+39 0444 042110 info@studiocru.it

Twitter è diverso da Facebook, in molte cose. Una di queste è la monodirezionalità del social network in 140 caratteri. Mi spiego: se su Facebook, normalmente, l’amore deve essere reciproco (se io seguo te tu devi seguire me), twitter incoraggia gli amori non corrisposti. Così io posso seguire una persona senza che questa debba per forza ricambiare.

Come tutti gli amori, anche quelli su twitter possono finire: scatta così il defollow, termine tecnico che indica l’azione di eliminare una persona dalla propria timeline: non mi interessa più quello che scrivi e non voglio più leggerti.

Ma perché la gente defollowa? Ha provato a scoprirlo Chris Lake con un piccolo sondaggio. Ecco i risultati tradotti – liberamente – in italiano.

  • Frequenza di tweet troppo elevata [52% – 271 voti]
  • Troppa autopromozione [48% – 249 voti]
  • Spammatorio [47% – 245 voti]
  • Non abbastanza interessante [43% – 226 voti]
  • Troppe ripetizioni [29% – 152 voti]
  • Troppa automazione [29% – 151 voti]
  • Offensivo/non professionale [28% – 146 voti]
  • Troppi “tweet-elemosina” [28% – 145 voti]
  • Troppo tranquillo (pochi tweet) [27% – 141 voti]
  • Abuso di check-in su Foursquare [22% – 115 voti]
  • Nessun tweet “conversazionale” [21% – 108 voti]
  • Crimini contro la grammatica [18% – 93 voti]
  • Troppi retweet [17% – 90 voti]
  • Abuso di messaggi diretti [16% – 86 voti]
  • Abuso di hashtag [10% – 52 voti]

Quasi tutti condivisibili.

Scrivici
Loading...