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Auguri da Studio Cru

 

Abbiamo finito le parole.

Dopo un anno di cartelle stampa, comunicati, recall. Dopo tanti tweet, post, pin. Dopo tutti i discorsi, le strette di mano, i sorrisi.

Ora, vi vorremmo dedicare solo un istante di SILENZIO.

Il suono più prezioso per l’anima.

Auguri da Studio Cru

Davide, Michele, Claudia, Ilaria, Alessia

 

 

Il fido elastico delle tue mutande

Francesco Verni è un eclettico giornalista padovano. Sua è la rubrica  Rock & Wine: concerti, cantanti, interviste, puntualmente abbinati ad un calice di vino.  Due piaceri della vita, uno accanto all’altro (ma come, c’è qualcuno a cui non piacciono vino e musica? incomprensibile…).

Scopro ora che Francesco Verni ha scritto anche un libro di poesie. Anzi, un libello, come ama chiamarlo. Si intitola Il Fido elastico delle tue mutande, edizioni Panda, Padova. 62 pagine di pene, passioni e sottile ironia, certamente autobiografiche. Un viaggio inatteso in quindici anni di poesia. Pop nelle intenzioni, rock nei risultati. Ad impreziosire la raccolta c’è anche un’illustrazione inedita di Sergio Toppi (che riproduciamo qui sopra).

La prefazione è del grande Milo Manara, di cui Francesco ha curato alcune mostre. Scrive Manara:  non sono sicuro che le mutande femminili abbiano ancora l’elastico. Credo piuttosto che siano interamente composte da un tessuto elasticizzato, da una trama merlettata impalpabile. Ma le poesie di Francesco Verni non sono merletti. Sono proprio degli elastici, duri e crudeli, di quelli che lasciano un solco arrossato sui morbidi fianchi delle donne.

Una lettura spassosa, consigliata con uno quei vini che non ammettono compromessi. Tipo un Raboso del Piave, dal tannino ruvido e tagliante.

101 Street Food

101 Street Food è il primo contest con i vini Quota 101. Una ricetta della tradizione dello street food abbinata al Malterreno Quota 101. Le bottiglie sono già nelle mani di venti foodblogger.
Perché street food?
Quota 101 Voleva una cucina per i suoi vini. Una cucina che fosse un po’ della tradizione, un po’ nuova. Di quelle che si possono mangiare con le mani o nate per un invito della domenica sera con gli amici. CCome quel viaggio a Barcellona, con tutti i colori del mercato della Boqueria. Qui si mangia in piedi, camminando per strada, un pesce meraviglioso: freschissimo, cotto al momento, servito con l’allegria catalana. Un piatto come questo, che racconta la storia di un luogo in modo autentico. Come è nella tradizione dello street Food, il cibo di strada.
Il vino: Malterreno Quota 101
Un vino dei Colli Euganei. Nel nome, un riferimento al luogo in cui crescono le vigne. Racconta la bellezza imperfetta della natura. Le uve sono quelle di Tocai e Garganega, raccolte manualmente a settembre, quando il sole le ha rese ben mature. Color giallo caldo, profuma d’estate con il melone, mentre in bocca è morbido e di struttura. Il grado alcolico è moderato a 12,5 %.
Cosa si vince?
Un robot da cucina Kitchen Aid.

Le tre serate del Bevidoc on tour

La prima tappa a Como, la seconda a Isera in Trentino e la terza a Forlì. Sarà questo il percorso di Bevidoc on tour, l’iniziativa che presenta i vini del Consorzio Colli Berici Vicenza DOC in tre città del nord Italia. Tre serate, organizzate con tre condotte Slow Food locali, in cui il Tai Rosso incontrerà a tavola piatti e prodotti di tre tradizioni gastronomiche differenti. Di volta in volta il vitigno autoctono delle colline beriche vedrà esaltate le proprie qualità dalla fantasia e dalla creatività di chef diversi, che metteranno alla prova la sua capacità di unirsi a sapori sempre nuovi e originali.

Si parte domani sera dal Ristorante Caffè Teatro di Como dove Massimo Croci e lo staff dell’Antica Osteria Crotto del Sergente proporrà un menu che unisce cucina lariana e vini Berici. Sarà servito un antipasto di Crema di Storo con filettini di Pesce Persico, spuma al Missoltino e Bottarga del Nostro Lago abbinato al Tai Rosso Gheorgòs 2011 dell’Azienda Agricola Costalunga. Quindi Zuppa di Cipolle in pagnotta con il Tai Rosso Castel Bricon 2011 dell’Az. Agr. Vini Cris per proseguire con il Guanciale di manzo brasato al Tai Rosso accompagnato dal Tai Rosso Riserva Cìo Bacaro 2008 dell’Az. Agr. Pialli. Il finale è tutto per la Bavarese alle Castagne con salsa di Cachi e Birolle, che incontreranno il Tai Rosso Toari Brut Rosè dell’azienda agricola Cavazza.

Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 23 novembre alla Locanda Tre Chiavi di Isera. A seguire venerdì 7 dicembre il gran finale all’Osteria Don Abbondio di Forlì.

In bocca al lupo a Wannaboo

Un gruppo di amici che si butta in una start up. Due di loro (si chiamano Giorgio e Riccardo) sono amici miei e di Davide da una vita. Per questo vogliamo fargli un in bocca al lupo.

Sono quattro giovani (ma hanno pure passato la trentina, a dir la verità) con un’idea semplice in testa: diventare editore di e-book. Per questo hanno fondato Wannaboo con cui intendono realizzare un catalogo digitale di libri agili (massimo 60 pagine) secondo una linea editoriale perfettamente esplicitata: pubblichiamo solo ciò che ci piace.

Dicono di loro: Noi selezioniamo contenuti che rendiamo poi disponibili globalmente sui diversi negozi digitali di ebooks. E questo per dare la possibilità a chiunque abbia un’idea e un contenuto valido di renderli disponibili al grande pubblico, senza dover passare tramite le grandi case editrici.

Il futuro non è di carta, ormai questo è chiaro. Avanti così.

Piccolo è bello

La Casara Friendly è una manifestazione piccolina e benfatta che si è tenuta il 14 e 15 ottobre a Villa Gritti di San Bonifacio. Mi ha convinto ancora una volta dei vantaggi delle piccole fiere e dei banchi d’assaggio auto-organizzati da singole aziende, come già avevo detto qualche settimana fa a proposito di Invino. Antidoto alle grandi fiere di settore, sempre più in crisi.

In questo caso a lanciare una due giorni rivolta esclusivamente al pubblico professionale è stato il caseificio/selezionatore/affinatore La Casara di Roncà. Intelligentemente ha condiviso l’iniziativa coinvolgendo produttori di vino come Fongaro, Filippi, Nardello e Massimago; il Birrificio del Ducato, le confetture La Gambarella, il panificio Vicentini (di cui Studio Cru segue le pr online) la torrefazione Giamaica, la pasta Mancini, e anche aziende non alimentari, che operano nel campo delle attrezzature per la ristorazione (Guzzon, Essequattro, Sirman e Promoinvideo).

L’evento di piccole dimensione – mi hanno detto gli espositori – ha permesso di incontrare persone realmente interessate e di poter dialogare proficuamente con loro. Per quanto mi riguarda, c’è stata anche la concreta possibilità di fare qualche assaggio, senza l’ansia dei padiglioni da visitare e senza la confusione (ma anche il rumore, gli odori, gli spintoni) dei grandi saloni.
Eccomi allora con alcune impressioni e alcuni appunti di viaggio.

Inizio dai padroni di casa de La Casara, dove Fabio Ginestri mi vuol far provare il Salva Cremasco. È l’ultimo formaggio ad aver ottenuto la DOP in Lombardia. Formaggio a pasta cruda, prodotto con latte vaccino, a crosta lavata. L’occhiatura è quasi inesistente, la pasta abbastanza dura. Quella che mi viene data è la versione stagionata, quindi con almeno di mesi. Già al naso è un’esplosione di sensazione: fiori di campo, erbe aromatiche, timo, rosmarino in abbondanza. In bocca poi l’intensità e la persistenza sono tali che devo far seguire nell’ordine Valpolicella Superiore e Amarone Massimago. E ancora persisteva il formaggio.

Per dare il colpo di grazia mi affido alla birra. Filippo Masetti, del Birrificio del Ducato, mi propone la New Morning. Birra ad alta fermentazione in stile Saison belga, aromatizzata con fiori di campo, coriandolo, pepe verde e zenzero. I profumi sono un viaggio quasi infinito, tra prati, boschi, mercatini delle spezie.

Torno in ambito caseario per capirne di più di confetture da abbinare ai formaggi. Me ne parla con entusiasmo Melina Caobelli che da poco tempo ha avviato una produzione artigiana di confetture, si chiama La Gambarella. Mi convince soprattutto la confettura di Kiwi e fave di cacao, abbinata ad un formaggio molle: l’aroma del cacao bilancia perfettamente l’acidità del kiwi. Rotonda e intrigante, ma senza la dolcezza che spesso si ritrova nelle serapate proposte con i formaggi.

Infine ripasso da Vicentini, dove assaggio il nuovo panettone con farina integrale, cannella, mele candite e copertura di cioccolato. Fragrante, stuzzicante: un’idea fresca e assolutamente moderna.
Peccato che si mangi solo nel periodo natalizio.

I vini del Consorzio Colli Berici al Salone del gusto

Un giorno dedicato ai Colli Berici e ai prodotti d’eccellenza della gastronomia vicentina, da trascorrere tra assaggi di Tai Rosso, soppressa e nuovi abbinamenti gastronomici tutti da scoprire. Sarà sabato 27 ottobre la giornata “vicentina” al salone del gusto di Torino. Sei appuntamenti organizzati dal consorzio di tutela dei vini Colli Berici e Vicenza DOC, ospitati nell’Osteria all’interno dello spazio espositivo della regione Veneto (padiglione 1, stand A020-B019).

Si parte con la rassegna La cucina veneta tra il mare e la montagna dove i “Maneghi” di patata americana di Valliera (gnocchi conditi con burro fuso, zucchero e cannella) saranno preparati dal ristorante Alla Rosa di Adria e serviti con un bicchiere di Tai Rosso. Un abbinamento che si potrà gustare per la prima volta alle 12.30 e successivamente alle 14.00, alle 19.00 e alle 20.30. Il pomeriggio sarà animato dal “Gioco del Tai” alle 16.00: un giro dell’oca dove ogni casella è associata a un prodotto vicentino o un luogo da scoprire dei Colli Berici. Mentre alle 17.00 inizia la Degustazione teatralizzata della Soppressa vicentina DOP, dove una voce guida accompagnerà alla scoperta del salume abbinato al Tai Rosso. Studio Cru sarà presente, e voi?

 

Agriturismi contro la crisi

 

Arezzo nei giorni scorsi ha ospitato l’undicesima edizione di Agri@tour, unico salone nazionale interamente dedicato all’agriturismo.

Appuntamento di riferimento per gli operatori del settori, presenti tutte le regioni italiane, che qui trovano momenti di dialogo e confronto, ma soprattutto la presenza di buyer specializzati. Quest’anno il tema centrale era quello della comunicazione, ovvero come predisporre “gli strumenti e i messaggi più idonei al raggiungimento di un’adesione positiva”.

Insomma, una realtà agrituristica che si misura con il mercato ed evolve per restare al passo con i tempi. In quest’ottica sono state segnalate e premiate 9 realtà agrituristiche che si sono distinte per originalità, multifunzionalità, legame con il territorio, spirito di adattamento, capacità di leggere i tempi e di saper proporre.

Tra i premiati c’è anche un’azienda vicentina, La Pachamama di Maurizio Radin di Marostica, segnalata nella categoria agricoltura sociale, per le attività sviluppate con l’orto terapia e l’onoterapia in collaborazione con la Cooperativa  i Berici. L’azienda ha iniziato a sviluppare questa attività in tempi non sospetti, e con il supporto di Coldiretti già nel già nel 2006, quando è stato attivato il primo corso di fattoria sociale.

Bravi. E ormai di giri con gli asini ne sappiamo qualcosa anche noi.

(foto da La nuova Vicenza)

Davide2 (Davide al quadrato)

Davide2 (Davide al quadrato): la cucina di Davide Piva e le praline di Davide Pesarin in un divertente gioco dei sensi.
Il prossimo 25 ottobre alla Locanda Le Muse di San Bonifacio è in programma il quarto laboratorio del gusto con un appuntamento dedicato al cioccolato. Davide Piva (chef de Le muse) e Davide Pesarin (patron dell’omonima Pasticceria di Legnago) insieme per una serata che gioca fra il dolce e il salato. Troppo facile inserire il cioccolato nei piatti in degustazione. Agli ospiti verrà allora proposta una vera e propria sfida: abbinare a ogni pietanza una pralina al cioccolato invitando i commensali ad assaggiarla a metà e alla fine di ogni piatto.
A chiudere il cerchio e accompagnare le portate i vini di Villa Rinaldi, storica azienda di Soave dallo stile personalissimo.

L’inizio della serata è previsto per le 20.30. Il costo di partecipazione è di  50 euro. Per info e prenotazioni telefono 045 7660063, info@locandalemuse.it

Locanda Le Muse è un ristorante e albergo a San Bonifacio, in provincia di Verona, gestito da generazioni dalla famiglia Cederle. La cucina è affidata allo chef Davide Piva dal 2000. Attenzione maniacale nella ricerca e lavorazione delle materie prime sono i punti fermi attorno a cui ruotano i suoi piatti.


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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