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Diecimila presenze registrate tra visitatori, produttori e giornalisti. La 26° edizione del Merano WineFestival ha confermato ancora una volta il successo della manifestazione alto atesina.

La novità più apprezzata di questa edizione è stata sicuramente il convegno curato e ideato da Helmuth Köcher e Angelo Carrillo: Naturea&Purae, avvenuto il 9 novembre, giornata prologo del festival, negli splendidi Giardini di Castel Trauttmansdorff (Premio come International Garden of the Year 2013 / Il Parco più bello d’Italia 2005).

“Quo Vadis? Food & Wine, the future is natural?” è stato il quesito su cui, durante il convegno che ha registrato il tutto esaurito, si sono confrontati illustri personalità del mondo dell’enologia come Attilio Scienza, Angiolino Maule, Giorgio Grai, Luca D’Attoma, Hayo Loacker e Werner Morandell, mentre sul tema delle fermentazioni alimentari è intervenuto l’esperto Carlo Nesler.

In particolare, durante Naturae&Purae, si è fatto spesso riferimento alla crescita delle vendite di vini bio nella GDO (+19,7%), sottolineando la tendenza sempre più green nella scelta dei consumatori.

Ne è emerso che la previsione degli esperti sul futuro della viticoltura è per lo più unanime: informazione dei consumatori e produzione sostenibile, seppur raggiunta tramite strategie diverse. Si passa, infatti, dall’approccio tecnologico/scientifico delle ricerche di cisgenetica al “lasciar fare alla natura” (ma con molti paletti, come si è visto durante il convegno) dei “vignaioli naturali”, il cui obbiettivo è quello di ridurre al minimo gli interventi umani sia nel vigneto che in cantina.

Tra i principali temi affrontati spiccano anche la viticoltura dei nuovi vitigni resistenti, i Piwi, i disciplinari dell’agricoltura biologica e le pratiche di coltivazione biodinamica.

Tante strade, ma un unico obiettivo comune, come ha giustamente sottolineato Angelo Carrillo al termine del confronto: lavorare per una viticoltura libera da trattamenti di sintesi, sana per l’ambiente, e per trasposizione quindi, anche per l’uomo.

L’intervenuto di Carlo Nesler, esperto di cibi fermentati, ha concluso il convegno, introducendo così la tematica centrale della prima giornata della rassegna Wild Cooking, iniziata il 10 novembre con una lectio magistralis di Norbert Niederkofler.

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Niederkofler, punta di diamante della gastronomia altoatesina, è chef del St. Hubertus di San Cassiano ed ha conquistato quest’anno la terza stella Michelin. Famoso per la sua filosofia del “Cook the mountain”, che lo porta a realizzare i suoi piatti utilizzando ingredienti locali e abbandonando quelli d’importazione, lo chef ha esposto il suo concetto di cucina, specificando che “la varietà sta nel mescolare la semplicità. Il prodotto migliore è un presupposto di base. Il mio impegno gastronomico si spiega con il rispetto del prodotto e l’arte di valorizzarlo al massimo usando il metodo di cottura giusto”.

La rassegna è proseguita trattando il tema la cucina tradizionale rivisitata a confronto con quella innovativa (11 e 12 novembre), per poi concludersi con una giornata dedicata alle performance culinarie (13 novembre), durante la quale i 18 chef vincitori del Premio Godio dal 1994 al 2016 si sono esibiti in diversi show-cooking, ed è stato premiato il vincitore del 2017: lo chef stellato Luis Haller.

Inoltre, durante i quattro giorni del festival, la piazza della Rena di Merano è diventata il palcoscenico di presentazione per sei prodotti tipici che per la prima volta, dopo essere stati selezionati dal WineHunter Helmuth Köcher e dalle commissioni di assaggio di MeranoWine Festival, hanno avuto la possibilità di mostrarsi al grande pubblico.

A chiudere della manifestazione sono stati la Catwalk Champagne e l’annuncio del progetto Vino Fico Festival (in fase di definizione) che si terrà nella Bottega del Vino di Fontanafredda a Fico, la Disneyland del cibo di 100mila metri quadrati inaugurata a Bologna il 15 novembre. La collaborazione tra Merano WineFestival e Fico Eataly World prevede la selezione di 30 giovani produttori (nati dopo il 1980) poco conosciuti e provenienti da tutta Italia. I loro vini saranno selezionati dal The Wine Hunter Helmuth Köcher e per essere scelti, oltre ad aver ottenuto almeno 90 punti su 100 nella guida The WineHunter, dovranno aver ricevuto anche l’Award The WineHunter Gold. I 10 vini più venduti avranno la possibilità di entrare nell’assortimento dell’enoteca di Fico.

Quest’anno, invece, l’internazionale kermesse enogastronomica tornerà a sorprendere e a distinguersi per qualità e innovazione dal 9 al 13 novembre. Siamo certi che anche la 27° edizione sarà un successo!

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