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Segnalo la mostra fotografica “Paesaggi e percorsi” aperta fino a fine novembre al ristorante Ca’Daffan di Arzignano. Raccoglie 18 scatti realizzati da Giò Martorana, fotografo di fama internazionale, per Stefano Inama, dell’omonima azienda agricola di San Bonifacio. Immagini che raccontano la vita in vigna ed in cantina cogliendone un’essenza che va ben oltre quella dell’aspetto agricolo ed economico.

Spiega il comunicato stampa:

Stefano Inama e Giò Martorana. Due personaggi già noti nei loro rispettivi ruoli che, insieme, scelgono di creare un percorso filosofico sul vino.
Giò Martorana, un curriculum di tutto rispetto, lavora come corrispondente ufficiale dell’agenzia Gamma di Parigi: i suoi servizi sono stati pubblicati sulle più prestigiose riviste italiane e straniere, come: Vogue, Elle, Marie Claire, Figaro Magazine, Life, Der Spiegel, Paris Match, G.Q., Time Magazine. Nel 1997 viene scelto da William Livingston di National Geographic per comparire nel documentario “The Italians”, quale protagonista del successo dello stile italiano nel mondo, insieme a Krizia e a Sergio Pininfarina. Nel 1999, per l’attività svolta nel campo della fotografia ritrattistica, gli viene assegnato il premio U.N.E.S.C.O..
Stefano Inama, dopo la laurea in scienze delle preparazioni alimentari a Milano, completa la specializzazione in biologia applicata presso il Cranfield Institute of Technology, iniziando ad operare nel settore delle bio-trasformazioni. Contemporaneamente, a partire dal biennio 1990-91, la sua passione per il vino vede nascere le prime prove di vinificazione sperimentale all’interno dell’azienda paterna. Le prime bottiglie sono del ’91. A seguire, altre, nel triennio 92/93/94. Ma l’esordio della prima annata, per la prima produzione visibile, presentata al grande pubblico, segna il 1995. E dall’anno successivo, il 1996, arrivano i riconoscimenti delle più importanti guide del settore nazionali e internazionali.
Wine Spectator ha classificato l’Azienda Agricola INAMA tra le prime cento aziende ‘TOP 100’ nel mondo, prendendo esame 12.500 aziende in tutto il mondo in considerazione dell’alto punteggio, della produzione e del rapporto qualità/prezzo – in quest’ambito è risultata addirittura seconda al mondo -.

Ovvio che la visita della mostra (aperta tutti i giorni dalle 11 alle 12.30 e dalle 18 alle 19.30 tranne domenica e lunedì) si apprezza appieno solo se accompagnata a qualche piatto uscito dalla cucina di Gianni Battistella e ad almeno un paio di calici di Inama. Da non perdere: Vulcaia Sauvignon 2006 e Oratorio San Lorenzo Carmenere 2004.

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