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A.R. Marcato, una scoperta

Non capita molto spesso di parlare di prodotti in questo nostro web magazine dedicato alla comunicazione e al marketing dell’enogastronomia.
Facciamo – e molto volentieri – un’eccezione per una l’A.R. Lessini Durello DOC Metodo Classico dell’Azienda Agricola Marcato di Roncà (Verona). Sgombriamo subito il campo da un possibile equivoco: Marcato non è cliente di questo studio, né esiste alcun altro rapporto di lavoro. Semplicemente Enrico Marcato, qualche giorno fa, ha avuto la gentilezza di invitarci a degustare i suoi Durello abbinati ad alcune specialità preparate da Antonio Dal Lago, impareggiabile maestro di buon gusto in semplicità, del Ristorante Casin del Gamba di Altissimo.
È stata l’occasione per approfondire la conoscenza di un vino che a me piace pensare sia rappresentativo del lato più nobile e autentico delle vallate in cui sono nato. Un vino asciutto, poco propenso a dare confidenza agli estranei con quella acidità assoluta e senza compromessi. Un vino da imparare a conosce nei suoi sentori olfattivi non troppo generosi, ma delicati e gentili. Un vino che anche se ha conosciuto il progresso delle tecniche che lo hanno ingentilito e arricchito, rimane – nell’intimo – un purosangue indomabile.
Che questo vitigno autoctono fosse in grado di regalare sorprese gradite si è capito negli ultimi anni, quelli del rilancio che lo ha portato nel novero dei grandi Metodo Classico italiani. Che la sua qualità possa arrivare a vette assolute lo si deve al coraggio di produttori come Marcato e alla sua scommessa di lasciare il Durello per 10 anni sui lieviti.
Ne ha ricavato il Durello A.R. Una provocazione già nel nome: A.R. sta per Appena riaperto, traduzione letterale di Récemment Dégorgé (R. D.) di Bollinger. Ne abbiamo assaggiato la prima annata, il millesimo 2000, sboccato nella primavera di quest’anno. Profumi generosi di pane, miele di acacia, frutta secca. In bocca una grande struttura permette di tenere in equilibrio una spiccata acidità e una decisa mineralità. 6 g/litro il residuo zuccherino.
Davvero una perla. Da provare.

A Novellara il terzo Vinix Lab Academy

Anche questa volta arrivo in ritardo, visto che Pamela e Filippo ne hanno già parlato.

Il terzo appuntamento con il Vinix Lab Academy è alle porte. Cos’è? Ve lo spiego rubando le parole a Filippo:

Vinix Lab Academy
è un incontro di formazione per imparare a familiarizzare con le
opportunità che la rete e le “nuove” tecnologie mettono a disposizione
dell’operatore del mondo del vino e del cibo. Adatto al neofita, è utile
anche all’operatore già discretamente esperto per la possibilità di
approfondire temi e strumenti indispensabili per il proprio lavoro”.

Questa volta saremo ospiti dell’Acetaia San Giacomo di Novellara (RE), il regno di quell’Andrea Bezzecchi compagno di numerose scorribande enotecnologiche degli ultimi anni.

Tutte le informazioni le trovate su Vinix. Che per la cronaca è tutto nuovo. Ma avremo modo di parlarne più avanti.

Un campione di barman

Barman si nasce o si diventa? C’è chi sostiene sia una vocazione innata, chi un’abilità artigiana – diciamo sartoriale – e chi una professione da studiare. Di certo c’è che i barman sono, in buona parte dei casi, piuttosto appassionati del proprio mestiere.

Tanto da mettersi in gioco, confrontarsi e gareggiare di buon grado. Così è successo a Cocktail Show, evento dedicato al mondo del bar e del food e beverage, con il Campionato Italiano Barman Professionisti. I barman di tutta Italia delle diverse associazioni di categoria, si sono dati appuntamento a Perugia per una gara che ha sancito il migliore barman professionista italiano: si chiama Antonio Pileggi, ed è di Roma.

50 barman selezionati, fra i migliori del Paese, hanno partecipato alle semifinali del Campionato Italiano Barman Professionisti organizzato dalla società Eventi Dop. Tre le categorie di cocktail in concorso: pre-dinner, after-dinner e long drink. Solo sei, i primi due vincitori per categoria, hanno avuto accesso alla finale, oltre al vincitore del Campionato Nazionale Barman under 21. La finale ha visto i barman impegnati nella preparazione di un Martini Dry, di un cocktail in due dosi uguali scelto a sorteggio prima della gara e nella creazione di un inedito drink composto da cinque ingredienti scelti a caso. Le giurie, una tecnica e l’altra di qualità, erano composte da barman professionisti, rappresentanti dell’Associazione Italiana Sommelier, dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquavite e da esperti nel settore dell’informazione enogastronomica.

Oltre al vincitore Antonio Pileggi, che si è aggiudicato anche il premio di Oliovinopeperoncino per l’abilità tecnica nell’esecuzione dei cocktail, si sono classificati, in seconda posizione Marco Piacenti e terzo Simone Mariani. Al giovane Manuel Sakay è andato il premio per la migliore abilità comunicativa, sempre offerto da Oliovinopeperoncino. Durante i due giorni dell’evento, si è svolto il Trofeo The Best Wine Cocktail, una gara con la realizzazione di una ricetta, innovativa e inedita, a base di vino, a cui hanno partecipato 25 barman. Vincitore è stato il barman Cristian Santini, con il cocktail Gold Imperial, a base di Martini Gold, Prosecco e crema di lamponi.

De Andrè, tra musica e vino

Sabato 15 ottobre la musica di De Andrè riempirà le cantine di Fattoria Eolia. Un appuntamento da non perdere, per tutti gli appassionati della buona musica e del buon vino. Alle ore 18:00 Ferdinando Molteni e Alfonso Amodio presenteranno il loro libro «Controsole. Fabrizio De André e Creuza de mä», basato su un’intervista inedita di Amodio a De Andrè, pochi mesi prima dell’uscita dell’album Creùza de mä. Durante il reading musicale l’azienda di Giovanni Zini metterà a disposizione i propri vini, per una degustazione che sarà accompagnata dai finger food di Annamaria Pellegrino della Cucina di Qb. Nel corso della serata saranno presentate alcune pagine del libro e verrà ascoltato un passaggio dell’intervista originale con Faber. La voce di Eliana Zunino, con l’accompagnamento del pianoforte di Elena Buttiero e della chitarra di Molteni, accompagnerà il reading, sulle note di alcuni brani tratti dall’album, cantato interamente in lingua ligure. L’aperitivo con i vini di Fattoria Eolia sarà anche l’occasione per assaggiare il vino dell’ultima vendemmia.

L’appuntamento è per sabato 15 ottobre ore 18 a Fattoria Eolia,via San Giorgio 7 Rovolon (Padova).

L’evento è gratuito e si terrà anche in caso di maltempo.

Per informazioni: www.fattoriaeolia.com     

Invito in allegato

It’s Gambellara time

È arrivato il momento: torna il Gambellara Wine Festival. Questa volta si raddoppia, in occasione dell’undicesima edizione. Il 24 e il 25 settembre 2011 siete tutti invitati alla manifestazione, che si terrà in concomitanza con la Festa dell’Uva, sempre nella sede di Palazzo Cera, in via Borgolecco n. 2, a Gambellara (Vicenza). La novità di quest’anno saranno i giovani: sabato 24 Gambellara dedicherà loro tutta la serata (dalle 21:00 alle 24:00), che per l’occasione è accompagnata dallo slogan “Happy Gambellara – Happy Hour”. Dalle 21 i ragazzi potranno degustare vini e i prodotti tipici del territorio sulle note della musica Jazz. L’entrata all’ happy hour è di 10 €, e comprende, oltre agli assaggi dei prodotti delle aziende vitivinicole associate alla Strada del Recioto, l’omaggio di un bicchiere serigrafato.

Domenica 25 si comincia invece alle 10:30, con l’apertura della Mostra dell’Uva e l’inaugurazione del Festival; a seguire la Premiazione delle migliori Uve e dei vincitori della selezione “Miglior Recioto di Gambellara” e “Migliore Gambellara Classico”. Durante la manifestazione si terrà anche l’inaugurazione della Mostra degustazione dei prodotti tipici locali. Le novità non finiscono qui: tenetevi pronti ad “Andar per cantine”. Proprio così: a partire dalle 11 e fino alle 18 avrete la possibilità di calarvi in un percorso enologico e turistico, assaggiando i numerosi vini proposti dalle aziende vitivinicole presenti.
Dalle 14:30 alle 20:00 degustazioni ed incontri con i produttori: gli assaggi continuano, con proposte di abbinamento ai prodotti tipici locali dei vini D.O.C Gambellara. Anche per la giornata di domenica il costo dell’ingresso al festival è di 10 €, con l’offerta a tutti i degustatori di un bicchiere serigrafato.

Vi aspettiamo numerosi.

Info:  www.stradadelrecioto.com   0444 444183

Tempo di vendemmia

È arrivato il momento di immergersi tra le vigne, in allegria e libertà: si, avete capito bene, domenica 11 settembre 2011 tutti in festa per il tradizionale momento della raccolta dell’uva, tra i filari delle vigne dell’azienda agricola Le Pignole. Dove? Alla tenuta La Scaletta, ad Altavilla Vicentina, in Via Acque Sorgive 22. A partire dalle ore 16 porte aperte a tutti. Un pomeriggio di totale relax, per grandi e piccini, in cui potrete cimentarvi nella pigiatura a piedi scalzi e, perché no, anche in un giro a cavallo tra le vigne. Dopo l’assaggio del mosto, musica e balli della tradizione allieteranno le festa: il Gruppo Danze popolari vicentine e venete Ballincontrà sarà presente all’evento, per condividere un momento magico e farci rivivere la vendemmia dei nostri nonni, con le emozioni dei tradizionali balli. Un’occasione da non perdere, anche per i più piccoli, che potranno sperimentare la prima cavalcata con il battesimo della sella. E allora che cosa aspettate? Segnate l’evento in agenda e preparatevi per vivere un momento unico della tradizione delle nostre terre.

Per tutti degustazione dei vini e dei prodotti tipici vicentini.

L’evento è aperto al pubblico. INFO Azienda Agricola Le Pignole 0444. 405440

Il mio amico Mario

Venerdì 10 giugno sarà un giorno importante per tutti i Mario e le Marie d’Italia. Ci penserà la tavola rotonda “Comunicare con Mario: dal sentore di cavallo sudato al vino da gustare” a dar loro voce.

Ma chi sono Mario e Maria? Sono i consumatori comuni di vino, quelli che non hanno fatto corsi specifici sul vino, che lo bevono con e per piacere, senza per forza ricercare il sentore di ciclamino albino altoatesino nel bicchiere che hanno davanti. E sono in particolare quelli che sono stufi di sentire parlare di vino senza esserne spaventati e un po’ divertiti: sui giornali, su internet e in TV. Perché le parole sono importanti. Sono macigni direbbe qualcuno.

E proprio sul peso delle parole nel mondo del vino che Davide Paolini, il gastronauta di Radio24; Fabio Piccoli, tra i massimi esperti nazionali in marketing vitivinicolo; Fabio Giavedoni, curatore della guida di Slow Food che sta innovando il modo di giudicare i vini; Jacopo Cossater, wineblogger di Enoiche Illusioni e Intravino; Federico Tassoni, presidente di Collis Veneto Wine Group e del Consorzio Tutela vini Colli Berici e Vicenza, moderati dal giornalista Beppe Giuliano, direttore di Euposia-La rivista del vino, si confronteranno questo venerdì 10 giugno all’interno dei Chiostri di Santa Corona a Vicenza. L’evento inizierà alle ore 16 e sarà preceduto da un intervento di Andrea Monico, coordinatore del Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza.

Al termine della tavola rotonda verranno anche premiati i vini vincitori del concorso Le Vigne del Palladio, con una piccola novità rispetto agli scorsi anni: i premi saranno due. Il primo sarà quello della giuria tecnica, mentre il secondo sarà quello conferito dalla giuria dei mario e delle marie selezionati nel corso del progetto Cersasi Mario.

Al termine è prevista la degustazione dei vini premiati e un buffet. L’ingresso è libero.

La locandina è scaricabile da qui.

#Socialist. E sai cosa bevi

Perdonate il cancelletto nel titolo. Ma è un simbolino che ci portiamo dietro noi utilizzatori compulsivi di twitter. Si chiama hashtag ed è un’etichetta che viene messa in un post per definirne il contenuto. Ma è diventata anche parte integrante di diversi eventi nati in rete, prime fra tutte le degustazioni numerate (#Barbera1, #Grignolino1, #Colfondo1 et similia).

In questo caso parliamo di una bella iniziativa nata dalla mente di Marco Monaci di Pieve Vecchia con l’aiuto del sommelier informatico Andrea Gori.

Questa l’idea:

Cosa succede quando si sente l’esigenza cambiare la carta dei vini del proprio ristorante?
A me è successo che ci ho pensato, mi sono scervellato per qualche settimana e poi mi sono fissato su un’idea: cercare di creare sulla carta dei vini della Locanda del Glicine una sezione che fosse una mappatura di alcuni dei più importanti terroir d’Italia. Scegliere pochi vini ma buoni, particolari, inediti per la nostra terra. Per farlo, chiedere aiuto al popolo della rete. Ecco come nasce #sociaList. La carta dei vini partecipata. Fatta dai blogger prima, dai lettori poi
“.

In pratica da oggi e fino al 30 maggio potete andare sul blog di Pieve Vecchia e votare, per ogni terroir, una delle bottiglie che i tanti amici (troppi per citarli tutti) hanno selezionato per voi, partendo dalla Valle d’Aosta e arrivando fino alla Sicilia. La bottiglia più votata di ciascun blogger partecipante finirà in carta alla Locanda del Glicine.

Io ho scelto di portare tre vini della mia provincia, uno per ognuna delle tre DOC storiche del territorio: Colli Berici, Gambellara e Breganze.

Andate e votatene tutti.

Terroir vino, finalmente

Genova non lo sa ancora. Ma per due giorni vedrà riversarsi nei suoi caruggi e soprattutto nella zona attorno al Porto Antico buona parte di chi fa comunicazione on line nel settore del wine & food.
La settima edizione di Terroir Vino si fa infatti sempre più ricca di appuntamenti e di eventi collaterali.
Il main event si terrà, come l’anno scorso, ai Magazzini del Cotone lunedì 13 giugno dalle ore 10.00 per gli operatori e dalle ore 14.30 per il pubblico, con chiusura prevista alle ore 20.00. Nelle due sale dedicate potrete
trovare 136 espositori selezionati negli anni dalla commissione di degustazione di Tigullio Vino. Solo i vini e le cantine che superano un determinato standard qualitativo possono infatti essere ammessi alla manifestazione. Interessante anche la possibilità di acquistare da alcune cantine i vini a prezzo sorgente.
Lo stesso giorno due saranno gli eventi che si svolgeranno in
contemporanea: il Baratto Wine Day, libero scambio di bottiglie di vino
fra appassionati (disclaimer: il bwd è gestito dal sottoscritto) e,
novità dell’anno, le DDB (Degustazioni dal Basso). Quattro imperdibili
degustazioni, quattro esplorazioni di vini territori e produttori
raccontate da appassionati autoctoni . Si parte con un viticoltore
mitologico come Gaspare Buscemi che condurrà gli ospiti a ripercorrere
la vita della sua azienda dal 1987 ai giorni nostri. Semplicemente
imperdibile. A seguire poi il curioso Rossese di Dolceacqua raccontato
da Massimo Sacco, il Fiano di Avellino con la magnifica coppia
Alessandro MarraMassimo D’Alma (guardate i trailer di presentazione) e
il Trebbiano Spoletino presentato dall’illusionista Jacopo Cossater.
Qui i posti sono limitati, e il consiglio è di prenotare in fretta prima che finiscano.
Il prequel della domenica è goloso quanto gli eventi del lunedì. A
partire dalle 10, sempre ai Magazzini del Cotone, la Vinix Unplugged Unconference: le migliori menti del
web vinicolo – italiane e non –  terranno dei brevi interventi di 10
minuti, in un’atmosfera assolutamente informale, con ampio spazio al
dibattito con chi ascolta. Al momento ci sono ancora 84 posti
disponibili
Alla sera cena d’ordinanza a Villa Spinola con i vini portati dai
produttori presenti, musica con la Vinix band e soprattutto, la finale
del Garage Wine Contest, il contest per vignaioli dilettanti.
E tutto questo sulle spalle di un uomo solo, Filippo Ronco.

Renato e le sue facce

Renato Vettorato è uno stimato collega, brillante fotografo e abile comunicatore. Anzi di più, è uno dei rari casi di “Gastropaparazzo, sorta di curioso incrocio tra un fotografo e un gourmet”. Anzi no, è soprattutto un amico.

Allora non possiamo che rilanciare con piacere la sua mostra “Facce da Chef” che da mercoledì 18 maggio a domenica 12 giugno
sarà al ris
torante Perché di Roncade
(TV),
visitabile durante le ore di apertura del ristorante: 11,30 – 15,00
e 18,30 – 24,00.

Renato Vettorato è fotoreporter della rivista Papageno. In 7 anni di
lavoro ha collezionato 37 ritratti dei protagonisti della cucina, del
nordest ma non solo.

La cena di inaugurazione, martedì 17 maggio, è
un appuntamento con tanti prodotti di eccellenza, quali il formaggio
Monte Veronese, i salumi Trentini di Pinè Salumi, con l’abbinamento dei
vini Cartizze Garbara e i vini del Collio Il Carpino. Nadia Pasquali,
del Ristorante “alla Borsa” di Valeggio sul Mincio, proporrà i suoi
straordinari tortellini e Dario Loison prenderà per la gola i presenti
con le sue dolcezze, accompagnate con il Torcolato Classico Breganze DOC della Cantina Beato Bartolomeo. Prezzo della cena
30,00 euro a persona.

 


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Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

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