+39 0444 042110 info@studiocru.it

C’è un vincitore alla sfida che si è tenuta nei Colli Berici tra Tai Rosso, Cannonau, Grenache e Guarnacha. L’autenticità dei territori. Questo è stato il verdetto unanime del primo simposio dei Terroir dei Grenache, organizzato dal gruppo Qualithos. Le autorevoli voci del convegno hanno dichiarato una sostanziale continuità tra queste varietà, pur in presenza di nette differenze che riflettono i caratteri dei territori di produzione. Come ha sottolineato Roberto Cipresso parlando di influenza dei fattori ambientali nella varietà, conferendone originalità. Originalità che si esprime nei territori. Lo ha confermato Attilio Scienza, ordinario di viticoltura all’Università di Milano, dichiarando che questi vitigni hanno un patrimonio genetico in gran parte identico, ma presentano alcune sostanziali differenze, dovute all’ambiente. Ma non solo, anche alla cultura e la mano dell’uomo come ha aggiunto Cipresso. Il terroir quindi come legame profondo tra il produttore e la terra in cui lavora. Che nelle parole di Tomaso Piovene, titolare dell’azienda Piovene Porto Godi, si traduce nell’amore e nella passione che ogni produttore trasmette al proprio vino, conferendone un’autenticità e un gusto unico. Una soluzione all’omologazione dei sapori.

Scrivici
Loading...