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GIULIANO BALDESSARI:  PROVOCAZIONE E TRASGRESSIONE NELLA CUCINA DI AQUA CRUA

GIULIANO BALDESSARI: PROVOCAZIONE E TRASGRESSIONE NELLA CUCINA DI AQUA CRUA

Lo chef trentino ha creato i nuovi piatti in menù ispirato da una canzone di Vasco Rossi. Sperimentando oltre le regole ma tenendo come punto fermo la ricerca del gusto

Giuliano Baldessari, chef del ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino (Vicenza), ama trasgredire e sperimentare in cucina. Una trasgressione, la sua, che non è fine a se stessa, ma è un modo per superare i propri limiti, sovvertendo i canoni di cucina imposti dall’attitudine personale, fino quasi a trasformarsi in un altro io. L’ultimo piatto nato nella cucina di Aqua Crua è La Muffa, un controfiletto di fassona piemontese, da allevamento biologico del Consorzio La Granda, che viene marinato con un’iniezione di Penicillium Candidum, una muffa bianca usata spesso per produrre formaggi, e lasciato ammuffire alla temperatura controllata di 20° per tre, quattro settimane. Il fungo agisce abbassando drasticamente il ph della carne, tutelandola dall’aggressione di microrganismi patogeni e donando al controfiletto un sapore simile alla crosta del formaggio brie. Un’operazione che trasgredisce al consueto modo di valorizzare una carne di primissima qualità che viene normalmente servita freschissima, ma attenta alla sua conservazione e soprattutto al gusto, che rimane il punto focale della cucina di Giuliano Baldessari.

L’ispirazione per realizzare questo piatto è venuta allo chef ascoltando una canzone di Vasco Rossi. “La provocazione – spiega Giuliano Baldessari – è la voglia di trasgredire alle proprie regole, di provare qualcosa di nuovo, soprattutto in cucina. Nel caso de La Muffa, l’ispirazione mi è venuta dalla canzone, Vivere senza te, che parla proprio della voglia di spingersi oltre i propri limiti. In questo caso la trasgressione è quella di non aver rispettato le modalità di conservazione per la carne, ma di aver voluto sperimentare, creando un piatto che lascia spiazzati, che ci emoziona proprio perchè non ci annoia”.

Baldessari ama giocare con fermentazioni e funghi per preparare i suoi piatti. Ne è un’esempio il Miso, una crema dal particolare sapore dolce-salato, prodotta dalla fermentazione dei fagioli di soia con sale marino e koji, un fungo giapponese o il kombucha, un tè fermentato con una massa solida di lievito e batteri che utilizza spesso nella preparazione dei suoi piatti.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

NOTTE DI SAN LORENZO: LA BREGANZE DOC SOTTO LE STELLE

NOTTE DI SAN LORENZO: LA BREGANZE DOC SOTTO LE STELLE

Venerdì 10 agosto torna a Breganze Calici di Stelle con i vini di 11 cantine. Specialità gastronomiche, visite guidate al campanile e intrattenimento per grandi e piccini

Serata di vino e stelle per la Breganze D.O.C. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo, torna per il terzo anno in Piazza Mazzini a Breganze (Vicenza) l’evento Calici di Stelle, promosso dal Movimento Turismo del Vino e dall’Associazione Città del Vino ed organizzato dalla Strada del Torcolato e dei vini D.O.C. Breganze, il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze ed il Comune di Breganze. Dalle 19.00 alle 24.00 si potranno degustare i vini di undici produttori del Consorzio, in abbinamento ad alcune specialità gastronomiche del territorio. Le aziende porteranno in piazza una selezione delle loro etichette migliori, per far conoscere al pubblico i vini simbolo della Breganze D.O.C: il Vespaiolo nelle sue varianti ferma e spumante, i rossi bordolesi e il passito Torcolato. Le cantine presenti saranno: Cà Biasi, Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, Col Dovigo, Firmino Miotti, IoMazzucato, La Costa, Le Colline di Vitacchio Giampietro, Le Vigne di Roberto, Maculan, Transit Farm e Vitacchio Emilio.

Durante Calici di Stelle sarà possibile degustare alcuni piatti della tradizione breganzese, preparati da ristoratori e associazioni locali, il tutto all’insegna del Made in Breganze. Per gli amanti della carne ci saranno il cartoccio di carne allo spiedo con polenta fritta realizzato dall’Accademia del Toresan, il carpaccio di manzo con rucola e grana del ristorante Faresin e le fettuccine al Toresan preparate dal ristorante La Cusineta. Chi preferisce il pesce potrà gustare crostini con Bacalà alla Vicentina e per i più golosi ci sarà gnocco fritto con crudo di Parma e speck realizzati da Osteria Bell Tower e Non Solo Pane.

In occasione di Calici di Stelle sarà possibile partecipare ad alcune visite guidate alla Torre Diedo, il campanile del paese, il secondo più alto del Veneto dopo quello di San Marco, dove si potrà brindare toccando le stelle. La serata sarà animata da intrattenimento musicale e appuntamenti con clown e truccabimbi per i più piccoli.

Il biglietto sarà acquistabile al costo di € 10 direttamente in Piazza Mazzini la sera del 10 agosto, a partire dalle ore 18.30. Il kit darà diritto a calice, tracolla portacalice e tre assaggi di vino della D.O.C Breganze. Nel corso della serata sarà inoltre possibile acquistare ulteriori tagliandi per le degustazioni.

In caso di maltempo la serata sarà rinviata a sabato 11 agosto.

Per info: Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze (www.stradadeltorcolato.it), piazza Mazzini, 18 – 36042 Breganze (VI) Tel. 0445-300595 Email stradadeltorcolato@gmail.com

INFO IN BREVE | Calici di Stelle 2018

Quando: Venerdì 10 agosto 2018

Dove: Piazza Mazzini a Breganze (Vicenza)

Orario: dalle 19.00 alle 24.00

Parcheggio: gratuito

Costo: 10€ comprensivo di bicchiere, tracolla portabicchiere e tre assaggi di vino DOC Breganze. Il kit sarà acquistabile direttamente in Piazza Mazzini la sera del 10 agosto, a partire dalle ore 18.30.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Flores Faccio

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La DOC Breganze
Il Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze, nato nel 1982 da cinque produttori, associa oggi diciassette soci vinificatori. La zona di pertinenza è quella della Pedemontana Vicentina, da sempre terra di grande tradizione viticola, che dal 1969 si fregia della Denominazione di Origine Controllata Breganze, la prima del vicentino. Essa comprende i rilievi collinari e l’immediata pianura compresi tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta; di quest’area Breganze è quasi il centro geografico, mentre gli altri capisaldi sono ad Ovest Thiene e ad Est Bassano del Grappa.

Dal punto di vista enologico, la D.O.C. Breganze raggruppa quindici tipologie di vini: Bianco, Tai, Vespaiolo, Vespaiolo Spumante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato, sicuramente il più famoso e rappresentativo della denominazione.

Il Torcolato è un vino dolce, che si ottiene dai grappoli di uva Vespaiola, varietà autoctona di Breganze, che vengono vendemmiati perfettamente maturi, selezionati e messi ad appassire in ambienti arieggiati (come i granai delle vecchie case contadine). Qui vengono lasciati fino al gennaio successivo quando, raggiunta un’elevata dolcezza, vengono torchiati. Dopo un lenta fermentazione il vino è lasciato riposare anche per più di due anni o almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo alla vendemmia prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato.

VINNATUR:  I CONTROLLI SUI VINI CI AIUTANO A CRESCERE

VINNATUR: I CONTROLLI SUI VINI CI AIUTANO A CRESCERE

67 i vini analizzati quest’anno all’insaputa dei viticoltori. Per chi sbaglia è previsto un percorso di approfondimento con l’affiancamento di altri produttori

Come previsto dal Disciplinare VinNatur anche quest’anno sono state effettuate le analisi multiresiduali sui vini dei soci dell’Associazione. I vini analizzati sono stati 67 e sono stati raccolti durante l’ultima edizione di Villa Favorita direttamente dalla tasting room riservata ad operatori e giornalisti. La selezione è stata fatta a caso e senza avvertire il produttore che il suo vino sarebbe stato prelevato. Sui campioni è stata fatta l’analisi multiresiduale, uno screening di 211 principi attivi immessi nel ciclo dei prodotti ortofrutticoli mediante pesticidi o fertilizzanti ed una analisi riguardante l’anidride solforosa totale, effettuate dal Laboratorio Vassanelli Lab di Bussolengo (VR). Dall’analisi dei 67 vini sono emersi tre campioni contenenti residui rispetto al limite consentito in agricoltura biologica. Per quanto riguarda la solforosa su 67 campioni 35 sono risultati essere al di sotto di 10 mg/litro, altri 30 al di sotto di 50 mg. Solo due casi sono risultati leggermente al di sopra di questo valore. L’iter seguito dall’Associazione in questi casi è molto semplice. Per prima cosa i risultati vengono spediti via mail al produttore con la certificazione dell’analisi svolta dal laboratorio. Il produttore viene poi contattato direttamente dai membri del consiglio, che cercano di instaurare un confronto costruttivo con lo stesso. Se il produttore accetta questo confronto, inizia un percorso di approfondimento e di crescita in cui viene affiancato da altri produttori per capire dove e cosa sta sbagliando nel suo modo di condurre il vigneto e nei trattamenti che ha effettuato.

Quando facciamo le analisi e un campione risulta contenere tracce di pesticidi la cosa giusta da fare non è alzare subito le barricate – dichiara Daniele Piccinin, vicepresidente di VinNatur – ma cercare di capire insieme al produttore quale può essere stato il problema. Non è così scontato che le tracce derivino dall’uso diretto di pesticidi in vigneto. In alcuni casi possono esserci contaminazioni, anche da attrezzature promiscue. La maggior parte delle volte chi risulta positivo a queste analisi accetta il confronto ed è aperto alle critiche costruttive che gli vengono fatte. Altre volte purtroppo è successo che qualcuno si sia offeso e se ne sia andato dall’Associazione. Ma questo atteggiamento parla da sé”.

Qualora un produttore risulti contaminato per tre anni è previsto l’allontanamento dall’associazione.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali
L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione.
Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono
190, per un totale di 1500 ettari di vigna che producono 6 milioni e 500 mila bottiglie di vino naturale, di cui circa 5 milioni in Italia. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all’analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini. Villa Favorita è l’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi.
www.vinnatur.org

VIGNAIOLI INDIPENDENTI FIVI: A NOVEMBRE L’OTTAVA EDIZIONE DEL MERCATO DI PIACENZA

VIGNAIOLI INDIPENDENTI FIVI: A NOVEMBRE L’OTTAVA EDIZIONE DEL MERCATO DI PIACENZA

Aumenta lo spazio espositivo per i vignaioli nei padiglioni di Piacenza Expo. Nella locandina di Sualzo la fatica e la cura del mestiere di vignaiolo

Sabato 24 e domenica 25 novembre negli spazi espositivi di Piacenza Expo torna l’appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI. La manifestazione giunta quest’anno all’ottava edizione è realizzata in collaborazione con la Fiera di Piacenza. Saranno due giorni dove il visitatore potrà approfondire la conoscenza dei vignaioli che seguono l’intera filiera del vino, dalla vigna alla cantina, e assaggiare ed acquistarne i vini.

La novità principale di quest’anno sarà l’estensione dell’area espositiva riservata ai vignaioli, che potranno quindi occupare l’intero padiglione 1. “L’anno scorso – spiega Matilde Poggi, presidente FIVI – eravamo più di 500 vignaioli e ci sembrava già un grande traguardo se pensiamo che alla prima edizione eravamo poco più di 200. Quest’anno con l’intero padiglione dedicato ai vignaioli potremo arrivare a 600 postazioni. Considerato che i soci FIVI ad oggi sono circa 1200 vuol dire che uno su due potrà partecipare al Mercato di Piacenza. Ci sono grandi aspettative per questa edizione che sarà anche l’occasione per proseguire nei festeggiamenti per il decennale dell’associazione”.

L’immagine della locandina di quest’anno è stata disegnata da Sualzo, alias Antonio Vincenti, disegnatore ed autore di fumetti, che collabora con numerose case editrici italiane e straniere. La locandina si divide in quattro parti, creando un racconto a fumetti che rappresenta i diversi aspetti del lavoro del vignaiolo. Le tre illustrazioni raffigurano le fasi della filiera produttiva che il vignaiolo FIVI segue in prima persona: la vigna, l’uva, il vino, rappresentando alcuni gesti di cura che lo stesso svolge durante il lavoro, lasciando che le sue mani parlino per lui. L’ultima parte, quella di testo, racconta la FIVI con il suo Mercato, il lato sociale e socievole dei vignaioli, il luogo prediletto dove raccontare e far assaggiare il proprio vino ai visitatori e dove riabbracciare colleghi, confrontarsi e dialogare con loro.

Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it

Mercato dei vini in breve:

Quando: sabato 24 e domenica 25 novembre 2018

Dove: PiacenzaExpo

Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni

Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2018

Parcheggio: gratuito

Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.

MILANO GOLOSA 2018: LA TRADIZIONE DI DOMANI

MILANO GOLOSA 2018: LA TRADIZIONE DI DOMANI

Dal 13 al 15 ottobre a Palazzo del Ghiaccio torna Milano Golosa, settima edizione dell’evento ideato da Davide Paolini.
Protagonisti artigiani del gusto, vignaioli, osti e cuochi per raccontare la cucina del futuro

La tradizione di domani tra i banchi degli espositori della settima edizione di Milano Golosa. La manifestazione ideata dal Gastronauta© Davide Paolini sarà anche quest’anno un viaggio tra centinaia di artigiani del gusto provenienti da tutta Italia per raccontare la materia prima di qualità tra memoria e ricerca. Ad accompagnarli in questo percorso degustazioni, dibattiti e approfondimenti per parlare in particolare di osterie, innovazione e sostenibilità. L’evento è in programma dal 13 al 15 ottobre 2018, ancora una volta a Palazzo del Ghiaccio di Milano.
I protagonisti di Milano Golosa rimangono gli espositori artigiani presenti per proporre un tour enogastronomico della Penisola. Piccole e medie aziende – selezionate in tutta Italia dal Gastronauta© – che accompagneranno i visitatori alla scoperta di prodotti gastronomici della tradizione, spesso dimenticati e riportati al pubblico in modo nuovo. Non solo artigiani ma anche cuochi, osti, vignaioli, paninoteche saranno con loro per approfondire la tradizione di domani tra show cooking, degustazioni e dibattiti.

L’evento sarà aperto al pubblico sabato 13 ottobre (dalle 12 alle 20:30), domenica 14 ottobre (dalle 10 alle 20:30) e lunedì 15 ottobre (dalle 9 alle 17). L’ingresso è a pagamento. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it).

MILANO GOLOSA IN BREVE
13-14-15 OTTOBRE 2018
Palazzo del Ghiaccio | Via G. B. Piranesi 14, Milano
0286462555/1919
info@milanogolosa.it
www.milanogolosa.it
Facebook: @MilanoGolosa
Twitter: @ilgastronauta
Instagram: @gastronauta_official
ORARI AL PUBBLICO
Sabato: 12:00 – 20:30
Domenica: 10:00 – 20:30
Lunedì: 09:00 – 17:00

31 ^ FESTA DEL BACALÀ A SANDRIGO:  UN’EDIZIONE RICCA DI NOVITÀ

31 ^ FESTA DEL BACALÀ A SANDRIGO: UN’EDIZIONE RICCA DI NOVITÀ

Torna a Sandrigo la festa dedicata al celebre piatto vicentino. Nuova sede, nuovo sito per prenotare online e nuovi pacchetti turistici creati appositamente per la festa

Da venerdì 21 settembre a lunedì 1 ottobre torna a Sandrigo (VI) per la trentunesima edizione la Festa del Bacalà alla vicentina. Nuova la location, in un’area verde attigua a piazza San Filippo e Giacomo precedente sede diventata ormai troppo piccola per accogliere i numerosi visitatori.

Per supportare al meglio l’organizzazione della festa è stato creato il nuovo sito www.festadelbaccala.com dove sarà possibile acquistare direttamente online i biglietti per i due eventi principali della Festa: il Gran Galà del Bacalà e Bacco & Baccalà. L’evento di apertura sarà il Gran Galà del Bacalà, martedì 18 settembre: una cena di gala organizzata in collaborazione con il Gruppo Ristoratori della Confraternita dedicata quest’anno al 65° anniversario di Fondazione della Pro Loco di Sandrigo. 800 posti a disposizione, 30 chef, 50 camerieri, 35 sommelier e 40 cavalieri del Bacalà renderanno la serata indimenticabile.

Domenica 23 settembre tornerà invece a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo la quarta edizione di Bacco & Baccalà, il banco d’assaggio organizzato in collaborazione con Ais Veneto con la partecipazione di oltre 50 cantine con più di 150 etichette in degustazione, anche straniere e da quest’anno con un’angolo dedicato alle birre artigianali. Degustazione illimitata e tre proposte culinarie da assaggiare incluse nel biglietto di ingresso: la pizza al Bacalà, il Bacalà mantecato ed il Bacalà alla Vicentina con la polenta.

Domenica 30 settembre l’appuntamento sarà per la Cerimonia di investitura dei nuovi confratelli della Venerabile Confraternità del Bacalà, che il Priore Galliano Rosset benedirà con un grande stoccafisso, alla presenza di una delegazione di abitanti dell’isola di Rost, gemellata con il comune di Sandrigo.

Gli stand gastronomici della Festa saranno attivi da venerdì 21 a domenica 23 e poi da giovedì 28 a lunedì 1 ottobre. Accanto al classico Bacalà alla Vicentina, preparato anche in versione gluten free, si potranno gustare molti altri piatti. Dal filetto di merluzzo panato servito con patatine per i bambini, al bacalà mantecato su crostini croccanti, alle perle di stoccafisso. Non mancheranno i classici primi conditi con il bacalà: bigoli, gnocchi, risotto e, da quest’anno, anche i gargati. Riconfermata anche la Lofoten Fisk Suppe, la tradizionale zuppa delle Isole Lofoten, preparata con verdure, salmone e merluzzo norvegese. Per preparare tutti i piatti viene utilizzato solo stoccafisso proveniente esclusivamente dalle Isole Lofoten, essiccato naturalmente all’aria nelle rastrelliere, che riesce a conservare e mantenere intatte le sue proprietà nutrizionali: potassio, sodio, calcio, fosforo e Omega 3, povero di grassi e calorie.

Accanto al tradizionale abbinamento con i vini vespaiolo, tai rosso e durello, quest’anno sarà possibile gustare durante i dieci giorni di festa anche due birre artigianali, Brezza e Mistica, create appositamente per la Festa del Bacalà dal Birrificio Campo Biondo di Terrassa Padovana.

Sempre online sul sito www.festadelbaccala.com sarà possibile da quest’anno prenotare i pacchetti turistici ideati appositamente per godersi al meglio la Festa del Bacalà alla vicentina. La proposta formulata per due persone prevede, al costo di € 210,00 una notte in camera matrimoniale in hotel o B&B convenzionati, la cena del sabato sera in un ristorante scelto dalla Venerabile Confraternita del Bacalà, pranzo per due sotto i chioschi della Festa la domenica, un piccolo tour con guida naturalistica alla scoperta dei luoghi più caratteristici della zona e un piccolo omaggio a ricordo dell’esperienza.

Tutte le informazioni e il programma completo della Festa sul sito www.festadelbaccala.com.

Info in breve | Festa del Bacalà alla Vicentina De.Co.
Data:
dal 21 settembre al 1 ottobre 2018

Luogo: Campo sportivo Arena a Sandrigo (VI), un’area verde attigua a piazza San Filippo e Giacomo precedente sede della festa, dove comunque sarà presente un punto informazioni

Orari apertura stand: dal 21 al 23 settembre e dal 27 al 1 ottobre aperto dalle ore 19; sabato e domenica anche a pranzo dalle ore 11.30

Note: è sempre disponibile un primo piatto senza Bacalà e un’alternativa al piatto di Bacalà alla Vicentina

Novità: da quest’anno è possibile pagare alla cassa con il metodo Satispay direttamente dal cellulare

Programma completo su: www.festadelbaccala.com

Contatti: Pro Loco Sandrigo | telefono 0444 658148 | mail info@prolocosandrigo.it

Press info:


Anna Sperotto

Michele Bertuzzo

CÉPAGE ROSÉ: LE PRIME BOLLICINE ROSA FIRMATE LE MORETTE

CÉPAGE ROSÉ: LE PRIME BOLLICINE ROSA FIRMATE LE MORETTE

L’azienda agricola di Valerio Zenato lancia un nuovo spumante che conferma il successo internazionale del Chiaretto di Bardolino

Il Chiaretto Le Morette raddoppia. Arriva sul mercato Cépage Rosé, Bardolino Chiaretto Spumante Brut, prodotto dalle uve selezionate nei vigneti di Lazise: una seconda versione rosé che affianca il Bardolino Chiaretto Classico DOC, vino che fa parte della collezione da diversi anni e sta incontrando sempre più interesse in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti.
L’azienda di Fabio e Paolo Zenato, nota soprattutto per i suoi Lugana e l’attività vivaistica, punta così ancora una volta sulle bollicine. Il nuovo spumante rosé affianca due bollicine a base di uve Turbiana, lo charmat Cépage Bianco e il Metodo Classico Brut presentato all’ultimo Vinitaly.
“C’è grande richiesta di bollicine rosa nel mondo – afferma Fabio Zenato – e questo vino è il risultato di una lunga ricerca che mira ad esprimere le potenzialità del nostro territorio, un’interazione di vite, terroir e microclima del lago. Abbiamo evitato le scorciatoie a cui molti sono tentati. Cépage Rosé è un vino in linea con la nostra filosofia, profondamente legato alla nostra identità e che valorizza le qualità dei vitigni autoctoni Corvina, Rondinella e Molinara”.
La vendemmia si esegue nella prima decade di settembre, a seguito di una raccolta effettuata rigorosamente a mano, dopodichè le uve vengono vinificate insieme, con brevissima macerazione sulle bucce. Dopo la fermentazione segue un periodo di affinamento sui lieviti e la presa di spuma secondo il Metodo Charmat. Alla vista si presenta di colore rosa tenue con riflessi brillanti ed accennate sfumature violette. Al naso è delicato, fresco e fruttato, mentre in bocca conferma le sensazioni di anguria e pesca gialla, sostenute da sapidità e freschezza. Le Morette Cépage Rosé, Bardolino Chiaretto Spumante Brut è stato prodotto in edizione limitata di 7000 bottiglie e sarà venduto ad un prezzo di 10 euro circa in enoteca.

Press info:

Michele Bertuzzo

Giada Azzolin

ARRIVA COSMOGARDEN:  LA FIERA DI BRESCIA SI FA GIARDINO

ARRIVA COSMOGARDEN: LA FIERA DI BRESCIA SI FA GIARDINO

Presentata il nuovo evento dedicato a giardinaggio e orticoltura, per esperti e appassionati. Appuntamento al polo fieristico di Brescia il 6, 7 e 8 aprile 2019

Brescia diventa un giardino. È stata presentata alla stampa la prima edizione di Cosmogarden, la manifestazione fieristica dedicata al giardinaggio e all’orticoltura che si terrà al Brixia Forum di Brescia dal 6 all’8 aprile 2019.

“Negli ultimi anni – spiega Mauro Grandi, ideatore di Cosmogarden – stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione green, con interni che si popolano di piante e fiori e un contatto con la natura costante. Cosmogarden nasce proprio con l’idea di dare a questa rivoluzione uno spazio ancora più ampio, dedicando sia ai professionisti che al pubblico una fiera in grado di raggruppare e raccontare tutti gli ultimi trend del settore, offrendo ottime soluzioni anche a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo”.

Cosmogarden si svilupperà in 15.000 metri quadri e vedrà coinvolti più di 200 espositori provenienti da tutta la penisola, che saranno divisi in 7 diverse categorie: costruttori di giardini, arredo giardini, attrezzature, servizi per orti e giardini, piante e fiori, arredo casa e decori, orto e sementi. Conterà oltre 75 eventi come laboratori, incontri con gli esperti, seminari, convegni e dimostrazioni che si susseguiranno nell’arco dei tre giorni.

“Una fiera totalmente innovativa – prosegue Grandi – che propone un concept completamente nuovo, che non ha alcun competitor nel settore”. Un progetto accolto con entusiasmo da Brixia Forum, come evidenziato nella presentazione da Giovanna Prandini, Presidente della Pro Brixia, che ha esordito dichiarando: “È con grande orgoglio che, da imprenditrice bresciana, accolgo un altro imprenditore locale che in questi anni si è distinto in ambito internazionale e che torna in città con un progetto ambizioso e innovativo”.

Nada Forbici, Presidente Assofloro Lombardia e Associazione Florovivaisti Bresciani, ha spiegato “Come Assoflora patrociniamo a pieno titolo il progetto ed è nostra intenzione sostenerlo nel modo più completo. Siamo felici che Brescia ospiti una fiera come Cosmogarden, soprattutto perchè, proprio da qui, tre anni fa, è nata l’idea del Bonus Verde, incentivo fiscale per gli interventi sulle aree verdi.”

In rappresentanza delle istituzioni è intervenuto Fabio Rolfi, Assessore dell’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, che ha spiegato come Cosmogarden non debba essere vista come una semplice occasione fieristica, ma come l’evento per promuovere la cultura del verde, vista la ricchezza della sua proposta. Per il Comune di Brescia Walter Muchetti, Assessore alla rigenerazione urbana, ha sottolineato l’attenzione della città per le tematiche green e ecosostenibili e ribadito come Brescia conti su un settore florovivaistico molto sviluppato e ricco di operatori.

Ufficio stampa:

Anna Sperotto

Carlotta Faccio

CRESCE LA QUOTA ROSA IN CONSIGLIO FIVI: ELETTA RITA BABINI

CRESCE LA QUOTA ROSA IN CONSIGLIO FIVI: ELETTA RITA BABINI

La vignaiola di Faenza prende il posto di Leonildo Pieropan, venuto a mancare ad aprile. La festa per il decennale nel ricordo di Nino

L’assemblea generale dei soci della FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha eletto un nuovo consigliere: Rita Babini, vignaiola in Oriolo dei Fichi. Va a ricoprire il posto lasciato vacante da Leonildo Pieropan, detto Nino, scomparso il 13 aprile scorso. Rita Babini, che gestisce con il marito l’azienda Ancarani, è delegata del gruppo FIVI Romagna con il quale ha già portato avanti diverse battaglie, ultima quella contro la modifica del disciplinare chiesta dai grandi gruppi per produrre nuovi spumanti nella DOC. Babini va ad affiancare in Consiglio i già eletti nel 2016: la Presidente Matilde Poggi (Veneto), Walter Massa (Piemonte) e Gaetano Morella (Puglia) vicepresidenti, Luigi de Sanctis (Lazio), Luigi Maffini (Campania), Bruna Flaibani (Friuli Venezia Giulia), Costantino Charrère (Valle d’Aosta, già primo presidente FIVI), Lorenzo Cesconi (Trentino), Ettore Ciancico (Toscana), Luca Ferraro (Veneto), Gianmario Cerutti (Piemonte, Consigliere delegato agli affari istituzionali), Armin Kobler (Alto Adige), Francesco Saverio Petrilli (Toscana, Segretario Nazionale) e Marco Vercesi (Lombardia).

Per me è un onore entrare a far parte di questo Consiglio – afferma la neoeletta Rita Babini – Nella mia esperienza come delegata di FIVI Romagna ho visto quanto si può fare per i vignaioli a livello locale e sono molto felice di poter ora aiutare attivamente la FIVI a livello nazionale.”

L’assemblea è stata anche l’occasione per i soci di festeggiare tutti insieme i dieci anni dell’Associazione con una grande festa e di stringersi in un ricordo affettuoso di Nino Pieropan, che della FIVI è stato uno dei padri fondatori nel luglio 2008 e vicepresidente per lungo tempo.

Press info:

Davide Cocco

Anna Sperotto

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”.
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.

PREMIO FALASCO: CANTINA VALPANTENA  SOSTIENE LO SVILUPPO

PREMIO FALASCO: CANTINA VALPANTENA SOSTIENE LO SVILUPPO

Grazie al sostegno di Cantina Valpantena Verona sono state premiate le ricerche sull’Economia dello Sviluppo presentate al Monastero San Leonardo di Prato

Il brasiliano Claudio FERRAZ e la statunitense Laura SCHECHTER sono gli economisti senior che si sono aggiudicati la seconda edizione del Premio Falasco, assegnato dall’Associazione Italiana degli Economisti dello Sviluppo in collaborazione con le università di Melbourne, Trento, Verona e Salerno con il sostegno di Cantina Valpantena.
Il premio è stato consegnato nell’ambito della nona scuola estiva internazionale di economia dello sviluppo che si è tenuta al Monastero San Leonardo di Prato dal 18 al 22 giugno scorsi e che ha visto la partecipazione di più di 80 tra dottorandi di ricerca e docenti di tutto il mondo. L’obiettivo della scuola è quello di fornire ai giovani ricercatori una panoramica dettagliata dei principali metodi utilizzati nella ricerca empirica e teorica dell’economia dello sviluppo. I partecipanti hanno la possibilità di discutere e di presentare i loro progetti di ricerca con i principali ricercatori del campo in un’atmosfera collaborativa e aperta al dibattito.
“Cantina Valpantena – spiega Luigi Turco, presidente – vuole semplicemente dare il proprio contributo alla comunità scientifica che si interroga su come creare modelli di sviluppo più equi e sostenibili. Nel nostro piccolo siamo parte attiva della comunità nella quale operiamo, ma crediamo sia doveroso agire su una scala più ampia e avere un approccio globale”.
Torre del Falasco è il nome della linea superiore di vini di Cantina Valpantena. Tra essi spicca l’Amarone, etichetta su cui riversa la cura costante, accurata e minuziosa dei viticoltori e degli enologi della cooperativa, a partire dalla vigna per arrivare alla bottiglia. Una cura che il comitato scientifico del Premio ha ritenuto essere metafora perfettamente calzante per la passione e l’impegno necessari per la produzione di studi di eccellente qualità scientifica.
Il Premio Falasco è stato assegnato così agli economisti Claudio FERRAZ (Pontifical Catholic University of Rio de Janeiro, BRASIL, direttore scientifico del Poverty Action Lab per l’America Latina, membro del Bureau for Research of Economic Analysis and Development, Experiments on Governance and Politics, e dell’International Growth Center) che ha trattato il tema delle relazioni tra Criminalità, Violenza e Sviluppo Economico, e Laura SCHECHTER (University of Wisconsin, Madison, USA e una delle 5 hot minds in Economics per la Yale Economic Review) che ha illustrato i risultati di una ricerca finanziata dalla Fondazione Bill Gates sulle possibili Soluzioni di Mercato per Migliorare l’Igiene delle Città Africane.
Entrambi si sono formati nelle prime edizioni della scuola e ora sono dei leading economists nei loro Paesi. Sono stati anche premiati due economisti junior che si sono particolarmente distinti per la qualità dei contenuti scientifici della ricerca e delle presentazioni. Lidwien SOL della Maastricht University ha presentato un lavoro sulla Valutazione Randomizzata di Protocolli finalizzati a Ridurre le Barriere Mestruali in Bangladesh. Giovanna MARCOLONGO, della Boston University ma veronese di nascita, ha presentato i risultati della sua ricerca sulla relazione tra Terremoti e Appalti Pubblici Locali in Italia.

Ufficio Stampa:

Michele Bertuzzo
Giada Azzolin

Cantina Valpantena
Cantina Valpantena Verona è nata nel 1958 e si è consolidata in breve tempo attirando a sé quasi interamente la produzione del territorio che si estende tra la Valpantena e la Val Squaranto. Oggi conta 250 aziende agricole associate e copre un’estensione di 780 ettari di vigneto. A queste, dal 2003, si sono aggiunte circa 110 aziende olearie con 200 ettari di oliveto, grazie alla fusione con l’Oleificio delle Colline Veronesi che ha dato origine ad un importante polo oleovinicolo con un numero complessivo di 360 aziende associate. La produzione annua supera le 9.500.000 bottiglie per un fatturato che nel 2017 è stato di 50 milioni di Euro, generato per oltre il 60% dall’export.

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