemare i drenaggi e rifare interamente i terrazzamenti, prima di piantare i primi due ettari a ribolla nel 2010.

La seconda parte dei lavori è iniziata nel 2006 e questa volta i drenaggi sono stati fatti con estrema cura sin dall’inizio: scavi profondi anche 4-6 metri, fino ad arrivare alla roccia, 230 camion di ghiaia necessari per avvolgere i chilometri di tubi interrati per far sì che l’acqua defluisca senza fare danni.

Le viti piantate quest’anno, dopo tre anni di sovescio, entreranno in piena produzione durante la stagione 2024/25, e il vino che da esse verrà ricavato finirà in bottiglia nel 2032.

Dati tecnici

Superificie totale: circa 8 ettari

Portainnesto: 110R, BerlandierixRupestris

Sesto d’impianto: 145×80 cm

Densità: 7500 piante/ha

[foto di Alvise Barsanti]

TRENTESIMA FESTA DEL BACALÀ ALLA VICENTINA: UN PONTE TRA SANDRIGO E OSLO

Domenica 24 settembre l’ambasciatore italiano parlerà del bacalà all’Opera di Oslo in concomitanza con la Cerimonia di Sandrigo. Annullo speciale per il francobollo dedicato al bacalà

Proseguono a Sandrigo (VI) i festeggiamenti per i trent’anni della Festa del Bacalà e della Venerabile Confraternita.

Domenica 24 settembre dalle ore 10.00 nel Piazzale del Municipio si svolgerà la Cerimonia di Investitura della Confraternita del Bacalà. Mentre il priore della Confraternita del Bacalà alla Vicentina Galliano Rosset impartirà la benedizione ai nuovi confratelli, all’Opera di Oslo, a quasi duemila chilometri di distanza, l’orchestra da camera della città eseguirà un concerto di musiche settecentesche ispirate alla figura di Casanova, introdotte da un discorso dell’ambasciatore Giorgio Novello proprio sull’importanza del Bacalà alla Vicentina nel dialogo culturale ed economico tra due territori così lontani.

Sandrigo a sua volta ospiterà, durante le giornate Italo-Norvegesi, una delegazione di 200 persone guidata dalle massime autorità della regione del Nordland. Saranno presenti tutti i sindaci delle isole Lofoten tra cui Tor Arne Andreassen, sindaco di Røst, l’ambasciatore norvegese in Italia Margit F. Tveiten e Ronny Berg, sottosegretario del Ministero della Pesca.

Domenica 24 si terrà, sempre in piazza SS. Filippo e Giacomo, dalle 10 alle 15, l’annullo speciale, organizzato in via straordinaria da Poste Italiane, del

francobollo dedicato al Bacalà alla Vicentina (primo e finora unico

francobollo dedicato ad una ricetta nella filatelia italiana), con

la possibilità anche di acquistare una cartolina disegnata per l’occasione da Galliano

Rosset.

Gli stand gastronomici della festa saranno aperti tutte le sere dalle 19, sabato e domenica anche a pranzo con proposte differenti come il baccalà all’anconetana e la Lofoten Fisk Souppe, tipica zuppa preparata con merluzzo e salmone pescati nei mari di Røst in una sorta di gemellaggio gastronomico. Disponibile il bacalà anche in versione gluten free. Lunedì 25 settembre gran finale con la serata dedicata al risotto di Grumolo delle Abbadesse al bacalà.

La Confraternita del Bacalà
Fondata nel 1987 a Sandrigo (Vicenza) su iniziativa dell’avvocato Michele Benetazzo per difendere la buona cucina locale, festeggia quest’anno i trentanni di attività. In questi anni la confraternita ha sollecitato lo studio e l’indagine per stabilire una ricetta codificata, ha coinvolto esperti per creare gli opportuni abbinamenti circa il vino o gli altri prodotti tipici più idonei ad accompagnare il piatto, ha instaurato rapporti con altre Confraternite italiane e promosso le “Giornate Italo-Norvegesi” a Sandrigo.

Il Bacalà alla Vicentina è riconosciuto fra i cinque alimenti della tradizione italiana nel circuito EuroFIR, finanziato dall’Unione Europea nel 2009.

Info in breve | Festa del Bacalà alla Vicentina De.Co.
Data:
dal 12 al 25 settembre 2017

Luogo: nelle Piazze di Sandrigo (Vicenza)

Orari apertura stand: da venerdì 15 a lunedì 25 settembre dalle ore 19 (escluso lunedì 18, chiuso); sabato e domenica aperto anche a pranzo dalle ore 11.30

Note: è sempre disponibile un primo piatto senza Bacalà e un’alternativa al piatto di Bacalà alla Vicentina

Programma completo su: www.baccalaallavicentina.it

Contatti: Pro Loco Sandrigo | telefono 0444 658148 | mail info@prolocosandrigo.it

MILANO GOLOSA 2017: UN’EDIZIONE ANCHE DA BERE

Milano Golosa presenta gli eventi del vino per appassionati e curiosi: un seminario sulle bollicine in biodinamica e 5 masterclass sul vino. Succede dal 14 al 16 ottobre al Palazzo del Ghiaccio (Milano)

Un seminario sull’interpretazione delle bollicine in biodinamica e cinque masterclass a tema vino: il programma di Milano Golosa 2017, tra gli oltre 200 espositori artigiani presenti, offre anche una proposta importante per tutti gli appassionati di vino. La sesta edizione è in programma a Palazzo del Ghiaccio a Milano dal 14 al 16 ottobre 2017.

Il seminario “B&B Bollicine e Biodinamica” è in programma lunedì 16 ottobre alle 13 in Sala WineMi. Tema dell’incontro è l’interpretazione delle bollicine in biodinamica nei territori di Valdobbiadene, Franciacorta, Oltrepò Pavese. Per l’occasione saranno presenti tre cantine simbolo di questi luoghi: Cà del Vent per la Franciacorta; Cà dei Zago per Valdobbiadene; Fausto Andi per Oltrepò Pavese.

Oltre il seminario in programma cinque masterclass pensate in collaborazione con WineMi, la rete che raggruppa 5 enoteche storiche milanesi, simbolo della cultura del bere bene meneghino: Enoteca Eno Club, Cantine Isola, La Cantina di Franco, Enoteca Ronchi, Radrizzani Drogheria Enoteca, in partnership con alcune importanti cantine italiane. La prima degustazione in programma sabato 14 ottobre alle 15 sempre in Sala WineMi si chiama “Forza 5: viaggio nella Sicilia di Planeta in 5 tappe (Etna, Menfi, Noto, Vittoria, Milazzo). Una degustazione attraverso cinque territori dell’isola per approfondire la più antica tradizione enologica siciliana, alla scoperta di un patrimonio di varietà indigene e della biodiversità. Sempre sabato, alle 17, in programma invece “Col D’Orcia: il grande rosso di Montalcino”. Col d’Orcia presenta una verticale del Rosso di Montalcino per dimostrare l’ottima evoluzione che questo grande vino possiede. Altro appuntamento domenica 15 ottobre alle 13 con “Villa Bucci: Le Marche, il Verdicchio e le vigne vecchie”. Un approfondimento su un vitigno fortemente identitario, il Verdicchio, che trova la sua massima espressione nei vini Villa Bucci. Alle 15:30 si continua con “Les Cretes: i vini eroici della montagna valdostana”. Les Cretes presenta i suoi vini estremi, provenienti da vitigni che crescono in terre impervie, strappate alla montagna. Zone morfologicamente disagiate, in cui diventa fondamentale la tenacia e la passione del vignaiolo. Infine alle 17:30 c’è “Non c’è Rum senza Zafra”. Una degustazione del padre di tutti i rum, nato vent’anni fa dalle sapienti mani di Mastro Ronero che ha saputo trasformare la canna da zucchero, raccolta unicamente a mano, in un distillato unico che vanta un invecchiamento in botti di Bourbon Americano.

Le degustazioni avranno una durata di circa un’ora e mezza e saranno guidate dagli esperti delle case vinicole in questione. Sono pensati come approfondimenti che avvicineranno i visitatori alle più pregiate etichette ed annate. A queste proposte si aggiunge la presenza tra i banchi d’assaggio di numerose cantine selezionate da tutta Italia.

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 14 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 15 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 16 ottobre (dalle 9 alle 17). Tanti gli eventi che coinvolgeranno anche altri luoghi – ristoranti ed enoteche del centro – con il programma di Fuori Milano Golosa. Il biglietto d’ingresso, come nelle passate edizioni sarà di 10 euro a persona, 5 euro per i bambini dai 6 ai 12, bambini minori di 6 anni gratuito. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).


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Lunedì: 09:00 – 17:00

7° MERCATO DEI VINI FIVI: A PIACENZA I VIGNAIOLI E IL LORO MONDO

Il 25 e 26 novembre a Piacenza torna il mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Quattro degustazioni guidate per approfondire la conoscenza del territorio

Il 25 e 26 novembre più di cinquecento Vignaioli Indipendenti riempiranno i saloni di Piacenza Expo per la settima edizione del Mercato dei Vini della FIVI. Due giorni dedicati alla scoperta di chi si occupa completamente del suo vino, seguendo in prima persona l’intero ciclo di produzione, dalla vigna alla cantina. Due giorni ricchi di assaggi, incontri e approfondimenti.

Quattro le degustazioni, due il sabato e due la domenica, in cui i produttori stessi racconteranno la loro esperienza, i loro vini, i loro territori. Una sarà dedicata alla Vernaccia di Montenidoli di Elisabetta Fagiuoli e una al mondo del Colfòndo, attraverso sei diversi produttori e guidata da Giulia Cavalleri. Due le verticali: una dedicata al Cuvèe Bois de Les Cretes di Costantino Charrère e una al Sassella Rocce Rosse di ArPePe.

Gli Artigiani del cibo, saranno presenti con specialità gastronomiche da diverse regioni italiane: ci saranno salumi, formaggi, pani speciali e molto altro ancora.

Sabato 25 ci sarà la consegna delle targhe ai nuovi punti di affezione FIVI (locali che hanno in carta i vini dei Vignaioli Indipendenti e che possono esporre lo stemma dell’associazione nel loro locale) e il Premio Romano Levi al Vignaiolo dell’anno, premio che l’anno scorso era stato attribuito a Luigi Gregoletto, vignaiolo in Conegliano- Valdobbiadene.

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Mercato dei vini in breve:

Quando: sabato 25 e domenica 26 novembre 2017

Dove: PiacenzaExpo

Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni

Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2017

Parcheggio: gratuito

Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

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FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.

TORNA GUSTUS: VINI E SAPORI DEI COLLI BERICI A VICENZA PER L’OTTAVA EDIZIONE

Dal 4 al 6 novembre 2017 banco d’assaggio con i vini del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza. Due grandi novità: apertura il lunedì per gli operatori e Spazio Scarpa come luogo dell’evento

Grandi novità per la nuova edizione di Gustus – Vini e Sapori dei colli Berici, l’evento organizzato dal Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza e dalla Strada dei Vini Colli Berici, che tornerà a Vicenza nei giorni 4, 5 e 6 novembre 2017. Nella sua ottava edizione il banco d’assaggio per la prima volta sarà infatti aperto al pubblico anche il lunedì, per dare la possibilità ad un maggior numero di operatori del settore enogastronomico di conoscere i vini e i prodotti tipici dell’area berica. Non solo. Ad ospitare l’evento, quest’anno, non sarà più un ambiente palladiano, ma Spazio Scarpa: open space progettato dal designer e architetto veneziano Carlo Scarpa. Lo spazio è situato alla Biblioteca Internazionale La Vigna, Istituto culturale e di documentazione specializzato nel settore agricolo e vitivinicolo, all’interno di Palazzo Brusarosco Zaccaria (Contrà Porta Santa Croce, 1-5).

Più di 20 aziende partecipanti, per un totale di oltre 80 etichette, questi sono i numeri di Gustus. Tre giorni in cui si darà particolare risalto ai vini autoctoni dei Colli Berici, come il Tai Rosso e la Garganega, senza però dimenticare Cabernet, Carmènere e Merlot che nei Colli Berici hanno trovato una loro identità. Spazio inoltre alle specialità gastronomiche del territorio: grappe e distillati, miele, formaggi, salumi e olio extra vergine di oliva che sarà possibile assaggiare durante la manifestazione grazie alle aziende dell’Associazione Strada dei Vini Colli Berici.

Tre le degustazioni a tema. Sabato alle 18 il primo appuntamento, dove verranno presentati i Colli Berici DOC bianco e rosso, tipologie oggetto di una recente modifica a livello di disciplinare di produzione. Per domenica, alle ore 17, è prevista invece Grenaches du Monde – tutte le sfumature del Tai Rosso, degustazione comparata di alcuni vini che hanno partecipato al Concorso Grenaches du Monde 2017, tenutosi in Sardegna lo scorso febbraio. Lunedì alle 18 l’ultimo incontro con Merlot on the Rocks – Verticale di Merlot Colli Berici DOC dal 2001 al 2015, dedicato a questo vitigno che nei Colli Berici ha trovato le condizioni ideali per esprimersi al meglio.

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 4 novembre (dalle 17 alle 22), domenica 5 novembre (dalle 16 alle 20) e lunedì 6 novembre (dalle 16 alle 20).

Il costo del biglietto è di 20 per l’intero e di 15 per il ridotto. L’ingresso ridotto è riservato a tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Faberest e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione.

Il programma completo sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.gustus.stradavinicolliberici.it).

INFO IN BREVE | Gustus – Vini e Sapori dei Colli Berici
Data: sabato 4 novembre, domenica 5 novembre e lunedì 6 novembre 2017.

Luogo: Spazio Scarpa, presso Biblioteca La Vigna (Palazzo Brusarosco Zaccaria – Contrà Porta Santa Croce, 1-5).

Biglietto: Prezzo intero € 20. Prezzo ridotto € 15 per tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita su Faberest e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione.

Il biglietto d’ingresso comprende: calice, degustazioni di vini DOC o distillati, degustazione tipicità gastronomiche. La partecipazione alle degustazioni tematiche (previa prenotazione a info@bevidoc.it e fino ad esaurimento posti disponibili) non comporta alcun sovrapprezzo.

Info: www.gustus.stradavinicolliberici.it

GOPPION: TORNA IL CAFFÈ PER LA BICICLETTA D’EPOCA

Anche quest’anno Goppion Caffè realizza, in tiratura limitata, una lattina di caffè che omaggia L’Eroica. La corsa di bici d’epoca tra le strade bianche del Chianti è in programma domenica primo ottobre 2017

Una lattina di caffè firmata dall’illustratore Riccardo Guasco e tutta dedicata al ciclismo d’epoca tra i colli senesi: questa è l’edizione speciale pensata dall’organizzazione de L’Eroica che ha scelto una miscela Goppion Caffè per realizzarla.

La corsa ciclistica, ormai esportata anche in Gran Bretagna, Spagna, Giappone e California, è arrivata quest’anno alla sua ventunesima edizione ed è in programma il prossimo 1 ottobre 2017 sulle strade bianche di Gaiole in Chianti (Siena).

La miscela pensata dall’azienda per questa edizione limitata sarà composta da una selezione di caffè Arabica adatta alla preparazione con la moka, come vuole la tradizione italiana.

Le lattine dedicate a L’Eroica faranno parte del pacco gara riservato agli oltre seimila partecipanti e saranno disponibili, a partire dal giorno della competizione fino ad esaurimento della tiratura limitata, nei Bar dell’Eroica a Gaiole in Chianti e nelle Caffetterie Goppion. Dal 25 settembre sarà possibile acquistarle anche nello shop online di Goppion Caffè.

Come spiega Paola Goppion, Responsabile comunicazione e marketing dell’azienda: “Questa non è solo una corsa di biciclette d’epoca, ma un evento dedicato sia ai ciclisti che agli spettatori, che dopo la fatica si godono assieme questo momento di festa immersi nelle splendide colline toscane”. Il senso di tradizione e di condivisione espresso da l’Eroica si sposa molto bene con la filosofia che l’azienda trevigiana porta avanti da anni, nei suoi negozi e con i suoi prodotti, esprimendo l’idea di un caffè da assaporare lentamente, per stare insieme.

Un legame, quello tra caffè e bicicletta, che si sta consolidando anche nel nostro Paese grazie alla nascita dei Bike Cafè, delle vere e proprie caffetterie dotate di ciclofficina già molto famose nei Paesi nordici, dove è possibile dedicarsi alla manutenzione della propria bicicletta degustando un caffè in compagnia.

Info: www.goppioncaffe.it

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Goppion Caffè |
Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2016 è di 11,5 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e duecentomila kg. L’ 85% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 15% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa (+13% nel 2016). Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.

Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000 per la Torrefazione e Confezionamento di caffè in grani e macinato. FSSC 22000 è uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti e ha l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi per ottenere sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale. Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione. Dal 1997 produce a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB. Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

FABIO ZENATO (LE MORETTE): ECCO PERCHÉ IN LUGANA SARÀ UNA BUONA ANNATA

La maggiore adattabilità della varietà Turbiana e i terreni argillosi nei vigneti provvisti di irrigazione a goccia hanno permesso di salvare un’annata non facile

Mentre in tutta Italia si rincorrono le voci di un’annata particolarmente difficile, dall’area del Lago di Garda Fabio Zenato, agronomo, vivaista e titolare con il fratello Paolo dell’azienda agricola Le Morette, pone l’attenzione su un’eccezione per il Lugana.

“Indubbiamente la stagione è stata ricca di insidie – spiega Fabio Zenato – prima le gelate, poi le temperature elevate e la prolungata siccità, ma queste circorstanze nella nostra zona non hanno influito in modo significativo sulla produzione e sulla qualità delle uve“. La consapevolezza deriva dagli studi di Fabio Zenato sulla varietà Turbiana (con cui si produce il vino Lugana) e dalle successive sperimentazioni condotte nella sua azienda, che oltre a produrre uva è anche il vivaio dal quale derivano la maggior parte delle barbatelle della denominazione.

Il primo fattore peculiare per l’area di Lugana è la presenza mitigatrice del Lago di Garda, che si trova a nord dell’area vitata. Dal lago arrivano leggere brezze in primavera che evitano il ristagno dell’aria e l’influsso positivo del bacino ha evitato di incappare nelle gelate primaverili, come accaduto in altre zone viticole.

Secondo elemento è il peculiare adattamento che la varietà Turbiana ha sviluppato nel territorio di Lugana. Le caratteristiche del DNA gli permettono di meglio sopportare situazioni climatiche estreme come quelle registrate nei mesi scorsi.

Infine vi è l’importanza del terreno di natura argillosa: una tessitura che trattiene maggiormente l’acqua durante i periodi siccitori. Questa caratteristica, combinata con l’irrigazione di soccorso a goccia, ha permesso alle piante di non raggiungere un livello di stress idrico estremo, tale da compromettere la qualità delle uve.

“Sarà un’annata – conclude Fabio Zenato – facilmente paragonabile a quella del 2015. Stiamo iniziando la vendemmia, in anticipo di circa dieci giorni rispetto allo scorso anno. Le uve sono molto sane, integre, e con tenore zuccherino elevato: ci daranno vini godibili da fin da subito con un’espressione aromatica più tendente al frutto rispetto al consueto”.

AGEA ACCOGLIE LA RICHIESTA DI FIVI: SPARISCE LA DICHIARAZIONE DI GIACENZA CARTACEA

Agea ha recepito le perplessità di FIVI sulle modalità di presentazione della giacenza per la campagna 2016/2017. Sarà sufficiente compilare il registro telematico

L’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura ha accolto l’istanza di FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, di rinunciare alla richiesta di compilare la dichiarazione di giacenza in cartaceo. AGEA otterrà il dato direttamente dal database del SIAN, evitando così un inutile doppione.

Lo ha comunicato l’Agenzia stessa con un addendum alla circolare 62281 del 31 luglio 2017. FIVI aveva scritto ad AGEA in agosto che era pronta alla disobbedienza civile nel caso in cui non fossero state accolte le proprie richieste.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI – e siamo grati al Direttore di AGEA per aver voluto accogliere le nostre richieste. Ci tengo a sottolineare che questa è una vera semplificazione che va a vantaggio di tutti i produttori di vino italiani, piccoli, medi e grandi. Stupisce vedere come FIVI, che rappresenta i piccoli vignaioli indipendenti, sia stata l’unica ad avere il coraggio di muoversi in questo senso. Nessun’ altra associazione di categoria ha ritenuto opportuno alzare la voce per chiedere di cancellare questo adempimento ormai inutile visto il passaggio al sistema telematico di tenuta dei registri”.

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FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.


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