+39 0444 042110 info@studiocru.it

Interrompiamo le trasmissioni

….per informarvi che il Baratto Wine Day sta per divenire realtà.

Grazie alla collaborazione di Andrea Bezzecchi e alla spinta di una serie di amici, in primis Filippo Ronco – il primo a sostenere e supportare l’iniziativa – ci troveremo a Reggiolo il 29 novembre per scambiare in libertà e senza l’ausilio di alcun tipo di moneta, vini, vinini e vinoni.

Seguiteci di per ulteriori informazioni.

[disclaimer] messaggio spudoratamente autopromozionale

L’arte di saperle raccontare. Le storie.

La creatività ci salverà. Lo diciamo da un bel po’ di tempo, noi. E quando è divertente, diventa pure contagiosa. Viral marketing. Niente a che vedere con l’influenza maiala, ma il sano principio secondo il quale le belle notizie (più in generale, le vere notizie) si diffondono da sole.

Di tasting panel in tasting panel

In principio fu Poggio Argentiera. In principio fu Gianpaolo Paglia. In Italia almeno. L’idea è quella di inviare una campionatura di vino ad un numero prestabilito di blogger, per raccogliere opinioni e (eventualmente) suggerimenti sul prodotto. Quindi, in sostanza, bottiglie in cambio di commenti.

L’idea in questo caso specifico è la stessa, ma si cambia campo: qui si parla di grappa. La grappa delle Distillerie Brunello, la grappa della linea “I Ricordi”, che raggruppa solo grappe monovitigno distillate a partire da vinacce di vitigni rari o poco conosciuti al grande pubblico, identificate e selezionate negli anni da Paolo, Giovanni e Stefano Brunello. Ce n’è per tutti i gusti: grappa di Aleatico di Gradoli, di Carmenere dei Colli Berici, di Casetta della Vallagarina, di Enantio della Valdadige, di Spergola di Scandiano, di Zibibbo di Pantelleria, di Catarratto di Monreale e, per finire, di Frappato di Vittoria.
Ma non finisce qui. Perché fra i venti partecipanti, questo il numero massimo che ci siamo imposti, verranno estratti a sorte tre nominativi a cui verrà offerto un fine settimana per due persone nell’agriturismo della distilleria “Il Palazzone” a marzo, proprio durante la distillazione delle vinacce di Amarone. Un modo divertente per visitare la distilleria artigianale più antica d’Italia.
Per iscriversi e ricevere una bottiglia di grappa da assaggiare, come già ripetuto di , basta mandare una mail a tastingbrunello@studiocru.com specificando l’indirizzo per la spedizione, l’indirizzo del blog, la grappa prescelta e, non dimenticatelo, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Mentre scrivo queste righe mi arriva da Lelio Bottero un graditissimo invito a partecipare al Tasting Panel sul burro delle Fattorie Fiandino. Preparo il pane e lo zucchero.

Racconta il tuo festival

Il Festival dell’Enoturismo lancia un concorso multimediale. Verranno premiati i migliori racconti on line sugli eventi della manifestazione pubblicati sui blog, twitter o facebook. In palio un iPhone e vini vicentini.

Un’iniziativa per irradiare attraverso il web le informazioni e le iniziative del festival dell’enoturismo, primo salone nazionale dedicato al turismo del vino in programma a Vicenza dal 23 al 25 ottobre.

Il concorso è aperto a tutti i cittadini residenti nell’unione europea. Unico requisito: scrivere su un blog o essere attivo su un social network. Per partecipare al concorso sarà infatti sufficiente visitare il Festival e scrivere on-line un breve resoconto di quanto visitato. Il racconto potrà essere redatto in lingua italiana o in lingua inglese e pubblicato on-line su blog, su Facebook o su Twitter.
Quindi segnalare l’avvenuta pubblicazione inviando una mail all’indirizzo: ufficiostampa@festivalenoturismo.it.
I reportage dovranno essere pubblicati on-line entro e non oltre un mese dalla fine della manifestazione, ossia entro il 25 novembre 2009. Per giudicare i lavori pervenuti verrà nominata una apposita giuria che decreterà insindacabilmente i vincitori entro il 15 dicembre. Il migliore resoconto si aggiudicherà un iPhone 3GS, mentre i classificati dal secondo al quarto posto porteranno a casa una fornitura di vini vicentini delle cantine Maculan, Dal Maso e Zonin.
Per informazioni e per il regolamento completo del concorso: www.festivalenoturismo.it

Cervelli in fuga

 

WINE ON THE ROCKS – TRAILER 003 from Finkus Bripp on Vimeo.

 

Alcuni giorni or sono il post più commentato e più litigioso di tutto il web enologico ruotava attorno a una degustazione a bordo piscina. L’oggetto del contendere era la liceità di una tale operazione in un ambito serioso come quello del vino.

Ma allora comunicare il vino in maniera divertente e diversa non è possibile? All’estero sembra proprio di sì. Se appare scontato fare riferimento a quella corazzata da 65 milioni di dollari che è Wine Library, abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in un nuovo progetto portato avanti dall’abruzzese di origine Daniele Del Gesso, aka Finkus Bripp, che lavora a Berlino Monaco. Altro caso di cervello in fuga. Come dargli torto?

In montagna con la Burlina

Il distino della montagna e della sua economia è legato a quello di una vacca piccola-piccola. È la vacca (non mucca, si dice proprio vacca) Burlina.
Una razza che storicamente ha sempre abitato l’arco alpino, in particolar modo le montagne vicentine, dalla Lessinia al Monte Grappa. Una razza a duplice attitudine produttiva: latte e carne. Di taglia ridotta, elevata fertilità e longevità, ha una istintiva vocazione al pascolamento adattandosi alle difficili condizioni ambientali di molti alpeggi. Una vacca che sgambetta su rapidi pendii, a differenza di altre vacche da latte molto più produttive, come la Frisona, con un baricentro troppo alto per restare in equilibrio.
Della Burlina si è parlato in un convegno organizzato a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dall’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Vicenza, guidato dall’onorevole Luigino Vascon, che ha riunito attorno allo stesso tavolo il ministro Luca Zaia, il vicegovernatore del Veneto e assessore all’agricoltura Franco Manzato, esperti e studiosi italiani e stranieri.
Scopo dell’incontro quello di fornire ad un attento pubblico di allevatori e imprenditori agricoli tutte le informazioni necessarie per avviare una seria e costruttiva reintroduzione della razza Burlina sulle montagne vicentine.
La razza Burlina, come ha spiegato il professor Giulio Cozzi del dipartimento di Scienze animali dell’Università di Padova, è in grado di essere un primo motore dell’economia zootecnica montana. Se le razze produttive infatti si nutrono di alimenti trasportati dalla pianura, la Burlina pascolando è in grado di contribuire alla cura del territorio e incentiva l’agricoltura da cui ricaverà il proprio alimento. Non solo, visto il costante ribasso del prezzo del latte, i coltivatori possono trovare nel latte di Burlina una materia prima pregiata dalla quale ricavare formaggi dal valore aggiunto più elevato.
Un’economia montana spinta all’eco-compatibilità vede nella reintroduzione della razza Burlina uno strumento efficace per la sua sopravvivenza.
Di certo da sola non basta, ma intanto è una strada da perseguire.

La scommessa dell’enoturismo

Se prima era quasi esclusivamente una curiosità per pochi appassionati o da addetti ai lavori, oggi visitare un terrorio per degustarne i vini è diventato un piacere per tanti. L’enoturismo appunto. Strade del vino, consorzi di tutela, cantine e distillerie presenteranno la propria offerta turistica al Primo Festival dell’Enoturismo, salone interamente dedicato al turismo del vino, in programma alla Fiera di Vicenza dal 23 al 25 ottobre 2009.

Un evento promosso da Promoveneto, in collaborazione con la Regione Veneto e le Province di Vicenza e Treviso, con il patrocinio del Movimento Turismo del Vino e dell’associazione Città del Vino.
Numerosi gli appuntamenti previsti nei tre giorni, tra cui un seminario curato dall’Assocazione Città del Vino sul fenomeno dell’enoturismo in Italia e un convegno dedicato al turismo nelle distillerie. Per il pubblico professionale è in programma un workshop che metterà in diretto contatto tour operator stranieri con operatori turistici italiani.
Spazio anche ai sapori locali vicentini, con il Festival del Durello che proporrà una serie di degustazioni dello spumante autoctono veneto e la presentazione di un nuovo libro pubblicato dall’editore Terraferma.
Il Festival verrà inaugurato venerdì 23 ottobre alle ore 17 e sarà aperto anche sabato 24  dalle ore 10 alle 20 e domenica 25 ottobre dalle ore 10 alle 18. Ingresso libero.
Per informazioni: www.festivalenoturismo.it

Anche noi amici del Durello

Ripercorrere i luoghi che hanno contrassegnato la mia infanzia mi ha fatto venire un po’ di nostalgia. Crespadoro, Marana, l’alta valle del Chiampo erano una meta sufficientemente ricorrente, se non altro per la vicinanza con la mia residenza estiva a Castelvecchio di Valdagno. L’occasione è stata quella di celebrare il Durello, che chiama a raccolta i suoi amici una volta all’anno per fare un po’ di festa, in un’atmosfera informale e cordiale, all’interno di una manifestazione che prende il nome di “Durello & friends”. E in quell’occasione si fa un po’ da parte per lasciare spazio alle peculiarità del territorio e ai prodotti autoctoni.
Ma Durello & Friends è anche un momento di riflessione. L’impressione che mi ha lasciato quest’anno questa bella manifestazione è che il Durello sia ormai un vino maturo, che si sia ormai lasciato alle spalle quell’aura pionieristica che lo contraddistingueva. Con i suoi pro e i suoi contro. Alcuni contro li ha sintetizzati bene Mauro nel suo spazio settimanale su InternetGourmet: l’internazionalizzazione, l’omologazione del gusto, il poco rispetto per la materia prima. E, aggiungo io, la rincorsa della moda da parte di nuovi produttori, che si lanciano sul prodotto perché “tira”. Ma sono i rischi che si corrono quando si promuove bene un vino, quando lo si fa uscire dal proprio guscio territoriale, in questo caso rappresentato dalle province di Verona e Vicenza. L’azione di promozione negli anni del Consorzio ha infatti fatto conoscere in tutta Italia il Durello, facendolo competere con i più blasonati metodo classico di tutto il paese. E ha portato all’attenzione nazionale piccole cantine, ma di grande tradizione, come Cecchin, Marcato e Fongaro, sicuramente i tre padri fondatori di questa nouvelle vague del Durello. Un vino che Sandro Sangiorgi ha definito uno “sbirulo”: imprevedibile, non catalogabile. Un prodotto che non lascia indifferenti.
Ma c’è un altro probabile problema all’orizzonte: che le sette cantine che attualmente fanno parte del Consorzio si stufino di tirare la volata alle altre, ormai numerose, cantine non aderenti che producono il vino di Giulietta e che usufruiscono, indirettamente e senza sforzo alcuno, delle attività di promozione pagate e promosse dai soci. Il desiderio del sottoscritto è quello, un giorno, di vedere tutti gli attori sotto uno stesso tetto a lavorare assieme per il bene comune di un prodotto che ormai fa parte integrante del mondo enologico vicentino e veronese. Ma io sono un inguaribile ottimista.

Nota a margine: bellissimo il pranzo alla Laita, vecchia contrada cimbra, riportata agli antichi splendori e destinata a ristorante, bruschetteria e gelateria artigianale. Ipnotico il discorso di Amedeo Sandri, per anni chef della rivista “La cucina italiana”, e attualmente divulgatore e strenuo difensore della cultura e cucina veneta, e vicentina in particolare.


Pubblicità su questo blog
iCru
Direttore responsabile: Michele Bertuzzo
In redazione: Davide Cocco, Anna Sperotto, Giada Azzolin, Carlotta Faccio, Chiara Brunato, Marco Zanella, Irene Graziotto, Marta Xerra, Elena Scarso, Micaela Tussetto

CRU STUDIO ASSOCIATO

Viale Verona, 98
36100 Vicenza, Italia

Tel +39 0444 042110
Cell / Whatsapp +39 393 8168013

NEWSLETTER

Per rimanere sempre aggiornato sul mondo Cru puoi iscriverti alla nostra newsletter, assolutamente aperiodica.
Per farlo clicca qui

Scrivici
Loading...