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AIS VENETO E RIEDEL: L’IMPORTANZA DEL BICCHIERE

AIS Veneto e Georg Riedel in una glass tasting dedicata alla scelta del bicchiere perfetto. Appuntamento mercoledì 17 gennaio al Novotel Venezia Mestre Castellana.

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I sommelier di AIS Veneto portano a Venezia la tradizione vetraria dell’azienda Riedel con l’evento RIEDEL: il bicchiere, uno strumento di precisione. In programma per mercoledì 17 gennaio 2018 presso il Novotel Venezia Mestre Castellana, la degustazione ospiterà i vini delle aziende vitivinicole californiane Robert Mondavi e Gallo, e della cantina australiana Penfolds.

La scelta del calice sarà il fulcro del tasting condotto da Georg Riedel, proprietario dell’omonima azienda austriaca che da dieci generazioni è un’autorità nel mondo dell’arte vetraria per la ristorazione e la sommelierie. Proprio Riedel è colui che, più di trent’anni fa, ha ideato la serie Vinum, prima linea di bicchieri realizzati a macchina pensati per le diverse tipologie di vino. I partecipanti alla degustazione avranno a disposizione tre calici della linea Riedel Veritas realizzati per Cabernet/Merlot, Pinot Nero New World e Syrah Old World.

I tre vini proposti durante il tasting saranno: Napa Valley Cabernet Sauvignon 2013 dell’azienda Robert Mondavi, Bin 128 Coonawarra Shiraz 2014 del produttore Penfolds, e Signature Series Santa Lucia Highlands Pinot Noir 2013 della cantina Gallo. In conclusione, una bollicina “inaspettata”.

Scopo dell’evento – spiega Gianpaolo Breda, Delegato AIS Veneto della provincia di Venezia – è quello di analizzare quanto il bicchiere può fare la differenza durante una degustazione. Siamo felici di poter ospitare un’eccellenza in questo campo come Georg Riedel per analizzare uno strumento a cui non sempre il consumatore dà la giusta importanza”.

La degustazione avrà inizio alle 19.45 ed è rivolta prevalentemente ai degustatori ufficiali e al gruppo servizi AIS, dato il carattere formativo dell’evento, ma anche ai soci e ai simpatizzanti.

Info e prenotazioni sul sito di AIS Veneto: www.aisveneto.it

INFO IN BREVE | RIEDEL: il bicchiere, uno strumento di precisione
Data: mercoledì 17 gennaio 2018.

Luogo: Novotel Venezia Mestre Castellana, Mestre (VE), Via Ceccherini, 21

Info e prenotazioni: www.aisveneto.it

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo Carlotta Faccio

ANTEPRIMA CHIARETTO: A LAZISE IL ROSÉ DELLE DUE RIVIERE DEL LAGO DI GARDA

Domenica 11 e lunedì 12 marzo alla Dogana Veneta di Lazise anteprima del Chiaretto di Bardolino e del Valtènesi Chiaretto

La Dogana Veneta di Lazise si prepara per la decima edizione di Anteprima Chiaretto. Domenica 11 e lunedì 12 marzo 2018 il Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione quest’anno con il Consorzio Valtènesi, porta in riva al lago di Garda più di 80 produttori con circa 140 vini per presentare l’annata 2017 del Chiaretto prodotto sulle due riviere, quella veneta e quella lombarda.

La due giorni dedicata ai rosé gardesani prevede l’apertura al pubblico nella giornata di domenica 11 dalle 10 alle 18, mentre il lunedì 12 marzo sarà interamente riservato agli operatori di settore, dalle 14 alle 20.

Insieme, il Chiaretto di Bardolino e il Valtènesi Chiaretto – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino – sfiorano i 12 milioni di bottiglie, collocando il lago di Garda nel ruolo di leader assoluto nella produzione italiana di rosé a denominazione di origine. Quest’anno abbiamo voluto unire le forze delle due riviere gardesane all’insegna di uno stile territoriale unico nel panorama dei vini rosati italiani. Uno stile che trova fondamento nei suoli morenici che accomunano le due sponde del lago, nel clima mediterraneo del nostro territorio e anche nella disponibilità di uve autoctone naturalmente vocate alla vinificazione in rosa, come la corvina veronese per il Chiaretto di Bardolino e il groppello per il Valtènesi Chiaretto. È una collaborazione che i nostri due consorzi intendono rendere sempre più solida, ricercando future alleanze anche con le altre aree italiane storicamente orientate alla produzione di rosati da uve autoctone”.

L’orario di apertura al pubblico domenica 11 marzo è dalle 10 alle 18, mentre il lunedì l’Anteprima apre per gli operatori dalle 14 alle 20. Il costo del calice per le degustazioni in Dogana Veneta è di € 15 per l’intero e di 10 per il ridotto. L’ingresso ridotto è riservato a tutti coloro che prenoteranno il calice al sito www.anteprimachiaretto.it e per i soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione. Ulteriori agevolazioni sono previste per i residenti nel Comune di Lazise. Sono in programma, inoltre, delle degustazioni guidate, che si terranno nella sala consiliare del Municipio del Comune di Lazise, patrocinatore dell’Anteprima Chiaretto.

INFO IN BREVE | Anteprima Chiaretto
Data: domenica 11 (ore 10-18) e lunedì 12 marzo 2018 (ore 14-20 solo operatori).

Luogo: Dogana Veneta di Lazise (Verona).

Biglietto: Costo intero del calice € 15. Prezzo ridotto € 10 per tutti coloro che prenoteranno il calice al sito e per i Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, Ristoranti Che Passione.

Le degustazioni in Dogana Veneta sono libere per chi ha acquistato il calice.

Info: www.ilbardolino.com e www.anteprimachiaretto.it

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo Carlotta Faccio

LABRENTA PRESENTA UNCORKED LIFE, LE BOTTIGLIE DI UNA VITA

Un’installazione con 3798 tappi rappresenta il consumo medio di alcolici di una vita. Realizzata dall’azienda vicentina sarà esposta a Breganze (Vicenza) domenica 21 gennaio

Quante bottiglie si stappano nel corso di una vita? Ce lo dice Uncorked Life, un’installazione realizzata da Labrenta di Breganze (Vicenza), azienda all’avanguardia a livello mondiale nella ricerca di chiusure per il settore vinicolo e alimentare. L’opera, frutto di una ricerca condotta internamente all’azienda, presenta ben 3798 tappi, suddivisi tra vino bianco, vino rosso, bollicine, birra e distillati, per un totale di 6,6 metri di grandezza. Ne emerge che a vincere la gara della bevanda più bevuta è sicuramente la birra, con 1980 tappi raccolti, seguono il vino rosso (893), il vino bianco (524), le bollicine (289) e i distillati (112). Nello specifico la ricerca si basa su bottiglie da 0,75 l di vino, 0,66 di birra e 0,7 l di superalcolici. Lo studio alla base dell’installazione fa riferimento al consumo medio di alcol di un italiano nell’anno 2015. É stato fatto un calcolo su una media di vita di 82 anni, nei quali è stato preso in considerazione il periodo in cui una persona generalmente consuma bevande alcoliche, circa 64 anni. Ogni persona totalizza così, a partire dai 18 anni, 542 litri di alcol consumati.
Il progetto nasce da un’idea di
Gianni Tagliapietra, Ceo di Labrenta, con l’obiettivo di rendere visibile attraverso i tappi un dato che altrimenti sarebbe difficile da immaginare. Tutta la produzione Labrenta è svolta in Italia. L’azienda, inoltre, si distingue nel suo settore per una grande attenzione verso la ricerca e lo sviluppo dei materiali attraverso una sezione interna dedicata, D.Vision, in cui opera un team professionale giovane e altamente qualificato.
Uncorked Life sarà visibile in azienda, aperta al pubblico nella giornata di domenica 21 gennaio, dalle 10 alle 16, in occasione della manifestazione la Prima del Torcolato a Breganze.

L’opera è visionabile anche online sul sito dedicato:

www.uncorkedlife.info

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Labrenta, fondata nel 1971 a Breganze (Vicenza), produce chiusure per il settore alimentare. Provide the right closure è il motto con cui si muove alla ricerca del tappo ideale per ciascuna esigenza di chiusura, attraverso prodotti in grado di unire design e funzionalità. Tutta la produzione è svolta in Italia e viene controllata da un Validation Process che si svolge in sette fasi.
Sin dalla sua fondazione Labrenta ha destinato grande attenzione alla ricerca e sviluppo. L’obiettivo è quello di fornire ad ogni cliente la propria chiusura dedicandogli un servizio
tailor made. L’anima creativa e scientifica de Labrenta, vive in D.Vision, la sezione interna in cui opera un team professionale giovane e altamente qualificato, dedicato esclusivamente allo sviluppo di nuovi progetti: ascoltare i clienti, le loro esigenze e di trasformare ogni loro intuizione in realtà. Idee che, grazie all’impiego di una stampante 3D, si materializzano in tempi brevissimi. Perché in Labrenta ogni cliente, con il suo prodotto, viene gestito con la consapevolezza della loro unicità. Perché un prodotto comunica il suo valore, a partire da ciò che lo contiene.

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo – Giada Azzolin

SIGEP 2018: BRAVO SPA OSPITA I BIG DELLA CUCINA E DELLA PASTICCERIA

Dal 20 al 24 gennaio un programma ricco di show cooking e incontri con Ernst Knam, Simone Rugiati, Beppo Tonon, Alessandro Borghese, Sal De Riso e Iginio Massari. Nello stand anche un’area dedicata ai casting per Iginio Massari The Sweetman e Alessandro Borghese Kitchen Sound.

Bravo Spa si prepara a Sigep 2018 con un calendario ricco di eventi e di ospiti. Dal 20 al 24 gennaio 2018, presso il Padiglione C5 Stand 120-075, l’azienda vicentina accoglierà grandi professionisti come il Maestro Pasticciere Ernst Knam, lo Chef Simone Rugiati, il Maestro Beppo Tonon, lo Chef Alessandro Borghese, il Maestro Salvatore De Riso e il Maestro Iginio Massari, oltre a tutti i protagonisti del talk show Unconventional Gelato.

Bravo, azienda specializzata in macchine professionali per gelateria, pasticceria e gastronomia, presenterà a Sigep anche due importanti novità per il settore: il Trittico Genesis, evoluzione del già famoso Trittico, e la rinnovata versione del sistema Equilibrio. I cinque giorni della fiera saranno dedicati quindi agli operatori, ma anche al pubblico, grazie al programma ricco di show cooking, incontri e casting per i programmi televisivi del Maestro Iginio Massari e dello Chef Alessandro Borghese: Iginio Massari The Sweetman e Alessandro Borghese Kitchen Sound.

Il primo appuntamento sarà sabato 20 gennaio con il Maestro Ernst Knam e uno show cooking sul cioccolato e alcune delle sue declinazioni; lo stesso giorno, dalle 15.30, lo Chef Simone Rugiati presenterà Il dessert, momento fondamentale nell’esperienza del menù. Si prosegue domenica 21 con una giornata interamente dedicata al talk show Unconventional Gelato, con la conduzione di Vetulio Bondi e Valentina Vignali. Lunedì 22 appuntamento alle 10 con il Maestro Beppo Tonon e le sue composizioni di frutta e alle 15.30 con lo Chef Alessandro Borghese per il live cooking Dolci da fine pasto. Cucina e pasticceria nel segno dell’innovazione. Martedì 23 alle ore 11 è il momento del Maestro Sal De Riso, con un incontro dedicato alla pasticceria della costiera amalfitana. Alle 14, invece, sarà presente il Maestro Iginio Massari che, assieme ai collaboratori Ugo Sanvitti e Maurizio Colenghi, parlerà di Pasticceria fra artigianalità e tecnologia. Mercoledì 24 alle ore 11.40, invece, l’incontro con l’Accademia Maestri Cioccolatieri Italiani.

A condurre gli incontri ci sarà Vetulio Bondi, gelatiere presidente dell’Associazione Artigiani Gelatieri Fiorentini. Saranno inoltre presenti il Maestro Gelatiere Angelo Grasso con C’era una volta il gelato (dalla pentola al Trittico), e l’Ambasciatore Italiano del Cioccolato nel mondo Danilo Freguja, che tutti i giorni presenterà il sistema Equilibrio. Ospiti poi il Maestro Gelatiere e consulente del gelato Pino Scaringella, con diversi incontri dedicati allo zabajone e ai sorbetti, e Massimiliano Scotti, vincitore di Gelato Festival 2017.

Il programma completo sarà presto disponibile su www.bravo.it
e sui canali social facebook, instagram, twitter.

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo Carlotta Faccio

CANTINA VALPANTENA SFONDA QUOTA 50 MILIONI

Numeri record per l’azienda di Quinto di Verona che aumenta del 18,5% il riparto ai soci e sostiene iniziative sociali e culturali sul proprio territorio

Bilancio record per Cantina Valpantena Verona, azienda cooperativa tra i principali attori della denominazione Valpolicella di cui rappresenta circa il 10% della produzione totale. L’assemblea dei soci nei giorni scorsi ha approvato il bilancio 2016-2017 (chiuso il 31 agosto) con un fatturato consolidato di 50.008.622, il 5,68% in più rispetto all’anno precedente. Le vendite sono state dirette per oltre il 60% all’estero, con la Danimarca che si conferma il primo mercato, seguita da Svizzera, Gran Bretagna, Germania e Olanda.

La remunerazione ai circa 360 soci conferitori è cresciuta del 18,5% rispetto all’anno precedente, con un prezzo medio delle uve di 130 euro al quintale. Merito anche di un’annata particolarmene favorevole in cui sono stati raccolti, tra aziende associate e terreni gestiti direttamente dalla cantina, oltre 107.000 quintali di uve, con un reddito medio dei vigneti della denominazione Valpolicella che supera i 20 mila ad ettaro. L’azienda ha quindi accantonato un utile di 2.028.000 (+36% rispetto all’anno scorso) che ha portato il patrimonio consolidato a sfiorare i 20 milioni di euro (19.755.000). Durante l’anno appena concluso l’azienda diretta da Luca Degani ha compiuto importanti investimenti, come l’acquisto dello stabile del punto vendita diretto a San Giovanni Lupatoto e del centro di appassimento a Montorio che la rende autonoma per questa importante fase di lavorazione delle uve.

Nel bilancio si evidenzia anche il ruolo di sostegno al territorio compiuto da Cantina Valpantena, che appoggia attraverso sponsorizzazioni e omaggi associazioni culturali, sportive e aggregative operanti nel proprio territorio. Tra le manifestazioni sostenute: Tocati giochi antichi, le corse podistiche Christmas Run e Rainbow Young Run e l’evento annuale dell’Associazione Nazionale Alpini. Cantina Valpantena è infatti un’azienda fortemente radicata su un’area circoscritta: l’85% dei soci risiede nel comune di Verona (per la maggior parte tra Val Squaranto, Montorio e Quinto di Verona) la quota restante per lo più nel comune limitrofo di Grezzana ed è leader assoluto della sottodenominazione Valpolicella Valpantena.

“Come cooperativa agricola – spiega il presidente Luigi Turco – ci sentiamo debitori verso il territorio che ci fornisce il prodotto che trasformiamo e vendiamo. Una comunità coesa che vive in un territorio relativamente piccolo e circoscritto a cui sentiamo il dovere di restituire ricchezza attraverso il sostegno a tante associazioni che operano con persone svantaggiate o semplici manifestazioni culturali, nella consapevolezza che il benessere di una comunità non è solo quello materiale”.

Nella stessa direzione va quindi l’impegno dell’azienda per il rispetto ambientale, reso possibile, tra l’altro, dall’adozione del protocollo Tre Erre (riduci, risparmia, rispetta) promosso dal Consorzio della Valpolicella con lo scopo di utilizzare pratiche agronomiche che riducono l’utilizzo di prodotti chimici. In direzione della valorizzazione della biodiversità va invece la ricerca su cui Cantina Valpantena è impegnata per l’identificazione e la riproduzione del vitigno autoctono Elmo.

“Il nostro impegno per il futuro – conclude Turco – è quello di consolidare la crescita che ci ha portato negli ultimi 15 anni a passare da 11 a 50 addetti. Oggi il nostro marchio è più conosciuto all’estero che in Italia, vogliamo affermarci anche nel nostro paese e ribadire il ruolo di azienda guida del proprio territorio”.

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Cantina Valpantena

Cantina Valpantena Verona è nata nel 1958 e si è consolidata in breve tempo attirando a sé quasi interamente la produzione del territorio che si estende tra la Valpantena e la Val Squaranto. Oggi conta 250 aziende agricole associate e copre un’estensione di 780 ettari di vigneto. A queste, dal 2003, si sono aggiunte circa 110 aziende olearie con 200 ettari di oliveto, grazie alla fusione con l’Oleificio delle Colline Veronesi che ha dato origine ad un importante polo oleovinicolo con un numero complessivo di 360 aziende associate. La produzione annua supera le 9.500.000 bottiglie per un fatturato che nel 2017 è stato di 50 milioni di Euro, generato per oltre il 60% dall’export.

VINNATUR GENOVA: VINI NATURALI E CUCINA LIGURE, BINOMIO PERFETTO

VINNATUR GENOVA: VINI NATURALI E CUCINA LIGURE, BINOMIO PERFETTO

Domenica 21 e lunedì 22 gennaio la terza edizione di VinNatur Genova. Non solo un banco d’assaggio, ma cene nei locali del centro

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Il terzo fine settimana di gennaio a Genova si berrà naturale. I vini di 70 produttori provenienti da Austria, Francia, Italia e Slovenia e aderenti a VinNatur, l’associazione viticoltori naturali, saranno infatti i protagonisti domenica 21 e lunedì 22 gennaio al Palazzo della Borsa, in Piazza De Ferrari, di un banco d’assaggio dedicato al mondo dei vini naturali. A partire dalle ore 11 e fino alle 19 i visitatori potranno scoprire i vini prodotti con metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, e che escludono l’utilizzo di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. Un’occasione unica di interagire con i produttori stessi, confrontarsi direttamente con loro e per assaggiare i loro vini. Ma sarà anche il momento giusto per scoprire come i vini naturali ben si sposino alla cucina di questo territorio. Nelle serate di domenica 21 e lunedì 22 nei locali del centro storico di Genova, saranno organizzate cene dove i piatti della tradizione culinaria ligure verranno abbinati ai vini naturali.

Siamo molto affezionati a Genova – racconta Angiolino Maule, presidente dell’associazione – dove abbiamo già organizzato due banchi d’assaggio negli anni scorsi, entrambi con grande successo. Qui i consumatori si dimostrano particolarmente interessati ai vini naturali e vi è una ristorazione illuminata che ha compreso come proporre vini naturali possa essere un modo per valorizzare la propria offerta gastronomica. Possiamo dire che Genova è la capitale dei vini naturali in Italia”.

Durante i due giorni di banco d’assaggio a Palazzo della Borsa accanto ai produttori di vino troveranno posto anche alcuni artigiani che proporranno le loro specialità gastronomiche. Ci saranno i piatti tradizionali della cucina regionale ligure preparati seguendo le antiche ricette popolari de Il Genovese, il Montebore ed altri prodotti della tradizione del Caseificio Vallenostra, la classica papera, la ciabattina integrale o la ciabattina di grano duro nelle diverse interpretazioni di Panino Italiano o il pane, i grissini, i dolci e molte altre leccornie proposte dal Ristorante Piuma.

La manifestazione ha il patrocinio della Camera di Commercio della città di Genova.

Il programma completo, tutti i contatti utili per le prenotazioni e maggiori info su www.vinnatur.org.

LOCALI ADERENTI E PRODUTTORI PRESENTI

(la lista può subire modifiche o aggiornamenti, consultabili sul sito)

DOMENICA SERA

Pizzeria Piuma: Cinque Campi

Forchetta Curiosa: Etnella – Dos Terrias – Marina Palusci

Ai Troeggi: Cantina Collecapretta

Kowalsky: Meggiolaro vini – Cà Lustra

Les Rouges: Tenuta Belvedere – Cascina Roera – Corte Solidale – Rocco di Carpeneto – Rocca Rondinaria

Barbarossa cafè: Natalino del prete – Sauro Maule

Bellabu: La Biancara -Podere Santa Maria – Weingut Heinrich – Piccinin Daniele

Maninvino: Santa 10 – Podere della Bruciata

Tiflis: Carussin – Valli Unite

Il Canneto: Ravarini

Cantine Matteotti: Del Rebene – Santa colomba

Enoclub: Sieman – Elvira

Antica osteria di Ravecca: Fiore podere San Biagio

Locanda Tortuga: Riccardi Reale – Pian del Pino

Teatro di Campo Pisano: Lusenti – Storchi

Officina 34: Terpin

Zupp: Carlo Tanganelli – Filippi, Vini di Luce

E prie rosse: F.lli Barale

Rosso carne: Corte Sant’Alda

Bruxaboschi/braxe: La Renardiere

LUNEDÌ SERA

Maninvino: Masiero vini

Enoteca Sola: Casa Belfi

La Meridiana: La Biancara

Info in breve | VINNATUR GENOVA 2018
Data:
Domenica 21 e lunedì 22 gennaio 2018

Orari di apertura: dalle 11 alle 19

Luogo: Palazzo della Borsa – Piazza De Ferrari – Genova

Ingresso: € 15 al giorno come contributo associativo (disponibile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione.

I minorenni non possono effettuare degustazioni.

Per chi arriva in treno:
-da Stazione Genova Brignole:
20 minuti a piedi. Autobus 18 e 18 barrato, fermata via XX settembre.
-da stazione Genova Principe: autobus 35 o 35 barrato, fermata via XX settembre. Oppure Metropolitana, direzione De Ferrari, fermata al capolinea De Ferrari.
Per chi arriva in auto: diversi parcheggi pubblici a pagamento nelle vicinanze, sotterranei Piccapietra (Largo San Giuseppe), City Park (via D’Annunzio). In superficie Park Vittoria (Piazza della Vittoria) e Carignano (Piazza di Carignano).
Cani: non sono ammessi
Info: www.vinnatur.org

Press info:

Davide Cocco

392 9286448

davide@studiocru.it

Anna Sperotto

349 8434778

anna@studiocru.com

VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali
L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’Associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scentifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione.
Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono
170. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all’analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini. Villa Favorita è l’evento che permette all’Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi.
www.vinnatur.org

ASSAPORITO E GUGLIELMO VUOLO APRONO INSIEME A VERONA

ASSAPORITO E GUGLIELMO VUOLO APRONO INSIEME A VERONA

Al via dal 5 gennaio Bottega del Gusto e Pizzeria. La tradizione napoletana arriva nella città di Giulietta e Romeo

Vuolo14_previewApre ufficialmente a Verona il 5 gennaio la nuova struttura che vede la partership fra Assaporito di Marco Dolci e il maestro pizzaiolo napoletano Guglielmo Vuolo. Una Bottega del Gusto e una Pizzeria che si sviluppano in un’unica struttura di 350 metri quadrati su due livelli rinnovata dall’architetto Luisa Masciantonio. In Viale del Lavoro, a due passi dalla Fiera, Dolci e Vuolo porteranno tutto il gusto del Sud, l’uno con una selezione di ingredienti gourmet e l’altro con la sua pizza che lo vede, da formatore e consulente, in giro in tutto il mondo.

Assaporito, la Bottega del Gusto, sarà aperto dal mattino con le colazioni e proseguirà la sua attività come punto vendita di eccellenze del territorio campano: dal Pomodoro alla Mozzarella di bufala – con arrivi freschi due volte la settimana. Non mancheranno i fritti (crocchè, arancini e frittatine), il pane, la pasta di Gragnano e il caffè. A mezzogiorno e alla sera sarà attiva la pizzeria di Guglielmo Vuolo.

In questi anni abbiamo sempre cercato di soddisfare le richieste della nostra clientela, con una attenzione ai tanti meridionali in cerca dei sapori autentici di casa – dichiara Dolci, forte della sua esperienza più che decennale con Assaporito a Brescia – da oggi completiamo la nostra offerta grazie alla partnership con un artigiano di indiscusso valore: il Maestro Guglielmo Vuolo”

Con la sua Pizzeria di Verona, che si affianca al locale storico di Casalnuovo dove lavorano i suoi tre figli pizzaioli, Vuolo inizia le celebrazioni dei suoi 50 anni di attività. Pizzaiolo verace strettamente legato alla più squisita tradizione, ma anche curioso ricercatore, a Verona porta le novità che ha maturato in questi anni. Ci saranno dunque la Carta dei pomodori, una selezione di varietà rare e note da cui scegliere il proprio pomodoro preferito per condire la pizza, l’impasto all’acqua di mare, oltre alle pizze per la salute studiate con bioterapisti nutrizionali.

La Pizzeria sarà improntata all’interattività con il cliente, con alcuni posti a sedere direttamente a ridosso del bancone, per non perdersi nessun passaggio della preparazione delle pizze. Ma anche dal piano superiore, che ospita la sala, si potrà seguire il Maestro al lavoro, grazie a uno schermo che proietterà in tempo reale le immagini. Un modo nuovo di raccontare la pizza.

Assaporito
Guglielmo Vuolo Verona

Viale del Lavoro, 32A
Negozio Tel 045583578 cell.348 797 2979

Pizzeria tel 045 502 438 cell 333 714 9015
Dal 5 gennaio aperti a pranzo e a cena tutti i giorni eccetto il lunedì

Ufficio Stampa:

Monica Piscitelli

m.piscitelli@yahoo.com – 348.0063619?

Studio Cru

Davide Cocco

davide@studiocru.it – 392.9286448

Assaporito

Assaporito è presente a Brescia dal 2003, con grande riscontro di pubblico.

La sua attività è caratterizzata da arrivi bisettimanali di prodotti freschi dal meridione d’Italia ( in particolar modo dalla Campania), in primis mozzarella, pane, salsiccia fresca, salumi, dolci e verdure; la vendita avviene principalmente nei giorni di arrivo dei freschi, garantendo un ottimo livello di qualità. Anche la merce a scaffale è ben assortita: vino, prodotti da forno, pasta artigianale, sottoli e conserve e molto altro ancora. La selezione dei fornitori avviene tramite conoscenza diretta da parte dei titolari con visite presso le aziende produttrici. Alla commercializzazione dei prodotti si affianca la caffetteria, in collaborazione con Caffè Kenon, l’oro di Napoli.

La mission di Assaporito, a Verona come a Brescia, è diventare punto di riferimento per i meridionali e non, che desiderino acquistare i prodotti come se fossero nel loro negozio di fiducia a Napoli.


Guglielmo Vuolo

Classe 1960, napoletano, Guglielmo Vuolo è un pizzaiolo di lunga tradizione familiare che vanta cinquant’anni di attività nella lavorazione della pizza napoletana. Dai primi passi compiuti al fianco del padre Enrico a soli otto anni ad oggi, Vuolo ha collezionato innumerevoli start up di successo nel mondo, pizza cooking, laboratori, test di prodotti, corsi e, soprattutto, milioni di ore di lavoro al banco su impasti e farciture.

È autore della prima pizza italiana con acqua di mare a basso contenuto di cloruro di sodio ma più ricca in potassio, e della prima Carta dei Pomodori© di un locale italiano. Un vademecum per conoscere e scegliere le più note e rare varietà di pomodoro campano in produzione e una selezione cui ha dedicato il docu?lm Pummarola Tour.

La pizza di Vuolo, con lievitazioni che vanno dalle 12 alle 24 ore, fatte a temperatura ambiente come vuole la tradizione verace napoletana, è proposta ogni giorno in tre impasti per assicurarne la perfetta fragranza e digeribilità.

Per il suo impegno nella valorizzazione delle produzioni in via di estinzione, tra cui i Presidi Slow Food, è inserito nella Alleanza dei Cuochi e Pizzaioli. Sin dalla edizione 2014, la Guida Pizzerie del Gambero Rosso lo colloca nel ?rmamento nazionale della pizza italiana premiandolo con i Tre Spicchi.

È Consigliere nazionale, Fiduciario regionale e Capo Istruttore della Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN).

Il menù di Vuolo a Verona punta alla creazione di un best of delle sue creazioni e idee.
Tra le proposte in carta un Menù degustazione di pizza verace napoletana, che include la sua celebrata Marinara con il pomodoro della sua Carta dei Pomodori, e un altro che il Maestro ha battezzato “Come mi vuoi semintegrale”, nel quale gioca con il costume di farcire a crudo la base di pizza italiana.
Per il resto, si parte, doverosamente, con le pizze Classiche per arrivare alle Creazioni originali, al forno e fritte. Tra le prime alcune pizze che hanno reso memorabili menù del Maestro: con i sapori di Mare omaggio al Golfo e alla città di Napoli che gli ha dato i Natali e quelli che attingono all’Entroterra campano.
Tra i fritti – oltre alla classica Pizza Fritta napoletana e all’imperdibile tris “Crocchè, Arancino e Frittatina” – ci saranno gli “Scugnizielli Vuolo”, conditi in tanti modi, ma anche altri “morsi di pizza” nuovi, frutto della declinazione in chiave moderna dell’arte del friggere che appartiene a Vuolo da generazioni: i “Bottoni di pizza fritta”, la “Tartare di pizza” e le “Arepas napoletane”, ad esempio.
A farcire la pizza ingredienti di alto artigianato alimentare e i Presidi Slow Food selezionati in questi anni e accostati, inoltre, per creare una tra le prime Pizze For Change di un locale italiano, una ricetta che si ricollega alla iniziativa di Slow Food International “Menù for change” e che è amica del clima.
Nel bicchiere di Guglielmo Vuolo a Verona, una selezione di vini campani ben godibili con le se pizze e le birre del Birrificio napoletano Kbirr. Mentre i dolci, oltre alle creazioni di pasta di pizza firmate dal Maestro, sono quelli del Maestro Pasticcere napoletano Marco Infante, anche lui di una famiglia che grande lustro da alla città e inesauribile creatore di bontà.

BRAVO A SIGEP 2018: L’INNOVAZIONE ALLA PORTATA DI ARTIGIANO

L’azienda vicentina, avanguardia nelle macchine per gelateria e gastronomia, presenta il nuovo Trittico Genesis e il rinnovato sistema Equilibrio. Padiglione C5 Stand 120-075.

Bravo Spa è pronta a portare a Sigep 2018 le ultime innovazioni tecnologiche legate al mondo delle macchine professionali per la gelateria, la pasticceria e la gastronomia. Dal 20 al 24 gennaio 2018, al Padiglione C5 Stand 120-075, l’azienda vicentina presenterà Trittico Genesis, evoluzione del già famoso Trittico, e la rinnovata versione del sistema Equilibro.

Genesis è una macchina ad induzione e si avvale della tecnologia Insight, che permette un monitoraggio remoto della macchina, che rende possibile la sua comunicazione con il centro di controllo.

Genesis possiede dieci brevetti registrati e permette a cucine e laboratori professionali di creare un menù dall’inizio alla fine, grazie ad elementi come il mixer e il cilindro riscaldato.

La bilancia e l’app Equilibrio, introdotte lo scorso anno, saranno invece presentate a Sigep 2018 nella loro versione implementata. Le ultime funzionalità e la versatilità permettono la creazione di un vero e proprio sistema produttivo in grado di tenere sotto controllo tutte le attività: dalle diverse fasi della lavorazione, fino alle scorte del magazzino.

Bravo è in continua evoluzione ed implemento e garantisce una qualità costante dei prodotti, l’assoluta precisione di lavoro per qualsiasi operatore e la possibilità di rendere produttiva ogni risorsa all’interno di ciascuna attività.

Nei cinque giorni della fiera lo stand dell’azienda ospiterà diversi professionisti della pasticceria e della cucina per show cooking, dimostrazioni ed eventi.

Il programma completo sarà presto disponibile su www.bravo.it
e sui canali so
cial dell’azienda.

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo – Carlotta Faccio

CONSORZIO VINI ASOLO MONTELLO: L’ASSEMBLEA APPROVA LE MODIFICHE DEI DISCIPLINARI

Tre le variazioni votate dall’Assemblea riguardanti la DOCG Asolo Prosecco Superiore e la DOC Montello-Colli Asolani. Attesa l’approvazione prima della vendemmia 2018.

L’anno del Consorzio Vini Asolo Montello si chiude con importanti novità nell’ambito dei disciplinari. L’Assemblea dei soci ha infatti approvato importanti variazioni riguardanti le denominazioni della DOC Montello-Colli Asolani e della DOCG Asolo Prosecco.

La prima novità riguarda l’etichettatura dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG. A partire dal prossimo anno i produttori potranno scegliere se apporre sui loro prodotti la dicitura di Asolo Prosecco Superiore DOCG o la più semplice Asolo DOCG. Un modo per legare ancora di più il vino con la zona di produzione e con la città dei cento orizzonti.

Aria di cambiamento anche per l’Asolo Prosecco DOCG “Colfondo”, che dal prossimo anno cambierà il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOCG sui lieviti e potrà essere prodotto nella versione Brut Nature o relativi sinonimi. L’altra importante modifica riguarda invece la DOC Montello-Colli Asolani, che abbrevia la sua denominazione sostituendo la dicitura “Colli Asolani” con quella di “Asolo”. Il marchio di Denominazione di Origine Controllata potrà quindi essere riportato sulle etichette delle bottiglie come DOC Asolo Montello o, a discrezione, DOC Montello Asolo.

Le modifiche sono attualmente in fase di approvazione da parte della Regione; la successiva convalida da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è prevista nel corso del prossimo anno, in modo che le variazioni siano attuative già dalla vendemmia 2018.

Info: www.asolomontello.it

Press info:

Davide Cocco – Carlotta Faccio

PRIMA DEL TORCOLATO 2018: BREGANZE CHIAMA BORDEAUX

Una Master Class con Luca Gardini, il Fruttaio Tour nelle cantine e la spremitura in piazza: il 20 e il 21 gennaio 2018 la DOC Breganze celebra il Torcolato e gli altri suoi vini

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Un ricco programma attende gli appassionati di vino nel terzo week end di gennaio a Breganze (Vicenza). Da quasi un quarto di secolo infatti, la DOC Breganze celebra in queste date il suo vino più prestigioso con la Prima del Torcolato (giunta quest’anno alla XXIII° edizione).

La Prima di domenica 21 gennaio sarà preceduta sabato 20 alle ore 16.30 dalla Master Class Breganze chiama Bordeaux, un curioso confronto tra quattro Chateaux francesi e quattro vini della DOC Breganze ottenuti da vitigni internazionali. La degustazione, aperta al pubblico, sarà condotta da Luca Gardini, fondatore di GardiniNotes e Miglior Sommelier del Mondo del 2010. Curatore della rubrica vino per GazzaGolosa su Gazzetta dello Sport e della guida vini del Corriere della Sera con Luciano Ferraro, è il promotore insieme ad Andrea Grignaffini del Biwa, il Best Italian Wine Awards.

Domenica 21 sarà invece interamente dedicata alla celebrazione del Torcolato. Al mattino e nel pomeriggio nelle diverse aziende del Consorzio i visitatori potranno partecipare al Fruttaio Tour – Scopri come e dove nasce il Torcolato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.
Dalle ore 14.30, nella piazza centrale del paese, si svolgerà la
Cerimonia di investitura dei nuovi confratelli della Magnifica Fraglia del Torcolato e la coreografica torchiatura dei primi grappoli appassiti di uva Vespaiola conferiti da tutte le cantine del Consorzio. I più fortunati potranno assaggiare il mosto appena spremuto.

Per tutti sarà invece possibile degustare il torcolato nelle casette del Consorzio Tutela e acquistare i prodotti tipici della Strada del Torcolato. Anche quest’anno, verrà riproposta l’iniziativa Brindisi in campanile: a piccoli gruppi, si potrà salire sulla cima della Torre Diedo, uno dei campanili più alti del Veneto, e assaggiare un calice di Torcolato godendosi la vista sulle colline circostanti.

Per info http://www.breganzedoc.it/

Prima del Torcolato in breve:

Quando: domenica 21 gennaio 2018

Dove: Piazza Mazzini – Breganze (VI)

Orario Fruttaio Tour: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00

Orario Cerimonia: ore 14.30

Parcheggio: gratuito

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La DOC Breganze
Il Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze, nato nel 1982 da cinque produttori, associa oggi diciassette soci vinificatori. La zona di pertinenza è quella della Pedemontana Vicentina, da sempre terra di grande tradizione viticola, che dal 1969 si fregia della Denominazione di Origine Controllata Breganze, la prima del vicentino. Essa comprende i rilievi collinari e l’immediata pianura compresi tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta; di quest’area Breganze è quasi il centro geografico, mentre gli altri capisaldi sono ad Ovest Thiene e ad Est Bassano del Grappa.

Dal punto di vista enologico, la D.O.C. Breganze raggruppa quindici tipologie di vini: Bianco, Tai, Vespaiolo, Vespaiolo Spumante, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Rosso, Merlot, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato, sicuramente il più famoso e rappresentativo della denominazione.

Il Torcolato è un vino dolce, che si ottiene dai grappoli di uva Vespaiola, varietà autoctona di Breganze, che vengono vendemmiati perfettamente maturi, selezionati e messi ad appassire in

ambienti arieggiati (come i granai delle vecchie case contadine). Qui vengono lasciati fino al gennaio successivo quando, raggiunta un’elevata dolcezza, vengono torchiati. Dopo un lenta fermentazione il vino riposa in piccole botti anche per più di due anni o almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo alla vendemmia prima di essere imbottigliato e immesso sul mercato.

Ufficio stampa:

Davide Cocco – Anna Sperotto


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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