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Come preannunciato lunedì ero a Milano, per assistere al convegno Vino Futuri Possibili organizzato dal Gruppo Sole24ore. Gli argomenti parevano interessanti, e infatti lo sono stati.

Complice un’ottima connessione wi-fi gratuita messa a disposizione di tutti i partecipanti, numerosi sono stati i tweet da parte di chi seguiva l’evento da Milano, così come paiono essere state molte le persone che hanno seguito via twitter l’evento. L’hashtag ufficiale era #vinofuturipossibili, che devo dire è stato utilizzato con precisione e assiduità da tutti.

Mi sono quindi divertito a raccogliere con Storify il flusso dei tweet che sono nati dall’incontro, escludendo i numerosi retweet per ovvi motivi di ridondanza. Lo trovate alla fine di questo post.

Mi piace però soffermarmi su alcune cose che mi hanno colpito, visto che un ottimo report è già stato fatto da Pamela nel suo salottino e su Vinix.

Sarò didascalico:

1. il vino è sempre di più legato al momento di fruizione, il pasto in particolare

2. il vino si compra in GDO, non in enoteca

3. il futuro del vino pare passare per i concetti di biologico e biodinamico. Ergo le strategie di marketing delle aziende si dovranno adeguare

4. il tappo a vite non lo vuole nessuno. Non lo vogliono il 68% dei produttori e il 73% degli addetti ai lavori

5. i relatori che twittano dal palco sono una piacevole sorpresa. Mi riferisco in particolare a Federico Capeci, che con il suo tweet “dal raccoLto al raccoNto” ha indicato meglio di chiunque altro quella che dovrebbe essere la strada maestra

6. c’è ancora una netta contrapposizione fra produttori e ristoratori. Se da una parte il report ha indicato che secondo i produttori il ricarico dei ristoranti deprime il consumo di vino, dall’altra Santini ha spiegato come cambieranno le liste dei vini, con una probabile pesante dieta dimagrante e il produttore chiamato a fare da magazzino per le vecchie annate e a mettere a disposizione una maggiore elasticità. In questo modo – sempre secondo Santini – potranno diminuire i ricarichi dei ristoratori

7. twitter ha uno spam contestuale. Appena l’hashtag #vinofuturipossibili è entrato nei Trending Topics (Tendenze in italiano), sono apparsi messaggi di probabile phishing da parte di fasulle signorine discinte

8. c’è gente che non ha ancora capito come si usa twitter, e ha tentato di farsi pubblicità utilizzando la momentanea visibilità dell’hashtag #vinofuturipossibili

Il report è liberamente scaricabile, per chi volesse – giustamente – approfondire.

http://storify.com/studiocru/vino-futuri-possibili

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